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Salute Globale

La salute guida la nuova strategia europea

Nel contesto geopolitico e socioeconomico attuale, la salute rappresenta una leva fondamentale per la sicurezza e la competitività dell’Unione Europea. È questo il messaggio forte e chiaro del report “Investing in Health for a Competitive, Secure, and Resilient Europe”, pubblicato dalla Partnership for Health System Sustainability and Resilience (PHSSR), con il supporto del World Economic Forum.

Il documento segna un cambiamento di rotta: invita i decisori politici europei a superare la visione della salute come spesa passiva, promuovendola invece come un investimento strategico e trasversale. Il report sottolinea che i sistemi sanitari resilienti non solo tutelano il benessere della popolazione, ma rafforzano anche l’autonomia, la produttività e la preparazione dell’Europa alle future crisi sanitarie, ambientali e geopolitiche.

Investire in salute per generare valore economico e sociale

Uno degli aspetti più rilevanti messi in evidenza dal report è l’impatto economico positivo degli investimenti in sanità. Secondo le stime della PHSSR, ogni euro investito nel settore sanitario può generare fino a 14 euro di ritorni, grazie a una maggiore produttività, alla riduzione dell’assenteismo, al contenimento dei costi legati alle malattie croniche e alla diminuzione delle disuguaglianze sociali. La salute, dunque, si configura come un vero e proprio asset strategico per la crescita inclusiva e sostenibile dell’Europa.

Per valorizzare al meglio questi investimenti, il documento propone l’adozione di indicatori comuni a livello europeo, utili per monitorare e valutare l’impatto delle politiche sanitarie nel tempo. Questo approccio basato sui dati può favorire una maggiore responsabilità istituzionale, migliorare la trasparenza e contribuire a garantire continuità e coerenza nelle scelte di lungo periodo.

Il rapporto PHSSR sottolinea l’urgenza di promuovere una governance multilivello e partecipativa, capace di coinvolgere in modo strutturato istituzioni europee, governi nazionali, settore privato, accademia e società civile. Solo un’azione concertata e fondata sull’evidenza scientifica potrà rendere possibile la trasformazione dei sistemi sanitari europei in motori di innovazione, coesione sociale e resilienza.

Guardando al futuro, si leva un invito deciso all’Unione Europea a riconoscere la salute come componente essenziale della propria identità politica e strategica. Non si tratta semplicemente di rafforzare i sistemi sanitari esistenti, ma di valorizzarli come motori di progresso, stabilità e coesione per l’intera società europea. Solo integrando pienamente la salute nelle priorità dell’Unione sarà possibile affrontare con efficacia le sfide del presente e costruire una base solida per la resilienza del futuro.

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Salute Globale

OHAMR: avviata ufficialmente la Partnership sulla resistenza antimicrobica

Dopo 14 anni il programma Joint Programming Initiative on Antimicrobial Resistance (JPIAMR) si è ufficialmente concluso il 31 maggio 2025. A raccoglierne il testimone è la nuova Partnership europea su One Health e Resistenza Antimicrobica (EUP OHAMR), attiva da giugno 2025.

La nuova Partnership EUP OHAMR

L’European Partnership on One Health Antimicrobial Resistance (EUP OHAMR) è la nuova iniziativa strategica finanziata da Horizon Europe per contrastare la crescente minaccia della resistenza antimicrobica (AMR) attraverso un approccio integrato One Health, che considera la salute umana, animale e ambientale in maniera interconnessa.

La partnership riunisce 53 organizzazioni da oltre 30 Paesi, con il coordinamento dello Swedish Research Council e un budget complessivo stimato in circa 340 milioni di euro su un orizzonte decennale. L’obiettivo è quello di rafforzare le capacità di ricerca, innovazione e governance europee per ridurre l’impatto dell’AMR su salute pubblica, sistemi sanitari e sostenibilità globale.

Le attività della nuova partnership includono:

  • bandi competitivi transnazionali per progetti di ricerca e innovazione;
  • iniziative di capacity building e policy alignment tra Stati membri;
  • sviluppo di strumenti diagnostici e terapeutici innovativi;
  • rafforzamento della sorveglianza, della prevenzione e della consapevolezza sull’uso prudente degli antimicrobici.

Il primo bando europeo della partnership è atteso per novembre 2025, con focus su trattamenti innovativi e a basso costo. La strategia si fonda sulla nuova Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) pubblicata da JPIAMR, che definisce le priorità di intervento su patogeni batterici, virali, fungini e parassitari, tenendo conto della loro diffusione in ambienti umani, animali e naturali.

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workforce

CdR: Rafforzamento dei sistemi e del personale sanitario

Il Comitato Europeo delle Regioni (CdR) ha adottato un parere che evidenzia come la carenza di personale sanitario rappresenti una minaccia per la resilienza sociale dell’Unione Europea. Secondo il CdR, le regioni prive di adeguati servizi sanitari tendono a registrare ritardi economici, mettendo a rischio la stabilità e aumentando la pressione sui sistemi sanitari nazionali.

Il parere del CdR

Il parere, approvato durante la sessione plenaria del 14 maggio 2025, sottolinea l’importanza di affrontare le sfide legate alla carenza di personale sanitario per garantire la coesione sociale e territoriale nell’UE. Il CdR invita le istituzioni europee e gli Stati membri a implementare politiche efficaci per attrarre e trattenere professionisti della salute, specialmente nelle aree rurali e periferiche.

Inoltre, il Comitato raccomanda di rafforzare la cooperazione tra i livelli di governo e di investire in formazione, condizioni di lavoro dignitose e incentivi per il personale sanitario. Tali misure sono ritenute essenziali per garantire un accesso equo ai servizi sanitari e per sostenere la resilienza delle comunità locali.

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Altro bandi

EU4Health: linee guida online sulla gara d’appalto per dispositivi diagnostici

L’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (HaDEA) e l’Agenzia per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA) hanno annunciato la disponibilità delle linee guida video della sessione informativa, svoltasi il 14 aprile 2025, relativa al bando EU4Health per appalti pubblici destinati allo sviluppo di dispositivi medici diagnostici point-of-care.

La gara d’appalto EU4Health per lo sviluppo di dispositivi medici diagnostici point-of-care

L’iniziativa mira a stimolare l’innovazione e la produzione di soluzioni diagnostiche rapide, accessibili e di alta qualità, cruciali per rafforzare i sistemi sanitari europei e garantire una risposta efficace alle emergenze sanitarie. La sessione informativa fornisce dettagli tecnici, requisiti di partecipazione e chiarimenti sulle procedure per la presentazione delle offerte.

È possibile presentare domanda per partecipare alla prima fase della procedura della gara d’appalto “Sviluppo di un dispositivo medico diagnostico per il test rapido di sensibilità antimicrobica nel punto di cura” – HADEA/2025/CPN/0006, fino al 12 maggio 2025, ore 16:00 CEST.

La sessione informativa preregistrata può essere guardata su YouTube.

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Altro

Webinar sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili

La Commissione ha in programma un approfondimento sulle malattie non trasmissibili, con un focus particolare sulle strategie di prevenzione e sull’efficienza dei sistemi sanitari. Questo incontro si prefigge di analizzare in dettaglio le principali sfide legate alla gestione di queste patologie. Un’attenzione particolare verrà rivolta anche alle politiche preventive.

Il webinar si svolgerà online venerdì 16 maggio p.v., dalle ore10:00 alle ore 13:00 (CET).

Le malattie non trasmissibili come focus del webinar

Nell’ambito dell’iniziativa Healthier Together, la Commissione sostiene il lavoro di collaborazione delle Joint Action tra Stati membri e progetti guidati dagli stakeholder. Il Commissario Várhelyi è stato incaricato di intensificare il lavoro sulla salute preventiva per contribuire a rendere i sistemi sanitari più efficienti e sostenere la longevità sana. Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte prematura nell’UE, rappresentando il 32% di tutti i decessi nel 2021 (oltre 1,7 milioni di persone), il lavoro della Commissione si concentrerà sulla prevenzione e sul miglioramento della salute cardiovascolare nell’UE. Durante il webinar, la Commissione fornirà un aggiornamento sulle priorità della politica sanitaria e High-Level Meeting dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili.

 

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Altro

OMS: report sull’invecchiamento e il suo impatto sulla sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il rapporto “How does population ageing affect health system financial sustainability and affordable access to health care in Europe?”, che analizza l’impatto dell’invecchiamento demografico sulla sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari europei e sulle conseguenze per l’accesso alle cure sanitarie.

Utilizzando il Population Ageing Financial Sustainability Gap for Health Systems (PASH) Simulator, il report prevede gli effetti dell’invecchiamento demografico sulla spesa sanitaria e sulle entrate del sistema sanitario fino al 2060, stimando il possibile divario di finanziamento legato all’invecchiamento in cinque Paesi europei: Bulgaria, Italia, Slovacchia, Slovenia e Spagna.

Principali risultati dell’analisi

Lo studio evidenzia che i Paesi che si basano fortemente sui contributi assicurativi sociali legati all’occupazione per finanziare la sanità sono più esposti a una riduzione significativa delle entrate pubbliche per la salute, a causa della diminuzione della popolazione in età lavorativa. Al contrario, i sistemi che utilizzano una combinazione più diversificata di tasse dimostrano una maggiore sostenibilità e resilienza all’invecchiamento demografico.

Inoltre, nei Paesi con politiche di copertura sanitaria più solide, si prevede un aumento più contenuto delle spese sanitarie catastrofiche e impoverenti nel futuro.

Raccomandazioni per i decisori politici PER AUMENTARE LA SOSTENIBILITà

Per prepararsi all’invecchiamento demografico nei prossimi decenni, il rapporto suggerisce due azioni chiave:

  1. Ridurre la dipendenza dal mercato del lavoro per il finanziamento sanitario – Nei sistemi basati su contributi sociali legati all’occupazione, è fondamentale rivedere il modello di finanziamento, poiché la quota di popolazione in età lavorativa diminuirà progressivamente.
  2. Rafforzare le politiche di copertura sanitaria – In particolare nei Paesi con una quota elevata di spese sanitarie a carico delle famiglie (out-of-pocket payments), è essenziale garantire che eventuali costi aggiuntivi non gravino sulle fasce di popolazione più vulnerabili, proteggendo così i cittadini e rendendo i sistemi sanitari più sostenibili nel lungo periodo.

L’analisi fornisce indicazioni utili per guidare le scelte politiche e migliorare la sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari in Europa e oltre, contribuendo a un accesso più equo alle cure sanitarie.

 

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digital health

Webinar THCS: trasformazione digitale nei sistemi sanitari

Nell’ambito delle attività del Partenariato THCS – Transforming Health and Care Systems, sono in programma due webinar di approfondimento sulle sfide e le opportunità legate alla trasformazione digitale nei sistemi sanitari e sociali. Questi eventi offriranno ai partecipanti l’occasione di conoscere strumenti innovativi per la valutazione della maturità digitale e l’impatto delle tecnologie digitali sulla sanità europea.

I webinar rappresentano un’importante occasione per approfondire il tema della digitalizzazione nella sanità pubblica e comprendere meglio le strategie per la sua implementazione a livello nazionale ed europeo.

Webinar del Partenariato THCS: gli appuntamenti
  • Il primo appuntamento è previsto per il 25 marzo, dalle 11:00 alle 11:45, con il webinar “Digital Maturity Assessment in the Scottish Healthcare System”. Il team Digital Health and Care del Governo scozzese presenterà uno strumento standardizzato per la valutazione della maturità digitale nelle organizzazioni sanitarie e sociali. Attraverso una piattaforma online, questo strumento consente di misurare il livello di digitalizzazione, fornendo indicazioni sui progressi raggiunti e sugli ostacoli che ancora limitano la trasformazione digitale.

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  • Il secondo appuntamento si terrà il 26 marzo, dalle 14:00 alle 15:30, con il webinar “How the digital health technology assessment can contribute to the transformation of health and social care systems in Europe”. Questo evento esplorerà le sinergie tra THCS e EDiHTA (European Digital Health Technology Assessment), concentrandosi sul ruolo della valutazione delle tecnologie digitali per la salute nella trasformazione dei sistemi sanitari e sociali. Verranno affrontate le sfide metodologiche relative all’implementazione delle Digital Health Technologies (DHT) e alla standardizzazione dei criteri di valutazione a livello europeo.

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comunicazione in salute digital health

Pubblicazione OMS: strategia per l’ottimizzazione dei sistemi informativi sanitari nazionali di routine

La nuova strategia dell’OMS riguarda i sistemi informativi sanitari di routine (Routine Health Information Systems (RHIS)) che sono fondamentali per i sistemi sanitari, in quanto forniscono dati cruciali che consentono ai politici e ai dirigenti sanitari di prendere decisioni consapevoli. Supportando l’allocazione delle risorse e monitorando l’efficacia degli interventi, i RHIS facilitano l’erogazione di servizi sanitari di qualità, in particolare l’assistenza sanitaria di base (Primary Health Care (PHC)). Nell’ultimo decennio, si sono registrati progressi significativi nelle strutture e nelle capacità dei sistemi di dati sanitari, consentendo ai Paesi di raccogliere dati più affidabili e tempestivi per prendere decisioni basate sull’evidenza.

DI COSA PARLA QUESTA STRATEGIA

La Strategia per l’ottimizzazione dei RHIS nazionali, sviluppata dall’OMS, mira a rafforzare ulteriormente i sistemi nazionali di dati sanitari. In essa vengono delineati i principi chiave per sistemi integrati allineando gli sforzi tra i settori sanitari per migliorare i servizi e raggiungere gli obiettivi sanitari. I cinque obiettivi strategici si concentrano sul miglioramento della qualità, della disponibilità e dell’uso dei dati sanitari, con interventi misurabili per monitorare i progressi. La strategia fa anche parte del pacchetto tecnico SCORE (Survey, Count, Optimize, Review, Enable) per i dati sanitari dell’OMS, che sostiene i Paesi nella costruzione di solidi sistemi di dati sanitari per monitorare gli obiettivi sanitari nazionali e globali.

Gli RHIS sono una componente critica dei Sistemi Informativi Sanitari (Health Information System (HIS)) nazionali. Le loro funzioni comprendono la generazione, la compilazione, l’analisi e la comunicazione dei dati per informare le politiche e la pianificazione. I RHIS raccolgono principalmente dati da fonti istituzionali, come cartelle cliniche, registri di erogazione dei servizi e dati sulle risorse sanitarie. Idealmente, i RHIS dovrebbero essere integrati consentendo la condivisione e l’utilizzo dei dati provenienti da varie fonti all’interno dei sistemi sanitari. Inoltre, aiutano a monitorare le prestazioni dei servizi, le tendenze delle malattie e la gestione della forza lavoro, tutti elementi cruciali per migliorare i risultati sanitari.

Tuttavia, i sistemi RHIS devono affrontare notevoli sfide, tra cui la qualità dei dati, i problemi di integrazione, i vincoli di capacità e le limitazioni tecnologiche. Garantire raccolta, condivisione e analisi dei dati accurate e tempestive è fondamentale per la loro efficacia. A sua volta, la capacità degli operatori sanitari di utilizzare i dati in modo efficace deve essere costantemente rafforzata attraverso programmi di formazione. I progressi tecnologici negli strumenti digitali possono migliorare la raccolta dei dati, ma devono essere affrontate sfide come l’inaffidabilità di alcune infrastrutture e l’accesso limitato alla tecnologia.

La strategia dell’OMS sottolinea inoltre l’importanza della governance dei sistemi informativi sanitari a livello nazionale, sottolineando la necessità di sistemi agili e resilienti in grado di adattarsi alle esigenze sanitarie emergenti. Con la continua evoluzione degli strumenti digitali e dell’integrazione dei dati, la strategia mira a sostenere i Paesi nel superare le sfide affrontate dall’RHIS e nel raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), la Copertura Sanitaria Universale e altre priorità sanitarie nazionali.

 

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workforce

OMS/Europa: lanciato il progetto “Nursing Action” per affrontare la crisi del personale infermieristico

L’OMS/Europa, in collaborazione con la Commissione europea e la Presidenza polacca dell’Unione europea (UE), ha lanciato “Nursing Action”, una nuova iniziativa finanziata dall’UE per affrontare le carenze critiche di personale infermieristico in tutta l’UE.

Il progetto rientra nell’accordo strategico firmato da Commissione e OMS/Europa, volto a trattenere gli infermieri nei loro sistemi sanitari.

Il Progetto UE Nursing Action”

Con il sostegno e il finanziamento dell’UE, l’OMS/Europa mira a stimolare azioni concrete a livello nazionale e regionale per affrontare queste sfide e sostenere gli infermieri nell’UE come elemento chiave per il raggiungimento di sistemi sanitari sostenibili e resilienti.

Il progetto “Nursing Action” mira a sviluppare soluzioni basate su dati concreti per aumentare l’offerta di infermieri e migliorare la loro permanenza nell’UE. 

L’evento di lancio si è tenuto il 17 gennaio 2025 a Varsavia, in Polonia, e ha visto la partecipazione del Ministro della Salute polacco, i partner che rappresentano gli infermieri nella regione europea e rappresentanti di alto livello dell’OMS e della Commissione europea.

L’iniziativa ha fatto focus sull’esperienza delle associazioni infermieristiche europee e delle loro organizzazioni partner, e mira a coinvolgere anche i responsabili politici nell’attuazione delle misure necessarie per affrontare la crisi del personale infermieristico.

Lavorando con le autorità sanitarie nazionali e le associazioni infermieristiche di tutta Europa, l’OMS mirerà a trattenere l’attuale forza lavoro infermieristica e a reclutarne altra, anche rendendo la professione più attraente per le nuove generazioni.

Nell’arco di 36 mesi, “Nursing Action” porterà avanti attività mirate e personalizzate in base alle esigenze dei singoli Stati membri dell’UE. Grazie alla stretta collaborazione con gli Stati membri, le organizzazioni di infermieri e le parti sociali, l’iniziativa sarà adattata alle esigenze specifiche a livello nazionale e subnazionale.

Le principali aree di intervento comprendono:

  • sviluppo di strategie basate su dati concreti per migliorare il mantenimento e il reclutamento degli infermieri;
  • aumento dei programmi di tutoraggio per sostenere la prossima generazione di infermieri;
  • promozione di misure per proteggere la salute e il benessere degli infermieri;
  • sostegno ai Paesi nell’implementazione di pratiche sicure per il personale;
  • miglioramento dell’integrazione delle soluzioni digitali nei flussi di lavoro degli infermieri.

Olivér Várhelyi, Commissario per la salute e il benessere degli animali, ha dichiarato: “Gli infermieri sono una parte cruciale dei sistemi sanitari, poiché spesso sono il legame più stretto con i pazienti. Attualmente nell’UE mancano 1,2 milioni di medici, infermieri e ostetriche e in più della metà dei Paesi dell’UE si registra un calo di interesse per le carriere infermieristiche. L’azione avviata oggi dimostra il nostro impegno ad affrontare la carenza di infermieri negli Stati membri. Mi auguro che contribuisca ad attirare giovani talenti nella professione e a trattenere i nostri validi professionisti. Sono ansioso di lavorare a stretto contatto con l’OMS Europa su questa azione”.

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OMS: webinar sull’Agenda Globale di Ricerca su salute e migrazione

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato il webinar “Research to Policy: Translating the Global Research Agenda on Health and Migration”, che si terrà il 22 gennaio 2025. L’evento esplorerà le interconnessioni tra migrazione e salute, affrontando le sfide e le opportunità per migliorare l’accesso ai servizi sanitari, promuovere l’equità e rafforzare i sistemi sanitari globali.

Il webinar dell’OMS sull’ Agenda Globale di Ricerca su salute e migrazione

Il Global Research Agenda on Health & Migration (GRA) è un’iniziativa dell’OMS che definisce le priorità di ricerca globali sulle intersezioni tra salute e migrazione. L’obiettivo è identificare lacune conoscitive, promuovere l’elaborazione di politiche basate su evidenze e migliorare l’impatto delle azioni sanitarie su scala globale.

Il GRA si concentra su temi come l’accesso ai servizi sanitari per i migranti, l’inclusione delle comunità ospitanti, il rafforzamento delle capacità dei sistemi sanitari e la riduzione delle disuguaglianze. Questo approccio mira a garantire che i benefici della ricerca si traducano in miglioramenti tangibili per tutte le popolazioni coinvolte.

Il webinar riunirà esperti, ricercatori e policymaker per discutere:

  • Le implicazioni della migrazione sui sistemi sanitari e sulle comunità ospitanti.
  • Come integrare i risultati della ricerca nell’elaborazione delle politiche pubbliche, con l’obiettivo di garantire salute ed equità per tutti.
  • Iniziative innovative e buone pratiche globali, con un focus sull’inclusione e sulla sostenibilità.

L’evento rappresenta un’occasione unica per condividere esperienze e strategie volte a trasformare le evidenze scientifiche in azioni concrete, contribuendo a costruire sistemi sanitari più resilienti e inclusivi.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione al seguente LINK.

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