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THCS JTC 2027: pubblicata la preinformazione del bando dedicato alla workforce

Il Partenariato europeo THCS – Transforming Health and Social Care Systems ha pubblicato l’avviso di preinformazione della quinta Joint Transnational Call (JTC 2027), intitolata “Transforming the Health and Care Workforce for Sustainable and Resilient Systems“.

La call sosterrà progetti transnazionali di ricerca e innovazione finalizzati a favorire la trasformazione del personale sanitario e sociosanitario, attraverso l’adozione, la sperimentazione, la valutazione e la diffusione su più ampia scala di soluzioni basate su evidenze scientifiche e buone pratiche già disponibili.

L’obiettivo è rafforzare la capacità dei sistemi sanitari e assistenziali di attrarre, formare, impiegare e trattenere personale qualificato, promuovendo modelli organizzativi integrati, sostenibili e adattabili ai diversi contesti nazionali, regionali e locali.

I progetti dovranno prevedere un approccio collaborativo e multidisciplinare, coinvolgendo gli attori rilevanti dei sistemi sanitari e assistenziali. Potranno partecipare, secondo i requisiti di ammissibilità nazionali e regionali, università e istituti di ricerca, organizzazioni sanitarie, imprese e altri stakeholder, comprese le organizzazioni dei pazienti.

JTC 2027: SCADENZE E REQUISITI

La pubblicazione ufficiale della JTC 2027 è prevista per il 16 novembre 2026.

La procedura di presentazione e valutazione delle proposte si articolerà in due fasi successive, con una prima selezione delle candidature preliminari e il successivo invito a presentare le proposte complete.

Le principali scadenze previste sono:

  • 21 gennaio 2027, ore 14:00 CET: termine per la presentazione delle pre-proposte;
  • 24 giugno 2027, ore 14:00 CEST: termine per la presentazione delle proposte complete, riservata ai candidati invitati alla seconda fase.

I progetti dovranno essere sviluppati da consorzi transnazionali composti da almeno tre partner ammissibili provenienti da tre Paesi diversi, le cui organizzazioni finanziatrici partecipino alla call.

Sono previsti un massimo di nove partner ammissibili al finanziamento e non più di due partner ammissibili per Paese. La composizione dei consorzi e l’ammissibilità dei singoli partecipanti dovranno rispettare anche le disposizioni nazionali e regionali applicabili.

Per accompagnare i potenziali proponenti nella preparazione delle candidature, sono previsti due appuntamenti informativi:

  • 2 dicembre 2026, dalle ore 14:30 alle 16:30 CET: webinar informativo internazionale organizzato da THCS, dedicato alle caratteristiche della call e alle modalità di partecipazione;
  • 9 dicembre 2026, dalle ore 14:00 alle 16:00 CET: webinar informativo nazionale rivolto ai potenziali proponenti italiani.

La conclusione del processo di valutazione e la comunicazione delle raccomandazioni finali di finanziamento sono previste tra ottobre e novembre 2027, mentre l’avvio scientifico dei progetti finanziati è atteso all’inizio del 2028.

Le informazioni contenute nella pre-informazione hanno carattere indicativo e potranno essere aggiornate in occasione della pubblicazione ufficiale della JTC 2027.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe.

ProMIS partecipa inoltre alla JTC 2027 in qualità di ente finanziatore, contribuendo al sostegno dei progetti selezionati nell’ambito della call.

THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

 

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Salute Globale Salute mentale

A Copenhagen la 76ª sessione del Comitato regionale OMS per l’Europa

Dal 27 al 29 ottobre 2026 si terrà a Copenhagen la 76ª sessione del Comitato regionale dell’OMS per l’Europa (RC76), l’organo decisionale della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità. Parteciperanno ministri della Salute e delegazioni di alto livello dei 53 Stati membri, insieme a organizzazioni partner e rappresentanti della società civile.

La sessione rappresenterà un momento importante per fare il punto sull’attuazione del Secondo Programma europeo di lavoro 2026–2030 e definire alcune delle principali priorità dell’OMS/Europa per i prossimi anni.

Dall’assistenza primaria all’intelligenza artificiale

La prima giornata sarà dedicata soprattutto agli aspetti politici e allo stato della salute nella Regione europea, con un briefing di alto livello sull’assistenza sanitaria primaria.

La seconda giornata sarà invece focalizzata sulla governance dell’Organizzazione, sul bilancio e sulla programmazione per il periodo 2028–2029, oltre che sulle candidature per ospitare nuovi uffici decentrati dedicati a temi quali qualità delle cure e sicurezza dei pazienti, intelligenza artificiale e salute, e well-being economy.

Particolarmente rilevanti saranno i temi tecnici previsti per la terza giornata, quando gli Stati membri saranno chiamati a considerare due importanti documenti strategici:

Il Comitato discuterà inoltre lo sviluppo di una futura strategia sulle malattie non trasmissibili e la promozione del benessere, prevista per adozione nel 2027, e una possibile strategia regionale sulla salute mentale e il benessere 2027–2037.

Un appuntamento anche per il confronto europeo

Il programma di RC76 è accompagnato da una serie di eventi virtuali dedicati a temi quali la fiducia nella scienza e nelle autorità sanitarie, l’equità nella salute, la resistenza antimicrobica, l’innovazione per la salute pubblica e l’approccio Health in All Policies alla salute mentale.

La sessione di Copenhagen offrirà quindi un’importante occasione per collegare indirizzi politici, evidenze scientifiche e innovazione, in un momento in cui i sistemi sanitari europei sono chiamati ad affrontare contemporaneamente l’invecchiamento della popolazione, le malattie croniche, le trasformazioni digitali e le crescenti disuguaglianze di salute.

 

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digital health

THCS Annual Conference 2026: appuntamento il 10 novembre

La THCS Annual Conference 2026 si terrà il 10 novembre 2026, dalle 09:00 alle 17:00, presso l’Euskalduna Conference Centre di Bilbao, come evento pre-congressuale della European Public Health Conference 2026.

Organizzata dalla Partnership europea THCS-Transforming Health and Care Systems, l’Annual Conference 2026 sarà dedicata al tema “Transforming Health and Care Systems: Climate Resilience, Place-Based Innovation and Equity” e riunirà decisori politici, ricercatori, istituzioni, professionisti, ecosistemi dell’innovazione e rappresentanti dei progetti finanziati da THCS.

Il programma approfondirà alcune dimensioni interconnesse della trasformazione dei sistemi sanitari e sociosanitari: resilienza climatica e circolarità, sistemi sanitari urbani e rurali, equità e priorità di ricerca e innovazione.

L’appuntamento prosegue il percorso avviato nelle precedenti edizioni e intende approfondire come ricerca e innovazione possano tradursi in azioni concrete, integrate nei sistemi sanitari e sociosanitari e applicabili in differenti contesti territoriali e organizzativi.

THCS ANNUAL CONFERENCE 2026: QUATTRO SESSIONI TEMATICHE

Il programma della THCS Annual Conference 2026 sarà articolato in quattro sessioni.

La prima, “Healing Without Harming: Climate-Ready Health and Care Systems”, approfondirà la relazione tra sistemi sanitari e cambiamento climatico, considerando sia l’impatto del settore sanitario sul clima sia gli effetti del cambiamento climatico sui sistemi di salute e assistenza, con particolare attenzione a sostenibilità, circolarità, resilienza e adattamento.

La seconda sessione, “From Cities to Villages: Transformative Ecosystems Driving System Change”, sarà dedicata al ruolo di città, regioni ed ecosistemi locali nei processi di trasformazione, attraverso esperienze provenienti da contesti urbani e rurali e un confronto su quelle condizioni strutturali che possano favorire il cambiamento, tra cui forza lavoro, finanziamenti, infrastrutture e percorsi di scalabilità.

Nel pomeriggio, “Who Benefits from Transformation? Equity, Access and Inclusion” affronterà le disuguaglianze nell’accesso, negli esiti e nell’innovazione, con attenzione alle popolazioni vulnerabili, all’equità digitale e intergenerazionale, alle condizioni della forza lavoro e all’implementazione inclusiva.

La sessione conclusiva, “What the R&I Community Wants: Priorities for Climate Resilience, Equity and Innovation”, avrà carattere partecipativo e coinvolgerà i partecipanti nell’individuazione di sfide emergenti, gap di conoscenza e implementazione e opportunità per future attività di ricerca e collaborazione.

Gli esiti contribuiranno alle riflessioni strategiche e alla definizione delle future attività del Partenariato.

Le registrazioni alla THCS Annual Conference 2026 sono aperte fino al raggiungimento della capienza massima e possono essere effettuate attraverso la piattaforma della European Public Health Conference, selezionando l’opzione “pre-conference only”.

 

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Salute Globale

Pubblicazione OMS: Un linguaggio comune per contrastare l’ipertensione

L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato il “Compendium of essential clinical terminology for hypertension-control programmes”, un nuovo documento pensato per rendere più omogeneo il linguaggio utilizzato nei programmi di prevenzione e controllo dell’ipertensione.Il compendio si inserisce nell’ambito dell’iniziativa WHO HEARTS e punta a favorire una maggiore coerenza tra Paesi e diversi livelli dei sistemi sanitari.

Il documento raccoglie definizioni standardizzate relative alla diagnosi e classificazione dell’ipertensione, alla misurazione e al monitoraggio della pressione arteriosa, alla valutazione e gestione clinica, agli interventi sugli stili di vita, allo screening e alla presa in carico dei pazienti. Include inoltre indicatori fondamentali per il monitoraggio e la valutazione dei programmi.

Un linguaggio comune per migliorare i programmi

L’obiettivo non è soltanto terminologico. Utilizzare definizioni condivise può facilitare la formazione degli operatori, la raccolta e il confronto dei dati, il monitoraggio della qualità e la valutazione delle performance dei programmi di controllo dell’ipertensione.

Il compendio è rivolto in particolare a responsabili dei programmi sanitari, équipe delle cure primarie, esperti di monitoraggio e valutazione, specialisti dei sistemi informativi sanitari, decisori politici e partner tecnici. Le definizioni possono essere adattate ai diversi contesti nazionali, mantenendo però la coerenza concettuale necessaria per garantire la comparabilità dei dati.

Dalla misurazione alla continuità delle cure

L’approccio proposto dall’OMS considera quindi l’ipertensione lungo l’intero percorso assistenziale: dall’identificazione e diagnosi della condizione fino alla gestione clinica, agli interventi sugli stili di vita, alla registrazione dei pazienti e alla continuità delle cure.

Per i sistemi sanitari territoriali, uno strumento di questo tipo può contribuire a collegare meglio attività cliniche, sistemi informativi e monitoraggio degli esiti, favorendo una lettura più uniforme delle performance dei programmi di prevenzione e controllo dell’ipertensione.

Il compendio costituisce un riferimento operativo per l’implementazione dei programmi basati sul WHO HEARTS Technical Package.

 

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comunicazione in salute

Nuove “Data stories” OMS: articoli per analizzare i dati sanitari e il loro significato per la salute della popolazione

I numeri sono indispensabili per comprendere la salute delle popolazioni, ma da soli raramente raccontano tutta la storia. Dietro ogni indicatore ci sono persone, comunità, sistemi sanitari e condizioni sociali e ambientali. È questo il punto di partenza di “Data stories: getting to know the lives behind the numbers”, la nuova serie dell’OMS/Europa che invita a guardare oltre statistiche e grafici per comprendere meglio cosa raccontano realmente i dati e come possano essere utilizzati per orientare le politiche di salute pubblica.

DUE STORIE, DUE PROSPETTIVE

Una delle prime storie, “More than a mother”, analizza la salute e la mortalità delle donne, mostrando come concentrarsi esclusivamente sulla maternità rischi di offrire una visione incompleta della salute femminile. L’analisi evidenzia inoltre importanti differenze territoriali e problemi nella classificazione delle cause di morte, sottolineando quanto la qualità dei dati sia importante per individuare correttamente i bisogni di salute.

Un secondo esempio arriva dalla Cechia, dove il collegamento tra dati sanitari e dati della polizia ha permesso di comprendere meglio i decessi per suicidio. L’aumento del 25% dei suicidi registrato nelle statistiche non rifletteva necessariamente un improvviso peggioramento: una parte dell’incremento derivava dalla migliore identificazione e classificazione dei casi precedentemente registrati come morti di causa incerta.

DALLA QUALITÀ DEL DATO ALLA QUALITÀ DELLE DECISIONI

I due esempi mostrano, da prospettive diverse, un principio comune: ciò che viene misurato e il modo in cui viene misurato influenzano ciò che diventa visibile alle politiche pubbliche. Per i sistemi sanitari, disporre di dati affidabili, comparabili e correttamente interpretati è fondamentale per individuare bisogni, monitorare le disuguaglianze, programmare i servizi e indirizzare le risorse. Le Data Stories dell’OMS/Europa propongono quindi di partire dai numeri, ma non fermarsi ai numeri. Perché dietro ogni statistica sanitaria ci sono persone e comunità, e comprenderne meglio le storie significa anche poter comprendere meglio le sfide di salute pubblica.

 

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Altro

Save the Date: THCS Learning Week 2026

Dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, il WP10 “Knowledge Hub to support the transferability of good practices” del Partenariato europeo THCS – Transforming Health and Social Care Systems organizzerà la THCS Learning Week 2026.

L’iniziativa, dal titolo “Transforming Health and Social Care: Meaning, Models and Measurement”, sarà dedicata al significato concreto della trasformazione dei sistemi sanitari e socio-sanitari e alle modalità con cui questa può essere realizzata e valutata.

Per cinque giornate, decisori politici, responsabili dei sistemi, ricercatori, professionisti e innovatori saranno coinvolti in un percorso di apprendimento e confronto basato su esperienze e casi provenienti da diversi contesti europei.

La Learning Week intende approfondire alcune delle questioni che accompagnano i processi di trasformazione: che cosa significa trasformare un sistema, come può avvenire il cambiamento e come valutarne l’impatto.

In un contesto in cui i sistemi europei sono chiamati a sviluppare modelli di assistenza più integrati, sostenibili e centrati sulla persona, l’evento offrirà uno spazio per condividere conoscenze, esperienze e approcci maturati in contesti diversi.

Sono previste 10 sessioni online della durata di un’ora, con modalità interattive e occasioni di scambio tra i partecipanti.

THCS LEARNING WEEK 2026: ESPERIENZE E CONFRONTO EUROPEO

La THCS Learning Week 2026 valorizzerà il lavoro sviluppato nell’ambito di THCS e dei progetti finanziati dal Partenariato, insieme ai contributi di altri partenariati e iniziative europee, creando occasioni di discussione, riflessione e scambio sulla trasformazione dei sistemi sanitari e socio-sanitari.

Attraverso la condivisione di esperienze e casi concreti, la settimana offrirà l’opportunità di approfondire come la trasformazione possa tradursi nella pratica e quali elementi consentano di comprenderne e valutarne gli effetti.

L’obiettivo è favorire l’apprendimento reciproco tra attori provenienti da contesti diversi e mettere a confronto prospettive ed esperienze europee, contribuendo alla riflessione su che cosa significhi la trasformazione, come si realizzi e come riconoscere quando produce un cambiamento effettivo.

Il Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

Il programma completo e le informazioni per la registrazione saranno comunicati prossimamente.

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Salute Globale

OMS: priorità globali di ricerca su clima e migrazione

Per fare il punto sulle priorità di ricerca globali su clima e migrazione, il programma OMS Health and Migration, in collaborazione con il programma OMS Climate Change, Energy and Air Quality, ha lanciato l’Action plan “Global research prioritization and action plan on health, migration and displacement in the context of climate change”.

Colmare la mancanza di evidenze su clima e migrazione

Nonostante la crescente consapevolezza del legame tra clima e migrazione e i suoi effetti sulla salute, permangono significative lacune nelle evidenze su come la mobilità legata al cambiamento climatico influisca su salute, benessere e accesso alle cure. Il cambiamento climatico è sempre più riconosciuto come fattore che contribuisce alla migrazione e agli sfollamenti, con un forte impatto sulle popolazioni già vulnerabili e con limitate capacità di adattamento.

Il dottor Santino Severoni, a capo del programma Health and Migration, ha sottolineato come colmare le lacune in ambito di ricerca sia anzitutto una questione di equità; per raggiungere la copertura sanitaria universale e rafforzare la resilienza climatica, le popolazioni migranti e sfollate devono far parte della soluzione fin dall’inizio, non essere un’aggiunta successiva.

L’esercizio di definizione delle priorità

Il Global Research Prioritization Exercise (GRPE), primo approfondimento tematico nell’ambito del Global research agenda on health, migration and displacement dell’OMS, è stato sviluppato attraverso un percorso strutturato e partecipativo che ha coinvolto una revisione della letteratura, una mappatura degli stakeholder, consultazioni tecniche e un sondaggio online, con il contributo di diversi esperti provenienti da ambito accademico, politico e operativo.

Sono state individuate aree di ricerca prioritarie su clima e migrazione lungo tre temi principali (determinanti sociali della salute, copertura sanitaria universale ed emergenze) insieme a due aree trasversali riguardanti gli esiti di salute e i dati per le politiche e gli interventi. Tra le priorità emerse figurano il contrasto alle disuguaglianze sociali, il rafforzamento dell’accesso ai sistemi sanitari, il miglioramento della preparazione alle emergenze climatiche, il potenziamento dei sistemi di dati sensibili alla migrazione, e la produzione di evidenze su salute mentale, salute materno-infantile, malattie croniche e impatti a lungo termine della mobilità climatica.

Il dottor Diarmid Campbell-Lendrum, a capo del programma Climate Change, Energy and Air Quality, ha evidenziato come il cambiamento climatico stia già influenzando la salute e la mobilità delle popolazioni a livello globale, rendendo essenziale rafforzare la base di evidenze su clima e migrazione per orientare politiche efficaci.

Il lancio ha rafforzato l’impegno condiviso a favorire la collaborazione interdisciplinare, superando i compartimenti stagni tra i settori salute, clima e migrazione, e a tradurre le evidenze in politiche e interventi concreti. È stata inoltre sottolineata l’importanza di partenariati duraturi e di legami più stretti tra ricerca, politica e attuazione.

Attraverso il GRPE, l’OMS ribadisce il proprio impegno a sostenere Stati membri e partner nel tradurre le priorità di ricerca su clima e migrazione in azioni concrete, integrando la roadmap nelle agende regionali e nazionali e rafforzando le capacità per sistemi sanitari più resilienti e inclusivi verso le popolazioni migranti.

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digital health Salute Globale

OMS Europa: servono regole più forti per governare l’intelligenza artificiale in sanità

L’intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente i sistemi sanitari europei. Dalla diagnostica assistita agli strumenti di supporto alle decisioni cliniche, fino ai chatbot per i pazienti, le applicazioni dell’IA sono ormai sempre più diffuse. Tuttavia, secondo l’OMS Europa, la velocità con cui queste tecnologie vengono adottate supera di gran lunga quella con cui vengono definite regole, responsabilità e meccanismi di controllo.

È questo il messaggio lanciato dal Direttore regionale dell’OMS per l’Europa, il dott. Hans Kluge, in occasione della conferenza internazionale “Shaping AI in Health”, svoltasi a Lisbona il 15 luglio 2026. Nel suo intervento, Kluge ha invitato governi e istituzioni ad agire rapidamente per evitare che il divario tra innovazione tecnologica e governance diventi irreversibile.

L’IA è già una realtà negli ospedali europei

I dati presentati dall’OMS mostrano che l’intelligenza artificiale è già ampiamente utilizzata nella Regione europea. Circa due terzi dei Paesi impiegano strumenti di IA per supportare la diagnostica e numerosi sistemi sanitari stanno introducendo assistenti virtuali e altre applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Nonostante questa rapida diffusione, la governance rimane ancora insufficiente. Solo una piccola parte dei Paesi dispone infatti di una strategia nazionale specifica sull’IA in sanità, mentre in molti casi mancano linee guida etiche, standard di responsabilità e percorsi strutturati di formazione per i professionisti sanitari.

Innovazione sì, ma con regole chiare

Per l’OMS, il problema non è rallentare l’innovazione, bensì accompagnarla con strumenti adeguati di governo. L’obiettivo è garantire che l’IA migliori realmente la qualità dell’assistenza, riduca le disuguaglianze e rafforzi la fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari. Secondo l’Organizzazione, una governance efficace dovrebbe poggiare su tre pilastri fondamentali:

  1. regole chiare che definiscano responsabilità, sicurezza e trasparenza;
  2. infrastrutture e strumenti che consentano un utilizzo affidabile delle tecnologie;
  3. formazione del personale sanitario.
Il rischio di ampliare le disuguaglianze

L’OMS sottolinea inoltre che l’intelligenza artificiale non è neutrale. Se sviluppata o implementata senza adeguati controlli, può amplificare disuguaglianze già esistenti, introdurre bias nei processi decisionali e compromettere la tutela dei dati personali.

Per questo motivo, la supervisione umana deve rimanere centrale. L’IA deve rappresentare uno strumento di supporto ai professionisti sanitari e non sostituire il giudizio clinico, soprattutto nelle decisioni che incidono direttamente sulla salute delle persone.

Un’agenda comune per l’Europa

Il messaggio dell’OMS arriva in un momento cruciale, mentre l’Unione europea sta implementando l’AI Act e molti Paesi stanno definendo le proprie strategie nazionali sull’intelligenza artificiale. La sfida sarà trasformare i principi normativi in pratiche concrete all’interno dei sistemi sanitari, assicurando che innovazione, sicurezza ed equità procedano di pari passo.

Per l’OMS Europa, il tempo per agire è adesso: governare l’intelligenza artificiale significa costruire sistemi sanitari più sicuri, resilienti e orientati ai bisogni delle persone, prima che il divario tra sviluppo tecnologico e capacità di regolamentazione diventi troppo ampio per essere colmato.

 

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Salute mentale Salute Globale

Nuovo studio OMS: forti lacune nella misurazione della salute mentale in Europa

Un nuovo studio pubblicato dall’OMS Europa mette in evidenza importanti criticità nel modo in cui la salute mentale viene misurata nella Regione europea, sottolineando la necessità di sviluppare un quadro condiviso di indicatori per migliorare il monitoraggio, la comparabilità dei dati e il supporto alle politiche sanitarie.

La ricerca, basata su una scoping review della letteratura scientifica, ha analizzato 75 studi condotti nella Regione europea dell’OMS, identificando circa 450 diversi indicatori utilizzati per valutare la salute mentale. L’elevata eterogeneità degli strumenti e degli approcci adottati rende difficile confrontare i risultati tra Paesi e monitorare in modo coerente l’evoluzione dello stato di salute mentale delle popolazioni.

Lo studio evidenzia che la maggior parte degli indicatori oggi disponibili si concentra sulla prevalenza dei disturbi mentali e sui relativi fattori di rischio, mentre risultano meno sviluppati gli indicatori dedicati al benessere mentale positivo, alla qualità dei servizi, all’accessibilità delle cure, agli esiti degli interventi e all’esperienza delle persone che usufruiscono dei servizi di salute mentale. Inoltre, emergono differenze significative nella disponibilità dei dati tra le diverse aree della Regione europea, con una maggiore concentrazione delle evidenze nei Paesi dell’Europa settentrionale e occidentale.

Secondo gli autori, questa frammentazione limita la capacità dei decisori politici di valutare l’efficacia delle strategie di prevenzione, promozione del benessere e assistenza, rendendo più complesso identificare le priorità di intervento e monitorare i progressi nel tempo. Per questo motivo, si sottolinea l’importanza di sviluppare un sistema armonizzato di indicatori che permetta confronti affidabili tra Paesi e supporti decisioni fondate su evidenze scientifiche.

Lo studio contribuirà alla definizione di un futuro framework regionale per la misurazione della salute mentale, destinato a rafforzare la raccolta e l’utilizzo dei dati nei sistemi sanitari europei. Un sistema di monitoraggio più completo consentirebbe infatti di valutare non solo la diffusione dei disturbi mentali, ma anche il benessere della popolazione, la qualità dell’assistenza, l’equità nell’accesso ai servizi e l’impatto delle politiche pubbliche.

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Salute Globale

Pubblicate le statistiche di salute dell’OCSE 2026

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato la nuova edizione delle Statistiche di Salute 2026, il più completo database internazionale dedicato agli indicatori di salute e ai sistemi sanitari dei Paesi membri e partner.

Disponibile attraverso l’OECD Data Explorer, la banca dati rappresenta uno strumento fondamentale per decisori politici, ricercatori, professionisti della sanità, giornalisti e cittadini interessati ad analizzare e confrontare le performance dei sistemi sanitari a livello internazionale. Grazie a indicatori armonizzati e metodologie condivise, il database consente di individuare tendenze, valutare l’efficacia delle politiche sanitarie e favorire lo scambio di buone pratiche tra i diversi Paesi.

L’edizione 2026 delle Statistiche di Salute comprende un’ampia gamma di informazioni organizzate in aree tematiche, tra cui:

  • Spesa e finanziamento della sanità, con dati sui costi dei sistemi sanitari, sulle fonti di finanziamento e sugli investimenti nelle infrastrutture.
  • Stato di salute della popolazione, comprendente indicatori quali aspettativa di vita, mortalità, morbosità, malattie trasmissibili, tumori e incidenti stradali.
  • Fattori di rischio per la salute, tra cui consumo di tabacco, alcol, alimentazione, obesità e utilizzo di prodotti da svapo.
  • Risorse sanitarie, con informazioni dettagliate sul personale sanitario (medici, infermieri, ostetriche, farmacisti e altre professioni), ospedali, posti letto, tecnologie diagnostiche e formazione dei professionisti.
  • Migrazione del personale sanitario, con dati sui medici e infermieri formati all’estero.
  • Utilizzo dei servizi sanitari, incluse visite mediche, teleconsultazioni, vaccinazioni, screening, ricoveri ospedalieri, procedure chirurgiche e tempi di attesa.
  • Qualità dell’assistenza e risultati di salute, con indicatori relativi alle cure primarie, sicurezza del paziente, assistenza oncologica, salute mentale, cure integrate ed esperienza dei pazienti.
  • Mercato farmaceutico, con dati sul consumo e sulle vendite di farmaci, nonché sulla diffusione dei medicinali generici.
  • Assistenza a lungo termine, comprendente personale dedicato, strutture residenziali, beneficiari e modalità di erogazione dell’assistenza.
  • Copertura sanitaria, con informazioni sui diversi modelli di assicurazione sanitaria pubblica e privata.

Come nelle precedenti edizioni, per ciascun indicatore sono disponibili definizioni, fonti e metodologie dettagliate, garantendo la trasparenza e la comparabilità dei dati tra i diversi Paesi.

 

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