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Valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA) e consultazioni scientifiche congiunte nell’UE

Il 1° aprile 2026 la Commissione Europea ha ufficialmente aperto il secondo periodo di richiesta per le consultazioni scientifiche congiunte (JSC) per l’anno in corso. Si tratta della quarta finestra temporale per la presentazione delle domande da quando il regolamento dell’UE sulla valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA) è diventato applicabile il 12 gennaio 2025.

Le JSC rappresentano uno strumento fondamentale per gli sviluppatori di tecnologie sanitarie, poiché consentono di ricevere consulenza sulla pianificazione dello sviluppo tecnologico e sulla conduzione degli studi clinici, facilitando la preparazione per la successiva valutazione clinica congiunta (Joint Clinical Assessment).

Scadenze e modalità di partecipazione

Il periodo di sottomissione è aperto dal 1° al 29 aprile 2026 ed è rivolto sia agli sviluppatori di medicinali che ai produttori di dispositivi medici. Per questo ciclo di richieste, gli sviluppatori possono candidarsi per i seguenti slot di consultazione:

  • Documento di briefing entro il 6 luglio 2026
  • Documento di briefing entro il 31 agosto 2026
  • Documento di briefing entro il 28 settembre 2026

Tutte le richieste devono essere caricate sulla piattaforma informatica HTA entro la scadenza del 29 aprile 2026. Poiché l’ottenimento dell’accesso alla piattaforma può richiedere diversi giorni, si raccomanda agli interessati di procedere tempestivamente con la registrazione. Consulta la pagina dedicata su come inviare una richiesta.

Approfondimenti e risorse utili

Per maggiori informazioni sulle procedure e sui requisiti, è possibile consultare i seguenti documenti e portali ufficiali:

L’iniziativa è supportata dal programma EU4Health nell’ambito dell’Unione Europea della Salute.

 

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lotta contro il cancro

Il Progetto SPARC avvia nel 2026 il gruppo consultivo per pazienti e caregiver

Il Progetto SPARC avvia un percorso strutturato di coinvolgimento di pazienti e caregiver attraverso la creazione del Patient and Caregiver Advisory Group. Il Progetto SPARC, acronimo di Support of Personalized Medicine Approaches in Cancer, è un progetto europeo finanziato dal programma EU4Health che riunisce ospedali, università, istituti di ricerca e organizzazioni di pazienti con l’obiettivo di rendere la medicina oncologica personalizzata più equa e accessibile in Europa. Il Progetto SPARC integra e completa altre iniziative europee sulla medicina personalizzata, come la Joint Action on Personalised Medicine (PCM), inserendosi nel piano di lotta contro il cancro e punta a trasformare il progresso scientifico in benefici concreti per pazienti e famiglie.

Il Patient and Caregiver Advisory Group (PCAG), sarà istituito nel 2026 e resterà attivo fino al completamento del progetto nell’ottobre 2028. Il suo compito sarà garantire che le attività di SPARC siano informate dall’esperienza diretta di pazienti e caregiver, riconosciuta dal progetto come essenziale per rendere ricerca e politiche più vicine ai bisogni reali delle persone.

Progetto SPARC e il nuovo gruppo consultivo per pazienti e caregiver

Il gruppo sarà coinvolto in particolare negli studi pilota clinici e nelle future raccomandazioni di policy. Gli studi pilota del Progetto SPARC riguardano sette tipi di tumore: tumore del polmone, tumore della mammella, tumore del pancreas, carcinoma adrenocorticale, neuroblastoma, mieloma multiplo e melanoma. Secondo il documento, questi pilot serviranno a dimostrare l’integrazione pratica degli approcci di medicina personalizzata, testando percorsi basati su Next Generation Sequencing e biopsia liquida e contribuendo alla definizione di protocolli armonizzati e raccomandazioni condivise.

Il PCAG sarà composto da pazienti, caregiver e rappresentanti dei pazienti con esperienza nelle aree oncologiche coinvolte. La voce dei pazienti sarà integrata in modo concreto nelle attività del progetto attraverso il contributo alla definizione di linee guida e materiali divulgativi, la condivisione di esperienze vissute, la valutazione dei materiali informativi e il supporto alla progettazione di iniziative rivolte a pazienti e caregiver. Il gruppo contribuirà anche alla preparazione di report e raccomandazioni basati sugli input raccolti.

Tra i benefici previsti per i membri vi sono la possibilità di confrontarsi con altri pazienti e caregiver, contribuire allo sviluppo di orientamenti di respiro europeo e partecipare a un percorso che punta a rendere cure e trattamenti oncologici più accessibili e centrati sulla persona.

Con questa iniziativa, il Progetto SPARC conferma la volontà di valorizzare il contributo diretto di pazienti e caregiver come parte integrante dell’innovazione oncologica, promuovendo un modello di medicina personalizzata più equo, partecipato e vicino ai bisogni reali delle persone.

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EU4Health: bando per l’implementazione del nuovo regolamento sulle sostanze di origine umana

HaDEA ha pubblicato il bando di gara EU4Health HADEA/2026/OP/0001 – Attuazione del nuovo regolamento SoHO: formazione e creazione di reti tra il personale delle autorità competenti in materia di SoHO ai fini della vigilanza.

Le attività di formazione previste dal presente contratto quadro unico (FWC) sono rivolte in particolare a ispettori, funzionari di vigilanza e valutatori del processo di preparazione, al fine di rafforzare l’attuazione della vigilanza nel settore delle sostanze di origine umana (SoHO) nei paesi dell’UE, nei paesi EFTA e nei paesi candidati.

I risultati attesi mirano ad aumentare e standardizzare le competenze di ispettori, funzionari di vigilanza e valutatori in questo settore in tutta l’UE, nonché a costruire una rete di personale junior e senior delle autorità competenti, facilitando possibili ispezioni congiunte, valutazioni congiunte dei processi di preparazione e audit tra pari tra gli Stati membri, e a rafforzare la fiducia tra di essi per facilitare lo scambio di SoHO.

Budget indicativo: 4.000.000 €.

Le parti interessate sono invitate a presentare la propria candidatura tramite il Portale Funding and Tenders dell’UE entro il 27 aprile 2026, alle ore 16:00 (CEST).

Per maggiori informazioni sul bando e sul programma EU4Health si prega di consultare il seguente LINK.

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lotta contro il cancro

Marzo 2026: Relazione della Corte dei conti sul Piano europeo contro il cancro

La Relazione della Corte dei conti europea sul Piano europeo contro il cancro è stata al centro di un confronto istituzionale nell’ambito dei lavori della commissione per la sanità pubblica del Parlamento europeo. Il documento analizza lo stato di attuazione della strategia avviata nel 2021 per rafforzare la lotta contro il cancro e affrontare l’impatto crescente delle patologie oncologiche sui sistemi sanitari e sulla società europea.

Secondo la Relazione della Corte dei conti il cancro rappresenta la seconda causa di morte nell’Unione europea, con circa 1,1 milioni di decessi ogni anno e un impatto economico stimato in oltre 100 miliardi di euro. Si stima inoltre che una persona su due riceverà una diagnosi nel corso della vita, mentre il numero di nuovi casi è destinato ad aumentare anche per effetto dell’invecchiamento della popolazione e dei fattori di rischio legati agli stili di vita.

La valutazione evidenzia progressi nel coordinamento tra Stati membri e nell’avvio di numerose iniziative europee, ma richiama anche l’attenzione sulle incertezze legate alla sostenibilità finanziaria e alla mancanza di un quadro strutturato di monitoraggio dei risultati nel lungo periodo. In questo contesto la Relazione speciale 07 2026 della Corte dei conti europea contribuisce a orientare il dibattito sulle future priorità dell’Unione nella lotta contro il cancro.

Il Piano europeo contro il cancro, lanciato dalla Commissione europea nel 2021, è stato concepito come una strategia ampia e integrata articolata in 42 azioni complessive, di cui 10 iniziative faro. L’approccio copre l’intero percorso della malattia e si basa su quattro ambiti principali: prevenzione, diagnosi precoce, cura e qualità della vita dei pazienti e dei sopravvissuti. Sono inoltre previste azioni trasversali su ricerca e innovazione, digitalizzazione dei dati sanitari e riduzione delle disuguaglianze oncologiche, con l’obiettivo di rafforzare l’azione europea nella lotta contro il cancro.

Attuazione e criticità nella Relazione della Corte dei conti

L’analisi sottolinea che il piano ha contribuito a stimolare l’adozione o l’aggiornamento di strategie oncologiche nazionali e a rafforzare la cooperazione tra istituzioni europee e autorità sanitarie. Tuttavia emergono criticità legate alla complessità delle iniziative avviate e al rischio di sovrapposizioni tra progetti finanziati attraverso diversi strumenti europei, tra cui il programma europeo EU4Health per il periodo 2021 2027.

Un punto centrale della Relazione della Corte dei conti riguarda le prospettive dopo il 2027 e le decisioni legate al prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea. La continuità delle azioni dipende infatti dall’impegno degli Stati membri a garantire finanziamenti e integrazione nei sistemi sanitari nazionali. Alcune misure hanno scadenze fino al 2030 e obiettivi con orizzonte ancora più lungo, rendendo meno chiaro quando sarà possibile valutare i risultati complessivi della strategia.

Nel complesso la Relazione della Corte dei conti evidenzia che, pur avendo rafforzato il coordinamento europeo nella lotta contro il cancro, sarà necessario migliorare il monitoraggio delle iniziative, definire priorità più chiare e assicurare la sostenibilità finanziaria delle azioni per garantire un impatto duraturo sulle politiche sanitarie europee.

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Altro

Preparedness: ECDC propone 4 nuovi laboratori di riferimento UE

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha raccomandato l’istituzione di quattro nuovi Laboratori di Riferimento dell’Unione Europea (EURL) per la sanità pubblica. Questa iniziativa punta a elevare i livelli di preparedness europea, garantendo dati di alta qualità e capacità diagnostiche armonizzate per contrastare alcune delle minacce infettive più significative.

La proposta, inviata alla DG SANTE, prevede che i nuovi laboratori diventino operativi a gennaio 2028, focalizzandosi su quattro aree critiche:

  • Clostridioides difficile: per tracciare i focolai di uno dei patogeni più comuni nelle strutture sanitarie;
  • Gonorrea resistente ai farmaci: per monitorare la crescente resistenza antimicrobica nelle infezioni sessualmente trasmissibili;
  • Tubercolosi: per migliorare la diagnosi dei ceppi multiresistenti di micobatteri;
  • Malattie batteriche invasive: per una rapida identificazione di patogeni gravi come quelli che causano la meningite.

Rafforzare la preparedness attraverso questa rete permetterà di potenziare il rilevamento dei focolai e migliorare la sorveglianza globale, come già promosso in altre iniziative di salute globale supportate dal programma EU4Health.

Pianificazione delle priorità future

L’ECDC ha inoltre individuato ulteriori patogeni e tematiche che potrebbero richiedere il supporto di laboratori a livello UE nel prossimo futuro. Tra questi figurano:

  • Patogeni fungini;
  • biotossine;
  • vettori di artropodi (come zecche e zanzare);
  • malattie prioniche.

Nel corso del 2026, l’ECDC, in collaborazione con la DG SANTE, condurrà una consultazione con le parti interessate per revisionare questo elenco di potenziali priorità future per gli EURL.

Miglioramento del processo di implementazione

Sulla base delle esperienze maturate con i precedenti bandi, l’ECDC raccomanda di apportare perfezionamenti al processo di valutazione. L’obiettivo è garantire un approccio trasparente e robusto nella selezione dei futuri laboratori di riferimento, ottimizzando le procedure di designazione.

Contesto e quadro normativo

I laboratori di riferimento dell’UE per la sanità pubblica sono istituiti ai sensi del Regolamento (UE) 2022/2371 relativo alle gravi minacce transfrontaliere alla salute. Tale regolamento fornisce la base giuridica per la creazione di una rete di laboratori specializzati volti a supportare la sorveglianza e la risposta alle malattie a livello europeo.

La rete è coordinata dall’ECDC e, ad oggi, la Commissione Europea ha designato un totale di 10 laboratori di riferimento per la sanità pubblica, di cui i primi sei sono diventati operativi a gennaio 2025, i successivi tre a gennaio 2026 e il decimo inizierà le proprie attività a gennaio 2027. I nuovi laboratori oggetto della proposta attuale diventeranno invece operativi nel 2028.

 

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EU4Health: nuovi contratti per lo sviluppo di vaccini antinfluenzali

La European Health and Digital Executive Agency (HaDEA) ha firmato nuovi contratti nell’ambito del programma EU4Health Programme per accelerare lo sviluppo e l’accesso a vaccini antinfluenzali di nuova generazione. L’iniziativa utilizza un modello di pre-commercial procurement (PCP) per sostenere attività di ricerca e sviluppo che possano portare alla produzione di contromisure mediche innovative contro future pandemie influenzali.

nuovi contratti per vaccini antinfluenzali di nuova generazione

I contratti avranno una durata di 98 mesi e rientrano in un quadro finanziario complessivo con budget massimo di 225 milioni di euro, uno dei più consistenti investimenti dell’Unione europea destinati allo sviluppo di contromisure mediche innovative nel campo della preparazione alle emergenze sanitarie.

L’approccio di pre-commercial procurement prevede tre fasi sequenziali di sviluppo, durante le quali il numero di contraenti coinvolti viene progressivamente ridotto. Le attività includono sviluppo pre-clinico e clinico dei candidati vaccinali e la preparazione ai possibili processi di autorizzazione regolatoria.

L’azione mira a promuovere tecnologie vaccinali innovative, ad esempio piattaforme rapidamente scalabili o modalità di somministrazione alternative, con l’obiettivo di migliorare la disponibilità e l’accessibilità delle contromisure mediche e rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei di fronte a future minacce sanitarie transfrontaliere.

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bandi

Commissione europea e Confederazione svizzera firmano accordi UE Svizzera

Il 2 marzo 2026 la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin hanno firmato a Bruxelles un pacchetto di accordi UE Svizzera volto ad approfondire le relazioni bilaterali. Gli accordi UE Svizzera stabiliscono un quadro aggiornato di cooperazione tra l’Unione europea e la Svizzera e comprendono nuove intese in diversi ambiti, tra cui la salute.

Accordi UE Svizzera e cooperazione nel settore della salute

Tra gli elementi del pacchetto figura un nuovo accordo che consentirà alla Svizzera di partecipare ai meccanismi e agli organismi dell’Unione europea dedicati alla gestione delle gravi minacce sanitarie transfrontaliere. La cooperazione consentirà alla Svizzera di collaborare con European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e di partecipare a Early Warning and Response System (EWRS), il sistema europeo utilizzato per segnalare e coordinare la risposta alle emergenze sanitarie tra i Paesi europei.

Gli accordi UE Svizzera includono inoltre la partecipazione della Svizzera ai programmi dell’Unione europea attraverso un accordo firmato separatamente il 10 novembre 2025 a Berna. L’intesa consente alla Svizzera di partecipare alle attività di Horizon Europe, Euratom Research and Training, Digital Europe, Erasmus+ ed EU4Health.

La firma anticipata e l’applicazione provvisoria dell’accordo hanno già permesso a università, centri di ricerca e altre organizzazioni dell’Unione europea e della Svizzera di avviare collaborazioni nei progetti dei programmi europei.

Il pacchetto comprende anche l’aggiornamento di alcuni accordi esistenti e nuove intese in altri settori di cooperazione, come la sicurezza alimentare, l’elettricità e la partecipazione alle attività dell’EU Agency for the Space Programme. La firma segna un passo importante nel rafforzamento delle relazioni tra Unione europea e Svizzera e nello sviluppo di nuove forme di cooperazione.

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Salute Globale

La Commissione investe 225 milioni di euro nei vaccini antinfluenzali di nuova generazione

La Commissione Europea ha stanziato 225 milioni di euro per accelerare lo sviluppo di vaccini antinfluenzali di nuova generazione. L’obiettivo è offrire una protezione più ampia contro diverse varianti del virus dell’influenza e garantire una rapida capacità di adattamento qualora emergesse un ceppo pandemico.

Il finanziamento sosterrà lo sviluppo di vaccini progettati per essere più facili da somministrare tramite naso, bocca o cerotti cutanei e che possano essere prodotti su larga scala rapidamente in caso di emergenza.

I virus dell’influenza si evolvono costantemente, rendendo necessario che la tecnologia vaccinale mantenga il passo. Questo investimento mira a rafforzare la capacità di risposta dell’Europa e a ampliare la pipeline di prodotti in fase di sviluppo, aumentando le probabilità che scoperte di laboratorio si trasformino in soluzioni concrete per i programmi di vaccinazione nazionali.

I contratti firmati avranno una durata di 98 mesi e copriranno l’intero sviluppo clinico fino all’autorizzazione all’immissione in commercio. Si tratta della prima volta che la Commissione utilizza il modello dell’appalto pre-commerciale per far avanzare i prodotti attraverso i test clinici, garantendo standard rigorosi di sicurezza, qualità ed efficacia e sostenendo innovazioni che potrebbero altrimenti arrestarsi senza l’intervento pubblico. Espandendo la capacità di produzione di vaccini e introducendo trattamenti innovativi, questo investimento aiuterà l’Europa e il mondo a essere più preparati per future epidemie o pandemie.

Hadja Lahbib, Commissaria per la Preparazione e la Gestione delle Crisi, ha evidenziato come questo investimento record metta l’innovazione al centro della sicurezza sanitaria. L’uso di tecnologie d’avanguardia e nuovi metodi di somministrazione faciliterà l’accesso ai vaccini per i gruppi vulnerabili, potenziando la competitività dell’industria farmaceutica UE e la resilienza contro future minacce globali.

L’investimento utilizza un modello di appalto pre-commerciale che finanzia la ricerca e lo sviluppo a condizioni favorevoli per favorire un mercato inclusivo, in particolare per le PMI. Il processo copre tre fasi di appalto pre-commerciale, inclusi lo sviluppo dei test clinici di fase I, II e III e lo sviluppo pre-mercato finalizzato all’autorizzazione all’immissione in commercio.

Queste azioni sono finanziate dall’Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie della Commissione (Health Emergency Preparedness and Response Authority – HERA) nell’ambito del programma EU4Health e gestite dall’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (European Health and Digital Executive Agency – HaDEA).

I contratti sono stati siglati con i seguenti partner: Nivi Development P/S, Ethris Gmbh, Statens Serum Institut, Vismederi Srl, Stichting European Clinical Research Alliance On Infectious Diseases, Bavarian Nordic As, Evonik Operations Gmbh, Idt Biologika Gmbh, Sanofi Pasteur Sa e Sclavo Vaccines Association.

 

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Parlamento: nuovo studio sul Piano europeo di lotta contro il cancro

Il Piano europeo di lotta contro il cancro torna al centro dell’attenzione istituzionale con la pubblicazione di uno studio del Parlamento europeo dedicato alla valutazione dell’attuazione delle misure previste tra il 2021 e il 2024. Il Piano europeo di lotta contro il cancro costituisce una delle principali iniziative di sanità pubblica dell’Unione europea e mira a sostenere la prevenzione, la diagnosi precoce, il trattamento e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici.

Lo studio, elaborato dal Servizio di ricerca del Parlamento europeo (EPRS), analizza lo stato di avanzamento delle azioni previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro e fornisce elementi utili alla preparazione del rapporto parlamentare dedicato alla sua attuazione. Il documento evidenzia come il cancro rappresenti una delle principali cause di mortalità nell’Unione europea e sottolinea il ruolo delle politiche di prevenzione e degli screening nel ridurre l’impatto della malattia.

attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro tra progressi e criticità

La valutazione prende in esame la governance del piano, i meccanismi di finanziamento e i risultati delle iniziative avviate. Lo studio evidenzia inoltre la presenza di iniziative faro del Piano europeo di lotta contro il cancro e azioni specifiche sostenute attraverso programmi europei quali EU4Health, Horizon Europe e Digital Europe.

La valutazione si basa su una metodologia che include analisi delle evidenze disponibili, interviste a stakeholder e casi studio nazionali, con l’obiettivo di valutare l’efficacia delle politiche adottate e individuare eventuali criticità. Tra i risultati emerge un rafforzamento della cooperazione tra istituzioni europee e Stati membri e una mobilitazione significativa di risorse finanziarie dedicate alla lotta contro il cancro.

Allo stesso tempo, lo studio rileva persistenti disuguaglianze tra Paesi e regioni dell’Unione europea, in particolare per quanto riguarda l’accesso alla prevenzione, agli screening e ai servizi di cura. Vengono inoltre evidenziate sfide legate alla raccolta dei dati, al monitoraggio delle politiche e alla piena attuazione delle misure previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro.

Il documento include una serie di raccomandazioni politiche del Parlamento europeo volte a migliorare il coordinamento tra livelli istituzionali, rafforzare gli strumenti di valutazione e promuovere un approccio basato su evidenze scientifiche. Nel complesso, la valutazione del Parlamento europeo offre una panoramica aggiornata dello stato di attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro e dei principali aspetti da consolidare nei prossimi anni.

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lotta contro il cancro

17-18 febbraio 2026: Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro

Negli ultimi anni l’agenda dell’Unione europea sullo screening oncologico si è progressivamente rafforzata, riconoscendo la diagnosi precoce come elemento centrale delle strategie di lotta contro il cancro. In questo quadro si colloca il Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro, in programma il 17 e 18 febbraio 2026 a Bruxelles, con possibilità di partecipazione anche da remoto. Il Vertice europeo è promosso dalla European Cancer Organisation e rappresenta una sede di confronto istituzionale sulle politiche di prevenzione oncologica a livello dell’Unione europea.

L’evento è finalizzato alla valutazione dei progetti pilota europei sullo screening oncologico e all’individuazione dei requisiti operativi, organizzativi e politici per la loro attuazione come programmi strutturati. Il Vertice europeo prende in esame in particolare le iniziative europee per lo screening del cancro alla prostata, al polmone e allo stomaco, sviluppate attraverso progetti finanziati dall’Unione europea quali PRAISE-U, SOLACE e TOGAS, basati su approcci adattati al rischio e ai diversi contesti sanitari nazionali.

Il contributo del Vertice europeo al rafforzamento delle politiche di screening e diagnosi precoce

Il Vertice europeo riunisce rappresentanti delle istituzioni dell’Unione europea, autorità sanitarie nazionali, comunità scientifica, professionisti della sanità pubblica e stakeholder del settore oncologico. L’iniziativa è promossa dalla European Cancer Organisation come piattaforma di confronto tra decisori pubblici ed esperti in ambito oncologico. Il confronto è orientato alla definizione di raccomandazioni operative per programmi di screening di elevata qualità, fondati su evidenze scientifiche solide e su modelli organizzativi sostenibili, contribuendo in modo strutturale alla lotta contro il cancro.

Nel corso delle due giornate vengono affrontati anche i temi della raccolta e condivisione dei dati, nonché le implicazioni economiche e organizzative dell’ampliamento dei programmi di screening oncologico. Il Vertice europeo costituisce un’occasione di confronto sulle condizioni di sostenibilità delle politiche di screening nel lungo periodo e sul rafforzamento del coordinamento tra gli Stati membri nell’ambito delle iniziative europee di lotta contro il cancro.

Il Vertice europeo rappresenta infine un momento di sintesi politica e tecnica a livello dell’Unione europea volto a sostenere il mantenimento di un impegno strutturale in materia di prevenzione oncologica. Attraverso il confronto tra esperienze nazionali e i risultati dei progetti finanziati nell’ambito del programma EU4Health, il Vertice europeo contribuisce a delineare orientamenti condivisi per l’evoluzione dei programmi di screening e per l’integrazione della diagnosi precoce nei sistemi sanitari degli Stati membri.

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