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14 ottobre, prima Giornata europea dell’alfabetizzazione sul cancro

Il 14 ottobre 2026 si celebra la prima Giornata europea dell’alfabetizzazione sul cancro (Cancer Literacy Day), un’iniziativa promossa dal progetto europeo CURTAIN (Beating Cancer Inequalities through Literacy in Europe) con l’obiettivo di favorire un accesso equo alle conoscenze sul cancro e contribuire alla riduzione delle disuguaglianze oncologiche.

La Giornata nasce dalla collaborazione tra progetti europei finanziati nell’ambito del programma EU4Health e della Missione Cancro dell’Unione europea e si inserisce negli obiettivi del Piano europeo di lotta contro il cancro (Europe’s Beating Cancer Plan) e della stessa Missione Cancro.

L’alfabetizzazione sul cancro riguarda la capacità delle persone di trovare, comprendere, valutare e utilizzare le informazioni relative alle patologie oncologiche. Livelli insufficienti di conoscenza possono limitare la partecipazione alle attività di prevenzione e ai programmi di screening, rendere più difficile la comprensione delle diagnosi e ostacolare decisioni informate sui trattamenti, contribuendo ad aggravare le disuguaglianze esistenti.

Alfabetizzazione sul cancro, gli obiettivi della Giornata europea

La prima edizione del Cancer Literacy Day rappresenta l’avvio di un’iniziativa destinata a diventare un appuntamento annuale permanente a livello europeo, dedicato alla sensibilizzazione, alla collaborazione e alla promozione di azioni concrete per migliorare l’accesso alle informazioni oncologiche.

Tra gli obiettivi principali figura la costruzione di una comunità europea di esperienze e competenze sull’alfabetizzazione sul cancro, capace di rafforzare la collaborazione tra settori diversi e promuovere l’importanza di informazioni sanitarie affidabili, comprensibili e culturalmente appropriate.

L’iniziativa intende inoltre favorire il riconoscimento dell’accesso a informazioni di qualità come componente fondamentale dell’assistenza oncologica, sostenendo una maggiore consapevolezza delle persone nelle scelte relative alla prevenzione, agli screening e ai percorsi di cura.

La Giornata è sostenuta da una rete di progetti europei accomunati dall’impegno nella riduzione delle disuguaglianze oncologiche. Tra questi figurano 4P-PCAN, dedicato alla prevenzione primaria personalizzata del cancro attraverso la partecipazione dei cittadini e l’innovazione digitale, CAREWAY, focalizzato sulla sensibilizzazione e sulle risorse educative, e iNTERVENE, impegnato nel rafforzamento dell’alfabetizzazione sanitaria per la prevenzione e l’assistenza oncologica.

Partecipano inoltre BClear, dedicato all’alfabetizzazione sul tumore della vescica, CLEAR-PC, incentrato sull’informazione e sulla sensibilizzazione sul tumore della prostata, e CHOICE, dedicato all’alfabetizzazione sul tumore della mammella.

La rete rimane aperta alla partecipazione di altri progetti europei, organizzazioni, associazioni di pazienti, professionisti sanitari, ricercatori, decisori politici e rappresentanti delle comunità interessati a contribuire alla crescita dell’iniziativa.

Attraverso questa collaborazione, la Giornata europea dell’alfabetizzazione sul cancro intende consolidarsi come un momento annuale di confronto, sensibilizzazione e azione condivisa, mantenendo nel tempo l’attenzione sull’accesso equo alle informazioni e sulla riduzione delle disuguaglianze nella prevenzione e nell’assistenza oncologica.

 

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Salute cardiovascolare, nuovo programma di raccomandazioni UE per i controlli preventivi

La Commissione europea ha presentato una proposta di raccomandazione del Consiglio sui controlli della salute cardiovascolare, per sostenere gli Stati membri nell’elaborazione di programmi nazionali basati sulle evidenze scientifiche e adattati ai rispettivi contesti. L’iniziativa rientra nel Piano Safe Hearts, adottato nel dicembre 2025, e punta a rafforzare la prevenzione attraverso l’individuazione precoce dei fattori di rischio.

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte e disabilità nell’Unione europea, provocando circa 1,7 milioni di decessi ogni anno, interessando 62 milioni di persone e comportando costi stimati in 282 miliardi di euro. Meno della metà degli Stati membri dispone tuttavia di controlli della salute cardiovascolare, con approcci significativamente diversi tra i Paesi.

Salute cardiovascolare, controlli raccomandati per fasce d’età

La proposta distingue le indicazioni in base all’età e ai fattori di rischio individuali.

Per le persone di età inferiore ai 35 anni è raccomandato almeno un controllo della pressione arteriosa, della glicemia e del colesterolo, con valutazioni personalizzate in presenza di una storia familiare di malattie cardiovascolari premature o morte cardiaca improvvisa.

Per gli adulti tra 35 e 64 anni sono raccomandati controlli sistematici almeno ogni cinque anni, eventualmente più frequenti in presenza di fattori di rischio. Le valutazioni dovrebbero comprendere anche stili di vita, funzionalità respiratoria, salute riproduttiva, mentale e renale, indice di massa corporea, circonferenza vita o rapporto tra vita e altezza, oltre alla storia clinica e familiare.

Per le persone di 65 anni e oltre sono raccomandati controlli ogni tre-cinque anni, eventualmente comprensivi di elettrocardiogramma e controllo del polso per valutare frequenza e ritmo cardiaco. Gli Stati membri potranno adattare le indicazioni per la salute cardiovascolare ai contesti nazionali e regionali, considerando disuguaglianze sanitarie e differenze di genere.

La Commissione sottolinea inoltre l’importanza di una comunicazione chiara e accessibile e di campagne di sensibilizzazione mirate per favorire la partecipazione ai controlli, anche tra i gruppi più marginalizzati, e richiama il ruolo del monitoraggio e dei successivi trattamenti.

La proposta pone particolare attenzione all’accesso equo e inclusivo ai controlli per la salute cardiovascolare, soprattutto per le persone a rischio più elevato e le popolazioni vulnerabili. Suggerisce di offrire controlli nei servizi di assistenza primaria, nelle farmacie e nei centri comunitari, anche attraverso unità mobili in luoghi come mercati e centri commerciali, per raggiungere le aree rurali o meno servite.

Le tecnologie digitali, i dati sanitari e l’intelligenza artificiale possono migliorare la valutazione del rischio e favorire una prevenzione personalizzata nell’ambito della salute cardiovascolare, purché utilizzati sulla base di evidenze scientifiche, con supervisione umana e nel rispetto della normativa europea. Lo Spazio europeo dei dati sanitari sosterrà l’accesso alle informazioni e la continuità assistenziale. La European Cardiovascular Health Data and AI Network (CHAIN), guidata dalla European Society of Cardiology e finanziata con circa 20 milioni di euro da EU4Health, favorirà la condivisione di dati e competenze cardiovascolari.

La proposta si fonda su evidenze dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), sulle raccomandazioni della European Society of Cardiology e sulla guida ai controlli sviluppata dagli Stati membri nell’ambito della Joint Action JACARDI, dedicata alle malattie cardiovascolari e al diabete.

Per sostenere l’attuazione, la Commissione accompagnerà sperimentazioni e introduzione graduale dei controlli, anche attraverso una nuova Joint Action on Lifelong Prevention finanziata da EU4Health. OCSE e OMS forniranno assistenza tecnica con due progetti da 2 milioni di euro ciascuno. È inoltre previsto entro la fine del 2027 il progetto LENSES, finanziato con 1,6 milioni di euro, per rafforzare consapevolezza e alfabetizzazione sanitaria.

L’obiettivo è individuare precocemente i fattori di rischio cardiovascolare e ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione, attraverso controlli per la salute cardiovascolare fondati sulle evidenze e adeguati alle esigenze delle popolazioni.

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Screening polmonare: si conclude SOLACE, progetto europeo avviato nel 2023

Il tumore del polmone è la principale causa di morte correlata al cancro nei Paesi dell’Unione europea e la possibilità di individuare la malattia prima della comparsa dei sintomi rende lo screening polmonare centrale per migliorare gli esiti. Lo screening delle persone ad alto rischio consente di rilevare il tumore polmonare in una fase più precoce, obiettivo al centro di SOLACE, progetto europeo nato per rafforzare lo screening del tumore polmonare e favorirne una diffusione più equa.

Avviato il 1° aprile 2023 e concluso il 31 marzo 2026, SOLACE ha sviluppato strumenti e sperimentazioni per rafforzare lo screening polmonare in Europa.

SOLACE è stato finanziato nell’ambito di EU4Health, il programma dell’Unione europea dedicato alla salute. La European Health and Digital Executive Agency, Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale, gestisce gran parte del bilancio del programma e ne sostiene l’attuazione attraverso strumenti di finanziamento.

Con la conclusione delle attività, il progetto lascia risultati che riguardano la conoscenza dei sistemi nazionali, le sperimentazioni sul campo, la formazione e gli strumenti destinati a professionisti e cittadini. SOLACE ha realizzato una valutazione completa e standardizzata dello screening del tumore polmonare nei Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, facendo emergere differenze significative nelle modalità di attuazione.

La mappatura ha considerato linee guida, infrastrutture, capacità della forza lavoro sanitaria e sistemi di garanzia della qualità. Il lavoro ha inoltre individuato ostacoli strutturali legati alla governance, ai finanziamenti, alle infrastrutture e alla disponibilità dei dati, offrendo una base comune per programmi di screening polmonare più omogenei.

Accanto all’analisi dei sistemi nazionali, tre progetti pilota sono stati realizzati in 17 siti distribuiti in 11 Paesi, con particolare attenzione alle donne, alle persone difficili da raggiungere e alle popolazioni esposte a un rischio più elevato. Le attività hanno incluso strategie di reclutamento con ambasciatori e mediatori, unità mobili per lo screening e un modello comune per la gestione dei dati.

Nel complesso, sono state reclutate oltre 30.000 persone, un risultato che accompagna il lavoro svolto per sperimentare modalità organizzative capaci di raggiungere gruppi differenti e sostenere un accesso più equo allo screening polmonare.

Lo screening polmonare tra strumenti condivisi e prospettive europee

Tra i risultati del progetto rientra anche il SOLACE Knowledge Hub, una piattaforma digitale che raccoglie risorse destinate ai professionisti sanitari e alla popolazione generale. I materiali comprendono un pacchetto dedicato alle linee guida, alla garanzia della qualità e all’attuazione dei programmi, insieme a un quadro europeo per la formazione sullo screening polmonare.

SOLACE ha inoltre sviluppato un’analisi delle popolazioni a rischio per sostenere strategie basate sul rischio individuale, riunendo evidenze sui benefici, sui possibili effetti negativi e sul rapporto tra costi ed efficacia. Il progetto ha esaminato anche approcci emergenti e applicazioni dell’intelligenza artificiale, valutandone il possibile contributo al miglioramento delle prestazioni dello screening.

La continuità del lavoro è sostenuta dalla European Lung Cancer Screening Alliance, l’alleanza europea per lo screening polmonare, costituita per proseguire gli sforzi avviati da SOLACE oltre la durata del progetto.

Nel maggio 2026 SOLACE ha partecipato a un webinar sulle disuguaglianze nel cancro organizzato dalla Direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare della Commissione europea e da HaDEA. Nel febbraio 2026 aveva inoltre contribuito, insieme ai progetti PRAISE U sul tumore della prostata e TOGAS sul tumore gastrico, a un vertice europeo dedicato allo screening oncologico e alla diagnosi precoce.

I risultati dei tre progetti sono stati discussi con decisori politici, clinici, rappresentanti dei pazienti e ricercatori, rafforzando il confronto europeo su programmi di screening differenti. La conclusione di SOLACE lascia così dati, strumenti, esperienze e una rete di collaborazione che contribuiscono alla lotta contro il cancro e sostengono la prospettiva di programmi di screening più equi ed efficaci in Europa.

 

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Salute Globale

Commissione europea e OMS rafforzata la cooperazione sulla preparedness pandemica

La Commissione europea, il 24 luglio u.s., ha firmato un Contribution Agreement del valore di oltre 4 milioni di euro con il WHO Hub for Pandemic and Epidemic Intelligence dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

L’iniziativa, finanziata nell’ambito del programma EU4Health, mira a rafforzare la preparazione e la risposta globale alle pandemie, potenziando la sorveglianza epidemiologica, la condivisione delle informazioni e lo sviluppo di contromisure mediche.

Commissione europea e OMS: rafforzata la cooperazione per la pandemic intelligence

L’accordo sosterrà lo sviluppo di strumenti avanzati di pandemic intelligence, favorendo una condivisione più tempestiva e coordinata dei dati sulle minacce sanitarie tra autorità nazionali e organizzazioni internazionali. L’obiettivo è migliorare la capacità di individuare precocemente potenziali rischi pandemici e supportare decisioni più rapide e basate sulle evidenze scientifiche.

L’accordo si sviluppa su tre linee di intervento complementari. In primo luogo, la Commissione fornirà analisi quotidiane sulle minacce sanitarie e sulle contromisure mediche alla piattaforma Epidemic Intelligence from Open Sources (EIOS), il principale sistema di sorveglianza epidemiologica utilizzato in oltre 125 Paesi e da più di 30 organizzazioni internazionali per il rilevamento precoce delle minacce sanitarie. Il finanziamento sosterrà inoltre il WHO Collaboratory, che accelera l’analisi e la modellazione delle crisi sanitarie ed è attualmente impiegato nella risposta all’epidemia di Ebola. Infine, i fondi contribuiranno allo sviluppo di un Decision-Support Pandemic Simulator, strumento pensato per supportare i decisori politici in scelte più rapide ed efficaci durante le emergenze pandemiche.

La Commissaria per l’Uguaglianza, la Preparazione e la Gestione delle Crisi, Hadja Lahbib, ha sottolineato come la salute pubblica affronti oggi una sfida di velocità, con malattie che si diffondono in modo sempre più rapido e imprevedibile oltre confini e continenti. Il finanziamento europeo permetterà di rafforzare la sorveglianza epidemiologica e rilevare le minacce sanitarie emergenti in modo più tempestivo e accurato, riaffermando l’impegno dell’Unione Europea verso un’intelligence sanitaria basata su dati e evidenze scientifiche.

La collaborazione tra la Commissione europea e l’Hub OMS di Berlino è attiva dal dicembre 2022. Con questa nuova azione, le due istituzioni rinnovano il proprio impegno condiviso nel rafforzare la sorveglianza epidemiologica globale, in stretto raccordo con l’Unione Europea e i partner internazionali.

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La 5° newsletter della Joint Action HEROES è online

È stata pubblicata la 5° newsletter della Joint Action HEROES, l’iniziativa europea coordinata da AGENAS e sostenuta, per l’Italia, dal Ministero della Salute e da ProMIS. Questo numero si apre con l’editoriale di Ines-Kuniko Mogami (coordination team/AGENAS), che celebra lo straordinario metodo di collaborazione orientato alle persone che ha guidato il progetto in questi anni, ponendo la questione centrale di questa fase: come garantire che il grande lavoro svolto finora prosegua anche dopo la fine del progetto.

LA SOSTENIBILITÀ E L’IMPATTO CONCRETO DELLA JOINT ACTION

La comunità di HEROES ha sviluppato collaborativamente un quadro di sostenibilità (sustainability framework) per supportare i Paesi membri nel rafforzamento dei loro approcci a lungo termine. L’attenzione si sta concentrando sulle implicazioni politiche e sulle strutture di governance, sia a livello nazionale che europeo. I Paesi coinvolti stanno lavorando intensamente per trasformare la teoria in azioni concrete, traducendo piani e quadri programmatici in progressi reali sul campo per una pianificazione sostenibile del personale sanitario.

La newsletter offre una panoramica sulle esperienze e sull’attuazione pratica a livello locale in diversi contesti come quello dell’Ungheria, del Belgio e dell’Irlanda.

È presente, inoltre, il contributo di esperti che evidenzia come la pianificazione sostenibile stia diventando realtà grazie al passaggio dall’analisi all’azione.

ISCRIZIONI APERTE PER LA CONFERENZA FINALE

Con il progetto HEROES ormai quasi giunto al termine, sono state ufficialmente aperte le iscrizioni per partecipare online alla Conferenza Finale, che si terrà il 7 e 8 luglio 2026. Sarà l’occasione per scoprire i risultati chiave di oltre tre anni di collaborazione transnazionale.

 

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La Commissione presenta il progetto di bilancio 2027 alla Commissione Bilanci del Parlamento europeo

La Commissione europea ha presentato alla Commissione per i bilanci (BUDG) del Parlamento europeo il progetto di bilancio dell’Unione europea per il 2027.

La proposta sarà esaminata alla luce delle linee guida approvate dal Parlamento europeo il 28 aprile 2026 nell’ambito della procedura 2025/2246(BUI), che definiscono le priorità politiche e finanziarie per l’ultimo bilancio dell’attuale Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027.

Con 389 voti favorevoli, 191 contrari e 75 astensioni, il Parlamento ha adottato una risoluzione che richiama la necessità di un bilancio europeo prevedibile, solido, orientato agli investimenti e capace di rispondere alle crescenti esigenze dei cittadini, delle imprese e dei territori europei.

Nel documento approvato, il Parlamento sottolinea come l’Unione europea si trovi ad affrontare una fase caratterizzata da instabilità geopolitica, pressioni economiche, perdita di competitività, sfide sociali e nuove esigenze di sicurezza.

In questo contesto, il bilancio 2027 dovrà contribuire a rafforzare la competitività europea, ridurre le dipendenze strategiche, sostenere l’innovazione, accelerare la transizione verde e digitale e promuovere la coesione economica, sociale e territoriale.

Gli eurodeputati evidenziano inoltre la necessità di finanziare investimenti nelle infrastrutture strategiche, nelle reti energetiche e digitali, nella mobilità sostenibile, nella ricerca e nello sviluppo tecnologico, nonché di garantire adeguate risorse ai programmi europei che supportano la crescita, la resilienza e la capacità innovativa dell’Unione.

BILANCIO 2027: ATTENZIONE A SALUTE, WORKFORCE E INNOVAZIONE

Tra gli aspetti di maggiore interesse per il settore sanitario, il Parlamento europeo richiama l’importanza di sostenere sistemi sanitari pubblici forti e resilienti, individuando la salute mentale come una priorità specifica e chiedendo adeguati finanziamenti per il programma EU4Health.

Il documento evidenzia inoltre la necessità di affrontare le crisi strutturali della forza lavoro che interessano diversi settori, con particolare riferimento agli ambiti sociale e sanitario, attraverso strategie e investimenti mirati.

Parallelamente, viene ribadita l’esigenza di garantire risorse sufficienti per la ricerca, l’innovazione e l’adozione di nuove tecnologie in settori strategici, così da rafforzare l’autonomia europea e la capacità di rispondere alle sfide globali.

Secondo il Parlamento, il bilancio 2027 dovrà assicurare continuità alle azioni già avviate nell’attuale periodo di programmazione e fungere da ponte verso il prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, contribuendo a preparare le future priorità dell’Unione europea.

 

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Salute mentale

EUHPP Learning Lab JA MENTOR: la salute mentale nelle politiche pubbliche

Il 27 maggio 2026 si terrà online un nuovo Learning Lab organizzato nell’ambito della EU Health Policy Platform (EUHPP) e della Joint Action europea JA MENTOR (Mental Health Together), iniziativa finanziata dal programma EU4Health dedicata alla promozione della salute mentale e allo sviluppo di approcci integrati nelle politiche pubbliche europee.

L’incontro sarà dedicato in particolare al modello “Mental Health in All Policies” (MHiAP), approccio che promuove l’integrazione delle considerazioni relative alla salute mentale in diversi ambiti politici, tra cui istruzione, occupazione, welfare e inclusione sociale.

Il Learning Lab approfondirà strumenti pratici, metodologie operative e approcci applicativi sviluppati nell’ambito del Task 5.1 della Joint Action JA MENTOR, contribuendo anche alla definizione delle future linee guida europee per l’implementazione del modello MHiAP.

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Valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA) e consultazioni scientifiche congiunte nell’UE

Il 1° aprile 2026 la Commissione Europea ha ufficialmente aperto il secondo periodo di richiesta per le consultazioni scientifiche congiunte (JSC) per l’anno in corso. Si tratta della quarta finestra temporale per la presentazione delle domande da quando il regolamento dell’UE sulla valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA) è diventato applicabile il 12 gennaio 2025.

Le JSC rappresentano uno strumento fondamentale per gli sviluppatori di tecnologie sanitarie, poiché consentono di ricevere consulenza sulla pianificazione dello sviluppo tecnologico e sulla conduzione degli studi clinici, facilitando la preparazione per la successiva valutazione clinica congiunta (Joint Clinical Assessment).

Scadenze e modalità di partecipazione

Il periodo di sottomissione è aperto dal 1° al 29 aprile 2026 ed è rivolto sia agli sviluppatori di medicinali che ai produttori di dispositivi medici. Per questo ciclo di richieste, gli sviluppatori possono candidarsi per i seguenti slot di consultazione:

  • Documento di briefing entro il 6 luglio 2026
  • Documento di briefing entro il 31 agosto 2026
  • Documento di briefing entro il 28 settembre 2026

Tutte le richieste devono essere caricate sulla piattaforma informatica HTA entro la scadenza del 29 aprile 2026. Poiché l’ottenimento dell’accesso alla piattaforma può richiedere diversi giorni, si raccomanda agli interessati di procedere tempestivamente con la registrazione. Consulta la pagina dedicata su come inviare una richiesta.

Approfondimenti e risorse utili

Per maggiori informazioni sulle procedure e sui requisiti, è possibile consultare i seguenti documenti e portali ufficiali:

L’iniziativa è supportata dal programma EU4Health nell’ambito dell’Unione Europea della Salute.

 

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Il Progetto SPARC avvia nel 2026 il gruppo consultivo per pazienti e caregiver

Il Progetto SPARC avvia un percorso strutturato di coinvolgimento di pazienti e caregiver attraverso la creazione del Patient and Caregiver Advisory Group. Il Progetto SPARC, acronimo di Support of Personalized Medicine Approaches in Cancer, è un progetto europeo finanziato dal programma EU4Health che riunisce ospedali, università, istituti di ricerca e organizzazioni di pazienti con l’obiettivo di rendere la medicina oncologica personalizzata più equa e accessibile in Europa. Il Progetto SPARC integra e completa altre iniziative europee sulla medicina personalizzata, come la Joint Action on Personalised Medicine (PCM), inserendosi nel piano di lotta contro il cancro e punta a trasformare il progresso scientifico in benefici concreti per pazienti e famiglie.

Il Patient and Caregiver Advisory Group (PCAG), sarà istituito nel 2026 e resterà attivo fino al completamento del progetto nell’ottobre 2028. Il suo compito sarà garantire che le attività di SPARC siano informate dall’esperienza diretta di pazienti e caregiver, riconosciuta dal progetto come essenziale per rendere ricerca e politiche più vicine ai bisogni reali delle persone.

Progetto SPARC e il nuovo gruppo consultivo per pazienti e caregiver

Il gruppo sarà coinvolto in particolare negli studi pilota clinici e nelle future raccomandazioni di policy. Gli studi pilota del Progetto SPARC riguardano sette tipi di tumore: tumore del polmone, tumore della mammella, tumore del pancreas, carcinoma adrenocorticale, neuroblastoma, mieloma multiplo e melanoma. Secondo il documento, questi pilot serviranno a dimostrare l’integrazione pratica degli approcci di medicina personalizzata, testando percorsi basati su Next Generation Sequencing e biopsia liquida e contribuendo alla definizione di protocolli armonizzati e raccomandazioni condivise.

Il PCAG sarà composto da pazienti, caregiver e rappresentanti dei pazienti con esperienza nelle aree oncologiche coinvolte. La voce dei pazienti sarà integrata in modo concreto nelle attività del progetto attraverso il contributo alla definizione di linee guida e materiali divulgativi, la condivisione di esperienze vissute, la valutazione dei materiali informativi e il supporto alla progettazione di iniziative rivolte a pazienti e caregiver. Il gruppo contribuirà anche alla preparazione di report e raccomandazioni basati sugli input raccolti.

Tra i benefici previsti per i membri vi sono la possibilità di confrontarsi con altri pazienti e caregiver, contribuire allo sviluppo di orientamenti di respiro europeo e partecipare a un percorso che punta a rendere cure e trattamenti oncologici più accessibili e centrati sulla persona.

Con questa iniziativa, il Progetto SPARC conferma la volontà di valorizzare il contributo diretto di pazienti e caregiver come parte integrante dell’innovazione oncologica, promuovendo un modello di medicina personalizzata più equo, partecipato e vicino ai bisogni reali delle persone.

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EU4Health: bando per l’implementazione del nuovo regolamento sulle sostanze di origine umana

HaDEA ha pubblicato il bando di gara EU4Health HADEA/2026/OP/0001 – Attuazione del nuovo regolamento SoHO: formazione e creazione di reti tra il personale delle autorità competenti in materia di SoHO ai fini della vigilanza.

Le attività di formazione previste dal presente contratto quadro unico (FWC) sono rivolte in particolare a ispettori, funzionari di vigilanza e valutatori del processo di preparazione, al fine di rafforzare l’attuazione della vigilanza nel settore delle sostanze di origine umana (SoHO) nei paesi dell’UE, nei paesi EFTA e nei paesi candidati.

I risultati attesi mirano ad aumentare e standardizzare le competenze di ispettori, funzionari di vigilanza e valutatori in questo settore in tutta l’UE, nonché a costruire una rete di personale junior e senior delle autorità competenti, facilitando possibili ispezioni congiunte, valutazioni congiunte dei processi di preparazione e audit tra pari tra gli Stati membri, e a rafforzare la fiducia tra di essi per facilitare lo scambio di SoHO.

Budget indicativo: 4.000.000 €.

Le parti interessate sono invitate a presentare la propria candidatura tramite il Portale Funding and Tenders dell’UE entro il 27 aprile 2026, alle ore 16:00 (CEST).

Per maggiori informazioni sul bando e sul programma EU4Health si prega di consultare il seguente LINK.