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La 5° newsletter della Joint Action HEROES è online

È stata pubblicata la 5° newsletter della Joint Action HEROES, l’iniziativa europea coordinata da AGENAS e sostenuta, per l’Italia, dal Ministero della Salute e da ProMIS. Questo numero si apre con l’editoriale di Ines-Kuniko Mogami (coordination team/AGENAS), che celebra lo straordinario metodo di collaborazione orientato alle persone che ha guidato il progetto in questi anni, ponendo la questione centrale di questa fase: come garantire che il grande lavoro svolto finora prosegua anche dopo la fine del progetto.

LA SOSTENIBILITÀ E L’IMPATTO CONCRETO DELLA JOINT ACTION

La comunità di HEROES ha sviluppato collaborativamente un quadro di sostenibilità (sustainability framework) per supportare i Paesi membri nel rafforzamento dei loro approcci a lungo termine. L’attenzione si sta concentrando sulle implicazioni politiche e sulle strutture di governance, sia a livello nazionale che europeo. I Paesi coinvolti stanno lavorando intensamente per trasformare la teoria in azioni concrete, traducendo piani e quadri programmatici in progressi reali sul campo per una pianificazione sostenibile del personale sanitario.

La newsletter offre una panoramica sulle esperienze e sull’attuazione pratica a livello locale in diversi contesti come quello dell’Ungheria, del Belgio e dell’Irlanda.

È presente, inoltre, il contributo di esperti che evidenzia come la pianificazione sostenibile stia diventando realtà grazie al passaggio dall’analisi all’azione.

ISCRIZIONI APERTE PER LA CONFERENZA FINALE

Con il progetto HEROES ormai quasi giunto al termine, sono state ufficialmente aperte le iscrizioni per partecipare online alla Conferenza Finale, che si terrà il 7 e 8 luglio 2026. Sarà l’occasione per scoprire i risultati chiave di oltre tre anni di collaborazione transnazionale.

 

Per maggiori informazioni si invita a consultare il seguente LINK.

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Altro bandi

La Commissione presenta il progetto di bilancio 2027 alla Commissione Bilanci del Parlamento europeo

La Commissione europea ha presentato alla Commissione per i bilanci (BUDG) del Parlamento europeo il progetto di bilancio dell’Unione europea per il 2027.

La proposta sarà esaminata alla luce delle linee guida approvate dal Parlamento europeo il 28 aprile 2026 nell’ambito della procedura 2025/2246(BUI), che definiscono le priorità politiche e finanziarie per l’ultimo bilancio dell’attuale Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027.

Con 389 voti favorevoli, 191 contrari e 75 astensioni, il Parlamento ha adottato una risoluzione che richiama la necessità di un bilancio europeo prevedibile, solido, orientato agli investimenti e capace di rispondere alle crescenti esigenze dei cittadini, delle imprese e dei territori europei.

Nel documento approvato, il Parlamento sottolinea come l’Unione europea si trovi ad affrontare una fase caratterizzata da instabilità geopolitica, pressioni economiche, perdita di competitività, sfide sociali e nuove esigenze di sicurezza.

In questo contesto, il bilancio 2027 dovrà contribuire a rafforzare la competitività europea, ridurre le dipendenze strategiche, sostenere l’innovazione, accelerare la transizione verde e digitale e promuovere la coesione economica, sociale e territoriale.

Gli eurodeputati evidenziano inoltre la necessità di finanziare investimenti nelle infrastrutture strategiche, nelle reti energetiche e digitali, nella mobilità sostenibile, nella ricerca e nello sviluppo tecnologico, nonché di garantire adeguate risorse ai programmi europei che supportano la crescita, la resilienza e la capacità innovativa dell’Unione.

BILANCIO 2027: ATTENZIONE A SALUTE, WORKFORCE E INNOVAZIONE

Tra gli aspetti di maggiore interesse per il settore sanitario, il Parlamento europeo richiama l’importanza di sostenere sistemi sanitari pubblici forti e resilienti, individuando la salute mentale come una priorità specifica e chiedendo adeguati finanziamenti per il programma EU4Health.

Il documento evidenzia inoltre la necessità di affrontare le crisi strutturali della forza lavoro che interessano diversi settori, con particolare riferimento agli ambiti sociale e sanitario, attraverso strategie e investimenti mirati.

Parallelamente, viene ribadita l’esigenza di garantire risorse sufficienti per la ricerca, l’innovazione e l’adozione di nuove tecnologie in settori strategici, così da rafforzare l’autonomia europea e la capacità di rispondere alle sfide globali.

Secondo il Parlamento, il bilancio 2027 dovrà assicurare continuità alle azioni già avviate nell’attuale periodo di programmazione e fungere da ponte verso il prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, contribuendo a preparare le future priorità dell’Unione europea.

 

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Salute mentale

EUHPP Learning Lab JA MENTOR: la salute mentale nelle politiche pubbliche

Il 27 maggio 2026 si terrà online un nuovo Learning Lab organizzato nell’ambito della EU Health Policy Platform (EUHPP) e della Joint Action europea JA MENTOR (Mental Health Together), iniziativa finanziata dal programma EU4Health dedicata alla promozione della salute mentale e allo sviluppo di approcci integrati nelle politiche pubbliche europee.

L’incontro sarà dedicato in particolare al modello “Mental Health in All Policies” (MHiAP), approccio che promuove l’integrazione delle considerazioni relative alla salute mentale in diversi ambiti politici, tra cui istruzione, occupazione, welfare e inclusione sociale.

Il Learning Lab approfondirà strumenti pratici, metodologie operative e approcci applicativi sviluppati nell’ambito del Task 5.1 della Joint Action JA MENTOR, contribuendo anche alla definizione delle future linee guida europee per l’implementazione del modello MHiAP.

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Valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA) e consultazioni scientifiche congiunte nell’UE

Il 1° aprile 2026 la Commissione Europea ha ufficialmente aperto il secondo periodo di richiesta per le consultazioni scientifiche congiunte (JSC) per l’anno in corso. Si tratta della quarta finestra temporale per la presentazione delle domande da quando il regolamento dell’UE sulla valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA) è diventato applicabile il 12 gennaio 2025.

Le JSC rappresentano uno strumento fondamentale per gli sviluppatori di tecnologie sanitarie, poiché consentono di ricevere consulenza sulla pianificazione dello sviluppo tecnologico e sulla conduzione degli studi clinici, facilitando la preparazione per la successiva valutazione clinica congiunta (Joint Clinical Assessment).

Scadenze e modalità di partecipazione

Il periodo di sottomissione è aperto dal 1° al 29 aprile 2026 ed è rivolto sia agli sviluppatori di medicinali che ai produttori di dispositivi medici. Per questo ciclo di richieste, gli sviluppatori possono candidarsi per i seguenti slot di consultazione:

  • Documento di briefing entro il 6 luglio 2026
  • Documento di briefing entro il 31 agosto 2026
  • Documento di briefing entro il 28 settembre 2026

Tutte le richieste devono essere caricate sulla piattaforma informatica HTA entro la scadenza del 29 aprile 2026. Poiché l’ottenimento dell’accesso alla piattaforma può richiedere diversi giorni, si raccomanda agli interessati di procedere tempestivamente con la registrazione. Consulta la pagina dedicata su come inviare una richiesta.

Approfondimenti e risorse utili

Per maggiori informazioni sulle procedure e sui requisiti, è possibile consultare i seguenti documenti e portali ufficiali:

L’iniziativa è supportata dal programma EU4Health nell’ambito dell’Unione Europea della Salute.

 

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lotta contro il cancro

Il Progetto SPARC avvia nel 2026 il gruppo consultivo per pazienti e caregiver

Il Progetto SPARC avvia un percorso strutturato di coinvolgimento di pazienti e caregiver attraverso la creazione del Patient and Caregiver Advisory Group. Il Progetto SPARC, acronimo di Support of Personalized Medicine Approaches in Cancer, è un progetto europeo finanziato dal programma EU4Health che riunisce ospedali, università, istituti di ricerca e organizzazioni di pazienti con l’obiettivo di rendere la medicina oncologica personalizzata più equa e accessibile in Europa. Il Progetto SPARC integra e completa altre iniziative europee sulla medicina personalizzata, come la Joint Action on Personalised Medicine (PCM), inserendosi nel piano di lotta contro il cancro e punta a trasformare il progresso scientifico in benefici concreti per pazienti e famiglie.

Il Patient and Caregiver Advisory Group (PCAG), sarà istituito nel 2026 e resterà attivo fino al completamento del progetto nell’ottobre 2028. Il suo compito sarà garantire che le attività di SPARC siano informate dall’esperienza diretta di pazienti e caregiver, riconosciuta dal progetto come essenziale per rendere ricerca e politiche più vicine ai bisogni reali delle persone.

Progetto SPARC e il nuovo gruppo consultivo per pazienti e caregiver

Il gruppo sarà coinvolto in particolare negli studi pilota clinici e nelle future raccomandazioni di policy. Gli studi pilota del Progetto SPARC riguardano sette tipi di tumore: tumore del polmone, tumore della mammella, tumore del pancreas, carcinoma adrenocorticale, neuroblastoma, mieloma multiplo e melanoma. Secondo il documento, questi pilot serviranno a dimostrare l’integrazione pratica degli approcci di medicina personalizzata, testando percorsi basati su Next Generation Sequencing e biopsia liquida e contribuendo alla definizione di protocolli armonizzati e raccomandazioni condivise.

Il PCAG sarà composto da pazienti, caregiver e rappresentanti dei pazienti con esperienza nelle aree oncologiche coinvolte. La voce dei pazienti sarà integrata in modo concreto nelle attività del progetto attraverso il contributo alla definizione di linee guida e materiali divulgativi, la condivisione di esperienze vissute, la valutazione dei materiali informativi e il supporto alla progettazione di iniziative rivolte a pazienti e caregiver. Il gruppo contribuirà anche alla preparazione di report e raccomandazioni basati sugli input raccolti.

Tra i benefici previsti per i membri vi sono la possibilità di confrontarsi con altri pazienti e caregiver, contribuire allo sviluppo di orientamenti di respiro europeo e partecipare a un percorso che punta a rendere cure e trattamenti oncologici più accessibili e centrati sulla persona.

Con questa iniziativa, il Progetto SPARC conferma la volontà di valorizzare il contributo diretto di pazienti e caregiver come parte integrante dell’innovazione oncologica, promuovendo un modello di medicina personalizzata più equo, partecipato e vicino ai bisogni reali delle persone.

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bandi Altro

EU4Health: bando per l’implementazione del nuovo regolamento sulle sostanze di origine umana

HaDEA ha pubblicato il bando di gara EU4Health HADEA/2026/OP/0001 – Attuazione del nuovo regolamento SoHO: formazione e creazione di reti tra il personale delle autorità competenti in materia di SoHO ai fini della vigilanza.

Le attività di formazione previste dal presente contratto quadro unico (FWC) sono rivolte in particolare a ispettori, funzionari di vigilanza e valutatori del processo di preparazione, al fine di rafforzare l’attuazione della vigilanza nel settore delle sostanze di origine umana (SoHO) nei paesi dell’UE, nei paesi EFTA e nei paesi candidati.

I risultati attesi mirano ad aumentare e standardizzare le competenze di ispettori, funzionari di vigilanza e valutatori in questo settore in tutta l’UE, nonché a costruire una rete di personale junior e senior delle autorità competenti, facilitando possibili ispezioni congiunte, valutazioni congiunte dei processi di preparazione e audit tra pari tra gli Stati membri, e a rafforzare la fiducia tra di essi per facilitare lo scambio di SoHO.

Budget indicativo: 4.000.000 €.

Le parti interessate sono invitate a presentare la propria candidatura tramite il Portale Funding and Tenders dell’UE entro il 27 aprile 2026, alle ore 16:00 (CEST).

Per maggiori informazioni sul bando e sul programma EU4Health si prega di consultare il seguente LINK.

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lotta contro il cancro

Marzo 2026: Relazione della Corte dei conti sul Piano europeo contro il cancro

La Relazione della Corte dei conti europea sul Piano europeo contro il cancro è stata al centro di un confronto istituzionale nell’ambito dei lavori della commissione per la sanità pubblica del Parlamento europeo. Il documento analizza lo stato di attuazione della strategia avviata nel 2021 per rafforzare la lotta contro il cancro e affrontare l’impatto crescente delle patologie oncologiche sui sistemi sanitari e sulla società europea.

Secondo la Relazione della Corte dei conti il cancro rappresenta la seconda causa di morte nell’Unione europea, con circa 1,1 milioni di decessi ogni anno e un impatto economico stimato in oltre 100 miliardi di euro. Si stima inoltre che una persona su due riceverà una diagnosi nel corso della vita, mentre il numero di nuovi casi è destinato ad aumentare anche per effetto dell’invecchiamento della popolazione e dei fattori di rischio legati agli stili di vita.

La valutazione evidenzia progressi nel coordinamento tra Stati membri e nell’avvio di numerose iniziative europee, ma richiama anche l’attenzione sulle incertezze legate alla sostenibilità finanziaria e alla mancanza di un quadro strutturato di monitoraggio dei risultati nel lungo periodo. In questo contesto la Relazione speciale 07 2026 della Corte dei conti europea contribuisce a orientare il dibattito sulle future priorità dell’Unione nella lotta contro il cancro.

Il Piano europeo contro il cancro, lanciato dalla Commissione europea nel 2021, è stato concepito come una strategia ampia e integrata articolata in 42 azioni complessive, di cui 10 iniziative faro. L’approccio copre l’intero percorso della malattia e si basa su quattro ambiti principali: prevenzione, diagnosi precoce, cura e qualità della vita dei pazienti e dei sopravvissuti. Sono inoltre previste azioni trasversali su ricerca e innovazione, digitalizzazione dei dati sanitari e riduzione delle disuguaglianze oncologiche, con l’obiettivo di rafforzare l’azione europea nella lotta contro il cancro.

Attuazione e criticità nella Relazione della Corte dei conti

L’analisi sottolinea che il piano ha contribuito a stimolare l’adozione o l’aggiornamento di strategie oncologiche nazionali e a rafforzare la cooperazione tra istituzioni europee e autorità sanitarie. Tuttavia emergono criticità legate alla complessità delle iniziative avviate e al rischio di sovrapposizioni tra progetti finanziati attraverso diversi strumenti europei, tra cui il programma europeo EU4Health per il periodo 2021 2027.

Un punto centrale della Relazione della Corte dei conti riguarda le prospettive dopo il 2027 e le decisioni legate al prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea. La continuità delle azioni dipende infatti dall’impegno degli Stati membri a garantire finanziamenti e integrazione nei sistemi sanitari nazionali. Alcune misure hanno scadenze fino al 2030 e obiettivi con orizzonte ancora più lungo, rendendo meno chiaro quando sarà possibile valutare i risultati complessivi della strategia.

Nel complesso la Relazione della Corte dei conti evidenzia che, pur avendo rafforzato il coordinamento europeo nella lotta contro il cancro, sarà necessario migliorare il monitoraggio delle iniziative, definire priorità più chiare e assicurare la sostenibilità finanziaria delle azioni per garantire un impatto duraturo sulle politiche sanitarie europee.

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Altro

Preparedness: ECDC propone 4 nuovi laboratori di riferimento UE

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha raccomandato l’istituzione di quattro nuovi Laboratori di Riferimento dell’Unione Europea (EURL) per la sanità pubblica. Questa iniziativa punta a elevare i livelli di preparedness europea, garantendo dati di alta qualità e capacità diagnostiche armonizzate per contrastare alcune delle minacce infettive più significative.

La proposta, inviata alla DG SANTE, prevede che i nuovi laboratori diventino operativi a gennaio 2028, focalizzandosi su quattro aree critiche:

  • Clostridioides difficile: per tracciare i focolai di uno dei patogeni più comuni nelle strutture sanitarie;
  • Gonorrea resistente ai farmaci: per monitorare la crescente resistenza antimicrobica nelle infezioni sessualmente trasmissibili;
  • Tubercolosi: per migliorare la diagnosi dei ceppi multiresistenti di micobatteri;
  • Malattie batteriche invasive: per una rapida identificazione di patogeni gravi come quelli che causano la meningite.

Rafforzare la preparedness attraverso questa rete permetterà di potenziare il rilevamento dei focolai e migliorare la sorveglianza globale, come già promosso in altre iniziative di salute globale supportate dal programma EU4Health.

Pianificazione delle priorità future

L’ECDC ha inoltre individuato ulteriori patogeni e tematiche che potrebbero richiedere il supporto di laboratori a livello UE nel prossimo futuro. Tra questi figurano:

  • Patogeni fungini;
  • biotossine;
  • vettori di artropodi (come zecche e zanzare);
  • malattie prioniche.

Nel corso del 2026, l’ECDC, in collaborazione con la DG SANTE, condurrà una consultazione con le parti interessate per revisionare questo elenco di potenziali priorità future per gli EURL.

Miglioramento del processo di implementazione

Sulla base delle esperienze maturate con i precedenti bandi, l’ECDC raccomanda di apportare perfezionamenti al processo di valutazione. L’obiettivo è garantire un approccio trasparente e robusto nella selezione dei futuri laboratori di riferimento, ottimizzando le procedure di designazione.

Contesto e quadro normativo

I laboratori di riferimento dell’UE per la sanità pubblica sono istituiti ai sensi del Regolamento (UE) 2022/2371 relativo alle gravi minacce transfrontaliere alla salute. Tale regolamento fornisce la base giuridica per la creazione di una rete di laboratori specializzati volti a supportare la sorveglianza e la risposta alle malattie a livello europeo.

La rete è coordinata dall’ECDC e, ad oggi, la Commissione Europea ha designato un totale di 10 laboratori di riferimento per la sanità pubblica, di cui i primi sei sono diventati operativi a gennaio 2025, i successivi tre a gennaio 2026 e il decimo inizierà le proprie attività a gennaio 2027. I nuovi laboratori oggetto della proposta attuale diventeranno invece operativi nel 2028.

 

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Salute Globale

EU4Health: nuovi contratti per lo sviluppo di vaccini antinfluenzali

La European Health and Digital Executive Agency (HaDEA) ha firmato nuovi contratti nell’ambito del programma EU4Health Programme per accelerare lo sviluppo e l’accesso a vaccini antinfluenzali di nuova generazione. L’iniziativa utilizza un modello di pre-commercial procurement (PCP) per sostenere attività di ricerca e sviluppo che possano portare alla produzione di contromisure mediche innovative contro future pandemie influenzali.

nuovi contratti per vaccini antinfluenzali di nuova generazione

I contratti avranno una durata di 98 mesi e rientrano in un quadro finanziario complessivo con budget massimo di 225 milioni di euro, uno dei più consistenti investimenti dell’Unione europea destinati allo sviluppo di contromisure mediche innovative nel campo della preparazione alle emergenze sanitarie.

L’approccio di pre-commercial procurement prevede tre fasi sequenziali di sviluppo, durante le quali il numero di contraenti coinvolti viene progressivamente ridotto. Le attività includono sviluppo pre-clinico e clinico dei candidati vaccinali e la preparazione ai possibili processi di autorizzazione regolatoria.

L’azione mira a promuovere tecnologie vaccinali innovative, ad esempio piattaforme rapidamente scalabili o modalità di somministrazione alternative, con l’obiettivo di migliorare la disponibilità e l’accessibilità delle contromisure mediche e rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei di fronte a future minacce sanitarie transfrontaliere.

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bandi

Commissione europea e Confederazione svizzera firmano accordi UE Svizzera

Il 2 marzo 2026 la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin hanno firmato a Bruxelles un pacchetto di accordi UE Svizzera volto ad approfondire le relazioni bilaterali. Gli accordi UE Svizzera stabiliscono un quadro aggiornato di cooperazione tra l’Unione europea e la Svizzera e comprendono nuove intese in diversi ambiti, tra cui la salute.

Accordi UE Svizzera e cooperazione nel settore della salute

Tra gli elementi del pacchetto figura un nuovo accordo che consentirà alla Svizzera di partecipare ai meccanismi e agli organismi dell’Unione europea dedicati alla gestione delle gravi minacce sanitarie transfrontaliere. La cooperazione consentirà alla Svizzera di collaborare con European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e di partecipare a Early Warning and Response System (EWRS), il sistema europeo utilizzato per segnalare e coordinare la risposta alle emergenze sanitarie tra i Paesi europei.

Gli accordi UE Svizzera includono inoltre la partecipazione della Svizzera ai programmi dell’Unione europea attraverso un accordo firmato separatamente il 10 novembre 2025 a Berna. L’intesa consente alla Svizzera di partecipare alle attività di Horizon Europe, Euratom Research and Training, Digital Europe, Erasmus+ ed EU4Health.

La firma anticipata e l’applicazione provvisoria dell’accordo hanno già permesso a università, centri di ricerca e altre organizzazioni dell’Unione europea e della Svizzera di avviare collaborazioni nei progetti dei programmi europei.

Il pacchetto comprende anche l’aggiornamento di alcuni accordi esistenti e nuove intese in altri settori di cooperazione, come la sicurezza alimentare, l’elettricità e la partecipazione alle attività dell’EU Agency for the Space Programme. La firma segna un passo importante nel rafforzamento delle relazioni tra Unione europea e Svizzera e nello sviluppo di nuove forme di cooperazione.

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