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Horizon Europe: pubblicata la valutazione intermedia delle Mission EU

La Commissione europea ha pubblicato la valutazione intermedia dei progressi, dei risultati e dell’impatto delle cinque Missioni UE, avviate nel 2021 nell’ambito di Horizon Europe 2021-2027 per affrontare attraverso ricerca e innovazione alcune delle principali sfide sociali europee.

Il rapporto COM(2026) 467 final analizza le Missioni dedicate all’adattamento ai cambiamenti climatici, al cancro, agli oceani e alle acque, alle città climaticamente neutre e intelligenti e alla salute del suolo, evidenziando i progressi compiuti verso i rispettivi obiettivi per il 2030.

valutazione intermedia Horizon Europe

Tra i risultati evidenziati dalla valutazione, la Missione sull’adattamento ai cambiamenti climatici ha già superato il proprio obiettivo di sostenere almeno 150 regioni, comunità e autorità locali verso la resilienza climatica, con 292 autorità regionali e locali che hanno ricevuto assistenza tecnica personalizzata. Nell’ambito della Missione “Climate-Neutral and Smart Cities”, 107 città si sono invece impegnate a ridurre complessivamente del 76% le proprie emissioni di gas a effetto serra entro il 2030. Il Climate City Capital Hub sostiene inoltre una pipeline di progetti da 3,24 miliardi di euro, mentre la Banca europea per gli investimenti sta mobilitando almeno 10 miliardi di euro di investimenti a favore della Missione Città.

Tra le cinque iniziative, particolare rilievo assume la Missione Cancro è direttamente dedicata alla salute e punta a migliorare entro il 2030 la vita di oltre 3 milioni di persone, attraverso prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e cure, coinvolgendo le persone affette da cancro e le loro famiglie. Sulla base delle attività sostenute tra il 2021 e il 2024, la Commissione stima che la Missione possa migliorare la vita di 2,3 milioni di persone entro il 2030, rispetto all’obiettivo complessivo di 3 milioni.

La Missione Cancro e il Piano europeo di lotta contro il cancro (Europe’s Beating Cancer Plan) sono strategicamente allineati e condividono un approccio volto a migliorare i risultati della lotta contro il cancro in Europa. La Missione promuove la ricerca e l’innovazione a sostegno del Piano europeo e ne favorisce l’adozione a livello nazionale e regionale attraverso i National Cancer Mission Hubs e le attività di coinvolgimento dei cittadini.

Tra il 2021 e il 2024, la Missione ha sostenuto 62 progetti con finanziamenti pari a 480 milioni di euro, che hanno consentito la realizzazione di 23 sperimentazioni cliniche multinazionali, 40 nuovi strumenti per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento e oltre 850 collaborazioni nei settori della ricerca, dell’assistenza sanitaria e delle politiche. Considerando anche il 2025, l’investimento complessivo raggiunge 605 milioni di euro a sostegno di 75 progetti.

Tra il 2021 e il 2026, la Missione Cancro ha inoltre istituito 19 National Cancer Mission Hubs, coinvolgendo autorità nazionali, stakeholder e cittadini in dialoghi intersettoriali sul cancro finalizzati ad accelerare l’adozione dei risultati dei progetti della Missione nei sistemi sanitari.

La dimensione sanitaria della Missione comprende anche il rafforzamento della ricerca oncologica basata sui dati. Tra le iniziative europee collegate figura UNCAN.eu, sviluppata per facilitare la ricerca data-driven sul cancro attraverso una rete europea di nodi nazionali dei dati oncologici, in coerenza con lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS). La Missione comprende inoltre lo sviluppo dello European Cancer Patient Digital Centre, una piattaforma digitale rivolta a pazienti oncologici, sopravvissuti e caregiver.

Nel complesso, per il periodo 2021-2027, alle cinque Missioni UE è destinato un budget di 4,837 miliardi di euro. Tra il loro avvio nel 2021 e il 2025, l’Unione europea ha contribuito con 3,337 miliardi di euro agli inviti a presentare proposte delle Missioni attraverso Horizon Europe. Secondo la valutazione della Commissione, l’approccio delle Missioni integra i singoli progetti di ricerca e innovazione in un modello più ampio orientato alla trasformazione sistemica, alla diffusione delle soluzioni e al coinvolgimento della società.

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Salute Globale

Nuovo manuale UE per l’approvvigionamento di contromisure mediche nelle crisi sanitarie

La preparazione alle emergenze sanitarie passa anche dalla capacità di assicurare rapidamente vaccini, medicinali, dispositivi diagnostici, dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale quando una crisi si manifesta. Per contribuire a rafforzare questa capacità, la Commissione europea, attraverso la Health Emergency Preparedness and Response Authority (HERA), ha pubblicato il 9 settembre 2026 il nuovo Handbook for EU Crisis Procurement of Medical Countermeasures.

Il documento nasce dall’esperienza maturata negli ultimi anni, in particolare durante la pandemia di COVID-19, quando gli Stati membri e la Commissione hanno sviluppato un approccio comune all’approvvigionamento dei vaccini. Da allora, il quadro europeo si è ulteriormente evoluto, mettendo a disposizione nuovi strumenti e meccanismi per affrontare future emergenze.

TRE MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO A LIVELLO EUROPEO

Il nuovo Handbook ha per obiettivo di fornire alla Commissione e agli Stati membri una base comune di riferimento che possa essere utilizzata fin dalle prime fasi di un’emergenza. La guida presenta in particolare tre principali modalità di procurement:

  1. a Commissione europea come grossista, acquistando, immagazzinando e successivamente distribuendo o donando prodotti e servizi;
  2. il procurement congiunto (joint procurement), attraverso il quale la Commissione acquista per conto dei Paesi partecipanti sulla base di un accordo comune;
  3. il procurement da parte della Commissione per conto degli Stati membri, nell’ambito di accordi che consentono ai singoli Paesi di ordinare e acquistare le contromisure necessarie.

La scelta dello strumento dipenderà dalle caratteristiche della crisi, dal tipo di prodotto richiesto e dalle condizioni del mercato.

PERCHÉ IL PROCUREMENT EUROPEO È IMPORTANTE

Uno degli insegnamenti della pandemia è che, in presenza di una domanda improvvisa e di una disponibilità limitata di prodotti essenziali, la capacità di agire collettivamente può contribuire a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.

La Commissione sottolinea, ad esempio, che aggregare la domanda dei diversi Paesi può aumentare il potere negoziale dell’UE e contribuire a garantire la disponibilità dei prodotti. Un approccio comune può inoltre ridurre la competizione tra gli Stati membri per forniture limitate.

DALLA RISPOSTA ALLA PREPARAZIONE

Il procurement non riguarda però soltanto il momento in cui una crisi è già iniziata. HERA considera gli acquisti e lo stockpiling parte integrante della fase di preparazione, insieme al monitoraggio delle catene di approvvigionamento, all’identificazione delle capacità produttive e all’individuazione delle vulnerabilità del mercato.

La preparazione mira quindi a fare in modo che, quando emerge una minaccia, non sia necessario costruire da zero i meccanismi di approvvigionamento. L’obiettivo è disporre in anticipo di strumenti, informazioni, capacità produttive e procedure che possano essere rapidamente attivati.

Il nuovo Handbook rappresenta quindi non soltanto una guida tecnica agli strumenti di acquisto, ma anche un tassello del più ampio processo di costruzione di una capacità europea di preparazione e risposta alle crisi sanitarie.

 

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Salute Globale comunicazione in salute

EU Screening Week 2026, prevenzione al centro della salute cardiovascolare

La prevenzione cardiovascolare passa anche dalla conoscenza dei principali fattori di rischio cardiometabolico e da una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute. La EU Screening Week nasce con questo obiettivo e mobilita partner in tutta Europa per avvicinare la popolazione alla prevenzione e favorire il confronto con i professionisti sanitari.

Al centro della EU Screening Week ci sono tre controlli indicati dalla Commissione europea, la pressione arteriosa, il colesterolo e la glicemia. L’iniziativa incoraggia le persone a conoscere i propri valori e a parlarne con un professionista sanitario, richiamando l’attenzione sull’importanza di prendersi cura della salute del cuore.

La EU Screening Week è collegata alla campagna “Know Your Numbers” e al “Safe Hearts Plan”, il piano presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2025. Attraverso il coinvolgimento di partner e la realizzazione di attività a livello locale, l’iniziativa porta nei territori un messaggio europeo orientato alla prevenzione e alla conoscenza dei principali fattori di rischio cardiometabolico.

EU Screening Week e consapevolezza nella prevenzione

Conoscere i propri valori rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa europea, che invita i cittadini a sottoporsi ai controlli e a confrontarsi con un professionista sanitario. La prevenzione viene così promossa attraverso un messaggio immediato, capace di collegare la consapevolezza individuale alla tutela della salute cardiovascolare.

La dimensione europea della EU Screening Week si sviluppa attraverso le attività realizzate localmente dai partner coinvolti, rafforzando la diffusione della campagna “Know Your Numbers”.  La Commissione europea ha inoltre predisposto uno specifico questionario dedicato alla EU Screening Week attraverso una EUSurvey.

L’iniziativa contribuisce quindi a portare l’attenzione sulla conoscenza dei principali fattori di rischio cardiometabolico, valorizzando il ruolo dei controlli e del dialogo con i professionisti sanitari come parte di una maggiore attenzione alla salute cardiovascolare.

 

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Altro

European Innovation Act: la Commissione propone un quadro unico UE

La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di European Innovation Act, un quadro normativo trasversale che punta a far sviluppare, finanziare e crescere in Europa le idee innovative nate in Europa, in tutti i settori. La proposta affronta due ostacoli principali del sistema europeo dell’innovazione.

Il primo è l’accesso ai finanziamenti per le imprese innovative: la proposta promuove un quadro comune europeo per la valutazione della proprietà intellettuale, istituisce un mercato digitale che mette in contatto acquirenti e venditori di proprietà intellettuale e prevede un sostegno specialistico per portare le idee sul mercato. Secondo le stime della Commissione, queste misure possono sbloccare 10,2 miliardi di euro l’anno di finanziamenti aggiuntivi e generare circa 35 milioni di euro di risparmi sui costi amministrativi.

Il secondo è un approccio comune agli appalti di ricerca e sviluppo, per garantire maggiore certezza giuridica, accelerare l’arrivo sul mercato delle nuove tecnologie e facilitare gli appalti congiunti tra committenti pubblici di Stati membri diversi: ne deriverebbero 25,92 miliardi di euro di profitti aggiuntivi annui per le imprese e 1 miliardo di euro di risparmi l’anno per i committenti pubblici.

L’iniziativa fa parte del Competitiveness Compass (Bussola per la competitività), volto a rafforzare competitività, prosperità e sovranità tecnologica dell’UE nel lungo periodo. In parallelo la Commissione propone una raccomandazione del Consiglio per un quadro comune europeo sugli spazi di sperimentazione normativa (regulatory sandbox) negli ambiti non ancora coperti dalla normativa dell’UE.

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Altro

Week of Innovative Regions in Europe (WIRE) 2026

Il 2 e 3 dicembre 2026, presso il Millennium Theatre della Technological University of the Shannon (TUS) a Limerick, in Irlanda, si terrà WIRE 2026 – Week of Innovative Regions in Europe, conferenza europea dedicata all’innovazione e allo sviluppo regionale.

L’evento riunirà decisori politici, ricercatori, rappresentanti dell’industria e attori regionali per approfondire come la collaborazione e l’innovazione possano contribuire a rafforzare la competitività, sviluppare le competenze del futuro e costruire regioni europee più resilienti.

WIRE 2026: innovazione e sviluppo delle regioni europee

WIRE 2026 è un evento ufficiale della Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea, cofinanziato dalla Commissione europea attraverso Horizon Europe e organizzato dalla Technological University of the Shannon in collaborazione con il Department of Further and Higher Education, Research, Innovation and Science (DFHERIS) ed Enterprise Ireland, con il supporto di Fáilte Ireland.

Con il tema “Future Regions: The Role of Sustainable Innovation in European Competitiveness”, la conferenza approfondirà il ruolo dell’innovazione sostenibile nel futuro delle regioni europee. Il programma si svilupperà attorno a tre ambiti principali: competitività e coesione, con particolare attenzione agli ecosistemi dell’innovazione, agli investimenti, alla Smart Specialisation e alla riduzione dei divari regionali; persone e competenze, con un focus sui talenti e sulle capacità necessarie per accompagnare le transizioni verde e digitale; resilienza e sovranità, affrontando temi quali tecnologie strategiche, sicurezza energetica, sostenibilità, resilienza digitale e preparazione regionale.

Le due giornate prevedono sessioni plenarie, keynote, incontri interattivi e occasioni di networking, favorendo il confronto tra autorità regionali, istituzioni europee, università, organismi di ricerca, imprese e società civile. Alcune sessioni keynote saranno inoltre trasmesse in diretta streaming e registrate, con successiva pubblicazione su YouTube.

È attualmente possibile presentare una manifestazione di interesse attraverso il portale dedicato.

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Horizon Europe InfoDay e Brokerage event – Cluster 1, bandi 2027

Il Cluster 1 – Health di Horizon Europe si prepara alle nuove opportunità di finanziamento previste per il 2027. Il programma, nell’ambito del secondo pilastro di Horizon Europe dedicato alla ricerca e all’innovazione collaborativa, sostiene progetti internazionali volti a promuovere sistemi sanitari più innovativi, sostenibili e resilienti e a rispondere alle principali sfide emergenti nel settore della salute.

Le attività del Cluster 1 si articolano attorno a sei principali aree di intervento: promuovere la salute in una società in rapido cambiamento; favorire ambienti di vita e di lavoro che promuovano la salute; affrontare le malattie e ridurne il carico; garantire l’accesso a cure innovative, sostenibili e di alta qualità; sfruttare il potenziale di nuovi strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per una società più sana; sostenere un’industria della salute innovativa, sostenibile e competitiva a livello globale.

Un’occasione per prepararsi alle call 2027

In vista dell’apertura delle prossime opportunità di finanziamento, sono previsti due appuntamenti online strettamente collegati tra loro.

Il 24 e 25 novembre 2026 si terrà il Cluster Health Horizon Europe Brokerage Event 2027, un evento dedicato alla creazione di partenariati e alla costruzione di consorzi per le future call del Cluster 1 Health. L’iniziativa offrirà a ricercatori, innovatori, organizzazioni e altri stakeholder l’opportunità di entrare in contatto con potenziali partner interessati agli stessi topic di finanziamento.

Il Brokerage Event prevederà, tra le altre attività, incontri bilaterali di matchmaking, una sessione di pitching nella mattina del 24 novembre, durante la quale sarà possibile presentare idee progettuali, competenze e necessità di partenariato, e una piattaforma online dedicata che consentirà ai partecipanti registrati di individuare potenziali partner e programmare gli incontri in anticipo.

La registrazione all’evento aprirà all’inizio di ottobre 2026.

Il 26 novembre l’Horizon Europe Cluster 1 Health Info Day

Il Brokerage Event sarà organizzato in stretta connessione con l’Horizon Europe Cluster 1 Health Info Day, previsto per il 26 novembre 2026. La combinazione dei due appuntamenti permetterà ai partecipanti di acquisire informazioni di prima mano sulle opportunità di finanziamento del 2027 e, allo stesso tempo, di sviluppare contatti con potenziali partner per la preparazione delle proposte.

L’Info Day rappresenterà quindi un momento importante per comprendere meglio le priorità e le caratteristiche delle prossime call, prepararsi alla partecipazione e orientare per tempo la costruzione dei partenariati internazionali.

In vista dell’evento, saranno inoltre disponibili presentazioni preregistrate e sarà possibile inviare anticipatamente le proprie domande attraverso la piattaforma Sli.do, utilizzando l’hashtag #HorizonEU, così da consentire ai relatori di fornire risposte più complete durante la sessione live.

 

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lotta contro il cancro

Evento: 5 years EU Cancer Mission – Stronger Through Connection

EU Cancer Mission celebra cinque anni di attività con l’evento “5 Years EU Cancer Mission: Stronger Through Connection”, organizzato dalla Commissione europea dal 29 settembre al 1° ottobre 2026 a Bruxelles, presso The EGG, Rue Bara 175.

L’iniziativa riunirà ricercatori, professionisti clinici, decisori politici, pazienti, innovatori, finanziatori e rappresentanti dell’industria per fare il punto sui risultati raggiunti e guardare alle prossime tappe verso il pieno conseguimento degli obiettivi della Missione al 2030, in parallelo con l’Europe’s Beating Cancer Plan.

Per tre giornate, discussioni, sessioni interattive, workshop e presentazioni di progetti offriranno uno spazio di confronto sulle esperienze e sulle collaborazioni che stanno contribuendo all’evoluzione della ricerca e dell’assistenza oncologica in Europa.

Il programma affronta le diverse fasi del percorso oncologico e dedica particolare attenzione al ruolo della collaborazione tra ricerca, innovazione, politiche e attori coinvolti.

EU CANCER MISSION: PREVENZIONE, QUALITÀ DELLA VITA E INNOVAZIONE

La prima giornata, il 29 settembre, sarà incentrata sull’importanza dello scambio dei dati: le sessioni approfondiranno la costruzione di un ecosistema coerente dei dati oncologici, il miglioramento dell’accesso e della condivisione dei dati, lo sviluppo di modelli per la ricerca e la cura e l’impiego di strumenti basati sui dati nell’oncologia di precisione.

Sono inoltre previsti due workshop paralleli dedicati allo sviluppo dei National Cancer Data Nodes e all’utilizzo dei dati di imaging e dell’intelligenza artificiale in ambito oncologico.

La seconda giornata, il 30 settembre, sarà dedicata alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla qualità della vita.

Le sessioni affronteranno sia le strategie di prevenzione sia gli approcci innovativi per la diagnosi precoce, mentre un workshop multi-stakeholder sarà dedicato alla costruzione condivisa di soluzioni su temi quali equità nella salute, genere ed età, tumori negli adolescenti e nei giovani adulti e survivorship.

Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sui modelli di assistenza orientati alla qualità della vita, sul coinvolgimento dei pazienti e sulle cure palliative, con uno specifico approfondimento sulla loro integrazione lungo l’intero percorso oncologico.

Il 1° ottobre, giornata conclusiva, il programma si concentrerà invece su diagnosi e trattamento, con sessioni dedicate all’innovazione, all’oncologia personalizzata e all’accessibilità delle cure.

Tra gli approfondimenti previsti figurano un workshop sui benefici dell’innovazione nell’oncologia personalizzata per i pazienti, un forum dedicato ai tumori rari e una sessione sul contributo della ricerca clinica nell’ambito della EU Cancer Mission.

Nel corso delle tre giornate, le sessioni saranno affiancate da momenti dedicati alla presentazione dei progetti e al networking; diverse sessioni plenarie sono inoltre indicate nel programma come disponibili in live streaming.

L’evento intende così mettere in collegamento esperienze, competenze e soluzioni sviluppate nell’ecosistema europeo del cancro e contribuire alla riflessione sul percorso della Missione verso il 2030.

Il confronto tra progetti, istituzioni e stakeholder prosegue il percorso di collaborazione promosso dalla Missione anche attraverso iniziative come la European Cancer Mission Fair di ECHoS, che nel 2025 ha riunito a Varsavia la comunità europea impegnata nell’attuazione della Missione e nel rafforzamento delle sinergie tra progetti.

La partecipazione richiede la registrazione, disponibile al seguente LINK e aperta fino all’11 settembre 2026.

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cure integrate

European Reference Networks: disponibile il booklet ora in 15 lingue

La Commissione europea ha annunciato che il booklet “European Reference Networks: A success story for patients living with a rare disease” è ora disponibile in 15 versioni linguistiche. Alle edizioni già esistenti in inglese, francese, tedesco, greco, italiano, olandese, polacco, portoghese, rumeno, spagnolo e svedese si affiancano le nuove traduzioni in bulgaro, ceco, danese e ungherese.

il booklet dell’European Reference Networks

La pubblicazione, a cura della Direzione generale per la Salute e la sicurezza alimentare (DG SANTE) della Commissione europea, raccoglie esperienze e risultati delle ERN (European Reference Networks): le reti transfrontaliere che collegano i centri ospedalieri europei di eccellenza e di riferimento per affrontare le malattie rare, a bassa prevalenza e complesse, che richiedono cure altamente specializzate.

Attualmente le ERN sono 24, attive nell’Unione europea e in Norvegia, istituite sulla base della Direttiva 2011/24/UE sui diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera. Le reti permettono agli specialisti di discutere i casi clinici e di indicare la diagnosi più appropriata e le migliori terapie disponibili: i singoli pazienti non vi accedono direttamente, ma i loro casi possono essere segnalati dai professionisti sanitari, con il consenso dell’interessato e nel rispetto delle regole nazionali.

L’ampliamento delle versioni linguistiche mira a rendere più accessibili a pazienti, familiari, professionisti e decisori le storie di successo delle ERN, in un ambito in cui si stima che tra 27 e 36 milioni di persone nell’UE convivano con una malattia rara.

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Altro

Webinar ERA-LEARN: Implementing co-funded European Partnerships, a webinar for newcomers

ERA-LEARN organizza il 10 settembre 2026, dalle 9:00 alle 13:00 CET, il webinar online Implementing Co-funded European Partnership: A Webinar for Newcomers, dedicato all’implementazione dei partenariati europei cofinanziati.

L’iniziativa è rivolta a quanti intendono acquisire una conoscenza complessiva del funzionamento di questa tipologia di partenariati e approfondirne gli aspetti operativi.

Il webinar offrirà una panoramica generale dei partenariati europei cofinanziati, accompagnerà i partecipanti nell’approfondimento degli aspetti legati alla loro gestione e implementazione e presenterà gli strumenti sviluppati da ERA-LEARN a supporto delle attività.

Il programma prevede presentazioni plenarie e sessioni interattive dedicate allo scambio di esperienze e alle domande dei partecipanti, con il contributo di rappresentanti della Commissione europea, di ERA-LEARN e di partenariati cofinanziati con esperienza nella loro implementazione.

ERA-LEARN: I TEMI DEL WEBINAR SUI PARTENARIATI COFINANZIATI

Dopo un’introduzione a ERA-LEARN e al contesto dei partenariati europei cofinanziati, il programma entrerà nel merito dei requisiti legali e finanziari previsti nell’ambito di Horizon Europe, con un approfondimento dedicato al Grant Agreement e agli errori da evitare.

La seconda parte dell’incontro sarà dedicata agli aspetti operativi del lavoro di un partenariato cofinanziato, con particolare riferimento alla gestione delle call e delle attività aggiuntive, agli accordi finanziari interni e agli strumenti e materiali messi a disposizione da ERA-LEARN.

Sono inoltre previste due sessioni di Sharing experiences (Q&A), pensate per favorire il confronto con rappresentanti di partenariati cofinanziati e la condivisione delle esperienze maturate nella loro implementazione.

Tra le risorse disponibili per chi si avvicina a questo strumento rientra anche la ERA-LEARN Guide on co-funded European Partnerships, pubblicata nel febbraio 2026.

La guida raccoglie indicazioni ed esperienze relative all’implementazione dei partenariati cofinanziati e affronta alcune delle questioni che ricorrono nella loro gestione, offrendo un ulteriore strumento di supporto ai nuovi partecipanti.

La partecipazione al webinar è soggetta a registrazione online.

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Salute Globale

Commissione europea: pubblicato il documento “Tassonomia dei materiali avanzati”

La Commissione europea ha sviluppato una nuova “Tassonomia dei materiali avanzati” (Advanced Materials Taxonomy), un quadro strutturato per classificare e organizzare i progetti e i temi di ricerca relativi ai materiali avanzati e alle tecnologie industriali nell’ambito di Horizon Europe, in particolare del Cluster 4. Il documento, elaborato dalla European Health and Digital Executive Agency (HaDEA), nasce dall’esperienza dell’Unità B3 (Industry) nella gestione dei portafogli di progetti e punta a rafforzare il collegamento tra attività di ricerca e innovazione, priorità politiche e trasformazione industriale.

Una tassonomia pensata per collegare ricerca e politiche industriali

L’obiettivo non è semplicemente catalogare i materiali in funzione dei settori industriali di applicazione. La tassonomia adotta infatti un approccio basato sui temi e sulle funzioni, classificando le attività in base alla loro principale finalità innovativa. Questo consente di rappresentare meglio la natura trasversale e interdisciplinare della ricerca sui materiali avanzati, che interessa contemporaneamente mobilità, energia, elettronica, costruzioni, industria manifatturiera e numerosi altri ambiti.

Il sistema è costruito su tre livelli gerarchici, che rispondono alle domande “COME”, “COSA”, e “PER COSA”: il primo individua l’ampio dominio dell’innovazione o il percorso di trasformazione; il secondo identifica l’area tecnologica o funzionale; il terzo specifica l’applicazione, l’obiettivo industriale o il meccanismo di attuazione. La struttura è inoltre coerente con la direzionalità della catena del valore sviluppata dalla partnership IAM4EU.

Il documento sottolinea che la tassonomia è stata sviluppata attraverso un’analisi iterativa degli argomenti e dei progetti di Horizon Europe e delle attività di clustering dei portafogli. Il sistema è concepito come una struttura scalabile e dinamica, alla quale potranno essere aggiunte nuove categorie qualora emergano temi ricorrenti non classificabili nelle categorie esistenti.

Dalla classificazione al governo dei portafogli

Uno degli aspetti più interessanti del documento è che la tassonomia viene concepita non come un semplice strumento descrittivo, ma come uno strumento di gestione strategica. La sua applicazione dovrebbe consentire di costruire e analizzare i portafogli di progetti, monitorare l’evoluzione tecnologica e industriale, fornire dei riscontri alle politiche europee e individuare nuove tendenze.

La struttura permette inoltre di collegare più sistematicamente i portafogli gestiti da HaDEA con i temi dei programmi di finanziamento di Horizon Europe, contribuendo a una rappresentazione più strutturata dello stato di sviluppo delle politiche. 

Sostenibilità e autonomia tecnologica al centro

Dalla classificazione emerge una visione dei materiali avanzati strettamente collegata alle principali trasformazioni dell’industria europea. La sostenibilità attraversa numerose categorie: dai materiali riciclabili e bio-based alle alternative alle sostanze pericolose, dalla riduzione dell’impiego di materie prime critiche nei magneti alla decarbonizzazione dei processi industriali, fino all’economia circolare e all’efficienza energetica.

Parallelamente, la tassonomia evidenzia l’importanza delle tecnologie digitali e delle nuove capacità computazionali. Intelligenza artificiale, machine learning, digital twins, infrastrutture di dati e tecnologie quantistiche sono presentati come strumenti destinati ad accelerare la scoperta dei materiali, ottimizzare i processi produttivi e migliorare le prestazioni e la sostenibilità delle tecnologie industriali.

Un documento destinato a evolvere

La nuova tassonomia viene esplicitamente descritta come un documento “vivo”. Sebbene sia stata sviluppata principalmente per l’area dei materiali avanzati e per i relativi portafogli di progetti, gli autori suggeriscono di valutarne l’applicabilità anche ad altri settori di policy, introducendo nuove categorie in funzione delle esigenze emergenti.

Il valore del nuovo strumento risiede quindi non soltanto nella capacità di mettere ordine in un settore tecnologico estremamente ampio e interdisciplinare, ma soprattutto nella possibilità di creare un linguaggio comune tra ricerca, finanziamento europeo, politica industriale e innovazione. In questo senso, la tassonomia può diventare uno strumento utile per comprendere dove si concentrano gli investimenti europei, quali tecnologie stanno emergendo e quali condizioni sono necessarie perché i risultati della ricerca sui materiali avanzati arrivino effettivamente all’industria e al mercato.

 

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