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Horizon Europe InfoDay e Brokerage event – Cluster 1, bandi 2027

Il Cluster 1 – Health di Horizon Europe si prepara alle nuove opportunità di finanziamento previste per il 2027. Il programma, nell’ambito del secondo pilastro di Horizon Europe dedicato alla ricerca e all’innovazione collaborativa, sostiene progetti internazionali volti a promuovere sistemi sanitari più innovativi, sostenibili e resilienti e a rispondere alle principali sfide emergenti nel settore della salute.

Le attività del Cluster 1 si articolano attorno a sei principali aree di intervento: promuovere la salute in una società in rapido cambiamento; favorire ambienti di vita e di lavoro che promuovano la salute; affrontare le malattie e ridurne il carico; garantire l’accesso a cure innovative, sostenibili e di alta qualità; sfruttare il potenziale di nuovi strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per una società più sana; sostenere un’industria della salute innovativa, sostenibile e competitiva a livello globale.

Un’occasione per prepararsi alle call 2027

In vista dell’apertura delle prossime opportunità di finanziamento, sono previsti due appuntamenti online strettamente collegati tra loro.

Il 24 e 25 novembre 2026 si terrà il Cluster Health Horizon Europe Brokerage Event 2027, un evento dedicato alla creazione di partenariati e alla costruzione di consorzi per le future call del Cluster 1 Health. L’iniziativa offrirà a ricercatori, innovatori, organizzazioni e altri stakeholder l’opportunità di entrare in contatto con potenziali partner interessati agli stessi topic di finanziamento.

Il Brokerage Event prevederà, tra le altre attività, incontri bilaterali di matchmaking, una sessione di pitching nella mattina del 24 novembre, durante la quale sarà possibile presentare idee progettuali, competenze e necessità di partenariato, e una piattaforma online dedicata che consentirà ai partecipanti registrati di individuare potenziali partner e programmare gli incontri in anticipo.

La registrazione all’evento aprirà all’inizio di ottobre 2026.

Il 26 novembre l’Horizon Europe Cluster 1 Health Info Day

Il Brokerage Event sarà organizzato in stretta connessione con l’Horizon Europe Cluster 1 Health Info Day, previsto per il 26 novembre 2026. La combinazione dei due appuntamenti permetterà ai partecipanti di acquisire informazioni di prima mano sulle opportunità di finanziamento del 2027 e, allo stesso tempo, di sviluppare contatti con potenziali partner per la preparazione delle proposte.

L’Info Day rappresenterà quindi un momento importante per comprendere meglio le priorità e le caratteristiche delle prossime call, prepararsi alla partecipazione e orientare per tempo la costruzione dei partenariati internazionali.

In vista dell’evento, saranno inoltre disponibili presentazioni preregistrate e sarà possibile inviare anticipatamente le proprie domande attraverso la piattaforma Sli.do, utilizzando l’hashtag #HorizonEU, così da consentire ai relatori di fornire risposte più complete durante la sessione live.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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lotta contro il cancro

Evento: 5 years EU Cancer Mission – Stronger Through Connection

EU Cancer Mission celebra cinque anni di attività con l’evento “5 Years EU Cancer Mission: Stronger Through Connection”, organizzato dalla Commissione europea dal 29 settembre al 1° ottobre 2026 a Bruxelles, presso The EGG, Rue Bara 175.

L’iniziativa riunirà ricercatori, professionisti clinici, decisori politici, pazienti, innovatori, finanziatori e rappresentanti dell’industria per fare il punto sui risultati raggiunti e guardare alle prossime tappe verso il pieno conseguimento degli obiettivi della Missione al 2030, in parallelo con l’Europe’s Beating Cancer Plan.

Per tre giornate, discussioni, sessioni interattive, workshop e presentazioni di progetti offriranno uno spazio di confronto sulle esperienze e sulle collaborazioni che stanno contribuendo all’evoluzione della ricerca e dell’assistenza oncologica in Europa.

Il programma affronta le diverse fasi del percorso oncologico e dedica particolare attenzione al ruolo della collaborazione tra ricerca, innovazione, politiche e attori coinvolti.

EU CANCER MISSION: PREVENZIONE, QUALITÀ DELLA VITA E INNOVAZIONE

La prima giornata, il 29 settembre, sarà incentrata sull’importanza dello scambio dei dati: le sessioni approfondiranno la costruzione di un ecosistema coerente dei dati oncologici, il miglioramento dell’accesso e della condivisione dei dati, lo sviluppo di modelli per la ricerca e la cura e l’impiego di strumenti basati sui dati nell’oncologia di precisione.

Sono inoltre previsti due workshop paralleli dedicati allo sviluppo dei National Cancer Data Nodes e all’utilizzo dei dati di imaging e dell’intelligenza artificiale in ambito oncologico.

La seconda giornata, il 30 settembre, sarà dedicata alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla qualità della vita.

Le sessioni affronteranno sia le strategie di prevenzione sia gli approcci innovativi per la diagnosi precoce, mentre un workshop multi-stakeholder sarà dedicato alla costruzione condivisa di soluzioni su temi quali equità nella salute, genere ed età, tumori negli adolescenti e nei giovani adulti e survivorship.

Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sui modelli di assistenza orientati alla qualità della vita, sul coinvolgimento dei pazienti e sulle cure palliative, con uno specifico approfondimento sulla loro integrazione lungo l’intero percorso oncologico.

Il 1° ottobre, giornata conclusiva, il programma si concentrerà invece su diagnosi e trattamento, con sessioni dedicate all’innovazione, all’oncologia personalizzata e all’accessibilità delle cure.

Tra gli approfondimenti previsti figurano un workshop sui benefici dell’innovazione nell’oncologia personalizzata per i pazienti, un forum dedicato ai tumori rari e una sessione sul contributo della ricerca clinica nell’ambito della EU Cancer Mission.

Nel corso delle tre giornate, le sessioni saranno affiancate da momenti dedicati alla presentazione dei progetti e al networking; diverse sessioni plenarie sono inoltre indicate nel programma come disponibili in live streaming.

L’evento intende così mettere in collegamento esperienze, competenze e soluzioni sviluppate nell’ecosistema europeo del cancro e contribuire alla riflessione sul percorso della Missione verso il 2030.

Il confronto tra progetti, istituzioni e stakeholder prosegue il percorso di collaborazione promosso dalla Missione anche attraverso iniziative come la European Cancer Mission Fair di ECHoS, che nel 2025 ha riunito a Varsavia la comunità europea impegnata nell’attuazione della Missione e nel rafforzamento delle sinergie tra progetti.

La partecipazione richiede la registrazione, disponibile al seguente LINK e aperta fino all’11 settembre 2026.

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cure integrate

European Reference Networks: disponibile il booklet ora in 15 lingue

La Commissione europea ha annunciato che il booklet “European Reference Networks: A success story for patients living with a rare disease” è ora disponibile in 15 versioni linguistiche. Alle edizioni già esistenti in inglese, francese, tedesco, greco, italiano, olandese, polacco, portoghese, rumeno, spagnolo e svedese si affiancano le nuove traduzioni in bulgaro, ceco, danese e ungherese.

il booklet dell’European Reference Networks

La pubblicazione, a cura della Direzione generale per la Salute e la sicurezza alimentare (DG SANTE) della Commissione europea, raccoglie esperienze e risultati delle ERN (European Reference Networks): le reti transfrontaliere che collegano i centri ospedalieri europei di eccellenza e di riferimento per affrontare le malattie rare, a bassa prevalenza e complesse, che richiedono cure altamente specializzate.

Attualmente le ERN sono 24, attive nell’Unione europea e in Norvegia, istituite sulla base della Direttiva 2011/24/UE sui diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera. Le reti permettono agli specialisti di discutere i casi clinici e di indicare la diagnosi più appropriata e le migliori terapie disponibili: i singoli pazienti non vi accedono direttamente, ma i loro casi possono essere segnalati dai professionisti sanitari, con il consenso dell’interessato e nel rispetto delle regole nazionali.

L’ampliamento delle versioni linguistiche mira a rendere più accessibili a pazienti, familiari, professionisti e decisori le storie di successo delle ERN, in un ambito in cui si stima che tra 27 e 36 milioni di persone nell’UE convivano con una malattia rara.

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Altro

Webinar ERA-LEARN: Implementing co-funded European Partnerships, a webinar for newcomers

ERA-LEARN organizza il 10 settembre 2026, dalle 9:00 alle 13:00 CET, il webinar online Implementing Co-funded European Partnership: A Webinar for Newcomers, dedicato all’implementazione dei partenariati europei cofinanziati.

L’iniziativa è rivolta a quanti intendono acquisire una conoscenza complessiva del funzionamento di questa tipologia di partenariati e approfondirne gli aspetti operativi.

Il webinar offrirà una panoramica generale dei partenariati europei cofinanziati, accompagnerà i partecipanti nell’approfondimento degli aspetti legati alla loro gestione e implementazione e presenterà gli strumenti sviluppati da ERA-LEARN a supporto delle attività.

Il programma prevede presentazioni plenarie e sessioni interattive dedicate allo scambio di esperienze e alle domande dei partecipanti, con il contributo di rappresentanti della Commissione europea, di ERA-LEARN e di partenariati cofinanziati con esperienza nella loro implementazione.

ERA-LEARN: I TEMI DEL WEBINAR SUI PARTENARIATI COFINANZIATI

Dopo un’introduzione a ERA-LEARN e al contesto dei partenariati europei cofinanziati, il programma entrerà nel merito dei requisiti legali e finanziari previsti nell’ambito di Horizon Europe, con un approfondimento dedicato al Grant Agreement e agli errori da evitare.

La seconda parte dell’incontro sarà dedicata agli aspetti operativi del lavoro di un partenariato cofinanziato, con particolare riferimento alla gestione delle call e delle attività aggiuntive, agli accordi finanziari interni e agli strumenti e materiali messi a disposizione da ERA-LEARN.

Sono inoltre previste due sessioni di Sharing experiences (Q&A), pensate per favorire il confronto con rappresentanti di partenariati cofinanziati e la condivisione delle esperienze maturate nella loro implementazione.

Tra le risorse disponibili per chi si avvicina a questo strumento rientra anche la ERA-LEARN Guide on co-funded European Partnerships, pubblicata nel febbraio 2026.

La guida raccoglie indicazioni ed esperienze relative all’implementazione dei partenariati cofinanziati e affronta alcune delle questioni che ricorrono nella loro gestione, offrendo un ulteriore strumento di supporto ai nuovi partecipanti.

La partecipazione al webinar è soggetta a registrazione online.

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Salute Globale

Commissione europea: pubblicato il documento “Tassonomia dei materiali avanzati”

La Commissione europea ha sviluppato una nuova “Tassonomia dei materiali avanzati” (Advanced Materials Taxonomy), un quadro strutturato per classificare e organizzare i progetti e i temi di ricerca relativi ai materiali avanzati e alle tecnologie industriali nell’ambito di Horizon Europe, in particolare del Cluster 4. Il documento, elaborato dalla European Health and Digital Executive Agency (HaDEA), nasce dall’esperienza dell’Unità B3 (Industry) nella gestione dei portafogli di progetti e punta a rafforzare il collegamento tra attività di ricerca e innovazione, priorità politiche e trasformazione industriale.

Una tassonomia pensata per collegare ricerca e politiche industriali

L’obiettivo non è semplicemente catalogare i materiali in funzione dei settori industriali di applicazione. La tassonomia adotta infatti un approccio basato sui temi e sulle funzioni, classificando le attività in base alla loro principale finalità innovativa. Questo consente di rappresentare meglio la natura trasversale e interdisciplinare della ricerca sui materiali avanzati, che interessa contemporaneamente mobilità, energia, elettronica, costruzioni, industria manifatturiera e numerosi altri ambiti.

Il sistema è costruito su tre livelli gerarchici, che rispondono alle domande “COME”, “COSA”, e “PER COSA”: il primo individua l’ampio dominio dell’innovazione o il percorso di trasformazione; il secondo identifica l’area tecnologica o funzionale; il terzo specifica l’applicazione, l’obiettivo industriale o il meccanismo di attuazione. La struttura è inoltre coerente con la direzionalità della catena del valore sviluppata dalla partnership IAM4EU.

Il documento sottolinea che la tassonomia è stata sviluppata attraverso un’analisi iterativa degli argomenti e dei progetti di Horizon Europe e delle attività di clustering dei portafogli. Il sistema è concepito come una struttura scalabile e dinamica, alla quale potranno essere aggiunte nuove categorie qualora emergano temi ricorrenti non classificabili nelle categorie esistenti.

Dalla classificazione al governo dei portafogli

Uno degli aspetti più interessanti del documento è che la tassonomia viene concepita non come un semplice strumento descrittivo, ma come uno strumento di gestione strategica. La sua applicazione dovrebbe consentire di costruire e analizzare i portafogli di progetti, monitorare l’evoluzione tecnologica e industriale, fornire dei riscontri alle politiche europee e individuare nuove tendenze.

La struttura permette inoltre di collegare più sistematicamente i portafogli gestiti da HaDEA con i temi dei programmi di finanziamento di Horizon Europe, contribuendo a una rappresentazione più strutturata dello stato di sviluppo delle politiche. 

Sostenibilità e autonomia tecnologica al centro

Dalla classificazione emerge una visione dei materiali avanzati strettamente collegata alle principali trasformazioni dell’industria europea. La sostenibilità attraversa numerose categorie: dai materiali riciclabili e bio-based alle alternative alle sostanze pericolose, dalla riduzione dell’impiego di materie prime critiche nei magneti alla decarbonizzazione dei processi industriali, fino all’economia circolare e all’efficienza energetica.

Parallelamente, la tassonomia evidenzia l’importanza delle tecnologie digitali e delle nuove capacità computazionali. Intelligenza artificiale, machine learning, digital twins, infrastrutture di dati e tecnologie quantistiche sono presentati come strumenti destinati ad accelerare la scoperta dei materiali, ottimizzare i processi produttivi e migliorare le prestazioni e la sostenibilità delle tecnologie industriali.

Un documento destinato a evolvere

La nuova tassonomia viene esplicitamente descritta come un documento “vivo”. Sebbene sia stata sviluppata principalmente per l’area dei materiali avanzati e per i relativi portafogli di progetti, gli autori suggeriscono di valutarne l’applicabilità anche ad altri settori di policy, introducendo nuove categorie in funzione delle esigenze emergenti.

Il valore del nuovo strumento risiede quindi non soltanto nella capacità di mettere ordine in un settore tecnologico estremamente ampio e interdisciplinare, ma soprattutto nella possibilità di creare un linguaggio comune tra ricerca, finanziamento europeo, politica industriale e innovazione. In questo senso, la tassonomia può diventare uno strumento utile per comprendere dove si concentrano gli investimenti europei, quali tecnologie stanno emergendo e quali condizioni sono necessarie perché i risultati della ricerca sui materiali avanzati arrivino effettivamente all’industria e al mercato.

 

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workforce

HaDEA: aperto il sondaggio OECD-UE sulle carriere nella ricerca

HaDEA segnala l’apertura della nuova OECD-EU Research and Development Careers Survey, l’indagine internazionale sviluppata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) e dalla Direzione generale per la Ricerca e l’innovazione della Commissione europea per raccogliere informazioni sulle esperienze professionali nell’ambito della Ricerca e Sviluppo (R&S).

I contributi raccolti serviranno a comprendere meglio l’evoluzione del lavoro nel settore e a fornire ai decisori politici e alla comunità della ricerca informazioni utili sulle carriere nella R&S.

Il questionario, rivolto ai professionisti del settore della Ricerca e Sviluppo, assume rilievo anche nell’ambito del monitoraggio di Horizon Europe, il principale programma dell’Unione europea per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione.

L’attuazione e la performance del programma vengono infatti monitorate attraverso i Key Impact Pathways (KIP), utilizzati per comprendere e valutare gli effetti dei finanziamenti europei sulla ricerca e sull’innovazione. I risultati più recenti sull’attuazione di Horizon Europe sono analizzati anche nel report 2025 su ricerca, innovazione e Horizon Europe.

In questo quadro, il sondaggio costituisce un primo passo verso la misurazione dell’impatto di Horizon Europe sulle carriere dei ricercatori, prendendo in considerazione aspetti quali le tipologie contrattuali, le retribuzioni e il livello di soddisfazione rispetto alle diverse dimensioni dell’attività professionale.

HADEA E IL MONITORAGGIO DELLE CARRIERE NELLA RICERCA

Il sondaggio rientra nelle attività del Research and Innovation Careers Observatory (ReICO) dell’OECD, che riunisce, per la prima volta, dati comparabili a livello internazionale, statistiche ed evidenze utili alla definizione delle politiche sulle carriere che contribuiscono allo sviluppo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione.

L’Osservatorio coinvolge oltre 50 Paesi e mette a disposizione dati comparabili sulle carriere nella ricerca e nell’innovazione, utili a orientare le politiche di settore.

Attraverso la nuova indagine OECD-UE, le esperienze professionali raccolte potranno contribuire sia a una migliore comprensione dell’evoluzione del settore sia al monitoraggio degli effetti dei programmi europei di ricerca e innovazione sulle carriere dei ricercatori.

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Altro

SAVE THE DATE: State of the Union 2026

Lo State of the Union 2026 (SOTEU), previsto per il 16 settembre 2026 durante la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, sarà il prossimo appuntamento con il tradizionale discorso sullo stato dell’Unione.

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen presenterà al Parlamento i risultati conseguiti dalla Commissione nell’ultimo anno e le principali iniziative previste per quello successivo.

Il discorso sullo stato dell’Unione si tiene ogni anno a settembre e rappresenta un momento di confronto tra Commissione e Parlamento europeo sugli orientamenti e sulle sfide dell’UE.

All’intervento della Presidente segue infatti il dibattito con gli eurodeputati. Le principali iniziative previste sono inoltre illustrate in una letter of intent indirizzata alla Presidenza del Parlamento europeo e alla Presidenza del Consiglio dell’Unione europea.

Nel 2025, il discorso aveva affrontato, tra gli altri, i temi della competitività, della ricerca e innovazione, dell’energia e della salute globale, con l’annuncio di una Global Health Resilience Initiative.

STATE OF THE UNION 2026 E LA PROGRAMMAZIONE EUROPEA

Lo State of the Union 2026 contribuirà a delineare gli orientamenti per il successivo ciclo di programmazione della Commissione europea. Il discorso annuale si inserisce infatti nel processo attraverso il quale le priorità politiche dell’UE vengono tradotte in iniziative e azioni concrete.

Sulla base delle indicazioni presentate nello State of the Union e delle priorità generali definite per il mandato quinquennale viene predisposto il programma di lavoro della Commissione europea, che individua le azioni previste per l’anno successivo.

L’appuntamento del 16 settembre offrirà quindi l’occasione per conoscere le iniziative che la Commissione intende promuovere nel 2027 e seguire il confronto con il Parlamento europeo sulle principali questioni dell’agenda dell’Unione.

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comunicazione in salute Salute Globale

Nuove raccomandazioni UE 2026 per proteggere i cittadini e i sistemi sanitari dal caldo estremo

La Commissione Europea ha pubblicato nuove raccomandazioni strategiche e linee guida volte ad affrontare l’emergenza del caldo estremo, un fenomeno che sta colpendo l’Europa in modo sempre più intenso. L’Europa si sta riscaldando più rapidamente di qualsiasi altra regione globale, con impatti diretti sugli ecosistemi, sulle infrastrutture, sull’economia e sulla salute delle persone. Di fronte a questa realtà non più emergenziale ma strutturale, comprendere i meccanismi scientifici alla base delle ondate di calore e adottare soluzioni di adattamento efficaci è diventato un imperativo non più rinviabile.

salute e caldo estremo

Il documento della Commissione assegna una rilevanza centrale all’impatto del calore estremo sulla salute pubblica. Le temperature elevate rappresentano una minaccia diretta per il benessere delle persone, provocando un aumento dei ricoveri ospedalieri per colpi di calore, disidratazione severa, insufficienze respiratorie e complicanze cardiovascolari. Il testo evidenzia come il caldo estremo agisca da fattore di rischio e vulnerabilità per le fasce di popolazione più fragili, tra cui gli anziani, i bambini, i malati cronici e le persone socio-economicamente svantaggiate. Viene inoltre sottolineata la problematica della salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento ai lavoratori occupati all’aperto nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura, esposti a rischi elevati durante le ore più calde.

Per fare fronte a questo scenario, le raccomandazioni europee delineano una serie di azioni concrete per rafforzare la resilienza del settore sanitario e dei servizi sociali sul territorio. Tra le misure chiave proposte figurano l’implementazione e il potenziamento dei Piani di Prevenzione del Calore, l’attivazione di sistemi di allerta precoce (early warning systems) interconnessi con la medicina generale, nonché la formazione specifica del personale sanitario per il riconoscimento tempestivo dei sintomi da stress termico. A ciò si aggiunge la necessità di adeguar e rifunzionalizzare le infrastrutture sanitarie, garantendo la climatizzazione e l’efficienza energetica degli ospedali e delle residenze sanitarie assistite (RSA).

In un’ottica integrata, l’UE sollecita un approccio intersettoriale che unisca la prevenzione sanitaria alla pianificazione urbanistica, promuovendo “isole di raffrescamento” urbane e la riforestazione delle città per mitigare l’effetto isola di calore. Solo con un’azione coordinata tra sanità e amministrazioni locali si potranno proteggere le vite umane e garantire la tenuta dei sistemi sanitari regionali. 

 

Per consultare tutti i dettagli sulle raccomandazioni e sulle strategie di adattamento è possibile accedere al LINK.

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Salute Globale

742 milioni da Horizon Europe per progetti su transizione verde, salute One Health e sicurezza alimentare

La Commissione Europea ha finanziato 117 nuovi progetti di ricerca e innovazione nell’ambito di Horizon Europe – Cluster 6 (Alimentazione, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente), mobilitando un investimento complessivo imponente pari a 742 milioni di euro. Queste risorse finanziarie sono destinate ad accelerare la transizione verde e circolare in tutta Europa, fornendo un contributo diretto e tangibile agli obiettivi del Green Deal europeo.

le nuove iniziative di horizon europe

Le iniziative selezionate coprono un ampio spettro di settori strategici: dalla protezione della biodiversità e dal ripristino degli ecosistemi degradati, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, passando per la riduzione dell’inquinamento, la tutela degli oceani e lo sviluppo di comunità rurali e costiere più resilienti.

Un pilastro fondamentale e trasversale dei progetti finanziati riguarda in modo diretto la salute pubblica, la prevenzione sanitaria e la sicurezza alimentare e idrica. Il Cluster 6 di Horizon Europe riconosce pienamente l’approccio “One Health“, secondo cui la salute umana è indissolubilmente legata allo stato di salute degli animali, delle piante e dell’ambiente circostante.

In questa prospettiva, ampie sezioni degli interventi approvati sono dedicate alla promozione di sistemi alimentari sostenibili, equi e salubri. La ricerca si concentrerà sulla produzione di cibi a più alto valore nutrizionale e privi di residui chimici nocivi, promuovendo regimi alimentari sani capaci di prevenire malattie croniche non trasmissibili, come l’obesità, il diabete e le patologie cardiovascolari, che rappresentano oggi la principale voce di spesa per i sistemi sanitari regionali.

Centrale per il settore della sanità pubblica è anche il campo di ricerca dedicato alla sicurezza idrica e alla drastica riduzione dell’inquinamento chimico e biologico nei suoli e nei bacini idrici. Proteggere l’acqua e l’aria dall’accumulo di sostanze tossiche, microplastiche e pesticidi significa prevenire direttamente l’insorgenza di patologie oncologiche, respiratorie e disturbi dello sviluppo, riducendo la pressione sulle strutture ospedaliere. Inoltre, diverse iniziative finanziate promuoveranno soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions) per migliorare la qualità della vita e la salute mentale dei cittadini nelle aree urbane e rurali. 

Per maggiori informazioni sui singoli progetti finanziati e seguire i futuri sviluppi della ricerca europea consultare il seguente LINK.

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digital health

Commissione europea ed ENISA avviano l’attuazione del Piano d’azione sulla cybersicurezza in sanità

L’Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza (ENISA) ha compiuto i primi passi concreti nell’attuazione del Piano d’azione europeo sulla cybersicurezza degli ospedali e degli operatori sanitari.

L’Agenzia ha infatti firmato un Contribution Agreement con la Commissione europea del valore di 6 milioni di euro, della durata di tre anni, e ha pubblicato una versione aggiornata delle linee guida per gli appalti di cybersicurezza rivolte al settore sanitario, primo risultato operativo previsto dal Piano d’azione che avrà l’obiettivo di costruire difese robuste contro le minacce informatiche.

ENISA: Il Piano d’azione sulla cybersicurezza in sanità

Avviato dalla Commissione europea nel 2025, il Piano d’azione punta a migliorare la protezione e la resilienza del settore e assegna a ENISA una serie di attività. Tra i risultati principali rientra il sostegno al Centro europeo di supporto per la cybersicurezza proposto, un meccanismo destinato a fornire orientamenti, strumenti e servizi calibrati sulle esigenze dei prestatori di assistenza sanitaria in Europa.

Il lavoro sulla protezione informatica comprenderà lo sviluppo di un catalogo completo dei servizi per assistere il settore, facendo tesoro dell’esperienza maturata con la precedente Azione di supporto alla cybersicurezza di ENISA. L’accordo finanzierà la riorganizzazione e l’ampliamento dell’offerta e dell’architettura dei servizi esistenti, con lo scopo di rafforzare l’azione e migliorare i risultati, insieme alla creazione e al consolidamento di approcci armonizzati, al riutilizzo di metodologie, strumenti e strategie di approvvigionamento già definiti e alle attività rivolte a sostenere gli Stati membri e gli enti sanitari.

La costruzione dell’offerta di servizi avverrà consultando i gruppi di portatori di interesse pertinenti. L’obiettivo principale dell’accordo consiste nell’attuazione del catalogo dei servizi del meccanismo di supporto, che attualmente comprende azioni riunite nelle quattro categorie dedicate a preparazione, rilevamento, risposta e governance.

Appalti sanitari e protezione informatica per ospedali e operatori

Tra i primi risultati del Piano d’azione rientra una nuova versione delle linee guida di ENISA sugli approvvigionamenti per la cybersicurezza degli ospedali e dei prestatori di assistenza sanitaria. La preparazione ha ricevuto il sostegno della Commissione europea, del gruppo europeo per la cooperazione sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi e della comunità europea per la condivisione e l’analisi delle informazioni nel settore sanitario.

Le linee guida raccolgono pratiche che favoriscono l’integrazione degli obiettivi di protezione informatica nei processi di approvvigionamento e coprono tutte le fasi del relativo ciclo. Il contenuto stabilisce requisiti di cybersicurezza per i fornitori e individua le tipologie di prodotti e servizi per le quali gli aspetti di sicurezza informatica risultano particolarmente importanti.

È inoltre presente una lista pratica di misure di cybersicurezza adattate agli approvvigionamenti sanitari, ciascuna collegata alle minacce specifiche associate alle diverse tipologie di acquisto. Le indicazioni sono coerenti con i pertinenti quadri normativi dell’Unione europea e possono essere utilizzate da un’ampia platea di soggetti, dai professionisti tecnici con responsabilità elevate nel settore sanitario alle squadre che si occupano delle tecnologie dell’informazione.

Il Piano d’azione, le linee guida sugli approvvigionamenti e la cybersicurezza dei dispositivi medici saranno tra i temi dell’undicesima conferenza ENISA sulla sicurezza della sanità digitale, organizzata a Nicosia, a Cipro, il 7 ottobre 2026.

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