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Giornate europee di ricerca e innovazione 2026

Ricerca e innovazione sono al centro dell’edizione 2026 degli European Research and Innovation Days, l’evento di punta della Commissione europea che si terrà il 10 e 11 novembre 2026 a Bruxelles, presso The EGG, e online. Giunto alla settima edizione, l’evento riunisce decisori politici, ricercatori, innovatori, imprenditori e rappresentanti della società civile per discutere come la ricerca e l’innovazione possano rafforzare competitività, resilienza e sovranità tecnologica dell’Europa.

L’edizione 2026 si svolge in un momento decisivo per l’agenda europea di ricerca e innovazione e analizzerà come l’Europa possa tutelare la libertà della ricerca scientifica, attrarre, trattenere e sostenere i talenti della ricerca, aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo, trasformare l’eccellenza scientifica in leadership tecnologica, aiutare le imprese innovative ad avviarsi e crescere, rafforzare le infrastrutture di ricerca e tecnologiche, approfondire una cooperazione internazionale aperta e sicura, coinvolgere meglio i cittadini nella scienza e allineare le politiche e gli investimenti europei e nazionali.

Due giornate di confronto su ricerca e innovazione

Nel corso delle due giornate sono previsti dibattiti politici di alto livello, sessioni interattive in gruppi, momenti di networking, cerimonie di premiazione e scambi dedicati con gli EU Science Counselors di tutto il mondo. L’evento sarà aperto da Ekaterina Zaharieva, Commissaria europea per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione. È già disponibile la bozza del programma dell’evento su ricerca e innovazione, mentre l’elenco completo dei relatori sarà comunicato a breve.

Come partecipare

La partecipazione è gratuita. I posti per partecipare in presenza sono ora esauriti, mentre la diretta streaming online sarà disponibile sulla piattaforma dell’evento e liberamente accessibile. Per seguire la conversazione su ricerca e innovazione sui social è previsto l’hashtag #RiDaysEU.

L’edizione 2025

L’edizione precedente ha riunito decisori politici, ricercatori e imprenditori in oltre 20 sessioni, con dibattiti su competitività e leadership industriale europea, tra cui la Startup and Scaleup Strategy, la European Life Sciences Strategy, la AI in Science Strategy e gli European Innovation and European Research Area Acts. Sono disponibili le registrazioni delle sessioni e il report dell’evento.

 

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comunicazione in salute Salute Globale

Salute cardiovascolare, nuovo programma di raccomandazioni UE per i controlli preventivi

La Commissione europea ha presentato una proposta di raccomandazione del Consiglio sui controlli della salute cardiovascolare, per sostenere gli Stati membri nell’elaborazione di programmi nazionali basati sulle evidenze scientifiche e adattati ai rispettivi contesti. L’iniziativa rientra nel Piano Safe Hearts, adottato nel dicembre 2025, e punta a rafforzare la prevenzione attraverso l’individuazione precoce dei fattori di rischio.

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte e disabilità nell’Unione europea, provocando circa 1,7 milioni di decessi ogni anno, interessando 62 milioni di persone e comportando costi stimati in 282 miliardi di euro. Meno della metà degli Stati membri dispone tuttavia di controlli della salute cardiovascolare, con approcci significativamente diversi tra i Paesi.

Salute cardiovascolare, controlli raccomandati per fasce d’età

La proposta distingue le indicazioni in base all’età e ai fattori di rischio individuali.

Per le persone di età inferiore ai 35 anni è raccomandato almeno un controllo della pressione arteriosa, della glicemia e del colesterolo, con valutazioni personalizzate in presenza di una storia familiare di malattie cardiovascolari premature o morte cardiaca improvvisa.

Per gli adulti tra 35 e 64 anni sono raccomandati controlli sistematici almeno ogni cinque anni, eventualmente più frequenti in presenza di fattori di rischio. Le valutazioni dovrebbero comprendere anche stili di vita, funzionalità respiratoria, salute riproduttiva, mentale e renale, indice di massa corporea, circonferenza vita o rapporto tra vita e altezza, oltre alla storia clinica e familiare.

Per le persone di 65 anni e oltre sono raccomandati controlli ogni tre-cinque anni, eventualmente comprensivi di elettrocardiogramma e controllo del polso per valutare frequenza e ritmo cardiaco. Gli Stati membri potranno adattare le indicazioni per la salute cardiovascolare ai contesti nazionali e regionali, considerando disuguaglianze sanitarie e differenze di genere.

La Commissione sottolinea inoltre l’importanza di una comunicazione chiara e accessibile e di campagne di sensibilizzazione mirate per favorire la partecipazione ai controlli, anche tra i gruppi più marginalizzati, e richiama il ruolo del monitoraggio e dei successivi trattamenti.

La proposta pone particolare attenzione all’accesso equo e inclusivo ai controlli per la salute cardiovascolare, soprattutto per le persone a rischio più elevato e le popolazioni vulnerabili. Suggerisce di offrire controlli nei servizi di assistenza primaria, nelle farmacie e nei centri comunitari, anche attraverso unità mobili in luoghi come mercati e centri commerciali, per raggiungere le aree rurali o meno servite.

Le tecnologie digitali, i dati sanitari e l’intelligenza artificiale possono migliorare la valutazione del rischio e favorire una prevenzione personalizzata nell’ambito della salute cardiovascolare, purché utilizzati sulla base di evidenze scientifiche, con supervisione umana e nel rispetto della normativa europea. Lo Spazio europeo dei dati sanitari sosterrà l’accesso alle informazioni e la continuità assistenziale. La European Cardiovascular Health Data and AI Network (CHAIN), guidata dalla European Society of Cardiology e finanziata con circa 20 milioni di euro da EU4Health, favorirà la condivisione di dati e competenze cardiovascolari.

La proposta si fonda su evidenze dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), sulle raccomandazioni della European Society of Cardiology e sulla guida ai controlli sviluppata dagli Stati membri nell’ambito della Joint Action JACARDI, dedicata alle malattie cardiovascolari e al diabete.

Per sostenere l’attuazione, la Commissione accompagnerà sperimentazioni e introduzione graduale dei controlli, anche attraverso una nuova Joint Action on Lifelong Prevention finanziata da EU4Health. OCSE e OMS forniranno assistenza tecnica con due progetti da 2 milioni di euro ciascuno. È inoltre previsto entro la fine del 2027 il progetto LENSES, finanziato con 1,6 milioni di euro, per rafforzare consapevolezza e alfabetizzazione sanitaria.

L’obiettivo è individuare precocemente i fattori di rischio cardiovascolare e ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione, attraverso controlli per la salute cardiovascolare fondati sulle evidenze e adeguati alle esigenze delle popolazioni.

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Salute Globale

Horizon Europe: 500 milioni di euro aggiuntivi per ricerca e innovazione

La Commissione europea ha annunciato 500 milioni di euro aggiuntivi per Horizon Europe nel biennio 2026-2027, portando il budget complessivo del programma per i due anni a circa 14,8 miliardi di euro. L’incremento rafforza il principale programma europeo per la ricerca e l’innovazione e amplia le opportunità di finanziamento per ricercatori, imprese e organizzazioni.

Le risorse aggiuntive permetteranno anche di estendere il programma con due nuove call trasversali, dedicate ad alcune delle principali sfide strategiche dell’Unione: la transizione verso un’economia positiva per la natura, le tecnologie avanzate, le competenze e il collegamento tra ricerca e mercato.

Due nuove opportunità di finanziamento

La prima nuova call, “Transformative Change Towards a Nature-Positive Economy and Society”, dispone di 227 milioni di euro e finanzierà 11 azioni di ricerca e innovazione. L’obiettivo è sostenere la transizione verso modelli economici più favorevoli alla biodiversità, contribuendo allo stesso tempo alla competitività e alla resilienza dell’Europa.

La seconda, “Bridging Actions 2027”, mette a disposizione 260 milioni di euro e prepara il terreno per il futuro programma Horizon Europe 2028-2034. Particolare attenzione sarà dedicata al percorso dall’innovazione all’investimento, per favorire il passaggio dai risultati della ricerca alla loro applicazione sul mercato. Tra gli ambiti interessati figurano l’intelligenza artificiale, le infrastrutture di ricerca e tecnologia, i media digitali europei e soluzioni innovative per le città.

Un programma sempre più attrattivo

La Commissione ha presentato anche due rapporti che confermano l’attrattività di Horizon Europe. Dal suo avvio nel 2021, il programma ha investito 61 miliardi di euro in sovvenzioni e ulteriori 1,3 miliardi in equity, sostenendo quasi 23.000 progetti e coinvolgendo oltre 34.000 organizzazioni, tra cui circa 20.000 imprese.

I progetti finanziati hanno prodotto oltre 32.300 pubblicazioni scientifiche e sostenuto più di 151.000 ricercatori all’inizio della carriera, inclusi dottorandi e post-doc.

Un altro dato significativo riguarda i nuovi partecipanti: il 55% dei beneficiari di Horizon Europe non aveva precedentemente partecipato ai programmi europei di ricerca e innovazione. Tuttavia, la Commissione evidenzia la necessità di facilitare una partecipazione più continuativa, soprattutto per le organizzazioni che entrano per la prima volta nel programma.

Verso il prossimo Horizon Europe

Il rafforzamento del programma arriva mentre l’UE prepara il futuro Horizon Europe 2028-2034. Le nuove Bridging Actions mirano proprio a costruire un collegamento più efficace tra ricerca, innovazione e investimenti, rafforzando il ruolo della ricerca come motore della competitività europea.

Per università, centri di ricerca, imprese e autorità territoriali, le nuove opportunità rappresentano quindi un ulteriore spazio per sviluppare partenariati e progetti europei su innovazione tecnologica, transizione verde, biodiversità e competitività.

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lotta contro il cancro Salute Globale

Horizon Europe: pubblicata la valutazione intermedia delle Mission EU

La Commissione europea ha pubblicato la valutazione intermedia dei progressi, dei risultati e dell’impatto delle cinque Missioni UE, avviate nel 2021 nell’ambito di Horizon Europe 2021-2027 per affrontare attraverso ricerca e innovazione alcune delle principali sfide sociali europee.

Il rapporto COM(2026) 467 final analizza le Missioni dedicate all’adattamento ai cambiamenti climatici, al cancro, agli oceani e alle acque, alle città climaticamente neutre e intelligenti e alla salute del suolo, evidenziando i progressi compiuti verso i rispettivi obiettivi per il 2030.

valutazione intermedia Horizon Europe

Tra i risultati evidenziati dalla valutazione, la Missione sull’adattamento ai cambiamenti climatici ha già superato il proprio obiettivo di sostenere almeno 150 regioni, comunità e autorità locali verso la resilienza climatica, con 292 autorità regionali e locali che hanno ricevuto assistenza tecnica personalizzata. Nell’ambito della Missione “Climate-Neutral and Smart Cities”, 107 città si sono invece impegnate a ridurre complessivamente del 76% le proprie emissioni di gas a effetto serra entro il 2030. Il Climate City Capital Hub sostiene inoltre una pipeline di progetti da 3,24 miliardi di euro, mentre la Banca europea per gli investimenti sta mobilitando almeno 10 miliardi di euro di investimenti a favore della Missione Città.

Tra le cinque iniziative, particolare rilievo assume la Missione Cancro è direttamente dedicata alla salute e punta a migliorare entro il 2030 la vita di oltre 3 milioni di persone, attraverso prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e cure, coinvolgendo le persone affette da cancro e le loro famiglie. Sulla base delle attività sostenute tra il 2021 e il 2024, la Commissione stima che la Missione possa migliorare la vita di 2,3 milioni di persone entro il 2030, rispetto all’obiettivo complessivo di 3 milioni.

La Missione Cancro e il Piano europeo di lotta contro il cancro (Europe’s Beating Cancer Plan) sono strategicamente allineati e condividono un approccio volto a migliorare i risultati della lotta contro il cancro in Europa. La Missione promuove la ricerca e l’innovazione a sostegno del Piano europeo e ne favorisce l’adozione a livello nazionale e regionale attraverso i National Cancer Mission Hubs e le attività di coinvolgimento dei cittadini.

Tra il 2021 e il 2024, la Missione ha sostenuto 62 progetti con finanziamenti pari a 480 milioni di euro, che hanno consentito la realizzazione di 23 sperimentazioni cliniche multinazionali, 40 nuovi strumenti per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento e oltre 850 collaborazioni nei settori della ricerca, dell’assistenza sanitaria e delle politiche. Considerando anche il 2025, l’investimento complessivo raggiunge 605 milioni di euro a sostegno di 75 progetti.

Tra il 2021 e il 2026, la Missione Cancro ha inoltre istituito 19 National Cancer Mission Hubs, coinvolgendo autorità nazionali, stakeholder e cittadini in dialoghi intersettoriali sul cancro finalizzati ad accelerare l’adozione dei risultati dei progetti della Missione nei sistemi sanitari.

La dimensione sanitaria della Missione comprende anche il rafforzamento della ricerca oncologica basata sui dati. Tra le iniziative europee collegate figura UNCAN.eu, sviluppata per facilitare la ricerca data-driven sul cancro attraverso una rete europea di nodi nazionali dei dati oncologici, in coerenza con lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS). La Missione comprende inoltre lo sviluppo dello European Cancer Patient Digital Centre, una piattaforma digitale rivolta a pazienti oncologici, sopravvissuti e caregiver.

Nel complesso, per il periodo 2021-2027, alle cinque Missioni UE è destinato un budget di 4,837 miliardi di euro. Tra il loro avvio nel 2021 e il 2025, l’Unione europea ha contribuito con 3,337 miliardi di euro agli inviti a presentare proposte delle Missioni attraverso Horizon Europe. Secondo la valutazione della Commissione, l’approccio delle Missioni integra i singoli progetti di ricerca e innovazione in un modello più ampio orientato alla trasformazione sistemica, alla diffusione delle soluzioni e al coinvolgimento della società.

 

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Salute Globale

Nuovo manuale UE per l’approvvigionamento di contromisure mediche nelle crisi sanitarie

La preparazione alle emergenze sanitarie passa anche dalla capacità di assicurare rapidamente vaccini, medicinali, dispositivi diagnostici, dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale quando una crisi si manifesta. Per contribuire a rafforzare questa capacità, la Commissione europea, attraverso la Health Emergency Preparedness and Response Authority (HERA), ha pubblicato il 9 settembre 2026 il nuovo Handbook for EU Crisis Procurement of Medical Countermeasures.

Il documento nasce dall’esperienza maturata negli ultimi anni, in particolare durante la pandemia di COVID-19, quando gli Stati membri e la Commissione hanno sviluppato un approccio comune all’approvvigionamento dei vaccini. Da allora, il quadro europeo si è ulteriormente evoluto, mettendo a disposizione nuovi strumenti e meccanismi per affrontare future emergenze.

TRE MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO A LIVELLO EUROPEO

Il nuovo Handbook ha per obiettivo di fornire alla Commissione e agli Stati membri una base comune di riferimento che possa essere utilizzata fin dalle prime fasi di un’emergenza. La guida presenta in particolare tre principali modalità di procurement:

  1. a Commissione europea come grossista, acquistando, immagazzinando e successivamente distribuendo o donando prodotti e servizi;
  2. il procurement congiunto (joint procurement), attraverso il quale la Commissione acquista per conto dei Paesi partecipanti sulla base di un accordo comune;
  3. il procurement da parte della Commissione per conto degli Stati membri, nell’ambito di accordi che consentono ai singoli Paesi di ordinare e acquistare le contromisure necessarie.

La scelta dello strumento dipenderà dalle caratteristiche della crisi, dal tipo di prodotto richiesto e dalle condizioni del mercato.

PERCHÉ IL PROCUREMENT EUROPEO È IMPORTANTE

Uno degli insegnamenti della pandemia è che, in presenza di una domanda improvvisa e di una disponibilità limitata di prodotti essenziali, la capacità di agire collettivamente può contribuire a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.

La Commissione sottolinea, ad esempio, che aggregare la domanda dei diversi Paesi può aumentare il potere negoziale dell’UE e contribuire a garantire la disponibilità dei prodotti. Un approccio comune può inoltre ridurre la competizione tra gli Stati membri per forniture limitate.

DALLA RISPOSTA ALLA PREPARAZIONE

Il procurement non riguarda però soltanto il momento in cui una crisi è già iniziata. HERA considera gli acquisti e lo stockpiling parte integrante della fase di preparazione, insieme al monitoraggio delle catene di approvvigionamento, all’identificazione delle capacità produttive e all’individuazione delle vulnerabilità del mercato.

La preparazione mira quindi a fare in modo che, quando emerge una minaccia, non sia necessario costruire da zero i meccanismi di approvvigionamento. L’obiettivo è disporre in anticipo di strumenti, informazioni, capacità produttive e procedure che possano essere rapidamente attivati.

Il nuovo Handbook rappresenta quindi non soltanto una guida tecnica agli strumenti di acquisto, ma anche un tassello del più ampio processo di costruzione di una capacità europea di preparazione e risposta alle crisi sanitarie.

 

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Salute Globale comunicazione in salute

EU Screening Week 2026, prevenzione al centro della salute cardiovascolare

La prevenzione cardiovascolare passa anche dalla conoscenza dei principali fattori di rischio cardiometabolico e da una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute. La EU Screening Week nasce con questo obiettivo e mobilita partner in tutta Europa per avvicinare la popolazione alla prevenzione e favorire il confronto con i professionisti sanitari.

Al centro della EU Screening Week ci sono tre controlli indicati dalla Commissione europea, la pressione arteriosa, il colesterolo e la glicemia. L’iniziativa incoraggia le persone a conoscere i propri valori e a parlarne con un professionista sanitario, richiamando l’attenzione sull’importanza di prendersi cura della salute del cuore.

La EU Screening Week è collegata alla campagna “Know Your Numbers” e al “Safe Hearts Plan”, il piano presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2025. Attraverso il coinvolgimento di partner e la realizzazione di attività a livello locale, l’iniziativa porta nei territori un messaggio europeo orientato alla prevenzione e alla conoscenza dei principali fattori di rischio cardiometabolico.

EU Screening Week e consapevolezza nella prevenzione

Conoscere i propri valori rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa europea, che invita i cittadini a sottoporsi ai controlli e a confrontarsi con un professionista sanitario. La prevenzione viene così promossa attraverso un messaggio immediato, capace di collegare la consapevolezza individuale alla tutela della salute cardiovascolare.

La dimensione europea della EU Screening Week si sviluppa attraverso le attività realizzate localmente dai partner coinvolti, rafforzando la diffusione della campagna “Know Your Numbers”.  La Commissione europea ha inoltre predisposto uno specifico questionario dedicato alla EU Screening Week attraverso una EUSurvey.

L’iniziativa contribuisce quindi a portare l’attenzione sulla conoscenza dei principali fattori di rischio cardiometabolico, valorizzando il ruolo dei controlli e del dialogo con i professionisti sanitari come parte di una maggiore attenzione alla salute cardiovascolare.

 

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European Innovation Act: la Commissione propone un quadro unico UE

La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di European Innovation Act, un quadro normativo trasversale che punta a far sviluppare, finanziare e crescere in Europa le idee innovative nate in Europa, in tutti i settori. La proposta affronta due ostacoli principali del sistema europeo dell’innovazione.

Il primo è l’accesso ai finanziamenti per le imprese innovative: la proposta promuove un quadro comune europeo per la valutazione della proprietà intellettuale, istituisce un mercato digitale che mette in contatto acquirenti e venditori di proprietà intellettuale e prevede un sostegno specialistico per portare le idee sul mercato. Secondo le stime della Commissione, queste misure possono sbloccare 10,2 miliardi di euro l’anno di finanziamenti aggiuntivi e generare circa 35 milioni di euro di risparmi sui costi amministrativi.

Il secondo è un approccio comune agli appalti di ricerca e sviluppo, per garantire maggiore certezza giuridica, accelerare l’arrivo sul mercato delle nuove tecnologie e facilitare gli appalti congiunti tra committenti pubblici di Stati membri diversi: ne deriverebbero 25,92 miliardi di euro di profitti aggiuntivi annui per le imprese e 1 miliardo di euro di risparmi l’anno per i committenti pubblici.

L’iniziativa fa parte del Competitiveness Compass (Bussola per la competitività), volto a rafforzare competitività, prosperità e sovranità tecnologica dell’UE nel lungo periodo. In parallelo la Commissione propone una raccomandazione del Consiglio per un quadro comune europeo sugli spazi di sperimentazione normativa (regulatory sandbox) negli ambiti non ancora coperti dalla normativa dell’UE.

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Week of Innovative Regions in Europe (WIRE) 2026

Il 2 e 3 dicembre 2026, presso il Millennium Theatre della Technological University of the Shannon (TUS) a Limerick, in Irlanda, si terrà WIRE 2026 – Week of Innovative Regions in Europe, conferenza europea dedicata all’innovazione e allo sviluppo regionale.

L’evento riunirà decisori politici, ricercatori, rappresentanti dell’industria e attori regionali per approfondire come la collaborazione e l’innovazione possano contribuire a rafforzare la competitività, sviluppare le competenze del futuro e costruire regioni europee più resilienti.

WIRE 2026: innovazione e sviluppo delle regioni europee

WIRE 2026 è un evento ufficiale della Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea, cofinanziato dalla Commissione europea attraverso Horizon Europe e organizzato dalla Technological University of the Shannon in collaborazione con il Department of Further and Higher Education, Research, Innovation and Science (DFHERIS) ed Enterprise Ireland, con il supporto di Fáilte Ireland.

Con il tema “Future Regions: The Role of Sustainable Innovation in European Competitiveness”, la conferenza approfondirà il ruolo dell’innovazione sostenibile nel futuro delle regioni europee. Il programma si svilupperà attorno a tre ambiti principali: competitività e coesione, con particolare attenzione agli ecosistemi dell’innovazione, agli investimenti, alla Smart Specialisation e alla riduzione dei divari regionali; persone e competenze, con un focus sui talenti e sulle capacità necessarie per accompagnare le transizioni verde e digitale; resilienza e sovranità, affrontando temi quali tecnologie strategiche, sicurezza energetica, sostenibilità, resilienza digitale e preparazione regionale.

Le due giornate prevedono sessioni plenarie, keynote, incontri interattivi e occasioni di networking, favorendo il confronto tra autorità regionali, istituzioni europee, università, organismi di ricerca, imprese e società civile. Alcune sessioni keynote saranno inoltre trasmesse in diretta streaming e registrate, con successiva pubblicazione su YouTube.

È attualmente possibile presentare una manifestazione di interesse attraverso il portale dedicato.

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Horizon Europe InfoDay e Brokerage event – Cluster 1, bandi 2027

Il Cluster 1 – Health di Horizon Europe si prepara alle nuove opportunità di finanziamento previste per il 2027. Il programma, nell’ambito del secondo pilastro di Horizon Europe dedicato alla ricerca e all’innovazione collaborativa, sostiene progetti internazionali volti a promuovere sistemi sanitari più innovativi, sostenibili e resilienti e a rispondere alle principali sfide emergenti nel settore della salute.

Le attività del Cluster 1 si articolano attorno a sei principali aree di intervento: promuovere la salute in una società in rapido cambiamento; favorire ambienti di vita e di lavoro che promuovano la salute; affrontare le malattie e ridurne il carico; garantire l’accesso a cure innovative, sostenibili e di alta qualità; sfruttare il potenziale di nuovi strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per una società più sana; sostenere un’industria della salute innovativa, sostenibile e competitiva a livello globale.

Un’occasione per prepararsi alle call 2027

In vista dell’apertura delle prossime opportunità di finanziamento, sono previsti due appuntamenti online strettamente collegati tra loro.

Il 24 e 25 novembre 2026 si terrà il Cluster Health Horizon Europe Brokerage Event 2027, un evento dedicato alla creazione di partenariati e alla costruzione di consorzi per le future call del Cluster 1 Health. L’iniziativa offrirà a ricercatori, innovatori, organizzazioni e altri stakeholder l’opportunità di entrare in contatto con potenziali partner interessati agli stessi topic di finanziamento.

Il Brokerage Event prevederà, tra le altre attività, incontri bilaterali di matchmaking, una sessione di pitching nella mattina del 24 novembre, durante la quale sarà possibile presentare idee progettuali, competenze e necessità di partenariato, e una piattaforma online dedicata che consentirà ai partecipanti registrati di individuare potenziali partner e programmare gli incontri in anticipo.

La registrazione all’evento aprirà all’inizio di ottobre 2026.

Il 26 novembre l’Horizon Europe Cluster 1 Health Info Day

Il Brokerage Event sarà organizzato in stretta connessione con l’Horizon Europe Cluster 1 Health Info Day, previsto per il 26 novembre 2026. La combinazione dei due appuntamenti permetterà ai partecipanti di acquisire informazioni di prima mano sulle opportunità di finanziamento del 2027 e, allo stesso tempo, di sviluppare contatti con potenziali partner per la preparazione delle proposte.

L’Info Day rappresenterà quindi un momento importante per comprendere meglio le priorità e le caratteristiche delle prossime call, prepararsi alla partecipazione e orientare per tempo la costruzione dei partenariati internazionali.

In vista dell’evento, saranno inoltre disponibili presentazioni preregistrate e sarà possibile inviare anticipatamente le proprie domande attraverso la piattaforma Sli.do, utilizzando l’hashtag #HorizonEU, così da consentire ai relatori di fornire risposte più complete durante la sessione live.

 

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lotta contro il cancro

Evento: 5 years EU Cancer Mission – Stronger Through Connection

EU Cancer Mission celebra cinque anni di attività con l’evento “5 Years EU Cancer Mission: Stronger Through Connection”, organizzato dalla Commissione europea dal 29 settembre al 1° ottobre 2026 a Bruxelles, presso The EGG, Rue Bara 175.

L’iniziativa riunirà ricercatori, professionisti clinici, decisori politici, pazienti, innovatori, finanziatori e rappresentanti dell’industria per fare il punto sui risultati raggiunti e guardare alle prossime tappe verso il pieno conseguimento degli obiettivi della Missione al 2030, in parallelo con l’Europe’s Beating Cancer Plan.

Per tre giornate, discussioni, sessioni interattive, workshop e presentazioni di progetti offriranno uno spazio di confronto sulle esperienze e sulle collaborazioni che stanno contribuendo all’evoluzione della ricerca e dell’assistenza oncologica in Europa.

Il programma affronta le diverse fasi del percorso oncologico e dedica particolare attenzione al ruolo della collaborazione tra ricerca, innovazione, politiche e attori coinvolti.

EU CANCER MISSION: PREVENZIONE, QUALITÀ DELLA VITA E INNOVAZIONE

La prima giornata, il 29 settembre, sarà incentrata sull’importanza dello scambio dei dati: le sessioni approfondiranno la costruzione di un ecosistema coerente dei dati oncologici, il miglioramento dell’accesso e della condivisione dei dati, lo sviluppo di modelli per la ricerca e la cura e l’impiego di strumenti basati sui dati nell’oncologia di precisione.

Sono inoltre previsti due workshop paralleli dedicati allo sviluppo dei National Cancer Data Nodes e all’utilizzo dei dati di imaging e dell’intelligenza artificiale in ambito oncologico.

La seconda giornata, il 30 settembre, sarà dedicata alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla qualità della vita.

Le sessioni affronteranno sia le strategie di prevenzione sia gli approcci innovativi per la diagnosi precoce, mentre un workshop multi-stakeholder sarà dedicato alla costruzione condivisa di soluzioni su temi quali equità nella salute, genere ed età, tumori negli adolescenti e nei giovani adulti e survivorship.

Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sui modelli di assistenza orientati alla qualità della vita, sul coinvolgimento dei pazienti e sulle cure palliative, con uno specifico approfondimento sulla loro integrazione lungo l’intero percorso oncologico.

Il 1° ottobre, giornata conclusiva, il programma si concentrerà invece su diagnosi e trattamento, con sessioni dedicate all’innovazione, all’oncologia personalizzata e all’accessibilità delle cure.

Tra gli approfondimenti previsti figurano un workshop sui benefici dell’innovazione nell’oncologia personalizzata per i pazienti, un forum dedicato ai tumori rari e una sessione sul contributo della ricerca clinica nell’ambito della EU Cancer Mission.

Nel corso delle tre giornate, le sessioni saranno affiancate da momenti dedicati alla presentazione dei progetti e al networking; diverse sessioni plenarie sono inoltre indicate nel programma come disponibili in live streaming.

L’evento intende così mettere in collegamento esperienze, competenze e soluzioni sviluppate nell’ecosistema europeo del cancro e contribuire alla riflessione sul percorso della Missione verso il 2030.

Il confronto tra progetti, istituzioni e stakeholder prosegue il percorso di collaborazione promosso dalla Missione anche attraverso iniziative come la European Cancer Mission Fair di ECHoS, che nel 2025 ha riunito a Varsavia la comunità europea impegnata nell’attuazione della Missione e nel rafforzamento delle sinergie tra progetti.

La partecipazione richiede la registrazione, disponibile al seguente LINK e aperta fino all’11 settembre 2026.

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