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14 ottobre, prima Giornata europea dell’alfabetizzazione sul cancro

Il 14 ottobre 2026 si celebra la prima Giornata europea dell’alfabetizzazione sul cancro (Cancer Literacy Day), un’iniziativa promossa dal progetto europeo CURTAIN (Beating Cancer Inequalities through Literacy in Europe) con l’obiettivo di favorire un accesso equo alle conoscenze sul cancro e contribuire alla riduzione delle disuguaglianze oncologiche.

La Giornata nasce dalla collaborazione tra progetti europei finanziati nell’ambito del programma EU4Health e della Missione Cancro dell’Unione europea e si inserisce negli obiettivi del Piano europeo di lotta contro il cancro (Europe’s Beating Cancer Plan) e della stessa Missione Cancro.

L’alfabetizzazione sul cancro riguarda la capacità delle persone di trovare, comprendere, valutare e utilizzare le informazioni relative alle patologie oncologiche. Livelli insufficienti di conoscenza possono limitare la partecipazione alle attività di prevenzione e ai programmi di screening, rendere più difficile la comprensione delle diagnosi e ostacolare decisioni informate sui trattamenti, contribuendo ad aggravare le disuguaglianze esistenti.

Alfabetizzazione sul cancro, gli obiettivi della Giornata europea

La prima edizione del Cancer Literacy Day rappresenta l’avvio di un’iniziativa destinata a diventare un appuntamento annuale permanente a livello europeo, dedicato alla sensibilizzazione, alla collaborazione e alla promozione di azioni concrete per migliorare l’accesso alle informazioni oncologiche.

Tra gli obiettivi principali figura la costruzione di una comunità europea di esperienze e competenze sull’alfabetizzazione sul cancro, capace di rafforzare la collaborazione tra settori diversi e promuovere l’importanza di informazioni sanitarie affidabili, comprensibili e culturalmente appropriate.

L’iniziativa intende inoltre favorire il riconoscimento dell’accesso a informazioni di qualità come componente fondamentale dell’assistenza oncologica, sostenendo una maggiore consapevolezza delle persone nelle scelte relative alla prevenzione, agli screening e ai percorsi di cura.

La Giornata è sostenuta da una rete di progetti europei accomunati dall’impegno nella riduzione delle disuguaglianze oncologiche. Tra questi figurano 4P-PCAN, dedicato alla prevenzione primaria personalizzata del cancro attraverso la partecipazione dei cittadini e l’innovazione digitale, CAREWAY, focalizzato sulla sensibilizzazione e sulle risorse educative, e iNTERVENE, impegnato nel rafforzamento dell’alfabetizzazione sanitaria per la prevenzione e l’assistenza oncologica.

Partecipano inoltre BClear, dedicato all’alfabetizzazione sul tumore della vescica, CLEAR-PC, incentrato sull’informazione e sulla sensibilizzazione sul tumore della prostata, e CHOICE, dedicato all’alfabetizzazione sul tumore della mammella.

La rete rimane aperta alla partecipazione di altri progetti europei, organizzazioni, associazioni di pazienti, professionisti sanitari, ricercatori, decisori politici e rappresentanti delle comunità interessati a contribuire alla crescita dell’iniziativa.

Attraverso questa collaborazione, la Giornata europea dell’alfabetizzazione sul cancro intende consolidarsi come un momento annuale di confronto, sensibilizzazione e azione condivisa, mantenendo nel tempo l’attenzione sull’accesso equo alle informazioni e sulla riduzione delle disuguaglianze nella prevenzione e nell’assistenza oncologica.

 

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Salute cardiovascolare, nuovo programma di raccomandazioni UE per i controlli preventivi

La Commissione europea ha presentato una proposta di raccomandazione del Consiglio sui controlli della salute cardiovascolare, per sostenere gli Stati membri nell’elaborazione di programmi nazionali basati sulle evidenze scientifiche e adattati ai rispettivi contesti. L’iniziativa rientra nel Piano Safe Hearts, adottato nel dicembre 2025, e punta a rafforzare la prevenzione attraverso l’individuazione precoce dei fattori di rischio.

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte e disabilità nell’Unione europea, provocando circa 1,7 milioni di decessi ogni anno, interessando 62 milioni di persone e comportando costi stimati in 282 miliardi di euro. Meno della metà degli Stati membri dispone tuttavia di controlli della salute cardiovascolare, con approcci significativamente diversi tra i Paesi.

Salute cardiovascolare, controlli raccomandati per fasce d’età

La proposta distingue le indicazioni in base all’età e ai fattori di rischio individuali.

Per le persone di età inferiore ai 35 anni è raccomandato almeno un controllo della pressione arteriosa, della glicemia e del colesterolo, con valutazioni personalizzate in presenza di una storia familiare di malattie cardiovascolari premature o morte cardiaca improvvisa.

Per gli adulti tra 35 e 64 anni sono raccomandati controlli sistematici almeno ogni cinque anni, eventualmente più frequenti in presenza di fattori di rischio. Le valutazioni dovrebbero comprendere anche stili di vita, funzionalità respiratoria, salute riproduttiva, mentale e renale, indice di massa corporea, circonferenza vita o rapporto tra vita e altezza, oltre alla storia clinica e familiare.

Per le persone di 65 anni e oltre sono raccomandati controlli ogni tre-cinque anni, eventualmente comprensivi di elettrocardiogramma e controllo del polso per valutare frequenza e ritmo cardiaco. Gli Stati membri potranno adattare le indicazioni per la salute cardiovascolare ai contesti nazionali e regionali, considerando disuguaglianze sanitarie e differenze di genere.

La Commissione sottolinea inoltre l’importanza di una comunicazione chiara e accessibile e di campagne di sensibilizzazione mirate per favorire la partecipazione ai controlli, anche tra i gruppi più marginalizzati, e richiama il ruolo del monitoraggio e dei successivi trattamenti.

La proposta pone particolare attenzione all’accesso equo e inclusivo ai controlli per la salute cardiovascolare, soprattutto per le persone a rischio più elevato e le popolazioni vulnerabili. Suggerisce di offrire controlli nei servizi di assistenza primaria, nelle farmacie e nei centri comunitari, anche attraverso unità mobili in luoghi come mercati e centri commerciali, per raggiungere le aree rurali o meno servite.

Le tecnologie digitali, i dati sanitari e l’intelligenza artificiale possono migliorare la valutazione del rischio e favorire una prevenzione personalizzata nell’ambito della salute cardiovascolare, purché utilizzati sulla base di evidenze scientifiche, con supervisione umana e nel rispetto della normativa europea. Lo Spazio europeo dei dati sanitari sosterrà l’accesso alle informazioni e la continuità assistenziale. La European Cardiovascular Health Data and AI Network (CHAIN), guidata dalla European Society of Cardiology e finanziata con circa 20 milioni di euro da EU4Health, favorirà la condivisione di dati e competenze cardiovascolari.

La proposta si fonda su evidenze dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), sulle raccomandazioni della European Society of Cardiology e sulla guida ai controlli sviluppata dagli Stati membri nell’ambito della Joint Action JACARDI, dedicata alle malattie cardiovascolari e al diabete.

Per sostenere l’attuazione, la Commissione accompagnerà sperimentazioni e introduzione graduale dei controlli, anche attraverso una nuova Joint Action on Lifelong Prevention finanziata da EU4Health. OCSE e OMS forniranno assistenza tecnica con due progetti da 2 milioni di euro ciascuno. È inoltre previsto entro la fine del 2027 il progetto LENSES, finanziato con 1,6 milioni di euro, per rafforzare consapevolezza e alfabetizzazione sanitaria.

L’obiettivo è individuare precocemente i fattori di rischio cardiovascolare e ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione, attraverso controlli per la salute cardiovascolare fondati sulle evidenze e adeguati alle esigenze delle popolazioni.

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Nuova Pagina LinkedIn per celebrare 10 anni di ProMIS!

Siamo lieti di presentare la nuova Pagina LinkedIn ProMIS!

Uno spazio pensato per seguire attività, iniziative, eventi, formazione e aggiornamenti su Bandi Europei promossi e segnalati dalla nostra rete e per continuare a condividere il lavoro che ogni giorno portiamo avanti insieme a istituzioni, partner, professionisti e stakeholder.

La nuova Pagina LinkedIn nasce in un momento particolarmente significativo per ProMIS, che nel 2026 celebra 10 anni dall’avvio formale delle proprie attività.

Il Programma Mattone Internazionale Salute, approvato su proposta del Ministero della Salute nel luglio 2015, inizia formalmente le attività del Programma nel 2016. Da allora, ProMIS lavora per sostenere i processi di internazionalizzazione dei sistemi sanitari regionali, promuovendo formazione, informazione, partecipazione ai programmi europei e internazionali, condivisione di buone pratiche e sviluppo di reti tra istituzioni e territori.

In questi 10 anni, la rete ha accompagnato occasioni di confronto, attività formative, percorsi progettuali e strumenti di supporto rivolti al sistema salute, contribuendo a rafforzare il ruolo delle Regioni e delle Province Autonome nella dimensione europea e internazionale della sanità.

Con la nuova Pagina LinkedIn abbiamo scelto di aprire un canale ancora più riconoscibile, per rendere la comunicazione più accessibile e favorire un dialogo ancora più diretto con stakeholder, partner, professionisti e istituzioni. Sarà uno spazio per raccontare ciò che facciamo, condividere aggiornamenti utili e dare valore alle esperienze che nascono dalla rete ProMIS.

Nei prossimi mesi accompagneremo gradualmente il passaggio dal profilo LinkedIn storico a questa nuova Pagina LinkedIn ufficiale, che diventerà il principale canale di aggiornamento sulle attività della rete. È un passaggio importante, perché ci permette di costruire una presenza digitale più chiara, condivisa e rappresentativa del lavoro di ProMIS e delle tante realtà che ne fanno parte.

Segui la nuova Pagina LinkedIn PROMIS e condividila

Invitiamo tutti coloro che seguono il profilo LinkedIn ProMIS e partecipano alle nostre iniziative a sostenere questo passaggio importante per noi, seguendo la nuova Pagina LinkedIn ufficiale e condividendola con colleghi, istituzioni, partner, stakeholder e professionisti interessati ai temi della salute, dell’innovazione, della ricerca e della cooperazione europea e internazionale.

La nuova Pagina LinkedIn è già online al seguente LINK.

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Nuovo policy brief OMS, indicazioni per aumentare la partecipazione agli screening

L’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il nuovo policy brief OMS “Increasing cancer screening uptake, evidence and considerations from the behavioural sciences”, dedicato alle strategie per aumentare la partecipazione agli screening oncologici. Il documento, sviluppato nell’ambito della serie Behavioural and Cultural Insights (BCI), approfondisce il contributo delle conoscenze comportamentali e culturali e si basa su una revisione delle evidenze relative agli screening del tumore del colon retto, della cervice uterina e della mammella.

Attraverso una revisione della letteratura scientifica, il policy brief OMS identifica le principali barriere alla partecipazione e gli interventi efficaci basati sulle evidenze, applicabili quando i programmi di screening oncologico sono solidi e funzionano adeguatamente. Il documento ricorda infatti che un programma di screening non coincide con il solo test, ma comprende l’identificazione delle persone eleggibili, la diagnosi, il trattamento, i controlli periodici, la registrazione degli esiti e la valutazione dell’efficacia.

Tra le barriere individuate figurano scarsa consapevolezza, paura, stigma e limitazioni fisiche o sociali. A queste possono aggiungersi difficoltà di accesso ai servizi, costi, tempi di attesa e scarsa flessibilità nell’offerta degli screening. Il policy brief evidenzia inoltre che una maggiore alfabetizzazione sanitaria può favorire la partecipazione, ma che agire esclusivamente sulle conoscenze spesso non è sufficiente ad aumentare l’adesione.

Policy brief OMS e strategie per aumentare la partecipazione

Tra le strategie indicate rientrano il miglioramento della comunicazione sanitaria, l’integrazione di approcci partecipativi, l’attenzione alle sensibilità culturali e la garanzia di un accesso equo. Gli interventi devono tenere conto delle caratteristiche dei diversi gruppi di popolazione, con particolare attenzione alle persone più svantaggiate. Stato socioeconomico, livello di alfabetizzazione sanitaria, condizione migratoria e appartenenza a gruppi minoritari possono infatti incidere sulla partecipazione.

Questa attenzione all’equità assume particolare rilievo nella lotta contro il cancro, poiché il documento evidenzia come i gruppi più svantaggiati possano registrare una maggiore morbilità e mortalità per alcuni tumori e incontrare, allo stesso tempo, maggiori ostacoli nell’accesso agli screening.

Il policy brief OMS indica tra gli interventi efficaci messaggi personalizzati, procedure semplificate, attività educative mirate e sostegno sociale e comunitario. Lettere, messaggi e telefonate di promemoria possono favorire la partecipazione, mentre la navigazione del paziente può facilitare la prenotazione degli screening, ricordare gli appuntamenti e fornire indicazioni per raggiungere i servizi.

Particolare attenzione viene riservata nel policy brief OMS agli approcci che combinano più interventi. La riorganizzazione degli ambienti sanitari e la rimozione delle barriere logistiche e finanziarie possono affiancare informazione ed educazione. Gli interventi con più componenti risultano generalmente più efficaci rispetto a quelli basati su un singolo elemento, evitando però di sovraccaricare le persone con troppe informazioni o iniziative contemporaneamente.

Le indicazioni contenute nel policy brief OMS sottolineano infine l’importanza di valutare l’efficacia e la sostenibilità degli interventi adottati. Il monitoraggio permette di individuare le strategie efficaci o inefficaci, adattarle e fornire evidenze utili alle politiche. L’applicazione dei principi delle scienze comportamentali può così contribuire a ottimizzare i programmi di screening oncologico, aumentare la partecipazione e ridurre la morbilità e la mortalità per cancro.

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Nuovo questionario sull’alfabetizzazione oncologica: 10 domande per rafforzare la prevenzione

L’International Agency for Research on Cancer (IARC), l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, insieme alle istituzioni partner, ha sviluppato e validato il Cancer Prevention Literacy Questionnaire (CPL Q), il Questionario sull’alfabetizzazione in materia di prevenzione del cancro, rivolto agli adulti della popolazione generale. Migliorare l’alfabetizzazione oncologica rappresenta una componente importante delle strategie di sanità pubblica per la lotta contro il cancro, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione dell’incidenza della malattia e alla promozione dell’equità nella salute.

Il Cancer Prevention Literacy Questionnaire consente di monitorare e valutare nel tempo la diffusione dei Codici regionali contro il cancro nelle regioni in cui tali Codici sono presenti e, parallelamente, di misurare i fattori che incidono sull’alfabetizzazione oncologica.

La valutazione considera fattori cognitivi e attitudinali quali le convinzioni sul cancro, la percezione del rischio, la consapevolezza sulla prevenzione, la conoscenza della prevenzione e dei fattori di rischio e l’intenzione di modificare i propri comportamenti. A questi si aggiungono i fattori legati alla messa in pratica delle conoscenze acquisite, come l’adesione a comportamenti salutari.

L’Alfabetizzazione oncologica rappresenta un importante determinante della salute e comprende le capacità cognitive e sociali che incidono sulla possibilità di accedere alle informazioni, comprenderle e utilizzarle per promuovere e mantenere una buona salute. Nell’ambito oncologico, l’alfabetizzazione comprende le conoscenze necessarie per comprendere le informazioni e le indicazioni fornite dal sistema sanitario sulla prevenzione, la diagnosi e il trattamento del cancro.

Nel World Code Against Cancer Framework, l’alfabetizzazione in materia di prevenzione del cancro riunisce diversi concetti tra loro collegati, derivati da teorie e modelli sul cambiamento dei comportamenti. A supporto della ricerca in diverse regioni sono inoltre disponibili questionari, documenti di orientamento, risorse metodologiche e altri materiali destinati a facilitarne un utilizzo appropriato in contesti differenti. Tra questi figurano versioni del Cancer Prevention Literacy Questionnaire adattate alla quinta edizione del Codice europeo contro il cancro e alla prima edizione del Codice contro il cancro per l’America Latina e i Caraibi.

La costruzione del questionario si basa inoltre su quattro modelli teorici utilizzati per comprendere i processi che influenzano i comportamenti legati alla salute. Il modello delle credenze sulla salute, la teoria della motivazione alla protezione, la teoria del comportamento pianificato e il modello transteorico permettono di considerare diversi aspetti che possono incidere sulle decisioni individuali. Questa impostazione amplia la valutazione dell’alfabetizzazione oncologica, includendo elementi legati alle convinzioni, alla percezione del rischio, alle intenzioni e al cambiamento dei comportamenti.

Alfabetizzazione oncologica per individuare lacune e monitorare i progressi

Il Questionario sull’alfabetizzazione in materia di prevenzione del cancro comprende 10 domande articolate in 58 elementi ed è accompagnato da una serie di materiali che ne guidano l’implementazione in Europa, in America Latina e potenzialmente in altre regioni del mondo, in particolare dove è prevista l’elaborazione di un nuovo Codice contro il cancro.

L’alfabetizzazione oncologica può essere valutata attraverso questo strumento anche per individuare eventuali lacune all’interno di specifiche popolazioni. Il questionario può inoltre supportare confronti internazionali e valutazioni longitudinali, contribuendo alla costruzione di evidenze per le politiche di prevenzione del cancro.

Il Cancer Prevention Literacy Questionnaire è stato sviluppato a supporto del World Code Against Cancer Framework, programma di punta dell’International Agency for Research on Cancer che mira a tradurre le evidenze scientifiche sulla prevenzione del cancro in raccomandazioni per la prevenzione primaria e secondaria, rivolte sia agli individui sia alla popolazione.

La possibilità di valutare conoscenze, percezioni e comportamenti nelle diverse popolazioni consente di monitorare nel tempo l’alfabetizzazione oncologica, individuare le aree in cui permangono lacune e seguire la diffusione dei Codici regionali contro il cancro, contribuendo alle evidenze utili per le politiche di prevenzione.

 

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EU Screening Week 2026, prevenzione al centro della salute cardiovascolare

La prevenzione cardiovascolare passa anche dalla conoscenza dei principali fattori di rischio cardiometabolico e da una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute. La EU Screening Week nasce con questo obiettivo e mobilita partner in tutta Europa per avvicinare la popolazione alla prevenzione e favorire il confronto con i professionisti sanitari.

Al centro della EU Screening Week ci sono tre controlli indicati dalla Commissione europea, la pressione arteriosa, il colesterolo e la glicemia. L’iniziativa incoraggia le persone a conoscere i propri valori e a parlarne con un professionista sanitario, richiamando l’attenzione sull’importanza di prendersi cura della salute del cuore.

La EU Screening Week è collegata alla campagna “Know Your Numbers” e al “Safe Hearts Plan”, il piano presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2025. Attraverso il coinvolgimento di partner e la realizzazione di attività a livello locale, l’iniziativa porta nei territori un messaggio europeo orientato alla prevenzione e alla conoscenza dei principali fattori di rischio cardiometabolico.

EU Screening Week e consapevolezza nella prevenzione

Conoscere i propri valori rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa europea, che invita i cittadini a sottoporsi ai controlli e a confrontarsi con un professionista sanitario. La prevenzione viene così promossa attraverso un messaggio immediato, capace di collegare la consapevolezza individuale alla tutela della salute cardiovascolare.

La dimensione europea della EU Screening Week si sviluppa attraverso le attività realizzate localmente dai partner coinvolti, rafforzando la diffusione della campagna “Know Your Numbers”.  La Commissione europea ha inoltre predisposto uno specifico questionario dedicato alla EU Screening Week attraverso una EUSurvey.

L’iniziativa contribuisce quindi a portare l’attenzione sulla conoscenza dei principali fattori di rischio cardiometabolico, valorizzando il ruolo dei controlli e del dialogo con i professionisti sanitari come parte di una maggiore attenzione alla salute cardiovascolare.

 

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Tumori digestivi, pubblicato il volume 1 della classificazione OMS

Dal 29 luglio 2026 è disponibile in formato cartaceo il primo volume della sesta edizione della classificazione dei tumori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), dedicato ai tumori digestivi. Il volume inaugura la nuova edizione della serie dei Blue Books e introduce aggiornamenti pensati per colmare alcune lacune nelle evidenze disponibili, integrando i progressi scientifici con una prospettiva di rilevanza globale.

Il volume sui tumori digestivi comprende nuove immagini, nuovi codici e criteri diagnostici aggiornati. La pubblicazione è stata curata dal comitato editoriale della classificazione dei tumori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e costituisce il primo volume della sesta edizione della serie.

Nuovi standard internazionali per i tumori digestivi

I Blue Books dell’Organizzazione Mondiale della Sanità rappresentano un riferimento di eccellenza per la diagnosi dei tumori e offrono una sintesi di patologia istologica, digitale e molecolare. Attraverso questa integrazione forniscono standard internazionali per i professionisti coinvolti nella cura delle persone con cancro e per chi opera nella ricerca oncologica.

Questi standard sostengono il trattamento individuale dei pazienti e la ricerca dedicata a diversi aspetti del cancro, comprese le cause della malattia, la prevenzione, la terapia e la formazione. Il nuovo volume dedicato ai tumori digestivi si inserisce quindi in un sistema di classificazione che accompagna sia l’attività diagnostica sia la ricerca e contribuisce alla più ampia lotta contro il cancro attraverso criteri condivisi e aggiornati.

Con la pubblicazione del primo volume sui tumori digestivi prende avvio la sesta edizione dei Blue Books dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che prosegue il proprio ruolo di riferimento internazionale per la diagnosi dei tumori e per la ricerca oncologica.

 

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Screening polmonare: si conclude SOLACE, progetto europeo avviato nel 2023

Il tumore del polmone è la principale causa di morte correlata al cancro nei Paesi dell’Unione europea e la possibilità di individuare la malattia prima della comparsa dei sintomi rende lo screening polmonare centrale per migliorare gli esiti. Lo screening delle persone ad alto rischio consente di rilevare il tumore polmonare in una fase più precoce, obiettivo al centro di SOLACE, progetto europeo nato per rafforzare lo screening del tumore polmonare e favorirne una diffusione più equa.

Avviato il 1° aprile 2023 e concluso il 31 marzo 2026, SOLACE ha sviluppato strumenti e sperimentazioni per rafforzare lo screening polmonare in Europa.

SOLACE è stato finanziato nell’ambito di EU4Health, il programma dell’Unione europea dedicato alla salute. La European Health and Digital Executive Agency, Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale, gestisce gran parte del bilancio del programma e ne sostiene l’attuazione attraverso strumenti di finanziamento.

Con la conclusione delle attività, il progetto lascia risultati che riguardano la conoscenza dei sistemi nazionali, le sperimentazioni sul campo, la formazione e gli strumenti destinati a professionisti e cittadini. SOLACE ha realizzato una valutazione completa e standardizzata dello screening del tumore polmonare nei Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, facendo emergere differenze significative nelle modalità di attuazione.

La mappatura ha considerato linee guida, infrastrutture, capacità della forza lavoro sanitaria e sistemi di garanzia della qualità. Il lavoro ha inoltre individuato ostacoli strutturali legati alla governance, ai finanziamenti, alle infrastrutture e alla disponibilità dei dati, offrendo una base comune per programmi di screening polmonare più omogenei.

Accanto all’analisi dei sistemi nazionali, tre progetti pilota sono stati realizzati in 17 siti distribuiti in 11 Paesi, con particolare attenzione alle donne, alle persone difficili da raggiungere e alle popolazioni esposte a un rischio più elevato. Le attività hanno incluso strategie di reclutamento con ambasciatori e mediatori, unità mobili per lo screening e un modello comune per la gestione dei dati.

Nel complesso, sono state reclutate oltre 30.000 persone, un risultato che accompagna il lavoro svolto per sperimentare modalità organizzative capaci di raggiungere gruppi differenti e sostenere un accesso più equo allo screening polmonare.

Lo screening polmonare tra strumenti condivisi e prospettive europee

Tra i risultati del progetto rientra anche il SOLACE Knowledge Hub, una piattaforma digitale che raccoglie risorse destinate ai professionisti sanitari e alla popolazione generale. I materiali comprendono un pacchetto dedicato alle linee guida, alla garanzia della qualità e all’attuazione dei programmi, insieme a un quadro europeo per la formazione sullo screening polmonare.

SOLACE ha inoltre sviluppato un’analisi delle popolazioni a rischio per sostenere strategie basate sul rischio individuale, riunendo evidenze sui benefici, sui possibili effetti negativi e sul rapporto tra costi ed efficacia. Il progetto ha esaminato anche approcci emergenti e applicazioni dell’intelligenza artificiale, valutandone il possibile contributo al miglioramento delle prestazioni dello screening.

La continuità del lavoro è sostenuta dalla European Lung Cancer Screening Alliance, l’alleanza europea per lo screening polmonare, costituita per proseguire gli sforzi avviati da SOLACE oltre la durata del progetto.

Nel maggio 2026 SOLACE ha partecipato a un webinar sulle disuguaglianze nel cancro organizzato dalla Direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare della Commissione europea e da HaDEA. Nel febbraio 2026 aveva inoltre contribuito, insieme ai progetti PRAISE U sul tumore della prostata e TOGAS sul tumore gastrico, a un vertice europeo dedicato allo screening oncologico e alla diagnosi precoce.

I risultati dei tre progetti sono stati discussi con decisori politici, clinici, rappresentanti dei pazienti e ricercatori, rafforzando il confronto europeo su programmi di screening differenti. La conclusione di SOLACE lascia così dati, strumenti, esperienze e una rete di collaborazione che contribuiscono alla lotta contro il cancro e sostengono la prospettiva di programmi di screening più equi ed efficaci in Europa.

 

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Nuovo ERC Work Programme 2027, Info day nazionale di APRE e MUR

L’ERC Work Programme 2027, il nuovo Programma di lavoro dello European Research Council (ERC), sarà al centro dell’Info day nazionale organizzato da APRE, Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, in accordo con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). L’appuntamento si svolgerà online lunedì 21 settembre 2026, dalle 10.00 alle 12.00, e sarà dedicato al lancio del Programma di lavoro relativo ai bandi 2027.

L’incontro avrà come focus le principali novità previste dal nuovo Programma di lavoro e vedrà la partecipazione dell’Agenzia esecutiva dello European Research Council (ERCEA), che illustrerà i contenuti dell’ERC Work Programme 2027 relativi ai bandi della nuova annualità e approfondirà le caratteristiche dello schema ERC Plus.

ERC Work Programme 2027 e servizi per i partecipanti italiani

La parte conclusiva dell’evento sarà affidata al Punto di contatto nazionale ERC per Horizon Europe, il Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione, con un intervento dedicato ai servizi rivolti ai potenziali partecipanti italiani. Saranno presentati i servizi di informazione, orientamento e assistenza messi a disposizione di chi è interessato alle opportunità dello European Research Council, completando così il programma dell’Info day nazionale.

La presentazione dell’ERC Work Programme 2027 sarà quindi accompagnata da uno spazio dedicato al supporto disponibile per i potenziali partecipanti italiani, affiancando all’illustrazione delle novità previste per i bandi 2027 un momento specificamente rivolto alle attività di informazione, orientamento e assistenza.

La partecipazione all’Info day è aperta a tutti e richiede una registrazione preventiva. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 19 settembre, mentre l’incontro si svolgerà interamente online nella giornata di lunedì 21 settembre.

L’appuntamento consentirà dunque di approfondire in un’unica sessione l’ERC Work Programme 2027, le caratteristiche dello schema ERC Plus e i servizi destinati ai potenziali partecipanti italiani, seguendo il programma previsto per il lancio nazionale del nuovo Programma di lavoro relativo ai bandi 2027.

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Commissione europea ed ENISA avviano l’attuazione del Piano d’azione sulla cybersicurezza in sanità

L’Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza (ENISA) ha compiuto i primi passi concreti nell’attuazione del Piano d’azione europeo sulla cybersicurezza degli ospedali e degli operatori sanitari.

L’Agenzia ha infatti firmato un Contribution Agreement con la Commissione europea del valore di 6 milioni di euro, della durata di tre anni, e ha pubblicato una versione aggiornata delle linee guida per gli appalti di cybersicurezza rivolte al settore sanitario, primo risultato operativo previsto dal Piano d’azione che avrà l’obiettivo di costruire difese robuste contro le minacce informatiche.

ENISA: Il Piano d’azione sulla cybersicurezza in sanità

Avviato dalla Commissione europea nel 2025, il Piano d’azione punta a migliorare la protezione e la resilienza del settore e assegna a ENISA una serie di attività. Tra i risultati principali rientra il sostegno al Centro europeo di supporto per la cybersicurezza proposto, un meccanismo destinato a fornire orientamenti, strumenti e servizi calibrati sulle esigenze dei prestatori di assistenza sanitaria in Europa.

Il lavoro sulla protezione informatica comprenderà lo sviluppo di un catalogo completo dei servizi per assistere il settore, facendo tesoro dell’esperienza maturata con la precedente Azione di supporto alla cybersicurezza di ENISA. L’accordo finanzierà la riorganizzazione e l’ampliamento dell’offerta e dell’architettura dei servizi esistenti, con lo scopo di rafforzare l’azione e migliorare i risultati, insieme alla creazione e al consolidamento di approcci armonizzati, al riutilizzo di metodologie, strumenti e strategie di approvvigionamento già definiti e alle attività rivolte a sostenere gli Stati membri e gli enti sanitari.

La costruzione dell’offerta di servizi avverrà consultando i gruppi di portatori di interesse pertinenti. L’obiettivo principale dell’accordo consiste nell’attuazione del catalogo dei servizi del meccanismo di supporto, che attualmente comprende azioni riunite nelle quattro categorie dedicate a preparazione, rilevamento, risposta e governance.

Appalti sanitari e protezione informatica per ospedali e operatori

Tra i primi risultati del Piano d’azione rientra una nuova versione delle linee guida di ENISA sugli approvvigionamenti per la cybersicurezza degli ospedali e dei prestatori di assistenza sanitaria. La preparazione ha ricevuto il sostegno della Commissione europea, del gruppo europeo per la cooperazione sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi e della comunità europea per la condivisione e l’analisi delle informazioni nel settore sanitario.

Le linee guida raccolgono pratiche che favoriscono l’integrazione degli obiettivi di protezione informatica nei processi di approvvigionamento e coprono tutte le fasi del relativo ciclo. Il contenuto stabilisce requisiti di cybersicurezza per i fornitori e individua le tipologie di prodotti e servizi per le quali gli aspetti di sicurezza informatica risultano particolarmente importanti.

È inoltre presente una lista pratica di misure di cybersicurezza adattate agli approvvigionamenti sanitari, ciascuna collegata alle minacce specifiche associate alle diverse tipologie di acquisto. Le indicazioni sono coerenti con i pertinenti quadri normativi dell’Unione europea e possono essere utilizzate da un’ampia platea di soggetti, dai professionisti tecnici con responsabilità elevate nel settore sanitario alle squadre che si occupano delle tecnologie dell’informazione.

Il Piano d’azione, le linee guida sugli approvvigionamenti e la cybersicurezza dei dispositivi medici saranno tra i temi dell’undicesima conferenza ENISA sulla sicurezza della sanità digitale, organizzata a Nicosia, a Cipro, il 7 ottobre 2026.

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