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Commissione europea: pubblicato il pacchetto Spring Semester 2026

La Commissione europea ha adottato lo Spring Package 2026 dell’European Semester, che definisce le priorità politiche e le raccomandazioni rivolte agli Stati membri per rafforzare la competitività, la resilienza economica e la coesione sociale dell’Unione europea.

I dettagli dello Spring Package 2026

Tra le principali aree di azione figurano:

  • il rafforzamento della competitività e dell’innovazione;
  • l’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo;
  • la riduzione delle barriere nel mercato unico;
  • l’accelerazione della transizione energetica e digitale;
  • il sostegno all’occupazione di qualità e allo sviluppo delle competenze.

Il pacchetto pone inoltre particolare attenzione alle politiche sociali, promuovendo misure per contrastare la povertà, migliorare la protezione sociale e favorire l’accesso a servizi sanitari e abitativi accessibili. Inoltre, sulla base delle analisi contenute nei rapporti nazionali, la Commissione ha formulato raccomandazioni specifiche per ciascuno Stato membro, con l’obiettivo di sostenere riforme e investimenti mirati alle esigenze dei diversi contesti nazionali.

Focus salute

Il documento evidenzia alcuni progressi registrati nell’attuazione delle raccomandazioni del 2025 in materia di assistenza sanitaria. In particolare, vengono richiamati interventi relativi alla digitalizzazione dei servizi sanitari e agli investimenti nell’assistenza a lungo termine. Vengono inoltre menzionate riforme pensionistiche e misure di protezione sociale adottate in diversi Stati membri.

Nelle raccomandazioni specifiche per Paese del 2026, la Commissione sottolinea la necessità di migliorare l’accesso e l’accessibilità economica dell’assistenza sanitaria e dell’assistenza a lungo termine, che restano una priorità, ad esempio, in Repubblica Ceca, Estonia e Romania, nonché nelle aree rurali e soggette a spopolamento di alcuni Stati membri. Il documento evidenzia inoltre che il mantenimento dell’efficacia dei costi e della sostenibilità fiscale richiede di affrontare la carenza di personale sanitario e le disparità territoriali presenti in alcuni Paesi, tra cui Spagna e Portogallo.

Tra i risultati conseguiti attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (RRF), il documento richiama anche riforme volte a rafforzare i sistemi sanitari e l’assistenza a lungo termine, migliorare l’assistenza sanitaria primaria, rafforzare la prevenzione e rispondere alle esigenze derivanti dall’invecchiamento della popolazione. Come esempi vengono citati Slovacchia, Lituania, Austria ed Estonia.

FOCUS ITALIA

Per quanto concerne l’Italia nel documento del Country report il Paese registra progressi nella maggior parte degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) legati alla sostenibilità (OSS 2, 7, 9, 11, 12, 13 e 14) e in tutti quelli relativi all’equità sociale (OSS 1, 3, 4, 5, 7, 8 e 10). Permangono tuttavia criticità significative negli ambiti dell’acqua potabile e dei servizi igienico-sanitari e della vita sulla terra (OSS 6 e 15), dove il Paese continua a mostrare un ritardo rispetto alla media dell’UE. In particolare, la qualità delle acque è in peggioramento, l’impatto della siccità sugli ecosistemi è in aumento e si amplia la quota di territorio esposta a rischio di grave erosione del suolo.

Sul fronte sanitario (OSS 3), gli indicatori restano superiori alla media europea e la percezione dello stato di salute della popolazione è leggermente migliorata, ma si registra un aumento dei tassi di obesità e del consumo di antibiotici. Sebbene anche gli indicatori relativi al rischio di povertà (OSS 1) mostrino segnali positivi, l’Italia deve ancora colmare il divario rispetto alla media dell’Unione europea.

Nelle raccomandazioni rivolte all’Italia per il 2026-2027, il Consiglio invita inoltre a migliorare l’accesso tempestivo a un’assistenza sanitaria economicamente accessibile, anche affrontando la carenza di personale nelle professioni sanitarie essenziali.

Infatti, il documento evidenzia che negli ultimi anni l’accesso all’assistenza sanitaria in Italia è peggiorato, a causa dell’allungamento delle liste di attesa per i servizi sanitari pubblici, di una spesa sanitaria sostenuta direttamente dai cittadini (out-of-pocket expenditure) significativamente superiore alla media dell’UE, di rilevanti disparità territoriali nell’erogazione dei servizi e della carenza di personale sanitario.

La Commissione richiama la necessità di proseguire l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale del 2022, garantendo il completamento e la piena operatività delle nuove strutture sanitarie territoriali (Case della Comunità e Ospedali di Comunità), l’integrazione strutturale del personale sanitario, la piena diffusione di sistemi digitali interoperabili e il mantenimento dei finanziamenti destinati alla telemedicina e all’assistenza domiciliare.

Il documento sottolinea inoltre l’importanza di affrontare la carenza di professionisti sanitari attraverso strumenti di pianificazione del personale e di rafforzare l’attrattività di alcune professioni chiave, in particolare infermieri, medici di medicina generale e medici dell’emergenza-urgenza, migliorandone condizioni di lavoro, prospettive di carriera, tutele e percorsi di specializzazione.

NEXT STEPS

Le priorità individuate saranno ora discusse dall’Eurogruoup e dal Consiglio dell’Unione europea nell’ambito del processo di coordinamento delle politiche economiche e sociali europee.

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Altro bandi

ACT EU: pubblicato il workplan 2026-2027 sui trial clinici

La Commissione europea, l’European Medicines Agency (EMA) e gli Heads of Medicines Agencies (HMA) hanno pubblicato il nuovo workplan 2026-2027 dell’iniziativa Accelerating Clinical Trials in the EU (ACT EU), aggiornando priorità, obiettivi e attività operative per rafforzare il sistema europeo delle sperimentazioni cliniche.

Il documento, adottato a maggio 2026, rappresenta il quarto piano di lavoro ACT EU dalla nascita dell’iniziativa nel 2022.

ACT EU: obiettivo 500 trial multinazionali in più entro il 2030

Il nuovo workplan definisce obiettivi quantitativi precisi per aumentare l’attrattività dell’Unione europea nella ricerca clinica, puntando ad autorizzare entro il 2030 almeno 500 trial multinazionali aggiuntivi e a ridurre i tempi di avvio degli studi, con il target di avviare il reclutamento nel 66% delle sperimentazioni entro 200 giorni dalla presentazione della domanda.

Tra le priorità strategiche del piano figurano il miglioramento dell’implementazione del Clinical Trials Regulation (CTR), il supporto agli sponsor non commerciali, il rafforzamento delle metodologie innovative nei trial clinici e lo sviluppo di approcci specifici per le emergenze sanitarie pubbliche. Il workplan include inoltre attività trasversali dedicate a formazione, analytics, comunicazione e coinvolgimento multi-stakeholder.

Il documento evidenzia anche il rafforzamento del ruolo della ACT EU Multi-Stakeholder Platform, considerata centrale per il dialogo con pazienti, sponsor, ricercatori e stakeholder del settore. Per il biennio 2026-2027 sono previsti eventi annuali, focus group, incontri con rappresentanti dei pazienti e aggiornamenti della governance della piattaforma.

Tra gli elementi di novità del nuovo workplan figurano inoltre i collegamenti con il futuro Biotech Act europeo, la Life Science Strategy della Commissione europea e le iniziative finanziate da EU4Health e Innovative Health Initiative (IHI), con l’obiettivo di creare maggiori sinergie tra regolazione, innovazione e investimenti nella ricerca clinica europea.

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Salute Globale

Global Health Resilience Initiative: nuova strategia UE sulla salute globale

Il 13 maggio 2026 la Commissione europea ha adottato la nuova Global Health Resilience Initiative, una strategia volta a rafforzare la sicurezza sanitaria globale e la capacità di risposta a future crisi sanitarie, pandemie e interruzioni delle forniture mediche.

L’iniziativa posiziona l’Unione europea come attore centrale nella preparedness sanitaria internazionale attraverso investimenti, cooperazione globale e rafforzamento dei sistemi sanitari.

Global Health Resilience Initiative: cinque pilastri per preparedness e sicurezza sanitaria

La strategia si articola in cinque aree prioritarie: rafforzamento della governance sanitaria globale, resilienza dei sistemi sanitari nazionali, preparazione alle emergenze sanitarie, diversificazione delle catene di approvvigionamento di medicinali e tecnologie mediche e contrasto alla disinformazione sanitaria.

Tra gli obiettivi principali figurano il potenziamento dei sistemi di sorveglianza epidemiologica, il sostegno alla produzione di vaccini, farmaci e diagnostica nei Paesi partner e lo sviluppo di reti internazionali per il monitoraggio dei rischi sanitari. La Commissione europea punta inoltre a ridurre la dipendenza da un numero limitato di fornitori globali di prodotti sanitari strategici.

L’iniziativa si collega alle precedenti politiche europee in materia di European Health Union, EU4Health e Preparedness Union e prevede ulteriori investimenti internazionali nel settore salute. Secondo la Commissione, entro la fine del 2025 l’UE ha mobilitato oltre 6 miliardi di euro per iniziative globali in ambito sanitario attraverso programmi come Global Europe e Global Gateway.

La strategia dedica inoltre particolare attenzione alla lotta contro la disinformazione sanitaria e al rafforzamento della fiducia nelle evidenze scientifiche, considerate elementi chiave per la gestione coordinata delle emergenze sanitarie future.

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Salute mentale

EUHPP Learning Lab JA MENTOR: la salute mentale nelle politiche pubbliche

Il 27 maggio 2026 si terrà online un nuovo Learning Lab organizzato nell’ambito della EU Health Policy Platform (EUHPP) e della Joint Action europea JA MENTOR (Mental Health Together), iniziativa finanziata dal programma EU4Health dedicata alla promozione della salute mentale e allo sviluppo di approcci integrati nelle politiche pubbliche europee.

L’incontro sarà dedicato in particolare al modello “Mental Health in All Policies” (MHiAP), approccio che promuove l’integrazione delle considerazioni relative alla salute mentale in diversi ambiti politici, tra cui istruzione, occupazione, welfare e inclusione sociale.

Il Learning Lab approfondirà strumenti pratici, metodologie operative e approcci applicativi sviluppati nell’ambito del Task 5.1 della Joint Action JA MENTOR, contribuendo anche alla definizione delle future linee guida europee per l’implementazione del modello MHiAP.

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EU4Health Work Programme 2027: aperta consultazione mirata sulle priorità UE

La Commissione europea ha avviato una consultazione mirata sul futuro EU4Health Work Programme 2027, invitando stakeholder, autorità sanitarie, organizzazioni della società civile, ricercatori, professionisti sanitari e cittadini a contribuire alla definizione delle future priorità strategiche del principale programma europeo dedicato alla salute pubblica.

La consultazione resterà aperta fino al 12 giugno 2026.

EU4Health Work Programme 2027: focus su priorità strategiche e bisogni emergenti

L’iniziativa mira a raccogliere contributi su orientamenti strategici, bisogni emergenti e possibili aree di investimento da includere nel programma di lavoro 2027 di EU4Health, lo strumento finanziario dell’UE creato per rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei dopo la pandemia di COVID-19.

Secondo la Commissione europea, la consultazione si concentrerà su cinque grandi aree di intervento, con l’obiettivo di orientare le future azioni dell’UE in materia di salute pubblica, preparedness sanitaria, innovazione, prevenzione e accesso alle cure:

  •  preparazione alle crisi e minacce transfrontaliere,
  • promozione della salute e prevenzione,
  • sistemi sanitari e personale sanitario,
  • trasformazione digitale,
  • cancro e malattie non trasmissibili.

Il programma EU4Health finanzia autorità nazionali, organizzazioni sanitarie e altri enti attraverso grant e procurement pubblici, sostenendo iniziative europee in ambiti quali malattie non trasmissibili, salute digitale, sicurezza sanitaria, accesso ai medicinali e rafforzamento della workforce sanitaria.

La consultazione rappresenta inoltre un passaggio preparatorio fondamentale per definire il futuro orientamento delle politiche sanitarie europee e individuare le priorità che saranno tradotte nelle future call for proposals e azioni finanziate nell’ambito del Work Programme 2027.

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DIGITAL Europe Info Day: AI e screening medico

Il 21 maggio 2026 la Commissione europea organizza un Info Day online dedicato ai temi della salute digitale nell’ambito del Digital Europe Programme, con focus sulla call DIGITAL-2026-AI-PILOTING-10-SCREENING – “Apply AI: Piloting AI-based image screening in medical centres”.

L’evento fornirà informazioni operative e indicazioni per i potenziali candidati interessati a sviluppare e implementare sistemi di intelligenza artificiale per lo screening medico basato su immagini.

Digital Europe Programme: focus su AI per diagnosi precoce e screening sanitario

La call punta ad accelerare l’adozione di sistemi AI cloud-based per supportare la diagnosi precoce e i processi di screening in ambito oncologico e cardiovascolare. I progetti finanziati dovranno contribuire a migliorare l’efficienza dei flussi diagnostici, supportare la prioritizzazione dei casi critici e ridurre la pressione sui servizi di radiologia.

L’iniziativa rientra nella strategia europea “Apply AI” e nella flagship initiative European AI-powered advanced screening centres, con l’obiettivo di favorire la diffusione di soluzioni innovative di intelligenza artificiale nei contesti clinici europei.

Durante l’Info Day saranno presentati il contesto politico della call, i requisiti finanziari e le modalità di partecipazione, oltre a una sessione di pitching dedicata alle organizzazioni interessate a presentare idee progettuali e individuare partner europei.

La call dispone di un budget complessivo di 9 milioni di euro e prevede il finanziamento di due progetti pilota della durata indicativa di 36 mesi. Le candidature saranno aperte fino al 1° ottobre 2026.

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Altro

MdS: evento formativo sulla Nomenclatura Europea dei Dispositivi Medici

Il 4 giugno 2026 (dalle 09:30 alle 16:00.) si terrà a Trieste ed Online il terzo evento formativo dedicato alla European Medical Device Nomenclature (EMDN), organizzato dal Ministero della Salute, in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito delle attività di comunicazione e disseminazione del progetto europeo SMEMDN (Supporting the Maintenance of the European Medical Device Nomenclature).

L’incontro si pone l’obiettivo di rafforzare la conoscenza e il corretto utilizzo della EMDN nonché di offrire una panoramica concreta e multidisciplinare delle sue applicazioni. L’evento sarà fruibile in modalità ibrida.

Il progetto SMEMDN supporta le attività di mantenimento e aggiornamento della nomenclatura europea dei dispositivi medici attraverso iniziative di formazione, comunicazione e disseminazione rivolte agli stakeholder del settore.

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digital health

OMS: lanciato il primo centro dedicato alla sanità pubblica digitale

Il 15 aprile 2026 l’Organizzazione mondiale della sanità – OMS ha designato il “Centre for Digital Public Health in Emergencies” dell’University College London (UCL) come nuovo “WHO Collaborating Centre” per la sanità pubblica digitale e la preparazione alle pandemie.

L’iniziativa rafforza la cooperazione internazionale sull’uso di strumenti digitali e dati sanitari per prevenire, individuare e gestire le emergenze sanitarie, con un focus sulla resilienza dei sistemi sanitari nella Regione europea e a livello globale.

WHO Collaborating Centre: rafforzare prevenzione e risposta alle emergenze sanitarie

Il centro UCL è il primo nella rete globale dei centri collaboratori OMS dedicato specificamente alla sanità pubblica digitale per la preparedness pandemica. Entrerà a far parte di una rete di oltre 800 centri in più di 80 Paesi che supportano l’OMS attraverso ricerca, formazione e cooperazione tecnica.

Tra le principali aree di lavoro figurano l’utilizzo di approcci “One Health” per integrare dati su salute umana, animale e ambientale, il miglioramento dei sistemi di sorveglianza e allerta precoce e l’impiego di tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale, per supportare decisioni rapide e basate su evidenze.

Il centro contribuirà inoltre ad affrontare sfide emergenti come la resistenza antimicrobica, la disinformazione durante le crisi sanitarie e la gestione dei dati sanitari, rafforzando la capacità dei Paesi di prevenire e rispondere a future emergenze.

Questa designazione si inserisce nel più ampio impegno dell’OMS per consolidare la sicurezza sanitaria globale dopo la pandemia di COVID-19, promuovendo soluzioni digitali innovative e una maggiore integrazione tra sistemi sanitari e ricerca.

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LIFE Info Days Italia 2026

Il 12 e 13 maggio 2026 si svolgeranno online i LIFE Info Days Italia 2026, le giornate informative nazionali dedicate al Programma LIFE 2021-2027 organizzate dal National Contact Point LIFE Italia del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

L’iniziativa è rivolta a enti pubblici e privati, ONG, organizzazioni della società civile e potenziali candidati interessati ai bandi LIFE 2026 pubblicati il 21 aprile sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.

I LIFE Info Days si svolgeranno in modalità online tramite piattaforma Microsoft Teams, con sessioni previste dalle 9:30 alle 13:00 in entrambe le giornate. La partecipazione è gratuita previa registrazione.

LIFE Info Days Italia 2026: focus su bandi, progetti green e transizione energetica

Durante le due giornate saranno presentate le principali novità delle call LIFE 2026 e le opportunità di finanziamento nei quattro sottoprogrammi del Programma LIFE: Natura e Biodiversità, Economia Circolare e Qualità della Vita, Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici e Transizione all’Energia Pulita.

Le sessioni informative approfondiranno inoltre il processo di presentazione, valutazione e selezione delle proposte progettuali, con indicazioni operative su aspetti finanziari, criteri di qualità e modalità di candidatura. I partecipanti potranno interagire direttamente con esperti del MASE, della Commissione europea e dell’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA).

L’evento rappresenta anche un’occasione per conoscere le misure di supporto dedicate ai candidati italiani nell’ambito del progetto “SITE – Sistema Italia in Europa” e ascoltare l’esperienza di un progetto LIFE italiano candidato ai LIFE Awards 2026 nella categoria “Nature”.

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Aperta l’Open Call PRECISEU sulla medicina personalizzata

Aperta fino al 14 giugno 2026 la nuova call del progetto europeo PRECISEU, finanziato nell’ambito di Horizon Europe, che sostiene progetti interregionali innovativi nel campo della medicina personalizzata.

L’iniziativa mira a rafforzare gli ecosistemi di innovazione sanitaria europei attraverso il finanziamento di soluzioni avanzate basate su dati sanitari e terapie innovative, con particolare attenzione alla collaborazione tra regioni.

PRECISEU funding: finanziamenti per innovazione interregionale in sanità

La call finanzia Joint Interregional Projects (JIP) attraverso meccanismi di cascade funding, con contributi fino a 3 milioni di euro per progetto e un massimo di 600mila euro per beneficiario. I progetti devono dimostrare un livello di maturità tecnologica compreso tra TRL 6 e TRL 8 e contribuire allo sviluppo, validazione e scalabilità di soluzioni in medicina personalizzata, incluse terapie avanzate e utilizzo dei dati sanitari.

Possono partecipare consorzi composti da almeno tre entità indipendenti provenienti da tre diverse regioni europee, includendo almeno una PMI, con il coinvolgimento di università, centri di ricerca, ospedali, imprese e autorità pubbliche. L’obiettivo è favorire il trasferimento di conoscenze tra regioni e accelerare l’adozione di innovazioni sanitarie ad alto impatto.

Il progetto PRECISEU, cofinanziato dall’Unione europea con oltre 11 milioni di euro, si inserisce nell’iniziativa Regional Innovation Valleys e punta a colmare i divari di innovazione tra regioni europee, promuovendo un approccio più integrato e sostenibile alla sanità personalizzata.

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