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Salute mentale

Parlamento europeo: workshop sulla salute mentale

Il 15 ottobre 2026, il Parlamento europeo, attraverso il Policy Department for Transformation, Innovation and Health, organizza per la Commissione per la sanità pubblica (SANT) il workshop “Mental Health”, dedicato all’approfondimento della salute mentale da diverse prospettive: clinica, scientifica, di sanità pubblica e delle giovani generazioni.

L’incontro si svolgerà a Bruxelles, dalle ore 10:10 alle 11:45, presso la sala SPAAK 4B1 del Parlamento europeo, e sarà trasmesso anche in diretta streaming.

Salute mentale: il confronto tra ricerca, politiche sanitarie e giovani

Il programma prevede tre interventi tematici che offriranno prospettive complementari sulla salute mentale. Martina Rojnic Kuzman, rappresentante della European Psychiatric Association (EPA), approfondirà le basi cliniche e scientifiche; Cassie Redlich, dell’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), affronterà il tema dal punto di vista della sanità pubblica e delle politiche sanitarie; Dion Ras, dell’International Association of Youth Mental Health (IAYMH), presenterà la prospettiva dei giovani.

Il workshop sarà aperto e concluso da Adam Jarubas, presidente della Commissione SANT, e comprenderà una sessione di confronto con i partecipanti. È inoltre previsto un intervento finale dell’eurodeputato Ignazio Roberto Marino, relatore dell’iniziativa parlamentare sulla salute mentale.

 

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Salute Globale Salute mentale

A Copenhagen la 76ª sessione del Comitato regionale OMS per l’Europa

Dal 27 al 29 ottobre 2026 si terrà a Copenhagen la 76ª sessione del Comitato regionale dell’OMS per l’Europa (RC76), l’organo decisionale della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità. Parteciperanno ministri della Salute e delegazioni di alto livello dei 53 Stati membri, insieme a organizzazioni partner e rappresentanti della società civile.

La sessione rappresenterà un momento importante per fare il punto sull’attuazione del Secondo Programma europeo di lavoro 2026–2030 e definire alcune delle principali priorità dell’OMS/Europa per i prossimi anni.

Dall’assistenza primaria all’intelligenza artificiale

La prima giornata sarà dedicata soprattutto agli aspetti politici e allo stato della salute nella Regione europea, con un briefing di alto livello sull’assistenza sanitaria primaria.

La seconda giornata sarà invece focalizzata sulla governance dell’Organizzazione, sul bilancio e sulla programmazione per il periodo 2028–2029, oltre che sulle candidature per ospitare nuovi uffici decentrati dedicati a temi quali qualità delle cure e sicurezza dei pazienti, intelligenza artificiale e salute, e well-being economy.

Particolarmente rilevanti saranno i temi tecnici previsti per la terza giornata, quando gli Stati membri saranno chiamati a considerare due importanti documenti strategici:

Il Comitato discuterà inoltre lo sviluppo di una futura strategia sulle malattie non trasmissibili e la promozione del benessere, prevista per adozione nel 2027, e una possibile strategia regionale sulla salute mentale e il benessere 2027–2037.

Un appuntamento anche per il confronto europeo

Il programma di RC76 è accompagnato da una serie di eventi virtuali dedicati a temi quali la fiducia nella scienza e nelle autorità sanitarie, l’equità nella salute, la resistenza antimicrobica, l’innovazione per la salute pubblica e l’approccio Health in All Policies alla salute mentale.

La sessione di Copenhagen offrirà quindi un’importante occasione per collegare indirizzi politici, evidenze scientifiche e innovazione, in un momento in cui i sistemi sanitari europei sono chiamati ad affrontare contemporaneamente l’invecchiamento della popolazione, le malattie croniche, le trasformazioni digitali e le crescenti disuguaglianze di salute.

 

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Altro

Italia e Horizon Europe: online il nuovo Rapporto APRE sulla partecipazione nazionale

APRE ha pubblicato il “Rapporto sulla partecipazione italiana a Horizon Europe – Aggiornamento 2026”, che analizza il posizionamento nazionale nel Programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione, nel periodo 2021-2025, sulla base dei dati aggiornati a maggio 2026. Il Rapporto precisa che i dati relativi ai bandi 2025 sono ancora parziali e non comprendono tutti i risultati delle call dell’anno.

I dati sul posizionamento italiano nella salute

Particolarmente rilevanti sono i risultati relativi al Cluster 1 – Health, nel quale l’Italia registra 927 partecipazioni e circa 468 milioni di euro di contributo UE, pari al 10,31% dei finanziamenti Horizon Europe complessivamente ottenuti dal Paese.

Un risultato significativo emerge nell’ambito delle EU Mission. In particolare, nella Mission Cancer l’Italia conta 143 partecipazioni e circa 56,3 milioni di euro di contributo UE, collocandosi al 2° posto europeo per numero di partecipazioni e al 4° per finanziamenti ricevuti. La quota italiana rappresenta il 9,38% delle partecipazioni e il 9,69% dei finanziamenti della Mission.

Il Rapporto analizza inoltre la presenza italiana nelle European Partnerships, strumenti di particolare interesse anche per la ricerca e l’innovazione in ambito sanitario. Nell’Innovative Health Initiative (IHI) l’Italia registra 116 partecipazioni e circa 41,1 milioni di euro di contributo UE, collocandosi al 7° posto per partecipazione e al 6° per finanziamenti ricevuti.

altri dati analizzati dal Rapporto

Nel documento è inoltre possibile trovare una panoramica più ampia della partecipazione italiana a Horizon Europe, con analisi sulla distribuzione territoriale, sulle diverse tipologie di organizzazioni partecipanti, sul ruolo assunto nei progetti come coordinatori o partner e sui relativi tassi di successo. Il Rapporto consente inoltre di confrontare il posizionamento nazionale nei diversi Cluster di Horizon Europe e di seguirne l’evoluzione nel corso del Programma.

Nel complesso, il documento offre una fotografia aggiornata della partecipazione italiana a Horizon Europe, permettendo di osservarne il posizionamento da diverse prospettive e di individuare gli ambiti nei quali la presenza nazionale risulta più o meno significativa.

 

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digital health cure integrate workforce

UNITE: aperta la seconda call per l’innovazione nella salute digitale

È aperta la Second Open Call di UNITE, iniziativa paneuropea cofinanziata da Horizon Europe nell’ambito dell’iniziativa Regional Innovation Valleys, con l’obiettivo di sviluppare un ecosistema europeo interregionale per l’innovazione nella salute digitale.

Il bando mette a disposizione complessivamente 6 milioni di euro per sostenere progetti interregionali capaci di accompagnare soluzioni innovative dalla fase di sviluppo e sperimentazione sul campo alla validazione, all’implementazione e alla diffusione su scala internazionale.

Le candidature possono essere presentate fino al 10 dicembre 2026, alle ore 17:00 CET. Per l’Italia, tra i territori ammissibili figura la Regione Lombardia.

UNITE: salute digitale, equità e workforce al centro della seconda Open Call

La call si concentra su due sfide prioritarie per i sistemi sanitari europei:

  • La prima riguarda lo sviluppo di innovazioni deep-tech per garantire un accesso più equo alla salute, sostenendo soluzioni in grado di affrontare le disuguaglianze nell’accesso all’assistenza sanitaria, la frammentazione dei servizi, i divari tecnologici e le carenze nell’assistenza personalizzata, con particolare attenzione alle persone anziane e alle popolazioni svantaggiate.
  • La seconda riguarda le innovazioni digitali per affrontare la crisi della workforce sanitaria, attraverso tecnologie capaci di contribuire alla carenza di personale, migliorare i flussi di lavoro clinici e organizzativi, ridurre gli oneri amministrativi e sostenere la formazione e lo sviluppo delle competenze degli operatori sanitari.

Il bando è rivolto a organizzazioni legalmente stabilite nei territori che finanziano le Open Call di UNITE: Lombardia, Macedonia Centrale, Estremadura, Aragona, Scozia, Galles e Romania. Possono partecipare imprese e altri sviluppatori di soluzioni prossime al mercato, enti di ricerca e organizzazioni end-user che utilizzeranno o dimostreranno le soluzioni proposte, come enti pubblici, living lab, testbed e fornitori di servizi sanitari.

La Second Open Call prevede di finanziare fino a 6 progetti, con un contributo massimo di 1 milione di euro per progetto e fino a 600.000 euro per singolo beneficiario. I progetti selezionati avranno una durata di 18 mesi, con avvio previsto ad aprile 2027.

Questa seconda call segue il primo ciclo di finanziamento, al quale hanno partecipato oltre 1.000 organizzazioni e che ha portato alla selezione di tre progetti: CARDIO-HUB, NEODATA+ e RAD-TRACK EU, entrati nella fase di implementazione nella primavera 2026.

 

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lotta contro il cancro Salute Globale

Horizon Europe: pubblicata la valutazione intermedia delle Mission EU

La Commissione europea ha pubblicato la valutazione intermedia dei progressi, dei risultati e dell’impatto delle cinque Missioni UE, avviate nel 2021 nell’ambito di Horizon Europe 2021-2027 per affrontare attraverso ricerca e innovazione alcune delle principali sfide sociali europee.

Il rapporto COM(2026) 467 final analizza le Missioni dedicate all’adattamento ai cambiamenti climatici, al cancro, agli oceani e alle acque, alle città climaticamente neutre e intelligenti e alla salute del suolo, evidenziando i progressi compiuti verso i rispettivi obiettivi per il 2030.

valutazione intermedia Horizon Europe

Tra i risultati evidenziati dalla valutazione, la Missione sull’adattamento ai cambiamenti climatici ha già superato il proprio obiettivo di sostenere almeno 150 regioni, comunità e autorità locali verso la resilienza climatica, con 292 autorità regionali e locali che hanno ricevuto assistenza tecnica personalizzata. Nell’ambito della Missione “Climate-Neutral and Smart Cities”, 107 città si sono invece impegnate a ridurre complessivamente del 76% le proprie emissioni di gas a effetto serra entro il 2030. Il Climate City Capital Hub sostiene inoltre una pipeline di progetti da 3,24 miliardi di euro, mentre la Banca europea per gli investimenti sta mobilitando almeno 10 miliardi di euro di investimenti a favore della Missione Città.

Tra le cinque iniziative, particolare rilievo assume la Missione Cancro è direttamente dedicata alla salute e punta a migliorare entro il 2030 la vita di oltre 3 milioni di persone, attraverso prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e cure, coinvolgendo le persone affette da cancro e le loro famiglie. Sulla base delle attività sostenute tra il 2021 e il 2024, la Commissione stima che la Missione possa migliorare la vita di 2,3 milioni di persone entro il 2030, rispetto all’obiettivo complessivo di 3 milioni.

La Missione Cancro e il Piano europeo di lotta contro il cancro (Europe’s Beating Cancer Plan) sono strategicamente allineati e condividono un approccio volto a migliorare i risultati della lotta contro il cancro in Europa. La Missione promuove la ricerca e l’innovazione a sostegno del Piano europeo e ne favorisce l’adozione a livello nazionale e regionale attraverso i National Cancer Mission Hubs e le attività di coinvolgimento dei cittadini.

Tra il 2021 e il 2024, la Missione ha sostenuto 62 progetti con finanziamenti pari a 480 milioni di euro, che hanno consentito la realizzazione di 23 sperimentazioni cliniche multinazionali, 40 nuovi strumenti per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento e oltre 850 collaborazioni nei settori della ricerca, dell’assistenza sanitaria e delle politiche. Considerando anche il 2025, l’investimento complessivo raggiunge 605 milioni di euro a sostegno di 75 progetti.

Tra il 2021 e il 2026, la Missione Cancro ha inoltre istituito 19 National Cancer Mission Hubs, coinvolgendo autorità nazionali, stakeholder e cittadini in dialoghi intersettoriali sul cancro finalizzati ad accelerare l’adozione dei risultati dei progetti della Missione nei sistemi sanitari.

La dimensione sanitaria della Missione comprende anche il rafforzamento della ricerca oncologica basata sui dati. Tra le iniziative europee collegate figura UNCAN.eu, sviluppata per facilitare la ricerca data-driven sul cancro attraverso una rete europea di nodi nazionali dei dati oncologici, in coerenza con lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS). La Missione comprende inoltre lo sviluppo dello European Cancer Patient Digital Centre, una piattaforma digitale rivolta a pazienti oncologici, sopravvissuti e caregiver.

Nel complesso, per il periodo 2021-2027, alle cinque Missioni UE è destinato un budget di 4,837 miliardi di euro. Tra il loro avvio nel 2021 e il 2025, l’Unione europea ha contribuito con 3,337 miliardi di euro agli inviti a presentare proposte delle Missioni attraverso Horizon Europe. Secondo la valutazione della Commissione, l’approccio delle Missioni integra i singoli progetti di ricerca e innovazione in un modello più ampio orientato alla trasformazione sistemica, alla diffusione delle soluzioni e al coinvolgimento della società.

 

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bandi workforce

OECD-EU Research and Development Careers Survey 2026

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e la Direzione generale Ricerca e Innovazione (DG RTD) della Commissione europea hanno sviluppato la nuova OECD-EU Research and Development Careers Survey 2026, un’indagine internazionale rivolta a chi lavora nel settore della ricerca e sviluppo (R&S).

Aperto fino al 25 settembre 2026, il questionario intende raccogliere esperienze e informazioni utili a comprendere come stanno evolvendo il lavoro e le carriere nella R&S e a fornire a decisori politici e stakeholder nuove evidenze a supporto delle future politiche del settore.

OECD-EU Research and Development Careers Survey: conoscere l’evoluzione delle carriere nella R&S

L’indagine rappresenta un primo passo verso la misurazione dell’impatto di Horizon Europe sulle carriere dei ricercatori. Tra gli aspetti considerati figurano tipologie contrattuali, retribuzioni e livello di soddisfazione rispetto a diversi elementi dell’attività professionale. I risultati contribuiranno al monitoraggio dell’attuazione e delle performance di Horizon Europe attraverso i Key Impact Pathways (KIPs), utilizzati per comprendere e valutare meglio l’impatto dei finanziamenti europei sulla ricerca e sull’innovazione.

La survey rientra inoltre nelle attività del Research and Innovation Careers Observatory (ReICO) dell’OCSE, che raccoglie dati, statistiche ed evidenze comparabili a livello internazionale sulle carriere che contribuiscono allo sviluppo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione in oltre 50 Paesi.

Il questionario è aperto a tutte le persone che lavorano nella ricerca e sviluppo. È possibile accedere alla survey tramite autenticazione ORCID oppure richiedendo via e-mail il link personale per la compilazione.

 

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lotta contro il cancro

EUHPP Live Webinar: alfabetizzazione sanitaria e assistenza oncologica

Il 21 settembre 2026, dalle 15:00 alle 16:00, si terrà online l’EUHPP Live Webinar “Empowering People, Transforming Cancer Care: Advancing Health Literacy Across Europe”, promosso dalla Commissione europea nell’ambito della EU Health Policy Platform (EUHPP).

L’incontro riunirà cinque progetti finanziati dal programma EU4Health che condividono l’obiettivo di rafforzare l’alfabetizzazione sanitaria in ambito oncologico e migliorare gli esiti di salute in Europa, favorendo al contempo lo scambio di esperienze, evidenze e buone pratiche.

EUHPP Live Webinar: cinque progetti EU4Health per l’alfabetizzazione sanitaria in oncologia

Il webinar presenterà i cinque progetti BCLEAR, CURTAIN, CHOICE, iNTERVENE e CLEAR-PC, mettendo in evidenza i rispettivi approcci e le possibili complementarità. L’obiettivo è inoltre esplorare opportunità di collaborazione, scambio di conoscenze e impatto condiviso tra le iniziative.

Nel corso dell’incontro saranno affrontate le sfide comuni incontrate dai progetti e condivise evidenze e buone pratiche, con particolare attenzione alle modalità per promuovere l’alfabetizzazione sanitaria, l’equità e un’assistenza oncologica centrata sulla persona in Europa.

 

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lotta contro il cancro Salute Globale

Webinar: Prevenzione delle malattie non trasmissibili nello State of Health in the EU

Il 15 settembre 2026, dalle 12:00 alle 13:00 CET, si terrà il webinar “Stepping up prevention of non-communicable diseases in Europe: a State of Health in the EU”, organizzato dall’European Observatory on Health Systems and Policies, in collaborazione con l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e la Commissione europea.

L’incontro approfondirà come i Paesi europei possano rafforzare le politiche di prevenzione delle malattie non trasmissibili (NCDs), adattandole alle nuove sfide e promuovendo interventi capaci di produrre benefici misurabili sia per la salute sia per l’economia.

Prevenzione delle malattie non trasmissibili: evidenze e politiche europee

Le malattie non trasmissibili, tra cui cancro, malattie cardiovascolari, diabete e malattie respiratorie croniche, rappresentano le principali cause di malattia e morte prevenibili nell’Unione europea. Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, nel 2022 la mortalità prematura per NCD nella popolazione in età lavorativa ha determinato nell’UE una perdita stimata di 2,4 milioni di anni potenziali di vita produttiva.

Il webinar analizzerà le azioni multisettoriali adottate dai Paesi europei, comprese politiche fiscali, normative, di comunicazione e ambientali, e approfondirà come rafforzare gli interventi di prevenzione, mantenerne l’impulso attraverso diversi settori e valutarne i risultati in termini sanitari ed economici. Una prevenzione efficace può infatti contribuire a contenere la crescita dei costi dell’assistenza sanitaria e, allo stesso tempo, favorire la partecipazione al mercato del lavoro e la produttività.

L’incontro prende le mosse dal Synthesis Report dello State of Health in the EU, che raccoglie evidenze trasversali tra i Paesi e le colloca nel più ampio contesto delle tendenze di riforma delle politiche sanitarie. Lo State of Health in the EU, gestito dalla Commissione europea con il contributo dell’OCSE e dell’European Observatory on Health Systems and Policies e finanziato dal programma EU4Health, mette a disposizione evidenze e analisi a supporto delle politiche sanitarie europee.

La partecipazione al webinar è previa registrazione online.

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Altro

Week of Innovative Regions in Europe (WIRE) 2026

Il 2 e 3 dicembre 2026, presso il Millennium Theatre della Technological University of the Shannon (TUS) a Limerick, in Irlanda, si terrà WIRE 2026 – Week of Innovative Regions in Europe, conferenza europea dedicata all’innovazione e allo sviluppo regionale.

L’evento riunirà decisori politici, ricercatori, rappresentanti dell’industria e attori regionali per approfondire come la collaborazione e l’innovazione possano contribuire a rafforzare la competitività, sviluppare le competenze del futuro e costruire regioni europee più resilienti.

WIRE 2026: innovazione e sviluppo delle regioni europee

WIRE 2026 è un evento ufficiale della Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea, cofinanziato dalla Commissione europea attraverso Horizon Europe e organizzato dalla Technological University of the Shannon in collaborazione con il Department of Further and Higher Education, Research, Innovation and Science (DFHERIS) ed Enterprise Ireland, con il supporto di Fáilte Ireland.

Con il tema “Future Regions: The Role of Sustainable Innovation in European Competitiveness”, la conferenza approfondirà il ruolo dell’innovazione sostenibile nel futuro delle regioni europee. Il programma si svilupperà attorno a tre ambiti principali: competitività e coesione, con particolare attenzione agli ecosistemi dell’innovazione, agli investimenti, alla Smart Specialisation e alla riduzione dei divari regionali; persone e competenze, con un focus sui talenti e sulle capacità necessarie per accompagnare le transizioni verde e digitale; resilienza e sovranità, affrontando temi quali tecnologie strategiche, sicurezza energetica, sostenibilità, resilienza digitale e preparazione regionale.

Le due giornate prevedono sessioni plenarie, keynote, incontri interattivi e occasioni di networking, favorendo il confronto tra autorità regionali, istituzioni europee, università, organismi di ricerca, imprese e società civile. Alcune sessioni keynote saranno inoltre trasmesse in diretta streaming e registrate, con successiva pubblicazione su YouTube.

È attualmente possibile presentare una manifestazione di interesse attraverso il portale dedicato.

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lotta contro il cancro

Evento ECHoS: kick-off meeting del progetto

Il 10 settembre 2026, a Lisbona, in lingua inglese, si terrà la sessione pubblica del kick-off meeting di ECHoS (Establishing Cancer Mission Hubs: Networks and Synergies), organizzato per presentare le priorità e la roadmap del progetto per gli anni a venire.

Il progetto europeo finanziato con 6 milioni di euro e finalizzato a sostenere l’attuazione della EU Mission on Cancer attraverso una rete di supporto e coordinamento tra ricerca, innovazione, sistemi sanitari e processi decisionali presenterà le priorità e la roadmap del progetto e riunirà rappresentanti della Commissione europea, partner, stakeholder e comunità oncologica.

E’ possibile partecipare all’evento previa iscrizione entro e non oltre il 31 agosto 2026, ore 12:00 CEST.

ECHoS: una rete europea per sostenere la Missione UE sul cancro

Il progetto ECHoS mira a coordinare le azioni di ricerca e innovazione e quelle sanitarie in materia di cancro con i processi decisionali, promuovendo sistemi sanitari e di ricerca maggiormente incentrati sulla persona.

Il consorzio riunisce le competenze di oltre 50 organizzazioni governative, sanitarie, accademiche e non profit provenienti da 28 Paesi. Nell’ambito del progetto saranno inoltre creati, in ciascun Paese partecipante, i National Cancer Mission Hubs (NCMH), con l’obiettivo di coinvolgere un’ampia gamma di stakeholder, pubblici e privati, in iniziative collaborative e dialoghi politici sul cancro a livello nazionale, regionale e locale.

 

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