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Salute Globale

One Health Summit e One Health Festival

Il 7 aprile 2026, in occasione della Giornata mondiale della salute, la Francia ospiterà a Lione il One Health Summit, un vertice internazionale di alto livello dedicato alla promozione dell’approccio One Health, che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale. L’evento riunirà capi di Stato e di governo, organizzazioni internazionali, scienziati, rappresentanti del settore privato e della società civile con l’obiettivo di accelerare l’attuazione di strategie coordinate per affrontare sfide globali come malattie infettive, cambiamento climatico, sicurezza alimentare e resistenza antimicrobica.

Il vertice rappresenta uno degli eventi di punta della presidenza francese del G7 e intende rafforzare il dialogo internazionale e la cooperazione interdisciplinare per sviluppare soluzioni concrete basate sul paradigma One Health, favorendo azioni di prevenzione e gestione dei rischi sanitari che coinvolgono contemporaneamente persone, animali, piante ed ecosistemi.

In parallelo al Summit si svolgerà il One Health Festival, un programma di eventi e iniziative organizzati in Francia e a livello internazionale tra il 30 marzo e il 12 aprile 2026, volto a valorizzare progetti, ricerche e soluzioni innovative che collegano salute, ambiente e società nel quadro dell’approccio One Health.

Tra le iniziative previste nel contesto del festival figura anche l’evento promosso da Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dedicato al tema dei sistemi sanitari resilienti al clima e a basse emissioni di carbonio, che si terrà il 9 aprile 2026 in formato ibrido a Lione e online. L’incontro riunirà decisori politici, ricercatori e professionisti dei settori salute, ambiente, agricoltura e clima per discutere come sistemi sanitari più resilienti e sostenibili possano rappresentare una soluzione concreta per l’attuazione dell’approccio One Health.

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Salute Globale

EU4Health: nuovi contratti per lo sviluppo di vaccini antinfluenzali

La European Health and Digital Executive Agency (HaDEA) ha firmato nuovi contratti nell’ambito del programma EU4Health Programme per accelerare lo sviluppo e l’accesso a vaccini antinfluenzali di nuova generazione. L’iniziativa utilizza un modello di pre-commercial procurement (PCP) per sostenere attività di ricerca e sviluppo che possano portare alla produzione di contromisure mediche innovative contro future pandemie influenzali.

nuovi contratti per vaccini antinfluenzali di nuova generazione

I contratti avranno una durata di 98 mesi e rientrano in un quadro finanziario complessivo con budget massimo di 225 milioni di euro, uno dei più consistenti investimenti dell’Unione europea destinati allo sviluppo di contromisure mediche innovative nel campo della preparazione alle emergenze sanitarie.

L’approccio di pre-commercial procurement prevede tre fasi sequenziali di sviluppo, durante le quali il numero di contraenti coinvolti viene progressivamente ridotto. Le attività includono sviluppo pre-clinico e clinico dei candidati vaccinali e la preparazione ai possibili processi di autorizzazione regolatoria.

L’azione mira a promuovere tecnologie vaccinali innovative, ad esempio piattaforme rapidamente scalabili o modalità di somministrazione alternative, con l’obiettivo di migliorare la disponibilità e l’accessibilità delle contromisure mediche e rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei di fronte a future minacce sanitarie transfrontaliere.

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lotta contro il cancro Salute mentale

Conferenza finale del progetto europeo CO-CAPTAIN

Il 16 aprile 2026 si svolgerà a Bruxelles e online la conferenza finale del progetto europeo CO-CAPTAIN, iniziativa di ricerca finanziata dal programma Horizon Europe che mira a migliorare l’accesso alla prevenzione oncologica per le persone che vivono con problemi di salute mentale. L’evento riunirà decisori politici, ricercatori, operatori sanitari e rappresentanti della società civile per discutere risultati, esperienze e prospettive future del progetto.

Conferenza finale del progetto Co-Captain “Cancer Prevention for People with Mental Health Problems”

La conferenza, dal titolo “Cancer Prevention for People with Mental Health Problems – Learning from the CO-CAPTAIN Navigation Model”, rappresenta l’occasione per presentare le evidenze raccolte durante l’implementazione del progetto e discutere raccomandazioni di policy per rafforzare la prevenzione del cancro in gruppi di popolazione particolarmente vulnerabili.

Il progetto CO‑CAPTAIN si propone infatti di sviluppare e testare un modello di “patient navigation” volto ad aiutare le persone con disturbi mentali ad accedere ai servizi di prevenzione oncologica, superando barriere organizzative e sociali nei sistemi sanitari e promuovendo interventi personalizzati basati su evidenze scientifiche.

Le attività del progetto sono state sperimentate in diversi contesti europei attraverso progetti pilota, con l’obiettivo di identificare strategie efficaci per integrare la prevenzione oncologica nei servizi di salute mentale e ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

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bandi

Al via la terza edizione del Bando vEIColo per l’accompagnamento alla valorizzazione della ricerca

È stata lanciata la terza edizione del Bando vEIColo – Accompagnamento per la valorizzazione della ricerca, promossa congiuntamente da Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione CDP per rafforzare la cultura dell’innovazione e l’imprenditorialità scientifica degli Atenei e degli enti di ricerca pubblici e privati non profit con sede legale in Italia.

Il Bando vEIColo si propone di facilitare il posizionamento strategico dei team di ricerca italiani nelle call dello European Innovation Council (EIC), in particolare nei programmi EIC Pathfinder e EIC Transition, colmando il divario tra eccellenza scientifica e mercato e sostenendo la trasformazione dei risultati della ricerca in progetti con valore di mercato.

la terza edizione del Bando vEIColo “Accompagnamento per la valorizzazione della ricerca”

L’iniziativa si articola su due linee di intervento: la prima, Linea 1 – Potenziamento, è dedicata a progetti già valutati “sopra soglia” ma non finanziati, con un contributo fino a 40.000 euro e 50 ore di coaching specialistico; la seconda, Linea 2 – Nuove opportunità, mira a stimolare nuove candidature ad alto potenziale di trasferimento tecnologico attraverso formazione e fino a 75 ore di accompagnamento.

Le precedenti edizioni del Bando vEIColo hanno dimostrato la validità di questo modello che unisce sostegno finanziario e consulenza strategica. Infatti, alla call Pathfinder Open 2025, due progetti vincitori hanno usufruito del servizio di accompagnamento offerto da vEIColo. Tra i casi di successo figurano il progetto HoloMorPh dell’Università di Napoli Federico II (nuove tecnologie fotoniche sostenibili), e il progetto AI-RITMIA del Politecnico di Milano (diagnostica cardiaca su chip guidata dall’IA), che hanno ottenuto finanziamenti europei per circa 3 milioni di euro ciascuno.

Le scadenze per la presentazione delle domande sono fissate per il 26 marzo 2026 per le call EIC Pathfinder Challenges e Transition 2026, e per il 30 settembre 2026 per la call EIC Pathfinder Open 2027.

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cure integrate

Webinar EuroHealthNet “Ridurre le disuguaglianze sociali nella salute”

EuroHealthNet, in collaborazione con il ProMIS e l’Istituto Superiore di Sanità organizzano il webinar “Ridurre le disuguaglianze sociali nella salute: dalle evidenze europee all’azione in Italia”, che si terrà in modalità ONLINE il 20 febbraio p.v., dalle ore 11:00 alle ore 12:00. 

Durante l’evento verrà presentato il recente rapporto Social inequalities in health in the EU, elaborato da EuroHealthNet e CHAIN (Centre for Health Equity Analytics), che esamina i principali trend e le dinamiche delle disuguaglianze sociali nella salute in Europa.

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Altro

Parlamento UE: approvata la proposta di legge sui medicinali critici

Il 20 gennaio 2026 il Parlamento europeo ha approvato in plenaria la propria posizione sul Critical Medicines Act, la proposta di regolamento dedicata ai medicinali critici, con 503 voti favorevoli, 57 contrari e 108 astensioni.

La normativa punta a rafforzare l’autonomia dell’Unione europea nella produzione e fornitura di farmaci essenziali, quali antibiotici, insulina, vaccini e medicinali per malattie croniche, riducendo la dipendenza da forniture esterne e migliorando la sicurezza dell’approvvigionamento.

La proposta di legge sui medicinali critici

Nel testo adottato, gli eurodeputati chiedono che l’Unione e i governi nazionali diano priorità, sia con l’attuale bilancio comunitario sia nel prossimo Quadro finanziario pluriennale, a investimenti in progetti industriali strategici situati nel territorio dell’UE per incrementare la capacità produttiva dei medicinali critici. Le imprese beneficiarie di finanziamenti pubblici dovranno garantire forniture prioritariamente all’interno dell’Unione.

Per supportare la produzione interna, la posizione del Parlamento introduce un approccio di tipo “Compra europeo” nei criteri di appalto pubblico per i medicinali critici, orientando l’aggiudicazione verso produttori che realizzano una quota significativa di questi medicinali nell’UE, e facilita le procedure di appalti congiunti transfrontalieri riducendo il numero minimo di Stati membri partecipanti da nove a cinque.

Un altro elemento centrale riguarda la coordinazione delle scorte nazionali: gli eurodeputati propongono l’istituzione di un meccanismo a livello UE per gestire le riserve e, in casi di carenza o interruzione di fornitura, attribuire alla Commissione la possibilità di redistribuire medicinali tra Stati membri per garantire continuità di accesso.

Con l’adozione della posizione in Parlamento, la proposta di legge sui medicinali critici entra nella fase di trattativa con il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione per concordare il testo definitivo.

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bandi

Settimana Horizon Europe 2026: al via i Side Event di approfondimento

APRE, in accordo con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), ha aperto le registrazioni per i Side Event della Settimana Horizon Europe 2026, una serie di appuntamenti online dedicati a temi operativi e orientati alla preparazione di proposte competitive nell’ambito del programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione.

L’iniziativa si svolgerà ogni giovedì mattina tra le 11:00 e le 13:00; con il prossimo incontro previsto per il 29 gennaio p.v e a seguire il 5, 12 e 19 febbraio 2026.

Side Event della Settimana Horizon Europe 2026

La Settimana Horizon Europe 2026 è un evento articolato in sei appuntamenti complessivi, con il primo evento principale che si è svolto dal 15 al 17 dicembre 2025, seguito da cinque side event focalizzati su aspetti chiave della partecipazione ai bandi di Horizon Europe:

La partecipazione ai Side Event della Settimana Horizon Europe 2026 è gratuita e aperta a tutti gli attori pubblici e privati impegnati nel mondo della ricerca e dell’innovazione, previa registrazione.

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cure integrate

OBS e OMS/Europa: Esiti del 2^ webinar del ciclo “Strengthening Rehabilitation Care”

Lo scorso 25 novembre si è tenuto il secondo webinarStrengthening Rehabilitation Care: the Evidence on Optimizing Financing” della serie dedicata al tema delle cure riabilitative, organizzata dall’European Observatory on Health Systems (OBS). 

L’incontro prende ispirazione dal report Strengthening rehabilitation care: Learning from countries’ experiences on organizing service delivery and financing prodotto da OBS e OMS Europa, che sottolinea come le cure riabilitative siano fondamentali per la tutela di fasce vulnerabili della popolazione, ma rimangano spesso frammentate e insufficientemente finanziate. 

Gli esiti del webinar “Strengthening Rehabilitation Care: the Evidence on Optimizing Financing”

I temi di discussione principali hanno riguardato i diversi modelli di finanziamento dei servizi riabilitativi, la redistribuzione dei fondi per un miglioramento dei servizi di principale accesso e una tutela maggiore delle fasce di popolazione più bisognose, e il miglioramento delle performance dei percorsi di cura attraverso l’utilizzo di meccanismi premiali finanziari.

Durante l’incontro, sono state presentate le ragioni che hanno portato alla pubblicazione del report: dalle sfide strutturali e trasversali come il progressivo declino demografico, il conseguente aumento dell’incidenza delle comorbidità e quindi la necessità di cure riabilitative, all’esperienza di un Paese in conflitto come l’Ucraina. 

Il report di OMS Europa e OBS trae spunto da questi elementi per raccogliere le informazioni dei 14 Paesi analizzati, condividere l’esperienza ucraina, e rafforzare l’organizzazione e il finanziamento dei sistemi riabilitativi. Dai risultati della ricerca, emerge un primo elemento fondamentale: nonostante i servizi di riabilitazione siano spesso garantiti a livello programmatico, soprattutto nei Paesi più abbienti, si riscontra una generale frammentazione delle prestazioni, aggravata da lunghi tempi d’attesa e da discontinuità tra le cure ospedaliere e il periodo post-dimissioni. Tuttavia, si osserva un aumento degli investimenti dei Paesi coinvolti nel coordinamento dei servizi attraverso l’introduzione di figure come i case-manager, gruppi di supporto per le dimissioni precoci, sistemi di condivisione dei dati, elementi che contribuiscono a migliorare la continuità dei servizi di cura e a migliorare la capacità di guarigione dei pazienti. 

Oltre alla presentazione dei risultati del report, i relatori hanno presentato le peculiarità strutturali dei rispettivi sistemi di cure riabilitative nazionali. 

  • Jarno Habicht di OMS Ucraina ha fornito un quadro generale della situazione del Paese dopo il 2022: il rapido aumento della domanda delle cure riabilitative ha reso necessario un adattamento altrettanto veloce dei servizi preposti, portando alla formazione di nuovo personale, al raddoppio dei finanziamenti destinati all’ambito e all’efficientamento della risposta del sistema sanitario ai bisogni della popolazione. 
  • Solomiya Kasyanchuk, delegata OMS per l’Ucraina, ha elencato le soluzioni ipotizzate per far fronte ad una richiesta sempre crescente di accesso alle cure riabilitative: l’impostazione di un sistema di cure su priorità scalabili e criteri di ammissibilità calibrati sulle attuali carenze economiche; il miglioramento del sistema di raccolta informazioni per una più accurata valutazione dei profili di cura e per l’adozione di modelli di presa in carico basati sulla funzionalità reale, invece che sulla diagnosi; maggiori investimenti nei percorsi domiciliari, invece che ospedalieri.
  • Melissa D’Agostino, Università Cattolica di Roma, ha presentato il sistema italiano, organizzato sulla base di un modello misto che mette insieme strutture pubbliche e strutture private convenzionate con il servizio pubblico: la coesistenza tra pubblico e privato contribuisce ad aumentare la capacità generale del servizio, dove il contributo delle strutture accreditate serve a ridurre le liste d’attesa e ad apportare competenze specialistiche e tecnologie innovative nel percorso terapeutico. Rimangono tuttavia diverse criticità, tra cui una iniqua distribuzione delle prestazioni sul piano territoriale, amministrativo e di coordinamento tra enti pubblici e privati.
  • Erik Svanfeldt, Associazione della autorità locali e regionali svedesi (SALAR), ha spiegato come il sistema sanitario svedese si basi su un modello decentralizzato e universale, finanziato attraverso il sistema fiscale. Le regioni sono responsabili dei servizi sanitari e di cura, mentre i comuni sono responsabili dell’assistenza socio-sanitaria e delle cure ambulatoriali, oltre che del sistema di cure domiciliari. Con l’approvazione di una riforma in materia di riorganizzazione del SSN nel 2018, sono state ridefiniti i ruoli e l’entità della presa in carico dei diversi livelli territoriali con l’intento di migliorare il coordinamento e la collaborazione tra i fornitori regionali e locali per ridurre il periodo di ospedalizzazione dei pazienti e promuoverne le dimissioni. La riforma ha così permesso una riduzione delle ospedalizzazioni e una maggiore responsabilizzazione e coordinamento tra servizi ospedalieri e territoriali.

Secondo le conclusioni del report “Strengthening rehabilitation care: Learning from countries’ experiences on organizing service delivery and financing”, un primo passo per rendere più eque e funzionali le cure riabilitative è la costituzione di livelli scalabili di prestazioni e l’adozione di criteri clinici standardizzati di ammissibilità, partendo da servizi base universali, fino a livelli di copertura per gruppi con esigenze specifiche, con l’obiettivo di transitare da un modello di ricovero ospedaliero ad una presa in carico di comunità. Per realizzarlo, sarà quindi necessario incentivare le prestazioni ambulatoriali e domiciliari sostitutive al ricovero, utilizzando scale cliniche per determinare la necessità di un intervento ospedaliero e momenti di rivalutazione del percorso di cura per un migliore e più accurato monitoraggio dei bisogni dei pazienti. I modelli finanziari adottati dai Paesi oggetto di studio sono svariati, dai budget globali ai Diagnosis Related Groups, ai bundle payments (pagamenti a pacchetto).

In generale, dai risultati del report emerge un messaggio chiave: la riabilitazione non è un lusso, né una voce residua dei bilanci nazionali, ma un elemento di redistribuzione del welfare che contribuisce a ridurre i costi a lungo termine per i settori sociale ed economico. 

Il team del ProMIS dopo aver seguito l’evento ha prodotto una sintesi dei contenuti che sono stati affrontati.

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DOCUMENTI UTILI

SINTESI

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Consultazione pubblica EMA: linee guida farmacogenomiche

L’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) apre la consultazione pubblica per la revisione delle linee guida relative alle buone pratiche farmacogenomiche.

La consultazione pubblica dell’EMA

Pubblicate per la prima volta nel 2018, le linee guida EMA hanno svolto un ruolo cruciale nella raccolta di buone pratiche nella farmacogenomica, fornendo un quadro chiaro e coerente ad autorità di controllo e portatori di interesse. Dati i continui sviluppi nel campo della genomica, si rende necessario un periodico aggiornamento delle linee guida perché possano aderire alle attuali necessità scientifiche e normative. 

Tra gli emendamenti proposti alle linee guida EMA, vi sono:

  • aggiornamenti sulla metodologia farmacogenomica;
  • chiarimenti sull’interpretazione di risultati e raccomandazioni nel campo della genomica;
  • maggiore coerenza nella definizione e nomenclatura farmacogenomica;
  • migliore orientamento sugli studi farmacogenomici.

 La consultazione relativa al concept paper EMA rimarrà aperta per commenti e contributi fino al 21 marzo 2026 al seguente LINK.

 

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L’Italia firma la Dichiarazione sulla sovranità digitale europea

Lo scorso novembre, il Governo italiano ha sottoscritto a Berlino, insieme agli altri Stati membri dell’Unione europea, la Declaration for European Digital Sovereignty, un documento politico che definisce la sovranità digitale come la capacità dell’UE di operare in autonomia nel mondo digitale, regolando infrastrutture, dati e tecnologie secondo leggi, valori e interessi europei.

Sovranità digitale: priorità e ambiti strategici

La sovranità digitale si concentra su temi quali la protezione dei dati sensibili, l’autonomia tecnologica, la sicurezza delle infrastrutture critiche, e lo sviluppo di soluzioni come il European Digital Identity Wallet, il sistema “once only” e gli spazi dati comuni, insieme a tecnologie strategiche come calcolo ad alte prestazioni, semiconduttori, cloud, intelligenza artificiale, reti di nuova generazione, tecnologie quantistiche e cybersicurezza.

Il documento evidenzia inoltre l’importanza di investimenti in competenze digitali, alfabetizzazione digitale e media, nonché la tutela della democrazia e della fiducia pubblica contro fenomeni come disinformazione, deepfake e attacchi cyber.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.