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Nasce EuroTPC: l’Europa rafforza il proprio ruolo nell’IA per la scienza

Il nuovo progetto EuroTPC (Euro Trillion Parameter Consortium), finanziato dall’EuroHPC JU (The European High Performance Computing Joint Undertaking) e avviato questo mese, rafforzerà la partecipazione europea al Trillion Parameter Consortium, un’iniziativa globale volta a promuovere la ricerca aperta e collaborativa sull’intelligenza artificiale al servizio della scienza.

Il nuovo progetto EuroTPC

Il progetto EuroTPC rafforzerà il ruolo dell’Europa all’interno del consorzio internazionale Trillion Parameter Consortium (TPC), definendo un quadro chiaro e attuabile per garantire che le prospettive europee siano efficacemente rappresentate nelle decisioni strategiche.

A sostegno di questo obiettivo, il progetto creerà un Ufficio TPC dedicato in Europa che fungerà da centro di coordinamento centrale per la partecipazione europea, promuovendo la collaborazione tra i partner, allineando le attività alle priorità strategiche dell’UE e contribuendo allo sviluppo di una Roadmap EuroTPC per l’Europa.

Consentendo contributi europei coordinati a modelli di IA aperti e su larga scala, nonché ai dati, ai quadri di valutazione e alle infrastrutture associate, EuroTPC sosterrà lo sviluppo di un’IA su scala, all’avanguardia, affidabile e sicura per la scienza, in linea con i valori europei. In tal modo, il progetto contribuirà a rafforzare l’autonomia digitale e la competitività dell’Europa, promuovendo al contempo sinergie più forti tra il calcolo ad alte prestazioni (HPC) e l’intelligenza artificiale. Ciò favorirà l’ottimizzazione di modelli di IA su vasta scala per settori scientifici critici, tra cui la modellizzazione climatica, la scoperta di nuovi farmaci e l’innovazione industriale

EuroTPC faciliterà inoltre una stretta collaborazione tra esperti delle EuroHPC AI Factories, dei centri europei di supercalcolo, delle comunità scientifiche e di soggetti privati attraverso workshop, hackathon e gruppi di lavoro tecnici, garantendo un ampio coinvolgimento degli stakeholder.

Guidato dal Barcelona Supercomputing Center (BSC), il consorzio riunisce istituzioni europee di primo piano con competenze complementari nei settori dell’HPC, dell’IA e dell’innovazione, tra cui CSC (Finlandia), CINECA (Italia), Neovia Innovation (Francia) e BADW-LRZ (Germania).

Il progetto è partito ufficialmente il 1° maggio 2026 e avrà una durata di tre anni. Selezionato nell’ambito del bando HORIZON-JU-EUROHPC-2025-INCO-01, EuroTPC è finanziato dal programma Horizon Europe con un contributo totale dell’UE pari a 1.498.875 euro. Il consorzio internazionale Trillion Parameter Consortium, lanciato nel 2023, è un’iniziativa globale volta a promuovere la ricerca aperta e collaborativa nell’ambito dell’intelligenza artificiale per la scienza; i modelli, i sistemi e le risorse che ne deriveranno dovrebbero avere un impatto significativo sulle scoperte scientifiche, sull’innovazione industriale e sui servizi pubblici.

 

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Aggiornate le linee guida ERA sull’Intelligenza Artificiale generativa nella ricerca

Sono state aggiornate le linee guida ERA sull’Intelligenza Artificiale generativa nella ricerca fornendo raccomandazioni pratiche per promuoverne un’adozione consapevole nella comunità scientifica.

Le Linee guida ERA sull’IA generativa

La Commissione ha pubblicato un aggiornamento delle “Living Guidelines” dello Spazio europeo della ricerca (European Research Area (ERA)) sull’uso responsabile dell’IA generativa nella ricerca: una serie di raccomandazioni che offrono indicazioni semplici e operative alla comunità scientifica per promuovere l’adozione e l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale (IA) generativa.

Le “Living Guidelines” aggiornate sono state perfezionate per tenere conto dei rapidi progressi nell’IA generativa, garantendo che riflettano gli ultimi sviluppi tecnologici e il loro impatto sulla comunità scientifica. È stato mantenuto il loro approccio semplice e pratico, mentre i principi di integrità della ricerca, quali la rendicontazione, la trasparenza e la responsabilità, sono stati adattati all’uso attuale dell’IA generativa.

Questa revisione ha contribuito a migliorare la chiarezza e il valore formativo delle Linee guida dinamiche. Include nuove raccomandazioni, ad esempio sulle interazioni con terze parti che utilizzano l’IA durante le riunioni o nell’ambito della gestione delle informazioni, e sui rischi associati. Sottolinea inoltre la necessità che le organizzazioni siano consapevoli dei «prompt nascosti» — istruzioni per i sistemi di IA nascoste al controllo umano.

Questo lavoro è stato sviluppato con il contributo e la collaborazione di paesi e stakeholder in tutto lo Spazio europeo della ricerca. Il suo approccio inclusivo rimane centrale nel processo, supportato da un processo di feedback aperto per contributi e suggerimenti continui.

 

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Evento dell’Osservatorio Europeo: Approfondimento sulla sanità digitale in Europa

Il webinar che si terrà il 24 giugno p.v. partirà analizzando la pandemia di COVID-19 ed il fatto che ha rappresentato un catalizzatore che ha spinto l’UE e i suoi Stati membri ad accelerare la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria. Sostenuta dal regolamento sullo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS), dalla legge sull’intelligenza artificiale (IA) e da maggiori finanziamenti, questa spinta sta già migliorando l’efficienza e la resilienza dei sistemi sanitari.

L’evento sul digitale ed il rapporto di sintesi nella riforma delle politiche sanitarie nell’UE

Visto che solo circa il 28% dei cittadini dell’UE accede alla propria cartella clinica elettronica, con notevoli disparità tra i vari paesi e gruppi socioeconomici. Bisogna capire come i paesi possano consolidare i propri successi in ambito digitale e adattarsi a questi sviluppi; in che modo i responsabili politici possono rafforzare la sicurezza, l’interoperabilità, le competenze digitali e la governance e come si può garantire che l’adozione di queste misure porti a miglioramenti misurabili in tutta l’UE.

Inoltre si farà riferimento al Rapporto di sintesi 2025, un elemento chiave del ciclo “Stato della salute nell’UE” (State of Health in the EU) della Commissione europea, un progetto di diffusione delle conoscenze sviluppato con il sostegno finanziario dell’Unione Europea. Il rapporto mette in evidenza i principali risultati trasversali, anche in ambito digitale, emersi dai profili sanitari nazionali e li colloca nel contesto delle più ampie tendenze di riforma nell’UE, in Islanda e in Norvegia.

La Parte 1 del Rapporto di sintesi è strutturata attorno a quattro temi trasversali:

  • prevenzione delle malattie non trasmissibili;
  • accelerazione della trasformazione digitale nel settore sanitario;
  • rafforzamento dell’assistenza primaria;
  • promozione di un accesso a prezzi accessibili ai farmaci e all’innovazione.

Queste sezioni tematiche riflettono le aree in cui si registra una maggiore attività di riforma, come riportato nei Profili sanitari nazionali 2025. Il rapporto illustra inoltre in che modo i sistemi sanitari possano contribuire alla competitività dell’UE.

La Parte 2 presenta una raccolta di sintesi di una pagina dei risultati chiave di tutti i Profili sanitari nazionali 2025. Il rapporto è il risultato di una collaborazione tra l’Osservatorio europeo sui sistemi e le politiche sanitarie e l’OCSE, in collaborazione con la Commissione europea.

 

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Salute Globale

L’OMS lancia un piano globale sul clima, inquinamento e povertà energetica

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha varato un piano per il periodo 2025-2028 volto a porre la salute al centro delle politiche in materia di clima, qualità dell’aria ed energia, in seguito ai mandati adottati dagli Stati membri in occasione della 78ª Assemblea mondiale della sanità. La strategia mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione, le partnership, l’accesso ai finanziamenti e i sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici, al fine di tradurre gli impegni globali in benefici tangibili per le persone, i sistemi sanitari e il pianeta.

Il piano globale sul clima

L’OMS ha lanciato oggi il suo piano di sensibilizzazione, comunicazione e partnership, “WHO at the heart of the health response to climate change, air pollution and energy poverty (2025–2028)”. Il piano traduce l’ultimo mandato adottato dagli Stati membri in un programma d’azione coordinato, progettato per porre la salute al centro delle agende globali relative al clima, all’aria pulita e all’energia.

Nel maggio 2025, gli Stati membri hanno adottato il Piano d’azione globale ( Global Action Plan (GAP)) sui cambiamenti climatici e la salute (2025–2028), in risposta alla risoluzione WHA77.14, nonché la tabella di marcia aggiornata sull’inquinamento atmosferico e la salute (EB156/24), a seguito della risoluzione WHA68/18 sull’affrontare gli impatti sulla salute dell’inquinamento atmosferico. Il nuovo piano rende operativi questi impegni fornendo strategie pratiche per creare slancio, rafforzare i partenariati e sostenere l’attuazione.

La necessità di agire è evidente. Ogni anno più di sette milioni di persone muoiono a causa dell’inquinamento atmosferico, mentre i sistemi sanitari sono responsabili di quasi il cinque per cento delle emissioni globali di gas a effetto serra. Allo stesso tempo, solo circa lo 0,5 per cento dei finanziamenti multilaterali per il clima è destinato a progetti che proteggono o migliorano esplicitamente la salute umana.

Sebbene gli Stati membri abbiano stabilito un chiaro mandato in materia di clima e salute, permangono notevoli lacune in termini di finanziamenti, sensibilizzazione e coinvolgimento del pubblico. Il piano mira ad affrontare queste sfide attraverso partnership strategiche, una comunicazione basata su dati concreti e un’azione di sensibilizzazione coordinata.

 

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digital health

ECDC: IA e analisi dei dati per rafforzare la Public Health Intelligence

Con il moltiplicarsi degli eventi sanitari, diventa sempre più importante potenziare l’intelligence sanitaria per garantire l’individuazione, la valutazione e la risposta tempestive alle potenziali minacce per la salute pubblica. Questo è stato l’obiettivo dell’incontro ibrido sull’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale (IA) per l’intelligence sanitaria, organizzato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), che ha riunito esperti internazionali per promuovere l’innovazione e la collaborazione in questo settore.

L’incontro sulla Public Health Intelligence

L’incontro ibrido si è tenuto il 26-27 maggio 2026 a Stoccolma e ha riunito partecipanti dell’ECDC e rappresentanti di organizzazioni internazionali e istituti nazionali di sanità pubblica di tutto il mondo che svolgono un ruolo nell’intelligence sanitaria.

La crescente disponibilità di fonti di dati vaste e diversificate offre nuove opportunità per rafforzare l’intelligence sanitaria. Tuttavia, per sfruttare efficacemente queste capacità è necessario un uso responsabile e coordinato dell’analisi dei dati e dell’IA.

L’incontro ha offerto l’opportunità di esplorare in che modo metodi analitici avanzati e approcci basati sull’intelligenza artificiale possano supportare un rilevamento precoce più efficiente delle potenziali minacce alla salute pubblica, migliorare la consapevolezza della situazione e rafforzare i processi di intelligence sanitaria.

L’evento faceva parte dell’iniziativa “Data Science for Public Health Intelligence”, che mira a promuovere la collaborazione tra le istituzioni che lavorano su approcci innovativi in questo settore. L’ECDC continua a sostenere l’integrazione dell’analisi dei dati e dell’intelligenza artificiale nell’intelligence sanitaria per migliorare il rilevamento tempestivo e la risposta alle minacce sanitarie emergenti.

 

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La Commissione europea lancia il bando 2026 per gli Affiliated Partners delle ERN

Questo bando per i partner affiliati è rivolto ai paesi che non sono ancora rappresentati in tutte le Reti di riferimento europee (European Reference Networks (ERN)), né come membri a pieno titolo né come partner affiliati. Ai fini del presente bando, possono presentare domanda i seguenti paesi: Bulgaria, Cipro, Croazia, Cechia, Estonia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia. La scadenza per presentare la propria candidatura è fissata al 1° settembre 2026.

Il bando 2026 per gli Affiliated Partners delle ERN

Il bando mira a:

  • Migliorare la copertura geografica delle competenze delle reti europee di riferimento (ERN) negli Stati membri e in Norvegia
  • Facilitare l’accesso alle cure specialistiche nei paesi o nei settori patologici in cui non è ancora presente una piena adesione alle ERN
  • Rafforzare l’integrazione delle ERN nei sistemi sanitari nazionali
  • Sostenere lo scambio transfrontaliero di conoscenze e la collaborazione clinica

Per la procedura di selezione del bando, i coordinatori delle ERN valuteranno le candidature presentate dalle autorità nazionali competenti, a seguito delle verifiche di ammissibilità documentale effettuate dalla DG SANTE. A seguito della valutazione delle candidature, i coordinatori ERN registreranno una valutazione finale (positiva o negativa) nella piattaforma informatica dedicata alle candidature. Facoltativamente, potranno allegare documenti giustificativi a sostegno della loro valutazione, se ritenuto necessario.

La DG SANTE trasmetterà la valutazione effettuata dai coordinatori ERN all’autorità nazionale competente e il consiglio degli Stati membri dell’ERN si riunirà per l’approvazione definitiva delle candidature, tenendo conto della valutazione dei suoi coordinatori.

Infine, la DG SANTE pubblicherà l’esito dell’approvazione del consiglio degli Stati membri sul suo sito web dedicato alle malattie rare e alle ERN.

 

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bandi cure integrate digital health

IHI call 13: pubblicati i draft dei topic del prossimo bando

Le bozze dei temi che dovrebbero essere inclusi nel bando n. 13 dell’IHI sono ora disponibili nel sito web dell’IHI. Il lancio del bando è previsto per l’estate del 2026, ma sono state pubblicate le bozze dei temi per dare ai candidati più tempo per preparare una proposta solida e per unirsi o costituire un consorzio vincente.

IL BANDO n.13 dell’IHI

Questo bando sarà una call standard in due fasi con i seguenti temi:

Gli argomenti del bando sono attualmente in fase di consultazione con il Gruppo dei Rappresentanti degli Stati (States’ Representatives Group (SRG)) e il Comitato per la Scienza e l’Innovazione (Science and Innovation Panel (SIP)). Potrebbero quindi subire modifiche tra la versione pubblicata e il lancio del bando stesso.

IHI terrà delle sessioni informative sul bando in prossimità del suo lancio che tratteranno gli argomenti, nonché le regole e procedure.

 

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cure integrate

Malattie cardiovascolari, EFPIA: screening e follow-up per ridurre la mortalità

Le malattie cardiovascolari causano circa 1,7 milioni di decessi l’anno; per affrontare questo impatto, la Commissione europea ha lanciato il piano “Safe Hearts”, che punta su diagnosi precoce e prevenzione attraverso controlli sanitari mirati. Studi evidenziano che controlli cardiovascolari ben progettati, integrati nei percorsi di cura e accompagnati da un follow-up efficace, possono ridurre significativamente la mortalità evitabile nell’UE.

L’importanza della prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari

Tramite controlli sanitari frequenti è possibile prevenire diverse malattie cardiovascolari. L’obiettivo è quello di individuare i primi segni di potenziali rischi per la salute e orientare la prevenzione o il trattamento tempestivo. Se uno qualsiasi dei risultati è al di fuori dell’intervallo raccomandato, l’operatore sanitario suggerirà un piano chiaro per affrontarli, che può includere cambiamenti nello stile di vita, trattamenti e cure di follow-up.

Per sostenere questo slancio e rafforzare la base di evidenze sui controlli cardiovascolari, la Piattaforma per la Salute Cardiovascolare dell’EFPIA (Federazione Europea delle Associazioni e delle Industrie Farmaceutiche) ha commissionato uno studio che fornisce una revisione strutturata ed esaustiva del valore clinico, economico e sociale dei controlli di salute cardiovascolare, attingendo alla letteratura recente e all’esperienza dei programmi nel mondo reale.

Lo studio si distingue per aver riunito queste dimensioni in un’unica analisi rilevante dal punto di vista politico, evidenziando al contempo un’intuizione fondamentale: il valore dei controlli di salute cardiovascolare non dipende solo dallo screening, ma da una progettazione ponderata del programma, da un follow-up efficace e dall’integrazione nei percorsi di cura. In questo modo, contribuisce a orientare il dibattito pubblico su come i controlli sanitari possano essere attuati per garantire i massimi benefici.

Controlli cardiovascolari ben progettati, integrati in solidi sistemi di assistenza primaria e collegati a un follow-up efficace, possono costituire una potente leva per la prevenzione e un importante motore per la riduzione della mortalità cardiovascolare evitabile in tutta l’UE, in linea con le ambizioni definite nel Piano “Safe Hearts”.

 

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Altro

Ricerca e innovazione: l’UE rafforza il ruolo di città e regioni

La Commissione Europea e il Comitato delle regioni hanno varato un piano d’azione congiunto volto a rafforzare il ruolo delle città e delle regioni nella ricerca e nell’innovazione. Il piano si concentra sull’innovazione, sulla transizione verde e digitale, sull’accesso ai finanziamenti e sulla crescita sostenibile in tutta Europa.

IL NUOVO PIANO PER LE REGIONI

Questo nuovo piano d’azione congiunto servirà a rafforzare il ruolo delle città e delle regioni nella ricerca e nell’innovazione (R&I). La partnership mira a rafforzare la dimensione locale e regionale delle politiche dell’UE in materia di R&I, a sostenere l’attuazione a livello regionale e a migliorare la condivisione di conoscenze e dati tra le istituzioni.

Il piano si concentra su quattro priorità: costruire solidi ecosistemi di innovazione a livello locale e regionale, sostenere la transizione verde e digitale, migliorare la consapevolezza e l’accesso alle opportunità di finanziamento di Horizon Europe e promuovere l’elaborazione di politiche basate su dati concreti attraverso strategie di previsione e resilienza.

Ponendo le regioni al centro dell’agenda dell’UE in materia di R&I, l’iniziativa mira a promuovere la competitività, la sostenibilità e la crescita inclusiva, rafforzando al contempo la governance multilivello e il ruolo attivo delle autorità locali e regionali nella definizione delle politiche di innovazione.

 

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Digital Europe: pubblicata l’analisi 2025 sulle competenze digitali avanzate

HaDEA ha pubblicato il “Portafoglio delle competenze digitali avanzate nell’ambito del programma Digital Europe nel 2025” (Advanced Digital Skills (ADS) portfolio under the Digital Europe Programme in 2025). Questa pubblicazione presenta le principali conclusioni e i risultati dei progetti nel campo delle competenze digitali avanzate, finanziati nell’ambito del programma Digital Europe.

Portafoglio delle competenze digitali ADS 2025

Le competenze digitali avanzate, uno degli obiettivi specifici chiave del programma Digital Europe, con progetti gestiti principalmente dall’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (HaDEA), sono diventate la spina dorsale del programma DIGITAL grazie alla loro complessa interazione con settori digitali chiave quali l’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica, l’informatica quantistica e le tecnologie cloud.L’obiettivo è sostenere l’eccellenza degli istituti di istruzione e formazione dell’UE nei settori digitali, anche incoraggiando la loro cooperazione con la ricerca e le imprese nell’Unione Europea.

I progetti sulle competenze digitali avanzate dovrebbero contribuire agli obiettivi del Decennio digitale fissati dalla Commissione europea, in particolare per raggiungere “l’occupazione di 20 milioni di specialisti ICT nell’UE entro il 2030”. A tal fine, la Commissione europea ha stanziato 400,5 milioni di euro per lo sviluppo di competenze digitali avanzate per il periodo 2021-2027.

Nel 2025, il portafoglio delle competenze digitali avanzate del programma DIGITAL ha continuato ad espandersi e conta attualmente 57 progetti in totale gestiti da HaDEA.

 

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