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Il progetto QUANTUM ed il suo ruolo nell’European Health Data Space

Dopo quattro anni di attività si conclude il progetto europeo QUANTUM, iniziativa che ha contribuito allo sviluppo di metodologie, strumenti e competenze per migliorare la qualità e l’utilità dei dati sanitari destinati al riutilizzo per ricerca, innovazione e supporto alle politiche sanitarie.

Il progetto ha affrontato una delle principali sfide poste dalla trasformazione digitale della sanità europea: garantire che i dati sanitari siano affidabili, interoperabili e di qualità, così da poter essere utilizzati in modo efficace e sicuro nel contesto dello European Health Data Space (EHDS).

L’obiettivo di QUANTUM e la sua Academy

L’obiettivo di QUANTUM è quello di creare un sistema comune di etichettatura per l’Europa che ne consenta l’utilizzo in tutti i paesi a fini di innovazione scientifica e sanitaria. Queste etichette consentiranno ai ricercatori di utilizzare i dati con una chiara percezione della loro qualità e utilità, garantendo così che la loro ricerca e le loro innovazioni siano efficaci e apportino valore alla società.

Ciò sarà conforme agli standard stabiliti nell’articolo 78 della proposta di regolamento sullo Spazio europeo dei dati sanitari, che impone l’etichettatura dei set di dati sanitari all’interno dell’UE per indicarne la qualità e l’utilità. Questa iniziativa promuove la trasparenza e la fiducia nella condivisione dei dati sanitari in tutta l’UE per finalità secondarie, a vantaggio della ricerca, dell’innovazione e dei sistemi sanitari nel loro complesso.

Tra i principali risultati del progetto figura la QUANTUM Academy, un programma di formazione online dedicato alla qualità e all’utilità dei dati sanitari nel contesto dell’EHDS.

La piattaforma mette a disposizione corsi e risorse rivolti a ricercatori, professionisti sanitari, data manager, decisori pubblici e altri stakeholder interessati ad approfondire metodologie e strumenti per la valutazione e il miglioramento della qualità dei dati sanitari.

Il percorso formativo affronta temi fondamentali quali:

  • le dimensioni della qualità dei dati;
  • i modelli di maturità organizzativa;
  • i sistemi di valutazione della qualità;
  • l’applicazione pratica degli strumenti sviluppati dal progetto.

L’obiettivo è contribuire allo sviluppo delle competenze necessarie per rendere il riutilizzo secondario dei dati sanitari sempre più affidabile, interoperabile e responsabile, favorendo una cultura della qualità dei dati all’interno delle organizzazioni sanitarie e della ricerca.

Il contributo di QUANTUM nel percorso di attuazione dell’EHDS

La conclusione di QUANTUM coincide con una fase particolarmente significativa per l’attuazione dello European Health Data Space in Italia.

Il Ministero della Salute ha infatti istituito la Cabina di regia nazionale per l’attuazione del Regolamento (UE) 2025/327 sullo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS), con il compito di coordinare le attività nazionali, assicurare l’allineamento tra le amministrazioni coinvolte, monitorare l’attuazione del Regolamento e promuovere lo scambio di informazioni e buone pratiche a livello nazionale ed europeo.

Tra i quattro gruppi tecnici istituiti dalla Cabina di regia figura anche quello dedicato all’uso secondario dei dati, ambito nel quale la disponibilità di dati sanitari di elevata qualità rappresenta un elemento essenziale per sostenere ricerca, innovazione e sviluppo delle politiche pubbliche.

In questo contesto, i risultati sviluppati dal progetto QUANTUM — dalle metodologie per la valutazione della qualità dei dati agli strumenti operativi e ai percorsi formativi della QUANTUM Academy — rappresentano un patrimonio di conoscenze che potrà costituire un utile riferimento per gli stakeholder impegnati nell’attuazione dello European Health Data Space.

Con la conclusione del progetto, QUANTUM lascia quindi una base di strumenti, competenze e buone pratiche destinata a continuare nel tempo, contribuendo a promuovere una gestione dei dati sanitari sempre più orientata alla qualità, all’interoperabilità e al loro utilizzo responsabile a beneficio della ricerca, dell’innovazione e dei sistemi sanitari europei.

 

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AI-powered advanced screening centres: aperta la call europea per aderire alla rete

La Commissione europea coinvolge organizzazioni sanitarie all’avanguardia che implementano, sperimentano o valutano soluzioni basate sull’intelligenza artificiale (IA) in ambito sanitario o di ricerca clinica tramite questo bando sull’AI-powered advanced screening centres. Di particolare interesse sono le soluzioni basate sull’IA nella prevenzione, nella diagnosi precoce o nella diagnosi di tumori o malattie cardiovascolari, ad esempio software basati sull’IA per l’individuazione di tumori o soluzioni di IA a supporto dell’analisi degli elettrocardiogrammi (ECG).

Gli AI-powered advanced screening centres

L’idea è che facendo parte della rete degli AI-powered advanced screening centres, sarà possibile far parte di una comunità europea che sostiene l’uso sicuro ed efficace dell’IA nel settore sanitario beneficiando di

  • Scambio di conoscenze e condivisione di esperienze con i colleghi
  • Attività di rafforzamento delle capacità, tra cui formazione sulla validazione dell’IA, l’etica, l’interoperabilità, la qualità dei dati e altre aree correlate.
  • Opportunità di partecipare a studi e progetti pilota sull’IA, contribuendo alla valutazione di soluzioni AI-powered nel campo dell’oncologia e delle malattie cardiovascolari
  • Accesso alle linee guida a livello UE e ai risultati delle iniziative europee sull’IA affidabile nel settore sanitario

Viene inoltre specificato che la maggior parte delle attività sarà organizzata in formato online o ibrido, consentendo la partecipazione a distanza. Per far parte del bando sull’AI-powered advanced screening centres bisogna registrarsi entro il 10 settembre 2026; mentre il prossimo incontro della rete sarà organizzato nell’ottobre 2026 in formato online.

 

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Advanced Grants ERC: quasi 840 milioni di euro per sostenere ricercatori leader in Europa

Il Consiglio europeo della ricerca (European Research Council – ERC) ha annunciato che, nell’ultima edizione del bando Advanced Grants, i finanziamenti, per un valore complessivo di 838 milioni di euro, saranno destinati a 319 ricercatori di spicco in tutta Europa. Le sovvenzioni Advanced Grants offrono ai ricercatori di alto livello l’opportunità di portare avanti progetti ambiziosi e guidati dalla curiosità, che potrebbero portare a importanti scoperte scientifiche. Le sovvenzioni fanno parte del programma Horizon Europe dell’Unione Europea.

Le Advanced Grants dell’ERC

Queste Advanced Grants dell’ERC coprono un’ampia gamma di argomenti, quali lo studio delle diverse forme di vulnerabilità delle persone che soffrono di tossicodipendenza, il miglioramento della fertilità e della salute delle donne o l’analisi dei meccanismi cerebrali alla base della balbuzie. Altre ricerche cercheranno di sviluppare nuovi strumenti matematici e algoritmici per affrontare la crescente complessità delle reti su larga scala, dai sistemi di trasporto a Internet.

I nuovi beneficiari opereranno presso università e centri di ricerca in 24 Stati membri dell’UE e paesi associati, in particolare nel Regno Unito (62 sovvenzioni), in Germania (46), in Svizzera (32), in Spagna (29) e in Francia (26). Tra i vincitori delle Advanced Grants figurano 52 tedeschi, 45 britannici e 29 italiani, oltre a ricercatori di altre 30 nazionalità. Questo bando delle Advanced Grants dell’ERC è il primo dei tre per cui sono stati annunciati i risultati.

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Per accedere alle Advanced Grants 2026, con scadenza il 27.08.26, si prega di consultare il seguente LINK.

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ERC Plus Grants: aperta la prima call per progetti di ricerca trasformativa

La sovvenzione ERC Plus sostiene ricercatori principali di eccellenza che affrontano sfide scientifiche di grande rilevanza. Le candidature per le sovvenzioni ERC Plus devono riguardare progetti che non potrebbero essere realizzati con una normale sovvenzione del Consiglio europeo della ricerca. I candidati devono spiegare in che modo il progetto proposto vada oltre l’ambito di un normale progetto ERC, ad esempio perché mira a trasformare il settore o ad aprire nuove vie di ricerca. La deadline per presentare le candidature è fissata al 2 settembre 2026.

LE ERC Plus Grants

Le proposte per le ERC Plus Grants vengono valutate da revisori internazionali selezionati, che le esaminano sulla base dell’eccellenza come unico criterio. Tale criterio verrà applicato alla valutazione sia del progetto di ricerca che del responsabile scientifico, considerati congiuntamente.

Le commissioni per i bandi ERC Plus valuteranno principalmente:

  • la natura innovativa e l’ambizione del progetto di ricerca.

Allo stesso tempo, le commissioni valuteranno:

  • la capacità intellettuale e la creatività del o dei ricercatori principali, concentrandosi in particolare sulla misura in cui il o i ricercatori principali dispongono delle competenze scientifiche e delle capacità necessarie per portare a termine con successo il progetto.

Per le sovvenzioni ERC Plus, verrà attribuita maggiore importanza ai risultati ottenuti in passato dai candidati rispetto alle sovvenzioni ordinarie: ci si aspetta che i candidati siano figure di spicco nel proprio settore. Poiché le sovvenzioni ERC Plus sono aperte a candidati in tutte le fasi della carriera, le commissioni di valutazione valuteranno ciascun candidato in base alla fase della propria carriera.

Le proposte di sovvenzione ERC Plus saranno valutate in due fasi, con colloqui che si terranno nella Fase 2. La valutazione è effettuata da commissioni di revisione tra pari. Non vi sarà alcuna sovrapposizione tra i membri delle commissioni della Fase 1 e della Fase 2. Le commissioni potranno essere coadiuvate da esperti esterni indipendenti che operano a distanza.

Le proposte raccomandate per il finanziamento vengono finanziate dall’ERC se sono disponibili fondi sufficienti. Le proposte vengono finanziate in ordine di posizione nella graduatoria.

Tutte le proposte raccomandate per il finanziamento dei bandi ERC Plus sono soggette a una revisione etica e, se del caso, devono essere sottoposte a una valutazione di sicurezza.

 

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Nasce EuroTPC: l’Europa rafforza il proprio ruolo nell’IA per la scienza

Il nuovo progetto EuroTPC (Euro Trillion Parameter Consortium), finanziato dall’EuroHPC JU (The European High Performance Computing Joint Undertaking) e avviato questo mese, rafforzerà la partecipazione europea al Trillion Parameter Consortium, un’iniziativa globale volta a promuovere la ricerca aperta e collaborativa sull’intelligenza artificiale al servizio della scienza.

Il nuovo progetto EuroTPC

Il progetto EuroTPC rafforzerà il ruolo dell’Europa all’interno del consorzio internazionale Trillion Parameter Consortium (TPC), definendo un quadro chiaro e attuabile per garantire che le prospettive europee siano efficacemente rappresentate nelle decisioni strategiche.

A sostegno di questo obiettivo, il progetto creerà un Ufficio TPC dedicato in Europa che fungerà da centro di coordinamento centrale per la partecipazione europea, promuovendo la collaborazione tra i partner, allineando le attività alle priorità strategiche dell’UE e contribuendo allo sviluppo di una Roadmap EuroTPC per l’Europa.

Consentendo contributi europei coordinati a modelli di IA aperti e su larga scala, nonché ai dati, ai quadri di valutazione e alle infrastrutture associate, EuroTPC sosterrà lo sviluppo di un’IA su scala, all’avanguardia, affidabile e sicura per la scienza, in linea con i valori europei. In tal modo, il progetto contribuirà a rafforzare l’autonomia digitale e la competitività dell’Europa, promuovendo al contempo sinergie più forti tra il calcolo ad alte prestazioni (HPC) e l’intelligenza artificiale. Ciò favorirà l’ottimizzazione di modelli di IA su vasta scala per settori scientifici critici, tra cui la modellizzazione climatica, la scoperta di nuovi farmaci e l’innovazione industriale

EuroTPC faciliterà inoltre una stretta collaborazione tra esperti delle EuroHPC AI Factories, dei centri europei di supercalcolo, delle comunità scientifiche e di soggetti privati attraverso workshop, hackathon e gruppi di lavoro tecnici, garantendo un ampio coinvolgimento degli stakeholder.

Guidato dal Barcelona Supercomputing Center (BSC), il consorzio riunisce istituzioni europee di primo piano con competenze complementari nei settori dell’HPC, dell’IA e dell’innovazione, tra cui CSC (Finlandia), CINECA (Italia), Neovia Innovation (Francia) e BADW-LRZ (Germania).

Il progetto è partito ufficialmente il 1° maggio 2026 e avrà una durata di tre anni. Selezionato nell’ambito del bando HORIZON-JU-EUROHPC-2025-INCO-01, EuroTPC è finanziato dal programma Horizon Europe con un contributo totale dell’UE pari a 1.498.875 euro. Il consorzio internazionale Trillion Parameter Consortium, lanciato nel 2023, è un’iniziativa globale volta a promuovere la ricerca aperta e collaborativa nell’ambito dell’intelligenza artificiale per la scienza; i modelli, i sistemi e le risorse che ne deriveranno dovrebbero avere un impatto significativo sulle scoperte scientifiche, sull’innovazione industriale e sui servizi pubblici.

 

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Aggiornate le linee guida ERA sull’Intelligenza Artificiale generativa nella ricerca

Sono state aggiornate le linee guida ERA sull’Intelligenza Artificiale generativa nella ricerca fornendo raccomandazioni pratiche per promuoverne un’adozione consapevole nella comunità scientifica.

Le Linee guida ERA sull’IA generativa

La Commissione ha pubblicato un aggiornamento delle “Living Guidelines” dello Spazio europeo della ricerca (European Research Area (ERA)) sull’uso responsabile dell’IA generativa nella ricerca: una serie di raccomandazioni che offrono indicazioni semplici e operative alla comunità scientifica per promuovere l’adozione e l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale (IA) generativa.

Le “Living Guidelines” aggiornate sono state perfezionate per tenere conto dei rapidi progressi nell’IA generativa, garantendo che riflettano gli ultimi sviluppi tecnologici e il loro impatto sulla comunità scientifica. È stato mantenuto il loro approccio semplice e pratico, mentre i principi di integrità della ricerca, quali la rendicontazione, la trasparenza e la responsabilità, sono stati adattati all’uso attuale dell’IA generativa.

Questa revisione ha contribuito a migliorare la chiarezza e il valore formativo delle Linee guida dinamiche. Include nuove raccomandazioni, ad esempio sulle interazioni con terze parti che utilizzano l’IA durante le riunioni o nell’ambito della gestione delle informazioni, e sui rischi associati. Sottolinea inoltre la necessità che le organizzazioni siano consapevoli dei «prompt nascosti» — istruzioni per i sistemi di IA nascoste al controllo umano.

Questo lavoro è stato sviluppato con il contributo e la collaborazione di paesi e stakeholder in tutto lo Spazio europeo della ricerca. Il suo approccio inclusivo rimane centrale nel processo, supportato da un processo di feedback aperto per contributi e suggerimenti continui.

 

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digital health

Evento dell’Osservatorio Europeo: Approfondimento sulla sanità digitale in Europa

Il webinar che si terrà il 24 giugno p.v. partirà analizzando la pandemia di COVID-19 ed il fatto che ha rappresentato un catalizzatore che ha spinto l’UE e i suoi Stati membri ad accelerare la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria. Sostenuta dal regolamento sullo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS), dalla legge sull’intelligenza artificiale (IA) e da maggiori finanziamenti, questa spinta sta già migliorando l’efficienza e la resilienza dei sistemi sanitari.

L’evento sul digitale ed il rapporto di sintesi nella riforma delle politiche sanitarie nell’UE

Visto che solo circa il 28% dei cittadini dell’UE accede alla propria cartella clinica elettronica, con notevoli disparità tra i vari paesi e gruppi socioeconomici. Bisogna capire come i paesi possano consolidare i propri successi in ambito digitale e adattarsi a questi sviluppi; in che modo i responsabili politici possono rafforzare la sicurezza, l’interoperabilità, le competenze digitali e la governance e come si può garantire che l’adozione di queste misure porti a miglioramenti misurabili in tutta l’UE.

Inoltre si farà riferimento al Rapporto di sintesi 2025, un elemento chiave del ciclo “Stato della salute nell’UE” (State of Health in the EU) della Commissione europea, un progetto di diffusione delle conoscenze sviluppato con il sostegno finanziario dell’Unione Europea. Il rapporto mette in evidenza i principali risultati trasversali, anche in ambito digitale, emersi dai profili sanitari nazionali e li colloca nel contesto delle più ampie tendenze di riforma nell’UE, in Islanda e in Norvegia.

La Parte 1 del Rapporto di sintesi è strutturata attorno a quattro temi trasversali:

  • prevenzione delle malattie non trasmissibili;
  • accelerazione della trasformazione digitale nel settore sanitario;
  • rafforzamento dell’assistenza primaria;
  • promozione di un accesso a prezzi accessibili ai farmaci e all’innovazione.

Queste sezioni tematiche riflettono le aree in cui si registra una maggiore attività di riforma, come riportato nei Profili sanitari nazionali 2025. Il rapporto illustra inoltre in che modo i sistemi sanitari possano contribuire alla competitività dell’UE.

La Parte 2 presenta una raccolta di sintesi di una pagina dei risultati chiave di tutti i Profili sanitari nazionali 2025. Il rapporto è il risultato di una collaborazione tra l’Osservatorio europeo sui sistemi e le politiche sanitarie e l’OCSE, in collaborazione con la Commissione europea.

 

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Salute Globale

L’OMS lancia un piano globale sul clima, inquinamento e povertà energetica

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha varato un piano per il periodo 2025-2028 volto a porre la salute al centro delle politiche in materia di clima, qualità dell’aria ed energia, in seguito ai mandati adottati dagli Stati membri in occasione della 78ª Assemblea mondiale della sanità. La strategia mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione, le partnership, l’accesso ai finanziamenti e i sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici, al fine di tradurre gli impegni globali in benefici tangibili per le persone, i sistemi sanitari e il pianeta.

Il piano globale sul clima

L’OMS ha lanciato oggi il suo piano di sensibilizzazione, comunicazione e partnership, “WHO at the heart of the health response to climate change, air pollution and energy poverty (2025–2028)”. Il piano traduce l’ultimo mandato adottato dagli Stati membri in un programma d’azione coordinato, progettato per porre la salute al centro delle agende globali relative al clima, all’aria pulita e all’energia.

Nel maggio 2025, gli Stati membri hanno adottato il Piano d’azione globale ( Global Action Plan (GAP)) sui cambiamenti climatici e la salute (2025–2028), in risposta alla risoluzione WHA77.14, nonché la tabella di marcia aggiornata sull’inquinamento atmosferico e la salute (EB156/24), a seguito della risoluzione WHA68/18 sull’affrontare gli impatti sulla salute dell’inquinamento atmosferico. Il nuovo piano rende operativi questi impegni fornendo strategie pratiche per creare slancio, rafforzare i partenariati e sostenere l’attuazione.

La necessità di agire è evidente. Ogni anno più di sette milioni di persone muoiono a causa dell’inquinamento atmosferico, mentre i sistemi sanitari sono responsabili di quasi il cinque per cento delle emissioni globali di gas a effetto serra. Allo stesso tempo, solo circa lo 0,5 per cento dei finanziamenti multilaterali per il clima è destinato a progetti che proteggono o migliorano esplicitamente la salute umana.

Sebbene gli Stati membri abbiano stabilito un chiaro mandato in materia di clima e salute, permangono notevoli lacune in termini di finanziamenti, sensibilizzazione e coinvolgimento del pubblico. Il piano mira ad affrontare queste sfide attraverso partnership strategiche, una comunicazione basata su dati concreti e un’azione di sensibilizzazione coordinata.

 

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ECDC: IA e analisi dei dati per rafforzare la Public Health Intelligence

Con il moltiplicarsi degli eventi sanitari, diventa sempre più importante potenziare l’intelligence sanitaria per garantire l’individuazione, la valutazione e la risposta tempestive alle potenziali minacce per la salute pubblica. Questo è stato l’obiettivo dell’incontro ibrido sull’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale (IA) per l’intelligence sanitaria, organizzato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), che ha riunito esperti internazionali per promuovere l’innovazione e la collaborazione in questo settore.

L’incontro sulla Public Health Intelligence

L’incontro ibrido si è tenuto il 26-27 maggio 2026 a Stoccolma e ha riunito partecipanti dell’ECDC e rappresentanti di organizzazioni internazionali e istituti nazionali di sanità pubblica di tutto il mondo che svolgono un ruolo nell’intelligence sanitaria.

La crescente disponibilità di fonti di dati vaste e diversificate offre nuove opportunità per rafforzare l’intelligence sanitaria. Tuttavia, per sfruttare efficacemente queste capacità è necessario un uso responsabile e coordinato dell’analisi dei dati e dell’IA.

L’incontro ha offerto l’opportunità di esplorare in che modo metodi analitici avanzati e approcci basati sull’intelligenza artificiale possano supportare un rilevamento precoce più efficiente delle potenziali minacce alla salute pubblica, migliorare la consapevolezza della situazione e rafforzare i processi di intelligence sanitaria.

L’evento faceva parte dell’iniziativa “Data Science for Public Health Intelligence”, che mira a promuovere la collaborazione tra le istituzioni che lavorano su approcci innovativi in questo settore. L’ECDC continua a sostenere l’integrazione dell’analisi dei dati e dell’intelligenza artificiale nell’intelligence sanitaria per migliorare il rilevamento tempestivo e la risposta alle minacce sanitarie emergenti.

 

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La Commissione europea lancia il bando 2026 per gli Affiliated Partners delle ERN

Questo bando per i partner affiliati è rivolto ai paesi che non sono ancora rappresentati in tutte le Reti di riferimento europee (European Reference Networks (ERN)), né come membri a pieno titolo né come partner affiliati. Ai fini del presente bando, possono presentare domanda i seguenti paesi: Bulgaria, Cipro, Croazia, Cechia, Estonia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia. La scadenza per presentare la propria candidatura è fissata al 1° settembre 2026.

Il bando 2026 per gli Affiliated Partners delle ERN

Il bando mira a:

  • Migliorare la copertura geografica delle competenze delle reti europee di riferimento (ERN) negli Stati membri e in Norvegia
  • Facilitare l’accesso alle cure specialistiche nei paesi o nei settori patologici in cui non è ancora presente una piena adesione alle ERN
  • Rafforzare l’integrazione delle ERN nei sistemi sanitari nazionali
  • Sostenere lo scambio transfrontaliero di conoscenze e la collaborazione clinica

Per la procedura di selezione del bando, i coordinatori delle ERN valuteranno le candidature presentate dalle autorità nazionali competenti, a seguito delle verifiche di ammissibilità documentale effettuate dalla DG SANTE. A seguito della valutazione delle candidature, i coordinatori ERN registreranno una valutazione finale (positiva o negativa) nella piattaforma informatica dedicata alle candidature. Facoltativamente, potranno allegare documenti giustificativi a sostegno della loro valutazione, se ritenuto necessario.

La DG SANTE trasmetterà la valutazione effettuata dai coordinatori ERN all’autorità nazionale competente e il consiglio degli Stati membri dell’ERN si riunirà per l’approvazione definitiva delle candidature, tenendo conto della valutazione dei suoi coordinatori.

Infine, la DG SANTE pubblicherà l’esito dell’approvazione del consiglio degli Stati membri sul suo sito web dedicato alle malattie rare e alle ERN.

 

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