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ECDC: azione di sostegno all’adesione per i paesi candidati UE – lotta alle malattie trasmissibili

L’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ha ufficialmente avviato una nuova Azione di Sostegno all’Adesione per il periodo 2026-2029. L’iniziativa è stata formalizzata lo scorso 5 gennaio 2026 attraverso un accordo con la Commissione Europea (DG ENEST).

Il programma è rivolto ai paesi che beneficiano degli strumenti di assistenza pre-adesione (IPA) e di vicinato (NDICI), tra cui Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia, Moldova e Ucraina.

L’obiettivo principale dell’ECDC è supportare questi paesi partner nel rafforzamento delle loro capacità tecniche per implementare l’acquis dell’UE (l’insieme dei diritti e degli obblighi comuni) in tre aree cruciali:

  • Sorveglianza delle malattie trasmissibili;
  • Preparazione alle emergenze di sanità pubblica;
  • Approcci One Health per contrastare la resistenza antimicrobica (AMR).

Il 26 gennaio 2026 si è tenuto un primo incontro online con i referenti nazionali dei paesi beneficiari per presentare il piano di lavoro per il primo anno e coordinare le attività previste. I paesi coinvolti hanno già confermato il proprio impegno formale firmando delle “Lettere di Intenti”, assicurando così una collaborazione stabile e duratura per tutto il quadriennio.

Attraverso questa azione, l’ECDC mira a garantire che i sistemi sanitari dei futuri Stati membri siano pronti e integrati negli standard di sicurezza europei.

Per maggiori informazioni e per consultare il piano d’azione è possibile visitare il seguente LINK.

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Salute Globale

One Health: rinnovato il Memorandum d’Intesa FAO, UNEP, WHO e WOAH

Con il rinnovo del Memorandum d’intesa (MoU) sull’approccio One Health, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), l’Organizzazione mondiale della sanità (WHO/OMS) e l’Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH) ribadiscono il loro impegno comune a promuovere l’attuazione dell’approccio One Health.

Basandosi su una cooperazione di lunga data e su iniziative congiunte di successo, e riconoscendo l’intrinseca interconnessione tra la salute degli esseri umani, degli animali, delle piante, degli ecosistemi e dell’ambiente in generale, le quattro organizzazioni rimangono impegnate in un’azione coordinata e multisettoriale per affrontare le sfide sanitarie attuali ed emergenti nell’ambito di tale interfaccia.

CONTENUTI MEMORANDUM 2030

Il documento continua a fornire il quadro giuridico e operativo per la collaborazione, sfruttando i rispettivi mandati e i vantaggi comparativi di ciascuna organizzazione. Rafforza le possibilità di cooperazione in settori prioritari chiave, tra cui:

  • rafforzamento dei sistemi sanitari;
  • prevenzione, preparazione e risposta alle epidemie e alle pandemie;
  • controllo delle malattie endemiche e trascurate;
  • resistenza agli antimicrobici;
  • sicurezza alimentare;
  • integrazione sistematica delle considerazioni ambientali nelle politiche e nelle azioni One Health.

Guidato dai principi di cooperazione, responsabilità condivisa, inclusività, equità e uguaglianza di genere, il Memorandum “Quadripartito” continuerà a promuovere politiche basate su dati concreti e un sostegno coordinato ai paesi e ai partner per accelerare l’attuazione dell’approccio One Health.

Attraverso questo protocollo d’intesa rinnovato, la FAO, l’UNEP, l’OMS e la WOAH ribadiscono la loro determinazione collettiva a ridurre i rischi per la salute e a promuovere risultati sostenibili in materia di salute per gli esseri umani, gli animali, le piante, gli ecosistemi e l’ambiente in generale in tutto il mondo.

Il Memorandum rimarrà in vigore fino al 28 novembre 2030.

 

Per maggiori informazioni e per scaricare il testo del Memorandum si prega di consultare il seguente LINK.

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ERC Annual Conference: One Health e ricerca di frontiera

L’ERC Annual Conference intitolata “Frontier Research: One Health” si svolgerà il 28 gennaio 2026 dalle 08:30 alle 18:00 (CEST) a Bruxelles (Covent Garden, Place Rogier 16) e online, offrendo così ai partecipanti la possibilità di seguire l’evento sia in presenza sia da remoto.

L’evento, organizzato dall’European Research Council (ERC), intende riunire ricercatori, rappresentanti delle istituzioni scientifiche e decisori politici per discutere come la ricerca di eccellenza possa contribuire a comprendere e gestire sistemi complessi che superano i confini disciplinari tradizionali.

La conferenza porrà l’accento sul valore della ricerca come motore per generare nuove conoscenze fondamentali. In questo contesto, l’approccio One Health rappresenta una cornice scientifica capace di integrare prospettive diverse e favorire una comprensione più ampia dei determinanti della salute, collegando discipline come biologia, medicina, scienze ambientali e scienze sociali.

L’agenda della giornata comprende momenti di apertura e dibattito, sessioni scientifiche tematiche e un panel finale che collega la ricerca alle decisioni politiche, un programma pensato per stimolare una riflessione interdisciplinare sulle potenzialità della ricerca di frontiera nel contesto One Health.

ERC Annual Conference: Programma

La giornata del 28 gennaio 2026 è strutturata con una serie di sessioni che offrono approfondimenti su diversi aspetti dell’approccio One Health:

  • 08:30 – 09:00 | Registrazione partecipanti (in presenza e online).

  • 09:00 – 09:30 | Saluti di benvenuto, con intervento di Maria Leptin, Presidente dell’ERC.

  • 09:30 – 10:15 | Keynote address and Q&A, con focus su Circular Health e sostenibilità.

  • 10:30 – 12:00 | Scientific Panel 1: Outsmarting outbreaks, dedicato a zoonosi, resistenza antimicrobica e prevenzione pandemica.

  • 13:00 – 14:30 | Scientific Panel 2: The health of our planet; the health of us all, dedicato a cambiamenti climatici e salute degli ecosistemi.

  • 14:45 – 16:15 | Scientific Panel 3: Smart science, dedicato a come l’intelligenza artificiale possa rivoluzionare l’approccio One Health.

  • 16:30 – 18:00 | From discovery to decision, tavola rotonda su ricerca e policy, con rappresentanti di DG SANTE, DG CLIMA, HERA, EFSA.

  • 18:00 | Conclusioni a cura di Laurence Moreau, Direttore dell’ERC Executive Agency.

La registrazione all’ERC Annual Conference è possibile tramite il seguente LINK.

L’ERC Annual Conference rappresenterà un momento di riflessione strategica sull’importanza della ricerca di frontiera come base per affrontare in modo integrato le sfide sanitarie globali, rafforzando il ruolo della scienza europea nel contesto internazionale.

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Salute Globale

Call for evidence sul piano UE per la prevenzione e la risposta alle crisi sanitarie

La Commissione Europea, Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare (DG SANTE), ha pubblicato una Call for Evidence per l’iniziativa “Union prevention, preparedness and response plan for health crises ”(Piano UE per la prevenzione e la risposta alle crisi sanitarie), prevista per il quarto trimestre del 2025.

L’iniziativa nasce come seguito operativo del Regolamento (UE) 2022/2371 sulle minacce sanitarie transfrontaliere, che obbliga la Commissione a sviluppare un piano comune per rafforzare la capacità dell’Unione di prevenire, prepararsi e rispondere alle emergenze sanitarie.

È possibile partecipare alla call for evidence fino al 29 ottobre 2025. 

Il Piano UE per la prevenzione e la risposta alle crisi sanitarie

Il Piano dell’Unione costituirà un quadro strategico e operativo per coordinare attività di prevenzione, preparazione e risposta a crisi sanitarie, sia biologiche che chimiche, ambientali o di origine sconosciuta. L’obiettivo è potenziare la resilienza del sistema sanitario europeo, favorendo la cooperazione tra Stati membri, Commissione, agenzie dell’UE e organismi internazionali, in particolare l’OMS.

Tra i principali ambiti di intervento figurano:

  • la governance condivisa e l’uso coordinato delle risorse sanitarie europee;
  • la sorveglianza epidemiologica e la valutazione dei rischi;
  • la comunicazione del rischio e la collaborazione multisettoriale;
  • la disponibilità e distribuzione di contromisure mediche;
  • la ricerca e l’innovazione per la risposta rapida alle emergenze.

Il piano seguirà un approccio “One Health”, riconoscendo l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale, e sarà periodicamente testato, aggiornato e armonizzato con i piani nazionali di preparedness.

La Commissione svilupperà il piano in collaborazione con gli Stati membri attraverso l’Health Security Committee, coinvolgendo anche agenzie europee (ECDC, EMA, HERA), organizzazioni internazionali e rappresentanti della società civile. Le attività di consultazione includeranno webinar informativi organizzati sulla Health Policy Platform, per raccogliere feedback e suggerimenti da istituzioni, ricercatori e operatori del settore sanitario.

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Nuovo Partenariato Europeo One Health AMR sulla resistenza antimicrobica

La Commissione Europea ha ufficialmente lanciato il Partenariato Europeo One Health AMR (Antimicrobial Resistance), un’iniziativa ambiziosa da 253 milioni di euro destinata a contrastare una delle più gravi minacce sanitarie globali: la resistenza antimicrobica (AMR).

Co-finanziato dal programma Horizon Europe con 75 milioni di euro, il partenariato One Health AMR avrà una durata di dieci anni e promuoverà la collaborazione tra settori e Paesi per sviluppare soluzioni innovative volte a ridurre l’uso di antimicrobici e prevenire la diffusione di resistenze.

Secondo le stime, l’AMR causa ogni anno oltre 35.000 decessi nell’Unione Europea e 1,27 milioni a livello mondiale (dati 2019), con proiezioni che arrivano fino a 10 milioni di morti l’anno entro il 2050. La resistenza antimicrobica, causata da un uso improprio di antibiotici e da carenze nei sistemi di controllo delle infezioni, mette a rischio la medicina moderna e rappresenta una sfida crescente per i sistemi sanitari e le economie globali.

“L’Europa è pronta a guidare la lotta globale contro la resistenza antimicrobica. Questo Partenariato incarna il nostro impegno a innovare e a proteggere le basi della medicina moderna”, ha dichiarato Ekaterina Zaharieva, Commissaria europea per Startups, Ricerca e Innovazione.

L’Italia nel partenariato One Health AMR

Coordinato dal Consiglio della Ricerca Svedese (Swedish Research Council), il Partenariato One Health AMR riunisce 53 organizzazioni di 30 Paesi e si fonda su un approccio One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.

Tra le azioni previste figurano bandi transnazionali congiunti per progetti di ricerca e innovazione, il rafforzamento delle capacità di ricerca nei Paesi partecipanti, la valorizzazione dei dati disponibili e il supporto all’attuazione di politiche più efficaci.

A rappresentare l’Italia nel Partenariato sono:

L’iniziativa si basa sui risultati della Joint Programming Initiative on Antimicrobial Resistance (JPIAMR), che dal 2011 ha investito oltre 180 milioni di euro, e risponde agli obiettivi della Raccomandazione del Consiglio del 2023 sull’AMR e del Piano d’Azione Europeo One Health del 2017.

One Health AMR contribuirà anche alla Strategia europea per le Scienze della Vita (Strategy for European Life Sciences), promuovendo lo sviluppo e l’adozione di strumenti innovativi per affrontare l’AMR e consolidando la posizione dell’UE come leader mondiale nel settore entro il 2030.

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Horizon Europe: nuove bozze dei Work Programme 2026–2027 per i Cluster 5 e 6

La Commissione europea ha pubblicato nuove versioni delle bozze dei Work Programme 2026–2027 di Horizon Europe per i Cluster 5 (“Clima, Energia e Mobilità”) e Cluster 6 (“Alimentazione, Bioeconomia, Risorse naturali, Agricoltura e Ambiente”).

Riduzione dei finanziamenti per la ricerca collaborativa

I documenti confermano un calo delle risorse dedicate ai grandi progetti collaborativi (cioè progetti di ricerca che coinvolgono consorzi internazionali di università, centri di ricerca, imprese e istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di unire competenze complementari per affrontare sfide comuni).

Per il Cluster 5, i fondi previsti scendono di circa un terzo: da 1,759 miliardi a 1,218 miliardi di euro nel 2026 e da 1,296 miliardi a 862 milioni nel 2027. Tuttavia, una parte significativa delle risorse è stata semplicemente riallocata, in particolare verso le Missions di Horizon Europe (circa 500 milioni di euro) e verso i progetti dimostrativi di tecnologie a basse emissioni (150 milioni di euro).

Il Cluster 6 registra una riduzione analoga: da circa 900 milioni a poco più di 600 milioni di euro annui. Anche in questo caso la variazione è dovuta soprattutto allo spostamento di fondi verso le Missions e il New European Bauhaus (l’iniziativa della Commissione che integra sostenibilità, estetica e inclusione per ripensare gli spazi di vita e lavoro in chiave innovativa e verde).

Razionalizzazione e riduzione dei bandi

Il numero dei grandi bandi passa da 18 a 16, con l’assorbimento di diversi topic all’interno di call già esistenti. L’obiettivo è rendere la struttura più snella e coerente, favorendo al contempo sinergie tra aree tematiche.

Prospettive e impatti sulla salute

Le bozze restano al momento provvisorie: la versione definitiva dei Work Programme sarà adottata entro la fine del 2025. Le scelte di bilancio, sebbene riguardino principalmente clima, energia, mobilità e agricoltura, avranno effetti indiretti anche sulla salute: dalla riduzione degli impatti ambientali allo sviluppo di sistemi alimentari più resilienti, fino alle connessioni nell’ambito del One Health con le Mission “Climate” e “Soil Health and Food”.

 

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OHAMR: avviata ufficialmente la Partnership sulla resistenza antimicrobica

Dopo 14 anni il programma Joint Programming Initiative on Antimicrobial Resistance (JPIAMR) si è ufficialmente concluso il 31 maggio 2025. A raccoglierne il testimone è la nuova Partnership europea su One Health e Resistenza Antimicrobica (EUP OHAMR), attiva da giugno 2025.

La nuova Partnership EUP OHAMR

L’European Partnership on One Health Antimicrobial Resistance (EUP OHAMR) è la nuova iniziativa strategica finanziata da Horizon Europe per contrastare la crescente minaccia della resistenza antimicrobica (AMR) attraverso un approccio integrato One Health, che considera la salute umana, animale e ambientale in maniera interconnessa.

La partnership riunisce 53 organizzazioni da oltre 30 Paesi, con il coordinamento dello Swedish Research Council e un budget complessivo stimato in circa 340 milioni di euro su un orizzonte decennale. L’obiettivo è quello di rafforzare le capacità di ricerca, innovazione e governance europee per ridurre l’impatto dell’AMR su salute pubblica, sistemi sanitari e sostenibilità globale.

Le attività della nuova partnership includono:

  • bandi competitivi transnazionali per progetti di ricerca e innovazione;
  • iniziative di capacity building e policy alignment tra Stati membri;
  • sviluppo di strumenti diagnostici e terapeutici innovativi;
  • rafforzamento della sorveglianza, della prevenzione e della consapevolezza sull’uso prudente degli antimicrobici.

Il primo bando europeo della partnership è atteso per novembre 2025, con focus su trattamenti innovativi e a basso costo. La strategia si fonda sulla nuova Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) pubblicata da JPIAMR, che definisce le priorità di intervento su patogeni batterici, virali, fungini e parassitari, tenendo conto della loro diffusione in ambienti umani, animali e naturali.

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Thematic Networks: aperta la call 2025 per le reti tematiche europee

È aperta la call 2025 per la presentazione di proposte di Thematic Networks nell’ambito della EU Health Policy Platform, la piattaforma collaborativa della Commissione europea per il dialogo tra istituzioni e stakeholder in ambito sanitario.

Le proposte potranno essere inviate entro il 22 agosto 2025 alle ore 23:59 (CEST).

Thematic Networks 2025: collaborazione per politiche sanitarie condivise

Le Thematic Networks sono reti di stakeholder attivi su tematiche di salute pubblica, incaricati di redigere una Joint Statement che raccolga proposte, evidenze e raccomandazioni politiche in uno dei seguenti ambiti prioritari:

  • One Health: dialogo integrato tra salute umana, animale, vegetale e ambiente.
  • Salute cardiovascolare: approccio coordinato alle azioni sanitarie.
  • Innovazione e adozione: fiducia in intelligenza artificiale e digital twin in salute e cura.

Sono ammesse anche proposte su altri temi rilevanti di politica sanitaria, purché motivate da solide evidenze. Le proposte saranno valutate dalla Commissione Europea a settembre 2025, quindi sottoposte a voto pubblico sulla piattaforma Agora. Le 3-4 più votate parteciperanno al ciclo ufficiale delle Thematic Networks 2025.

Le organizzazioni selezionate organizzeranno una serie di webinar (dicembre 2025 – aprile 2026) per presentare il proprio lavoro. Le Joint Statements saranno presentate durante l’EU Health Policy Platform Annual Meeting nella primavera 2026.

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Commissione UE: rafforzare il coordinamento istituzionale UE per l’approccio One Health

Il 20 e 21 maggio 2025 si è tenuto a Bruxelles un incontro chiave tra i rappresentanti della Cross-agency One Health Task Force – composta da ECDC, EMA, EFSA, EEA ed ECHA – e i funzionari della Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare (DG SANTE), insieme ad altri organismi della Commissione europea. L’iniziativa ha rappresentato un passo importante per rafforzare il coordinamento dell’approccio One Health a livello europeo, in linea con il crescente riconoscimento internazionale del tema, testimoniato anche dall’adozione del nuovo Pandemic Agreement all’Assemblea Mondiale della Sanità.

Un confronto strategico su governance, priorità comuni e resistenza antimicrobica

Durante l’incontro, ospitato da DG SANTE, i partecipanti hanno fatto il punto sull’attuazione del Framework for Action della Task Force interagenzia, definendo le prossime tappe per migliorare la collaborazione tra le agenzie e i servizi della Commissione. In particolare, è stata annunciata la creazione di un working group interagenzia dedicato alla resistenza antimicrobica (AMR), con l’obiettivo di favorire uno scambio efficace di informazioni e iniziative sul tema.

È stata inoltre discussa l’attuazione del parere fornito dal Scientific Advice Mechanism sulla governance One Health nell’UE, focalizzandosi sui sei orientamenti strategici identificati. Le agenzie e i servizi della Commissione hanno esplorato modalità per contribuire congiuntamente all’attuazione delle raccomandazioni, rafforzando l’integrazione tra salute pubblica, salute animale e protezione ambientale.

Un’alleanza one health per la sicurezza sanitaria dell’UE

L’incontro ha riaffermato l’impegno della Commissione europea e delle agenzie UE per promuovere un coordinamento intersettoriale solido e continuativo, fondamentale per affrontare in maniera integrata le sfide sanitarie emergenti. In un contesto globale in cui l’approccio One Health sta acquisendo un ruolo sempre più centrale, l’UE intende consolidare il proprio contributo attraverso una governance rafforzata, sistemi di sorveglianza integrati e una cooperazione strutturata tra i settori coinvolti.

 

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L’EHMA pubblica un articolo che aiuta a “definire la gestione della salute”

La gestione dell’assistenza sanitaria si è tradizionalmente concentrata sull’efficienza operativa delle strutture sanitarie. Tuttavia, il concetto di gestione della salute amplia questa prospettiva, includendo politiche sanitarie, governance e un approccio integrato ai determinanti sociali, economici e ambientali della salute.

L’articolo dell’EHMA sulla gestione della salute

L’articolo pubblicato sull’International Journal of Health Planning and Management dell’EHMA “Definire la gestione della salute: A Conceptual Foundation for Excellence Through Efficiency, Sustainability and Equity”, colma queste lacune proponendo un quadro coesivo per il settore. Sviluppato attraverso una solida metodologia qualitativa, che comprende discussioni di focus group e la convalida tramite interviste ad esperti, evidenzia l’importanza di affrontare i determinanti sociali, ambientali ed economici della salute, promuovendo la collaborazione intersettoriale e riconoscendo l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale attraverso l’approccio “One Health”.

I risultati forniscono una base per affrontare sfide come il cambiamento climatico, le pandemie e le disuguaglianze sanitarie, promuovendo al contempo l’eccellenza nell’erogazione dei servizi sanitari. Informando i curricula che preparano i manager sanitari a navigare in sistemi complessi, guidando politiche basate sull’evidenza che promuovono l’efficienza, la sostenibilità e l’equità e sostenendo modelli di governance collaborativa, questo articolo offre implicazioni di vasta portata per i sistemi sanitari.

L’articolo completo è disponibile ad accesso libero sull’International Journal of Health Planning and Management al seguente LINK.