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Carenze di medicinali in Europa: le risposte dell’UE

Le carenze di medicinali in Europa rappresentano un problema sempre più rilevante per i sistemi sanitari dell’Unione europea.

Il Parlamento europeo evidenzia come negli ultimi anni il fenomeno si sia intensificato, con livelli particolarmente elevati registrati tra il 2023 e il 2024. In questo periodo, i Paesi dell’Unione hanno segnalato carenze critiche per numerosi medicinali, tra cui antibiotici, anestetici e farmaci utilizzati nei trattamenti oncologici, con conseguenze dirette sulla continuità delle cure.

Una carenza si verifica quando un medicinale non è disponibile nelle quantità necessarie per soddisfare il fabbisogno dei pazienti nel momento in cui serve. Questo può tradursi in ritardi nelle terapie, necessità di ricorrere a trattamenti alternativi o, nei casi più gravi, nell’impossibilità di accedere alle cure.

Le cause delle carenze sono complesse e spesso interconnesse. Oltre il 50% dei casi segnalati è legato a problemi produttivi, come la limitata capacità di produzione o interruzioni negli stabilimenti. A questi si aggiungono la dipendenza da un numero ristretto di fornitori per i principi attivi – spesso situati al di fuori dell’UE – e la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, che possono essere influenzate da crisi globali, tensioni geopolitiche o improvvisi aumenti della domanda.

Ulteriori fattori includono decisioni commerciali delle aziende farmaceutiche e pratiche di mercato come le esportazioni parallele, che possono ridurre la disponibilità di medicinali in alcuni Stati membri. La pandemia di COVID-19 ha reso evidente la fragilità di questo sistema, evidenziando la necessità di rafforzare la capacità dell’Unione di garantire l’accesso ai farmaci essenziali anche in situazioni di crisi.

CARENZE DI MEDICINALI UE: LE AZIONI DELL’UNIONE EUROPEA

Per affrontare le carenze di medicinali, l’Unione europea ha avviato negli ultimi anni un rafforzamento complessivo delle politiche sanitarie, anche alla luce delle criticità emerse durante la pandemia di COVID-19. In questo contesto si inserisce la costruzione della cosiddetta “Unione della salute”, un insieme di misure volto a migliorare il coordinamento tra Stati membri e a garantire la disponibilità di forniture mediche essenziali.

Un elemento centrale di questo processo è la riforma globale della legislazione farmaceutica. Le nuove norme, attualmente in fase di definizione, prevedono un sistema di monitoraggio delle carenze sia a livello nazionale sia a livello dell’Unione.

In questo ambito, l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) avrà il compito di gestire un elenco dei medicinali per i quali si registrano carenze gravi, con l’obiettivo di facilitare una risposta coordinata tra i Paesi attraverso la raccolta su una piattaforma dedicata delle informazioni fornite dalle autorità nazionali sulla disponibilità, l’approvvigionamento e la domanda di medicinali.

Tra le misure previste figura anche un meccanismo volontario di solidarietà, che consentirà agli Stati membri con scorte insufficienti di richiedere supporto ad altri Paesi dell’Unione. Parallelamente, le aziende farmaceutiche saranno chiamate a garantire una fornitura adeguata e continua dei medicinali nei mercati europei, nonché a segnalare tempestivamente eventuali interruzioni dell’approvvigionamento. È inoltre previsto l’obbligo di predisporre e aggiornare piani di prevenzione delle carenze per un’ampia gamma di farmaci.

Un’attenzione specifica è rivolta ai cosiddetti medicinali critici, ovvero quei farmaci essenziali per il trattamento di patologie gravi o potenzialmente letali, per i quali esistono poche o nessuna alternativa.

A tal fine, l’Unione europea ha pubblicato un elenco UE dei medicinali critici, aggiornato periodicamente, che include oltre 270 principi attivi, tra cui antibiotici, insulina, vaccini e medicinali per malattie croniche e rare.

In linea con questo approccio, nel marzo 2025 la Commissione europea ha presentato una proposta di atto legislativo sui medicinali critici, con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva dell’Unione. La proposta prevede, tra l’altro, il sostegno a progetti industriali strategici e il miglioramento degli strumenti di cooperazione tra Stati membri, anche attraverso iniziative congiunte per aumentare il potere d’acquisto e garantire una maggiore sicurezza dell’approvvigionamento.

Nel complesso, l’Unione europea sta sviluppando un approccio sempre più strutturato per affrontare le carenze di medicinali, combinando strumenti normativi, rafforzamento della produzione e maggiore coordinamento tra i diversi livelli di governance. L’obiettivo è garantire la continuità delle cure e ridurre la vulnerabilità del sistema sanitario europeo di fronte a crisi future.

 

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Il Podcast “Inside EMA” dedica un episodio all’obesità come malattia cronica

La European Medicines Agency (EMA) ha pubblicato un nuovo episodio del podcast Inside EMA, dedicato a uno dei temi più rilevanti per la salute pubblica: l’obesità e i farmaci per la perdita di peso. Ospite della puntata è l’endocrinologo Bart Van der Schueren, che offre una lettura aggiornata e scientificamente fondata di un fenomeno in costante crescita in Europa.

Secondo i dati discussi, oltre la metà degli adulti nell’Unione europea è in sovrappeso e circa uno su cinque vive con obesità. Le cause sono molteplici: ambienti che favoriscono il consumo di cibi ad alta densità calorica, stili di vita sedentari, ma anche fattori biologici e l’uso di alcuni farmaci. In questo contesto, emerge con forza un messaggio chiave: l’obesità non è semplicemente una questione di “forza di volontà”, ma una malattia cronica complessa.

Un focus centrale dell’episodio riguarda i nuovi farmaci basati sugli agonisti del recettore GLP-1, come Ozempic e Wegovy. Questi trattamenti imitano ormoni naturali che regolano appetito e metabolismo, rappresentando un importante passo avanti rispetto al passato quando le opzioni terapeutiche erano limitate principalmente a dieta, esercizio fisico e chirurgia bariatrica.

Tuttavia, il video mette in guardia da facili semplificazioni. Questi farmaci non sono una “scorciatoia”: richiedono cambiamenti nello stile di vita, un monitoraggio medico continuo e, nella maggior parte dei casi, un utilizzo a lungo termine. Inoltre, l’accesso non è uniforme: spesso i trattamenti sono rimborsati solo in presenza di comorbidità, mentre una parte della popolazione li utilizza privatamente, creando potenziali disuguaglianze.

Un altro tema critico è la crescente esposizione mediatica di questi farmaci, alimentata da social media e celebrità. L’EMA sottolinea anche i rischi legati all’acquisto online e alla diffusione di prodotti non autorizzati.

In conclusione, il messaggio dell’EMA è chiaro: i farmaci innovativi rappresentano un’opportunità importante, ma non possono sostituire un approccio sistemico. Per affrontare l’obesità in modo efficace, è necessario intervenire anche sui determinanti sociali e ambientali, promuovendo contesti di vita più sani e accesso equo alle cure.

Gli altri episodi del podcast disponibili sono dedicati ai seguenti temi:

  1. Resistenza antimicrobica (AMR)
  2. La prossima pandemia: siamo pronti?
  3. Carenza di medicinali: un equilibrio delicato
  4. Disinformazione sanitaria

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EMA: I nuovi strumenti PRIME per accelerare lo sviluppo di farmaci nell’UE

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha annunciato l’introduzione di nuovi strumenti nell’ambito del programma PRIME (PRIority MEdicines), con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo e l’accesso a farmaci innovativi nell’Unione europea.

Il programma PRIME, lanciato nel 2016, supporta lo sviluppo di medicinali destinati a rispondere a bisogni clinici non ancora soddisfatti, strutturando un dialogo continuo tra regolatori e sviluppatori. Dall’esperienza maturata negli ultimi anni EMA ha individuato dei nuovi strumenti e misure finalizzati a migliorare la collaborazione tra autorità regolatorie e industria, semplificare e velocizzare i processi di sviluppo, e favorire un accesso più precoce dei pazienti a terapie innovative. 

Nuovi strumenti del programma PRIME

Le nuove funzionalità introdotte, descritte dettagliatamente in un documento tecnico, mirano a rendere il percorso di sviluppo più efficiente e coordinato e si declinano in:

  • Una Roadmap regolatoria e tracker di sviluppo: consentirà di monitorare l’avanzamento del medicinale e individuare tempestivamente eventuali criticità.
  • Una consulenza scientifica accelerata: offrirà agli sviluppatori risposte rapide e mirate su questioni chiave del processo di sviluppo.
  • Il rafforzamento del dialogo continuo tra EMA e sviluppatori, per migliorare la preparazione delle domande di autorizzazione all’immissione in commercio.
Un passo avanti per il sistema europeo dei farmaci

Con l’integrazione di questi nuovi strumenti, l’EMA punta a rendere il programma PRIME ancora più efficace nel supportare lo sviluppo di medicinali innovativi, in particolare in aree dove le opzioni terapeutiche sono limitate o inesistenti.

In un contesto di crescente domanda di innovazione e rapidità, queste misure rappresentano un ulteriore passo verso un sistema regolatorio più agile, capace di rispondere meglio alle esigenze dei pazienti e dei sistemi sanitari europei.

 

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comunicazione in salute Salute Globale

Campagna MedSafetyWeek 2025: contribuire alla sicurezza dei medicinali

Garantire la sicurezza dei farmaci attraverso una maggiore partecipazione e consapevolezza è l’obiettivo della MedSafetyWeek 2025, la campagna internazionale dedicata alla farmacovigilanza e alla segnalazione delle reazioni avverse. L’iniziativa, alla sua decima edizione, si terrà dal 3 al 9 novembre p.v e vedrà la partecipazione di cittadini, operatori sanitari e istituzioni in un impegno comune per migliorare la qualità e la sicurezza dei trattamenti.

MedSafetyWeek: un impegno globale per la sicurezza dei medicinali

Coordinata dall’Uppsala Monitoring Centre (UMC), centro collaborativo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS, la campagna riunisce oltre cento Paesi per potenziare la raccolta e l’analisi delle segnalazioni di eventi avversi e malfunzionamenti di dispositivi medici.

Con il tema “We can all help make medicines safer”, la MedSafetyWeek 2025 evidenzia come la sicurezza dei medicinali nasca da una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, professionisti e cittadini. Ogni soggetto, attraverso la propria segnalazione o il proprio contributo informativo, partecipa a un processo collettivo che consente di individuare tempestivamente i rischi, migliorare i trattamenti e rafforzare la fiducia nel sistema sanitario.

L’organizzazione mette a disposizione materiali informativi e un toolkit di comunicazione in varie lingue per supportare enti, strutture sanitarie e cittadini nella diffusione dei messaggi della campagna.

La MedSafetyWeek promuove la cultura della partecipazione e incoraggia la segnalazione degli effetti indesiderati alle autorità regolatorie nazionali, che nei diversi Paesi sono responsabili della raccolta e della valutazione delle informazioni sui farmaci. Ogni segnalazione rappresenta un passo concreto verso un sistema sanitario più sicuro e affidabile.

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OMS pubblica le nuove linee guida per politiche nazionali sui farmaci essenziali

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato le “WHO guidelines on balanced national controlled medicines policies to ensure medical access and safety”, un documento di riferimento per supportare gli Stati membri nello sviluppo di politiche nazionali equilibrate sui farmaci soggetti a controllo.

Accesso ai farmaci essenziali e sicurezza d’uso

L’OMS ribadisce che l’accesso ai medicinali essenziali è un elemento chiave per il raggiungimento della copertura sanitaria universale (UHC) e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile legati alla salute. Tra i farmaci controllati rientrano oppioidi, benzodiazepine, barbiturici, anfetamine e altri principi attivi con indicazioni cliniche riconosciute o emergenti. Questi medicinali svolgono un ruolo fondamentale in numerosi ambiti: dalla gestione del dolore acuto e cronico alle cure palliative, dalla sedazione pre- e post-operatoria al trattamento dei disturbi d’ansia, fino alla terapia sostitutiva con agonisti oppioidi (OAT).

Raccomandazioni principali

Le linee guida raccomandano che i medicinali essenziali, inclusi quelli soggetti a controllo, siano sempre disponibili a prezzi sostenibili per pazienti e sistemi sanitari. In conformità ai trattati internazionali delle Nazioni Unite, i governi sono chiamati a garantire l’accesso a questi farmaci per scopi medici e scientifici, assicurandone al contempo un uso sicuro, appropriato e tracciabile.

Le politiche nazionali dovrebbero quindi perseguire un duplice obiettivo: massimizzare l’accesso ai farmaci controllati per chi ne ha necessità clinica e prevenire l’uso improprio o non medico, che rappresenta un rischio per la salute pubblica e la sicurezza sociale.

Inquadramento e finalità

Il documento si inserisce nel quadro della WHO Roadmap for access to medicines, vaccines and other health products, fornendo raccomandazioni basate su evidenze scientifiche per l’elaborazione di politiche sui farmaci controllati. L’obiettivo è assistere i Paesi nello sviluppo di strategie che assicurino accessibilità, disponibilità e sostenibilità economica dei medicinali di uso medico regolamentato, riducendo al contempo i danni derivanti da un impiego non terapeutico.

 

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EMA: consultazione pubblica sull’esperienza dei pazienti nella regolamentazione dei farmaci

L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha pubblicato una bozza di reflection paper dedicata ai patient experience data, ora aperta alla consultazione pubblica fino al 31 gennaio 2026. L’iniziativa risponde alla crescente esigenza di valorizzare le prospettive dei pazienti nei processi di valutazione dei benefici e dei rischi dei farmaci, lungo tutto il loro ciclo di vita.

Obiettivo del documento

Il documento fornisce indicazioni generali per la raccolta, l’analisi e l’utilizzo dei dati sull’esperienza dei pazienti nelle diverse fasi dello sviluppo dei medicinali: dalla pre-autorizzazione alla sorveglianza post-marketing. L’intento è promuovere un approccio più sistematico e coerente all’interno del quadro regolatorio europeo, rafforzando la qualità dell’evidenza scientifica a supporto delle decisioni.

L’esperienza dei pazienti

I dati sull’esperienza dei pazienti comprendono informazioni dirette fornite dagli stessi pazienti su sintomi, qualità della vita, preferenze terapeutiche e impatti dei trattamenti. Tali informazioni possono derivare da diverse fonti, tra cui Patient Reported Outcomes (PROs), Patient Preference Studies (PPS), studi clinici, dati del mondo reale, sistemi di farmacovigilanza e, potenzialmente, nuove fonti come tecnologie mobili e social media.

Strumenti e supporto offerti dall’EMA

Per favorire l’integrazione di questi dati nei programmi di sviluppo, l’EMA mette a disposizione piattaforme di interazione precoce, come la consulenza scientifica e la qualificazione di metodologie innovative, che consentono agli sviluppatori di discutere i propri approcci con gli esperti regolatori sin dalle fasi iniziali.

Consultazione pubblica

Il documento è stato redatto da un gruppo multidisciplinare di esperti provenienti dalla rete regolatoria dell’UE, con la partecipazione di rappresentanti di associazioni di pazienti e consumatori. I contributi alla consultazione pubblica possono essere inviati entro il 31 gennaio 2026 utilizzando il template ufficiale disponibile sul sito EMA e trasmessi all’indirizzo: PED_RP@ema.europa.eu

 

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comunicazione in salute

Nuova campagna europea: “I farmaci non sono caramelle”

Prende avvio a livello europeo una nuova campagna di comunicazione sanitaria dedicata all’uso consapevole dei farmaci, promossa in Italia dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). L’iniziativa si inserisce in una strategia condivisa dagli Stati membri dell’Unione Europea, che riconosce l’importanza dell’informazione come strumento di prevenzione e sicurezza, soprattutto in relazione all’automedicazione.

Con lo slogan “I farmaci non sono caramelle”, la campagna mira a sensibilizzare i cittadini sull’uso responsabile dei medicinali da banco, troppo spesso considerati alla stregua di prodotti di consumo privi di rischi. L’obiettivo è diffondere la consapevolezza che i farmaci, pur acquistabili senza prescrizione, restano strumenti terapeutici con effetti specifici sull’organismo e potenziali controindicazioni.

L’importanza di un uso corretto dei farmaci

Un impiego scorretto dei medicinali può non solo ridurne l’efficacia, ma anche causare effetti collaterali indesiderati o, in alcuni casi, mascherare patologie che necessitano di una diagnosi accurata. Per questo motivo il messaggio rivolto ai cittadini è chiaro: leggere con attenzione i foglietti illustrativi, rispettare sempre le dosi indicate e, in caso di dubbi, consultare il medico o il farmacista.

L’Agenzia Italiana del Farmaco, in linea con le autorità regolatorie degli altri Paesi europei, non si limita alla valutazione e autorizzazione dei medicinali, ma promuove anche una cultura della salute pubblica basata su prevenzione, informazione corretta e responsabilità individuale.

La collaborazione tra istituzioni europee e nazionali consente di amplificare la portata del messaggio e rafforzare la fiducia dei cittadini nella sicurezza dei farmaci e nelle informazioni diffuse dalle autorità sanitarie. In un contesto in cui la disponibilità di prodotti da banco è sempre più estesa, la campagna rappresenta un passo importante per ricordare che la salute è un bene prezioso, da proteggere anche attraverso comportamenti consapevoli nell’uso quotidiano dei farmaci.

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Conferenza scientifica per il 30° anniversario dell’EMA: medicinali, regolamentazione e futuro

Il 25 giugno 2025 l’European Medicines Agency (EMA) terrà una conferenza scientifica per il suo 30° anniversario.

LA CONFERENZA

La conferenza scientifica dell’EMA intende celebrare tre decenni di risultati e progressi innovativi nel campo della medicina e della scienza regolatoria. L’evento riunirà i principali partner e stakeholder, tra cui i rappresentanti delle istituzioni e delle agenzie europee, la rete europea di regolamentazione dei farmaci, i partner internazionali, le organizzazioni dei pazienti e degli operatori sanitari, le organizzazioni industriali, il governo olandese e altri ospiti per discutere le ultime tendenze, innovazioni e sfide nel campo della regolamentazione dei farmaci e della salute pubblica e animale.

Il workshop sarà trasmesso in diretta e la registrazione sarà successivamente resa disponibile sul sito web dell’EMA.

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EMA e HMA: nuove misure per rafforzare la catena di fornitura dei radiofarmaci in Europa

L’Agenzia Europea per i Medicinali – EMA e l’Heads of Medicines Agencies – HMA hanno pubblicato un documento strategico congiunto che propone 11 azioni concrete per affrontare le vulnerabilità della catena di fornitura dei radiofarmaci nell’Unione Europea.

Questi farmaci, essenziali per la diagnosi e il trattamento di diverse patologie, in particolare oncologiche, sono soggetti a una filiera altamente specializzata, con tempi di produzione e consegna strettissimi e dipendenze critiche da un numero limitato di fornitori.

Criticità e risposte strategiche del piano d’azione per rafforzare la catena di fornitura dei radiofarmaci

Il piano disegna una roadmap per la gestione, l’analisi e la condivisione dei dati tra le agenzie, con l’impegno a mantenere standard elevati di sicurezza ed etica. Si pone anche come quadro di coordinamento per rispondere alle nuove iniziative legislative europee, tra cui la riforma della legislazione farmaceutica, lo European health data space (Ehds), l’Interoperable Europe Act e l’AI Act.

Tra le principali fragilità rilevate figurano l’obsolescenza dei reattori nucleari, la dipendenza da un numero ridotto di siti produttivi, la carenza di manodopera specializzata e le complessità regolatorie legate alla doppia natura (medica e nucleare) dei prodotti. Per rispondere a queste criticità, EMA e HMA propongono di rafforzare la cooperazione tra autorità regolatorie, settore industriale e attori della sicurezza nucleare; migliorare la trasparenza sulla disponibilità dei prodotti; ottimizzare la pianificazione della domanda e creare un quadro normativo più flessibile per agevolare la produzione e la distribuzione.

Il piano si inserisce nel più ampio impegno delle autorità europee per potenziare la resilienza delle catene di fornitura di medicinali critici e si affianca alla roadmap per l’uso dei dati e dell’intelligenza artificiale pubblicata da EMA e HMA, che include anch’essa interventi a supporto della tracciabilità e della disponibilità dei farmaci.

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Report EHMA: rafforzare la sicurezza ospedaliera attraverso la digitalizzazione

Nell’ambito del progetto EPACT, l’European Health Management Association (EHMA) ha pubblicato il report “Leveraging Digitalisation and Automation for Controlled Substances Management in European Hospitals”. Il documento contribuisce in modo significativo al programma di lavoro della Direzione Europea per la Qualità dei Medicinali (European Directorate for the Quality of Medicines – EDQM) del Consiglio d’Europa, oltre a inserirsi nell’agenda europea in materia di governance del farmaco e sicurezza dei pazienti.

Il report evidenzia come la gestione dei farmaci rappresenti ancora oggi una criticità diffusa nei contesti ospedalieri europei, dove procedure manuali e sistemi frammentati espongono le strutture a rischi concreti di errore, uso improprio e carenze nella tracciabilità. Solo sei dei sedici Paesi esaminati nell’ambito dell’indagine fanno esplicito riferimento alla digitalizzazione all’interno dei propri quadri regolatori.

Oltre il 40% dei farmacisti ospedalieri intervistati ha identificato nella registrazione, dispensazione e somministrazione le principali criticità operative, aggravate da un utilizzo ancora limitato di soluzioni digitali e da un quadro normativo non armonizzato a livello europeo. Alcuni Paesi, come Polonia e Spagna, hanno compiuto progressi significativi nell’implementazione di sistemi digitali per il monitoraggio in tempo reale; altri, invece, si affidano ancora a registri cartacei o a sistemi semi-digitali.

Sicurezza ospedaliera tramite la digitalizzazione: l’approccio di EHMA

Il documento di EHMA identifica quattro raccomandazioni prioritarie:

  • accelerare la digitalizzazione della gestione delle sostanze controllate negli ospedali europei;
  • armonizzare il quadro regolatorio a livello dell’Unione;
  • prevedere finanziamenti mirati, in particolare per le strutture sanitarie con minori risorse;
  • promuovere la condivisione delle buone pratiche già adottate a livello nazionale e regionale.

 

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