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Scienza & IA per stimolare la competitività europea

Lo scorso 13 Dicembre, la Commissione Europea ha pubblicato un nuovo policy brief sul ruolo e il potenziale dell’intelligenza artificiale (IA) nella scienza e nell’innovazione.

Il documento sostiene una politica su misura per lo Spazio Europeo della Ricerca, al fine di accelerare e facilitare l’adozione dell’intelligenza artificiale, promuovere l’innovazione e guidare la crescita economica, ed evidenzia le seguenti aree di intervento prioritario.

Ciò sarà possibile:

  • riducendo gli ostacoli all’adozione dell’IA
  • rafforzando l’ecosistema di dati e calcolo per l’IA nella scienza
  • identificando gli investimenti strategici in R&I per l’integrazione dell’intelligenza artificiale
  • monitorando l’impatto dell’IA sulle carriere dei ricercatori
  • affrontando le sfide etiche legate all’IA
  • attuando azioni di comunicazione, monitoraggio e valutazione per preservare la fiducia del pubblico nella scienza basata sull’intelligenza artificiale

 

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Research to Reality: soluzioni digitali alle sfide europee

L’evento “Research to Reality – Digital Solutions to European Challenges”, organizzato sotto l’egida della presidenza Belga del Consiglio in collaborazione con la Commissione europea, si svolgerà a Bruxelles il 5 e 6 febbraio 2024.

Questo evento di due giorni è dedicato a esplorare e stimolare l’interazione dinamica tra la ricerca nelle tecnologie digitali nell’ambito di Horizon Europe e le iniziative di implementazione infrastrutturale finanziate nell’ambito del programma Digital Europe.

Il primo giorno dell’evento offrirà l’opportunità a ricercatori, decisori politici e stakeholder coinvolti in progetti di digitalizzazione di esprimere le proprie idee in questo ambito attraverso sessioni interattive e presentazioni di best practices. Il secondo giorno consisterà in un evento di networking e visite studio.

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IA: Consiglio e Parlamento UE si accordano sul Regolamento

Dopo intensi colloqui, lo scorso 9 Dicembre la presidenza del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta di regolamento sull’intelligenza artificiale (IA).

Questa iniziativa legislativa mira a garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti fondamentali nei sistemi di intelligenza artificiale immessi sul mercato europeo e utilizzati nell’UE.

La proposta rappresenta un passo significativo per stimolare gli investimenti e l’innovazione nell’ambito dell’IA, e si base sull’approccio “risk-based” ovvero tanto maggiore è il rischio, quanto più rigorose sono le regole.

Il regolamento, analogamente a quanto successo con il regolamento generale sulla protezione dei dati, potrebbe diventare uno standard globale per la legislazione dell’Intelligenza Artificiale, promuovendo l’approccio europeo a questa delicata tecnologia.

Le caratteristiche dell’accordo sul regolamento dell’Intelligenza Artificiale

L’accordo comprende nuovi elementi rispetto alla proposta iniziale della Commissione, come regole per i modelli di IA ad alto impatto e un sistema di governance riveduto a livello dell’UE.

Vengono ampliati gli elenchi dei divieti, con alcune eccezioni per l’identificazione biometrica remota da parte delle autorità di contrasto. Si sottolinea inoltre la necessità per gli operatori di sistemi di IA ad alto rischio di effettuare una valutazione d’impatto sui diritti fondamentali.

L’accordo definisce chiaramente la classificazione dei sistemi di IA come ad alto rischio e le pratiche di IA vietate, mentre introduce una nuova architettura di governance con un ufficio per l’IA e un gruppo scientifico di esperti.

Vengono anche stabilite sanzioni proporzionate per le violazioni, con massimali adeguati per PMI e start-up.

Il regolamento si applicherà due anni dopo la sua entrata in vigore, con alcune eccezioni per disposizioni specifiche. Il testo completo sarà sottoposto a ulteriori revisioni e approvazioni prima dell’adozione formale.

 

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Digital Europe: transizione digitale e sicurezza informatica

La Commissione ha adottato le modifiche al piano di lavoro 2024 per il programma Digital Europe, delineando gli obiettivi e le aree tematiche specifiche che riceveranno un finanziamento totale di 762,7 milioni di euro.

Il programma di lavoro 2024 vale quasi 549 milioni di euro, dei quali oltre la metà sarà destinata a garantire la continuazione e l’evoluzione delle attività avviate nell’ambito del programma di lavoro 2023-2024 pubblicato a marzo, finanziando progetti di implementazione specifici che utilizzano tecnologie digitali come supercomputer, dati, intelligenza artificiale, cloud, sicurezza informatica e competenze digitali avanzate.

Il programma 2024 di Digital Europe

Il programma Digital Europe per il 2024 introduce nuove azioni in settori chiave, tra cui il finanziamento per un progetto pilota che dimostri l’integrazione e interoperabilità dell’”Industrial IoT Edge” con gli sviluppi dei cosiddetti “Telco Edge”, la creazione di un centro di competenza 3D per il settore del patrimonio culturale e la fornitura di sensori MRI metabolici basati su dati quantistici per la diagnosi e il trattamento del cancro.

Oltre al programma di lavoro principale emendato, la Commissione ha pubblicato la modifica del programma di lavoro specifico incentrato sulla cybersicurezza, con una dotazione di 214 milioni di euro per il 2024 e che mirerà a sostenere il rilevamento e la condivisione delle minacce informatiche, l’attuazione della legislazione UE sulla cybersicurezza, la preparazione alle emergenze per gli attacchi informatici e la mutua assistenza.

I primi bandi per questo programma di lavoro del Programma Europa Digitale sono stati già pubblicati nel 2023 e i prossimi saranno pubblicati all’inizio del 2024, con altri in arrivo in primavera.

 

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Erasmus+ 2024: nuovo invito a presentare proposte

La Commissione europea il 28 novembre scorso ha pubblicato l’invito a presentare proposte del 2024 nell’ambito di Erasmus+, il programma dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa.

Con un budget di 4,3 miliardi di € per il prossimo anno, Erasmus+ continuerà a sostenere le esperienze transnazionali di alunni e studenti dell’istruzione superiore e dell’istruzione e formazione professionale, riunendo persone e organizzazioni per lavorare sulle quattro priorità chiave generali del programma: inclusione, cittadinanza attiva e partecipazione democratica, transizione verde e digitale.

Inoltre, per attenuare gli effetti dell’inflazione sui partecipanti che studiano all’estero e consentire un’ampia partecipazione, il programma aumenterà gli importi delle borse di mobilità, offrendo maggiori incentivi a favore dei viaggi sostenibili, come per esempio sovvenzioni per la mobilità all’interno dell’UE nell’ambito dell’istruzione superiore.

LE ATTIVITà DEL PROGRAMMA

Il presente invito a presentare proposte comprende le azioni seguenti:

  • Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento.
  • Azione chiave 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni.
  • Azione chiave 3 – Sostegno allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione.

Le attività di cooperazione possono spaziare dal sostegno a progetti su piccola scala a livello locale a iniziative transnazionali come le Università europee, i Centri di eccellenza professionale e le Accademie degli insegnanti Erasmus+. Queste iniziative stanno svolgendo un ruolo di primo piano nelle transizioni verdi e digitali dei sistemi di istruzione e formazione.

Nell’ambito di questo invito qualsiasi ente pubblico o privato attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport può presentare domanda di finanziamento tramite le Agenzie nazionali Erasmus+ (in tutti gli Stati membri dell’UE e nei Paesi associati al programma) o l’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA).

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1° workshop del progetto BeWell organizzato da EUREGHA – 22.11.2023

Il 22 novembre si è tenuto il primo workshop del partenariato BeWell, di cui ProMIS è membro.

Nella prima parte dell’incontro è stata presentata la teoria del cambiamento che è stata adottata per sviluppare la strategia per le competenze green e digitali, nella consapevolezza che la trasformazione digitale in atto nella sanità comporti innanzitutto una efficace gestione del cambiamento e delle barriere ad esso collegate. I partecipanti hanno quindi discusso i gruppi di lavoro le specifiche barriere e criticità legate al raggiungimento degli obiettivi di lungo, medio e breve termine che il progetto si pone.

È stata sottolineata l’urgenza di agire dotando il prima possibile gli stati UE di una strategia, in quanto la trasformazione digitale è già in atto ed è importante che i livelli nazionali e in particolare regionali governino, invece che subiscano, tale cambiamento e sappiano guidare e indirizzare il personale sanitario in azioni efficaci di aggiornamento e riqualificazione delle competenze. In particolare, è stata sottolineata la necessità di coinvolgere le Regioni, quale livello di governo chiave.

È stata anche evidenziata la necessità di un cambiamento culturale e di prospettiva da parte del personale sanitario, e di chi è chiamato a gestirlo, che concepisca le attività di aggiornamento, gestione, analisi, revisione dei processi di cura e assistenza come parte integrante e fondamentale del lavoro sanitario (il tempo speso in queste attività non è tempo “rubato” alla cura e assistenza dei pazienti).

Infine, è stata portata all’attenzione dei partecipanti la raccomandazione di utilizzare gli strumenti e le buone pratiche già esistenti tra i membri del partenariato. In questa prospettiva, durante le discussioni nei gruppi, il PROMIS ha presentato il lavoro svolto dal TSI Digital Skills, in particolare la strategia di accrescimento delle competenze digitali. I risultati di tale lavoro hanno destato forti attenzioni ed è stato richiesto dai coordinatori del progetto di approfondire nelle prossime fasi come i risultati del TSI Digital Skills e il progetto BeWell possano trarre benefici vicendevolmente.

Nella sessione finale sono stati poi presentati le bozze di curricula dei programmi di aggiornamento e riqualificazione che saranno sperimentati in alcuni pilota. Tali programmi sono stati sviluppati dal partner BeWell italiano ITS Fondazione Biotecnologie.

Tra i partecipanti al workshop era presente la Regione Piemonte (Tiziana, Patrizi, policy officer a Bruxelles).

Come sopra riportato, si evidenziano forti sinergie con il TSI Digital Skills e in parte con le iniziative di sistema THCS e Joint Action HEROES.

 

Per maggiori informazioni su BeWell si prega di consultare il seguente LINK.

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Workshop EUREGHA sulle competenze verdi e digitali nel settore sanitario

Nell’ambito della Settimana europea delle regioni e delle città 2023, EUREGA organizza un workshop dal titolo: “Potenziare le competenze, abbracciare la trasformazione: le regioni per le competenze verdi e digitali nel settore sanitario”, che si terrà l’11 ottobre 2023 dalle 14:30 alle 15:30 presso il comitato europeo delle Regioni, a Bruxelles.

I sistemi sanitari e assistenziali europei si stanno sempre più orientando verso soluzioni più verdi e digitali. Le competenze sono un fattore chiave per sostenere questa trasformazione, per potenziare il personale sanitario e creare ecosistemi più sostenibili. Il workshop esplorerà il ruolo delle regioni nel promuovere il miglioramento e la riqualificazione verde e digitale, come parte di un progetto strategico per la cooperazione settoriale in tutta Europa e nell’ambito del Patto dell’UE per le competenze e dell’Anno delle competenze.

Alla sessione di EUREGHA interverranno:

  • George Valiotis, Direttore Esecutivo della European Health Management Association, Coordinatore del progetto BeWell
  • Henriette Hansen, consulente UE e project manager, ufficio UE della Danimarca meridionale
  • Birgitta Sacrédeus, presidente del gruppo interregionale sulla salute e il benessere, Comitato delle regioni

 

Le registrazioni sono aperte sino al 30 settembre al seguente LINK.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

 

IMPORTANTE: ogni partecipante deve aver creato e completato il proprio account EULogin prima di registrarsi.

 

 

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CE: lanciata la piattaforma per affrontare il calo demografico in tutta l’UE

Per affrontare le sfide poste dalla transizione demografica che attende l’UE, la Commissione istituisce una nuova piattaforma per lo sfruttamento dei talenti, la ” Harnessing Talent Platform – HTP”, invitando così le parti interessate ad aderire a nuovi gruppi di lavoro in materia. Queste azioni contribuiranno a rispondere concretamente a questioni quali la riduzione della popolazione in età lavorativa e l’uscita dei giovani da alcune regioni.

LA PIATTAFORMA HTP

In un contesto di crescenti disparità territoriali e divari tra zone urbane e rurali, la popolazione in età lavorativa dell’UE è complessivamente diminuita di 3,5 milioni di persone tra il 2015 e il 2020 e dovrebbe perdere altri 35 milioni di persone entro il 2050. Ben 82 regioni in 16 Stati membri (che rappresentano quasi il 30% della popolazione dell’UE) sono duramente colpite da questo calo, da una bassa percentuale di laureati e di diplomati dell’istruzione superiore, e da una mobilità negativa della loro popolazione di età compresa tra i 15 e i 39 anni, che spesso cade nella cosiddetta “trappola dello sviluppo dei talenti”.

Attraverso la “Harnessing Talent Platform” la Commissione potrà promuovere eventi e migliori pratiche garantendo l’accesso all’assistenza tecnica e consulenze per le regioni che ne avranno bisogno, tutto ciò attraverso un helpdesk dedicato.

A tal proposito, la CE lancia anche un invito a manifestare interesse per consentire alle parti interessate a livello europeo, nazionale e regionale di aderire a 4 gruppi di lavoro incentrati sulla sanità, il digitale, la ricerca e l’innovazione e lo sviluppo territoriale.

Le candidature resteranno aperte fino al 15 settembre.

Le informazioni raccolte serviranno a orientare le potenziali azioni delle regioni per combattere la fuga di cervelli e sfruttare i talenti. Ciò avverrà anche grazie al meccanismo di incentivazione dei talenti per aiutare le regioni dell’UE, colpite dal calo accelerato della loro popolazione in età lavorativa a formare, trattenere e attrarre persone, nonché le capacità e le competenze necessarie per far fronte all’impatto della transizione demografica. Questa importante iniziativa rientra nel quadro dell’Anno europeo delle competenze.

Per maggiori informazioni sulla piattaforma HPT si prega di consultare il seguente LINK.

IL CONTESTO SANITARIO

Sebbene il settore della salute in Europa impieghi quasi 15 milioni di persone, costituendo oltre il 7% della forza lavoro e quasi il 4% della popolazione dell’UE, vi sono significativi problemi legati alla carenza di personale, che sono stati ulteriormente aggravati dalla pandemia di COVID-19. L’aggiornamento delle competenze e la qualificazione e riqualificazione del personale sanitario sono cruciali per affrontare questo scenario.

Per ulteriori risorse ed opportunità di approfondimento, in particolare sulla carenza di personale sanitario, sono aperte fino al 22 settembre le iscrizioni all’evento “Cooperazione intersettoriale per creare partenariati di ‘competenze’ nel settore sanitario” organizzato dal ProMIS e dalla Provincia Autonoma di Bolzano: LINK.

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Annunciate le 64 città selezionate per l’Intelligent Cities Challenge 2023-2025

L’Intelligent Cities Challenge è un’iniziativa della Commissione Europea che sostiene le città europee verso una transizione verde e digitale delle economie locali, attraverso l’applicazione del Green Deal sui singoli territori. L’obiettivo di questo programma è di sfruttare a pieno le potenzialità che le tecnologie possono avere sui centri urbani per migliorare la qualità di vita dei cittadini, la competitività economica dei territori e la resilienza sociale.

Le 64 città selezionate nell’Intelligent Cities Challenge: 9 dall’Italia

Al termine di un periodo di candidatura formale oramai concluso, i centri urbani di tutta Europa hanno presentato l’iscrizione a questo progetto per l’edizione 2023-25. Le 64 città selezionate provengono da 17 differenti paesi dell’UE, ed iniziano ora un percorso biennale teso a definire nel dettaglio una strategia che permetta di sviluppare ed attuare soluzioni innovative. Attraverso l’attuazione dei Green Deal locali, i centri urbani saranno in prima linea per la transizione digitale e verde.

I comuni italiani selezionati sono 9, nello specifico:

  • Busto Arsizio
  • Campobasso
  • Catania
  • Firenze
  • Legnano
  • Mantova
  • Pescara
  • Rete Svezia Emilia Romagna
  • Unione dei Comuni della Grecia Salentina

Qualora si scoprisse solo adesso dell’Intelligent Cities Challenge

Mentre il periodo di candidatura formale è ora chiuso, se la città è ancora interessata a partecipare al programma ICC, può contattare l’Helpdesk di Intelligent Cities helpdesk_icc@technopolis-group.com per esplorare le possibili opzioni. Le città sono invitate a presentare domanda, a condizione che soddisfino i criteri di ammissibilità e le risorse necessarie per partecipare. Si consiglia vivamente di fare domanda al più presto per cercare di poter far ancora parte dell’iniziativa.

 

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Pubblicato il bando di gara per i programmi di formazione di MyHealth@EU

È stato pubblicato il bando di gara “Operations of MyHealth@EU core services” nell’ambito del Programma di lavoro annuale tender EU4Health 2023, con un budget di 500.000 euro.

L’obiettivo di questa call for tender è quello di:

  • Preparare, pianificare e strutturare i programmi e i materiali di formazione a livello giuridico, inclusa la diffusione, il funzionamento e l’evoluzione dell’infrastruttura MyHealth@EU, che è l’infrastruttura digitale transfrontaliera per lo scambio di dati sanitari. I programmi di formazione (a livello di base e di operatori) comprenderanno sia la teoria che la pratica attraverso workshop e casi di studio.
  • Eseguire i corsi di formazione a livello di base e per gli operatori.
  • Preparare e fornire il materiale di e-learning. I programmi e i materiali di formazione e di e-learning sono strumenti essenziali per migliorare il trasferimento delle conoscenze e aumentare la consapevolezza su MyHealth@EU, nonché per promuovere l’implementazione e il funzionamento dei Punti di Contatto Nazionali per la sanità elettronica (NCPeH) in modo uniforme e armonizzato.

La scadenza è il 3 ottobre 2023, 16:00 (CEST)

 

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