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Pubblicato l’Indice di Progresso Sociale Regionale 2024

L’Unione Europea ha recentemente lanciato l’Indice di Progresso Sociale Regionale 2024, uno strumento innovativo che valuta il benessere sociale delle regioni europee oltre il tradizionale indicatore del PIL.

l’Indice di Progresso Sociale Regionale 2024

Questo indice analizza vari fattori chiave, come la salute, l’istruzione, la qualità della vita e l’inclusione sociale, al fine di fornire una panoramica più completa delle condizioni di vita nelle diverse regioni dell’UE. L’obiettivo principale dell’indice è quello di identificare le disparità regionali e supportare i responsabili politici nell’elaborazione di strategie più mirate ed efficaci per uno sviluppo regionale equo e sostenibile.

L’Indice di Progresso Sociale Regionale offre una misurazione multidimensionale del progresso, mettendo in evidenza non solo le performance economiche, ma anche aspetti fondamentali come l’accesso ai servizi pubblici, la sostenibilità ambientale e la coesione sociale. Questo approccio integrato aiuta a comprendere meglio le sfide che le regioni devono affrontare e a sviluppare politiche che promuovano un progresso sociale inclusivo.

Il lancio dell’indice ha ricevuto un forte sostegno da parte dei rappresentanti regionali e locali dell’UE, che lo considerano uno strumento cruciale per monitorare i progressi e garantire che nessuna regione venga lasciata indietro. L’indice consente anche di fare confronti tra le regioni, evidenziando le migliori pratiche e le aree in cui è necessario un maggiore intervento.

L’Indice di Progresso Sociale Regionale 2024 rappresenta un passo avanti significativo per l’UE nella promozione di un progresso equo e sostenibile, basato non solo sulla crescita economica, ma anche sul benessere sociale delle sue regioni.

 

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Salute mentale

Rapporto OMS per porre fine alla discriminazione legata alla salute mentale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato un rapporto che evidenzia l’importanza di porre fine allo stigma e alla discriminazione associati ai problemi di salute mentale. Secondo l’OMS, nonostante i progressi nella comprensione e nel trattamento delle malattie mentali, lo stigma rimane una barriera significativa all’accesso alle cure e al supporto.

L’Impatto dello Stigma sulla Salute Mentale, IL RAPPORTO DELL’OMS

Lo stigma verso le persone con problemi di salute mentale ha conseguenze devastanti. Non solo impedisce a molti di cercare aiuto, ma può anche aggravare le condizioni di salute esistenti. Le persone affette da disturbi mentali spesso subiscono discriminazioni sul posto di lavoro, nell’accesso ai servizi sanitari e nella vita sociale quotidiana. Questo isolamento può portare a un peggioramento della salute mentale e a una riduzione della qualità della vita.

L’OMS sottolinea che è necessaria un’azione globale coordinata, per combattere lo stigma e la discriminazione. Il rapporto sottolinea l’importanza di educare il pubblico e i professionisti della salute mentale sui diritti delle persone con problemi mentali. Inoltre, si evidenzia l’importanza di politiche che proteggano le persone da qualsiasi forma di discriminazione e che promuovano l’inclusione.

Il rapporto include anche esempi di paesi che hanno adottato politiche efficaci contro lo stigma. Questi paesi hanno implementato programmi educativi, campagne di sensibilizzazione e leggi che proteggono i diritti delle persone con problemi di salute mentale. Tali iniziative dimostrano che è possibile fare progressi significativi nella lotta contro lo stigma, migliorando la vita delle persone e riducendo l’onere sociale ed economico dei disturbi mentali.

Il rapporto dell’OMS delinea chiaramente la necessità di affrontare lo stigma e la discriminazione nella salute mentale come una priorità globale. Le politiche pubbliche, l’educazione e la sensibilizzazione sono strumenti fondamentali per costruire una società più inclusiva e solidale, dove le persone con problemi di salute mentale possano vivere senza paura di essere giudicate o emarginate.

Per affrontare tutto questo, l’OMS sta definendo un toolkit, denominato “WHO MOSAIC toolkit to end stigma and discrimination in mental health“, il quale fornisce una guida pratica, passo dopo passo, su come impostare iniziative anti-stigma basate sui principi di contatto sociale, co-leadership da parte di persone con esperienza vissuta e collaborazione significativa.

Il toolkit è in fase di consultazione con esperti, essendo stato recentemente presentato ai partecipanti del “Workshop on leadership and service transformation in mental health” a Bruxelles, Belgio, il 22-23 maggio 2024.

 

Il toolkit verrà lanciato il 10 ottobre 2024, Giornata mondiale della salute mentale.

 

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Salute mentale

Siglato il protocollo d’intesa sulla Salute Mentale dei Minori

Il giorno 2 luglio 2024, il Ministero della Salute, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza (AGIA) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) hanno firmato un protocollo d’intesa.

L’accordo, siglato dal ministro della Salute Orazio Schillaci, dall’Autorità garante Carla Garlatti e dal Presidente dell’Iss Rocco Bellantone, ha come obiettivo la promozione del benessere psico-fisico dei bambini e degli adolescenti, tutelando i loro diritti nell’ambito del neurosviluppo e della salute mentale.

Il protocollo d’intesa

Il protocollo d’intesa prevede una serie di misure concrete volte a monitorare e migliorare lo stato di benessere psico-fisico dei minori. In particolare, le attività chiave includono:

  1. Monitoraggio del Benessere Psico-Fisico: Attraverso analisi aggregate di dati e serie temporali, il protocollo mira a monitorare lo stato di salute mentale di bambini e adolescenti. Questo monitoraggio sarà fondamentale per identificare tempestivamente eventuali criticità e intervenire con azioni mirate.
  1. Condivisione di Dati e Competenze: I dati raccolti e le competenze saranno condivisi tra le istituzioni coinvolte per produrre studi e analisi periodiche sul benessere psico-fisico dei minori. Questi studi forniranno una base solida per lo sviluppo di politiche efficaci e interventi mirati.
  1. Proposte di Strategie di Sostegno: Sulla base dei dati e delle osservazioni, il protocollo prevede la formulazione di proposte al Governo, al Parlamento e ad altre istituzioni per il sostegno al benessere psico-fisico dei minorenni. Queste proposte saranno mirate a prevenire i disagi psicologici e a promuovere uno sviluppo sano e equilibrato.
  1. Prevenzione dei Disagi: Un altro punto focale dell’accordo è la prevenzione dei disagi psicologici tra i minori. Grazie all’analisi degli andamenti e dei fenomeni, saranno sviluppate strategie preventive per evitare l’insorgenza di problemi di salute mentale.

L’accordo, che avrà una durata triennale, prevede anche l’istituzione di un comitato paritetico tra le diverse istituzioni coinvolte. Questo organo avrà il compito di individuare le attività da realizzare in via prioritaria e monitorarne l’attuazione. Il comitato rappresenterà un punto di raccordo fondamentale tra le diverse istituzioni coinvolte, garantendo un approccio coordinato ed efficace.

L’attenzione rivolta ai minori e alla loro salute mentale è cruciale per garantire loro un futuro sereno e equilibrato. Con questo protocollo, le istituzioni italiane si impegnano a lavorare insieme per proteggere e promuovere il benessere dei nostri giovani, creando le condizioni per uno sviluppo sano e armonioso.

 

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digital health Altro

EHFG 2024: al via l’European Health Forum Gastein dal 24 al 27 settembre 2024

Il Forum europeo della salute di Gastein (EHFG) 2024 si terrà dal 24 al 27 settembre 2024 a Bad Hofgastein (Austria) in modalità ibrida. 

L’European Health Forum Gastein (EHFG) 2024

Dalla sua fondazione nel 1998, l’EHFG si è sviluppato in una piattaforma politica chiave, riunendo politici, decisori senior, membri della comunità ed esperti nel campo della salute e non solo.

Il tema di quest’anno “Spostare le sabbie della salute: democrazia, demografia, digitalizzazione” vuole evidenziare la complessa interazione tra queste 3 forze, trovando soluzioni per affrontare le sfide sanitarie globali attraverso sforzi collaborativi e multisettoriali attraverso soluzioni basate sull’evidenza. Pertanto, le discussioni chiave si concentreranno sull’integrazione delle tecnologie sanitarie digitali e sulla promozione di pratiche sanitarie sostenibili per migliorare i risultati in materia di sanità pubblica.

Le iscrizioni per la partecipazione online chiuderanno il prossimo 22 settembre.

Per registrarsi all’evento in modalità ONLINE, cliccare sul seguente LINK.

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EU4Health: bando sulla valutazione delle tecnologie sanitarie

HaDEA ha pubblicato il bando di gara EU4Health: HADEA/2024/OP/0031: Contratto quadro unico per valutazioni cliniche e consultazioni scientifiche congiunte ai sensi del regolamento (UE) 2021/2282 sulle tecnologie sanitarie.

Il bando EU4Health sulla valutazione delle tecnologie sanitarie

Il bando mira a supportare la conduzione di valutazioni cliniche e consultazioni scientifiche congiunte in conformità alle condizioni e alle procedure stabilite nel Regolamento HTA (Health Technology Assessment), negli atti di esecuzione e nelle linee guida della Commissione, nelle fasi procedurali dettagliate e nei tempi e nei modelli adottati dal gruppo di coordinamento degli Stati membri sulla valutazione delle tecnologie sanitarie. La call consentirà pertanto alla Commissione europea di stabilire un quadro procedurale e di supporto per la cooperazione tra gli Stati membri a livello di Unione.

Budget stimato: €35.000.000

Scadenza: 10 ottobre 2024, ore 16:00 CEST

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UNGA79: Riunione di alto livello sulla resistenza antimicrobica

Martedì 10 settembre 2024 si aprirà a New York la 79a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA 79). In questo contesto, il 26 settembre 2024, l’UNGA79 terrà una riunione di alto livello sulla resistenza antimicrobica – AMR, convocata dal Presidente dell’Assemblea generale stessa.

L’ultima riunione ad alto livello tenutasi dall’Assemblea Generale nel 2016 ha rappresentato una pietra miliare per l’intensificazione dell’azione politica, della ricerca e dei partenariati pubblico-privati ​​nella lotta alla resistenza antimicrobica.

La riunione di alto livello sulla resistenza antimicrobica – AMR

Le infezioni resistenti ai farmaci non conoscono confini, il che significa che nessun singolo paese può rispondere da solo all’AMR. Questo incontro, pertanto, è un’importante opportunità per i leader mondiali di affrontare collettivamente la minaccia incombente che la resistenza antimicrobica rappresenta per la salute globale, la sicurezza alimentare e il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030.

Il tema della riunione è “Investire nel presente e garantire il nostro futuro insieme: accelerare azioni multisettoriali globali, regionali e nazionali per affrontare la resistenza antimicrobica”. L’incontro sarà composto da un segmento di apertura, un segmento plenario per la discussione generale, due panel multi-stakeholder e un breve segmento di chiusura.

Inoltre, il 15 maggio 2024 si è tenuta un’udienza con vari stakeholder sull’AMR, come parte del processo preparatorio per l’High-level Meeting. L’udienza che fu supportata dall’OMS, dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, dall’Organizzazione mondiale per la salute animale (noti anche collettivamente come organizzazioni quadripartite) e da altri partner pertinenti ha rappresentato un momento chiave per il contributo dei diversi stakeholder in vista dei negoziati intergovernativi sulla dichiarazione politica.

Per maggiori informazioni sull’UNGA79 si prega i cliccare il seguente LINK.

Per maggiori informazioni sull’incontro di alto livello sulla resistenza antimicrobica (AMR), si prega di cliccare il seguente LINK.

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Altro comunicazione in salute

RESCUE il progetto UE a guida italiana per rigenerare il cuore dopo l’infarto

Il progetto internazionale ‘Rescue’ (Bridging the gap between cardiac regeneration and revascularization), finanziato dall’Unione europea con 1,5 milioni di euro e coordinato dall’Italia con l’università degli Studi di Trieste, in collaborazione con il Centro cardiologico Monzino Irccs di Milano ha l’obiettivo di rigenerare il cuore dopo un infarto.

La rigenerazione avviene stimolando la formazione di nuovo tessuto e nuovi vasi sanguigni attraverso un farmaco ‘2 in 1’ a base di RNA, così da restituire piena funzionalità al cuore. Al progetto lavorano esperti di rigenerazione cardiaca e angiogenesi di Italia, Spagna, Olanda, Slovacchia e Turchia.

Il progetto rescue

Con il progetto Rescue si mira a colmare la lacuna tra rigenerazione cardiaca e rivascolarizzazione sviluppando un nuovo farmaco biologico che contenga due principi attivi, e in particolare due molecole di RNA, in grado di rigenerare il cuore e simultaneamente di promuovere la vascolarizzazione del tessuto rigenerato.

Gli scienziati hanno già identificato alcune molecole candidate, che si sono rivelate capaci di promuovere da un lato la proliferazione delle cellule del muscolo cardiaco e dall’altro la formazione di nuovi vasi sanguigni, sia piccoli capillari che arterie più grosse. Nei prossimi 3 anni i ricercatori sperimenteranno diverse combinazioni, fino a identificare il mix più efficace.

L’università di Trieste è l’unico ateneo italiano alla guida di uno dei 17 progetti selezionati dal bando Cardinnov. Coordinerà lo studio in collaborazione con il Monzino e in particolare con il gruppo di Giulio Pompilio, direttore scientifico dell’Irccs e delegato italiano ‘alternate’ presso il Comitato per le terapie avanzate (Cat) dell’Agenzia europea del farmaco Ema. Partecipano alla ‘missione Rescue’ il Centro nazionale per la ricerca cardiovascolare (Cnic) di Madrid, l’università di Utrecht, l’università Lokman Hekim di Ankara, l’Accademia slovacca delle scienze e l’associazione pazienti Pln Foundation, incaricata di educare e sensibilizzare pazienti e caregiver sulle nuove terapie a RNA.

Il progetto è promosso dalla partnership UE Era4Health, che sostiene la collaborazione tra diversi enti di ricerca europei e internazionali in aree prioritarie nel settore della salute, favorendo lo sviluppo di innovazioni terapeutiche. Del finanziamento di 1,5 milioni, oltre 600mila euro sono destinati all’Italia attraverso il ministero dell’Università e della Ricerca e il ministero della Salute.

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Pubblicata brochure informativa STEP e mappatura NCP

La piattaforma STEP (Strategic Technologies for Europe Platform) ha pubblicato sul proprio sito la nuova mappa interattiva dedicata ai National Contacts Points negli Stati membri.

Nella stessa sezione del sito sono inoltre elencati anche i servizi di consulenza offerti da alcuni specifici programmi UE per il sostegno finanziario e tecnico. Inoltre, è disponibile anche una brochure pratica che fornisce ai National Contact Points e alle autorità di gestione informazioni centralizzate per aiutare l’attuazione di STEP a livello nazionale e regionale: dal marchio STEP ai fondi della politica di coesione, al dispositivo per la ripresa e la resilienza e alle norme sugli aiuti di Stato. Infine, la brochure vuole riassumere tutti gli aspetti rilevanti dell’iniziativa per facilitarne l’attuazione.

La piattaforma STEP (Strategic Technologies for Europe Platform)

National Contacts Points STEP sono funzionari designati dagli Stati membri dell’UE per supervisionare e supportare l’attuazione della Strategic Technologies for Europe Platform a livello nazionale.

La piattaforma, istituita dall’UE per sostenere l’industria europea e stimolare gli investimenti nelle tecnologie critiche in Europa, raccoglierà e indirizzerà i finanziamenti attraverso 11 programmi dell’UE verso tre aree di investimento mirate:

  • Tecnologie digitali e innovazione deep-tech
  • Tecnologie pulite ed efficienti in termini di risorse
  • Biotecnologie

Inoltre, supporta anche progetti che accrescono le competenze necessarie allo sviluppo di queste tecnologie critiche, introducendo un nuovo STEP Seal , un’etichetta UE per progetti di alta qualità, che garantisce visibilità ai progetti della piattaforma e facilita il loro accesso ad altre possibili fonti di finanziamento.

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Consiglio dell’UE: approvata la posizione sul bilancio annuale per il 2025

Il Consiglio dell’Unione europea ha raggiunto un accordo sulla posizione relativa al progetto di bilancio per l’anno 2025.

Il bilancio complessivo ammonta a €191,53 miliardi in impegni (contro i 199,7 miliardi di € proposti dalla Commissione) e €146,21 miliardi in pagamenti, escludendo gli stanziamenti previsti per strumenti speciali al di fuori del quadro finanziario pluriennale (QFP).

la posizione del Consiglio sul bilancio 2025

Il Consiglio ha adottato un approccio prudente, evidenziando l’importanza di mantenere la solidarietà dell’UE con il popolo ucraino e di rispondere alle crisi correlate. La dotazione finanziaria per il 2025 deve essere realistica, in linea con le esigenze effettive, garantire una gestione oculata e lasciare margini sufficienti sotto i tetti del QFP per affrontare circostanze impreviste e le sfide dell’Unione.

Allo stesso tempo, il bilancio per il 2025 deve fornire risorse adeguate per garantire l’attuazione delle politiche e dei programmi dell’UE e consentire il pagamento degli impegni già presi nei tempi dovuti. Il Consiglio accoglie con favore il fatto che il progetto di bilancio per il 2025 sia allineato con l’accordo sulla revisione del QFP 2021-2027, come delineato nelle conclusioni del Consiglio Europeo del 1 febbraio 2024.

 

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Semestre europeo 2024: il Consiglio concorda le raccomandazioni specifiche per paese

Il Consiglio ha concordato il 16 luglio scorso le sue raccomandazioni specifiche per paese sulle politiche economiche, sociali, occupazionali, strutturali e di bilancio di ciascuno Stato membro.

Il Semestre europeo 2024

Quest’anno il ciclo del semestre europeo sarà allineato alle disposizioni della riforma del quadro di governance economica dell’UE. In base alle nuove norme, in vigore dal 30 aprile, gli Stati membri prepareranno in autunno piani strutturali di bilancio a medio termine che definiranno i loro percorsi di spesa nonché i rispettivi investimenti e riforme prioritari.

Le raccomandazioni specifiche per paese forniscono orientamenti per gli impegni di riforma e investimento che gli Stati membri sono incoraggiati a includere in tali piani, in particolare se desiderano prorogare il periodo di aggiustamento di bilancio da quattro a sette anni. Tale proroga del periodo di aggiustamento si tradurrebbe in uno sforzo di bilancio annuo complessivamente inferiore da parte dello Stato membro.

Prossime tappe

Il Consiglio europeo sarà invitato a discutere delle raccomandazioni specifiche per paese nella riunione dell’ottobre 2024.

Successivamente, il Consiglio potrà procedere all’adozione formale delle raccomandazioni, che conclude la fase finale del processo del semestre europeo 2024.

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