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OCSE: pubblicato il rapporto sull’interoperabilità nei sistemi sanitari

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato il rapporto “Interoperability in Healthcare: Towards an Interconnected Future”, un working paper che analizza lo stato dell’interoperabilità dei dati sanitari nei Paesi OCSE e individua le principali azioni necessarie per realizzare ecosistemi digitali integrati e centrati sulla persona.

Il documento evidenzia che la capacità di scambiare e utilizzare in modo sicuro i dati sanitari rappresenta uno degli elementi chiave per migliorare la qualità dell’assistenza, rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e favorire l’innovazione. Lo studio si basa su 41 interviste e 22 risposte a un’indagine condotta nel 2025.

Interoperabilità nei sistemi sanitari: oltre la tecnologia, una sfida di governance

Secondo le stime OCSE, il valore complessivo dell’interoperabilità sanitaria sarebbe compreso tra il 2,7% e il 6,6% della spesa sanitaria annuale, a seconda del Paese. Le stime nazionali analizzate, relative a Finlandia, Regno Unito e Canada, indicano risparmi potenziali generati da maggiore efficienza dei servizi, riduzione degli errori diagnostici e accesso più rapido ai dati per la ricerca. Il rapporto sottolinea anche il costo dell’inazione: gli errori diagnostici, spesso legati alla mancanza di informazioni tempestive, incidono per circa il 17,5% sui costi sanitari complessivi, e l’81,5% dei medici intervistati in un’indagine inglese ritiene che una scarsa interoperabilità comprometta la sicurezza dei pazienti.

Un risultato significativo del rapporto è che l’interoperabilità è soprattutto una sfida di governance, fiducia e leadership, più che tecnologica. Il rapporto individua 26 “policy enabler” distribuiti su quattro aree, persone, processi, politiche e tecnologia, applicabili a livello locale, regionale, nazionale e transfrontaliero. Tra le barriere più citate: pratiche incompatibili di condivisione dei dati (70,6%), frammentazione infrastrutturale (66,7%) e governance frammentata (60,8%).

Tra le buone pratiche, l’Estonia ha integrato i sistemi esistenti attraverso una visione politica di lungo periodo, mentre l’Unione Europea prosegue lo sviluppo dello European Health Data Space (EHDS) per lo scambio transfrontaliero di dati clinici. Il rapporto raccomanda di investire nella formazione del personale sanitario, definire responsabilità chiare tra gli stakeholder e sviluppare quadri giuridici che favoriscano la condivisione dei dati oltre confine.

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Il progetto QUANTUM ed il suo ruolo nell’European Health Data Space

Dopo quattro anni di attività si conclude il progetto europeo QUANTUM, iniziativa che ha contribuito allo sviluppo di metodologie, strumenti e competenze per migliorare la qualità e l’utilità dei dati sanitari destinati al riutilizzo per ricerca, innovazione e supporto alle politiche sanitarie.

Il progetto ha affrontato una delle principali sfide poste dalla trasformazione digitale della sanità europea: garantire che i dati sanitari siano affidabili, interoperabili e di qualità, così da poter essere utilizzati in modo efficace e sicuro nel contesto dello European Health Data Space (EHDS).

L’obiettivo di QUANTUM e la sua Academy

L’obiettivo di QUANTUM è quello di creare un sistema comune di etichettatura per l’Europa che ne consenta l’utilizzo in tutti i paesi a fini di innovazione scientifica e sanitaria. Queste etichette consentiranno ai ricercatori di utilizzare i dati con una chiara percezione della loro qualità e utilità, garantendo così che la loro ricerca e le loro innovazioni siano efficaci e apportino valore alla società.

Ciò sarà conforme agli standard stabiliti nell’articolo 78 della proposta di regolamento sullo Spazio europeo dei dati sanitari, che impone l’etichettatura dei set di dati sanitari all’interno dell’UE per indicarne la qualità e l’utilità. Questa iniziativa promuove la trasparenza e la fiducia nella condivisione dei dati sanitari in tutta l’UE per finalità secondarie, a vantaggio della ricerca, dell’innovazione e dei sistemi sanitari nel loro complesso.

Tra i principali risultati del progetto figura la QUANTUM Academy, un programma di formazione online dedicato alla qualità e all’utilità dei dati sanitari nel contesto dell’EHDS.

La piattaforma mette a disposizione corsi e risorse rivolti a ricercatori, professionisti sanitari, data manager, decisori pubblici e altri stakeholder interessati ad approfondire metodologie e strumenti per la valutazione e il miglioramento della qualità dei dati sanitari.

Il percorso formativo affronta temi fondamentali quali:

  • le dimensioni della qualità dei dati;
  • i modelli di maturità organizzativa;
  • i sistemi di valutazione della qualità;
  • l’applicazione pratica degli strumenti sviluppati dal progetto.

L’obiettivo è contribuire allo sviluppo delle competenze necessarie per rendere il riutilizzo secondario dei dati sanitari sempre più affidabile, interoperabile e responsabile, favorendo una cultura della qualità dei dati all’interno delle organizzazioni sanitarie e della ricerca.

Il contributo di QUANTUM nel percorso di attuazione dell’EHDS

La conclusione di QUANTUM coincide con una fase particolarmente significativa per l’attuazione dello European Health Data Space in Italia.

Il Ministero della Salute ha infatti istituito la Cabina di regia nazionale per l’attuazione del Regolamento (UE) 2025/327 sullo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS), con il compito di coordinare le attività nazionali, assicurare l’allineamento tra le amministrazioni coinvolte, monitorare l’attuazione del Regolamento e promuovere lo scambio di informazioni e buone pratiche a livello nazionale ed europeo.

Tra i quattro gruppi tecnici istituiti dalla Cabina di regia figura anche quello dedicato all’uso secondario dei dati, ambito nel quale la disponibilità di dati sanitari di elevata qualità rappresenta un elemento essenziale per sostenere ricerca, innovazione e sviluppo delle politiche pubbliche.

In questo contesto, i risultati sviluppati dal progetto QUANTUM — dalle metodologie per la valutazione della qualità dei dati agli strumenti operativi e ai percorsi formativi della QUANTUM Academy — rappresentano un patrimonio di conoscenze che potrà costituire un utile riferimento per gli stakeholder impegnati nell’attuazione dello European Health Data Space.

Con la conclusione del progetto, QUANTUM lascia quindi una base di strumenti, competenze e buone pratiche destinata a continuare nel tempo, contribuendo a promuovere una gestione dei dati sanitari sempre più orientata alla qualità, all’interoperabilità e al loro utilizzo responsabile a beneficio della ricerca, dell’innovazione e dei sistemi sanitari europei.

 

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Salute mentale Salute Globale

Nuovo studio OMS: forti lacune nella misurazione della salute mentale in Europa

Un nuovo studio pubblicato dall’OMS Europa mette in evidenza importanti criticità nel modo in cui la salute mentale viene misurata nella Regione europea, sottolineando la necessità di sviluppare un quadro condiviso di indicatori per migliorare il monitoraggio, la comparabilità dei dati e il supporto alle politiche sanitarie.

La ricerca, basata su una scoping review della letteratura scientifica, ha analizzato 75 studi condotti nella Regione europea dell’OMS, identificando circa 450 diversi indicatori utilizzati per valutare la salute mentale. L’elevata eterogeneità degli strumenti e degli approcci adottati rende difficile confrontare i risultati tra Paesi e monitorare in modo coerente l’evoluzione dello stato di salute mentale delle popolazioni.

Lo studio evidenzia che la maggior parte degli indicatori oggi disponibili si concentra sulla prevalenza dei disturbi mentali e sui relativi fattori di rischio, mentre risultano meno sviluppati gli indicatori dedicati al benessere mentale positivo, alla qualità dei servizi, all’accessibilità delle cure, agli esiti degli interventi e all’esperienza delle persone che usufruiscono dei servizi di salute mentale. Inoltre, emergono differenze significative nella disponibilità dei dati tra le diverse aree della Regione europea, con una maggiore concentrazione delle evidenze nei Paesi dell’Europa settentrionale e occidentale.

Secondo gli autori, questa frammentazione limita la capacità dei decisori politici di valutare l’efficacia delle strategie di prevenzione, promozione del benessere e assistenza, rendendo più complesso identificare le priorità di intervento e monitorare i progressi nel tempo. Per questo motivo, si sottolinea l’importanza di sviluppare un sistema armonizzato di indicatori che permetta confronti affidabili tra Paesi e supporti decisioni fondate su evidenze scientifiche.

Lo studio contribuirà alla definizione di un futuro framework regionale per la misurazione della salute mentale, destinato a rafforzare la raccolta e l’utilizzo dei dati nei sistemi sanitari europei. Un sistema di monitoraggio più completo consentirebbe infatti di valutare non solo la diffusione dei disturbi mentali, ma anche il benessere della popolazione, la qualità dell’assistenza, l’equità nell’accesso ai servizi e l’impatto delle politiche pubbliche.

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Salute Globale

L’OMS lancia il primo database globale sulla prevalenza delle infezioni sessualmente trasmissibili

Le infezioni sessualmente trasmissibili rappresentano una sfida rilevante per la salute pubblica a livello globale e richiedono dati affidabili per orientare interventi efficaci di prevenzione, diagnosi e cura.

Per rispondere a questa esigenza, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato il lancio del primo database globale ad accesso libero dedicato alla prevalenza delle infezioni sessualmente trasmissibili (Sexually Transmitted Infections – STI).

Si tratta della prima piattaforma internazionale che raccoglie, armonizza e rende disponibili dati standardizzati e sottoposti a controllo di qualità provenienti dai Paesi a basso e medio reddito, con informazioni riferite al periodo dal 2010 in poi.

Il nuovo strumento nasce per colmare una delle principali criticità evidenziate negli ultimi anni: la difficoltà di accedere a dati comparabili, affidabili e specifici per Paese e popolazione.

Il database integra infatti evidenze pubblicate e non pubblicate provenienti da fonti differenti, riunendole in un’unica piattaforma consultabile da decisori politici, programmi nazionali, ricercatori, organizzazioni della società civile, industria e agenzie di finanziamento.

Secondo l’OMS, rendere queste informazioni facilmente accessibili consentirà ai Paesi di progettare interventi più mirati, rafforzare i sistemi di sorveglianza epidemiologica e migliorare la capacità di monitorare l’andamento delle infezioni sessualmente trasmissibili nel tempo.

IL DATABASE SULLE INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMISSIBILI SARÀ AGGIORNATO CON NUOVE EVIDENZE

Attualmente il database raccoglie informazioni relative a cinque infezioni sessualmente trasmissibili: clamidia (Chlamydia trachomatis), gonorrea (Neisseria gonorrhoeae), herpes simplex di tipo 2 (HSV-2), sifilide (Treponema pallidum) e tricomoniasi (Trichomonas vaginalis).

Alla fine di giugno 2026 la piattaforma comprendeva dati provenienti da 766 studi e 2.453 punti di prevalenza, ottenuti attraverso indagini sulla popolazione generale, studi condotti su donne in gravidanza, adolescenti, popolazioni chiave, lavoratori del sesso, utenti dei servizi dedicati alle infezioni sessualmente trasmissibili, oltre a dati di base di studi di intervento e studi caso-controllo.

Per garantire l’affidabilità delle informazioni, l’OMS ha incluso esclusivamente studi che descrivono chiaramente la popolazione osservata, riportano adeguati dettagli metodologici, comprendono campioni costituiti prevalentemente dopo il 2010 e coinvolgono almeno 100 partecipanti.

La disponibilità di dati epidemiologici comparabili rappresenta uno degli elementi che l’OMS considera fondamentali per rafforzare le politiche di salute pubblica.

Il database, disponibile attraverso lo STI Prevalence Atlas, è stato progettato come una risorsa dinamica: verrà aggiornato con l’inserimento delle nuove evidenze scientifiche e sarà progressivamente ampliato per includere ulteriori infezioni, contribuendo così a rafforzare le stime nazionali, regionali e globali sul carico delle infezioni sessualmente trasmissibili e a supportare decisioni di sanità pubblica basate su evidenze.

 

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Linee guida TEHDAS2 per l’EHDS

TEHDAS2 ha pubblicato dieci nuove linee guida e specifiche tecniche per supportare l’attuazione operativa dello European Health Data Space (EHDS) negli Stati membri.

I documenti forniscono indicazioni pratiche sull’applicazione delle disposizioni relative al riutilizzo secondario dei dati sanitari elettronici e rappresentano uno strumento di riferimento per le organizzazioni che si stanno preparando all’implementazione del nuovo quadro europeo.

Le pubblicazioni affrontano alcuni degli aspetti più rilevanti previsti dal regolamento EHDS, offrendo orientamenti destinati sia agli Health Data Access Bodies, responsabili della gestione delle richieste di accesso ai dati, sia agli Health Data Holders, ossia gli enti che detengono i dati sanitari.

Tra i temi trattati figurano le tariffe e le sanzioni in caso di mancato rispetto delle disposizioni del regolamento, le categorie minime di dati riutilizzabili e le relative limitazioni, le modalità di messa a disposizione dei dati sanitari personali e non personali, le procedure e i formati per la richiesta di accesso ai dati, la gestione delle domande attraverso il sistema Data Access Application Management System (DAAMS) e gli aspetti legati alla minimizzazione dei dati, alla pseudonimizzazione, all’anonimizzazione e all’utilizzo di dati sintetici.

Le specifiche tecniche riguardano inoltre l’implementazione dell’infrastruttura informatica comune e degli ambienti sicuri per il trattamento dei dati.

Altre linee guida forniscono indicazioni su come gli Stati membri debbano applicare il diritto dei cittadini di opporsi al riutilizzo dei propri dati sanitari per finalità secondarie (opt-out) e sulle modalità con cui informarli qualora dall’utilizzo di tali dati emergano risultati di particolare rilevanza per la loro salute.

TEHDAS2 ACCOMPAGNA L’ATTUAZIONE DELL’EHDS

Con queste nuove pubblicazioni, TEHDAS2 amplia il pacchetto di strumenti già resi disponibili nel corso del progetto, mettendo a disposizione degli Stati membri una raccolta di documenti operativi pensati per favorire un’applicazione armonizzata dello European Health Data Space.

L’obiettivo è supportare le autorità competenti e le organizzazioni coinvolte nell’adozione di procedure comuni, rafforzando al tempo stesso la tutela dei diritti dei cittadini, la sicurezza delle infrastrutture digitali e la qualità dei processi di accesso e riutilizzo dei dati sanitari.

I risultati del progetto saranno presentati durante la Conferenza finale TEHDAS2, in programma il 16 novembre 2026 a Bruxelles, dal titolo “Shaping the EHDS together – from guidelines to implementation”.

L’evento riunirà decisori politici, esperti e stakeholder europei per discutere i risultati raggiunti e confrontarsi sui prossimi passi necessari per l’attuazione dello European Health Data Space. Tutte le linee guida, comprese quelle pubblicate in precedenza, sono disponibili nella sezione dedicata ai risultati del progetto sul sito di TEHDAS2.

TEHDAS2, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (partner dell’azione congiunta stessa), ha l’obiettivo di sviluppare linee guida e specifiche tecniche utilizzabili da parte di tutti gli Stati membri e da parte della Commissione Europea per facilitare l’implementazione armonizzata e condivisa dell’European Health Data Space, in particolare sull’uso secondario dei dati sanitari, e migliorare la collaborazione tra tutti i principali stakeholder.

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L’Italia avvia la Cabina di regia per lo Spazio europeo dei dati sanitari

Lo Spazio europeo dei dati sanitari entra nella fase operativa anche in Italia.

Il 5 maggio 2026 si è infatti insediata presso il Ministero della Salute la Cabina di regia nazionale per l’attuazione del Regolamento (UE) 2025/327 sullo European Health Data Space (EHDS), il nuovo quadro normativo europeo dedicato alla gestione, alla condivisione e al riutilizzo dei dati sanitari elettronici.

La Cabina di regia, istituita con decreto del Ministro della Salute del 20 febbraio 2026, ha il compito di coordinare e indirizzare le attività nazionali necessarie all’attuazione del regolamento europeo, garantendo il coinvolgimento delle amministrazioni e degli enti competenti in materia di sanità, digitalizzazione, protezione dei dati, ricerca e innovazione.

Tra i soggetti coinvolti figurano, tra gli altri, Ministero della Salute, MEF, Agenas, Istituto Superiore di Sanità, AIFA, Istat, AgID, Dipartimento per la trasformazione digitale e rappresentanti delle Regioni.

L’EHDS rappresenta una delle principali iniziative europee nel campo della sanità digitale e punta a creare un quadro comune per l’uso e lo scambio dei dati sanitari elettronici all’interno dell’Unione europea.

L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare l’accesso dei cittadini ai propri dati sanitari e favorire la continuità assistenziale anche a livello transfrontaliero; dall’altro consentire il riutilizzo sicuro dei dati per ricerca scientifica, innovazione, programmazione sanitaria e attività regolatorie.

Il regolamento prevede inoltre specifiche garanzie in materia di privacy, sicurezza e interoperabilità dei sistemi, integrandosi con strumenti già esistenti come il GDPR e promuovendo standard comuni europei per le cartelle cliniche elettroniche. Secondo la Commissione europea, il nuovo sistema potrà contribuire a migliorare l’efficienza dei servizi sanitari, sostenere la ricerca e favorire lo sviluppo della sanità digitale nei Paesi membri.

SPAZIO EUROPEO DEI DATI SANITARI: IL RUOLO DELL’ITALIA

Nel percorso di attuazione dello Spazio europeo dei dati sanitari, l’Italia punta a rafforzare l’integrazione tra le infrastrutture nazionali già esistenti e quelle europee, con particolare attenzione al Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e ai sistemi MyHealth@EU e HealthData@EU.

La Cabina di regia nazionale dovrà accompagnare questo processo, assicurando coordinamento istituzionale, interoperabilità e coerenza con gli obiettivi europei della trasformazione digitale in sanità. L’avvio dell’organismo si inserisce inoltre nel più ampio contesto degli investimenti del PNRR dedicati alla digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale e allo sviluppo dell’ecosistema dei dati sanitari.

Secondo il calendario europeo, le principali disposizioni dell’EHDS entreranno progressivamente in applicazione nei prossimi anni. Dal 2029 dovrebbero diventare operative le prime categorie prioritarie di dati sanitari elettronici per l’uso primario e secondario, mentre ulteriori categorie di dati saranno integrate entro il 2031.

In questa prospettiva, la Cabina di regia nazionale rappresenta uno degli strumenti attraverso cui l’Italia intende preparare il sistema sanitario nazionale all’attuazione del regolamento europeo, promuovendo una gestione più strutturata, interoperabile e sicura dei dati sanitari.

 

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OMS: lanciato il primo centro dedicato alla sanità pubblica digitale

Il 15 aprile 2026 l’Organizzazione mondiale della sanità – OMS ha designato il “Centre for Digital Public Health in Emergencies” dell’University College London (UCL) come nuovo “WHO Collaborating Centre” per la sanità pubblica digitale e la preparazione alle pandemie.

L’iniziativa rafforza la cooperazione internazionale sull’uso di strumenti digitali e dati sanitari per prevenire, individuare e gestire le emergenze sanitarie, con un focus sulla resilienza dei sistemi sanitari nella Regione europea e a livello globale.

WHO Collaborating Centre: rafforzare prevenzione e risposta alle emergenze sanitarie

Il centro UCL è il primo nella rete globale dei centri collaboratori OMS dedicato specificamente alla sanità pubblica digitale per la preparedness pandemica. Entrerà a far parte di una rete di oltre 800 centri in più di 80 Paesi che supportano l’OMS attraverso ricerca, formazione e cooperazione tecnica.

Tra le principali aree di lavoro figurano l’utilizzo di approcci “One Health” per integrare dati su salute umana, animale e ambientale, il miglioramento dei sistemi di sorveglianza e allerta precoce e l’impiego di tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale, per supportare decisioni rapide e basate su evidenze.

Il centro contribuirà inoltre ad affrontare sfide emergenti come la resistenza antimicrobica, la disinformazione durante le crisi sanitarie e la gestione dei dati sanitari, rafforzando la capacità dei Paesi di prevenire e rispondere a future emergenze.

Questa designazione si inserisce nel più ampio impegno dell’OMS per consolidare la sicurezza sanitaria globale dopo la pandemia di COVID-19, promuovendo soluzioni digitali innovative e una maggiore integrazione tra sistemi sanitari e ricerca.

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Salute Globale bandi

PRECISEU Open Call: finanziamenti per l’innovazione nella medicina personalizzata

È stata ufficialmente aperta la Open Call PRECISEU, un’iniziativa strategica volta a promuovere progetti innovativi interregionali nel campo della medicina personalizzata. Inserito nel quadro delle Regional Innovation Valleys, il bando utilizza il meccanismo del finanziamento a cascata (FSTP) per sostenere attori dell’innovazione, startup e piccole e medie imprese (PMI).

L’obiettivo principale della call è rafforzare gli ecosistemi regionali, accelerando l’adozione di innovazioni ad alto impatto e incentrate sul paziente. I progetti dovranno concentrarsi sullo sviluppo e sulla scalabilità di soluzioni avanzate in due ambiti chiave:

  • ATMP (Advanced Therapy Medicinal Products): prodotti medicinali per terapie avanzate;
  • Dati sanitari (Health Data): gestione, analisi e integrazione dei dati per la cura della persona.
Documentazione e modalità di candidatura

Per facilitare il processo di partecipazione, l’organizzazione ha reso disponibile il pacchetto completo dei documenti necessari per la sottomissione della proposta. Gli interessati possono scaricare i materiali ufficiali ai seguenti link:

  1. Termini e Condizioni
  2. Linee guida per i candidati
  3. Modelli di domanda:
  4. FAQ

Tutte le domande devono essere inviate tramite il modulo di candidatura ufficiale disponibile sul portale PRECISEU. Per informazioni specifiche o richieste particolari, è possibile contattare il team dedicato all’indirizzo email: preciseu@biocat.cat.

Networking e Matchmaking

Per favorire la creazione di consorzi di alta qualità e allineati alle priorità strategiche della call, è stata attivata la Piattaforma di Matchmaking PRECISEU. Questo strumento permette ai candidati di:

  • Connettersi con gli stakeholder di tutte le regioni partecipanti;
  • Promuovere partnership strategiche;
  • Progettare proposte competitive in linea con gli obiettivi del bando.

Visita la Piattaforma di Matchmaking per trovare i partner ideali per il tuo progetto.

 

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digital health Salute Globale

L’OMS lancia l’ICD-11 2026

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato la versione 2026 della International Classification of Diseases (ICD-11), lo standard internazionale per la classificazione delle malattie, delle cause di morte e delle condizioni di salute.

L’ICD è uno strumento globale di riferimento per la raccolta, l’analisi, l’interpretazione e la comparazione dei dati sanitari tra Paesi e sistemi sanitari diversi, e questa nuova versione integra ulteriori aggiornamenti clinici e funzionali pensati per rispondere alle esigenze dei sistemi sanitari moderni e digitali.

La classificazione, sviluppata dall’OMS come parte della WHO Family of International Classifications (WHO-FIC), mette a disposizione professionisti sanitari, policy maker e ricercatori di tutto il mondo un linguaggio standardizzato per descrivere malattie, lesioni, fattori sociali, condizioni di salute legate alla funzione corporea e altro ancora.

Fondata su una struttura digitale moderna e interoperabile, ICD-11 supera l’ex ICD-10, offrendo una base più ampia, flessibile e allineata alle tecnologie digitali, compresa la possibilità di accesso via API e strumenti di codifica avanzata.

Nel corso degli anni, l’ICD ha evoluto il suo ruolo: da elenco di cause di morte, a sistema complesso di classificazione che riflette non solo aspetti clinici, ma anche contesti sociali e funzionali dei pazienti, favorendo l’analisi epidemiologica, la pianificazione delle risorse sanitarie e il monitoraggio delle politiche sanitarie a livello nazionale e internazionale.

ICD-11: INNOVAZIONI, INTEROPERABILITÀ E USO NEI SISTEMI SANITARI

Con oltre 6,3 milioni di combinazioni di codici ricercabili e supporto multilingue, questa release rappresenta un importante passo verso una migliore comprensione globale dei trend di malattia, delle dinamiche di mortalità e dei profili di salute delle popolazioni. Tra gli elementi più importanti:

  • Miglioramenti tecnici e digitali: l’ICD-11 è progettato per integrarsi facilmente con i moderni sistemi informativi sanitari attraverso strumenti digitali come le Application Programming Interfaces (API), consentendo la codifica e lo scambio di dati in modo più rapido e standardizzato tra software, registri sanitari e sistemi di sorveglianza. Questa interoperabilità rappresenta un avanzamento rispetto alle precedenti versioni, facilitando l’applicazione dell’ICD non solo per fini statistici, ma anche per decision support e gestione clinica.
  • Estendibilità e precisione dei dati: la release 2026 comprende un aggiornamento della struttura di codifica, con ampliamenti dei codici di estensione che consentono descrizioni cliniche più dettagliate e specifiche. Questi miglioramenti permettono di codificare in modo più fine situazioni cliniche complesse, migliorando la qualità dei dati raccolti a livello epidemiologico, clinico e amministrativo.
  • Supporto alla salute pubblica e alla ricerca: l’ampiezza delle categorie incluse nella classificazione – che coprono migliaia di entità, dai disturbi clinici alle condizioni sociali che influenzano la salute – offre alle autorità sanitarie strumenti più solidi per progettare interventi, monitorare trend, allocare risorse e supportare la ricerca comparativa tra Paesi. Questo è particolarmente utile nel contesto delle grandi sfide sanitarie globali, epidemiologiche e demografiche.

Inoltre, l’ICD-11 promuove una maggiore coerenza semantica nei dati sanitari. Ciò significa che i termini utilizzati per codificare diagnosi e condizioni sono definiti in modo rigoroso e uniforme, migliorando la comparabilità dei dati stessi.

L’aggiornamento 2026 dell’ICD-11 continua il percorso di transizione verso strumenti digitali per la salute, facilitando l’armonizzazione dei dati tra sistemi diversi, l’utilizzo di tecnologie interoperabili e la standardizzazione dei processi di documentazione sanitaria.

 

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Salute Globale

Best Practice Award: PRECISEU lancia la call per la seconda edizione

Il progetto PRECISEU invita ufficialmente gli stakeholder europei a partecipare alla seconda edizione del PRECISEU Best Practice Recognition. L’iniziativa è volta a valorizzare risultati di eccellenza, approcci innovativi e modelli esemplari nell’utilizzo dei dati sanitari per il miglioramento della sanità pubblica e dei servizi sanitari, con particolare riferimento alle Advanced Therapy Medicinal Products (ATMPs).

Il riconoscimento offerto da PRECISEU permette ai partecipanti selezionati di presentare metodologie già validate, entrare in contatto con una rete qualificata di attori europei e confrontarsi con esperti di alto livello nel settore. Le organizzazioni premiate dal network PRECISEU beneficeranno inoltre di una visibilità dedicata attraverso le pubblicazioni ufficiali e la piattaforma del progetto.

Le categorie del premio PRECISEU

La seconda edizione del premio prevede quattro categorie specifiche:

  • IMPACT: per organizzazioni che dimostrano un impatto significativo sui sistemi sanitari attraverso partnership tra mondo accademico e industria sostenute da PRECISEU.
  • INNOVATION: per chi innova radicalmente la presa in carico dei pazienti nel campo degli ATMPs grazie a soluzioni di frontiera nell’ecosistema PRECISEU.
  • EXCELLENCE: per modelli di eccellenza nella gestione dei dati sanitari (accessibilità, sicurezza e qualità) promossi da PRECISEU.
  • CULTURE: per realtà che si distinguono nel coinvolgimento dei pazienti e nella comunicazione culturale dell’uso dei dati in sanità secondo i valori PRECISEU.

I vincitori, oltre alla promozione mirata a livello internazionale, saranno invitati a partecipare alla cerimonia ufficiale di premiazione che si terrà a giugno 2026 a Sofia, durante la Spinoff Europa Conference 2026. Avranno inoltre la possibilità di contribuire a iniziative formative rivolte ai decisori pubblici, condividendo le proprie esperienze come punto di riferimento nel panorama dell’innovazione sanitaria europea grazie a PRECISEU.

La call per la presentazione delle candidature è aperta fino al 1° marzo 2026.

 

Per maggiori informazioni e per partecipare alla call si prega di consultare il seguente LINK.