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Il Consiglio UE adotta una raccomandazione sul capitale umano contro la carenza di competenze

Il capitale umano è un fattore determinante per affrontare la carenza di competenze in Europa. In questo quadro, lo scorso 9 marzo 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato una raccomandazione con l’obiettivo di supportare gli Stati membri nel rafforzamento dei sistemi formativi e del mercato del lavoro, contribuendo a migliorare la competitività e la resilienza dell’Unione.

La Recommendation on human capital in the European Union nasce in risposta a una carenza strutturale di lavoratori qualificati che interessa diversi settori strategici, tra cui sanità, tecnologie digitali, agricoltura, ingegneria civile ed educazione.

Secondo i dati riportati, nel 2024 il 77% delle imprese europee ha indicato la mancanza di competenze come un ostacolo agli investimenti di lungo periodo. Questo scenario è destinato a evolvere ulteriormente a causa delle transizioni verde e digitale e delle dinamiche demografiche, in particolare l’invecchiamento della popolazione, che incidono sulla disponibilità di forza lavoro e sulle competenze richieste.

Capitale umano: interventi per rafforzare competenze e formazione

La raccomandazione invita gli Stati membri a intervenire in modo coordinato per rafforzare il capitale umano, agendo su istruzione, formazione e politiche del lavoro.

Tra le azioni indicate, viene promosso lo sviluppo di partenariati tra istituti di istruzione e formazione, imprese e servizi pubblici per l’impiego, riconoscendo il ruolo centrale della formazione legata al lavoro, attraverso cui circa quattro adulti su cinque acquisiscono nuove competenze.

Particolare attenzione è rivolta anche al rafforzamento delle competenze di base lungo tutto l’arco della vita e al miglioramento dell’accesso all’istruzione, con un focus sui gruppi svantaggiati, tra cui le persone con disabilità, e sull’importanza di garantire servizi educativi di qualità fin dalla prima infanzia.

Un ulteriore ambito di intervento riguarda l’istruzione e formazione professionale (VET – Vocational Education and Training) e gli apprendistati, che presentano tassi di occupazione elevati (80% dei diplomati nel 2024), ma risultano ancora poco attrattivi.

Parallelamente, la raccomandazione sottolinea la necessità di rafforzare i percorsi STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), anche attraverso iniziative mirate ad aumentarne l’attrattività, in particolare tra le donne, alla luce della crescente domanda di competenze legate allo sviluppo tecnologico e all’intelligenza artificiale.

Il documento evidenzia inoltre la necessità di rafforzare gli investimenti in istruzione e formazione, combinando risorse pubbliche e private e valorizzando strumenti europei quali il Fondo sociale europeo Plus e InvestEU.

Viene infine richiamata l’importanza delle cosiddette “skills intelligence”, ovvero sistemi di analisi dei fabbisogni di competenze basati anche su big data e intelligenza artificiale, utili per orientare le politiche formative e anticipare le esigenze del mercato del lavoro.

La raccomandazione rappresenta il primo intervento del Consiglio sul capitale umano nell’ambito del Semestre europeo e contribuisce a rafforzare l’attenzione sulle competenze come elemento chiave per lo sviluppo economico e sociale dell’Unione.

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LANCIATA LA NUOVA PIATTAFORMA DI FORMAZIONE DEL ProMIS

In linea con la Programmazione ProMIS 2026–2028, è stata lanciata la NUOVA piattaforma di formazione del ProMIS, sviluppata nell’ambito del progetto “La Workforce al centro del rafforzamento dei servizi sanitari” a valere sul Programma Nazionale Equità nella Salute – PNES 2021-2027, e sarà dedicata alla gestione e alla fruizione delle attività formative del Programma.

Si tratta di uno strumento strategico che mira a rendere l’offerta formativa più accessibile, dinamica e integrata, valorizzando il patrimonio di competenze e conoscenze sviluppato nel tempo a supporto dei sistemi sanitari regionali e nazionali.

In questa prima fase, la piattaforma ospiterà contenuti di formazione asincrona. A tal proposito, nei prossimi giorni verranno caricati i corsi già disponibili, con particolare riferimento ai seguenti ambiti:

  • assistenza integrata
  • salute mentale
  • salute digitale

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Progetto BRIGHTskills: a marzo 2026 organizzati focus group sulle competenze nel settore salute

Il progetto BRIGHTskills organizza per i professionisti del settore Life Science e Digital Health una serie di focus group dedicati all’analisi dei fabbisogni di competenze (Workplace Skills Gap Analysis).

L’obiettivo dell’iniziativa è allineare l’offerta formativa futura alle reali necessità del comparto sanitario, garantendo che le competenze della forza lavoro siano pronte ad affrontare le sfide tecnologiche ed ecologico-ambientali dei prossimi anni.

Le discussioni approfondiranno temi critici come la trasformazione digitale, la sicurezza informatica e l’integrazione dei sistemi per le soluzioni di salute digitale. Particolare attenzione sarà rivolta all’intelligenza artificiale e alla “data literacy”, esplorando non solo gli aspetti tecnici ma anche la governance dell’IA e l’innovazione di prodotto. Inoltre, i tavoli di lavoro affronteranno l’eccellenza normativa, la gestione della qualità e l’urgente transizione verso un’industria sanitaria ecosostenibile, senza trascurare l’importanza delle competenze trasversali e della leadership multidisciplinare nel contesto lavorativo moderno.

L’iniziativa si rivolge a un’ampia platea di stakeholder, tra cui professionisti IT, esperti di affari regolatori e compliance, specialisti in data science e responsabili della gestione del mercato. La partecipazione attiva di queste figure permetterà di mappare con precisione i “gap” formativi attuali e di influenzare direttamente lo sviluppo dei futuri moduli didattici europei, garantendo che i programmi siano pertinenti e immediatamente applicabili.

Le discussioni si concentreranno su cinque aree tematiche fondamentali, distribuite in brevi sessioni online di un’ora:

  • 17 Marzo: Focus Group 1 – Digital Transformation
  • 18 Marzo: Focus Group 2 – AI, Data Literacy, and Analytics
  • 19 Marzo: Focus Group 3 – Regulatory & Quality Excellence
  • 25 Marzo: Focus Group 4 – Green & Environmentally Sustainable Health Industry
  • 26 Marzo: Focus Group 5 – Leadership & Transversal Skills

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il sito BRIGHTskills presso il seguente LINK.

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Consultazione THCS sulle competenze per la trasformazione dei sistemi sanitari

La consultazione online promossa nell’ambito del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS) si propone l’obiettivo di individuare quali competenze, risorse e strumenti siano ritenuti più rilevanti per sostenere la trasformazione dei sistemi sanitari e di assistenza in Europa.

La scadenza per la compilazione è stata prorogata al 16 febbraio 2026.

La consultazione, disponibile attraverso un questionario online, è rivolta a un pubblico molto ampio, tra cui ricercatori, enti finanziatori della ricerca, decisori politici, professionisti sanitari e socio-sanitari, rappresentanti di pazienti e cittadini, industria e altri stakeholder coinvolti nei processi di ricerca e innovazione nei sistemi di salute e assistenza.

L’iniziativa è coordinata, nell’ambito delle attività THCS, dal Netherlands Institute for Health Services Research (NIVEL) e si propone di raccogliere contributi per comprendere meglio le attività di capacity building considerate più importanti per accompagnare i processi di trasformazione dei sistemi sanitari, nonché di ottenere una panoramica degli strumenti di sviluppo delle competenze già esistenti ai livelli nazionale e internazionale.

L’analisi dei dati raccolti mediante il questionario sarà utilizzata per identificare bisogni emergenti, lacune e opportunità nel campo delle competenze di ricerca e innovazione, fornendo così indicazioni utili per la definizione di azioni e politiche volte a rafforzare le capacità necessarie ad affrontare le sfide attuali e future nei sistemi di salute e assistenza.

Consultazione sulle competenze per la trasformazione dei sistemi sanitari: come partecipare e contributo atteso

Il questionario online è strutturato per permettere agli stakeholder di esprimere la propria percezione e priorità sulle competenze essenziali per la trasformazione dei sistemi sanitari, mettendo a confronto esperienze di diversi Paesi e contesti professionali. La consultazione rimarrà aperta fino al 17 febbraio 2026, consentendo a tutti gli attori interessati di inviare il proprio contributo.

La partecipazione alla consultazione è gratuita e la raccolta di informazioni avviene tramite la piattaforma EUSurvey, lo strumento ufficiale della Commissione Europea per la raccolta di dati attraverso survey pubbliche. Tramite la piattaforma, ogni partecipante potrà rispondere alle domande su vari aspetti relativi alla capacity building nella ricerca e innovazione in ambito sanitario e socio-sanitario e fornire spunti utili per orientare le future attività del partenariato THCS.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

 

Per maggiori informazioni e per partecipare alla consultazione, si prega di consultare il seguente LINK.

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Commissione UE: aperte le call di Erasmus+ 2026

La Commissione Europea ha annunciato un budget complessivo di circa 5,2 miliardi di euro destinati al programma Erasmus+ per il 2026, con l’obiettivo di rafforzare le competenze dei cittadini europei, sostenere la mobilità transnazionale e migliorare la qualità dei sistemi educativi in tutta l’Unione Europea (UE).

L’iniziativa si inserisce nella “Union of Skills strategy” (strategia dell’Unione delle Competenze), che mira a favorire l’apprendimento permanente, la riqualificazione professionale e lo sviluppo di competenze necessarie a rispondere alle trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali.

Nel 2026 Erasmus+ continuerà a sostenere le sue priorità trasversali – inclusione, innovazione digitale e sostenibilità verde – con un’attenzione specifica agli apprendenti e agli insegnanti ucraini, anche quelli sfollati nei Paesi dell’UE o in quelli associati al programma.

“Erasmus+ deve essere accessibile a tutti, indipendentemente dal contesto o dalle circostanze”, sostiene Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutiva per i Diritti sociali e le competenze, i posti di lavoro di qualità e la preparazione. “Il nostro obiettivo è chiaro: Nessuno dovrebbe essere lasciato indietro. Da formati più inclusivi a una maggiore sensibilizzazione, vogliamo aiutare un maggior numero di persone ad accedere a Erasmus+ e a sviluppare le competenze di cui hanno bisogno per il futuro. Già l’anno scorso, la percentuale di partecipanti con minori opportunità è cresciuta fino a circa il 17% e siamo determinati a fare ancora meglio nel 2026”.

Una delle principali novità riguarda l’introduzione di una nuova azione dedicata al settore scolastico: le “European partnerships for school development”, che sosterranno progetti innovativi per rafforzare le competenze fondamentali, l’impegno civico e la partecipazione democratica degli studenti.

Il programma continuerà a finanziare mobilità individuali e di gruppo, partenariati tra organizzazioni e attività di cooperazione internazionale ad ampio raggio.

ERASMUS+ 2026: MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E AMBITI DI FINANZIAMENTO

Erasmus+ 2026 definisce le condizioni per la partecipazione al programma. Le organizzazioni attive nei settori dell’istruzione superiore, dell’istruzione scolastica, della formazione professionale (VET), dell’educazione degli adulti, della gioventù e dello sport possono candidarsi ai finanziamenti.

Tra i potenziali partecipanti figurano scuole, università, enti di formazione, associazioni giovanili, ONG e organismi sportivi.

Le persone fisiche – come studenti, insegnanti, formatori, giovani e operatori giovanili – non presenteranno candidature individuali, ma potranno partecipare tramite le organizzazioni di appartenenza che richiedono i finanziamenti.

La maggior parte delle candidature deve essere presentata alle Agenzie Nazionali dei Paesi aderenti al programma, mentre alcune azioni — in particolare quelle centralizzate o di più ampia portata — sono gestite direttamente dalla European Education and Culture Executive Agency (EACEA).

La Commissione invita tutti i potenziali beneficiari a consultare attentamente i bandi 2026, che includono dettagli sulle priorità del programma, le condizioni di ammissibilità e le scadenze per ciascuna azione.

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Webinar BRIGHTskills: le prime evidenze europee ottenute

Il 5 novembre 2025 si tiene il webinar “First Insights: Healthcare Companies Skills Analysis”, promosso dal progetto europeo BRIGHTskills, finanziato dal programma Erasmus+ e coordinato da EIT Health.

Webinar BRIGHTskills: “First Insights: Healthcare Companies Skills Analysis”

L’iniziativa rientra nelle attività di disseminazione del progetto BRIGHTskills, che mira a colmare i gap di competenze e a promuovere una forza lavoro più qualificata e adattabile alle sfide della digitalizzazione, della transizione verde e dell’innovazione tecnologica nel settore sanitario. Attraverso la collaborazione di 24 partner europei, il progetto contribuisce a definire strategie e strumenti per l’aggiornamento professionale e per l’allineamento tra percorsi formativi e bisogni dell’industria.

L’incontro, della durata di 30 minuti, offre un’occasione di approfondimento e confronto sui fabbisogni di competenze e sulle nuove tendenze occupazionali che stanno trasformando l’industria europea della salute.

Anche il ProMIS è partner del progetto e si occupa di collaborare alle metodologie della ricerca, al coinvolgimento degli stakeholder e alla promozione del progetto stesso a livello nazionale.

Durante il webinar, esperti del settore industriale e accademico — tra cui rappresentanti di EIT Health, Medtronic e del Council of European BioRegions (CEBR) — presenteranno le prime evidenze emerse dalle attività del progetto e dalle consultazioni condotte con i principali stakeholder. Saranno inoltre illustrate le interconnessioni tra le esigenze di competenze delle imprese e le iniziative europee in materia di Life Sciences, Intelligenza Artificiale, e sostenibilità, con un’attenzione particolare ai profili professionali emergenti nelle aree pharma & biotech, medtech, digital health e medical supplies.

L’evento rappresenta anche un momento di sensibilizzazione sul legame tra BRIGHTskills e il Pact for Skills per l’ecosistema industriale europeo della salute, con l’obiettivo di promuovere la partecipazione di aziende e organizzazioni al processo di consultazione e di mappatura delle competenze in corso.

Con questo webinar, BRIGHTskills intende stimolare un dialogo attivo tra imprese, istituzioni e mondo della formazione, fornendo spunti utili per orientare le politiche europee sullo sviluppo del capitale umano. L’iniziativa rappresenta un passo importante verso la costruzione di un ecosistema della salute più innovativo, competitivo e sostenibile, in cui le competenze delle persone siano al centro della trasformazione industriale e tecnologica.

 

Per partecipare al webinar è necessario registrarsi al seguente LINK.

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Survey BeWell: migliorare le competenze dei professionisti sanitari

Il progetto BeWell, finanziato dal programma Erasmus+ e di cui il ProMIS è membro, ha lanciato la Strategia europea per le competenze digitali e verdi del personale sanitario e assistenziale. Con questa iniziativa la strategia entra nella sua fase più importante: l’ascolto diretto di chi lavora sul campo.

Survey BeWell: migliorare le competenze dei professionisti sanitari

La nuova survey di BeWell, invita tutti gli operatori, i formatori, i manager, i decisori politici e i rappresentanti dei pazienti a compilare un sondaggio dedicato, che contribuirà a definire la prossima versione della Strategia.

Il questionario, disponibile in più lingue, richiede solo 10-12 minuti e rappresenta un’occasione concreta per far sentire la propria voce e influenzare le politiche europee sulla formazione sanitaria.

Ogni categoria professionale dispone di un modulo personalizzato:

  • Responsabili delle politiche: per chi lavora in ministeri, enti regionali o locali e si occupa di programmazione e finanziamenti nel settore sanitario.
  • Professionisti della salute e dell’assistenza: medici, infermieri, terapisti, operatori sanitari e assistenti che lavorano in ospedale, sul territorio o nell’assistenza a lungo termine.
  • Manager sanitari: dirigenti di strutture o servizi che gestiscono risorse, personale e processi di innovazione.
  • Educatori e formatori: docenti universitari e formatori professionali impegnati nello sviluppo delle competenze della forza lavoro sanitaria.
  • Rappresentanti di organizzazioni di pazienti: associazioni che promuovono equità, partecipazione e servizi incentrati sulla persona.

Le opinioni raccolte saranno integrate nella versione finale della Strategia BeWell, che verrà pubblicata nel 2026, e serviranno a orientare le politiche di formazione e sviluppo professionale in tutta Europa.

Una strategia per una sanità più sostenibile

La Strategia BeWell, elaborata da un consorzio europeo di enti pubblici, università e organizzazioni del settore sanitario, nasce con l’obiettivo di dotare la forza lavoro europea di competenze digitali, ecologiche e trasversali per affrontare le sfide della transizione verde e digitale.

BeWell individua sei priorità strategiche per guidare questo cambiamento:

  1. Analizzare le lacune di competenze e migliorare lo scambio di conoscenze.
  2. Promuovere la alfabetizzazione digitale per un uso consapevole di tecnologie, dati e intelligenza artificiale.
  3. Sviluppare competenze verdi, favorendo la sostenibilità ambientale del sistema sanitario.
  4. Rafforzare soft skills come comunicazione, collaborazione e pensiero critico.
  5. Tutelare la salute fisica e mentale degli operatori, riducendo stress e carichi di lavoro.
  6. Promuovere la formazione continua (LLL e CPD) come base per la crescita professionale e il miglioramento della qualità delle cure.

 

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Questionario BRIGHTskills sulle Best Practices per le competenze nell’industria della salute

Uno degli obiettivi chiave del progetto BRIGHTSkills – Boosting Resilience, Innovation and Growth in the HealTh industry through skills development è la definizione di una EU Health Industry Skills Strategy, una strategia innovativa per lo sviluppo delle competenze nell’industria della salute. Per raggiungere questo traguardo, BRIGHTskills intende raccogliere e analizzare iniziative e politiche già esistenti in tema di upskilling e reskilling, non solo nell’ambito health ma anche in settori affini.

ProMIS ha un ruolo prezioso nel progetto, in qualità di partner, in quanto collabora alle metodologie della ricerca, al coinvolgimento degli stakeholder e alla promozione del progetto stesso a livello nazionale.

Per la definizione di tale strategia, il progetto ha realizzato un questionario sulle Best Practices che nasce come strumento di mappatura e valutazione preliminare delle esperienze più efficaci di formazione e riqualificazione della forza lavoro. Il questionario, inoltre, mira a raccogliere esempi virtuosi già in atto in diversi ambiti dell’industria della salute:

  • Farmaceutica e biomanifattura
  • Tecnologia medica
  • Salute digitale
  • Forniture mediche

In particolare, l’attenzione è rivolta a modelli che abbiano generato un impatto concreto, grazie ad approcci innovativi alla formazione o a strategie efficaci di reskilling, con l’obiettivo di individuare pratiche scalabili, adattabili o replicabili a livello europeo.

Sono invitati a contribuire:

  • Professionisti HR
  • Datori di lavoro e associazioni di categoria che erogano formazione
  • Enti di istruzione e formazione (VET, università, piattaforme di micro-credential)
  • Autorità pubbliche e policy maker attivi nelle strategie di competenze
  • Esperti di settori affini con modelli trasferibili

La compilazione richiede circa 15 minuti.

 

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Unione delle Competenze: la nuova strategia UE per il futuro del lavoro

La Commissione Europea ha lanciato l’Unione delle Competenze, una nuova iniziativa per rafforzare il capitale umano dell’Unione e sostenere crescita, innovazione e competitività nel lungo termine. L’obiettivo è garantire a ogni cittadino europeo, di ogni età, opportunità concrete di apprendimento e riqualificazione, in linea con le richieste di un mercato del lavoro in rapida trasformazione.

Un’azione strategica contro la crisi delle competenze

L’iniziativa nasce da una situazione critica: quasi quattro PMI su cinque faticano a trovare lavoratori qualificati, soprattutto in settori chiave come l’intelligenza artificiale, la tecnologia quantistica e la transizione verde. I sistemi educativi faticano a tenere il passo: il 50% dei giovani non possiede competenze digitali di base, e solo il 40% degli adulti partecipa a percorsi di formazione continua. A ciò si aggiunge il previsto calo della popolazione in età lavorativa, che scenderà da 265 a 258 milioni entro il 2030.

Le quattro direttrici dell’Unione delle Competenze
  1. Competenze di base per una vita e un lavoro di qualità
    Con il Basic Skills Support Scheme, l’UE aiuterà giovani con difficoltà nell’apprendimento, migliorando alfabetizzazione, matematica, scienze e cittadinanza digitale con interventi mirati e personalizzati.
  2. Aggiornamento continuo e riqualificazione come nuova norma
    Attraverso il progetto Skills Guarantee, saranno offerti percorsi di riqualificazione a lavoratori in ristrutturazione o a rischio disoccupazione. Potenziate anche le EU Skills Academies nei settori verde e digitale.
  3. Portabilità delle competenze e circolazione dei talenti
    L’iniziativa sulla Skills Portability faciliterà il riconoscimento delle qualifiche in tutta l’UE, con l’introduzione di credenziali digitali interoperabili per valorizzare le competenze ovunque acquisite.
  4. Attrazione e fidelizzazione dei talenti, anche da Paesi terzi
    Con il programma “Scegli l’Europa” e un investimento di 22,5 milioni di euro, la Commissione punta ad attrarre ricercatori e professionisti altamente qualificati, con un Talent Pool UE e visti dedicati.
Governance, obiettivi e investimenti

La strategia prevede obiettivi misurabili al 2030, come ridurre al di sotto del 15% gli studenti con scarsi risultati e aumentare la partecipazione a corsi STEM (“science, technology, engineering and mathematics”), anche tra le donne. Un High-Level Board e un Osservatorio sulle competenze coordineranno l’attuazione della strategia, fornendo analisi, previsioni e allerte precoci sulle carenze in settori chiave.

L’istruzione e le competenze sono un investimento che genera benefici per l’intera società. Il bilancio dell’UE 2021-2027 stanzia oltre 150 miliardi di euro per istruzione e formazione, anche attraverso programmi come FSE+, PNRR, Fondi Regionali di Ricerca e Sviluppo, Erasmus+ e InvestEU.

A questo si aggiunge l’impegno per attivare risorse al di là dei fondi europei, sia pubbliche che private. L’Unione delle Competenze propone azioni per:

  • incrementare gli investimenti del settore privato nella formazione, aggiornamento e riqualificazione;
  • aiutare gli Stati membri a utilizzare in modo efficace le opportunità di finanziamento UE e le partnership con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e altre banche promozionali multilaterali o nazionali.

 

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BeWell: estesa la consultazione sulla Skills Strategy per il settore sanitario

Il settore sanitario sta affrontando trasformazioni profonde, spinte dall’innovazione digitale e dalle sfide ambientali. Per supportare i professionisti nell’acquisizione delle competenze necessarie, il progetto BeWell ha sviluppato la BeWell Skills Strategy un piano strategico per la riqualificazione e l’aggiornamento delle competenze sanitarie in chiave digitale e sostenibile.

L’iniziativa nasce nell’ambito del Pact for Skills Large-Scale Partnership (LSP) per gli Ecosistemi Sanitari, una rete di attori impegnati a migliorare la preparazione dei professionisti della salute attraverso un approccio collaborativo ed evidence-based.

Un processo partecipativo per una strategia efficace

Il percorso di sviluppo della BeWell Skills Strategy prevede due fasi principali:

  • La prima versione, elaborata grazie all’expertise dei membri del consorzio BeWell e basata su un’analisi approfondita delle competenze richieste, è ora aperta alla consultazione pubblica. Sarà ampiamente condivisa per raccogliere i contributi di tutti gli stakeholder.
  • Parallelamente, il progetto BeWell testerà nuove qualificazioni professionali, i cui risultati, insieme ai feedback raccolti nella consultazione, saranno integrati nella seconda e ultima versione della strategia, prevista per la pubblicazione a giugno 2026.
Chi può partecipare alla consultazione di BeWell?

La consultazione è stata estesa ed è aperta a tutti gli attori chiave del settore sanitario, tra cui:

  • Professionisti della salute
  • Ricercatori e docenti
  • Pazienti e associazioni di pazienti
  • Decisori politici e istituzioni
  • Rappresentanti dell’industria e altri stakeholder rilevanti

 

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