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Horizon Europe: aperto il bando ERC Consolidator Grant 2027

Il bando ERC Consolidator Grant 2027 (ERC-2027-COG) è stato aperto, nell’ambito del programma Horizon Europe, promosso dal Consiglio europeo della ricerca (European Research Council – ERC). Questi Consolidator Grant sostengono ricercatori eccellenti che intendono consolidare il proprio team o programma di ricerca indipendente. Possono candidarsi ricercatori di qualsiasi nazionalità con un solido track record scientifico e una proposta di ricerca di eccellenza.

Il bando ERC Consolidator Grant 2027

L’ERC Consolidator Grant 2027 ha ampliato la finestra di eleggibilità; infatti potranno partecipare i ricercatori che hanno conseguito il dottorato tra 5 e 15 anni prima del 1° gennaio 2027, fatte salve le eventuali specifiche previste dalle regole ERC (quindi, precisamente, tra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2021).

Le proposte possono riguardare qualsiasi ambito di ricerca, compresi quelli interdisciplinari, secondo l’approccio bottom-up dell’ERC. La ricerca deve essere svolta presso una Host Institution pubblica o privata situata in uno Stato membro dell’UE o in un Paese associato a Horizon Europe.

Il finanziamento del Consolidator Grant 2027 può raggiungere 2 milioni di euro per una durata massima di 5 anni, con la possibilità di richiedere un contributo aggiuntivo per specifici costi ammissibili, secondo le condizioni stabilite dal bando.

Le candidature devono essere presentate attraverso il Funding & Tenders Portal della Commissione europea entro il 12 gennaio 2027 alle ore 17:00.

Il bando dispone di uno stanziamento complessivo indicativo di € 618.000.000 e prevede circa 296 grant.

 

 

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Salute Globale

Horizon Europe: 500 milioni di euro aggiuntivi per ricerca e innovazione

La Commissione europea ha annunciato 500 milioni di euro aggiuntivi per Horizon Europe nel biennio 2026-2027, portando il budget complessivo del programma per i due anni a circa 14,8 miliardi di euro. L’incremento rafforza il principale programma europeo per la ricerca e l’innovazione e amplia le opportunità di finanziamento per ricercatori, imprese e organizzazioni.

Le risorse aggiuntive permetteranno anche di estendere il programma con due nuove call trasversali, dedicate ad alcune delle principali sfide strategiche dell’Unione: la transizione verso un’economia positiva per la natura, le tecnologie avanzate, le competenze e il collegamento tra ricerca e mercato.

Due nuove opportunità di finanziamento

La prima nuova call, “Transformative Change Towards a Nature-Positive Economy and Society”, dispone di 227 milioni di euro e finanzierà 11 azioni di ricerca e innovazione. L’obiettivo è sostenere la transizione verso modelli economici più favorevoli alla biodiversità, contribuendo allo stesso tempo alla competitività e alla resilienza dell’Europa.

La seconda, “Bridging Actions 2027”, mette a disposizione 260 milioni di euro e prepara il terreno per il futuro programma Horizon Europe 2028-2034. Particolare attenzione sarà dedicata al percorso dall’innovazione all’investimento, per favorire il passaggio dai risultati della ricerca alla loro applicazione sul mercato. Tra gli ambiti interessati figurano l’intelligenza artificiale, le infrastrutture di ricerca e tecnologia, i media digitali europei e soluzioni innovative per le città.

Un programma sempre più attrattivo

La Commissione ha presentato anche due rapporti che confermano l’attrattività di Horizon Europe. Dal suo avvio nel 2021, il programma ha investito 61 miliardi di euro in sovvenzioni e ulteriori 1,3 miliardi in equity, sostenendo quasi 23.000 progetti e coinvolgendo oltre 34.000 organizzazioni, tra cui circa 20.000 imprese.

I progetti finanziati hanno prodotto oltre 32.300 pubblicazioni scientifiche e sostenuto più di 151.000 ricercatori all’inizio della carriera, inclusi dottorandi e post-doc.

Un altro dato significativo riguarda i nuovi partecipanti: il 55% dei beneficiari di Horizon Europe non aveva precedentemente partecipato ai programmi europei di ricerca e innovazione. Tuttavia, la Commissione evidenzia la necessità di facilitare una partecipazione più continuativa, soprattutto per le organizzazioni che entrano per la prima volta nel programma.

Verso il prossimo Horizon Europe

Il rafforzamento del programma arriva mentre l’UE prepara il futuro Horizon Europe 2028-2034. Le nuove Bridging Actions mirano proprio a costruire un collegamento più efficace tra ricerca, innovazione e investimenti, rafforzando il ruolo della ricerca come motore della competitività europea.

Per università, centri di ricerca, imprese e autorità territoriali, le nuove opportunità rappresentano quindi un ulteriore spazio per sviluppare partenariati e progetti europei su innovazione tecnologica, transizione verde, biodiversità e competitività.

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Altro

Italia e Horizon Europe: online il nuovo Rapporto APRE sulla partecipazione nazionale

APRE ha pubblicato il “Rapporto sulla partecipazione italiana a Horizon Europe – Aggiornamento 2026”, che analizza il posizionamento nazionale nel Programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione, nel periodo 2021-2025, sulla base dei dati aggiornati a maggio 2026. Il Rapporto precisa che i dati relativi ai bandi 2025 sono ancora parziali e non comprendono tutti i risultati delle call dell’anno.

I dati sul posizionamento italiano nella salute

Particolarmente rilevanti sono i risultati relativi al Cluster 1 – Health, nel quale l’Italia registra 927 partecipazioni e circa 468 milioni di euro di contributo UE, pari al 10,31% dei finanziamenti Horizon Europe complessivamente ottenuti dal Paese.

Un risultato significativo emerge nell’ambito delle EU Mission. In particolare, nella Mission Cancer l’Italia conta 143 partecipazioni e circa 56,3 milioni di euro di contributo UE, collocandosi al 2° posto europeo per numero di partecipazioni e al 4° per finanziamenti ricevuti. La quota italiana rappresenta il 9,38% delle partecipazioni e il 9,69% dei finanziamenti della Mission.

Il Rapporto analizza inoltre la presenza italiana nelle European Partnerships, strumenti di particolare interesse anche per la ricerca e l’innovazione in ambito sanitario. Nell’Innovative Health Initiative (IHI) l’Italia registra 116 partecipazioni e circa 41,1 milioni di euro di contributo UE, collocandosi al 7° posto per partecipazione e al 6° per finanziamenti ricevuti.

altri dati analizzati dal Rapporto

Nel documento è inoltre possibile trovare una panoramica più ampia della partecipazione italiana a Horizon Europe, con analisi sulla distribuzione territoriale, sulle diverse tipologie di organizzazioni partecipanti, sul ruolo assunto nei progetti come coordinatori o partner e sui relativi tassi di successo. Il Rapporto consente inoltre di confrontare il posizionamento nazionale nei diversi Cluster di Horizon Europe e di seguirne l’evoluzione nel corso del Programma.

Nel complesso, il documento offre una fotografia aggiornata della partecipazione italiana a Horizon Europe, permettendo di osservarne il posizionamento da diverse prospettive e di individuare gli ambiti nei quali la presenza nazionale risulta più o meno significativa.

 

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THCS Annual Conference 2026: appuntamento il 10 novembre

La THCS Annual Conference 2026 si terrà il 10 novembre 2026, dalle 09:00 alle 17:00, presso l’Euskalduna Conference Centre di Bilbao, come evento pre-congressuale della European Public Health Conference 2026.

Organizzata dalla Partnership europea THCS-Transforming Health and Care Systems, l’Annual Conference 2026 sarà dedicata al tema “Transforming Health and Care Systems: Climate Resilience, Place-Based Innovation and Equity” e riunirà decisori politici, ricercatori, istituzioni, professionisti, ecosistemi dell’innovazione e rappresentanti dei progetti finanziati da THCS.

Il programma approfondirà alcune dimensioni interconnesse della trasformazione dei sistemi sanitari e sociosanitari: resilienza climatica e circolarità, sistemi sanitari urbani e rurali, equità e priorità di ricerca e innovazione.

L’appuntamento prosegue il percorso avviato nelle precedenti edizioni e intende approfondire come ricerca e innovazione possano tradursi in azioni concrete, integrate nei sistemi sanitari e sociosanitari e applicabili in differenti contesti territoriali e organizzativi.

THCS ANNUAL CONFERENCE 2026: QUATTRO SESSIONI TEMATICHE

Il programma della THCS Annual Conference 2026 sarà articolato in quattro sessioni.

La prima, “Healing Without Harming: Climate-Ready Health and Care Systems”, approfondirà la relazione tra sistemi sanitari e cambiamento climatico, considerando sia l’impatto del settore sanitario sul clima sia gli effetti del cambiamento climatico sui sistemi di salute e assistenza, con particolare attenzione a sostenibilità, circolarità, resilienza e adattamento.

La seconda sessione, “From Cities to Villages: Transformative Ecosystems Driving System Change”, sarà dedicata al ruolo di città, regioni ed ecosistemi locali nei processi di trasformazione, attraverso esperienze provenienti da contesti urbani e rurali e un confronto su quelle condizioni strutturali che possano favorire il cambiamento, tra cui forza lavoro, finanziamenti, infrastrutture e percorsi di scalabilità.

Nel pomeriggio, “Who Benefits from Transformation? Equity, Access and Inclusion” affronterà le disuguaglianze nell’accesso, negli esiti e nell’innovazione, con attenzione alle popolazioni vulnerabili, all’equità digitale e intergenerazionale, alle condizioni della forza lavoro e all’implementazione inclusiva.

La sessione conclusiva, “What the R&I Community Wants: Priorities for Climate Resilience, Equity and Innovation”, avrà carattere partecipativo e coinvolgerà i partecipanti nell’individuazione di sfide emergenti, gap di conoscenza e implementazione e opportunità per future attività di ricerca e collaborazione.

Gli esiti contribuiranno alle riflessioni strategiche e alla definizione delle future attività del Partenariato.

Le registrazioni alla THCS Annual Conference 2026 sono aperte fino al raggiungimento della capienza massima e possono essere effettuate attraverso la piattaforma della European Public Health Conference, selezionando l’opzione “pre-conference only”.

 

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digital health cure integrate workforce

UNITE: aperta la seconda call per l’innovazione nella salute digitale

È aperta la Second Open Call di UNITE, iniziativa paneuropea cofinanziata da Horizon Europe nell’ambito dell’iniziativa Regional Innovation Valleys, con l’obiettivo di sviluppare un ecosistema europeo interregionale per l’innovazione nella salute digitale.

Il bando mette a disposizione complessivamente 6 milioni di euro per sostenere progetti interregionali capaci di accompagnare soluzioni innovative dalla fase di sviluppo e sperimentazione sul campo alla validazione, all’implementazione e alla diffusione su scala internazionale.

Le candidature possono essere presentate fino al 10 dicembre 2026, alle ore 17:00 CET. Per l’Italia, tra i territori ammissibili figura la Regione Lombardia.

UNITE: salute digitale, equità e workforce al centro della seconda Open Call

La call si concentra su due sfide prioritarie per i sistemi sanitari europei:

  • La prima riguarda lo sviluppo di innovazioni deep-tech per garantire un accesso più equo alla salute, sostenendo soluzioni in grado di affrontare le disuguaglianze nell’accesso all’assistenza sanitaria, la frammentazione dei servizi, i divari tecnologici e le carenze nell’assistenza personalizzata, con particolare attenzione alle persone anziane e alle popolazioni svantaggiate.
  • La seconda riguarda le innovazioni digitali per affrontare la crisi della workforce sanitaria, attraverso tecnologie capaci di contribuire alla carenza di personale, migliorare i flussi di lavoro clinici e organizzativi, ridurre gli oneri amministrativi e sostenere la formazione e lo sviluppo delle competenze degli operatori sanitari.

Il bando è rivolto a organizzazioni legalmente stabilite nei territori che finanziano le Open Call di UNITE: Lombardia, Macedonia Centrale, Estremadura, Aragona, Scozia, Galles e Romania. Possono partecipare imprese e altri sviluppatori di soluzioni prossime al mercato, enti di ricerca e organizzazioni end-user che utilizzeranno o dimostreranno le soluzioni proposte, come enti pubblici, living lab, testbed e fornitori di servizi sanitari.

La Second Open Call prevede di finanziare fino a 6 progetti, con un contributo massimo di 1 milione di euro per progetto e fino a 600.000 euro per singolo beneficiario. I progetti selezionati avranno una durata di 18 mesi, con avvio previsto ad aprile 2027.

Questa seconda call segue il primo ciclo di finanziamento, al quale hanno partecipato oltre 1.000 organizzazioni e che ha portato alla selezione di tre progetti: CARDIO-HUB, NEODATA+ e RAD-TRACK EU, entrati nella fase di implementazione nella primavera 2026.

 

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bandi

Horizon Europe info day – Cluster 5: Climate, Energy and Mobility

Sarà possibile partecipare alla giornata informativa sul Cluster 5 di Horizon Europe il 19 novembre 2026 per saperne di più sulle call 2027 nell’ambito del programma di lavoro 2026-2027 (budget stimato di 873 milioni di euro).

L’evento si svolgerà in formato ibrido, presso il centro congressi Charlemagne a Bruxelles e in diretta streaming online tramite la piattaforma web della Commissione europea.

Il programma prevede:

  • Approfondimenti sul contesto politico del Cluster 5.
  • Una sessione dedicata alle “chiavi del successo” che offrirà indicazioni e consigli pratici per la preparazione di proposte di alta qualità.
  • Presentazioni di ciascun tema del programma di lavoro 2027 attraverso sessioni parallele interattive suddivise per area tematica.

Le sessioni tematiche parallele sono concepite per incoraggiare la partecipazione attiva attraverso presentazioni più brevi e discussioni approfondite. I partecipanti in presenza potranno porre domande direttamente ai relatori o tramite una sessione interattiva di domande e risposte su Slido, che sarà disponibile anche per i partecipanti online. Le domande potranno essere inviate anche in anticipo non appena il link sarà disponibile.

 

L’agenda dell’info day del Cluster 5 è disponibile presso il seguente LINK.

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lotta contro il cancro Salute Globale

Horizon Europe: pubblicata la valutazione intermedia delle Mission EU

La Commissione europea ha pubblicato la valutazione intermedia dei progressi, dei risultati e dell’impatto delle cinque Missioni UE, avviate nel 2021 nell’ambito di Horizon Europe 2021-2027 per affrontare attraverso ricerca e innovazione alcune delle principali sfide sociali europee.

Il rapporto COM(2026) 467 final analizza le Missioni dedicate all’adattamento ai cambiamenti climatici, al cancro, agli oceani e alle acque, alle città climaticamente neutre e intelligenti e alla salute del suolo, evidenziando i progressi compiuti verso i rispettivi obiettivi per il 2030.

valutazione intermedia Horizon Europe

Tra i risultati evidenziati dalla valutazione, la Missione sull’adattamento ai cambiamenti climatici ha già superato il proprio obiettivo di sostenere almeno 150 regioni, comunità e autorità locali verso la resilienza climatica, con 292 autorità regionali e locali che hanno ricevuto assistenza tecnica personalizzata. Nell’ambito della Missione “Climate-Neutral and Smart Cities”, 107 città si sono invece impegnate a ridurre complessivamente del 76% le proprie emissioni di gas a effetto serra entro il 2030. Il Climate City Capital Hub sostiene inoltre una pipeline di progetti da 3,24 miliardi di euro, mentre la Banca europea per gli investimenti sta mobilitando almeno 10 miliardi di euro di investimenti a favore della Missione Città.

Tra le cinque iniziative, particolare rilievo assume la Missione Cancro è direttamente dedicata alla salute e punta a migliorare entro il 2030 la vita di oltre 3 milioni di persone, attraverso prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e cure, coinvolgendo le persone affette da cancro e le loro famiglie. Sulla base delle attività sostenute tra il 2021 e il 2024, la Commissione stima che la Missione possa migliorare la vita di 2,3 milioni di persone entro il 2030, rispetto all’obiettivo complessivo di 3 milioni.

La Missione Cancro e il Piano europeo di lotta contro il cancro (Europe’s Beating Cancer Plan) sono strategicamente allineati e condividono un approccio volto a migliorare i risultati della lotta contro il cancro in Europa. La Missione promuove la ricerca e l’innovazione a sostegno del Piano europeo e ne favorisce l’adozione a livello nazionale e regionale attraverso i National Cancer Mission Hubs e le attività di coinvolgimento dei cittadini.

Tra il 2021 e il 2024, la Missione ha sostenuto 62 progetti con finanziamenti pari a 480 milioni di euro, che hanno consentito la realizzazione di 23 sperimentazioni cliniche multinazionali, 40 nuovi strumenti per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento e oltre 850 collaborazioni nei settori della ricerca, dell’assistenza sanitaria e delle politiche. Considerando anche il 2025, l’investimento complessivo raggiunge 605 milioni di euro a sostegno di 75 progetti.

Tra il 2021 e il 2026, la Missione Cancro ha inoltre istituito 19 National Cancer Mission Hubs, coinvolgendo autorità nazionali, stakeholder e cittadini in dialoghi intersettoriali sul cancro finalizzati ad accelerare l’adozione dei risultati dei progetti della Missione nei sistemi sanitari.

La dimensione sanitaria della Missione comprende anche il rafforzamento della ricerca oncologica basata sui dati. Tra le iniziative europee collegate figura UNCAN.eu, sviluppata per facilitare la ricerca data-driven sul cancro attraverso una rete europea di nodi nazionali dei dati oncologici, in coerenza con lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS). La Missione comprende inoltre lo sviluppo dello European Cancer Patient Digital Centre, una piattaforma digitale rivolta a pazienti oncologici, sopravvissuti e caregiver.

Nel complesso, per il periodo 2021-2027, alle cinque Missioni UE è destinato un budget di 4,837 miliardi di euro. Tra il loro avvio nel 2021 e il 2025, l’Unione europea ha contribuito con 3,337 miliardi di euro agli inviti a presentare proposte delle Missioni attraverso Horizon Europe. Secondo la valutazione della Commissione, l’approccio delle Missioni integra i singoli progetti di ricerca e innovazione in un modello più ampio orientato alla trasformazione sistemica, alla diffusione delle soluzioni e al coinvolgimento della società.

 

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Horizon Europe: aperta la call per finanziare progetti a sostegno degli Excellence Hubs

Sono aperte le candidature per il bando Excellence Hubs, inserito nel programma Horizon Europe nell’ambito della linea dedicata all’ampliamento della partecipazione e alla diffusione dell’eccellenza nella ricerca e innovazione.

Il bando punta a creare e consolidare reti di ecosistemi dell’innovazione nelle regioni e nei Paesi interessati da divari strutturali nella ricerca e innovazione. L’obiettivo è rafforzare i collegamenti tra università, imprese, istituzioni pubbliche e società, favorendo la costruzione di ecosistemi regionali più solidi e sostenibili.

I progetti dovranno sviluppare una cultura dell’innovazione territoriale basata su agende strategiche coerenti con le strategie regionali o nazionali di specializzazione intelligente e accompagnate da obiettivi definiti in termini di impatto economico e sociale.

L’iniziativa mette a disposizione 100 milioni di euro e prevede il finanziamento di circa 30 progetti. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 4 marzo 2027.

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Week of Innovative Regions in Europe (WIRE) 2026

Il 2 e 3 dicembre 2026, presso il Millennium Theatre della Technological University of the Shannon (TUS) a Limerick, in Irlanda, si terrà WIRE 2026 – Week of Innovative Regions in Europe, conferenza europea dedicata all’innovazione e allo sviluppo regionale.

L’evento riunirà decisori politici, ricercatori, rappresentanti dell’industria e attori regionali per approfondire come la collaborazione e l’innovazione possano contribuire a rafforzare la competitività, sviluppare le competenze del futuro e costruire regioni europee più resilienti.

WIRE 2026: innovazione e sviluppo delle regioni europee

WIRE 2026 è un evento ufficiale della Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea, cofinanziato dalla Commissione europea attraverso Horizon Europe e organizzato dalla Technological University of the Shannon in collaborazione con il Department of Further and Higher Education, Research, Innovation and Science (DFHERIS) ed Enterprise Ireland, con il supporto di Fáilte Ireland.

Con il tema “Future Regions: The Role of Sustainable Innovation in European Competitiveness”, la conferenza approfondirà il ruolo dell’innovazione sostenibile nel futuro delle regioni europee. Il programma si svilupperà attorno a tre ambiti principali: competitività e coesione, con particolare attenzione agli ecosistemi dell’innovazione, agli investimenti, alla Smart Specialisation e alla riduzione dei divari regionali; persone e competenze, con un focus sui talenti e sulle capacità necessarie per accompagnare le transizioni verde e digitale; resilienza e sovranità, affrontando temi quali tecnologie strategiche, sicurezza energetica, sostenibilità, resilienza digitale e preparazione regionale.

Le due giornate prevedono sessioni plenarie, keynote, incontri interattivi e occasioni di networking, favorendo il confronto tra autorità regionali, istituzioni europee, università, organismi di ricerca, imprese e società civile. Alcune sessioni keynote saranno inoltre trasmesse in diretta streaming e registrate, con successiva pubblicazione su YouTube.

È attualmente possibile presentare una manifestazione di interesse attraverso il portale dedicato.

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Il Giappone aderisce ufficialmente a Horizon Europe

A partire da agosto 2026, il Giappone è diventato ufficialmente associato a Horizon Europe. Con una popolazione di 123 milioni di abitanti, il Giappone è il paese più popoloso associato al programma e arricchisce la rete europea di cooperazione scientifica con uno degli ecosistemi di ricerca e innovazione più avanzati al mondo.

L’accordo consente ai ricercatori e alle organizzazioni giapponesi di partecipare a Horizon Europe a parità di condizioni rispetto a quelli degli Stati membri dell’UE e degli altri paesi associati. Potranno aderire e guidare consorzi di ricerca internazionali, ricevere finanziamenti dell’UE e collaborare con i migliori istituti di ricerca per contribuire ad affrontare le sfide globali.

Cooperazione in materia di ricerca e innovazione con il Giappone

L’associazione del Giappone segna un passo importante nel partenariato strategico UE-Giappone e sottolinea un impegno condiviso verso l’eccellenza scientifica, l’innovazione e una cooperazione internazionale in materia di ricerca aperta e basata su regole.

L’UE e il Giappone amplieranno ora ulteriormente la cooperazione per affrontare le sfide globali comuni, in particolare nella transizione digitale, nella sanità e nelle tecnologie a sostegno della neutralità climatica.

L’adesione del Giappone riguarda il secondo pilastro di Horizon Europe, che dispone di un bilancio di 52,4 miliardi di euro. Questo pilastro finanzia progetti multinazionali di ricerca e innovazione volti ad affrontare le principali sfide sociali legate al clima, all’energia, alla salute e all’economia digitale. Il Giappone contribuirà inoltre finanziariamente al bilancio del programma a copertura della partecipazione degli enti giapponesi.

Inoltre, i partecipanti giapponesi continueranno ad avere accesso ad altre parti di Horizon Europe aperte ai paesi terzi, tra cui il pilastro «Scienza d’eccellenza», il pilastro «Europa innovativa» e le azioni Marie Skłodowska-Curie, che sostengono la formazione dottorale, la formazione post-dottorale e la collaborazione internazionale in materia di ricerca.

 

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