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Horizon Europe: pubblicata la valutazione intermedia delle Mission EU

La Commissione europea ha pubblicato la valutazione intermedia dei progressi, dei risultati e dell’impatto delle cinque Missioni UE, avviate nel 2021 nell’ambito di Horizon Europe 2021-2027 per affrontare attraverso ricerca e innovazione alcune delle principali sfide sociali europee.

Il rapporto COM(2026) 467 final analizza le Missioni dedicate all’adattamento ai cambiamenti climatici, al cancro, agli oceani e alle acque, alle città climaticamente neutre e intelligenti e alla salute del suolo, evidenziando i progressi compiuti verso i rispettivi obiettivi per il 2030.

valutazione intermedia Horizon Europe

Tra i risultati evidenziati dalla valutazione, la Missione sull’adattamento ai cambiamenti climatici ha già superato il proprio obiettivo di sostenere almeno 150 regioni, comunità e autorità locali verso la resilienza climatica, con 292 autorità regionali e locali che hanno ricevuto assistenza tecnica personalizzata. Nell’ambito della Missione “Climate-Neutral and Smart Cities”, 107 città si sono invece impegnate a ridurre complessivamente del 76% le proprie emissioni di gas a effetto serra entro il 2030. Il Climate City Capital Hub sostiene inoltre una pipeline di progetti da 3,24 miliardi di euro, mentre la Banca europea per gli investimenti sta mobilitando almeno 10 miliardi di euro di investimenti a favore della Missione Città.

Tra le cinque iniziative, particolare rilievo assume la Missione Cancro è direttamente dedicata alla salute e punta a migliorare entro il 2030 la vita di oltre 3 milioni di persone, attraverso prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e cure, coinvolgendo le persone affette da cancro e le loro famiglie. Sulla base delle attività sostenute tra il 2021 e il 2024, la Commissione stima che la Missione possa migliorare la vita di 2,3 milioni di persone entro il 2030, rispetto all’obiettivo complessivo di 3 milioni.

La Missione Cancro e il Piano europeo di lotta contro il cancro (Europe’s Beating Cancer Plan) sono strategicamente allineati e condividono un approccio volto a migliorare i risultati della lotta contro il cancro in Europa. La Missione promuove la ricerca e l’innovazione a sostegno del Piano europeo e ne favorisce l’adozione a livello nazionale e regionale attraverso i National Cancer Mission Hubs e le attività di coinvolgimento dei cittadini.

Tra il 2021 e il 2024, la Missione ha sostenuto 62 progetti con finanziamenti pari a 480 milioni di euro, che hanno consentito la realizzazione di 23 sperimentazioni cliniche multinazionali, 40 nuovi strumenti per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento e oltre 850 collaborazioni nei settori della ricerca, dell’assistenza sanitaria e delle politiche. Considerando anche il 2025, l’investimento complessivo raggiunge 605 milioni di euro a sostegno di 75 progetti.

Tra il 2021 e il 2026, la Missione Cancro ha inoltre istituito 19 National Cancer Mission Hubs, coinvolgendo autorità nazionali, stakeholder e cittadini in dialoghi intersettoriali sul cancro finalizzati ad accelerare l’adozione dei risultati dei progetti della Missione nei sistemi sanitari.

La dimensione sanitaria della Missione comprende anche il rafforzamento della ricerca oncologica basata sui dati. Tra le iniziative europee collegate figura UNCAN.eu, sviluppata per facilitare la ricerca data-driven sul cancro attraverso una rete europea di nodi nazionali dei dati oncologici, in coerenza con lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS). La Missione comprende inoltre lo sviluppo dello European Cancer Patient Digital Centre, una piattaforma digitale rivolta a pazienti oncologici, sopravvissuti e caregiver.

Nel complesso, per il periodo 2021-2027, alle cinque Missioni UE è destinato un budget di 4,837 miliardi di euro. Tra il loro avvio nel 2021 e il 2025, l’Unione europea ha contribuito con 3,337 miliardi di euro agli inviti a presentare proposte delle Missioni attraverso Horizon Europe. Secondo la valutazione della Commissione, l’approccio delle Missioni integra i singoli progetti di ricerca e innovazione in un modello più ampio orientato alla trasformazione sistemica, alla diffusione delle soluzioni e al coinvolgimento della società.

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Horizon Europe: aperta la call per finanziare progetti a sostegno degli Excellence Hubs

Sono aperte le candidature per il bando Excellence Hubs, inserito nel programma Horizon Europe nell’ambito della linea dedicata all’ampliamento della partecipazione e alla diffusione dell’eccellenza nella ricerca e innovazione.

Il bando punta a creare e consolidare reti di ecosistemi dell’innovazione nelle regioni e nei Paesi interessati da divari strutturali nella ricerca e innovazione. L’obiettivo è rafforzare i collegamenti tra università, imprese, istituzioni pubbliche e società, favorendo la costruzione di ecosistemi regionali più solidi e sostenibili.

I progetti dovranno sviluppare una cultura dell’innovazione territoriale basata su agende strategiche coerenti con le strategie regionali o nazionali di specializzazione intelligente e accompagnate da obiettivi definiti in termini di impatto economico e sociale.

L’iniziativa mette a disposizione 100 milioni di euro e prevede il finanziamento di circa 30 progetti. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 4 marzo 2027.

Per maggiori informazioni sugli Excellence Hubs e per partecipare al bando si prega di consultare il seguente LINK.

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Week of Innovative Regions in Europe (WIRE) 2026

Il 2 e 3 dicembre 2026, presso il Millennium Theatre della Technological University of the Shannon (TUS) a Limerick, in Irlanda, si terrà WIRE 2026 – Week of Innovative Regions in Europe, conferenza europea dedicata all’innovazione e allo sviluppo regionale.

L’evento riunirà decisori politici, ricercatori, rappresentanti dell’industria e attori regionali per approfondire come la collaborazione e l’innovazione possano contribuire a rafforzare la competitività, sviluppare le competenze del futuro e costruire regioni europee più resilienti.

WIRE 2026: innovazione e sviluppo delle regioni europee

WIRE 2026 è un evento ufficiale della Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea, cofinanziato dalla Commissione europea attraverso Horizon Europe e organizzato dalla Technological University of the Shannon in collaborazione con il Department of Further and Higher Education, Research, Innovation and Science (DFHERIS) ed Enterprise Ireland, con il supporto di Fáilte Ireland.

Con il tema “Future Regions: The Role of Sustainable Innovation in European Competitiveness”, la conferenza approfondirà il ruolo dell’innovazione sostenibile nel futuro delle regioni europee. Il programma si svilupperà attorno a tre ambiti principali: competitività e coesione, con particolare attenzione agli ecosistemi dell’innovazione, agli investimenti, alla Smart Specialisation e alla riduzione dei divari regionali; persone e competenze, con un focus sui talenti e sulle capacità necessarie per accompagnare le transizioni verde e digitale; resilienza e sovranità, affrontando temi quali tecnologie strategiche, sicurezza energetica, sostenibilità, resilienza digitale e preparazione regionale.

Le due giornate prevedono sessioni plenarie, keynote, incontri interattivi e occasioni di networking, favorendo il confronto tra autorità regionali, istituzioni europee, università, organismi di ricerca, imprese e società civile. Alcune sessioni keynote saranno inoltre trasmesse in diretta streaming e registrate, con successiva pubblicazione su YouTube.

È attualmente possibile presentare una manifestazione di interesse attraverso il portale dedicato.

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Il Giappone aderisce ufficialmente a Horizon Europe

A partire da agosto 2026, il Giappone è diventato ufficialmente associato a Horizon Europe. Con una popolazione di 123 milioni di abitanti, il Giappone è il paese più popoloso associato al programma e arricchisce la rete europea di cooperazione scientifica con uno degli ecosistemi di ricerca e innovazione più avanzati al mondo.

L’accordo consente ai ricercatori e alle organizzazioni giapponesi di partecipare a Horizon Europe a parità di condizioni rispetto a quelli degli Stati membri dell’UE e degli altri paesi associati. Potranno aderire e guidare consorzi di ricerca internazionali, ricevere finanziamenti dell’UE e collaborare con i migliori istituti di ricerca per contribuire ad affrontare le sfide globali.

Cooperazione in materia di ricerca e innovazione con il Giappone

L’associazione del Giappone segna un passo importante nel partenariato strategico UE-Giappone e sottolinea un impegno condiviso verso l’eccellenza scientifica, l’innovazione e una cooperazione internazionale in materia di ricerca aperta e basata su regole.

L’UE e il Giappone amplieranno ora ulteriormente la cooperazione per affrontare le sfide globali comuni, in particolare nella transizione digitale, nella sanità e nelle tecnologie a sostegno della neutralità climatica.

L’adesione del Giappone riguarda il secondo pilastro di Horizon Europe, che dispone di un bilancio di 52,4 miliardi di euro. Questo pilastro finanzia progetti multinazionali di ricerca e innovazione volti ad affrontare le principali sfide sociali legate al clima, all’energia, alla salute e all’economia digitale. Il Giappone contribuirà inoltre finanziariamente al bilancio del programma a copertura della partecipazione degli enti giapponesi.

Inoltre, i partecipanti giapponesi continueranno ad avere accesso ad altre parti di Horizon Europe aperte ai paesi terzi, tra cui il pilastro «Scienza d’eccellenza», il pilastro «Europa innovativa» e le azioni Marie Skłodowska-Curie, che sostengono la formazione dottorale, la formazione post-dottorale e la collaborazione internazionale in materia di ricerca.

 

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Horizon Europe InfoDay e Brokerage event – Cluster 1, bandi 2027

Il Cluster 1 – Health di Horizon Europe si prepara alle nuove opportunità di finanziamento previste per il 2027. Il programma, nell’ambito del secondo pilastro di Horizon Europe dedicato alla ricerca e all’innovazione collaborativa, sostiene progetti internazionali volti a promuovere sistemi sanitari più innovativi, sostenibili e resilienti e a rispondere alle principali sfide emergenti nel settore della salute.

Le attività del Cluster 1 si articolano attorno a sei principali aree di intervento: promuovere la salute in una società in rapido cambiamento; favorire ambienti di vita e di lavoro che promuovano la salute; affrontare le malattie e ridurne il carico; garantire l’accesso a cure innovative, sostenibili e di alta qualità; sfruttare il potenziale di nuovi strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per una società più sana; sostenere un’industria della salute innovativa, sostenibile e competitiva a livello globale.

Un’occasione per prepararsi alle call 2027

In vista dell’apertura delle prossime opportunità di finanziamento, sono previsti due appuntamenti online strettamente collegati tra loro.

Il 24 e 25 novembre 2026 si terrà il Cluster Health Horizon Europe Brokerage Event 2027, un evento dedicato alla creazione di partenariati e alla costruzione di consorzi per le future call del Cluster 1 Health. L’iniziativa offrirà a ricercatori, innovatori, organizzazioni e altri stakeholder l’opportunità di entrare in contatto con potenziali partner interessati agli stessi topic di finanziamento.

Il Brokerage Event prevederà, tra le altre attività, incontri bilaterali di matchmaking, una sessione di pitching nella mattina del 24 novembre, durante la quale sarà possibile presentare idee progettuali, competenze e necessità di partenariato, e una piattaforma online dedicata che consentirà ai partecipanti registrati di individuare potenziali partner e programmare gli incontri in anticipo.

La registrazione all’evento aprirà all’inizio di ottobre 2026.

Il 26 novembre l’Horizon Europe Cluster 1 Health Info Day

Il Brokerage Event sarà organizzato in stretta connessione con l’Horizon Europe Cluster 1 Health Info Day, previsto per il 26 novembre 2026. La combinazione dei due appuntamenti permetterà ai partecipanti di acquisire informazioni di prima mano sulle opportunità di finanziamento del 2027 e, allo stesso tempo, di sviluppare contatti con potenziali partner per la preparazione delle proposte.

L’Info Day rappresenterà quindi un momento importante per comprendere meglio le priorità e le caratteristiche delle prossime call, prepararsi alla partecipazione e orientare per tempo la costruzione dei partenariati internazionali.

In vista dell’evento, saranno inoltre disponibili presentazioni preregistrate e sarà possibile inviare anticipatamente le proprie domande attraverso la piattaforma Sli.do, utilizzando l’hashtag #HorizonEU, così da consentire ai relatori di fornire risposte più complete durante la sessione live.

 

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Aperta la consultazione europea sulla revisione del Regolamento dell’European Institute of Innovation and Technology

È aperta fino al 23 settembre 2026 la consultazione della Commissione europea sulla revisione del Regolamento dell’European Institute of Innovation and Technology (EIT) e della relativa Strategic Innovation Agenda per il periodo 2028–2034.

LA CONSULTAZIONE SULLA REVISIONE DEl regolamento EIT

La consultazione rappresenta un’opportunità per organizzazioni, stakeholder e soggetti interessati di contribuire alla definizione del futuro quadro strategico e normativo dell’EIT, fornendo osservazioni e contributi in vista del prossimo periodo di programmazione.

L’EIT svolge un ruolo nel rafforzamento degli ecosistemi europei dell’innovazione, mettendo in relazione ricerca, istruzione, imprese e attori pubblici attraverso le proprie Knowledge and Innovation Communities (KIC). Le European Partnerships riconoscono alle KIC dell’EIT un ruolo specifico nell’integrazione di istruzione, ricerca e imprenditorialità.

La consultazione assume particolare rilevanza anche per il settore dell’assistenza e della cura, in considerazione del potenziale contributo dell’innovazione allo sviluppo di soluzioni efficaci, al rafforzamento delle competenze e della forza lavoro e al miglioramento dei sistemi di cura.

La revisione si inserisce inoltre nel più ampio quadro della programmazione europea per la ricerca e l’innovazione 2028–2034. La Commissione ha infatti proposto un nuovo Horizon Europe per il periodo 2028–2034, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e l’impatto della ricerca e dell’innovazione europee.

Gli stakeholder interessati sono invitati a condividere direttamente il proprio contributo attraverso il portale della Commissione europea Have Your Say, dove sono disponibili le informazioni e la documentazione relative all’iniziativa.

Scadenza per l’invio dei contributi: 23 settembre 2026.

 

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Webinar ERA-LEARN: Implementing co-funded European Partnerships, a webinar for newcomers

ERA-LEARN organizza il 10 settembre 2026, dalle 9:00 alle 13:00 CET, il webinar online Implementing Co-funded European Partnership: A Webinar for Newcomers, dedicato all’implementazione dei partenariati europei cofinanziati.

L’iniziativa è rivolta a quanti intendono acquisire una conoscenza complessiva del funzionamento di questa tipologia di partenariati e approfondirne gli aspetti operativi.

Il webinar offrirà una panoramica generale dei partenariati europei cofinanziati, accompagnerà i partecipanti nell’approfondimento degli aspetti legati alla loro gestione e implementazione e presenterà gli strumenti sviluppati da ERA-LEARN a supporto delle attività.

Il programma prevede presentazioni plenarie e sessioni interattive dedicate allo scambio di esperienze e alle domande dei partecipanti, con il contributo di rappresentanti della Commissione europea, di ERA-LEARN e di partenariati cofinanziati con esperienza nella loro implementazione.

ERA-LEARN: I TEMI DEL WEBINAR SUI PARTENARIATI COFINANZIATI

Dopo un’introduzione a ERA-LEARN e al contesto dei partenariati europei cofinanziati, il programma entrerà nel merito dei requisiti legali e finanziari previsti nell’ambito di Horizon Europe, con un approfondimento dedicato al Grant Agreement e agli errori da evitare.

La seconda parte dell’incontro sarà dedicata agli aspetti operativi del lavoro di un partenariato cofinanziato, con particolare riferimento alla gestione delle call e delle attività aggiuntive, agli accordi finanziari interni e agli strumenti e materiali messi a disposizione da ERA-LEARN.

Sono inoltre previste due sessioni di Sharing experiences (Q&A), pensate per favorire il confronto con rappresentanti di partenariati cofinanziati e la condivisione delle esperienze maturate nella loro implementazione.

Tra le risorse disponibili per chi si avvicina a questo strumento rientra anche la ERA-LEARN Guide on co-funded European Partnerships, pubblicata nel febbraio 2026.

La guida raccoglie indicazioni ed esperienze relative all’implementazione dei partenariati cofinanziati e affronta alcune delle questioni che ricorrono nella loro gestione, offrendo un ulteriore strumento di supporto ai nuovi partecipanti.

La partecipazione al webinar è soggetta a registrazione online.

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Salute Globale

Commissione europea: pubblicato il documento “Tassonomia dei materiali avanzati”

La Commissione europea ha sviluppato una nuova “Tassonomia dei materiali avanzati” (Advanced Materials Taxonomy), un quadro strutturato per classificare e organizzare i progetti e i temi di ricerca relativi ai materiali avanzati e alle tecnologie industriali nell’ambito di Horizon Europe, in particolare del Cluster 4. Il documento, elaborato dalla European Health and Digital Executive Agency (HaDEA), nasce dall’esperienza dell’Unità B3 (Industry) nella gestione dei portafogli di progetti e punta a rafforzare il collegamento tra attività di ricerca e innovazione, priorità politiche e trasformazione industriale.

Una tassonomia pensata per collegare ricerca e politiche industriali

L’obiettivo non è semplicemente catalogare i materiali in funzione dei settori industriali di applicazione. La tassonomia adotta infatti un approccio basato sui temi e sulle funzioni, classificando le attività in base alla loro principale finalità innovativa. Questo consente di rappresentare meglio la natura trasversale e interdisciplinare della ricerca sui materiali avanzati, che interessa contemporaneamente mobilità, energia, elettronica, costruzioni, industria manifatturiera e numerosi altri ambiti.

Il sistema è costruito su tre livelli gerarchici, che rispondono alle domande “COME”, “COSA”, e “PER COSA”: il primo individua l’ampio dominio dell’innovazione o il percorso di trasformazione; il secondo identifica l’area tecnologica o funzionale; il terzo specifica l’applicazione, l’obiettivo industriale o il meccanismo di attuazione. La struttura è inoltre coerente con la direzionalità della catena del valore sviluppata dalla partnership IAM4EU.

Il documento sottolinea che la tassonomia è stata sviluppata attraverso un’analisi iterativa degli argomenti e dei progetti di Horizon Europe e delle attività di clustering dei portafogli. Il sistema è concepito come una struttura scalabile e dinamica, alla quale potranno essere aggiunte nuove categorie qualora emergano temi ricorrenti non classificabili nelle categorie esistenti.

Dalla classificazione al governo dei portafogli

Uno degli aspetti più interessanti del documento è che la tassonomia viene concepita non come un semplice strumento descrittivo, ma come uno strumento di gestione strategica. La sua applicazione dovrebbe consentire di costruire e analizzare i portafogli di progetti, monitorare l’evoluzione tecnologica e industriale, fornire dei riscontri alle politiche europee e individuare nuove tendenze.

La struttura permette inoltre di collegare più sistematicamente i portafogli gestiti da HaDEA con i temi dei programmi di finanziamento di Horizon Europe, contribuendo a una rappresentazione più strutturata dello stato di sviluppo delle politiche. 

Sostenibilità e autonomia tecnologica al centro

Dalla classificazione emerge una visione dei materiali avanzati strettamente collegata alle principali trasformazioni dell’industria europea. La sostenibilità attraversa numerose categorie: dai materiali riciclabili e bio-based alle alternative alle sostanze pericolose, dalla riduzione dell’impiego di materie prime critiche nei magneti alla decarbonizzazione dei processi industriali, fino all’economia circolare e all’efficienza energetica.

Parallelamente, la tassonomia evidenzia l’importanza delle tecnologie digitali e delle nuove capacità computazionali. Intelligenza artificiale, machine learning, digital twins, infrastrutture di dati e tecnologie quantistiche sono presentati come strumenti destinati ad accelerare la scoperta dei materiali, ottimizzare i processi produttivi e migliorare le prestazioni e la sostenibilità delle tecnologie industriali.

Un documento destinato a evolvere

La nuova tassonomia viene esplicitamente descritta come un documento “vivo”. Sebbene sia stata sviluppata principalmente per l’area dei materiali avanzati e per i relativi portafogli di progetti, gli autori suggeriscono di valutarne l’applicabilità anche ad altri settori di policy, introducendo nuove categorie in funzione delle esigenze emergenti.

Il valore del nuovo strumento risiede quindi non soltanto nella capacità di mettere ordine in un settore tecnologico estremamente ampio e interdisciplinare, ma soprattutto nella possibilità di creare un linguaggio comune tra ricerca, finanziamento europeo, politica industriale e innovazione. In questo senso, la tassonomia può diventare uno strumento utile per comprendere dove si concentrano gli investimenti europei, quali tecnologie stanno emergendo e quali condizioni sono necessarie perché i risultati della ricerca sui materiali avanzati arrivino effettivamente all’industria e al mercato.

 

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HaDEA: aperto il sondaggio OECD-UE sulle carriere nella ricerca

HaDEA segnala l’apertura della nuova OECD-EU Research and Development Careers Survey, l’indagine internazionale sviluppata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) e dalla Direzione generale per la Ricerca e l’innovazione della Commissione europea per raccogliere informazioni sulle esperienze professionali nell’ambito della Ricerca e Sviluppo (R&S).

I contributi raccolti serviranno a comprendere meglio l’evoluzione del lavoro nel settore e a fornire ai decisori politici e alla comunità della ricerca informazioni utili sulle carriere nella R&S.

Il questionario, rivolto ai professionisti del settore della Ricerca e Sviluppo, assume rilievo anche nell’ambito del monitoraggio di Horizon Europe, il principale programma dell’Unione europea per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione.

L’attuazione e la performance del programma vengono infatti monitorate attraverso i Key Impact Pathways (KIP), utilizzati per comprendere e valutare gli effetti dei finanziamenti europei sulla ricerca e sull’innovazione. I risultati più recenti sull’attuazione di Horizon Europe sono analizzati anche nel report 2025 su ricerca, innovazione e Horizon Europe.

In questo quadro, il sondaggio costituisce un primo passo verso la misurazione dell’impatto di Horizon Europe sulle carriere dei ricercatori, prendendo in considerazione aspetti quali le tipologie contrattuali, le retribuzioni e il livello di soddisfazione rispetto alle diverse dimensioni dell’attività professionale.

HADEA E IL MONITORAGGIO DELLE CARRIERE NELLA RICERCA

Il sondaggio rientra nelle attività del Research and Innovation Careers Observatory (ReICO) dell’OECD, che riunisce, per la prima volta, dati comparabili a livello internazionale, statistiche ed evidenze utili alla definizione delle politiche sulle carriere che contribuiscono allo sviluppo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione.

L’Osservatorio coinvolge oltre 50 Paesi e mette a disposizione dati comparabili sulle carriere nella ricerca e nell’innovazione, utili a orientare le politiche di settore.

Attraverso la nuova indagine OECD-UE, le esperienze professionali raccolte potranno contribuire sia a una migliore comprensione dell’evoluzione del settore sia al monitoraggio degli effetti dei programmi europei di ricerca e innovazione sulle carriere dei ricercatori.

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Salute Globale

742 milioni da Horizon Europe per progetti su transizione verde, salute One Health e sicurezza alimentare

La Commissione Europea ha finanziato 117 nuovi progetti di ricerca e innovazione nell’ambito di Horizon Europe – Cluster 6 (Alimentazione, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente), mobilitando un investimento complessivo imponente pari a 742 milioni di euro. Queste risorse finanziarie sono destinate ad accelerare la transizione verde e circolare in tutta Europa, fornendo un contributo diretto e tangibile agli obiettivi del Green Deal europeo.

le nuove iniziative di horizon europe

Le iniziative selezionate coprono un ampio spettro di settori strategici: dalla protezione della biodiversità e dal ripristino degli ecosistemi degradati, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, passando per la riduzione dell’inquinamento, la tutela degli oceani e lo sviluppo di comunità rurali e costiere più resilienti.

Un pilastro fondamentale e trasversale dei progetti finanziati riguarda in modo diretto la salute pubblica, la prevenzione sanitaria e la sicurezza alimentare e idrica. Il Cluster 6 di Horizon Europe riconosce pienamente l’approccio “One Health“, secondo cui la salute umana è indissolubilmente legata allo stato di salute degli animali, delle piante e dell’ambiente circostante.

In questa prospettiva, ampie sezioni degli interventi approvati sono dedicate alla promozione di sistemi alimentari sostenibili, equi e salubri. La ricerca si concentrerà sulla produzione di cibi a più alto valore nutrizionale e privi di residui chimici nocivi, promuovendo regimi alimentari sani capaci di prevenire malattie croniche non trasmissibili, come l’obesità, il diabete e le patologie cardiovascolari, che rappresentano oggi la principale voce di spesa per i sistemi sanitari regionali.

Centrale per il settore della sanità pubblica è anche il campo di ricerca dedicato alla sicurezza idrica e alla drastica riduzione dell’inquinamento chimico e biologico nei suoli e nei bacini idrici. Proteggere l’acqua e l’aria dall’accumulo di sostanze tossiche, microplastiche e pesticidi significa prevenire direttamente l’insorgenza di patologie oncologiche, respiratorie e disturbi dello sviluppo, riducendo la pressione sulle strutture ospedaliere. Inoltre, diverse iniziative finanziate promuoveranno soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions) per migliorare la qualità della vita e la salute mentale dei cittadini nelle aree urbane e rurali. 

Per maggiori informazioni sui singoli progetti finanziati e seguire i futuri sviluppi della ricerca europea consultare il seguente LINK.