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Horizon Europe InfoDay e Brokerage event – Cluster 1, bandi 2027

Il Cluster 1 – Health di Horizon Europe si prepara alle nuove opportunità di finanziamento previste per il 2027. Il programma, nell’ambito del secondo pilastro di Horizon Europe dedicato alla ricerca e all’innovazione collaborativa, sostiene progetti internazionali volti a promuovere sistemi sanitari più innovativi, sostenibili e resilienti e a rispondere alle principali sfide emergenti nel settore della salute.

Le attività del Cluster 1 si articolano attorno a sei principali aree di intervento: promuovere la salute in una società in rapido cambiamento; favorire ambienti di vita e di lavoro che promuovano la salute; affrontare le malattie e ridurne il carico; garantire l’accesso a cure innovative, sostenibili e di alta qualità; sfruttare il potenziale di nuovi strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per una società più sana; sostenere un’industria della salute innovativa, sostenibile e competitiva a livello globale.

Un’occasione per prepararsi alle call 2027

In vista dell’apertura delle prossime opportunità di finanziamento, sono previsti due appuntamenti online strettamente collegati tra loro.

Il 24 e 25 novembre 2026 si terrà il Cluster Health Horizon Europe Brokerage Event 2027, un evento dedicato alla creazione di partenariati e alla costruzione di consorzi per le future call del Cluster 1 Health. L’iniziativa offrirà a ricercatori, innovatori, organizzazioni e altri stakeholder l’opportunità di entrare in contatto con potenziali partner interessati agli stessi topic di finanziamento.

Il Brokerage Event prevederà, tra le altre attività, incontri bilaterali di matchmaking, una sessione di pitching nella mattina del 24 novembre, durante la quale sarà possibile presentare idee progettuali, competenze e necessità di partenariato, e una piattaforma online dedicata che consentirà ai partecipanti registrati di individuare potenziali partner e programmare gli incontri in anticipo.

La registrazione all’evento aprirà all’inizio di ottobre 2026.

Il 26 novembre l’Horizon Europe Cluster 1 Health Info Day

Il Brokerage Event sarà organizzato in stretta connessione con l’Horizon Europe Cluster 1 Health Info Day, previsto per il 26 novembre 2026. La combinazione dei due appuntamenti permetterà ai partecipanti di acquisire informazioni di prima mano sulle opportunità di finanziamento del 2027 e, allo stesso tempo, di sviluppare contatti con potenziali partner per la preparazione delle proposte.

L’Info Day rappresenterà quindi un momento importante per comprendere meglio le priorità e le caratteristiche delle prossime call, prepararsi alla partecipazione e orientare per tempo la costruzione dei partenariati internazionali.

In vista dell’evento, saranno inoltre disponibili presentazioni preregistrate e sarà possibile inviare anticipatamente le proprie domande attraverso la piattaforma Sli.do, utilizzando l’hashtag #HorizonEU, così da consentire ai relatori di fornire risposte più complete durante la sessione live.

 

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Aperta la consultazione europea sulla revisione del Regolamento dell’European Institute of Innovation and Technology

È aperta fino al 23 settembre 2026 la consultazione della Commissione europea sulla revisione del Regolamento dell’European Institute of Innovation and Technology (EIT) e della relativa Strategic Innovation Agenda per il periodo 2028–2034.

LA CONSULTAZIONE SULLA REVISIONE DEl regolamento EIT

La consultazione rappresenta un’opportunità per organizzazioni, stakeholder e soggetti interessati di contribuire alla definizione del futuro quadro strategico e normativo dell’EIT, fornendo osservazioni e contributi in vista del prossimo periodo di programmazione.

L’EIT svolge un ruolo nel rafforzamento degli ecosistemi europei dell’innovazione, mettendo in relazione ricerca, istruzione, imprese e attori pubblici attraverso le proprie Knowledge and Innovation Communities (KIC). Le European Partnerships riconoscono alle KIC dell’EIT un ruolo specifico nell’integrazione di istruzione, ricerca e imprenditorialità.

La consultazione assume particolare rilevanza anche per il settore dell’assistenza e della cura, in considerazione del potenziale contributo dell’innovazione allo sviluppo di soluzioni efficaci, al rafforzamento delle competenze e della forza lavoro e al miglioramento dei sistemi di cura.

La revisione si inserisce inoltre nel più ampio quadro della programmazione europea per la ricerca e l’innovazione 2028–2034. La Commissione ha infatti proposto un nuovo Horizon Europe per il periodo 2028–2034, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e l’impatto della ricerca e dell’innovazione europee.

Gli stakeholder interessati sono invitati a condividere direttamente il proprio contributo attraverso il portale della Commissione europea Have Your Say, dove sono disponibili le informazioni e la documentazione relative all’iniziativa.

Scadenza per l’invio dei contributi: 23 settembre 2026.

 

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Altro

Webinar ERA-LEARN: Implementing co-funded European Partnerships, a webinar for newcomers

ERA-LEARN organizza il 10 settembre 2026, dalle 9:00 alle 13:00 CET, il webinar online Implementing Co-funded European Partnership: A Webinar for Newcomers, dedicato all’implementazione dei partenariati europei cofinanziati.

L’iniziativa è rivolta a quanti intendono acquisire una conoscenza complessiva del funzionamento di questa tipologia di partenariati e approfondirne gli aspetti operativi.

Il webinar offrirà una panoramica generale dei partenariati europei cofinanziati, accompagnerà i partecipanti nell’approfondimento degli aspetti legati alla loro gestione e implementazione e presenterà gli strumenti sviluppati da ERA-LEARN a supporto delle attività.

Il programma prevede presentazioni plenarie e sessioni interattive dedicate allo scambio di esperienze e alle domande dei partecipanti, con il contributo di rappresentanti della Commissione europea, di ERA-LEARN e di partenariati cofinanziati con esperienza nella loro implementazione.

ERA-LEARN: I TEMI DEL WEBINAR SUI PARTENARIATI COFINANZIATI

Dopo un’introduzione a ERA-LEARN e al contesto dei partenariati europei cofinanziati, il programma entrerà nel merito dei requisiti legali e finanziari previsti nell’ambito di Horizon Europe, con un approfondimento dedicato al Grant Agreement e agli errori da evitare.

La seconda parte dell’incontro sarà dedicata agli aspetti operativi del lavoro di un partenariato cofinanziato, con particolare riferimento alla gestione delle call e delle attività aggiuntive, agli accordi finanziari interni e agli strumenti e materiali messi a disposizione da ERA-LEARN.

Sono inoltre previste due sessioni di Sharing experiences (Q&A), pensate per favorire il confronto con rappresentanti di partenariati cofinanziati e la condivisione delle esperienze maturate nella loro implementazione.

Tra le risorse disponibili per chi si avvicina a questo strumento rientra anche la ERA-LEARN Guide on co-funded European Partnerships, pubblicata nel febbraio 2026.

La guida raccoglie indicazioni ed esperienze relative all’implementazione dei partenariati cofinanziati e affronta alcune delle questioni che ricorrono nella loro gestione, offrendo un ulteriore strumento di supporto ai nuovi partecipanti.

La partecipazione al webinar è soggetta a registrazione online.

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Salute Globale

Commissione europea: pubblicato il documento “Tassonomia dei materiali avanzati”

La Commissione europea ha sviluppato una nuova “Tassonomia dei materiali avanzati” (Advanced Materials Taxonomy), un quadro strutturato per classificare e organizzare i progetti e i temi di ricerca relativi ai materiali avanzati e alle tecnologie industriali nell’ambito di Horizon Europe, in particolare del Cluster 4. Il documento, elaborato dalla European Health and Digital Executive Agency (HaDEA), nasce dall’esperienza dell’Unità B3 (Industry) nella gestione dei portafogli di progetti e punta a rafforzare il collegamento tra attività di ricerca e innovazione, priorità politiche e trasformazione industriale.

Una tassonomia pensata per collegare ricerca e politiche industriali

L’obiettivo non è semplicemente catalogare i materiali in funzione dei settori industriali di applicazione. La tassonomia adotta infatti un approccio basato sui temi e sulle funzioni, classificando le attività in base alla loro principale finalità innovativa. Questo consente di rappresentare meglio la natura trasversale e interdisciplinare della ricerca sui materiali avanzati, che interessa contemporaneamente mobilità, energia, elettronica, costruzioni, industria manifatturiera e numerosi altri ambiti.

Il sistema è costruito su tre livelli gerarchici, che rispondono alle domande “COME”, “COSA”, e “PER COSA”: il primo individua l’ampio dominio dell’innovazione o il percorso di trasformazione; il secondo identifica l’area tecnologica o funzionale; il terzo specifica l’applicazione, l’obiettivo industriale o il meccanismo di attuazione. La struttura è inoltre coerente con la direzionalità della catena del valore sviluppata dalla partnership IAM4EU.

Il documento sottolinea che la tassonomia è stata sviluppata attraverso un’analisi iterativa degli argomenti e dei progetti di Horizon Europe e delle attività di clustering dei portafogli. Il sistema è concepito come una struttura scalabile e dinamica, alla quale potranno essere aggiunte nuove categorie qualora emergano temi ricorrenti non classificabili nelle categorie esistenti.

Dalla classificazione al governo dei portafogli

Uno degli aspetti più interessanti del documento è che la tassonomia viene concepita non come un semplice strumento descrittivo, ma come uno strumento di gestione strategica. La sua applicazione dovrebbe consentire di costruire e analizzare i portafogli di progetti, monitorare l’evoluzione tecnologica e industriale, fornire dei riscontri alle politiche europee e individuare nuove tendenze.

La struttura permette inoltre di collegare più sistematicamente i portafogli gestiti da HaDEA con i temi dei programmi di finanziamento di Horizon Europe, contribuendo a una rappresentazione più strutturata dello stato di sviluppo delle politiche. 

Sostenibilità e autonomia tecnologica al centro

Dalla classificazione emerge una visione dei materiali avanzati strettamente collegata alle principali trasformazioni dell’industria europea. La sostenibilità attraversa numerose categorie: dai materiali riciclabili e bio-based alle alternative alle sostanze pericolose, dalla riduzione dell’impiego di materie prime critiche nei magneti alla decarbonizzazione dei processi industriali, fino all’economia circolare e all’efficienza energetica.

Parallelamente, la tassonomia evidenzia l’importanza delle tecnologie digitali e delle nuove capacità computazionali. Intelligenza artificiale, machine learning, digital twins, infrastrutture di dati e tecnologie quantistiche sono presentati come strumenti destinati ad accelerare la scoperta dei materiali, ottimizzare i processi produttivi e migliorare le prestazioni e la sostenibilità delle tecnologie industriali.

Un documento destinato a evolvere

La nuova tassonomia viene esplicitamente descritta come un documento “vivo”. Sebbene sia stata sviluppata principalmente per l’area dei materiali avanzati e per i relativi portafogli di progetti, gli autori suggeriscono di valutarne l’applicabilità anche ad altri settori di policy, introducendo nuove categorie in funzione delle esigenze emergenti.

Il valore del nuovo strumento risiede quindi non soltanto nella capacità di mettere ordine in un settore tecnologico estremamente ampio e interdisciplinare, ma soprattutto nella possibilità di creare un linguaggio comune tra ricerca, finanziamento europeo, politica industriale e innovazione. In questo senso, la tassonomia può diventare uno strumento utile per comprendere dove si concentrano gli investimenti europei, quali tecnologie stanno emergendo e quali condizioni sono necessarie perché i risultati della ricerca sui materiali avanzati arrivino effettivamente all’industria e al mercato.

 

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HaDEA: aperto il sondaggio OECD-UE sulle carriere nella ricerca

HaDEA segnala l’apertura della nuova OECD-EU Research and Development Careers Survey, l’indagine internazionale sviluppata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) e dalla Direzione generale per la Ricerca e l’innovazione della Commissione europea per raccogliere informazioni sulle esperienze professionali nell’ambito della Ricerca e Sviluppo (R&S).

I contributi raccolti serviranno a comprendere meglio l’evoluzione del lavoro nel settore e a fornire ai decisori politici e alla comunità della ricerca informazioni utili sulle carriere nella R&S.

Il questionario, rivolto ai professionisti del settore della Ricerca e Sviluppo, assume rilievo anche nell’ambito del monitoraggio di Horizon Europe, il principale programma dell’Unione europea per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione.

L’attuazione e la performance del programma vengono infatti monitorate attraverso i Key Impact Pathways (KIP), utilizzati per comprendere e valutare gli effetti dei finanziamenti europei sulla ricerca e sull’innovazione. I risultati più recenti sull’attuazione di Horizon Europe sono analizzati anche nel report 2025 su ricerca, innovazione e Horizon Europe.

In questo quadro, il sondaggio costituisce un primo passo verso la misurazione dell’impatto di Horizon Europe sulle carriere dei ricercatori, prendendo in considerazione aspetti quali le tipologie contrattuali, le retribuzioni e il livello di soddisfazione rispetto alle diverse dimensioni dell’attività professionale.

HADEA E IL MONITORAGGIO DELLE CARRIERE NELLA RICERCA

Il sondaggio rientra nelle attività del Research and Innovation Careers Observatory (ReICO) dell’OECD, che riunisce, per la prima volta, dati comparabili a livello internazionale, statistiche ed evidenze utili alla definizione delle politiche sulle carriere che contribuiscono allo sviluppo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione.

L’Osservatorio coinvolge oltre 50 Paesi e mette a disposizione dati comparabili sulle carriere nella ricerca e nell’innovazione, utili a orientare le politiche di settore.

Attraverso la nuova indagine OECD-UE, le esperienze professionali raccolte potranno contribuire sia a una migliore comprensione dell’evoluzione del settore sia al monitoraggio degli effetti dei programmi europei di ricerca e innovazione sulle carriere dei ricercatori.

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Salute Globale

742 milioni da Horizon Europe per progetti su transizione verde, salute One Health e sicurezza alimentare

La Commissione Europea ha finanziato 117 nuovi progetti di ricerca e innovazione nell’ambito di Horizon Europe – Cluster 6 (Alimentazione, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente), mobilitando un investimento complessivo imponente pari a 742 milioni di euro. Queste risorse finanziarie sono destinate ad accelerare la transizione verde e circolare in tutta Europa, fornendo un contributo diretto e tangibile agli obiettivi del Green Deal europeo.

le nuove iniziative di horizon europe

Le iniziative selezionate coprono un ampio spettro di settori strategici: dalla protezione della biodiversità e dal ripristino degli ecosistemi degradati, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, passando per la riduzione dell’inquinamento, la tutela degli oceani e lo sviluppo di comunità rurali e costiere più resilienti.

Un pilastro fondamentale e trasversale dei progetti finanziati riguarda in modo diretto la salute pubblica, la prevenzione sanitaria e la sicurezza alimentare e idrica. Il Cluster 6 di Horizon Europe riconosce pienamente l’approccio “One Health“, secondo cui la salute umana è indissolubilmente legata allo stato di salute degli animali, delle piante e dell’ambiente circostante.

In questa prospettiva, ampie sezioni degli interventi approvati sono dedicate alla promozione di sistemi alimentari sostenibili, equi e salubri. La ricerca si concentrerà sulla produzione di cibi a più alto valore nutrizionale e privi di residui chimici nocivi, promuovendo regimi alimentari sani capaci di prevenire malattie croniche non trasmissibili, come l’obesità, il diabete e le patologie cardiovascolari, che rappresentano oggi la principale voce di spesa per i sistemi sanitari regionali.

Centrale per il settore della sanità pubblica è anche il campo di ricerca dedicato alla sicurezza idrica e alla drastica riduzione dell’inquinamento chimico e biologico nei suoli e nei bacini idrici. Proteggere l’acqua e l’aria dall’accumulo di sostanze tossiche, microplastiche e pesticidi significa prevenire direttamente l’insorgenza di patologie oncologiche, respiratorie e disturbi dello sviluppo, riducendo la pressione sulle strutture ospedaliere. Inoltre, diverse iniziative finanziate promuoveranno soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions) per migliorare la qualità della vita e la salute mentale dei cittadini nelle aree urbane e rurali. 

Per maggiori informazioni sui singoli progetti finanziati e seguire i futuri sviluppi della ricerca europea consultare il seguente LINK.

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Nuovo ERC Work Programme 2027, Info day nazionale di APRE e MUR

L’ERC Work Programme 2027, il nuovo Programma di lavoro dello European Research Council (ERC), sarà al centro dell’Info day nazionale organizzato da APRE, Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, in accordo con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). L’appuntamento si svolgerà online lunedì 21 settembre 2026, dalle 10.00 alle 12.00, e sarà dedicato al lancio del Programma di lavoro relativo ai bandi 2027.

L’incontro avrà come focus le principali novità previste dal nuovo Programma di lavoro e vedrà la partecipazione dell’Agenzia esecutiva dello European Research Council (ERCEA), che illustrerà i contenuti dell’ERC Work Programme 2027 relativi ai bandi della nuova annualità e approfondirà le caratteristiche dello schema ERC Plus.

ERC Work Programme 2027 e servizi per i partecipanti italiani

La parte conclusiva dell’evento sarà affidata al Punto di contatto nazionale ERC per Horizon Europe, il Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione, con un intervento dedicato ai servizi rivolti ai potenziali partecipanti italiani. Saranno presentati i servizi di informazione, orientamento e assistenza messi a disposizione di chi è interessato alle opportunità dello European Research Council, completando così il programma dell’Info day nazionale.

La presentazione dell’ERC Work Programme 2027 sarà quindi accompagnata da uno spazio dedicato al supporto disponibile per i potenziali partecipanti italiani, affiancando all’illustrazione delle novità previste per i bandi 2027 un momento specificamente rivolto alle attività di informazione, orientamento e assistenza.

La partecipazione all’Info day è aperta a tutti e richiede una registrazione preventiva. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 19 settembre, mentre l’incontro si svolgerà interamente online nella giornata di lunedì 21 settembre.

L’appuntamento consentirà dunque di approfondire in un’unica sessione l’ERC Work Programme 2027, le caratteristiche dello schema ERC Plus e i servizi destinati ai potenziali partecipanti italiani, seguendo il programma previsto per il lancio nazionale del nuovo Programma di lavoro relativo ai bandi 2027.

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Bando EIC Pathfinder Challenges 2026: tre sfide strategiche

L’EIC Pathfinder Challenges 2026 è uno strumento dell’European Innovation Council (EIC) che finanzia la ricerca scientifica e tecnologica nelle sue fasi iniziali (early-stage research), con l’obiettivo di sviluppare le basi scientifiche di tecnologie radicalmente innovative.

La call sostiene progetti interdisciplinari high-risk / high-potential, caratterizzati da un elevato grado di incertezza sui risultati della ricerca: si tratta di idee che potrebbero anche non raggiungere gli obiettivi previsti, ma che, se validate, hanno il potenziale di aprire nuove direzioni di ricerca e generare innovazioni radicali.

Proprio questa incertezza rappresenta la ragione dell’intervento dell’EIC nelle prime fasi di sviluppo tecnologico (TRL 1-2 fino a TRL 3-4), quando il rischio rende più difficile reperire altre forme di finanziamento.

Con un budget complessivo di 96 milioni di euro, il bando prevede un contributo fino a 4 milioni di euro per progetto; richieste di importo superiore sono ammesse se adeguatamente motivate.

Le candidature potranno essere presentate entro il 28 ottobre 2026.

EIC PATHFINDER CHALLENGES 2026: LE TRE AREE DI FINANZIAMENTO

La prima Challenge, Advanced Materials for Miniaturised Energy Harvesting Systems, sostiene lo sviluppo di materiali avanzati per sistemi miniaturizzati di raccolta dell’energia destinati ad alimentare dispositivi autonomi, come sensori wireless e applicazioni Internet of Things (IoT).

L’obiettivo è realizzare una nuova generazione di sistemi energeticamente autonomi, riducendo il consumo energetico, la dipendenza dalle batterie e l’utilizzo di materie prime critiche, con applicazioni in settori quali salute, agricoltura, industria, mobilità e smart cities.

La seconda Challenge, Biotechnology for Healthy Ageing, finanzia progetti in grado di trasformare i risultati della ricerca sull’invecchiamento in soluzioni biotecnologiche e farmaceutiche innovative.

Le proposte potranno riguardare interventi terapeutici per prevenire, ritardare o contrastare le malattie correlate all’età, strumenti basati su biomarcatori per supportare la medicina personalizzata oppure nuove metodologie sperimentali in grado di favorire lo sviluppo di interventi per l’invecchiamento in salute.

L’iniziativa intende accelerare il trasferimento delle conoscenze scientifiche verso applicazioni cliniche e contribuire allo sviluppo di strategie per una maggiore longevità in buona salute.

La terza Challenge, “DeepRAP: Deep Reasoning, Abstraction & Planning towards trustworthy Cognitive AI Systems“, sostiene lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale cognitiva affidabili (trustworthy), spiegabili (explainable) e capaci di ragionare, fare astrazioni e pianificare, anziché limitarsi a riconoscere schemi sulla base dei dati.

Le proposte potranno sviluppare nuovi approcci, anche ispirati alle neuroscienze e all’intelligenza artificiale neuro-simbolica, che combina l’apprendimento dai dati con il ragionamento basato su regole e conoscenze esplicite, contribuendo allo sviluppo di sistemi di IA più trasparenti.

La pagina ufficiale dell’EIC Pathfinder Challenges 2026 mette a disposizione le Guide dedicate a ciascuna Challenge, l’EIC Work Programme 2026 e l’accesso diretto al sistema di presentazione delle candidature (Apply for the challenge).

Per un quadro più ampio sul ruolo dello European Innovation Council e sui risultati conseguiti, è possibile consultare anche l’articolo dedicato all’EIC Impact Report 2026.

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Xjenza Malta apre la call per esperti valutatori

Xjenza Malta ha pubblicato una Call for Expressions of Interest for Independent Expert Evaluators, con l’obiettivo di costituire un pool di esperti indipendenti chiamati a supportare la valutazione delle proposte presentate nell’ambito dei programmi di finanziamento gestiti dall’agenzia maltese per la ricerca e l’innovazione.

L’iniziativa è rivolta a esperti residenti nei Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (SEE), che saranno coinvolti nella valutazione sistematica, trasparente e indipendente di proposte progettuali, report e altra documentazione relativa ai diversi schemi di finanziamento promossi da Xjenza Malta.

La call interessa numerosi ambiti tematici, tra cui salute, tecnologie digitali, ingegneria, ambiente e cambiamenti climatici, energia, trasporti, agricoltura, scienze sociali, business, spazio, settore marittimo e patrimonio culturale.

Le candidature potranno essere presentate entro il 31 agosto 2026 (primo cut-off) mentre la scadenza finale della call è fissata al 20 dicembre 2026.

XJENZA MALTA: REQUISITI E MODALITÀ DI CANDIDATURA

Possono candidarsi esperti residenti in uno dei Paesi dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo (SEE), in possesso dei requisiti professionali richiesti da Xjenza Malta.

Tra i principali criteri figurano un’adeguata esperienza nel settore di competenza, una buona conoscenza della lingua inglese (livello C1/C2) e la disponibilità a svolgere attività di valutazione in piena indipendenza.

Gli esperti selezionati potranno essere chiamati a valutare proposte progettuali e altra documentazione relativa ai programmi di finanziamento gestiti dall’agenzia, partecipando, ove previsto, anche a riunioni di consenso e alla redazione dei report di valutazione.

L’accordo avrà una durata iniziale di un anno, rinnovabile annualmente fino a un massimo di cinque anni, mentre il compenso varierà in funzione della tipologia di valutazione assegnata, con importi indicativi compresi tra 60 e 200 euro per proposta valutata.

La documentazione ufficiale della call comprende inoltre:

La candidatura dovrà essere presentata tramite il seguente LINK, allegando il curriculum vitae, la documentazione relativa ai titoli di studio, una sintesi in inglese del proprio profilo professionale (massimo 300 parole), il modulo di dichiarazione e la documentazione attestante la residenza nell’UE/SEE.

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Call 13 IHI: opportunità e risultati presentati all’Info Day APRE

La Call 13 IHI, lanciata il 2 luglio nell’ambito dell’Innovative Health Initiative (IHI), è stata presentata nel corso dell’Info Day “Horizon Europe – EU Partnerships. Bandi 2026 Innovative Health Initiative (IHI), Cluster 1 | Nuova call 13”, organizzato da APRE in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), Farmindustria e la Partnership IHI.

L’incontro ha illustrato i contenuti del nuovo bando, le modalità di partecipazione e le principali opportunità di finanziamento rivolte ad aziende, PMI, ospedali, centri di ricerca e associazioni di pazienti, fornendo indicazioni utili ai potenziali proponenti in vista della scadenza della prima fase, fissata all’8 ottobre 2026.

Nel corso dell’evento è stato presentato un aggiornamento sulla partecipazione italiana alla Partnership: nelle prime dieci call di IHI il nostro Paese si colloca all’ottavo posto per numero di partecipazioni e al sesto per finanziamenti ottenuti, con 39 grant finanziati per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro.

Inoltre, è stato evidenziato un incremento del tasso di successo e del numero di progetti coordinati da organizzazioni italiane, anche in nuovi ambiti di ricerca quali farmacovigilanza e neuroscienze.

CALL 13 IHI: I TRE TOPIC DEL BANDO

La Call 13 si articola in tre topic, tutti con una durata indicativa di 60 mesi e una procedura di valutazione in due fasi (two-stage call).

Il primo topic, “IHI European Healthcare Incubator Network”, dispone di un contributo massimo di 35 milioni di euro da IHI JU, integrato da 10,7 milioni di euro di contributi in-kind o finanziari dei partner industriali e da 4,3 milioni di euro dei contributing partner, per un budget complessivo di circa 50 milioni di euro.

L’obiettivo è creare una rete europea di incubatori sanitari capace di sostenere startup e PMI con un livello di maturità tecnologica (TRL) compreso tra 3 e 5, attraverso un meccanismo di Financial Support to Third Parties, che destina almeno il 75% del contributo IHI a mini-progetti rivolti a soggetti terzi.

Il secondo topic, “AI Foundation Toxicology Model”, prevede un contributo massimo di 9 milioni di euro da IHI JU, affiancato da 7,3 milioni di euro di contributi in-kind dei partner industriali e da 100.000 euro del contributing partner UKRI NC3Rs.

Il topic intende sviluppare un modello e di un framework di tossicologia basati sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di supportare l’esenzione dalla sperimentazione su una seconda specie animale negli studi di sicurezza dei farmaci, integrando dati provenienti da fonti differenti in un quadro regolatorio condiviso.

Il terzo topic, “Decode the Immuno-science of age-related diseases”, mette a disposizione un contributo massimo di 9,2 milioni di euro da IHI JU, affiancato da un contributo in-kind di pari importo dei partner industriali.

Il topic approfondisce il legame tra immunosenescenza, inflammaging e l’insorgenza delle malattie infiammatorie croniche associate all’età avanzata, con l’obiettivo di sviluppare approcci di medicina di precisione rivolti ai pazienti anziani maggiormente a rischio.

Nel corso dell’Info Day sono state inoltre presentate le esperienze di sei progetti finanziati da IHI (Thera4Care, GRACE, CarePath, ENKORE, PHARMECO e READI), che hanno illustrato il valore del modello di partenariato pubblico-privato promosso dalla Partnership.

Pur operando in ambiti differenti, i progetti hanno evidenziato alcuni elementi comuni: la possibilità di accedere a competenze e infrastrutture difficilmente disponibili per i singoli attori; l’accelerazione del trasferimento dei risultati della ricerca verso applicazioni concrete grazie alla collaborazione tra ricerca, mondo clinico, industria, organizzazioni di pazienti e autorità regolatorie; infine, la capacità di generare risultati destinati a proseguire oltre la durata del finanziamento.

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