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EP PerMed: bando TRANSCAN-4 sul metabolismo dei tumori

TRANSCAN-4 ha lanciato la sua prima Joint Transnational Call (JTC 2026), dedicata al tema “Translational Research on Cancer Metabolism: Multidisciplinary Approaches for Diagnosis and Treatment”.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività sostenute da EP PerMed e rappresenta la naturale prosecuzione del percorso avviato con TRANSCAN-3, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento dei programmi nazionali e regionali di finanziamento della ricerca traslazionale sul cancro.

Il bando è stato ufficialmente pubblicato il 20 maggio 2026. La procedura di candidatura sarà articolata in due fasi, con presentazione delle pre-proposal entro il 21 luglio 2026 e delle full proposal, per i consorzi selezionati, entro il 13 gennaio 2027.

La call mira a promuovere collaborazioni internazionali tra ricercatori e clinici, favorendo un utilizzo più efficiente di risorse, dati e infrastrutture e sostenendo progetti scientificamente eccellenti con un forte potenziale di applicazione clinica.

Le proposte dovranno contribuire ad approfondire la comprensione dei meccanismi metabolici che caratterizzano lo sviluppo e la progressione dei tumori e a trasformare tali conoscenze in strumenti e soluzioni utili per la pratica clinica.

L’obiettivo finale è favorire lo sviluppo di approcci innovativi e personalizzati per la diagnosi, la stratificazione dei pazienti e il trattamento oncologico, contribuendo al miglioramento degli esiti di salute e della qualità delle cure.

TRANSCAN-4 E LE NUOVE PROSPETTIVE DELLA RICERCA ONCOLOGICA

La call JTC 2026 si concentra su due ambiti di ricerca prioritari. Il primo – “Consentire una migliore diagnosi e monitoraggio del cancro attraverso biomarcatori metabolici” – riguarda lo sviluppo di biomarcatori metabolici e tecnologie innovative per migliorare la diagnosi precoce, la stratificazione dei pazienti e il monitoraggio della risposta ai trattamenti.

Il secondo – “Intercettare le vulnerabilità metaboliche per migliorare la medicina di precisione” – è dedicato all’identificazione delle vulnerabilità metaboliche dei tumori e al loro sfruttamento per sviluppare nuove strategie terapeutiche e approcci di medicina di precisione.

Le proposte dovranno affrontare almeno uno di questi obiettivi e dimostrare una chiara rilevanza traslazionale, favorendo il trasferimento delle conoscenze verso applicazioni cliniche, di sanità pubblica o industriali.

Saranno finanziati esclusivamente progetti transnazionali presentati da consorzi composti da un minimo di tre e un massimo di sei partner provenienti da almeno tre Paesi partecipanti alla call, con la possibilità di includere un settimo partner in presenza di gruppi di ricerca provenienti da Ungheria, Malta, Slovacchia o Turchia.

Ogni consorzio dovrà includere obbligatoriamente almeno un ricercatore a inizio carriera (Early Career Researcher), un team di ricerca di base o preclinica e un team clinico. È inoltre incoraggiato il coinvolgimento di competenze metodologiche, statistiche e bioinformatiche.

I candidati avranno inoltre la possibilità di includere attività dedicate al capacity building, dotate di un budget specifico secondo le regole delle organizzazioni finanziatrici nazionali e regionali. Tali attività dovranno contribuire a rafforzare le competenze dei team partecipanti e a migliorare, nel lungo periodo, la qualità della ricerca traslazionale sul cancro.

Per quanto riguarda l’Italia, la Regione Toscana e la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica della Lombardia (FRRB) figurano tra gli enti finanziatori della call, mentre il Ministero della Salute è attualmente indicato tra le organizzazioni la cui adesione è ancora in fase di conferma.

La Regione Toscana partecipa all’iniziativa investendo 300mila euro destinati alle Aziende e agli Enti del Servizio sanitario regionale, nonché agli enti di ricerca toscani coinvolti nei partenariati internazionali candidati al bando.

FRRB aderisce alla Joint Transnational Call con una dotazione complessiva di 2 milioni di euro. Potranno candidarsi al finanziamento gli enti del Servizio Sanitario Regionale lombardo, comprese ASST, ATS, AREU e IRCCS pubblici e privati, oltre a università e centri di ricerca con sede in Lombardia. In particolare, verranno finanziati esclusivamente progetti di ricerca traslazionale e clinica, mentre la ricerca di base non rientra tra le attività ammissibili.

Tramite questa call, TRANSCAN-4 intende accelerare il trasferimento delle conoscenze scientifiche sul metabolismo tumorale verso applicazioni concrete, contribuendo allo sviluppo di diagnosi più accurate e di trattamenti sempre più personalizzati per i pazienti oncologici.

La partecipazione italiana evidenzia l’attenzione delle istituzioni nazionali e regionali verso la ricerca oncologica traslazionale e la collaborazione europea in questo ambito.

 

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EU4Health Work Programme 2027: aperta consultazione mirata sulle priorità UE

La Commissione europea ha avviato una consultazione mirata sul futuro EU4Health Work Programme 2027, invitando stakeholder, autorità sanitarie, organizzazioni della società civile, ricercatori, professionisti sanitari e cittadini a contribuire alla definizione delle future priorità strategiche del principale programma europeo dedicato alla salute pubblica.

La consultazione resterà aperta fino al 12 giugno 2026.

EU4Health Work Programme 2027: focus su priorità strategiche e bisogni emergenti

L’iniziativa mira a raccogliere contributi su orientamenti strategici, bisogni emergenti e possibili aree di investimento da includere nel programma di lavoro 2027 di EU4Health, lo strumento finanziario dell’UE creato per rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei dopo la pandemia di COVID-19.

Secondo la Commissione europea, la consultazione si concentrerà su cinque grandi aree di intervento, con l’obiettivo di orientare le future azioni dell’UE in materia di salute pubblica, preparedness sanitaria, innovazione, prevenzione e accesso alle cure:

  •  preparazione alle crisi e minacce transfrontaliere,
  • promozione della salute e prevenzione,
  • sistemi sanitari e personale sanitario,
  • trasformazione digitale,
  • cancro e malattie non trasmissibili.

Il programma EU4Health finanzia autorità nazionali, organizzazioni sanitarie e altri enti attraverso grant e procurement pubblici, sostenendo iniziative europee in ambiti quali malattie non trasmissibili, salute digitale, sicurezza sanitaria, accesso ai medicinali e rafforzamento della workforce sanitaria.

La consultazione rappresenta inoltre un passaggio preparatorio fondamentale per definire il futuro orientamento delle politiche sanitarie europee e individuare le priorità che saranno tradotte nelle future call for proposals e azioni finanziate nell’ambito del Work Programme 2027.

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Conferenza finale del progetto europeo CO-CAPTAIN

Il 16 aprile 2026 si svolgerà a Bruxelles e online la conferenza finale del progetto europeo CO-CAPTAIN, iniziativa di ricerca finanziata dal programma Horizon Europe che mira a migliorare l’accesso alla prevenzione oncologica per le persone che vivono con problemi di salute mentale. L’evento riunirà decisori politici, ricercatori, operatori sanitari e rappresentanti della società civile per discutere risultati, esperienze e prospettive future del progetto.

Conferenza finale del progetto Co-Captain “Cancer Prevention for People with Mental Health Problems”

La conferenza, dal titolo “Cancer Prevention for People with Mental Health Problems – Learning from the CO-CAPTAIN Navigation Model”, rappresenta l’occasione per presentare le evidenze raccolte durante l’implementazione del progetto e discutere raccomandazioni di policy per rafforzare la prevenzione del cancro in gruppi di popolazione particolarmente vulnerabili.

Il progetto CO‑CAPTAIN si propone infatti di sviluppare e testare un modello di “patient navigation” volto ad aiutare le persone con disturbi mentali ad accedere ai servizi di prevenzione oncologica, superando barriere organizzative e sociali nei sistemi sanitari e promuovendo interventi personalizzati basati su evidenze scientifiche.

Le attività del progetto sono state sperimentate in diversi contesti europei attraverso progetti pilota, con l’obiettivo di identificare strategie efficaci per integrare la prevenzione oncologica nei servizi di salute mentale e ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

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4 FEBBRAIO: Giornata mondiale per la lotta contro il cancro

Il 4 febbraio 2026 si celebra la Giornata mondiale per la lotta contro il cancro, promossa dall’Unione per il Controllo Internazionale del Cancro (UICC) con il sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’iniziativa si inserisce nel secondo anno della campagna triennale “Uniti dall’Unicità – United by Unique” (2025–2027), che pone le persone al centro dei percorsi di prevenzione, cura e assistenza.

Il messaggio della campagna ribadisce che il cancro non definisca l’identità delle persone: dietro ogni diagnosi vi è una storia unica, fatta di bisogni, esperienze e contesti diversi. Per questo motivo, un approccio centrato sulla persona, fondato su empatia, ascolto e integrazione dei bisogni individuali, è riconosciuto come elemento chiave per migliorare gli esiti di salute e la qualità della vita.

Il cancro in Europa: sfide persistenti e risposte comuni

Nonostante i progressi nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nei trattamenti, il cancro continua a rappresentare una delle principali sfide di sanità pubblica in Europa. I dati più recenti confermano un aumento della prevalenza della malattia, anche in relazione all’invecchiamento della popolazione, e il persistere di disuguaglianze significative nell’accesso alle cure, sia tra gli Stati membri sia all’interno dei singoli Paesi.

In questo contesto, l’Unione europea prosegue l’attuazione del Piano europeo per sconfiggere il cancro, lanciato nel 2021, che mira a rafforzare le politiche di prevenzione, migliorare l’equità nell’accesso allo screening e alle cure, sostenere l’innovazione e promuovere una migliore qualità della vita per i pazienti oncologici e i sopravvissuti.

Un impegno rinnovato per cure più eque e personalizzate

La Giornata mondiale contro il cancro 2026 rappresenta un’occasione per rinnovare l’impegno delle istituzioni, dei professionisti sanitari e delle comunità nel promuovere modelli di assistenza più inclusivi, personalizzati e orientati alla persona, valorizzando il coinvolgimento attivo dei pazienti e delle loro reti di supporto.

L’approccio promosso dalla campagna “United by Unique” richiama la necessità di integrare le dimensioni cliniche, sociali e psicologiche nei percorsi di cura, contribuendo a sistemi sanitari più equi, sostenibili e capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone.

 

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Policy paper ECO: Cancer survivor e qualità di vita in Europa

La sopravvivenza al cancro e la qualità della vita sono diventate centrali nel Piano europeo di lotta contro il cancro, ma i progressi rimangono disomogenei, con molti pazienti che continuano ad affrontare cure frammentarie, lacune psicosociali e barriere socioeconomiche nonostante gli importanti impegni a livello dell’UE.

L’ultimo policy paper dell’European Cancer Organisation (ECO) esamina i risultati raggiunti, le carenze persistenti e le priorità future in materia di politiche, ricerca e assistenza sanitaria, gettando le basi per una Carta europea sulla sopravvivenza al cancro e la qualità della vita (European Cancer Survivorship and Quality-of-Life Charter) volta a garantire un sostegno equo e sostenibile a tutte le persone colpite dal cancro.

Il policy paper di ECO

La sopravvivenza al cancro e la qualità della vita rappresentano una sfida importante per i sistemi sanitari e la resilienza sociale dell’Europa. I progressi nell’innovazione medica hanno trasformato il cancro da una malattia uniformemente fatale a una malattia con cui milioni di europei convivono o sopravvivono a lungo termine. Questo progresso, tuttavia, comporta una nuova responsabilità: garantire che i malati di cancro, i sopravvissuti e coloro che assistono possano vivere bene – fisicamente, mentalmente, socialmente ed economicamente – durante e dopo il trattamento.

Questo policy paper esamina in che misura l’Europa abbia rispettato gli impegni politici assunti dal 2021 attraverso il piano europeo di lotta contro il cancro e la missione dell’UE contro il cancro. Analizza i progressi compiuti in materia di politiche, ricerca e prestazione di cure e mette in evidenza le lacune che continuano a limitare il sostegno equo alle persone colpite dal cancro. Il policy paper si basa su dati concreti, analisi di esperti e contributi delle società membri dell’Organizzazione europea contro il cancro, delle reti tematiche specializzate e delle comunità di pazienti. Offre sia una rassegna dei risultati raggiunti sia un invito a rinnovare l’impegno.

La sopravvivenza e la qualità della vita hanno acquisito visibilità nella politica dell’UE, ma l’attuazione rimane disomogenea, lenta e sottovalutata nella pratica. Esistono molti quadri normativi, ma la loro applicazione è incoerente e permangono disparità tra gli Stati membri. Troppi cittadini europei che convivono con il cancro o lo hanno superato continuano a ricevere cure frammentarie, un follow-up a lungo termine inadeguato, servizi di assistenza psicosociale o di supporto limitati e hanno esigenze insoddisfatte in settori quali la salute mentale, il reinserimento lavorativo e la protezione finanziaria. Sebbene siano state mobilitate risorse, la realtà sul campo spesso non riflette le ambizioni politiche.

Il documento esamina inoltre gli sviluppi registrati da quando la sopravvivenza e la qualità della vita sono state riconosciute per la prima volta nelle politiche dell’UE nel 2007-2008. Solo a partire dal 2019, con il lancio della Missione contro il cancro e successivamente del Piano europeo di lotta contro il cancro, la sopravvivenza ha ottenuto un’attenzione politica costante. La Missione contro il cancro sottolinea l’importanza di consentire alle persone non solo di vivere più a lungo dopo il cancro, ma anche di vivere meglio, promuovendo programmi di ricerca che affrontino gli effetti a lungo termine, le complicanze tardive, gli impatti psicosociali e lo stigma.

Il policy paper valuta, inoltre, in che misura gli Stati membri abbiano adottato o allineato le priorità a livello dell’UE. Poiché l’organizzazione dell’assistenza sanitaria rimane una competenza nazionale, le disparità in Europa sono notevoli. Una minoranza di paesi dispone di bilanci dedicati o di strutture formalizzate per l’assistenza ai sopravvissuti. Molti pazienti devono affrontare transizioni mal coordinate tra oncologia e assistenza primaria, accesso limitato alla riabilitazione o alla psico-oncologia e mancanza di piani personalizzati di assistenza a lungo termine per i sopravvissuti. Queste lacune dimostrano che senza un impegno a livello nazionale, le ambizioni dell’UE da sole non possono garantire progressi.

Infine, il policy paper delinea ciò che il prossimo capitolo della politica sulla sopravvivenza e sulla qualità della vita deve affrontare. Ciò include il rafforzamento dell’assistenza incentrata sul paziente, il miglioramento dell’assistenza primaria e di supporto, l’affrontare gli effetti e i sintomi a lungo termine – fisici, psicosociali e socioeconomici – e garantire che la sopravvivenza diventi una priorità clinica e politica riconosciuta oltre il 2027.

Le intuizioni e le raccomandazioni costituiranno la base di una Carta europea sulla sopravvivenza al cancro e sulla qualità della vita, che sarà lanciata nel 2026. Questa Carta fornirà una visione condivisa per integrare la sopravvivenza e la qualità della vita come pilastri essenziali della politica sul cancro in tutta Europa e unirà politici, medici, ricercatori e sostenitori nell’obiettivo di garantire che ogni persona affetta da cancro possa accedere a cure eque e sostenibili, ovunque viva.

 

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Missione Cancro: aperta la selezione per divenire EU Cancer Mission Ambassador

EU Cancer Mission ha lanciato una selezione per diventare Ambassador contro il cancro, al fine di amplificare la voce della Missione e garantire che il suo impatto raggiunga il maggior numero possibile di persone.

Questa iniziativa ha lo scopo di promuovere la Missione Cancro dell’Unione Europea che mira a salvare 3 milioni di vite entro il 2030 attraverso prevenzione, diagnosi precoci e cure efficaci. I candidati selezionati avranno il compito di diffondere consapevolezza sulla prevenzione, l’importanza dello screening e i progressi della ricerca.

  • Obiettivo della Missione: Salvare 3 milioni di vite entro il 2030, con focus su prevenzione (primaria e secondaria), diagnosi più rapide e trattamenti più efficaci.
  • Ruolo dell’Ambassador: Informare i cittadini sulla malattia, promuovere la prevenzione e lo screening e comunicare l’importanza dei progressi della ricerca.
  • Attività: Lavorare su programmi di prevenzione, migliorare l’accesso alle cure e costruire hub locali dedicati, come parte dell’iniziativa “Conquering cancer, mission possible”.

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CdR: Repository delle Politiche Regionali di Prevenzione e Diagnosi del Cancro

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha pubblicato un nuovo “Repository delle Politiche Regionali di Prevenzione e Diagnosi del Cancro” (Cancer: repository of regional prevention and detection policies), che evidenzia come il cancro continui ad essere una delle principali cause di morte nell’UE, sottolineando anche le forti disparità regionali legate a fattori socioeconomici, ambientali, comportamentali e sanitari.

Pratiche regionali innovative in screening, diagnosi, sensibilizzazione e campagne sullo stile di vita dimostrano che la collaborazione, la prevenzione mirata e gli approcci che integrano la salute in tutte le politiche sono essenziali per ridurre queste disparità. Rafforzando la diagnosi precoce, migliorando l’educazione sanitaria e sfruttando la tecnologia, l’Europa può ridurre l’incidenza e la mortalità legata a questa malattia, garantendo un accesso equo alle cure.

I dati del Repository sulle Politiche Regionali di Prevenzione e Diagnosi del Cancro

Il cancro è stato responsabile di 1,15 milioni di decessi nell’UE nel 2021 e di 2,74 milioni di nuovi casi nel 2022. Inoltre, comporta un onere economico significativo, con un costo stimato di 199 miliardi di euro nel 2018. Sebbene la mortalità complessiva sia in calo, persistono ampie differenze regionali che riflettono disuguaglianze nell’accesso alle cure, nelle condizioni socioeconomiche e nella capacità dei sistemi sanitari.

La pubblicazione sottolinea la complessità dei fattori che determinano l’incidenza e l’esito del cancro. I determinanti biologici, come la genetica, rappresentano meno del 5 % dei casi, ma influiscono sulle differenze di sopravvivenza, soprattutto tra i sessi. Le condizioni socioeconomiche (istruzione, reddito, occupazione) sono forti indicatori del rischio di cancro, influenzando consapevolezza, esposizione ai rischi e accesso alle cure. Anche le influenze ambientali e i comportamenti, come il fumo e l’inattività fisica, contribuiscono in modo significativo all’incidenza della malattia. I sistemi sanitari, infine, determinano l’efficacia della prevenzione e della cura.

I dati Eurostat mostrano che in alcune regioni i tassi di mortalità per cancro sono più che raddoppiati rispetto ad altre. Anche all’interno degli stessi paesi si registrano differenze significative: ad esempio, le minoranze rurali hanno un rischio maggiore di mortalità per cancro cervicale, mentre altre regioni mostrano un alto numero di decessi per cancro ai polmoni legati al fumo.

Per quanto concerne l’Italia, le regioni settentrionali registrano una copertura più elevata ed una maggiore aderenza agli inviti allo screening rispetto alle regioni meridionali che presentano tassi significativamente inferiori. Questa disparità contribuisce ad una maggiore prevalenza di tumori al seno in fase avanzata al sud (la pubblicazione menziona il programma di diagnosi Frecciarosa 2024 lanciato in Sicilia dove Ferrovie dello Stato ha usato la propria rete di trasporti per migliorare l’accesso allo screening del cancro al seno, in particolare per le donne che vivono in aree svantaggiate). Inoltre, nella penisola, si può osservare un trend inverso per quanto riguarda i casi di cancro dovuti allo smog; infatti, l’elevato livello di inquinamento ambientale nella regione centro-settentrionale è associato a una maggiore mortalità per cancro rispetto alle regioni meridionali.

Infine, la pubblicazione del CdR propone raccomandazioni fondate sull’analisi di 30 casi studio, che coprono sei aree tematiche: screening, diagnosi, cooperazione transfrontaliera, sensibilizzazione, iniziative per gruppi vulnerabili e campagne per uno stile di vita sano. Queste raccomandazioni sottolineano l’importanza di una collaborazione regionale più forte, di politiche di prevenzione su misura, di partenariati pubblico-privati e di una migliore raccolta di dati sul cancro. La diagnosi precoce, l’educazione sanitaria e l’adozione di nuove tecnologie rappresentano strumenti chiave, mentre l’approccio “Salute in tutte le politiche” (Health in All Policies) si conferma cruciale per ridurre le disuguaglianze e costruire comunità europee più sane.

 

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24 SETTEMBRE: Giornata mondiale della ricerca sul cancro

Il 24 settembre 2025 si celebra il World Cancer Research Day (Giornata Mondiale della Ricerca sul Cancro), un appuntamento annuale volto a richiamare l’attenzione sull’impatto della ricerca nel contrasto alla malattia.

Questa giornata vuole essere un momento per riflettere sui progressi scientifici finora raggiunti e per sostenere ulteriori investimenti che possano tradurre le scoperte in prevenzione, diagnosi migliore, cure più efficaci e qualità di vita migliorata per i pazienti.

Cancro: dati recenti e sfide da affrontare
  • Secondo l’IARC e il Global Cancer Observatory, nel 2022 sono stati stimati quasi 20 milioni di nuovi casi di cancro nel mondo e circa 9,7 milioni di decessi attribuibili alla malattia.

  • Molti tipi di cancro possono essere curati se diagnosticati molto precocemente: la diagnosi precoce resta una strategia chiave per ridurre la mortalità.

  • Le cause principali dei tumori includono fattori modificabili come il tabacco, l’uso di alcol, sovrappeso, cattiva alimentazione, attività fisica insufficiente e inquinamento ambientale.

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EIC Pathfinder Challenges 2025: focus su diagnosi e trattamento dei tumori

Il Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) ha avviato ufficialmente le Pathfinder Challenges 2025, uno strumento cardine di Horizon Europe dedicato alla ricerca di frontiera nel deep-tech. Con un budget complessivo di 120 milioni di euro, l’iniziativa sostiene portafogli di progetti ad alto rischio e impatto, capaci di sviluppare tecnologie radicalmente nuove e di rispondere alle grandi sfide globali, tra cui quelle in ambito sanitario.

EIC Pathfinder Challenges 2025: Il focus sull’oncologia e l’AI generativa

Tra le sfide lanciate quest’anno spicca il tema “Generative-AI based Agents to Revolutionize Medical Diagnosis and Treatment of Cancer”, che mira a sfruttare l’intelligenza artificiale generativa per trasformare la diagnosi e le terapie oncologiche. Si tratta di un ambito ad alto potenziale, in grado di aprire nuovi scenari per la medicina personalizzata e di rafforzare la capacità dei sistemi sanitari di rispondere efficacemente al carico delle malattie oncologiche.

Le indicazioni dall’Info Day

Durante l’EIC Pathfinder Challenges Info Day, la Commissione europea ha illustrato in dettaglio le modalità di candidatura e le specificità della sfida dedicata alla salute. L’evento ha offerto chiarimenti pratici su criteri di eleggibilità, requisiti per la costruzione dei consorzi e strumenti a supporto dei partecipanti, fornendo indicazioni utili a tutti gli interessati a presentare proposte progettuali.

Candidature e scadenze

Le proposte possono essere presentate da consorzi composti da almeno tre entità giuridiche indipendenti di diversi Stati membri o Paesi associati, mentre candidature singole o a due partner sono ammesse esclusivamente nell’ambito dei Pathfinder Challenges.

Il termine per l’invio delle candidature è fissato al 29 ottobre 2025, tramite il Funding and Tenders Portal.

 

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1 AGOSTO: Giornata mondiale contro il cancro al polmone

La Giornata mondiale contro il cancro al polmone, che si tiene ogni anno il 1° di agosto, è un’iniziativa globale dedicata alla sensibilizzazione sul cancro al polmone, sul suo impatto e sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dei trattamenti avanzati.

Giornata mondiale contro il cancro al polmone

Istituita nel 2012 dal Forum of International Respiratory Societies (FIRS) in collaborazione con altre organizzazioni sanitarie, la giornata si concentra sull’educazione del pubblico sui fattori di rischio quali il fumo, l’inquinamento atmosferico e l’esposizione professionale, promuovendo al contempo la ricerca e un migliore accesso alle cure. La Giornata mondiale contro il cancro al polmone funge da piattaforma per sostenere le persone colpite dalla malattia e sottolineare la necessità fondamentale di un’azione collettiva nella lotta contro il cancro al polmone.

Nonostante fumare il tabacco sia collegato a oltre l’80% dei casi di cancro ai polmoni, molte persone che non hanno mai fumato né sono state esposte al fumo passivo sviluppano il cancro ai polmoni.
Altre cause includono l’esposizione a:

  • inquinamento atmosferico (compresi i fumi dei motori diesel);
  • ambiente del posto di lavoro (amianto, polvere di legno, fumi di saldatura, arsenico, metalli industriali come il berillio ed il cromo);
  • inquinamento dell’aria interna (al radon, al fumo di carbone).

I sintomi iniziali spesso non vengono individuati perché sono collegati ad altre condizioni comuni mentre alcune persone non presentano alcun sintomo. Quanto prima viene individuato il cancro ai polmoni, tanto più facile è da curare. Per questo motivo la prevenzione ed i controlli sono estremamente importanti.

 

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