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Rapporto OCSE: “L’assistenza è accessibile per gli anziani?”

Il 29 ottobre 2024, l’OCSE ha pubblicato un rapporto intitolato “L’assistenza è accessibile per gli anziani?” (Is Care Affordable for Older People?) che esplora in modo completo il sostegno pubblico all’assistenza a lungo termine – LTC (long term care) – nei paesi OCSE.

Questo rapporto suggerisce percorsi per implementare i finanziamenti che dovranno rafforzare i sistemi di assistenza a lungo termine, oltre ad opzioni di policy per migliorare l’individuazione dei benefici e cercare guadagni di efficienza per contenere i costi dell’LTC.

Il rapporto OCSE “L’assistenza è accessibile per gli anziani?”

Secondo il rapporto dell’OCSE Health at a Glance 2023, nel 2021 più di 242 milioni di persone avevano 65 anni e più, di cui oltre 64 milioni avevano almeno 80 anni. L’incidenza delle persone anziane sul totale continuerà ad aumentare, con l’incidenza media OCSE di coloro che hanno 80 anni e più destinata a raddoppiare dal 4,8% al 9,8%. Pertanto, con l’invecchiamento della popolazione mondiale, la domanda di assistenza a lungo termine per le persone anziane nelle attività della vita quotidiana è destinata ad aumentare di oltre un terzo entro il 2050. Questa situazione renderà difficile per i governi bilanciare la sostenibilità finanziaria con la necessità di fornire una protezione efficace contro i rischi finanziari associati alle esigenze di LTC.

Attualmente, nei paesi OCSE, i sistemi di assistenza a lungo termine finanziati con fondi pubblici lasciano ancora quasi la metà delle persone anziane con esigenze di assistenza a rischio di povertà, in particolare quelle con gravi problematiche e con basso reddito. I costi diretti rappresentano, in media, il 70% del reddito medio di una persona anziana nei paesi OCSE.

Inoltre, la domanda di LTC dovuta all’invecchiamento è ulteriormente intensificata dalla diminuzione dell’offerta di assistenti familiari o informali, poiché nuclei familiari più piccoli, parenti che vivono lontano e una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro limitano il bacino di potenziali assistenti informali a disposizione delle persone anziane.

Il documento dell’OCSE sottolinea pertanto la necessità di azioni di policy per garantire la sostenibilità fiscale, affrontando al contempo le attuali lacune in termini di adeguatezza. A tal proposito, il rapporto fornisce per i paesi tre opzioni con relative buone pratiche da prendere come spunto:

  • Cercare fonti di finanziamento aggiuntive per LTC. Considerare l’ampliamento delle fonti per finanziare i sistemi LTC oltre il reddito da lavoro, garantendo al contempo un’adeguata condivisione intergenerazionale dell’onere, valutando anche l’esplorazione di opzioni innovative di contribuzione privata e meccanismi di prefinanziamento. Ad esempio, la Slovenia ha avviato una riforma LTC nel 2023, che introdurrà un’assicurazione per finanziare nuovi benefici e servizi.
  • Migliorare il targeting dei benefici e dei servizi LTC. Il targeting degli individui con esigenze elevate e risorse ridotte può promuovere l’adeguatezza in un contesto di risorse limitate. In diversi paesi, rendere la condivisione dei costi più progressiva può portare a una spesa inferiore rispetto alla situazione attuale, senza un aumento della povertà. In altri paesi (Italia, Slovenia, Spagna, Grecia) il targeting dei benefici pubblici verso coloro con esigenze più elevate riduce la povertà mentre gli aumenti della spesa sono molto più piccoli rispetto alle politiche incentrate sulla riduzione dei soli costi diretti.
  • Migliorare l’efficienza e contenere i costi della LTC. Sia la promozione dell’invecchiamento sano che i miglioramenti della produttività potrebbero portare a una riduzione delle spese del 13% entro il 2050. Una migliore prevenzione, un uso più intelligente della tecnologia e la delega dei compiti tra i lavoratori sono alcune delle opzioni che possono migliorare l’efficienza delle LTC. Per esempio, i Paesi Bassi stabiliscono obiettivi di spesa per l’LTC e adeguano di conseguenza i prezzi massimi per servizi e fornitori.

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Conferenza sulle Cure a Lungo Termine nell’ambito della Strategia Europea per l’Assistenza

Il 12 novembre 2024 si terrà a Bruxelles la conferenza su invito “Affordable high-quality long-term care: catalysing dialogue and action under the European Care Strategy”, organizzata dalla Commissione Europea. Questo incontro riunirà rappresentanti di alto livello delle istituzioni europee e globali, inclusi esperti della WHO, OCSE e ILO, per affrontare temi chiave legati alle cure a lungo termine in Europa.

ProMIS parteciperà in presenza all’evento nell’ambito delle attività di supporto al National Coordinator sulle Cure a Lungo Termine. Il ProMIS inoltre, su richiesta della Commissione presenterà i recenti sviluppi in Italia in materia di supporto ai caregiver familiare all’interno della sessione parallela su “informal caregiving”.

La Conferenza sulle Cure a Lungo Termine

L’evento si concentrerà sull’analisi delle azioni già intraprese nell’ambito della Strategia Europea per l’Assistenza e della Raccomandazione del Consiglio sull’accesso a cure di alta qualità e a prezzi accessibili. Saranno condivise esperienze concrete, lezioni apprese e idee innovative per orientare il futuro delle politiche in questo settore.

 Temi principali della conferenza:

  • Valutazione delle azioni intraprese: Una revisione delle misure implementate finora sotto la Strategia Europea per l’Assistenza, con un focus sui progressi ottenuti in termini di accessibilità ed efficienza.
  • Dialogo tra stakeholder internazionali: L’evento offrirà una piattaforma di discussione con esperti di spicco a livello globale, rappresentanti istituzionali e professionisti del settore.
  • Innovazioni per il futuro delle cure: Saranno presentate nuove soluzioni per migliorare la qualità delle cure a lungo termine, con particolare attenzione al supporto dei caregiver formali e informali.

Per maggiori informazioni sulla Strategia Europea per l’Assistenza, si prega di visitare il seguente LINK.

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EIC: Annunciati i finalisti per il premio iCapital

Supportato dall’European Innovation Council nell’ambito di Horizon Europe, il premio iCapital viene assegnato alle città che agiscono come apripista nello sfruttare l’innovazione per dare forma ad ambienti urbani più sostenibili, inclusivi e resilienti.

L’ iCapital 2024

Il concorso di quest’anno mette in luce le città che hanno integrato l’innovazione nel tessuto della vita quotidiana, dalle iniziative pionieristiche di sostenibilità alla promozione della trasformazione digitale inclusiva. Queste città innovative hanno trasformato i propri paesaggi urbani, fungendo anche da modelli di ruolo per gli altri. E’ la dimostrazione di come l’innovazione possa essere uno strumento per il cambiamento sistemico e il progresso sociale.

Una giuria di alto livello, composta da illustri leader dell’innovazione provenienti dal mondo accademico, aziendale e politico, ha valutato attentamente la candidatura di ogni città basandosi sulla competenza in ambiti come ricerca, pianificazione urbana, innovazione digitale e sostenibilità.

Le sei città finaliste della decima edizione di ICapital sono:

  • Espoo (Finlandia)
  • Torino (Italia)
  • West Midlands (Regno Unito)
  • Braga (Portogallo)
  • Linz (Austria)
  • Oulu (Finlandia)

I vincitori saranno annunciati al Web Summit, a Lisbona, durante una cerimonia di premiazione che si terrà il 13 novembre 2024.

Tutti e sei i finalisti sono invitati a unirsi al prestigioso gruppo di lavoro del Forum del Consiglio europeo per l’innovazione (EIC Prizes Alumni Network), una comunità di leader dell’innovazione dedita alla condivisione delle conoscenze e alla promozione dell’innovazione urbana in tutta Europa.

 

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JACARDI: ProMIS all’Assemblea Generale di Parigi

A partire da oggi 16 ottobre, fino al 18 ottobre p.v., si terrà a Parigi la General Assembly della Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes (JACARDI), un evento di rilevanza europea dedicato alla prevenzione e gestione delle malattie cardiovascolari e del diabete. Gli incontri si terranno presso Santé Publique France e Comet Bourse, e riuniranno esperti, rappresentanti istituzionali ed i vari stakeholders del progetto provenienti da tutta Europa.

IL Programma dell’Assemblea Generale

L’apertura dell’assemblea vedrà i saluti di benvenuto di Caroline Semaille, Direttrice di Santé Publique France, e Christine Jacob-Schumacher del Ministero della Salute francese. I partecipanti potranno ascoltare interventi di rilievo, tra cui quelli di Stefan Craenen della DG Santé e Maria Vasile della European Health and Digital Executive Agency (HaDEA). Il programma includerà presentazioni sui vari Work Packages (WPs) che coprono aree fondamentali come il miglioramento della sostenibilità, la comunicazione, la valutazione e le sinergie con l’iniziativa JA PreventNCD.

Inoltre, un talk-show interattivo vedrà i vari WP leader presentare i risultati dei loro progetti, seguiti da una sessione dedicata ai contributi provenienti dai progetti pilota. La giornata si concluderà con un evento sociale, utile per promuovere il networking e la collaborazione tra i partecipanti.

Infine, nei giorni 17 e 18 ottobre, sono previsti eventi collaterali che si concentreranno su specifici WPs, affrontando temi cruciali come l’alfabetizzazione sanitaria, i percorsi di assistenza integrati, lo screening, l’accessibilità ai dati e l’inclusione lavorativa. Queste sessioni sono progettate per stimolare discussioni approfondite e offrire spunti concreti per migliorare i risultati sanitari in Europa.

Un’Iniziativa di Collaborazione Europea ed il ruolo dell’Italia

JACARDI è un’iniziativa fondamentale per affrontare l’aumento delle malattie non trasmissibili in Europa, con l’obiettivo di migliorare la salute pubblica e ridurre la mortalità prematura attraverso pratiche basate sull’evidenza. Coinvolgendo 76 istituzioni di 21 paesi, il progetto vede l’Italia in prima linea con 23 partecipanti, tra cui il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che coordina a livello europeo. Un obiettivo chiave è la creazione di registri regionali sul diabete, a supporto del registro nazionale, migliorando la disponibilità dei dati su malattie cardiovascolari e diabete.

Il ProMIS gioca un ruolo chiave supportando l’ISS nel processo di sviluppo di registri e datasets in linea con le raccomandazioni europee e nazionali, e collaborando con il team di comunicazione per assicurare un adeguato e attivo coinvolgimento degli stakeholder chiave e una diffusione capillare dei risultati.

La General Assembly di JACARDI si presenta come un’opportunità unica per promuovere un’azione coordinata tra i paesi europei nella lotta contro le malattie cardiovascolari e il diabete. Con l’impegno condiviso di tutti i partecipanti, si punta a garantire che la salute della popolazione europea migliori attraverso strategie innovative e pratiche efficaci.

 

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#EURegionsWeek 2024: Settimana Europea delle Regioni 2024

Si ricorda che dal 7 al 10 ottobre 2024, a Bruxelles, si terrà il più grande evento annuale dedicato alla politica regionale e di coesione, la Settimana europea delle regioni e delle città 2024 “#EURegionsWeek 2024“.

EURegionsWeek 2024

La Settimana europea delle regioni e delle città è un evento annuale di quattro giorni durante il quale le città e le regioni mostrano la loro capacità di creare crescita e occupazione, attuare la politica di coesione dell’Unione europea e dimostrare l’importanza del livello locale e regionale per una buona governance europea.

Quest’anno la 22a edizione della EURegionsWeek si svolgerà all’insegna del motto “Empowering Communities”, concentrandosi su quattro temi:

  1. Competitività e convergenza: due facce della stessa medaglia“.
  2. Le regioni rafforzano la democrazia europea“.
  3. Crescita intelligente e sostenibile per le regioni“.
  4. Le regioni hanno talento“.

L’evento ospiterà vari formati di sessioni, incentrate sui partenariati regionali e sul coinvolgimento dei decisori locali e regionali, come il workshop “BRAIN GAIN – making regions more resilient!” organizzata dai rappresentanti delle regioni europee: Valle d’Aosta ( IT ), Regione Europea Tirolo-Alto Adige-Trentino (AT/IT), Regione Puglia (IT), Regione Norvegia occidentale (NO) e Voivodato di Warmia-Masuria (PL). Il workshop si terrà il prossimo 9 ottobre dalle ore 11:30 – 13:00.

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Digital SME Summit 2024: L’Innovazione nelle PMI europee

Il Digital SME Summit 2024, previsto per il 10 dicembre, è l’evento annuale dedicato alle PMI europee. Questa edizione riunirà oltre 500 partecipanti, tra cui leader politici, accademici e rappresentanti della società civile, per discutere del ruolo delle PMI nell’innovazione digitale.

Le sessioni del Digital SME Summit 2024

L’evento comprende otto sessioni focalizzate su temi come l’Intelligenza Artificiale, la sostenibilità digitale, la concorrenza nei mercati digitali e l’importanza delle competenze digitali. I partecipanti avranno l’opportunità di partecipare a sessioni di matchmaking per sviluppare sinergie di business e collaborazioni strategiche.

L’iniziativa, supportata dal Comitato Economico e Sociale Europeo, mira a promuovere la leadership digitale europea e a sostenere la crescita delle PMI nel contesto del Mercato Unico Digitale.

Oltre alle discussioni di alto livello, il Summit ospiterà i Digital SME Awards che premieranno le PMI più innovative in tre categorie: sostenibilità, società e competenze digitali. Saranno presenti speaker di rilievo, tra cui rappresentanti della Commissione Europea e imprenditori digitali, che contribuiranno a plasmare il futuro digitale dell’Europa.

Il Summit offre anche opportunità di visibilità e networking per le aziende, con la possibilità di presentare le proprie soluzioni digitali e creare alleanze industriali. I partecipanti potranno inoltre beneficiare di un anno di membership gratuita al European Digital Innovators Club, unendo forze per accelerare la trasformazione digitale.

 

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Pubblicata la strategia Italiana per l’IA 2024-2026: Innovazione e Sostenibilità

In un contesto globale sempre più competitivo, l’Italia ambisce a giocare un ruolo di primo piano nella rivoluzione digitale, facendo leva sulla sua tradizione industriale e su un ecosistema dinamico che sappia integrare innovazione tecnologica e valori sociali.

La nuova Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026 traccia il percorso per consolidare il ruolo del Paese nell’IA attraverso un approccio innovativo e sostenibile. Il documento evidenzia la necessità di promuovere soluzioni antropocentriche, affidabili e in linea con i principi europei, puntando a rafforzare la competitività italiana nel panorama internazionale.

Caratteristiche della strategia italiana sull’IA

La strategia si articola in quattro macroaree:

  • Ricerca, con un focus sull’innovazione applicata e lo sviluppo di tecnologie su misura per l’Italia;
  • Pubblica Amministrazione, che mira a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi attraverso l’adozione dell’IA;
  • Imprese, per agevolare la trasformazione digitale delle PMI italiane, spesso in ritardo nell’adozione di queste tecnologie; 
  • Formazione, con l’obiettivo di sviluppare competenze digitali avanzate e ridurre il gap tra domanda e offerta di lavoro qualificato.

Particolare enfasi viene posta sulla creazione di infrastrutture adeguate, tra cui la realizzazione di un registro nazionale di dataset e modelli IA, per favorire la condivisione e l’innovazione tra imprese e amministrazioni pubbliche. La strategia incoraggia inoltre l’uso responsabile dell’IA, affrontando rischi come l’omogeneizzazione culturale e l’iper-regolamentazione, e promuove un sistema di monitoraggio continuo per garantire l’efficacia delle iniziative.

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Giornata informativa su gemelli digitali locali e interconnessi nell’UE

Il 16 settembre 2024, la Commissione Europea ospiterà a Bruxelles la giornata informativa “Towards Networked Local Digital Twins in the EU”, un evento chiave per discutere l’integrazione dei gemelli digitali nelle città europee. I gemelli digitali locali rappresentano una replica digitale di ambienti urbani reali, che consente di simulare scenari e migliorare la gestione delle risorse. Questa tecnologia è fondamentale per supportare la trasformazione digitale delle città, affrontando sfide legate alla sostenibilità e alla resilienza.

Durante l’evento, esperti e stakeholder esploreranno come la connettività e la collaborazione tra città possono promuovere soluzioni innovative e migliorare la qualità della vita dei cittadini. L’incontro offrirà una panoramica delle infrastrutture necessarie per implementare questi sistemi e discuterà le iniziative dell’UE per favorire la diffusione di gemelli digitali interconnessi. Verranno inoltre presentati casi di studio e best practices provenienti da progetti pilota in tutta Europa.

Il tema centrale sarà il ruolo cruciale dei gemelli digitali nell’affrontare questioni urbane complesse, come la gestione delle risorse idriche, la mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni di carbonio. Attraverso l’uso di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale (IA) e l’Internet of Things (IoT), i gemelli digitali permettono alle città di prendere decisioni più informate e di pianificare interventi più efficaci.

L’evento si rivolge principalmente a decisori politici, amministratori locali, esperti di tecnologia e innovatori, ed è un’occasione per creare nuove collaborazioni e scambi di idee. Sarà inoltre un’opportunità per comprendere meglio le linee guida dell’UE in materia di digitalizzazione urbana e per discutere dei finanziamenti disponibili per progetti innovativi.

Con il crescente interesse per la sostenibilità e l’efficienza energetica, l’implementazione di gemelli digitali rappresenta una tappa fondamentale nel percorso verso città intelligenti e interconnesse. Questo evento promette di essere un punto di svolta nella costruzione di una rete europea di gemelli digitali, capace di potenziare la gestione urbana e promuovere la resilienza a lungo termine delle comunità.

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EHFG 2024: al via l’European Health Forum Gastein dal 24 al 27 settembre 2024

Il Forum europeo della salute di Gastein (EHFG) 2024 si terrà dal 24 al 27 settembre 2024 a Bad Hofgastein (Austria) in modalità ibrida. 

L’European Health Forum Gastein (EHFG) 2024

Dalla sua fondazione nel 1998, l’EHFG si è sviluppato in una piattaforma politica chiave, riunendo politici, decisori senior, membri della comunità ed esperti nel campo della salute e non solo.

Il tema di quest’anno “Spostare le sabbie della salute: democrazia, demografia, digitalizzazione” vuole evidenziare la complessa interazione tra queste 3 forze, trovando soluzioni per affrontare le sfide sanitarie globali attraverso sforzi collaborativi e multisettoriali attraverso soluzioni basate sull’evidenza. Pertanto, le discussioni chiave si concentreranno sull’integrazione delle tecnologie sanitarie digitali e sulla promozione di pratiche sanitarie sostenibili per migliorare i risultati in materia di sanità pubblica.

Le iscrizioni per la partecipazione online chiuderanno il prossimo 22 settembre.

Per registrarsi all’evento in modalità ONLINE, cliccare sul seguente LINK.

Per maggiori informazioni sull’EHFG 2024 si prega di consultare il seguente LINK.

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G7: esiti dell’evento tecnico dedicato alla prevenzione e all’innovazione

Si è svolto a Genova gli scorsi 11 e 12 luglio l’evento di alto valore scientifico del G7, promosso dal Ministero della Salute, incentrato sull’invecchiamento attivo attraverso la prevenzione e l’innovazione con la partecipazione di oltre 400 esperti qualificati, nazionali e internazionali, della comunità scientifica e delle istituzioni. L’evento si è realizzato nell’ambito dei lavori preparatori della ministeriale del G7 Salute che si svolgerà il prossimo ottobre ad Ancona.

L’Evento tecnico del G7
SFONDO

Gli scenari demografici confermano una progressiva tendenza all’aumento dell’aspettativa di vita: questa longevità però deve essere accompagnata da politiche volte a garantire più salute. La prevenzione rappresenta una via obbligata per tutti i sistemi sanitari, anche in ottica di una maggiore sostenibilità. Pertanto, è necessario aumentare la quota di Fondo sanitario nazionale destinata alla prevenzione, che ad oggi è al 5%, ed orientare il servizio sanitario verso un cambio di paradigma che accanto alla cura veda sempre più protagonista la prevenzione.

Nel mondo si stima che gli over 65 raggiungeranno la soglia del 16% della popolazione nel 2050 e il 24% nel 2100. In Europa saranno 26 milioni gli over 85 e mezzo milione gli ultracentenari. Inoltre, nei 27 Stati dell’Ocse il 16% degli over 65 vive con gravi disabilità e il 33% con lievi disabilità. Per quanto concerne l’Italia, il 24% della popolazione è composto da over 65 e il trend demografico indica che nel 2050 potranno arrivare al 34%.

Inoltre, gli ultimi dati della sorveglianza Passi dell’Istituto superiore di sanità indicano che in Italia il 28% delle persone risulta completamente sedentarie, con un 10,4% di obesi e un 43% di persone alle quali è stato consigliato di perdere peso. Tali condizioni possono favorire l’insorgenza di malattie non trasmissibili. Si reputa quindi necessario rafforzare le strategie di prevenzione adottando corretti stili di vita, a partire da una sana alimentazione e da un’adeguata attività fisica.

LA SFIDA DELL’EVENTO SULL’INVECCHIAMENTO SANO E ATTIVO

Promuovere l’invecchiamento attivo e in salute riducendo il carico di malattie e di disabilità, attraverso la prevenzione lungo tutto il corso della vita e l’innovazione, è stato il grande tema dell’evento di alto valore scientifico del G7.

All’iniziativa ha collaborato anche l’Istituto italiano di tecnologia di Genova che per l’occasione ha presentato per la prima volta il prototipo di piede artificiale bio ispirato unico al mondo.

Inoltre, nei panel scientifici, si sono presentate le opportunità e le prospettive correlate agli investimenti in prevenzione e nelle strategie per colmare il gap di anni vissuti con disabilità. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle potenzialità dell’innovazione biomedica e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e della robotica per l’assistenza e la prevenzione.

Nello specifico l’evento ha toccato i seguenti temi:

  • innovazione biomedica per un invecchiamento in salute;
  • interventi sui determinanti di disabilità;
  • investire nella prevenzione in tutte le fasi della vita;
  • intelligenza artificiale, salute digitale e robotica.

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