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JACARDI & EUDF: incontro sui Registri Diabete in Italia

Nell’ambito delle attività JACARDI dedicate allo sviluppo e al rafforzamento dei Registri Regionali Diabete, e in collaborazione con EUDF Italia (European Diabetes Forum Italia), si propone un incontro di confronto e coordinamento tra i progetti pilota italiani coinvolti nell’implementazione delle attività sul registro diabete e i principali attori nazionali istituzionali, scientifici, professionali e civici rilevanti per il tema.

L’incontro ha l’obiettivo di presentare e condividere lo stato di avanzamento delle attività sviluppate nell’ambito dei piloti JACARDI, favorendo un momento strutturato di aggiornamento, confronto e allineamento con il quadro normativo e strategico nazionale attualmente in evoluzione, incluso il percorso istituzionale relativo al Decreto sul Registro Nazionale Diabete.

L’iniziativa intende inoltre promuovere il dialogo e il co-design con gli stakeholder nazionali di riferimento — inclusi rappresentanti istituzionali, società scientifiche, professionisti sanitari, associazioni civiche e di pazienti — al fine di garantire coerenza metodologica e scientifica, rilevanza istituzionale e sostenibilità delle soluzioni sviluppate. In questo contesto, il coinvolgimento di EUDF Italia rappresenta un elemento strategico per favorire una visione condivisa e multi-stakeholder sul futuro dei sistemi di registrazione e monitoraggio del diabete in Italia.

L’incontro rappresenta quindi un momento chiave per consolidare sinergie tra livello progettuale e livello nazionale, favorendo l’armonizzazione degli approcci metodologici e strategici per il futuro sviluppo del sistema di registri del diabete in Italia e rafforzando la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e organizzazioni della società civile impegnate nel contrasto al diabete.

 

Per seguire l’evento sui Registri Diabete in diretta streaming si prega di consultare il seguente LINK.

Per maggiori informazioni sull’evento si prega di consultare il seguente LINK.

Per maggiori informazioni sulla bozza di decreto per il registro nazionale diabete si prega di consultare il seguente LINK.

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Horizon Europe: aperta la call per finanziare progetti a sostegno degli Excellence Hubs

Sono aperte le candidature per il bando Excellence Hubs, inserito nel programma Horizon Europe nell’ambito della linea dedicata all’ampliamento della partecipazione e alla diffusione dell’eccellenza nella ricerca e innovazione.

Il bando punta a creare e consolidare reti di ecosistemi dell’innovazione nelle regioni e nei Paesi interessati da divari strutturali nella ricerca e innovazione. L’obiettivo è rafforzare i collegamenti tra università, imprese, istituzioni pubbliche e società, favorendo la costruzione di ecosistemi regionali più solidi e sostenibili.

I progetti dovranno sviluppare una cultura dell’innovazione territoriale basata su agende strategiche coerenti con le strategie regionali o nazionali di specializzazione intelligente e accompagnate da obiettivi definiti in termini di impatto economico e sociale.

L’iniziativa mette a disposizione 100 milioni di euro e prevede il finanziamento di circa 30 progetti. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 4 marzo 2027.

Per maggiori informazioni sugli Excellence Hubs e per partecipare al bando si prega di consultare il seguente LINK.

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Nuovo corso online dell’OMS per la gestione sicura e sostenibile dei rifiuti sanitari

La gestione sicura dei rifiuti sanitari è essenziale per proteggere i pazienti, gli operatori sanitari e le comunità, prevenire l’inquinamento e garantire servizi sanitari sicuri e di alta qualità. Per aiutare i paesi e le strutture sanitarie a migliorare le proprie pratiche, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato un nuovo corso online gratuito, intitolato “Gestione avanzata dei rifiuti sanitari, comprese le considerazioni relative al trattamento, al mercurio e ai rifiuti farmaceutici”, disponibile sulla piattaforma di apprendimento online dell’Accademia dell’OMS.

Sviluppato dall’OMS e dall’UNICEF con il contributo di diversi partner, il corso, che può essere seguito secondo i propri ritmi, fornisce indicazioni pratiche a chi è responsabile della pianificazione, della gestione e del miglioramento dei servizi relativi ai rifiuti sanitari. Il corso copre l’intero percorso dei rifiuti, dalla classificazione e separazione allo stoccaggio, al trasporto, al trattamento e infine allo smaltimento, oltre a trattare la riduzione dei rifiuti, il riciclaggio, la capacità di trattamento, la pianificazione delle infrastrutture e la gestione sicura dei dispositivi contenenti mercurio e dei rifiuti farmaceutici. Il corso, articolato in sei moduli, prevede verifiche delle conoscenze, una valutazione finale e il rilascio di un attestato di partecipazione.

Il corso è rivolto al personale e ai dirigenti delle strutture sanitarie, agli operatori che si occupano di rifiuti sanitari, ai pianificatori sanitari, ai professionisti della salute ambientale, ai responsabili politici e ai partner tecnici. Non sono richieste conoscenze preliminari. È disponibile in inglese e può essere generalmente completato in due ore o meno, in un’unica sessione o in più sessioni.

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Save the date: EIT Health Summit 2026 24-25.11.2026

In occasione del decimo anniversario di EIT Health, il Summit di quest’anno, che si terrà a Madrid il 24 e 25 novembre, offrirà l’opportunità di riflettere sui risultati raggiunti collettivamente dalla comunità nel corso dell’ultimo decennio, guardando al contempo alle collaborazioni, alle idee e alle innovazioni che continueranno a plasmare il futuro dell’assistenza sanitaria in Europa.

Il Summit riunirà rappresentanti provenienti da tutta la rete e dalla più ampia comunità dell’innovazione sanitaria per due giorni di discussione, collaborazione e networking, alla scoperta delle opportunità e delle sfide che definiranno il prossimo decennio dell’innovazione sanitaria.

Ulteriori dettagli, tra cui il programma e le modalità di registrazione, saranno resi noti nelle prossime settimane. Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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Il Giappone aderisce ufficialmente a Horizon Europe

A partire da agosto 2026, il Giappone è diventato ufficialmente associato a Horizon Europe. Con una popolazione di 123 milioni di abitanti, il Giappone è il paese più popoloso associato al programma e arricchisce la rete europea di cooperazione scientifica con uno degli ecosistemi di ricerca e innovazione più avanzati al mondo.

L’accordo consente ai ricercatori e alle organizzazioni giapponesi di partecipare a Horizon Europe a parità di condizioni rispetto a quelli degli Stati membri dell’UE e degli altri paesi associati. Potranno aderire e guidare consorzi di ricerca internazionali, ricevere finanziamenti dell’UE e collaborare con i migliori istituti di ricerca per contribuire ad affrontare le sfide globali.

Cooperazione in materia di ricerca e innovazione con il Giappone

L’associazione del Giappone segna un passo importante nel partenariato strategico UE-Giappone e sottolinea un impegno condiviso verso l’eccellenza scientifica, l’innovazione e una cooperazione internazionale in materia di ricerca aperta e basata su regole.

L’UE e il Giappone amplieranno ora ulteriormente la cooperazione per affrontare le sfide globali comuni, in particolare nella transizione digitale, nella sanità e nelle tecnologie a sostegno della neutralità climatica.

L’adesione del Giappone riguarda il secondo pilastro di Horizon Europe, che dispone di un bilancio di 52,4 miliardi di euro. Questo pilastro finanzia progetti multinazionali di ricerca e innovazione volti ad affrontare le principali sfide sociali legate al clima, all’energia, alla salute e all’economia digitale. Il Giappone contribuirà inoltre finanziariamente al bilancio del programma a copertura della partecipazione degli enti giapponesi.

Inoltre, i partecipanti giapponesi continueranno ad avere accesso ad altre parti di Horizon Europe aperte ai paesi terzi, tra cui il pilastro «Scienza d’eccellenza», il pilastro «Europa innovativa» e le azioni Marie Skłodowska-Curie, che sostengono la formazione dottorale, la formazione post-dottorale e la collaborazione internazionale in materia di ricerca.

 

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lotta contro il cancro

PREVENT lancia un invito a manifestare interesse per diffondere soluzioni su scala europea

Il progetto PREVENT ha lanciato un invito a manifestare interesse (EoI) finalizzato alla replicabilità e alla scalabilità, invitando le organizzazioni di tutta Europa a valutare in che modo il suo approccio innovativo alla prevenzione dell’obesità infantile possa essere adattato e implementato in nuovi contesti.

Finanziato dal programma Horizon Europe dell’UE, PREVENT mira a rafforzare la prevenzione primaria del cancro affrontando l’obesità infantile e promuovendo comportamenti più sani sin dalla più tenera età. A seguito delle attività pilota svolte in Grecia, Catalogna e Svezia, il progetto intende ora condividere i propri approcci e le lezioni apprese con le organizzazioni interessate a valutarne il potenziale in altri contesti europei.

Deadline della manifestazione di interesse: 25 settembre 2026.

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digital health workforce

Tecnologie digitali: le priorità europee dopo il 2027

La Commissione europea ha pubblicato lo studio The EU’s Critical Digital Capacities: Deployment Beyond 2027, dedicato alle opportunità e alle criticità connesse alla diffusione delle tecnologie digitali strategiche nell’Unione europea. L’analisi intende contribuire alla preparazione del prossimo periodo di programmazione finanziaria 2028-2034, individuando gli ambiti nei quali i futuri finanziamenti europei potranno sostenere maggiormente competitività, resilienza e autonomia tecnologica.

Lo studio evidenzia come l’Europa disponga di importanti punti di forza, tra cui un ecosistema dinamico di imprese innovative, competenze nelle soluzioni digitali sostenibili e open source, un quadro normativo affidabile e una particolare attenzione alla protezione dei dati. Solo una quota limitata di queste imprese, tuttavia, è riuscita a crescere su larga scala, confermando le difficoltà europee nel trasformare ricerca e innovazione in prodotti, servizi e imprese competitive a livello globale.

Tra i principali ostacoli individuati figurano la carenza di investimenti pubblici e privati, l’accesso limitato ai finanziamenti, la frammentazione del mercato europeo e la mancanza di competenze specialistiche. A questi elementi si aggiungono gli elevati costi iniziali delle tecnologie digitali, la presenza di sistemi informatici obsoleti e le differenze tra le normative nazionali, che possono rallentare l’adozione delle tecnologie avanzate da parte delle imprese e delle pubbliche amministrazioni.

L’intelligenza artificiale, l’analisi dei dati, la cybersicurezza e le tecnologie cloud stanno registrando una crescente diffusione, ma il loro utilizzo rimane disomogeneo nei diversi settori economici e territori dell’Unione. Lo studio richiama inoltre l’attenzione sulla dipendenza europea da fornitori extra-UE in ambiti strategici quali il cloud, i semiconduttori e le infrastrutture per l’intelligenza artificiale, una condizione che può generare vulnerabilità economiche, operative e geopolitiche.

Una maggiore adozione di tecnologie digitali innovative come AI, blockchain, cloud-edge-IoT potrà favorire la modernizzazione delle imprese, dell’industria e dei servizi pubblici. Per le amministrazioni pubbliche e i sistemi sanitari, in particolare, gli investimenti in infrastrutture interoperabili, gestione sicura dei dati, cybersicurezza, cloud e intelligenza artificiale possono contribuire a migliorare l’efficienza organizzativa, la qualità dei servizi e la capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Tale applicazione al settore sanitario costituisce una possibile ricaduta delle priorità tecnologiche individuate dallo studio.

 

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bandi Altro comunicazione in salute

EIT Health: Infoday sulle nuove opportunità di finanziamento 2026

È in programma il 15 luglio 2026, dalle 10:00 alle 15:00, l’EIT Health Infoday – Funding Opportunities Open for Applications, l’evento online dedicato alla presentazione delle nuove opportunità di finanziamento promosse da EIT Health. L’iniziativa offrirà una panoramica delle call 2026 aperte alla candidatura, fornendo informazioni sui requisiti di partecipazione, le modalità di candidatura e gli obiettivi dei singoli bandi.

Nuovi bandi EIT Health per progetti di innovazione nel settore sanitario

EIT Health pubblica (15.07.2026) quattro nuovi bandi, creando nuove opportunità per organizzazioni, innovatori, docenti e operatori sanitari in tutta Europa di collaborare, innovare e accelerare l’impatto nel settore sanitario.

  1. Transformative Healthcare Instrument (THI)
    Sostegno alle PMI europee ad alto potenziale con finanziamenti compresi tra 300.000 e 500.000 euro per accelerare la crescita, la preparazione agli investimenti e la commercializzazione in settori quali le biotecnologie, le tecnologie mediche, la sanità digitale, l’intelligenza artificiale e la diagnostica.
  2. Innovation Uptake
    Sostegno a progetti che consentono l’adozione di soluzioni mature di sanità digitale nei sistemi sanitari europei attraverso progetti pilota, attività di ingresso nel mercato ed espansione in nuovi mercati.
  3. Percorso di innovazione certificato: biotecnologie
    Co-creazione di un nuovo percorso formativo a livello dirigenziale volto a rafforzare la leadership nel settore delle biotecnologie e a sostenere il percorso dalla scoperta all’innovazione clinica scalabile.
  4. Microcredenziali per l’imprenditorialità
    Sviluppo di un programma con il marchio EIT che fornisca ai candidati a master e dottorati competenze imprenditoriali e di innovazione, collegando la formazione alle sfide reali del settore sanitario.

Per maggiori informazioni sulle call si prega di consultare il seguente LINK.

Per partecipare al webinar informativo del prossimo 15 luglio, si prega di consultare il seguente LINK.

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bandi Altro

ERDERA Clinical Trial Call 2026: bando per la ricerca sulle malattie rare e Information Webinar

La partnership europea ERDERA, European Rare Diseases Research Alliance, ha lanciato il proprio bando per le sperimentazioni cliniche (ECTC) al fine di sostenere studi clinici interventistici multinazionali, conformi alle buone pratiche cliniche (GCP), di Fase I, Fase I/II e Fase II nel campo delle malattie rare.

Il bando mira a generare solide evidenze cliniche e, ove opportuno, dati rilevanti dal punto di vista normativo a sostegno di future interazioni con le autorità regolatorie e del successivo sviluppo clinico. È destinato a studi clinici sulle malattie rare in cui le popolazioni di pazienti sono spesso esigue e geograficamente disperse, rendendo essenziale la collaborazione multinazionale.

Aree prioritarie (non criteri di ammissibilità): malattie rare pediatriche; malattie rare a rapida progressione; e malattie rare prive di opzioni terapeutiche approvate o con un sostanziale bisogno medico residuo non soddisfatto nonostante i trattamenti esistenti.

CHI PUò PARTECIPARE

Università/istituti di ricerca, ospedali/centri clinici, organizzazioni di ricerca senza scopo di lucro e fondazioni, organizzazioni di tutela dei pazienti (PAO) e PMI (soggette a specifiche disposizioni di finanziamento). Ogni consorzio deve designare uno sponsor della sperimentazione clinica e un ricercatore coordinatore, includere almeno un partner paziente finanziato (tramite una PAO o altro gruppo organizzato di pazienti) e garantire l’accesso a un’organizzazione multinazionale qualificata per la gestione delle sperimentazioni cliniche (CTMO).

Saranno finanziati solo studi clinici multinazionali (con un minimo di tre istituzioni partner indipendenti ammissibili provenienti da almeno tre diversi paesi ammissibili; le PAO incentrate principalmente sul PPIE non vengono conteggiate ai fini del raggiungimento di tale minimo).

Gli interventi ammissibili includono piccole molecole (compresi i farmaci riproposti), ATMP (con produzione convalidata secondo le GMP adeguata alla Fase I/II), prodotti biologici/nuove entità biologiche e prodotti biologici riproposti.

SCADENZE

Un processo in più fasi che prevede una Fase 0 obbligatoria di manifestazione di interesse (EOI), seguita dalla Fase 1 (proposta sintetica), da una Fase 2 strutturata di supporto (supporto normativo, metodologico e PPIE) e dalla Fase 3 (proposta completa) su invito.

Webinar informativo: 6 luglio 2026.
Fase 0 – Manifestazione di interesse (EOI) (obbligatoria): 1° luglio – 10 settembre 2026.
Fase 1 – Proposta sintetica: 15 settembre – 29 ottobre 2026.

Per maggiori informazioni e per scaricare i documenti della call si prega di consultare il seguente LINK.

WEBINAR INFORMATIVO ERDERA

Per fornire ulteriori informazioni e indicazioni sul bando, ERDERA organizzerà un webinar informativo il 6 luglio 2026, dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

Durante questa sessione, i partecipanti avranno l’opportunità di ascoltare direttamente gli esperti ERDERA, che illustreranno gli obiettivi, l’ambito di applicazione e i requisiti del bando e risponderanno alle domande dei potenziali candidati.

Per maggiori informazioni e per partecipare al webinar si prega di consultare il seguente LINK.

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Il Consiglio approva il mandato per promuovere l’innovazione nel settore delle biotecnologie

Il Consiglio ha concordato la sua posizione su modifiche mirate della legislazione sanitaria volte a promuovere l’innovazione nel settore delle biotecnologie dell’UE. Il progetto di direttiva, che rientra nell’atto legislativo europeo sulle biotecnologie I, aggiorna le norme sui microrganismi geneticamente modificati (MGM) e sul trattamento di organi.

La direttiva proposta accompagna il regolamento che rientra nell’atto legislativo europeo sulle biotecnologie I, il cui obiettivo è rafforzare il potenziale biotecnologico dell’Europa e rendere più rapido e semplice il passaggio delle idee innovative dal laboratorio al mercato. La proposta modifica due direttive esistenti al fine di:

  • razionalizzare le norme relative all’immissione in commercio di determinati MGM
  • aggiornare le norme sul trattamento di organi per tenere conto dei recenti progressi scientifici

Le modifiche proposte consentiranno all’UE di beneficiare del potenziale innovativo degli MGM introducendo un processo normativo più efficiente per determinati MGM che soddisfano norme di sicurezza prestabilite.

Riguardo agli organi, gli ultimi sviluppi scientifici e clinici prolungano l’intervallo di tempo che può trascorrere tra il reperimento e il trapianto di organi. Questi sviluppi creano opportunità di approcci innovativi al trattamento di organi.

POSIZIONI DEL CONSIGLIO
  1. Maggiore chiarezza e precisione – Il mandato del Consiglio aumenta la chiarezza, la precisione e il livello di dettaglio della direttiva, tra l’altro: allineando la terminologia a quella utilizzata in altri atti legislativi pertinenti; riorganizzando gli elementi del testo e chiarendo le disposizioni al fine di garantire un’attuazione efficace; precisando le rispettive competenze della Commissione e degli Stati membri. Per esempio, il Consiglio ha sostituito il termine “MGM a basso rischio” con “MGM ammissibile a una procedura accelerata” per rispecchiare l’intenzione generale dell’atto ed evitare di dare l’impressione che gli MGM che non rientrano in tale categoria siano per definizione “ad alto rischio”.
  2. Uso autologo di organi – Riguardo al trattamento di organi, il Consiglio ha chiarito la distinzione tra l’uso “autologo” di organi (ossia il trapianto nella stessa persona) e il trapianto di organi in un’altra persona. Poiché il trapianto autologo spesso avviene in situazioni di emergenza, le nuove disposizioni garantiscono che le azioni dei chirurghi non siano ostacolate da prescrizioni normative restrittive.
  3. Validità dell’autorizzazione – La posizione del Consiglio precisa inoltre le norme relative alla validità dell’autorizzazione riguardo agli MGM. Nella proposta iniziale della Commissione, l’autorizzazione all’immissione in commercio di un MGM, una volta concessa, sarebbe rimasta valida a tempo indeterminato. Il Consiglio ha introdotto un’ulteriore garanzia, limitando la validità dell’approvazione iniziale a un massimo di 10 anni. Al momento del rinnovo, e a meno che non si applichino determinate eccezioni, l’autorizzazione è concessa a tempo indeterminato.
  4. Trattamento dei dati personali – La posizione del Consiglio introduce nuove disposizioni per tenere conto del fatto che, nel contesto dei trapianti di organi, è possibile che sia necessario trattare dati personali per garantire la sicurezza dei pazienti e standard sanitari elevati, nonché per facilitare la condivisione transfrontaliera di dati al fine di contribuire all’analisi degli esiti dei trapianti in un gruppo più ampio di pazienti. Di conseguenza, la posizione del Consiglio contiene disposizioni che precisano che, in tali casi, il trattamento dei dati personali può essere considerato di interesse pubblico.
DIRETTIVA BIOTECNOLOGIE – Prossime tappe

Una volta che il Parlamento europeo avrà definito la sua posizione, il Consiglio e il Parlamento avvieranno negoziati per concordare il testo definitivo.

 

Per maggiori informazioni e per scaricare la proposta di direttiva sulle biotecnologie si prega di consultare il seguente LINK.