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ERC Plus Grants: aperta la prima call per progetti di ricerca trasformativa

La sovvenzione ERC Plus sostiene ricercatori principali di eccellenza che affrontano sfide scientifiche di grande rilevanza. Le candidature per le sovvenzioni ERC Plus devono riguardare progetti che non potrebbero essere realizzati con una normale sovvenzione del Consiglio europeo della ricerca. I candidati devono spiegare in che modo il progetto proposto vada oltre l’ambito di un normale progetto ERC, ad esempio perché mira a trasformare il settore o ad aprire nuove vie di ricerca. La deadline per presentare le candidature è fissata al 2 settembre 2026.

LE ERC Plus Grants

Le proposte per le ERC Plus Grants vengono valutate da revisori internazionali selezionati, che le esaminano sulla base dell’eccellenza come unico criterio. Tale criterio verrà applicato alla valutazione sia del progetto di ricerca che del responsabile scientifico, considerati congiuntamente.

Le commissioni per i bandi ERC Plus valuteranno principalmente:

  • la natura innovativa e l’ambizione del progetto di ricerca.

Allo stesso tempo, le commissioni valuteranno:

  • la capacità intellettuale e la creatività del o dei ricercatori principali, concentrandosi in particolare sulla misura in cui il o i ricercatori principali dispongono delle competenze scientifiche e delle capacità necessarie per portare a termine con successo il progetto.

Per le sovvenzioni ERC Plus, verrà attribuita maggiore importanza ai risultati ottenuti in passato dai candidati rispetto alle sovvenzioni ordinarie: ci si aspetta che i candidati siano figure di spicco nel proprio settore. Poiché le sovvenzioni ERC Plus sono aperte a candidati in tutte le fasi della carriera, le commissioni di valutazione valuteranno ciascun candidato in base alla fase della propria carriera.

Le proposte di sovvenzione ERC Plus saranno valutate in due fasi, con colloqui che si terranno nella Fase 2. La valutazione è effettuata da commissioni di revisione tra pari. Non vi sarà alcuna sovrapposizione tra i membri delle commissioni della Fase 1 e della Fase 2. Le commissioni potranno essere coadiuvate da esperti esterni indipendenti che operano a distanza.

Le proposte raccomandate per il finanziamento vengono finanziate dall’ERC se sono disponibili fondi sufficienti. Le proposte vengono finanziate in ordine di posizione nella graduatoria.

Tutte le proposte raccomandate per il finanziamento dei bandi ERC Plus sono soggette a una revisione etica e, se del caso, devono essere sottoposte a una valutazione di sicurezza.

 

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Il Consiglio approva il mandato per promuovere l’innovazione nel settore delle biotecnologie

Il Consiglio ha concordato la sua posizione su modifiche mirate della legislazione sanitaria volte a promuovere l’innovazione nel settore delle biotecnologie dell’UE. Il progetto di direttiva, che rientra nell’atto legislativo europeo sulle biotecnologie I, aggiorna le norme sui microrganismi geneticamente modificati (MGM) e sul trattamento di organi.

La direttiva proposta accompagna il regolamento che rientra nell’atto legislativo europeo sulle biotecnologie I, il cui obiettivo è rafforzare il potenziale biotecnologico dell’Europa e rendere più rapido e semplice il passaggio delle idee innovative dal laboratorio al mercato. La proposta modifica due direttive esistenti al fine di:

  • razionalizzare le norme relative all’immissione in commercio di determinati MGM
  • aggiornare le norme sul trattamento di organi per tenere conto dei recenti progressi scientifici

Le modifiche proposte consentiranno all’UE di beneficiare del potenziale innovativo degli MGM introducendo un processo normativo più efficiente per determinati MGM che soddisfano norme di sicurezza prestabilite.

Riguardo agli organi, gli ultimi sviluppi scientifici e clinici prolungano l’intervallo di tempo che può trascorrere tra il reperimento e il trapianto di organi. Questi sviluppi creano opportunità di approcci innovativi al trattamento di organi.

POSIZIONI DEL CONSIGLIO
  1. Maggiore chiarezza e precisione – Il mandato del Consiglio aumenta la chiarezza, la precisione e il livello di dettaglio della direttiva, tra l’altro: allineando la terminologia a quella utilizzata in altri atti legislativi pertinenti; riorganizzando gli elementi del testo e chiarendo le disposizioni al fine di garantire un’attuazione efficace; precisando le rispettive competenze della Commissione e degli Stati membri. Per esempio, il Consiglio ha sostituito il termine “MGM a basso rischio” con “MGM ammissibile a una procedura accelerata” per rispecchiare l’intenzione generale dell’atto ed evitare di dare l’impressione che gli MGM che non rientrano in tale categoria siano per definizione “ad alto rischio”.
  2. Uso autologo di organi – Riguardo al trattamento di organi, il Consiglio ha chiarito la distinzione tra l’uso “autologo” di organi (ossia il trapianto nella stessa persona) e il trapianto di organi in un’altra persona. Poiché il trapianto autologo spesso avviene in situazioni di emergenza, le nuove disposizioni garantiscono che le azioni dei chirurghi non siano ostacolate da prescrizioni normative restrittive.
  3. Validità dell’autorizzazione – La posizione del Consiglio precisa inoltre le norme relative alla validità dell’autorizzazione riguardo agli MGM. Nella proposta iniziale della Commissione, l’autorizzazione all’immissione in commercio di un MGM, una volta concessa, sarebbe rimasta valida a tempo indeterminato. Il Consiglio ha introdotto un’ulteriore garanzia, limitando la validità dell’approvazione iniziale a un massimo di 10 anni. Al momento del rinnovo, e a meno che non si applichino determinate eccezioni, l’autorizzazione è concessa a tempo indeterminato.
  4. Trattamento dei dati personali – La posizione del Consiglio introduce nuove disposizioni per tenere conto del fatto che, nel contesto dei trapianti di organi, è possibile che sia necessario trattare dati personali per garantire la sicurezza dei pazienti e standard sanitari elevati, nonché per facilitare la condivisione transfrontaliera di dati al fine di contribuire all’analisi degli esiti dei trapianti in un gruppo più ampio di pazienti. Di conseguenza, la posizione del Consiglio contiene disposizioni che precisano che, in tali casi, il trattamento dei dati personali può essere considerato di interesse pubblico.
DIRETTIVA BIOTECNOLOGIE – Prossime tappe

Una volta che il Parlamento europeo avrà definito la sua posizione, il Consiglio e il Parlamento avvieranno negoziati per concordare il testo definitivo.

 

Per maggiori informazioni e per scaricare la proposta di direttiva sulle biotecnologie si prega di consultare il seguente LINK.

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Programma della Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea

L’Irlanda assume la presidenza del Consiglio dell’Unione europea per l’ottava volta, dal 1° luglio al 31 dicembre 2026. La presidenza irlandese porterà avanti un programma ambizioso, incentrato sui temi fondamentali della competitività, dei valori e della sicurezza.

AREA SALUTE – DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENZA IRLANDESE

“Garantire un accesso equo a un’assistenza sanitaria di alta qualità è un’espressione fondamentale dei valori della nostra Unione. La Presidenza irlandese si baserà sui principali sviluppi nel campo delle scienze della vita e della sanità digitale per sottolineare che sistemi sanitari solidi e inclusivi possono sostenere l’innovazione e la competitività, nonché la resilienza delle comunità e del sistema sanitario in tutta l’Unione.

Assumeremo inoltre un ruolo guida nel proseguimento dell’attuazione della Strategia europea per le scienze della vita, portando avanti il Biotech Act I dell’UE, sostenendo quadri normativi favorevoli all’innovazione per i medicinali, le tecnologie mediche e la sanità digitale, e promuovendo le revisioni dei regolamenti UE sui dispositivi medici.

Gli investimenti sociali combattono la povertà e l’esclusione e sostengono una società più equa e socialmente più inclusiva; la coesione sociale che ne deriva produce benefici, contribuendo non solo a sostenere l’economia, ma anche a alimentarne la crescita e lo sviluppo. Il modello sociale europeo fornisce una solida base per accelerare l’innovazione investendo nelle persone, creando una forza lavoro qualificata e agile. Valorizzando i punti di forza dell’UE e sostenendo i valori europei durante la Presidenza irlandese, contribuiremo a rendere l’UE un luogo dove vivere e lavorare a prova di futuro.”

 

Per maggiori informazioni e per scaricare il Programma per esteso si prega di consultare il seguente LINK.

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Presidenza del Consiglio dell’UE cipriota: illustrate le priorità del semestre

La Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea ha avviato il proprio semestre all’insegna del motto An Autonomous Union. Open to the World, delineando una visione che punta a rafforzare la capacità dell’UE di agire in modo autonomo, mantenendo al contempo un ruolo attivo, affidabile e cooperativo nello scenario globale.

Le priorità sono state presentate anche al Parlamento europeo dal Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, nel corso di una sessione plenaria dedicata, che ha offerto ai deputati l’occasione di confrontarsi sugli orientamenti politici del semestre.

Un’UE autonoma e competitiva, nel segno della collaborazione

La Presidenza cipriota inquadra l’autonomia europea come un obiettivo ampio e trasversale, che riguarda sicurezza e difesa, competitività, transizioni verde e digitale, coesione sociale e capacità dell’Unione di garantire stabilità, prosperità e diritti fondamentali.

L’approccio proposto mira a rafforzare la resilienza interna dell’UE per consentirle di cooperare con i partner internazionali da una posizione di maggiore solidità, rimanendo ancorata ai principi del multilateralismo, dello Stato di diritto e del rispetto del diritto internazionale.

Tra le priorità chiave figurano:

  • autonomia attraverso sicurezza, difesa e preparazione;
  • autonomia attraverso competitività, innovazione e semplificazione;
  • apertura al mondo, con un ruolo attivo dell’UE nello scenario geopolitico;
  • costruzione di un’Unione autonoma fondata su valori, coesione sociale e inclusione.
 Coesione sociale, per non lasciare indietro nessuno

Un pilastro centrale del programma riguarda il rafforzamento della dimensione sociale dell’Unione. La Presidenza intende promuovere politiche orientate alla riduzione delle disuguaglianze, alla lotta alla povertà, all’accesso ad alloggi e a fonti energetiche sostenibili e a prezzi accessibili, nonché al pieno sviluppo del Pilastro europeo dei diritti sociali.

Particolare attenzione è rivolta ai bambini e ai giovani, attraverso il sostegno all’attuazione della Garanzia europea per l’infanzia, iniziative contro la povertà minorile, il rafforzamento dell’istruzione e la promozione del benessere digitale. Al centro anche le politiche per le competenze, l’occupazione equa e l’apprendimento permanente, considerate leve strategiche per accompagnare le transizioni verde e digitale.

 Salute al centro dell’autonomia europea

Nel quadro delle priorità sociali, la Presidenza cipriota attribuisce un ruolo importante alla salute come componente essenziale dell’autonomia dell’Unione. L’obiettivo dichiarato è rafforzare una vera Unione europea della salute, capace di garantire accesso, disponibilità e sicurezza dei prodotti medici, promuovere l’innovazione e potenziare la resilienza e l’integrazione dei sistemi sanitari.

La fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari viene indicata come un elemento chiave della coesione europea, così come la capacità di risposta coordinata alle future crisi sanitarie. In questo contesto, viene esplicitamente richiamata anche l’importanza di politiche dedicate alla salute mentale, con un’attenzione specifica alle giovani generazioni e al coinvolgimento degli stakeholder.

 Il confronto con il Parlamento europeo

Le priorità della Presidenza sono state illustrate e discusse in plenaria al Parlamento europeo, in un dibattito che ha toccato i grandi temi dell’autonomia, della sicurezza, della competitività, dell’apertura internazionale e dei valori fondanti dell’Unione. Nel confronto con i deputati è emersa un’ampia attenzione per la necessità di rafforzare la resilienza europea, la coesione sociale e le politiche in grado di incidere concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini, comprese quelle in ambito sanitario.

 

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EIC: la Commissione UE rinnova il Consiglio europeo per l’innovazione

Il Consiglio europeo per l’innovazione (EIC) è uno strumento dell’Unione europea che sostiene lo sviluppo e la crescita di tecnologie innovative e dirompenti. Nell’ambito di Horizon Europe, l’EIC accompagna le innovazioni lungo l’intero ciclo di vita, dalla ricerca iniziale alla valorizzazione sul mercato, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e l’autonomia strategica europea.

La nuova composizione del Consiglio EIC

La Commissione europea ha nominato i venti membri del nuovo Consiglio di Amministrazione. Il gruppo è composto da quindici nuovi membri e cinque componenti riconfermati dal precedente mandato, garantendo un equilibrio tra rinnovamento e continuità.

Ruolo e funzioni

Il Consiglio riunisce rappresentanti di alto livello dell’ecosistema dell’innovazione, con competenze in ambito accademico, imprenditoriale e finanziario, supportando la Commissione nell’indirizzare la strategia dell’EIC e contribuendo alla definizione dei programmi di lavoro e dei portafogli tematici. Fornisce inoltre orientamenti su questioni chiave di politica dell’innovazione.

I membri sono stati selezionati attraverso una procedura competitiva basata su una manifestazione di interesse pubblicata nell’aprile 2025. Il nuovo Consiglio di Amministrazione terrà la sua prima riunione il 29 gennaio 2026.

 

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Medicinali critici: il Consiglio concorda la sua posizione per mitigare i rischi

Il Consiglio ha concordato la sua posizione su un nuovo regolamento che mira a rafforzare la resilienza dell’UE di fronte alle sfide attuali in materia di sicurezza dell’approvvigionamento di medicinali critici in Europa.

L’atto legislativo sui medicinali critici mira ad affrontare le carenze di medicinali fondamentali quali antibiotici, insulina e antidolorifici migliorando la sicurezza dell’approvvigionamento e la disponibilità nell’UE.

Le nuove norme incentivano la diversificazione della catena di approvvigionamento, agevolano i modelli di appalto collaborativo e creano incentivi per stimolare la fabbricazione farmaceutica nei paesi dell’UE.

Le principali modifiche introdotte dal Consiglio riguardano l’approvvigionamento di medicinali critici e dei loro principi attivi. Nella sua posizione il Consiglio:

  • ha introdotto l’obbligo per la Commissione di emanare orientamenti, anche per aiutare gli Stati membri a determinare se un medicinale critico o un principio attivo sono stati prodotti nell’UE;
  • ha agevolato lo scambio di informazioni relative alle scorte di emergenza di medicinali;
  • ha semplificato le disposizioni in materia di appalti collaborativi e ha ridotto (da nove a sei) il numero minimo di Stati membri necessari per presentare una richiesta congiunta alla Commissione;
  • ha aggiunto l’obbligo di utilizzare criteri relativi alla resilienza negli appalti pubblici di medicinali critici;
  • ha migliorato la chiarezza giuridica e la coerenza del regolamento allineandone la terminologia a quella della direttiva sugli appalti pubblici.

Una volta che il Parlamento europeo avrà definito la sua posizione, il Consiglio e il Parlamento avvieranno negoziati per concordare il testo definitivo.

 

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Bilancio annuale UE: il Consiglio raggiunge un accordo sugli stanziamenti per il 2026

Il Consiglio dell’Unione Europea ha raggiunto un accordo sugli stanziamenti riguardo al progetto di bilancio dell’UE per il 2026. L’intesa prevede un totale di 186,24 miliardi di euro in impegni e 186,49 miliardi di euro in pagamenti, escludendo i fondi  per strumenti speciali esterni al quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027.

Il Consiglio adotta un approccio prudente e realistico, fondato su tre principi generali:

  • garantire un livello adeguato di risorse per attuare politiche e programmi europei;
  • preservare la capacità dell’UE di rispondere alle crisi, come quelle in Ucraina o in Medio Oriente, rafforzando la prontezza in materia di difesa e la gestione dei flussi migratori;
  • mantenere margini sufficienti sotto i massimali del QFP per affrontare imprevisti.

Secondo Nicolai Wammen, ministro danese delle Finanze e capo negoziatore per il Consiglio sul bilancio 2026, “in un mondo che cambia abbiamo bisogno di un’Europa forte. Per questo serve un bilancio comune che sostenga le nostre priorità condivise e ci permetta di rispondere a sfide impreviste.”

I prossimi step di approvazione del bilancio 2026

L’accordo, raggiunto a livello di ambasciatori UE (Coreper), sarà formalizzato a settembre tramite procedura scritta. Costituirà il mandato per la presidenza danese nei negoziati con il Parlamento europeo. Il termine ultimo per concludere le trattative è fissato al 17 novembre 2025.

 

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Fondi di coesione: accordo sull’aggiornamento mid-term per rispondere alle nuove sfide

I legislatori dell’UE hanno aggiornato i finanziamenti per la coesione, consentendo una maggiore flessibilità per sostenere la difesa, la resilienza, l’edilizia abitativa e le tecnologie verdi. Gli investimenti a duplice uso, le garanzie dello Stato di diritto e gli aiuti a regioni specifiche sono elementi chiave della riforma.

La gestione dei fondi di coesione

Il Parlamento e la Presidenza danese del Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio per rivedere a metà ciclo i fondi della politica di coesione dell’UE. L’aggiornamento offre agli Stati membri e alle regioni una maggiore flessibilità per reindirizzare i fondi verso nuove priorità, tra cui la capacità industriale nel settore della difesa, la mobilità militare, la resilienza idrica, gli alloggi a prezzi accessibili, la decarbonizzazione, le tecnologie strategiche e gli interconnettori energetici.

Sarà inoltre fornito un sostegno speciale alle regioni confinanti con la Russia, la Bielorussia e l’Ucraina a causa del clima geopolitico. Per accelerare l’attuazione, i finanziamenti per questi nuovi settori beneficeranno di tassi di cofinanziamento più elevati e di un prefinanziamento una tantum nel 2026.

I deputati europei hanno garantito che la preparazione civile e le infrastrutture a duplice uso, ovvero i progetti che servono sia a fini civili che militari, saranno considerati prioritari. Gli investimenti in alloggi a prezzi accessibili terranno conto della sostenibilità a lungo termine, mentre i progetti relativi all’acqua saranno in linea con la strategia dell’UE in materia di resilienza idrica, che copre settori quali l’irrigazione e la desalinizzazione.

Per mantenere l’attenzione della politica di coesione sulle regioni meno sviluppate, gli investimenti delle grandi imprese in tecnologie strategiche saranno ammissibili solo in aree con un PIL pro capite inferiore alla media. Inoltre, l’accordo rafforza la condizionalità dello Stato di diritto: i fondi congelati per violazioni dei valori dell’UE non possono essere reindirizzati verso queste nuove priorità.

 

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Salute mentale

Consiglio UE: le conclusioni sulla salute mentale dei giovani nell’era digitale

Durante la riunione del Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e consumatori” (EPSCO – Salute) del 20 giugno 2025, i ministri della Salute dell’UE hanno adottato le Conclusioni sulla promozione e la tutela della salute mentale dei bambini e degli adolescenti nell’era digitale.

Le Conclusioni invitano gli Stati membri ad adottare misure concrete per garantire un uso sicuro e sano degli strumenti digitali, al fine di prevenire rischi per la salute mentale dei più giovani. L’obiettivo è creare un ambiente digitale che sia più sicuro, sano e adatto all’età, promuovendo al contempo la resilienza psicologica di bambini e adolescenti.

La ministra polacca della Salute, Izabela Leszczyna, ha sottolineato che in un contesto digitale in costante evoluzione, “proteggere la salute mentale dei nostri bambini non è una scelta, ma un dovere”. Le Conclusioni approvate delineano un insieme di azioni volte a rafforzare la protezione e il benessere mentale delle giovani generazioni online.

Alcol, tabacco e gli effetti sulla salute mentale dei minori

Nel corso della stessa riunione, i ministri hanno discusso misure strategiche e giuridiche per prevenire e ridurre il consumo di tabacco e alcol, con particolare attenzione all’impatto sulla salute dei giovani.

È stato evidenziato come l’esposizione precoce a prodotti del tabacco di nuova generazione e alcol possa contribuire negativamente al benessere psichico dei minori, aggravando condizioni di disagio mentale. Molti Stati membri hanno chiesto un rafforzamento della normativa e l’introduzione di azioni coordinate di prevenzione, anche per limitare l’attrattività di questi prodotti tra bambini e adolescenti.

 

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Presidenza Danese: le conferenze chiave del semestre su ricerca, innovazione e salute

Dal 1° luglio 2025 la Danimarca ha assunto la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea e, per l’occasione, organizzerà numerose conferenze di alto livello dedicate a temi strategici per il futuro dell’Europa, tra cui ricerca, innovazione, spazio e salute.

Solo sotto il coordinamento del Ministero dell’Istruzione Superiore e della Scienza, dieci conferenze saranno organizzate in collaborazione con istituzioni accademiche e regioni danesi. Si parlerà di talenti nella ricerca, di infrastrutture per la scienza e la tecnologia, di transizione digitale e di come le politiche di ricerca possano rafforzare la competitività europea.

Diverse iniziative, inoltre, metteranno in luce il legame tra ricerca e sostenibilità ambientale, salute pubblica e cooperazione intersettoriale.

Conferenze chiave su ricerca e salute sotto la Presidenza danese
  • The Future of Digital Investments in the EU
    2-3 luglio 2025, Aalborg
  • TOGETHER4HEALTH – Achieving Sustainable Health Care and Beyond
    16-18 settembre 2025, Aalborg
  • MSCA 2025 – Attracting and Retaining Research Talent in Europe
    18-19 settembre 2025, Lyngby
  • Copenhagen Life Science Summit
    8-9 ottobre 2025, Copenhagen
  • RTI – Summit 2025: A Research and Technology Infrastructures Ecosystem for Breakthrough Science and Innovation
    22-23 ottobre 2025, Copenhagen
  • AI in Science Summit 2025 (AIS25)
    3-4 novembre 2025, Copenhagen
  • High-Level Conference on Reforming Research Evaluation 2025
    3-4 dicembre 2025, Copenhagen
  • Science Diplomacy Conference – Bridging Divides in a Fragmented World
    17-18 dicembre 2025, Frederiksberg
Focus: TOGETHER4HEALTH

Tra gli appuntamenti di rilievo spicca TOGETHER4HEALTH, in programma dal 16 al 18 settembre 2025 ad Aalborg, organizzato in collaborazione con la Partnership THCS – Transforming Health and Care Systems.

La conferenza offrirà una piattaforma dinamica di confronto per esperti, decisori politici e stakeholder, con l’obiettivo di ripensare l’integrazione e la trasformazione dei sistemi sanitari attraverso nuovi modelli, metodi e approcci collaborativi.

Con una visione olistica a 360 gradi, i lavori esploreranno come la cooperazione interistituzionale possa guidare il futuro della prevenzione, diagnosi, trattamento e soluzioni a livello regionale, nazionale e internazionale, affrontando in modo condiviso le sfide legate alla sostenibilità e all’innovazione nel settore sanitario.

 

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