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Alba: il coach virtuale che previene lo stress nelle donne affette da tumore al seno

lo stress nelle donne con diagnosi di tumore al seno” è un’iniziativa innovativa coordinata dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) in collaborazione con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) di Trento. L’obiettivo principale è quello di sviluppare strumenti digitali di supporto psicologico per le donne affette da tumore al seno, una malattia che ha colpito circa 55.900 persone in Italia nel 2023.

lo studio pilota “Alba”

Il coach virtuale ALBA accompagnerà le pazienti per un periodo di sei settimane, utilizzando un approccio basato sulla terapia cognitivo-comportamentale. Questa terapia, chiamata Self Help Plus, è stata validata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e digitalizzata dal team della FBK in collaborazione con esperti sanitari dell’APSS e il Collaborating Center dell’OMS presso l’Università di Verona.

Le pazienti potranno interagire con ALBA una volta alla settimana attraverso sessioni che includono contenuti audio e video informativi. Lo scopo è fornire un supporto psicologico diretto, misurando il livello di benessere delle pazienti attraverso questionari somministrati all’inizio, alla fine e quattro mesi dopo il percorso.

Fase successiva e integrazione nell’app TreC_Arianna

Dopo la validazione iniziale della fattibilità, il progetto prevede di estendere ALBA come un servizio digitale disponibile su larga scala. Il coach virtuale sarà integrato all’interno dell’app TreC_Arianna, un’app gratuita che verrà resa disponibile nei prossimi mesi per le pazienti della Breast Unit dell’APSS.

Questo progetto fa parte delle iniziative di TrentinoSalute4.0, che mira a migliorare la comunicazione tra medici e pazienti e a ottimizzare la gestione e l’organizzazione del percorso di cura per le donne con tumore al seno.

 

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G7: Riunione dei Ministri della Salute e riunione su Tecnologia e Digitale

La riunione dei Ministri della Salute del G7, che si terrà ad Ancona il 10 e 11 ottobre 2024, sarà un evento di rilievo, presieduto dal Ministro della Salute italiano, Orazio Schillaci. Oltre ai Ministri dei Paesi del G7 e ai rappresentanti della Commissione Europea, vi parteciperanno Ministri di altri Paesi ospiti (come Albania, Brasile, India, Sudafrica e Arabia Saudita) e rappresentanti di organizzazioni internazionali come FAO, OMS e OCSE.

La Riunione dei Ministri della Salute

temi principali che verranno discussi si concentreranno su tre pilastri:

  • Architettura Sanitaria Globale e Prevenzione, nonché Preparazione e Risposta alle pandemie;
  • Invecchiamento sano e attivo attraverso la prevenzione lungo tutto l’arco della vita e l’innovazione;
  • Approccio One Health, con particolare attenzione alla resistenza antimicrobica.

L’obiettivo è quello di individuare strategie dirette ad affrontare adeguatamente le crisi e le sfide attuali che hanno gravi costi sociali ed economici, contrastando le disuguaglianze e promuovendo la salute come valore e punto di forza delle nostre società.

L’obiettivo dei ministeri è di migliorare i sistemi sanitari e ad assicurare un accesso equo alle cure e a contromisure sicure, accessibili e di qualità, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito, grazie a un migliore coordinamento a livello nazionale, regionale e globale.

Inoltre, si discuterà anche della necessità di adottare modelli alimentari sostenibili, al fine di contrastare l’obesità e le malattie cronico-degenerative e oncologiche e, allo stesso tempo, combattere la malnutrizione nei Paesi in via di sviluppo, incoraggiando soluzioni innovative, come la telemedicina e l’intelligenza artificiale. A tal proposito, i Ministri adotteranno un “Policy brief” sulle opportunità offerte dall’IA sia per gli operatori sanitari che per i pazienti.

I Ministri della Salute del G7 concluderanno l’incontro sottoscrivendo un Comunicato, in cui si impegnano ad affrontare le principali sfide sanitarie per garantire una vita sana a tutti. Nel mese di novembre, un’“Implementation conference” sulla resistenza antimicrobica chiuderà l’agenda dei lavori del G7 Salute italiano.

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Riunione su Tecnologia e Digitale

Infine, il 15 ottobre 2024 si terrà la riunione su Tecnologia e Digitale a Cernobbio (Lombardia), presieduta dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica Alessio Butti.

Con questo incontro, la Presidenza italiana si propone di promuovere lo sviluppo e l’uso etico e sicuro dei sistemi di intelligenza artificiale (IA), in particolare per il settore pubblico, in linea con i principi e i valori dei Paesi del G7. L’obiettivo è anche quello di condividere buone pratiche sui servizi pubblici digitali e di individuare caratteristiche comuni tra i diversi approcci all’identità digitale a livello internazionale.

L’incontro darà seguito agli impegni presi con l’adozione della Dichiarazione dei Ministri dell’Industria, Tecnologia e Digitale del G7 di Trento del 15 marzo scorso.

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Raccomandazione ECDC sulla diffusione del virus Mpox

In una nuova valutazione del rischio, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha affermato che è altamente probabile che l’UE registri più casi importati di Mpox causati dal virus del clade I attualmente in circolazione in Africa. Tuttavia, la probabilità di una trasmissione sostenuta in Europa è molto bassa, a condizione che i casi importati vengano diagnosticati rapidamente e che alcune misure di controllo vengano implementate.

La valutazione del rischio sulla diffusione del virus Mpox

Il direttore regionale dell’OMS per l’Africa, il dott. Matshidiso Moeti, ha affermato: “Sono già in corso sforzi significativi in ​​stretta collaborazione con comunità e governi, con i nostri team nazionali che lavorano in prima linea per aiutare a rafforzare le misure per frenare l’mpox. Con la crescente diffusione del virus, stiamo intensificando ulteriormente le nostre attività attraverso un’azione internazionale coordinata per supportare i paesi nel porre fine alle epidemie”.

Causato da un Orthopoxvirus, il mpox è stato rilevato per la prima volta negli esseri umani nel 1970, nella Repubblica Democratica del Congo. La malattia è considerata endemica nei paesi dell’Africa centrale e occidentale.

Nel luglio 2022, l’epidemia multinazionale di mpox è stata dichiarata PHEIC (emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale) poiché si è diffusa rapidamente in una serie di paesi in cui il virus non era mai stato visto prima. Tale PHEIC è stata dichiarata conclusa nel maggio 2023 dopo che si era verificato un calo sostenuto dei casi globali.

L’ECDC raccomanda che le autorità sanitarie pubbliche nell’UE/SEE mantengano alti livelli di pianificazione della preparazione e di attività di sensibilizzazione per consentire una rapida individuazione e risposta di eventuali ulteriori casi di MPXV clade I che potrebbero raggiungere l’Europa. Garantire una sorveglianza efficace, test di laboratorio, indagini epidemiologiche e capacità di tracciamento dei contatti sarà fondamentale per rilevare i casi di MPXV clade I nel continente e attivare qualsiasi risposta.

I due vaccini attualmente in uso contro l’mpox sono raccomandati dal Gruppo consultivo strategico di esperti in materia di immunizzazione dell’OMS e sono inoltre approvati dalle autorità di regolamentazione nazionali elencate dall’OMS, nonché da singoli paesi tra cui la Nigeria e la Repubblica Democratica del Congo.

Il Direttore generale ha avviato il processo di Emergency Use Listing per i vaccini mpox, che accelererà l’accesso ai vaccini per i paesi a basso reddito che non hanno ancora rilasciato la propria approvazione normativa nazionale. Emergency Use Listing consente inoltre ai partner, tra cui Gavi e UNICEF, di procurarsi i vaccini per la distribuzione.

L’OMS sta collaborando con i paesi e i produttori di vaccini per potenziali donazioni di vaccini e si sta coordinando con i partner attraverso la rete provvisoria di contromisure mediche per facilitare un accesso equo a vaccini, terapie, diagnosi e altri strumenti.

 

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Evento “Strengthening NCD Monitoring Systems in the EU: Un approccio collaborativo”

I progetti d’azione congiunta JA PreventNCD e JACARDI, assieme all’Ufficio regionale per l’Europa dell’OMS, organizzano l’evento “Strengthening NCD Monitoring Systems in the EU: Un approccio collaborativo” che si terrà il 10 settembre p.v. dalle ore 09:00 alle 16:30 in modalità ibrida.

L’evento ha l’obiettivo di promuovere il dialogo sulla prevenzione delle MNT (Malattie Non Trasmissibili), facendo focus sui sistemi di monitoraggio, e mirando a creare una piattaforma per la trasparenza e la collaborazione tra gli Stati membri.

l’evento “Strengthening NCD Monitoring Systems in the EU: Un approccio collaborativo”

Le MNT, quali: malattie cardiovascolari (CVD), cancro, diabete e le malattie respiratorie croniche, rappresentano il 90% di tutti i decessi nella regione europea dell’OMS. L’aumento del carico globale delle MNT pone sfide significative ai sistemi sanitari e allo sviluppo socioeconomico. Per affrontare tali difficoltà sono stati sviluppati diversi quadri politici e piani d’azione globali che enfatizzano le misure basate sull’evidenza per mitigare l’impatto delle MNT.

A tal proposito, l’evento ha lo scopo di fornire un aggiornamento sui progressi compiuti dagli Stati membri verso gli obiettivi globali concordati in materia di MNT, tra cui l’obiettivo 3.4.1 “Sviluppo Sostenibile (SDG)”, che mira a ridurre di un terzo la mortalità prematura dovuta alle MNT entro il 2030, nonché l’obiettivo globale volontario per le MNT fissato per il 2025.

Inoltre, durante l’incontro, i progetti PreventNCD e JACARDI presenteranno i loro sforzi programmati, con un’attenzione particolare al monitoraggio delle MNT; mentre diversi Stati membri presenteranno le migliori pratiche tangibili nella prevenzione delle MNT e le tecniche di monitoraggio innovative, fornendo esempi ispiratori di come le strategie efficaci possano essere implementate nella pratica.
L’iniziativa terminerà con una tavola rotonda atta ad esplorare le strategie per raggiungere gli SDG e gli obiettivi globali per le MNT, affrontando sia i progressi che le future opportunità di collaborazione.

PreventNCD e JACARDI

I progetti d’azione congiunta PreventNCD e JACARDI (2023-2027) vogliono offrire agli Stati membri dell’UE un quadro di riferimento per lo scambio di buone pratiche, la creazione di competenze e il potenziamento delle capacità.

Nel dettaglio, JA PreventNCD mira a sostenere i Paesi nel rafforzamento della prevenzione e del controllo delle MNT attraverso il monitoraggio e la valutazione, che portano a strategie e azioni efficaci; JACARDI, invece, si concentra sulla promozione di una prevenzione e di una gestione equa e sostenibile delle CVD e del diabete in Europa attraverso l’implementazione e la sperimentazione delle migliori pratiche innovative.

Entrambe le azioni congiunte vogliono pertanto sottolineare l’importanza cruciale della disponibilità, della qualità, della condivisione e dell’armonizzazione dei dati per sostenere un processo decisionale basato sui dati per strategie politiche sostenibili.

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G7: esiti dell’evento tecnico dedicato alla prevenzione e all’innovazione

Si è svolto a Genova gli scorsi 11 e 12 luglio l’evento di alto valore scientifico del G7, promosso dal Ministero della Salute, incentrato sull’invecchiamento attivo attraverso la prevenzione e l’innovazione con la partecipazione di oltre 400 esperti qualificati, nazionali e internazionali, della comunità scientifica e delle istituzioni. L’evento si è realizzato nell’ambito dei lavori preparatori della ministeriale del G7 Salute che si svolgerà il prossimo ottobre ad Ancona.

L’Evento tecnico del G7
SFONDO

Gli scenari demografici confermano una progressiva tendenza all’aumento dell’aspettativa di vita: questa longevità però deve essere accompagnata da politiche volte a garantire più salute. La prevenzione rappresenta una via obbligata per tutti i sistemi sanitari, anche in ottica di una maggiore sostenibilità. Pertanto, è necessario aumentare la quota di Fondo sanitario nazionale destinata alla prevenzione, che ad oggi è al 5%, ed orientare il servizio sanitario verso un cambio di paradigma che accanto alla cura veda sempre più protagonista la prevenzione.

Nel mondo si stima che gli over 65 raggiungeranno la soglia del 16% della popolazione nel 2050 e il 24% nel 2100. In Europa saranno 26 milioni gli over 85 e mezzo milione gli ultracentenari. Inoltre, nei 27 Stati dell’Ocse il 16% degli over 65 vive con gravi disabilità e il 33% con lievi disabilità. Per quanto concerne l’Italia, il 24% della popolazione è composto da over 65 e il trend demografico indica che nel 2050 potranno arrivare al 34%.

Inoltre, gli ultimi dati della sorveglianza Passi dell’Istituto superiore di sanità indicano che in Italia il 28% delle persone risulta completamente sedentarie, con un 10,4% di obesi e un 43% di persone alle quali è stato consigliato di perdere peso. Tali condizioni possono favorire l’insorgenza di malattie non trasmissibili. Si reputa quindi necessario rafforzare le strategie di prevenzione adottando corretti stili di vita, a partire da una sana alimentazione e da un’adeguata attività fisica.

LA SFIDA DELL’EVENTO SULL’INVECCHIAMENTO SANO E ATTIVO

Promuovere l’invecchiamento attivo e in salute riducendo il carico di malattie e di disabilità, attraverso la prevenzione lungo tutto il corso della vita e l’innovazione, è stato il grande tema dell’evento di alto valore scientifico del G7.

All’iniziativa ha collaborato anche l’Istituto italiano di tecnologia di Genova che per l’occasione ha presentato per la prima volta il prototipo di piede artificiale bio ispirato unico al mondo.

Inoltre, nei panel scientifici, si sono presentate le opportunità e le prospettive correlate agli investimenti in prevenzione e nelle strategie per colmare il gap di anni vissuti con disabilità. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle potenzialità dell’innovazione biomedica e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e della robotica per l’assistenza e la prevenzione.

Nello specifico l’evento ha toccato i seguenti temi:

  • innovazione biomedica per un invecchiamento in salute;
  • interventi sui determinanti di disabilità;
  • investire nella prevenzione in tutte le fasi della vita;
  • intelligenza artificiale, salute digitale e robotica.

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Nuove Joint Actions del Programma EU4Health – 3^ fase 2024

E’ possibile candidarsi alle Joint Actions – JA della terza fase, contenute nel Work Plan (WP) 2024 del Programma di azione dell’Unione Europea nel campo della salute per il periodo 2021-2027 (EU4Health).

Joint Actions Terzo ciclo

Le Joint Actions della terza fase sono:

  • JA-04 Cancers caused by infections, vaccine-preventable cancers and addressing communicable diseas (HIV/AIDS, Tubercolosis, Hepatitis) (DP/CR-g-24-28) (p.15-18)
    EU Co-Funding EUR 20.000.000.
  • JA-05 Personalised Cancer Medicine (CR-g-24-41) (p. 23-25)
    EU Co-Funding EUR 27.900.000.
  • JA-06 Promoting a comprehensive, prevention-oriented approach to mental health to support vulnerable groups (DP-g-24-24 (p. 34-38) EU Co-Funding EUR 6.000.000.
  • JA-07 Health promotion and disease prevention including smoke- and aerosol- free environments (DP/CR-g-24-27) (p.42-45) EU Co-Funding EUR 16.000.000.
  • JA-08 Supporting National Focal Point (“NFPs”) in providing guidance, information and assistance related to the promotion and implementation of the EU4Health Programme and other relevant legislation (DP-g 24-34) (p. 54-55) EU Co-Funding EUR 2.000.000.
  • JA- 09 Paediatric palliative care (CR-g-24-44) (p. 56-58) EU Co-Funding EUR 14.500.000.
  • JA-10 Pricing and Reimbursement Authorities – to step up national work and collaboration in the group of National Competent Authorities on Pricing and Reimbursement and Public Healthcare Payers (“NCAPR”) (HS-g-24-54) (p. 82-84)
    EU Co-Funding EUR 2.000.000.
  • JA-11 Effective use of regulatory flexibilities including the use of magistral preparations that might be used to mitigate certain shortages (HS-g-24-104) (p. 85-86) EU Co-Funding EUR 2.000.000.
  • DGA-MS-IBA-01 Expansion of MyHealth@EU (DI-g-24-75) (p. 89-90) EU Co-Funding EUR 7.000.000.

Per partecipare alle JA e alla DGA, sia in qualità di Competent Authority che di Affiliated Entity (Partner Affiliato), è necessario essere nominati dal Ministero della Salute, presentando una specifica richiesta.

Il termine per presentare la candidatura per le JA del terzo ciclo e DGA-MS-IBA-01 è il 15 luglio 2024.

Il Ministero della Salute trasmetterà le candidature nazionali alla Commissione Europea entro il 23 luglio 2024 (terzo ciclo JA e DGA-MS-IBA-01).

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Commissione: al via il primo IPCEI nella catena del valore farmaceutica

La Commissione europea ha approvato il primo importante progetto di comune interesse europeo (“IPCEI”) per sostenere la ricerca, l’innovazione e la prima diffusione industriale di prodotti sanitari, nonché processi di produzione innovativi di prodotti farmaceutici.

Questo IPCEI, approvato ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato, contribuirà in particolare al raggiungimento degli obiettivi dell’Unione sanitaria europea fornendo innovazioni che affrontano malattie per le quali non esistono mezzi soddisfacenti di prevenzione o cura e aumentando la preparazione dell’UE alle minacce sanitarie emergenti.

Il progetto IPCEI Med4Cure

Il progetto ha preso il nome di “IPCEI Med4Cure” ed è stato notificato congiuntamente da sei Stati membri: Belgio, Francia, Ungheria, Italia, Slovacchia e Spagna.

IPCEI Med4Cure riguarda progetti di ricerca e sviluppo che coprono tutte le fasi chiave della catena del valore farmaceutico, dalla raccolta e studio di cellule, tessuti e altri campioni, alle tecnologie di produzione sostenibile di terapie innovative, compresi i trattamenti personalizzati, e all’applicazione di tecnologie digitali avanzate. Inoltre, mira ad accelerare il progresso medico promuovendo la resilienza del settore sanitario dell’UE, migliorando la scoperta di farmaci e sostenendo lo sviluppo dei processi di produzione innovativi e sostenibili per i prodotti farmaceutici. Lo scopo finale è quello di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria, aumentando la preparazione dell’UE alle minacce sanitarie emergenti e contribuendo al contempo alla transizione verde.

Finanziamenti E partecipanti dell’IPCEI

Per quanto riguarda i finanziamenti, gli Stati membri forniranno fino a 1 miliardo di euro, che dovrebbero sbloccare ulteriori 5,9 miliardi di euro di investimenti privati. Nell’ambito IPCEI Med4Cure,13 aziende con attività in uno o più Stati membri, tra cui nove piccole e medie imprese (“PMI”), intraprenderanno 14 progetti altamente innovativi, dando così vita a più di 70 collaborazioni previste.

Il completamento del Progetto è previsto per il 2036, con tempistiche variabili in funzione dei singoli progetti e delle aziende coinvolte.

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lotta contro il cancro

Commissaria Kyriakides: dichiarazione in occasione della Settimana europea contro il cancro

In occasione dell’inizio della Settimana europea contro il cancro, celebrata dal 25 al 31 maggio, la Commissaria Stella Kyriakides ha voluto ricordare alcuni dei progressi compiuti negli ultimi anni attraverso le azioni europee dedicate alla lotta contro il cancro.

Con il sostegno di un finanziamento di 4 miliardi di euro, abbiamo lanciato un numero record di progetti, azioni e iniziative che affrontano ogni fase di questa malattia, dalla prevenzione alla diagnosi precoce e al trattamento, nonché alla qualità della vita. Ciò include decine di progetti sostenuti dal programma EU4Health che riuniscono le competenze di tutta l’UE. Sono fiduciosa che queste azioni abbiano un grande potenziale per apportare un cambiamento reale. Prevenire è meglio che curare”.

“Purtroppo – ha sottolineato la commissaria – persistono forti disuguaglianze nell’esposizione ai fattori di rischio, che colpiscono in particolare coloro che provengono da contesti socioeconomici più bassi. Con la revisione del Codice europeo contro il cancro, vogliamo garantire che i riscontri più recenti della scienza siano incorporati nelle raccomandazioni e negli orientamenti rivolti alle persone. Il nuovo approccio dell’UE allo screening del cancro ha fatto passi da gigante nella diagnosi precoce, oltre alla campagna di sensibilizzazione #GetScreenedEU”.

Inoltre, la campagna di sensibilizzazione per lo screening, verrà rafforzato dalle attività della Joint Action EUCanScreen sull’attuazione di programmi di screening del cancro, finanziata con oltre 30 milioni di euro.

 

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lotta contro il cancro

Commissione UE: report sulle percezioni ed esperienze dei cittadini UE in merito al cancro

La Missione Cancro dell’UE si pone l’obiettivo di migliorare la vita di più di 3 milioni di persone entro il 2030 attraverso la prevenzione, la cura e l’assistenza alle persone colpite dal cancro e alle loro famiglie, al fine di vivere più a lungo e meglio.

Per analizzare la percezione dei cittadini in ambito cancro, la Commissione Europea ha pubblicato il report “Prevenzione, diagnosi precoce e screening del cancro: Percezioni ed esperienze dei cittadini dell’UE” contenente gli esiti di alcuni focus groups formati dai cittadini di sei Paesi dell’UE: Bulgaria, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Lituania e Malta, organizzati per supportare l’implementazione della Cancer Mission. Le tematiche dei focus group sono state: la consapevolezza del cancro, la prevenzione, la diagnosi precoce e lo screening.

ANALISI DEI RISULTATI OTTENUTI

L’analisi dei risultati ottenuti dai vari focus group hanno evidenziato una percezione negativa della malattia. Di fatto, la paura di una diagnosi di cancro e il tabù associato ad alcuni tipi di cancro potrebbero impedire alle persone di contattare un medico per procedere con eventuali approfondimenti.

Nel dettaglio si è analizzata:

  • La percezione a riguardo della prevenzione: I partecipanti hanno indicato che i professionisti sanitari sono una fonte fondamentale di informazioni. Hanno inoltre sottolineato l’importanza dell’educazione ai rischi del cancro e alla prevenzione nell’ambito dei programmi scolastici e l’importanza di informazioni accessibili e affidabili. Le campagne dovrebbero esprimere speranza e concentrarsi sulle azioni di prevenzione.
  • Le percezioni relative alla diagnosi precoce e allo screening: I partecipanti erano in gran parte consapevoli dell’importanza di controllare e monitorare il proprio corpo. Inoltre, la maggior parte dei partecipanti era anche a conoscenza dei programmi di screening per individuare il cancro in fase precoce. I motivi per cui non partecipano ai programmi di screening includono la vergogna di parlare di irregolarità e la paura di ricevere una diagnosi di cancro. Un’altra barriera viene rappresentata dalla distanza dai centri di screening per le persone che vivono in aree remote. A questo, si potrebbe porre rimedio offrendo delle strutture di screening mobili e/o di includendo lo screening attraverso i medici di medicina generale e del lavoro.

I partecipanti ai focus group hanno anche sottolineato la necessità di migliorare l’informativa dei programmi di screening per garantire un aumento dei tassi di partecipazione. A questa necessità possono essere di supporto gli stessi professionisti sanitari, i quali svolgono un ruolo importante nell’informazione ai cittadini in merito ai programmi di screening e possono promuovere discussioni aperte per ridurre la vergogna e la paura. Tuttavia, i governi e i policy makers sono stati considerati la principale fonte di informazione, ad esempio attraverso campagne (social media).

Raccomandazioni generali

I risultati dello studio, sebbene basati su focus group con un numero limitato di cittadini europei, sottolineano l’importanza di migliorare l’informazione e la comunicazione sulla prevenzione del cancro e sulla diagnosi precoce e lo screening per i cittadini europei.

Sono necessarie azioni maggiori e migliori per affrontare le barriere e sostenere i cittadini nella prevenzione del cancro, attraverso lo sviluppo di iniziative che tengano conto dei diversi livelli di motivazione della popolazione e dell’ampia gamma di aspetti che potrebbero ostacolare le misure di prevenzione e diagnosi precoce.

 

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Rapporto OMS/UE: i livelli di consumo di sale e l’ipertensione incontrollata

L’OMS/Europa pubblica un nuovo rapporto che mette in guardia sui livelli di consumo di sale che possono provocare l’ipertensione incontrollata.

L’OMS ha rilevato che la maggior parte delle persone nella regione europea dell’OMS consuma troppo sale e più di un adulto su tre, di età compresa tra 30 e 79 anni, soffre di ipertensione (pressione alta). Infatti, un’elevata assunzione di sale aumenta la pressione sanguigna, che è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, come infarti e ictus. Il nuovo rapporto OMS/Europa “Action on salt and hypertension” chiede un approccio integrato per ridurre l’assunzione di sale e migliorare l’individuazione e il controllo dell’ipertensione per proteggere la salute delle persone.

Le statistiche dell’OMS/UE sul consumo di sale  E L’IPERTENSIONE INCONTROLLATA

In base ai dati contenuti nel rapporto dell’OMS/Europa si può stabilire che:

  • le malattie cardiovascolari (CVD) sono la causa principale di disabilità e morte prematura nella regione europea, causando oltre il 42,5% di tutti i decessi ogni anno. Ciò significa 10.000 morti ogni giorno;
  • gli uomini nella regione hanno quasi 2,5 volte più probabilità di morire di malattie cardiovascolari rispetto alle donne;
  • esiste un divario geografico: la probabilità di morire giovani (30-69 anni) a causa di una malattia cardiovascolare è quasi cinque volte più alta nell’Europa orientale e in Asia centrale rispetto all’Europa occidentale;
  • quasi tutti i paesi della regione europea (52 su 53) hanno un consumo medio giornaliero di sale superiore al livello massimo raccomandato dall’OMS di 5 g (circa un cucchiaino) al giorno.

Ad ogni modo, le malattie cardiovascolari e l’ipertensione sono prevenibili e controllabili implementando approcci basati sull’evidenza ed attuando politiche mirate per ridurre l’assunzione di sale del 25% salvando circa 900.000 vite entro il 2030.

Il nuovo rapporto OMS/Europa vuole pertanto promuovere un approccio integrato per ridurre l’assunzione di sale e controllare meglio i livelli di ipertensione nei seguenti modi:

  • introducendo politiche obbligatorie per ridurre l’assunzione di sale;
  • resistendo all’opposizione dell’industria: gli alimenti ad alto contenuto di sale tendono a produrre i maggiori profitti;
  • trattando efficacemente l’ipertensione;
  • migliorando le linee guida;
  • migliorando la conoscenza del paziente;
  • adottando un approccio centrato sul paziente;
  • rafforzando la resilienza della catena di approvvigionamento contro le emergenze garantendo un trattamento ininterrotto.

 

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