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Ottobre 2026: mese della consapevolezza sul tumore al seno

Dal 1° al 31 ottobre 2026 si celebra il Breast Cancer Awareness Month, la campagna globale dedicata alla consapevolezza sul tumore al seno e alla necessità di migliorare l’accesso alla diagnosi tempestiva e a cure di qualità.

Per il 2026, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) conferma il tema “Every story is unique, every journey matters” (“Ogni storia è unica, ogni percorso conta”), già adottato per la campagna 2025, per sottolineare come ogni esperienza della malattia sia diversa e possa essere influenzata dalla diagnosi, dal trattamento, dalle reti di supporto e dall’accesso all’assistenza.

Secondo i dati riportati dall’OMS, nel 2024 circa 2,4 milioni di donne hanno ricevuto una diagnosi di tumore al seno a livello globale, 694.000 sono decedute a causa della malattia e 8,2 milioni convivevano con una diagnosi alla fine dell’anno.

Il tumore al seno è il tumore più comune tra le donne a livello mondiale e, sempre nel 2024, è risultato il più frequente tra le donne in 164 Paesi su 186.

Circa l’80% dei tumori al seno si manifesta inoltre in donne che non presentano fattori di rischio specifici oltre al sesso e all’età.

L’OMS richiama quindi l’importanza di conoscere i fattori di rischio e i possibili segni della malattia, prestare attenzione ai cambiamenti del seno e rivolgersi tempestivamente ai servizi sanitari in presenza di anomalie.

Nonostante il miglioramento degli esiti registrato in molti Paesi, persistono infatti differenze significative nell’accesso alla diagnosi precoce e a trattamenti efficaci, con conseguenti disuguaglianze nella sopravvivenza.

TUMORE AL SENO: DIAGNOSI TEMPESTIVA E ACCESSO ALLE CURE

Ridurre queste disuguaglianze è uno degli obiettivi della Global Breast Cancer Initiative (GBCI) dell’OMS, che riunisce Paesi e partner per migliorare gli esiti del tumore al seno e contribuire alla riduzione della mortalità.

L’iniziativa individua tre target: raggiungere almeno il 60% dei tumori invasivi diagnosticati allo stadio I o II; contenere entro 60 giorni l’intervallo tra la prima rilevazione della malattia o la presentazione dei sintomi presso una struttura sanitaria e la diagnosi; assicurare che almeno l’80% delle persone diagnosticate riceva il trattamento completo raccomandato.

L’OMS, inoltre, indica per tutti i Paesi l’obiettivo di ridurre la mortalità per tumore al seno del 2,5% ogni anno, contribuendo così a evitare 2,5 milioni di decessi entro il 2040.

Le disuguaglianze restano rilevanti: la sopravvivenza a cinque anni è stimata al 41% nei Paesi a basso reddito, rispetto all’87% nei Paesi ad alto reddito, mentre circa il 70% dei decessi per tumore al seno si verifica nei Paesi a basso e medio reddito.

Durante il mese di ottobre, l’OMS invita individui e comunità, professionisti sanitari, organizzazioni e partner, Paesi e sistemi sanitari a contribuire secondo i rispettivi ruoli: condividendo informazioni affidabili, sostenendo le persone colpite dalla malattia, favorendo la diagnosi precoce e tempestiva, rimuovendo gli ostacoli all’accesso a trattamenti di qualità e rafforzando i servizi dedicati al tumore al seno.

 

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Alba: il coach virtuale che previene lo stress nelle donne affette da tumore al seno

lo stress nelle donne con diagnosi di tumore al seno” è un’iniziativa innovativa coordinata dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) in collaborazione con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) di Trento. L’obiettivo principale è quello di sviluppare strumenti digitali di supporto psicologico per le donne affette da tumore al seno, una malattia che ha colpito circa 55.900 persone in Italia nel 2023.

lo studio pilota “Alba”

Il coach virtuale ALBA accompagnerà le pazienti per un periodo di sei settimane, utilizzando un approccio basato sulla terapia cognitivo-comportamentale. Questa terapia, chiamata Self Help Plus, è stata validata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e digitalizzata dal team della FBK in collaborazione con esperti sanitari dell’APSS e il Collaborating Center dell’OMS presso l’Università di Verona.

Le pazienti potranno interagire con ALBA una volta alla settimana attraverso sessioni che includono contenuti audio e video informativi. Lo scopo è fornire un supporto psicologico diretto, misurando il livello di benessere delle pazienti attraverso questionari somministrati all’inizio, alla fine e quattro mesi dopo il percorso.

Fase successiva e integrazione nell’app TreC_Arianna

Dopo la validazione iniziale della fattibilità, il progetto prevede di estendere ALBA come un servizio digitale disponibile su larga scala. Il coach virtuale sarà integrato all’interno dell’app TreC_Arianna, un’app gratuita che verrà resa disponibile nei prossimi mesi per le pazienti della Breast Unit dell’APSS.

Questo progetto fa parte delle iniziative di TrentinoSalute4.0, che mira a migliorare la comunicazione tra medici e pazienti e a ottimizzare la gestione e l’organizzazione del percorso di cura per le donne con tumore al seno.

 

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