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Test del sangue per migliorare lo screening del tumore al polmone

Lo screening del tumore al polmone potrebbe essere potenziato grazie all’utilizzo di un semplice esame del sangue. È quanto emerge da un nuovo studio coordinato dall’International Agency for Research on Cancer (IARC), l’agenzia specializzata dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per la ricerca sul cancro, e realizzato insieme ai partner del Lung Cancer Cohort Consortium (LC3).

I risultati, pubblicati sul Journal of the American Medical Association (JAMA), suggeriscono che un test basato sull’analisi di specifici biomarcatori presenti nel sangue potrebbe contribuire a individuare con maggiore precisione le persone che dovrebbero essere indirizzate ai programmi di screening mediante tomografia computerizzata a basso dosaggio (Low-Dose Computed Tomography – LDCT).

Attualmente, la LDCT rappresenta uno degli strumenti più efficaci per la diagnosi precoce del tumore al polmone nelle persone considerate ad alto rischio sulla base della storia di fumo ed è associata a una riduzione della mortalità legata alla malattia.

Tuttavia, molti casi di tumore polmonare vengono diagnosticati in persone con una storia di fumo che non rientrano nei criteri di eleggibilità previsti dai programmi di screening, limitando così l’impatto complessivo di questi interventi di prevenzione secondaria.

Lo studio ha validato il modello INTEGRAL-Risk, uno strumento sviluppato a partire da biomarcatori proteici circolanti nel sangue, con l’obiettivo di valutare se il suo impiego possa migliorare la selezione delle persone da sottoporre alla TC a basso dosaggio. Secondo i ricercatori, l’integrazione di approcci innovativi basati sui biomarcatori potrebbe consentire di identificare un numero maggiore di soggetti ad elevato rischio di sviluppare il tumore al polmone.

COME POTREBBE EVOLVERE LO SCREENING DEL TUMORE AL POLMONE

I risultati dello studio aprono nuove prospettive nell’ambito della diagnosi precoce, suggerendo che strategie di screening più personalizzate potrebbero contribuire ad aumentare l’efficacia dei programmi esistenti.

I ricercatori sottolineano tuttavia che saranno necessari ulteriori studi per comprendere come integrare concretamente questi strumenti nella pratica clinica e nei sistemi sanitari.

Il test del sangue non sostituisce infatti la tomografia computerizzata a basso dosaggio, ma potrebbe rappresentare un supporto aggiuntivo per identificare in modo più accurato le persone che potrebbero trarre beneficio dallo screening.

In un contesto in cui il tumore al polmone continua a rappresentare una delle principali cause di morte per cancro a livello globale, l’individuazione di nuovi approcci per migliorare l’accesso alla diagnosi precoce assume particolare rilevanza per la salute pubblica.

Secondo IARC, queste evidenze potrebbero contribuire al dibattito internazionale sull’evoluzione delle strategie di screening, favorendo lo sviluppo di modelli sempre più mirati e basati sul rischio individuale.

Lo studio conferma inoltre il crescente interesse della comunità scientifica verso l’impiego dei biomarcatori nella prevenzione oncologica, con l’obiettivo di rendere gli interventi di screening più efficaci e in grado di intercettare precocemente la malattia nelle persone maggiormente esposte al rischio.

Per approfondire le iniziative, le politiche europee e le opportunità di collaborazione sul tema della lotta contro il cancro, è possibile consultare la piattaforma tematica dedicata del ProMIS.

 

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DIGITAL Europe Info Day: AI e screening medico

Il 21 maggio 2026 la Commissione europea organizza un Info Day online dedicato ai temi della salute digitale nell’ambito del Digital Europe Programme, con focus sulla call DIGITAL-2026-AI-PILOTING-10-SCREENING – “Apply AI: Piloting AI-based image screening in medical centres”.

L’evento fornirà informazioni operative e indicazioni per i potenziali candidati interessati a sviluppare e implementare sistemi di intelligenza artificiale per lo screening medico basato su immagini.

Digital Europe Programme: focus su AI per diagnosi precoce e screening sanitario

La call punta ad accelerare l’adozione di sistemi AI cloud-based per supportare la diagnosi precoce e i processi di screening in ambito oncologico e cardiovascolare. I progetti finanziati dovranno contribuire a migliorare l’efficienza dei flussi diagnostici, supportare la prioritizzazione dei casi critici e ridurre la pressione sui servizi di radiologia.

L’iniziativa rientra nella strategia europea “Apply AI” e nella flagship initiative European AI-powered advanced screening centres, con l’obiettivo di favorire la diffusione di soluzioni innovative di intelligenza artificiale nei contesti clinici europei.

Durante l’Info Day saranno presentati il contesto politico della call, i requisiti finanziari e le modalità di partecipazione, oltre a una sessione di pitching dedicata alle organizzazioni interessate a presentare idee progettuali e individuare partner europei.

La call dispone di un budget complessivo di 9 milioni di euro e prevede il finanziamento di due progetti pilota della durata indicativa di 36 mesi. Le candidature saranno aperte fino al 1° ottobre 2026.

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Malattie cardiovascolari UE: al via la consultazione sui controlli sanitari

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sui controlli sanitari per le malattie cardiovascolari, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e gestione di patologie che rappresentano la principale causa di morte nell’Unione europea, con circa 1,7 milioni di decessi ogni anno.

L’iniziativa, pubblicata sul portale “Have Your Say”, mira a raccogliere contributi da cittadini, professionisti sanitari, organizzazioni e stakeholder per definire future azioni a livello europeo.

Malattie cardiovascolari UE: focus su screening e diagnosi precoce

I controlli sanitari sono considerati uno strumento chiave per individuare precocemente condizioni come ipertensione e ipercolesterolemia, consentendo interventi tempestivi ed efficaci. Tuttavia, persistono criticità rilevanti: meno della metà degli Stati membri dispone di programmi strutturati di screening cardiovascolare e oltre un terzo della popolazione tra i 25 e i 64 anni non ha effettuato controlli di base, come la misurazione della pressione arteriosa, nell’ultimo anno.

La consultazione si inserisce nel più ampio quadro del piano europeo “Safe Hearts”, la prima strategia organica dell’UE dedicata alla salute cardiovascolare, che punta a migliorare prevenzione, diagnosi e trattamento e a ridurre le disuguaglianze tra Paesi e gruppi di popolazione.

Attraverso questo processo partecipativo, la Commissione intende raccogliere evidenze su criticità, buone pratiche e possibili soluzioni operative, con l’obiettivo di definire politiche più efficaci e coordinate a livello europeo. La consultazione è aperta fino a maggio 2026 e rappresenta un passaggio preliminare per future iniziative legislative e di policy nel campo delle malattie non trasmissibili.

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Al via la rete europea per screening avanzati basati su AI

La rete europea per screening avanzati basati su intelligenza artificiale è la nuova iniziativa promossa dalla European Commission per rafforzare la prevenzione e la diagnosi precoce delle principali patologie. L’iniziativa mira a coinvolgere organizzazioni sanitarie che utilizzano o intendono introdurre soluzioni di intelligenza artificiale nei programmi di prevenzione, diagnosi precoce e gestione clinica di patologie come il cancro e le malattie cardiovascolari.

La creazione della rete europea per screening avanzati si inserisce tra le azioni della Apply AI Strategy, la strategia europea che promuove l’adozione dell’intelligenza artificiale nei settori strategici dell’economia e dei servizi pubblici, tra cui la sanità. L’obiettivo è favorire la collaborazione tra centri clinici europei e sostenere la valutazione e l’implementazione delle tecnologie basate su AI nei processi assistenziali.

Le organizzazioni sanitarie dell’Unione europea che hanno già implementato strumenti di intelligenza artificiale oppure che stanno pianificando di introdurli nel prossimo futuro possono manifestare il proprio interesse a partecipare alla rete entro il 10 aprile 2026. L’iniziativa punta a costruire un ecosistema europeo di centri di riferimento capaci di condividere conoscenze, metodologie e risultati relativi all’impiego dell’intelligenza artificiale nei programmi di screening e diagnosi precoce.

La rete europea per screening avanzati e cooperazione tra centri sanitari

Attraverso la rete europea per screening avanzati, i centri partecipanti potranno confrontarsi sull’integrazione degli strumenti di intelligenza artificiale nei percorsi clinici reali e contribuire alla raccolta di evidenze su sicurezza, efficacia e usabilità delle tecnologie digitali in sanità. La rete favorirà inoltre lo scambio di esperienze tra strutture sanitarie, ricercatori e partner industriali impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per la diagnosi precoce.

I centri coinvolti potranno partecipare ad attività di formazione e rafforzamento delle competenze sull’intelligenza artificiale, con particolare attenzione a temi come validazione clinica, etica, interoperabilità e gestione dei dati sanitari. Inoltre avranno accesso anticipato ai risultati di iniziative europee quali Cancer Image Europe e EU Cardiovascular Flagship, ricevendo anche il riconoscimento come siti di riferimento dell’Unione europea per l’utilizzo dell’AI in ambito sanitario.

L’iniziativa contribuisce allo sviluppo di infrastrutture e competenze digitali che sostengono la trasformazione della sanità europea e rafforzano le politiche comunitarie dedicate alla lotta contro il cancro e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Promuovendo una rete europea per screening avanzati, l’Unione europea intende migliorare la qualità della diagnosi precoce, accelerare l’adozione di tecnologie innovative e rafforzare la cooperazione tra i sistemi sanitari nazionali.

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SHIELD up! Lancio della JA da 25 milioni di euro per prevenire le infezioni che possono evolvere in cancro

La prevenzione delle infezioni che possono evolvere in cancro rappresenta una priorità per le politiche sanitarie europee, considerando che circa un tumore su otto è associato a infezioni prevenibili. SHIELD up è la nuova azione congiunta europea da 25 milioni di euro avviata per rafforzare prevenzione diagnosi e trattamento delle infezioni oncogene.

SHIELD up è stata lanciata in Danimarca nell’ambito del Piano europeo per la lotta contro il cancro e coinvolge 25 Stati membri, con attività previste fino alla fine di ottobre 2028. SHIELD up punta a ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari e a migliorare gli esiti di salute a livello di popolazione.

L’azione congiunta, il cui nome completo è Strategies for Health Interventions to Eliminate Infection related Cancers, è coordinata dal Centre of Excellence for Health Immunity and Infections del Rigshospitalet di Copenaghen. Il finanziamento dell’Unione europea ammonta a quasi 20 milioni di euro ed è erogato attraverso il programma UE4Health.

SHIELD up sostiene il rafforzamento della vaccinazione contro HPV ed epatite B e il miglioramento delle attività di test e diagnosi per epatite B ed epatite C HPV HIV e tubercolosi, con l’obiettivo di intercettare precocemente le infezioni e ridurre il rischio di sviluppo oncologico.

SHIELD up! rafforza la prevenzione delle infezioni che causano cancro

SHIELD up supporta gli Stati membri nell’affrontare barriere strutturali e sociali che ostacolano l’accesso alla prevenzione e alle cure, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili. L’azione promuove il superamento dello stigma e della discriminazione legati alle infezioni, la formazione degli operatori sanitari, lo sviluppo di informazioni più accessibili per la popolazione e il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio della copertura vaccinale.

Attraverso la condivisione di buone pratiche e il coordinamento delle politiche sanitarie, SHIELD up contribuisce agli obiettivi europei di eliminazione dei tumori associati a infezioni prevenibili e al rafforzamento di sistemi sanitari più equi ed efficaci, orientati alla prevenzione in tutti i contesti, inclusi i servizi sanitari e sociali e gli istituti penitenziari.

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15–19 Settembre 2025: Settimana di sensibilizzazione sull’Artrite reumatoide (RAAW)

La Settimana di sensibilizzazione sull’Artrite Reumatoide (RAAW) si tiene dal 15 al 19 settembre 2025, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza pubblica su questa malattia cronica autoimmune, ancora spesso sottovalutata e confusa con altre forme di artrite.

La Settimana di sensibilizzazione sull’Artrite Reumatoide – RAAW 2025

La campagna RAAW, promossa ogni anno dalla National Rheumatoid Arthritis Society (NRAS), attiva dal 2001, intende sfatare i pregiudizi sull’artrite reumatoide (AR) e diffondere informazioni accurate a cittadini, famiglie, comunità e datori di lavoro. L’iniziativa, avviata nel 2013, è diventata un appuntamento centrale per favorire una diagnosi precoce e un trattamento adeguato.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’AR è una malattia autoimmune sistemica che colpisce principalmente le articolazioni, ma può interessare anche organi interni come cuore, polmoni e occhi. Una diagnosi tardiva o trattamenti inadeguati possono avere conseguenze gravi sulla salute e sulla qualità della vita dei pazienti.

Il tema della RAAW 2025 è dedicato alla conoscenza dei sintomi e alla loro visibilità nello spazio pubblico, per favorire la consapevolezza e promuovere un riconoscimento tempestivo della malattia.

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15 settembre: Giornata Mondiale della consapevolezza sul linfoma (WLAD)

Il 15 settembre si celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza del Linfoma (WLAD), un’iniziativa internazionale promossa dalla Lymphoma Coalition. La WLAD coinvolge 83 gruppi di pazienti in 52 Paesi con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza pubblica sul linfoma, favorire il riconoscimento dei sintomi, incoraggiare la diagnosi precoce e migliorare l’accesso alle cure.

la WLAD 2025

Il linfoma è un tumore che origina nel sistema linfatico, parte del sistema immunitario, e comprende due forme principali:

  • Linfoma di Hodgkin, caratterizzato dalla presenza di cellule di Reed-Sternberg, che colpisce soprattutto i giovani adulti e le persone oltre i 55 anni. Grazie alle terapie moderne è spesso curabile;

  • linfoma non-Hodgkin, che include oltre 60 sottotipi, con forme a crescita lenta e altre più aggressive. Le opzioni terapeutiche dipendono dal sottotipo e dallo stadio della malattia.

Tra i sintomi più comuni: ingrossamento dei linfonodi, febbre persistente, perdita di peso inspiegata, sudorazioni notturne e stanchezza. Tuttavia, in molti casi i segnali vengono sottovalutati o confusi con disturbi meno gravi, ritardando la diagnosi.

Con il tema “Honest Talk” la WLAD 2025 è un’occasione cruciale per diffondere messaggi di sensibilizzazione, incoraggiare le persone a riconoscere i sintomi e promuovere test e trattamenti tempestivi. La giornata, richiama inoltre l’attenzione sul bisogno di supporto emotivo e sociale per i pazienti, accanto all’accesso a cure innovative.

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PREDI‑LYNCH: il nuovo progetto UE per la diagnosi precoce del cancro nella sindrome di Lynch

La Commissione Europea lo scorso maggio ha ufficialmente lanciato il progetto europeo PREDI‑LYNCH (Validated Non-Invasive Liquid Biopsy Tests for Cancer PREDIction in Lynch Syndrome), finanziato nell’ambito della missione Horizon Europe sul cancro.

Questo progetto mira a sviluppare e implementare test non invasivi basati sulla biopsia liquida per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, dell’endometrio e dell’uroteliale nelle persone affette dalla sindrome di Lynch, la sindrome ereditaria monogenica predisponente al cancro più comune al mondo.

Il progetto PREDI‑LYNCH

Il consorzio è guidato dall’Ospedale Universitario di Oslo e conta 28 partner provenienti da 16 paesi europei, tra cui ricercatori, medici, aziende biotecnologiche e organizzazioni di pazienti. Ha una durata di 6 anni (2025-2031) con un 13,6 milioni €. L’obiettivo a lungo termine è quello di offrire una soluzione multi-omica (un approccio che integra più fonti di informazioni biologiche, consentendo una visione più completa della malattia), per test più accessibili, più efficaci e a basso costo, garantendo la diagnosi precoce del cancro nelle persone con sindrome di Lynch.

Il progetto utilizzerà inoltre l’intelligenza artificiale per identificare i marcatori tumorali e garantire che i metodi siano applicabili a diversi sistemi sanitari. Inoltre, saranno valutate le implicazioni socioeconomiche ed etiche per garantire che le soluzioni siano in linea con le esigenze dei pazienti e della società e che siano implementabili in diversi contesti sanitari.

Nel dettaglio, PREDI‑LYNCH prevede le seguenti attività chiave:

  • sviluppo e validazione di test predittivi basati su sangue e urine;

  • approcci multi-omici con supporto di intelligenza artificiale;

  • creazione di una biobanca europea e svolgimento di trial clinici multinazionali;

  • valutazione dell’impatto etico, economico e sociale dei test;

  • diffusione dei risultati e supporto politico per l’adozione su base europea

Tra i partner di progetto, per quanto riguarda l’Italia, partecipa la Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori.

 

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Together Against Cancer: dialoghi su ricerca e innovazione

Il 17 giugno 2025, la Commissione Europea organizza a Varsavia, in collaborazione con la Presidenza polacca del Consiglio dell’UE, la conferenza ibrida “Together Against Cancer through Research and Innovation”.

L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto su come la ricerca e l’innovazione possano sostenere gli obiettivi della Missione sul Cancro dell’UE, con particolare attenzione a:

  • Prevenzione: strategie e buone pratiche per ridurre l’incidenza della malattia;
  • diagnosi precoce: tecnologie emergenti e approcci integrati;
  • qualità della vita: supporto ai pazienti durante e dopo le cure.

Parteciperanno esperti del mondo accademico, rappresentanti istituzionali, professionisti sanitari, cittadini, policy maker e organizzazioni attive nel settore. Durante l’evento si esploreranno inoltre le sinergie tra i programmi europei, come Horizon Europe, EU4Health e Digital Europe, e si offrirà una panoramica sulle opportunità di finanziamento e sulle iniziative in corso.

L’evento sarà strutturato in sessioni plenarie, tavole rotonde e momenti di dialogo con stakeholder chiave a livello europeo.

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Settimana europea contro il cancro -EWAC2025

Dal 25 al 31 maggio 2025 si celebra la Settimana europea contro il cancro – EWAC2025, iniziativa promossa dall’Associazione delle Leghe europee contro il Cancro (ECL) per sensibilizzare su prevenzione, diagnosi precoce, equità nell’accesso alle cure e diritti dei pazienti oncologici.

EWAC2025: una settimana per promuovere prevenzione e uguaglianza sanitaria

Ogni giornata dell’EWAC2025 è dedicata a un tema chiave:

  • 25 maggio – Prevenzione primaria
  • 26 maggio – Diagnosi precoce
  • 27 maggio – Accesso ai medicinali
  • 28 maggio – Salute e assistenza digitale
  • 29 maggio – Ricerca
  • 30 maggio – Pazienti e sopravvissuti
  • 31 maggio – Giornata mondiale senza tabacco

In Europa permangono forti disuguaglianze nei tassi di sopravvivenza al cancro. Tra il 2010 e il 2020, l’UE27 ha registrato una diminuzione del 10% della mortalità, ma Paesi come Ungheria, Croazia e Polonia presentano tassi significativamente più alti rispetto alla media europea, mentre Lussemburgo, Finlandia e Svezia mostrano valori nettamente inferiori.

Le cause di queste disparità sono molteplici: dallo status socioeconomico alla scarsa alfabetizzazione sanitaria, fino all’accesso limitato ai servizi. Per ridurre il divario, le politiche raccomandano investimenti mirati in prevenzione, programmi educativi, modelli di assistenza più equi e una maggiore armonizzazione dei programmi di screening.

L’impiego di strumenti digitali, dell’intelligenza artificiale, e di campagne informative mirate ai giovani e alle categorie vulnerabili può contribuire a rafforzare l’accesso precoce alla diagnosi e a contrastare le barriere culturali e tecnologiche.

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