Categorie
lotta contro il cancro

Lotta contro il cancro: il Parlamento chiede un programma sanitario UE dedicato

Il programma sanitario UE dedicato alla lotta contro il cancro è al centro dell’iniziativa con cui il Parlamento europeo invita a prevedere uno strumento specifico nel prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione per il periodo 2028 2034. Secondo i deputati, il programma sanitario UE rappresenta una leva essenziale per assicurare continuità agli investimenti e rafforzare prevenzione diagnosi precoce accesso equo alle cure e tutela dei pazienti oncologici in tutti gli Stati membri. Il programma sanitario UE viene indicato come elemento chiave per sostenere l’attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro attraverso finanziamenti prevedibili e un maggiore coordinamento a livello europeo.

Il Parlamento evidenzia la necessità di considerare la salute come investimento sociale a lungo termine e invita a rafforzare infrastrutture strategiche, tra cui programmi di vaccinazione e screening, il rafforzamento delle capacità dei sistemi sanitari e sistemi avanzati di raccolta e condivisione dei dati oncologici. In questo quadro viene sottolineato anche il ruolo della digitalizzazione sanitaria e dell’uso dei dati per migliorare prevenzione, ricerca e qualità dell’assistenza.

Il programma sanitario UE e l’accesso alle cure oncologiche in Europa

Un capitolo centrale riguarda il miglioramento dell’accesso equo tempestivo e sostenibile ai medicinali oncologici e alle terapie innovative. Il Parlamento chiede misure per facilitare l’accesso alle cure transfrontaliere e alle sperimentazioni cliniche soprattutto per i tumori rari o complessi, promuovendo una maggiore cooperazione tra gli Stati membri. Viene inoltre richiesto di favorire appalti congiunti volontari e maggiore trasparenza dei prezzi per garantire la disponibilità dei trattamenti salvavita nell’Unione europea.

Tra le priorità indicate figura anche il rafforzamento della prevenzione attraverso la riduzione dell’esposizione ai principali fattori di rischio come prodotti del tabacco, consumo eccessivo di alcol, inquinamento atmosferico e sostanze nocive tra cui PFAS e interferenti endocrini. Il Parlamento invita inoltre a promuovere l’approccio One Health, un modello integrato che collega salute umana, ambiente e sistemi sanitari, al fine di migliorare la prevenzione delle malattie non trasmissibili.

L’iniziativa richiama infine la necessità di tutelare i diritti dei sopravvissuti al cancro attraverso il rafforzamento del diritto all’oblio al fine di prevenire discriminazioni nell’accesso a prestiti mutui e assicurazioni. Nel complesso il Parlamento considera il programma sanitario UE uno strumento strategico per integrare prevenzione innovazione terapeutica e qualità della vita dei pazienti lungo tutto il percorso di cura.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Salute Globale

Lancio ufficiale partenariato BE READY per preparazione pandemica europea

La Commissione europea ha annunciato il lancio ufficiale del partenariato BE READY, iniziativa strategica pensata per rafforzare la preparazione europea alle pandemie attraverso la ricerca e l’innovazione. BE READY sostiene un approccio coordinato tra Paesi e istituzioni scientifiche con l’obiettivo di migliorare la capacità di anticipare, prevenire e rispondere rapidamente a epidemie e crisi sanitarie. Il partenariato BE READY si concentra sullo studio dei patogeni emergenti e riemergenti e sullo sviluppo di strumenti diagnostici, trattamenti e vaccini, contribuendo a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei.

Finanziato con circa 120 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon Europe, BE READY mira a costruire una capacità di ricerca stabile e attiva sia durante le emergenze sia nei periodi tra un’epidemia e l’altra. L’iniziativa favorisce il coordinamento tra finanziamenti nazionali ed europei e promuove la trasformazione dei risultati scientifici in soluzioni operative, sostenendo la collaborazione tra organizzazioni di diversi Paesi.

Il partenariato BE READY rafforza cooperazione scientifica e preparazione sanitaria europea

Tra gli elementi centrali di BE READY rientrano l’allineamento delle priorità di ricerca tra i Paesi partecipanti e la definizione di un’agenda strategica comune per la preparazione pandemica. Il partenariato sostiene progetti multinazionali attraverso bandi congiunti e finanziamenti coordinati, rafforzando la collaborazione tra diverse discipline scientifiche e contribuendo a creare un ecosistema europeo della ricerca più integrato e pronto ad affrontare future minacce sanitarie.

BE READY è coordinato dall’Agenzia nazionale francese per la ricerca sull’AIDS, le epatiti virali e le malattie infettive emergenti (ANRS MIE), organismo pubblico che finanzia e coordina programmi scientifici dedicati alle infezioni e alla preparazione alle crisi sanitarie. Il partenariato coinvolge 81 organizzazioni provenienti da 27 Paesi e rappresenta il risultato di un percorso preparatorio avviato tra il 2022 e il 2025, inserendosi in un impegno europeo più ampio volto a rafforzare la ricerca sulla preparazione alle pandemie e la capacità di risposta dell’Unione europea.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Commissione BUDG Parlamento europeo: confronto sugli emendamenti al QFP 28-34

La Commissione BUDG Parlamento europeo, Commissione per i bilanci del Parlamento europeo, ha avviato uno scambio di vedute sugli emendamenti al QFP 2028 2034 nell’ambito del progetto di relazione intermedia sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea. L’incontro rappresenta una fase centrale del lavoro parlamentare dedicato alla definizione delle priorità finanziarie future e ha coinvolto i membri della Commissione per i bilanci chiamati a valutare oltre mille proposte di modifica presentate dai deputati. Gli emendamenti al QFP 2028 2034 costituiscono infatti uno degli elementi principali del confronto politico e tecnico sul futuro bilancio dell’Unione.

Confronto istituzionale sugli emendamenti al QFP 2028 2034 e Quadro finanziario pluriennale

Nel progetto di relazione intermedia sul QFP 2028 2034, il Quadro finanziario pluriennale, i correlatori hanno proposto un rafforzamento significativo del bilancio europeo con una dotazione minima pari all’1,27 per cento del reddito nazionale lordo dell’Unione destinata ai programmi, escludendo i rimborsi del debito NGEU (NextGenerationEU), lo strumento straordinario dell’Unione europea per la ripresa economica post pandemia. Secondo quanto emerso nel dibattito sugli emendamenti al QFP 2028 2034, tale impostazione consentirebbe di affrontare le crescenti sfide geopolitiche, economiche, sociali e ambientali che interessano l’Unione.

Durante lo scambio di vedute, la Commissione per i bilanci del Parlamento europeo ha inoltre sottolineato la necessità di garantire finanziamenti adeguati alle priorità e agli obiettivi dell’Unione europea e ha richiamato l’attenzione sui rischi legati alla fusione di programmi che potrebbero ridurre prevedibilità e trasparenza. I relatori hanno ribadito che il bilancio dell’Unione deve continuare a sostenere beni pubblici europei e mantenere solidi meccanismi di responsabilità democratica.

Un ulteriore elemento emerso nel confronto sugli emendamenti al QFP 2028 2034 riguarda la tutela del ruolo di controllo del Parlamento europeo nei processi di consolidamento finanziario. Eventuali riorganizzazioni non dovrebbero indebolire la supervisione parlamentare né ridurre la chiarezza degli obiettivi politici. I membri proseguiranno ora il lavoro sugli emendamenti al QFP 2028 2034, in vista delle successive fasi del processo istituzionale.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro comunicazione in salute Salute Globale

Ultimo aggiornamento del Codice europeo contro il cancro

Il 4 febbraio 2026, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, la Commissione europea ha presentato l’Aggiornamento del Codice europeo contro il cancro, uno strumento centrale per rafforzare la prevenzione oncologica nell’Unione europea. Il documento riflette le più recenti evidenze scientifiche disponibili e fornisce raccomandazioni pratiche per ridurre il rischio di sviluppare la malattia.

L’aggiornamento rappresenta la quinta edizione del Codice europeo contro il cancro ed è stato elaborato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro per conto della Commissione europea, al termine di oltre quattro anni di lavoro scientifico. Il processo ha coinvolto più di sessanta esperti europei di sanità pubblica, garantendo un approccio basato su dati solidi e condivisi a livello internazionale.

L’Aggiornamento del Codice europeo contro il cancro e il ruolo della prevenzione

Il Codice aggiornato comprende quattordici raccomandazioni rivolte alla popolazione generale, con l’obiettivo di promuovere comportamenti salutari a sostegno della lotta contro il cancro e di rafforzare politiche pubbliche efficaci in materia di prevenzione.

Le raccomandazioni coprono ambiti chiave della prevenzione oncologica. In particolare riguardano la prevenzione e l’eliminazione del consumo di tabacco e dell’esposizione al fumo passivo, la promozione di un’alimentazione equilibrata e dell’attività fisica regolare, la riduzione del consumo di alcol, la prevenzione del sovrappeso e dell’obesità, la protezione dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette e ionizzanti, la riduzione dell’esposizione a sostanze cancerogene presenti nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, la tutela della salute riproduttiva, la partecipazione alle vaccinazioni contro infezioni che possono causare il cancro e l’adesione ai programmi di screening oncologico raccomandati.

Il Codice è concepito non solo come strumento informativo per i cittadini, ma anche come riferimento per i decisori politici e le autorità sanitarie degli Stati membri, in linea con gli obiettivi del Piano europeo di lotta contro il cancro.

La Commissione europea ha sottolineato che molte forme di cancro possono essere prevenute attraverso azioni mirate e politiche pubbliche adeguate, rafforzando così l’approccio integrato alla prevenzione a livello europeo.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro cure integrate

EUHPP Live Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali

La riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure oncologiche e nella qualità dei servizi sanitari costituisce una priorità delle politiche sanitarie dell’Unione europea. Il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali, organizzato dalla Commissione europea attraverso la Direzione generale per la Salute e la Sicurezza alimentare (DG SANTE), in programma il 6 febbraio 2026 alle ore 09:30, sarà dedicato alla presentazione del 2026 EU Analytical Cancer Report e alla diffusione di evidenze aggiornate sulle differenze esistenti tra Paesi e regioni europee lungo l’intero percorso oncologico. Il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali sosterrà l’utilizzo di dati comparabili per orientare decisioni pubbliche informate e coerenti con gli obiettivi di equità e qualità delle cure.

Il Registro europeo delle disuguaglianze tumorali (ECIR) rappresenta uno strumento centrale del piano europeo di lotta contro il cancro e consente di monitorare in modo sistematico i progressi degli Stati membri in ambito di prevenzione, diagnosi, trattamento e assistenza. Attraverso il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali verranno presentati i risultati del secondo ciclo di analisi, mettendo in evidenza differenze strutturali, livelli di performance e ambiti di miglioramento dei sistemi sanitari.

Il 2026 EU Analytical Cancer Report integrerà le evidenze dei più recenti Country Cancer Profiles e fornirà indicazioni utili per sostenere politiche sanitarie basate sul valore delle cure, sull’efficienza dei servizi e sulla centralità della persona. Il Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali favorirà un confronto istituzionale tra decisori pubblici, professionisti sanitari ed esperti, con l’obiettivo di promuovere interventi coordinati e misurabili per la riduzione delle disuguaglianze oncologiche in Europa.

Webinar sul Registro europeo: evidenze UE sulle disuguaglianze oncologiche

Nel corso del Webinar sul Registro europeo delle disuguaglianze tumorali verranno illustrati i principali risultati del rapporto analitico e verrà avviata una discussione sullo stato delle politiche di prevenzione e controllo del cancro nell’Unione europea. L’evento prevederà interventi di rappresentanti della Commissione europea, esperti internazionali e portavoce dei pazienti, con particolare attenzione alla valutazione delle performance dei sistemi sanitari e alla qualità dell’assistenza oncologica.

Il confronto istituzionale mirerà a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e a promuovere l’utilizzo del Registro europeo delle disuguaglianze tumorali come base informativa per decisioni strategiche e investimenti in sanità pubblica.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Salute Globale Altro

Al via le candidature per le European Green Capital e Green Leaf Awards 2028

L’iniziativa European Green Cities Awards promuove il modello di “città sostenibile” come leva strategica per la transizione green europea.

Con questo obiettivo, la Commissione europea ha aperto ufficialmente le candidature per l’edizione 2028, invitando le città europee a presentare domanda entro il 1° aprile 2026. Le città interessate devono registrarsi tramite la piattaforma UE Survey, attraverso la quale è possibile accedere al modulo di candidatura e alla documentazione di supporto, comprese le linee guida e le regole del concorso.

Il premio, istituito nel 2010, riconosce i centri urbani che adottano politiche integrate in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, riducendo al contempo l’impatto ambientale e rafforzando la resilienza urbana.

Le città con oltre 100mila abitanti possono candidarsi allo European Green Capital Award, mentre i centri urbani più piccoli, con almeno 20mila abitanti, possono concorrere allo European Green Leaf Award, favorendo un approccio inclusivo alla sostenibilità urbana.

Nel quadro degli European Green Cities Awards, una “città sostenibile” è una città che affronta in modo sistemico le principali sfide ambientali: dalla qualità dell’aria e dell’acqua alla gestione efficiente delle risorse, dalla tutela della biodiversità alla riduzione del rumore, fino alle azioni per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il modello di città sostenibile promosso dagli European Green Cities Awards è coerente con il quadro delle politiche europee per la transizione verde, che riconoscono un ruolo centrale a città e regioni (si veda anche “Adottate le priorità 2025–2030 del Comitato europeo delle Regioni”).

Le candidature verranno valutate da un panel di esperti indipendenti sulla base di questi indicatori ambientali, che costituiscono il riferimento per la selezione delle città finaliste.

EUROPEAN GREEN CITIES AWARDS: I RISULTATI DELL’EDIZIONE 2027

L’importanza del premio è confermata dai risultati dell’edizione 2027, che ha visto l’assegnazione del titolo di European Green Capital alla città tedesca di Heilbronn, mentre gli European Green Leaf Awards 2027 sono stati conferiti ad Assen (Paesi Bassi) e a Siena, evidenziando anche il contributo italiano alle politiche urbane sostenibili a livello europeo.

Anche per l’edizione 2028, le città candidate beneficeranno di feedback personalizzati da esperti indipendenti e potranno partecipare a un Applicant City Workshop organizzato dalla Commissione europea, pensato per supportare la preparazione di candidature efficaci e coerenti con gli obiettivi ambientali dell’Unione.

Come per le edizioni precedenti, i vincitori riceveranno un premio finanziario: 600mila euro per la Green Capital e 200mila euro per ciascuna città Green Leaf, da investire in iniziative ambientali durante l’anno di titolazione.

Per maggiori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Consultazione pubblica EMA: linee guida farmacogenomiche

L’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) apre la consultazione pubblica per la revisione delle linee guida relative alle buone pratiche farmacogenomiche.

La consultazione pubblica dell’EMA

Pubblicate per la prima volta nel 2018, le linee guida EMA hanno svolto un ruolo cruciale nella raccolta di buone pratiche nella farmacogenomica, fornendo un quadro chiaro e coerente ad autorità di controllo e portatori di interesse. Dati i continui sviluppi nel campo della genomica, si rende necessario un periodico aggiornamento delle linee guida perché possano aderire alle attuali necessità scientifiche e normative. 

Tra gli emendamenti proposti alle linee guida EMA, vi sono:

  • aggiornamenti sulla metodologia farmacogenomica;
  • chiarimenti sull’interpretazione di risultati e raccomandazioni nel campo della genomica;
  • maggiore coerenza nella definizione e nomenclatura farmacogenomica;
  • migliore orientamento sugli studi farmacogenomici.

 La consultazione relativa al concept paper EMA rimarrà aperta per commenti e contributi fino al 21 marzo 2026 al seguente LINK.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Salute Globale

OMS e Commissione UE: ampliata la partnership per combattere la resistenza agli antimicrobici

L’OMS e l’Health Emergency Preparedness and Response Authority – HERA della Commissione europea hanno firmato un accordo da 3,5 milioni di euro per combattere la resistenza agli antimicrobici (AMR), concentrandosi sui nuovi antibiotici e sull’accesso equo. Questa partnership, avviata nel 2022 nell’ambito del programma EU4Health, mira ad accelerare la ricerca, lo sviluppo e l’accesso a trattamenti salvavita in tutto il mondo.

La partnership contro la resistenza agli antimicrobici

Questo finanziamento consentirà all’OMS di accelerare la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici, antimicotici e terapie alternative come i batteriofagi, che utilizzano virus per combattere i batteri. L’OMS potenzierà inoltre la sua iniziativa SECURE, condotta in collaborazione con il Partenariato globale per la ricerca e lo sviluppo di antibiotici (GARDP), al fine di migliorare l’accesso sostenibile agli antibiotici a livello globale.

Dal lancio della loro partnership nel 2022, l’OMS e l’HERA hanno lavorato allo sviluppo di nuovi trattamenti per i patogeni resistenti ai farmaci e alla garanzia di un accesso equo a tali terapie. Gli sforzi dell’OMS, sostenuti da HERA, hanno incluso la pubblicazione degli elenchi dei patogeni batterici e fungini prioritari, il progresso della ricerca e sviluppo nel campo degli antibatterici, degli antimicotici e della diagnostica e il miglioramento delle formulazioni antibiotiche pediatriche. L’OMS ha anche facilitato le consultazioni globali e sviluppato linee guida per l’introduzione degli antibiotici e per affrontare la carenza di antibiotici nei paesi a basso e medio reddito.

Il dottor Yvan Hutin, direttore dell’OMS per la resistenza antimicrobica, ha sottolineato la minaccia urgente rappresentata dall’AMR e l’importanza della partnership per garantire un accesso equo alle cure salvavita in tutto il mondo.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

Digital Decade 2030: la Commissione avvia la consultazione per rivedere target e obiettivi

Il Digital Decade 2030 (Decennio Digitale 2030) è il quadro strategico dell’Unione Europea (UE) che definisce la visione, gli obiettivi e gli strumenti per guidare la trasformazione digitale dell’Europa entro il 2030.

Formalizzato con il Digital Decade Policy Programme adottato nel 2022, il Digital Decade rappresenta uno dei pilastri centrali delle politiche UE per la competitività, la coesione sociale e la sovranità tecnologica. L’iniziativa mira a garantire che la transizione digitale sia inclusiva, sostenibile, sicura e centrata sulle persone, riducendo i divari digitali tra Stati membri, regioni, territori e gruppi sociali.

Il Digital Decade 2030 si articola in quattro aree prioritarie: competenze digitali, infrastrutture digitali sicure e sostenibili, trasformazione digitale delle imprese e digitalizzazione dei servizi pubblici. Per ciascuna area sono stati fissati obiettivi misurabili da raggiungere entro il 2030, monitorati annualmente dalla Commissione europea attraverso il Digital Decade Report, sulla base delle roadmap nazionali presentate dagli Stati membri.

Digital Decade 2030: avviata la consultazione per la revisione degli obiettivi

Il Digital Decade 2030 entra ora in una fase cruciale di revisione e consultazione pubblica. La Commissione europea, infatti, ha avviato una call for evidence, ovvero una consultazione pubblica volta a raccogliere contributi, dati ed esperienze da cittadini, imprese, autorità pubbliche, organizzazioni della società civile e altri stakeholder, al fine di valutare l’adeguatezza degli attuali obiettivi e target fissati per il 2030.

La consultazione resterà aperta fino al 23 dicembre 2025 e contribuirà a orientare la revisione ufficiale del Digital Decade Policy Programme, prevista per il 2026.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di verificare se gli obiettivi del Digital Decade 2030 siano ancora efficaci in un contesto tecnologico, economico e geopolitico in rapida evoluzione. In particolare, la Commissione europea intende valutare se i target attuali siano sufficientemente flessibili e resilienti per sostenere l’innovazione, la competitività e l’autonomia strategica dell’UE, garantendo al contempo una transizione digitale equa e inclusiva.

Il ruolo degli stakeholder nella Digital Decade 2030

Con oltre 288 miliardi di euro mobilitati attraverso roadmap nazionali e più di 1.900 misure finanziate, il Digital Decade 2030 rappresenta uno dei principali strumenti di coordinamento delle politiche digitali europee. Attraverso la consultazione pubblica, la Commissione mira a:

  • valutare la pertinenza degli obiettivi attuali alla luce dei rapidi sviluppi tecnologici;

  • individuare possibili azioni per accelerare la trasformazione digitale e semplificare il quadro normativo;

  • rafforzare il coinvolgimento di regioni, città e attori locali nell’attuazione delle politiche digitali.

Nel quadro dell’iniziativa, la Commissione ha inoltre organizzato un workshop online dedicato alle innovazioni locali e regionali, sottolineando l’importanza di un approccio multilivello per il successo del Digital Decade 2030 e per garantire che i benefici della digitalizzazione raggiungano cittadini e imprese in tutta l’Unione Europea.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
comunicazione in salute

UE: nuovo piano per rafforzare preparazione alle crisi sanitarie transfrontaliere

La preparazione alle crisi sanitarie è al centro del nuovo piano lanciato dall’Unione Europea (UE) per rafforzare la capacità collettiva di affrontare le crisi sanitarie transfrontaliere, siano esse di origine naturale, accidentale o intenzionale.

Il Piano di prevenzione, preparazione e risposta alle crisi sanitarie, presentato dalla Commissione europea, punta a migliorare la protezione delle persone nei 27 Stati membri, garantendo la continuità dei servizi essenziali e facilitando una risposta rapida e coordinata in situazioni di emergenza.

Il documento, introdotto dal comunicato della Commissione del 28 novembre u.s., fornisce strumenti concreti come lo scambio di informazioni, competenze e assistenza tecnica tra autorità pubbliche, gestori delle crisi e stakeholder, con l’obiettivo di un’azione comune in caso di eventi sanitari critici.

Basato sugli insegnamenti tratti dalla pandemia di COVID-19, il piano dell’UE definisce un quadro di governance delle crisi sanitarie che include capacità e risorse disponibili, meccanismi di sostegno e sistemi di sorveglianza per tutte le fasi della gestione delle crisi.

Inoltre, invita gli Stati membri a sviluppare piani nazionali in linea con il quadro UE e prevede esercizi di simulazione periodici per testare e affinare l’efficacia delle misure.

PREPARAZIONE ALLE CRISI SANITARIE: I PUNTI CHIAVE DEL PIANO EUROPEO

Il piano europeo per la preparazione alle crisi sanitarie affronta tutti i potenziali rischi per la salute, introducendo una serie di strumenti a sostegno di Stati membri, autorità sanitarie e parti coinvolte:

  • Prevenzione e preparazione: incentiva piani nazionali robusti, rafforzamento della resilienza dei sistemi sanitari e disponibilità di contromisure mediche.

  • Rilevamento e sorveglianza: potenziamento dei sistemi d’allerta e monitoraggio dei rischi a livello europeo per favorire un intervento tempestivo.

  • Risposta coordinata: definizione di ruoli operativi chiari in caso di emergenza, con strumenti condivisi per attivare misure rapide e mirate.

  • Feedback e recupero: valutazione delle risposte alle crisi per imparare dalle esperienze e aggiornare il piano sulla base di nuove sfide e minacce.

Attraverso questa strategia di preparazione alle crisi sanitarie, l’Unione Europea intende costruire un sistema più resiliente, inclusivo e capace di salvaguardare la salute pubblica anche di fronte a crisi complesse e imprevedibili.

Per maggiori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.