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24 settembre 2026: Giornata Mondiale della ricerca sul cancro

Il 24 settembre 2026 si celebra la Giornata Mondiale della ricerca sul cancro (World Cancer Research Day – WCRD), iniziativa internazionale dedicata a promuovere la ricerca sul cancro e a rafforzare la consapevolezza sul ruolo che il progresso scientifico svolge nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento delle patologie oncologiche.

La ricorrenza, istituita nel 2016 e celebrata ogni anno il 24 settembre, rappresenta un appuntamento internazionale per riunire gli sforzi, favorire la collaborazione e sostenere i progressi nella lotta contro il cancro.

Nel 2026 la Giornata celebra il suo 10° anniversario.

Nata dalla visione condivisa di dieci organizzazioni, nel corso di un decennio l’iniziativa si è sviluppata in un movimento internazionale che coinvolge ricercatori, pazienti, professionisti sanitari, finanziatori, organizzazioni e comunità.

Il messaggio scelto per l’edizione di quest’anno, “Advancing Cancer Research Together”, richiama proprio il valore della collaborazione: mettere in relazione conoscenze, esperienze e prospettive diverse può contribuire a rendere la ricerca più significativa, inclusiva e capace di migliorare la vita delle persone.

La campagna sottolinea come i progressi scientifici abbiano aperto la strada a nuovi trattamenti e al miglioramento degli esiti per i pazienti, ma richiama anche le sfide ancora da affrontare.

La ricerca sulle cause del cancro, sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce rimane fondamentale, così come lo sviluppo di trattamenti più accessibili e con minori effetti collaterali.

Tra le priorità indicate figurano, inoltre, il rafforzamento della collaborazione internazionale, finanziamenti di lungo periodo e maggiori opportunità di formazione nella ricerca.

RICERCA SUL CANCRO: 10 ANNI DI COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE

Alla vigilia della Giornata, il 23 settembre 2026, ricercatori, rappresentanti dei pazienti, finanziatori e professionisti sanitari provenienti da diversi Paesi si riuniranno a Bruxelles per un evento internazionale dedicato al ruolo della collaborazione nella ricerca oncologica e alle principali sfide e opportunità per il futuro.

L’incontro potrà essere seguito anche online attraverso una diretta streaming, che permetterà di prendere parte alla discussione anche a distanza.

La Giornata Mondiale della ricerca sul cancro richiama anche l’attenzione sull’impatto crescente del cancro: secondo i dati riportati dall’iniziativa, entro il 2030 si prevedono 24,1 milioni di nuovi casi ogni anno a livello mondiale.

Un dato che evidenzia non solo la portata della sfida per i sistemi sanitari, ma anche le conseguenze per le persone, le famiglie e le comunità, a cui si aggiungono i costi economici legati ai trattamenti e all’assistenza, alla perdita di produttività, alla disabilità e alla mortalità prematura.

La Giornata Mondiale della ricerca sul cancro riunisce una rete internazionale di cittadini, ricercatori, società scientifiche, università, associazioni di pazienti e organizzazioni impegnate nella ricerca oncologica.

La dimensione globale dell’iniziativa è testimoniata dalle numerose realtà che la sostengono in diversi Paesi; tra queste, per l’Italia, figura anche la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.

Per il 2026 la campagna invita ricercatori, pazienti, familiari, caregiver, professionisti sanitari, organizzazioni e comunità a contribuire alla diffusione del messaggio della Giornata, utilizzando i materiali messi a disposizione sul sito e partecipando alla conversazione attraverso l’hashtag #WorldCancerResearchDay.

L’obiettivo è mantenere visibile e sostenuto nel tempo il valore della ricerca, riconoscendo il contributo delle persone e delle collaborazioni che rendono possibili nuovi progressi nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura del cancro.

 

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21 settembre 2026: Giornata Mondiale dell’Alzheimer

Il 21 settembre ricorre la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, promossa nell’ambito del World Alzheimer’s Month, la campagna internazionale organizzata ogni settembre da Alzheimer’s Disease International (ADI) per sensibilizzare sull’Alzheimer e sulle altre forme di demenza e contrastare lo stigma che ancora le accompagna.

Per il 2026, la campagna richiama l’attenzione sul valore della diagnosi tempestiva attraverso il messaggio “The Earlier You Know, The More You Can Do: A Dementia Diagnosis Matters” (Prima lo sai, più puoi fare: la diagnosi di demenza è importante).

L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza dei benefici che una diagnosi può offrire alle persone che vivono con una forma di demenza, a chi se ne prende cura e, più in generale, alla società.

La diagnosi rappresenta, infatti, un passaggio fondamentale per accedere alle diverse opzioni disponibili di trattamento, cura e supporto, sia farmacologiche sia non farmacologiche.

Il tema del 2026 prosegue il percorso di sensibilizzazione portato avanti nelle precedenti edizioni del World Alzheimer’s Month, dedicato nel 2025 al dialogo sulla demenza e sull’Alzheimer attraverso la campagna “Ask About Dementia”.

Nel corso del mese, ADI intende inoltre richiamare l’attenzione sui gruppi a rischio e sulle persone in fase pre-sintomatica, anche alla luce dei progressi della ricerca.

Ogni settembre la campagna coinvolge persone, organizzazioni e associazioni dedicate all’Alzheimer e alle demenze in tutto il mondo, invitandole a contribuire attraverso iniziative di sensibilizzazione, eventi, attività di raccolta fondi e condivisione di contenuti sui social media.

La Giornata Mondiale del 21 settembre costituisce uno dei principali momenti di questa mobilitazione internazionale: in occasione della ricorrenza, associazioni e comunità organizzano iniziative, tra cui camminate, campagne informative e attività di raccolta fondi, per dare visibilità alle persone colpite dall’Alzheimer e da altre forme di demenza.

ALZHEIMER: DIAGNOSI, CONSAPEVOLEZZA E RICERCA

Il tema scelto per il World Alzheimer’s Month 2026 pone quindi la diagnosi al centro delle attività di informazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di affrontare stigma e discriminazione e far conoscere più diffusamente le opportunità che possono derivare da un riconoscimento tempestivo della condizione.

ADI mette a disposizione materiali dedicati alla campagna in inglese, francese e spagnolo e invita associazioni, organizzazioni e singoli cittadini a partecipare diffondendone i messaggi e prendendo parte alle iniziative organizzate a livello nazionale e locale.

Accanto al tema della diagnosi, la Giornata mondiale rappresenta anche un appuntamento dedicato alla conoscenza e alla diffusione delle evidenze più recenti.

Ogni anno, infatti, ADI pubblica in occasione della Giornata Mondiale il World Alzheimer Report, il rapporto annuale dell’organizzazione dedicato a temi di particolare rilevanza per le persone che vivono con demenza, le famiglie, i professionisti e i sistemi di assistenza.

L’edizione 2026 sarà dedicata ai clinical trials, contribuendo ad approfondire un ambito strettamente collegato all’evoluzione della ricerca sulle demenze.

La campagna si sviluppa lungo l’intero mese di settembre, combinando sensibilizzazione, partecipazione e diffusione delle conoscenze per promuovere una maggiore comprensione dell’Alzheimer e delle altre forme di demenza e delle possibilità offerte da una diagnosi tempestiva.

 

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Salute Globale

17 settembre 2026: Giornata Mondiale della sicurezza del paziente

Il 17 settembre si celebra la Giornata Mondiale della sicurezza del paziente (World Patient Safety Day), promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per aumentare la consapevolezza sui rischi legati all’assistenza sanitaria e promuovere azioni volte a ridurre i danni evitabili.

L’edizione 2026 è dedicata alla sicurezza delle cure per le persone con malattie non trasmissibili (Noncommunicable Diseases – NCDs) e adotta lo slogan “Safe care for life!”.

Le malattie non trasmissibili, tra cui patologie cardiovascolari, tumori, diabete e malattie respiratorie croniche, interessano miliardi di persone e sono responsabili del 74% dei decessi a livello mondiale. Si tratta spesso di condizioni di lunga durata, che richiedono un’assistenza continuativa e frequenti interazioni con i servizi sanitari.

Proprio questa continuità espone le persone a rischi che possono presentarsi in momenti diversi del percorso di cura. Secondo i dati richiamati dall’OMS, a livello globale 1 paziente su 10 subisce un danno durante l’assistenza sanitaria e circa la metà di questi danni è considerata prevenibile.

Le persone con malattie non trasmissibili risultano particolarmente esposte per la durata e la complessità delle loro condizioni, la necessità di trattamenti continuativi e i ripetuti contatti con i sistemi sanitari. In alcune patologie, come il cancro, fino a un paziente su tre può sperimentare eventi avversi durante l’assistenza.

Il rischio può inoltre aumentare in presenza di più condizioni croniche contemporaneamente. La campagna 2026 richiama quindi la necessità di garantire cure sicure e di qualità lungo tutto il percorso, dalla prevenzione e diagnosi precoce al trattamento e alla gestione a lungo termine, considerando non soltanto i servizi sanitari, ma anche l’assistenza prestata a domicilio e nelle comunità.

SICUREZZA DEL PAZIENTE: SISTEMI INTEGRATI E PARTECIPAZIONE ALLE CURE

Tra i messaggi principali della campagna, l’OMS evidenzia la necessità di intervenire sui rischi presenti lungo l’intero continuum assistenziale e di rafforzare sistemi sanitari integrati e orientati all’assistenza sanitaria primaria.

La frammentazione delle cure, insieme a fattori più ampi che possono ostacolare l’accesso a un’assistenza sicura, tra cui povertà e discriminazione, può infatti aumentare il rischio di danno per le persone con malattie non trasmissibili.

Un ruolo essenziale è attribuito anche al personale sanitario, che deve essere adeguatamente sostenuto per rafforzare pratiche quali la sicurezza della diagnosi, la sicurezza nell’uso dei farmaci e il coinvolgimento significativo dei pazienti.

La Giornata Mondiale 2026 sottolinea inoltre che le persone che vivono con malattie non trasmissibili devono essere considerate partner nella sicurezza delle cure: il loro coinvolgimento, la valorizzazione delle esperienze vissute e il sostegno all’alfabetizzazione sanitaria possono contribuire a ridurre i rischi e a migliorare qualità e sicurezza dell’assistenza.

Su queste basi l’OMS invita governi, professionisti sanitari, organizzazioni, decisori, comunità e persone con esperienza diretta a collaborare nell’individuazione dei rischi e nello sviluppo di soluzioni, integrando i principi della sicurezza del paziente nelle politiche, nelle strategie e nei programmi dedicati alle malattie non trasmissibili.

In occasione del 17 settembre sono previste in tutto il mondo campagne di sensibilizzazione, dialoghi sulle politiche, eventi tecnici e iniziative promosse dalle comunità e l’OMS parteciperà all’iniziativa illuminando il Jet d’Eau di Ginevra.

Come nelle precedenti edizioni, monumenti, edifici e spazi pubblici saranno illuminati di arancione, colore simbolo della Giornata, per testimoniare l’impegno condiviso verso cure più sicure.

 

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15 settembre 2026: Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sul Linfoma (WLAD)

Il 15 settembre si celebra la Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sul Linfoma (World Lymphoma Awareness Day – WLAD), iniziativa promossa dalla Lymphoma Coalition per sensibilizzare sui linfomi e sulle difficoltà che le persone possono incontrare durante il percorso di diagnosi, trattamento e nella fase successiva alle cure.

Nel 2026 la campagna internazionale “Navigating Lymphoma and CLL Together”, pone l’accento sulle esperienze condivise dalle persone con linfoma e leucemia linfatica cronica (LLC) e sulla necessità di poter contare su informazioni e forme di supporto affidabili durante le diverse fasi del percorso.

I dati del Sondaggio Globale sui Pazienti con Linfoma e LLC 2026, ripresi dalla campagna, mostrano alcune delle difficoltà incontrate dai pazienti: più di una persona su tre (35%) non ha ricevuto una diagnosi corretta al primo tentativo e a una persona su quattro (25%) non è stato comunicato il proprio sottotipo di linfoma al momento della diagnosi, informazione importante per comprendere le opzioni di trattamento e assistenza.

Anche la fase terapeutica può presentare criticità: il 92% dei pazienti ha manifestato effetti collaterali fisici legati al trattamento, tra cui stanchezza, perdita dei capelli e alterazioni del sonno. Il sondaggio evidenzia inoltre la dimensione emotiva della malattia: l’86% dei pazienti ha dichiarato di aver sperimentato effetti emotivi legati al linfoma e il 43% ha riferito di aver provato ansia negli ultimi sei mesi.

La stanchezza correlata al cancro è stata segnalata dal 67% delle persone e, tra queste, il 43% ha dichiarato di non aver ricevuto aiuto dal proprio team sanitario.

LINFOMA: ORIENTARSI INSIEME NEL PERCORSO DI CURA

La campagna WLAD 2026 richiama anche il ruolo delle organizzazioni dei pazienti, che possono accompagnare le persone con linfoma o LLC e chi le assiste attraverso informazioni affidabili, risorse educative, supporto pratico e occasioni di confronto.

La Lymphoma Coalition mette a disposizione sul proprio sito anche uno strumento per individuare le organizzazioni aderenti presenti nella propria area geografica, alle quali rivolgersi per informazioni e supporto. L’elenco delle Lymphoma Coalition Member Organisations consente di consultare le organizzazioni della rete nei diversi Paesi.

Proprio su questa dimensione si concentra l’iniziativa “No Patient Travels Alone Pledge”, con cui la Lymphoma Coalition invita le persone che hanno affrontato un linfoma o una LLC a condividere una delle difficoltà vissute durante la diagnosi, il trattamento o la fase successiva alle cure.

Le esperienze richiamate dalla campagna comprendono il percorso di esami prima di arrivare alla diagnosi, la comprensione del proprio sottotipo di linfoma e delle informazioni scientifiche, gli effetti collaterali dei trattamenti, i problemi del sonno e la stanchezza correlata al cancro, fino all’ansia e alla paura della progressione della malattia o di una recidiva.

Condividere queste esperienze può contribuire a far conoscere difficoltà comuni e a indirizzare le persone verso forme di supporto affidabili e a rafforzare l’azione di sensibilizzazione per diffondere la consapevolezza riguardo questa patologia.

Per la Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sul Linfoma, la Lymphoma Coalition mette inoltre a disposizione una Resource Library WLAD 2026, progressivamente aggiornata con materiali, traduzioni e risorse scaricabili per sostenere le attività di sensibilizzazione. Tra i contenuti disponibili figurano anche materiali in lingua italiana.

La campagna invita a partecipare e condividere i contenuti sui social media utilizzando l’hashtag #WLAD2026, contribuendo a diffondere il messaggio che le persone con linfoma o LLC non devono affrontare da sole il proprio percorso.

 

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Evento: 5 years EU Cancer Mission – Stronger Through Connection

EU Cancer Mission celebra cinque anni di attività con l’evento “5 Years EU Cancer Mission: Stronger Through Connection”, organizzato dalla Commissione europea dal 29 settembre al 1° ottobre 2026 a Bruxelles, presso The EGG, Rue Bara 175.

L’iniziativa riunirà ricercatori, professionisti clinici, decisori politici, pazienti, innovatori, finanziatori e rappresentanti dell’industria per fare il punto sui risultati raggiunti e guardare alle prossime tappe verso il pieno conseguimento degli obiettivi della Missione al 2030, in parallelo con l’Europe’s Beating Cancer Plan.

Per tre giornate, discussioni, sessioni interattive, workshop e presentazioni di progetti offriranno uno spazio di confronto sulle esperienze e sulle collaborazioni che stanno contribuendo all’evoluzione della ricerca e dell’assistenza oncologica in Europa.

Il programma affronta le diverse fasi del percorso oncologico e dedica particolare attenzione al ruolo della collaborazione tra ricerca, innovazione, politiche e attori coinvolti.

EU CANCER MISSION: PREVENZIONE, QUALITÀ DELLA VITA E INNOVAZIONE

La prima giornata, il 29 settembre, sarà incentrata sull’importanza dello scambio dei dati: le sessioni approfondiranno la costruzione di un ecosistema coerente dei dati oncologici, il miglioramento dell’accesso e della condivisione dei dati, lo sviluppo di modelli per la ricerca e la cura e l’impiego di strumenti basati sui dati nell’oncologia di precisione.

Sono inoltre previsti due workshop paralleli dedicati allo sviluppo dei National Cancer Data Nodes e all’utilizzo dei dati di imaging e dell’intelligenza artificiale in ambito oncologico.

La seconda giornata, il 30 settembre, sarà dedicata alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla qualità della vita.

Le sessioni affronteranno sia le strategie di prevenzione sia gli approcci innovativi per la diagnosi precoce, mentre un workshop multi-stakeholder sarà dedicato alla costruzione condivisa di soluzioni su temi quali equità nella salute, genere ed età, tumori negli adolescenti e nei giovani adulti e survivorship.

Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sui modelli di assistenza orientati alla qualità della vita, sul coinvolgimento dei pazienti e sulle cure palliative, con uno specifico approfondimento sulla loro integrazione lungo l’intero percorso oncologico.

Il 1° ottobre, giornata conclusiva, il programma si concentrerà invece su diagnosi e trattamento, con sessioni dedicate all’innovazione, all’oncologia personalizzata e all’accessibilità delle cure.

Tra gli approfondimenti previsti figurano un workshop sui benefici dell’innovazione nell’oncologia personalizzata per i pazienti, un forum dedicato ai tumori rari e una sessione sul contributo della ricerca clinica nell’ambito della EU Cancer Mission.

Nel corso delle tre giornate, le sessioni saranno affiancate da momenti dedicati alla presentazione dei progetti e al networking; diverse sessioni plenarie sono inoltre indicate nel programma come disponibili in live streaming.

L’evento intende così mettere in collegamento esperienze, competenze e soluzioni sviluppate nell’ecosistema europeo del cancro e contribuire alla riflessione sul percorso della Missione verso il 2030.

Il confronto tra progetti, istituzioni e stakeholder prosegue il percorso di collaborazione promosso dalla Missione anche attraverso iniziative come la European Cancer Mission Fair di ECHoS, che nel 2025 ha riunito a Varsavia la comunità europea impegnata nell’attuazione della Missione e nel rafforzamento delle sinergie tra progetti.

La partecipazione richiede la registrazione, disponibile al seguente LINK e aperta fino all’11 settembre 2026.

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Save the Date: THCS Learning Week 2026

Dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, il WP10 “Knowledge Hub to support the transferability of good practices” del Partenariato europeo THCS – Transforming Health and Social Care Systems organizzerà la THCS Learning Week 2026.

L’iniziativa, dal titolo “Transforming Health and Social Care: Meaning, Models and Measurement”, sarà dedicata al significato concreto della trasformazione dei sistemi sanitari e socio-sanitari e alle modalità con cui questa può essere realizzata e valutata.

Per cinque giornate, decisori politici, responsabili dei sistemi, ricercatori, professionisti e innovatori saranno coinvolti in un percorso di apprendimento e confronto basato su esperienze e casi provenienti da diversi contesti europei.

La Learning Week intende approfondire alcune delle questioni che accompagnano i processi di trasformazione: che cosa significa trasformare un sistema, come può avvenire il cambiamento e come valutarne l’impatto.

In un contesto in cui i sistemi europei sono chiamati a sviluppare modelli di assistenza più integrati, sostenibili e centrati sulla persona, l’evento offrirà uno spazio per condividere conoscenze, esperienze e approcci maturati in contesti diversi.

Sono previste 10 sessioni online della durata di un’ora, con modalità interattive e occasioni di scambio tra i partecipanti.

THCS LEARNING WEEK 2026: ESPERIENZE E CONFRONTO EUROPEO

La THCS Learning Week 2026 valorizzerà il lavoro sviluppato nell’ambito di THCS e dei progetti finanziati dal Partenariato, insieme ai contributi di altri partenariati e iniziative europee, creando occasioni di discussione, riflessione e scambio sulla trasformazione dei sistemi sanitari e socio-sanitari.

Attraverso la condivisione di esperienze e casi concreti, la settimana offrirà l’opportunità di approfondire come la trasformazione possa tradursi nella pratica e quali elementi consentano di comprenderne e valutarne gli effetti.

L’obiettivo è favorire l’apprendimento reciproco tra attori provenienti da contesti diversi e mettere a confronto prospettive ed esperienze europee, contribuendo alla riflessione su che cosa significhi la trasformazione, come si realizzi e come riconoscere quando produce un cambiamento effettivo.

Il Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

Il programma completo e le informazioni per la registrazione saranno comunicati prossimamente.

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Webinar ERA-LEARN: Implementing co-funded European Partnerships, a webinar for newcomers

ERA-LEARN organizza il 10 settembre 2026, dalle 9:00 alle 13:00 CET, il webinar online Implementing Co-funded European Partnership: A Webinar for Newcomers, dedicato all’implementazione dei partenariati europei cofinanziati.

L’iniziativa è rivolta a quanti intendono acquisire una conoscenza complessiva del funzionamento di questa tipologia di partenariati e approfondirne gli aspetti operativi.

Il webinar offrirà una panoramica generale dei partenariati europei cofinanziati, accompagnerà i partecipanti nell’approfondimento degli aspetti legati alla loro gestione e implementazione e presenterà gli strumenti sviluppati da ERA-LEARN a supporto delle attività.

Il programma prevede presentazioni plenarie e sessioni interattive dedicate allo scambio di esperienze e alle domande dei partecipanti, con il contributo di rappresentanti della Commissione europea, di ERA-LEARN e di partenariati cofinanziati con esperienza nella loro implementazione.

ERA-LEARN: I TEMI DEL WEBINAR SUI PARTENARIATI COFINANZIATI

Dopo un’introduzione a ERA-LEARN e al contesto dei partenariati europei cofinanziati, il programma entrerà nel merito dei requisiti legali e finanziari previsti nell’ambito di Horizon Europe, con un approfondimento dedicato al Grant Agreement e agli errori da evitare.

La seconda parte dell’incontro sarà dedicata agli aspetti operativi del lavoro di un partenariato cofinanziato, con particolare riferimento alla gestione delle call e delle attività aggiuntive, agli accordi finanziari interni e agli strumenti e materiali messi a disposizione da ERA-LEARN.

Sono inoltre previste due sessioni di Sharing experiences (Q&A), pensate per favorire il confronto con rappresentanti di partenariati cofinanziati e la condivisione delle esperienze maturate nella loro implementazione.

Tra le risorse disponibili per chi si avvicina a questo strumento rientra anche la ERA-LEARN Guide on co-funded European Partnerships, pubblicata nel febbraio 2026.

La guida raccoglie indicazioni ed esperienze relative all’implementazione dei partenariati cofinanziati e affronta alcune delle questioni che ricorrono nella loro gestione, offrendo un ulteriore strumento di supporto ai nuovi partecipanti.

La partecipazione al webinar è soggetta a registrazione online.

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HaDEA: aperto il sondaggio OECD-UE sulle carriere nella ricerca

HaDEA segnala l’apertura della nuova OECD-EU Research and Development Careers Survey, l’indagine internazionale sviluppata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) e dalla Direzione generale per la Ricerca e l’innovazione della Commissione europea per raccogliere informazioni sulle esperienze professionali nell’ambito della Ricerca e Sviluppo (R&S).

I contributi raccolti serviranno a comprendere meglio l’evoluzione del lavoro nel settore e a fornire ai decisori politici e alla comunità della ricerca informazioni utili sulle carriere nella R&S.

Il questionario, rivolto ai professionisti del settore della Ricerca e Sviluppo, assume rilievo anche nell’ambito del monitoraggio di Horizon Europe, il principale programma dell’Unione europea per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione.

L’attuazione e la performance del programma vengono infatti monitorate attraverso i Key Impact Pathways (KIP), utilizzati per comprendere e valutare gli effetti dei finanziamenti europei sulla ricerca e sull’innovazione. I risultati più recenti sull’attuazione di Horizon Europe sono analizzati anche nel report 2025 su ricerca, innovazione e Horizon Europe.

In questo quadro, il sondaggio costituisce un primo passo verso la misurazione dell’impatto di Horizon Europe sulle carriere dei ricercatori, prendendo in considerazione aspetti quali le tipologie contrattuali, le retribuzioni e il livello di soddisfazione rispetto alle diverse dimensioni dell’attività professionale.

HADEA E IL MONITORAGGIO DELLE CARRIERE NELLA RICERCA

Il sondaggio rientra nelle attività del Research and Innovation Careers Observatory (ReICO) dell’OECD, che riunisce, per la prima volta, dati comparabili a livello internazionale, statistiche ed evidenze utili alla definizione delle politiche sulle carriere che contribuiscono allo sviluppo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione.

L’Osservatorio coinvolge oltre 50 Paesi e mette a disposizione dati comparabili sulle carriere nella ricerca e nell’innovazione, utili a orientare le politiche di settore.

Attraverso la nuova indagine OECD-UE, le esperienze professionali raccolte potranno contribuire sia a una migliore comprensione dell’evoluzione del settore sia al monitoraggio degli effetti dei programmi europei di ricerca e innovazione sulle carriere dei ricercatori.

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SAVE THE DATE: State of the Union 2026

Lo State of the Union 2026 (SOTEU), previsto per il 16 settembre 2026 durante la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, sarà il prossimo appuntamento con il tradizionale discorso sullo stato dell’Unione.

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen presenterà al Parlamento i risultati conseguiti dalla Commissione nell’ultimo anno e le principali iniziative previste per quello successivo.

Il discorso sullo stato dell’Unione si tiene ogni anno a settembre e rappresenta un momento di confronto tra Commissione e Parlamento europeo sugli orientamenti e sulle sfide dell’UE.

All’intervento della Presidente segue infatti il dibattito con gli eurodeputati. Le principali iniziative previste sono inoltre illustrate in una letter of intent indirizzata alla Presidenza del Parlamento europeo e alla Presidenza del Consiglio dell’Unione europea.

Nel 2025, il discorso aveva affrontato, tra gli altri, i temi della competitività, della ricerca e innovazione, dell’energia e della salute globale, con l’annuncio di una Global Health Resilience Initiative.

STATE OF THE UNION 2026 E LA PROGRAMMAZIONE EUROPEA

Lo State of the Union 2026 contribuirà a delineare gli orientamenti per il successivo ciclo di programmazione della Commissione europea. Il discorso annuale si inserisce infatti nel processo attraverso il quale le priorità politiche dell’UE vengono tradotte in iniziative e azioni concrete.

Sulla base delle indicazioni presentate nello State of the Union e delle priorità generali definite per il mandato quinquennale viene predisposto il programma di lavoro della Commissione europea, che individua le azioni previste per l’anno successivo.

L’appuntamento del 16 settembre offrirà quindi l’occasione per conoscere le iniziative che la Commissione intende promuovere nel 2027 e seguire il confronto con il Parlamento europeo sulle principali questioni dell’agenda dell’Unione.

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Bando EIC Pathfinder Challenges 2026: tre sfide strategiche

L’EIC Pathfinder Challenges 2026 è uno strumento dell’European Innovation Council (EIC) che finanzia la ricerca scientifica e tecnologica nelle sue fasi iniziali (early-stage research), con l’obiettivo di sviluppare le basi scientifiche di tecnologie radicalmente innovative.

La call sostiene progetti interdisciplinari high-risk / high-potential, caratterizzati da un elevato grado di incertezza sui risultati della ricerca: si tratta di idee che potrebbero anche non raggiungere gli obiettivi previsti, ma che, se validate, hanno il potenziale di aprire nuove direzioni di ricerca e generare innovazioni radicali.

Proprio questa incertezza rappresenta la ragione dell’intervento dell’EIC nelle prime fasi di sviluppo tecnologico (TRL 1-2 fino a TRL 3-4), quando il rischio rende più difficile reperire altre forme di finanziamento.

Con un budget complessivo di 96 milioni di euro, il bando prevede un contributo fino a 4 milioni di euro per progetto; richieste di importo superiore sono ammesse se adeguatamente motivate.

Le candidature potranno essere presentate entro il 28 ottobre 2026.

EIC PATHFINDER CHALLENGES 2026: LE TRE AREE DI FINANZIAMENTO

La prima Challenge, “Advanced Materials for Miniaturised Energy Harvesting Systems“, sostiene lo sviluppo di materiali avanzati per sistemi miniaturizzati di raccolta dell’energia destinati ad alimentare dispositivi autonomi, come sensori wireless e applicazioni Internet of Things (IoT).

L’obiettivo è realizzare una nuova generazione di sistemi energeticamente autonomi, riducendo il consumo energetico, la dipendenza dalle batterie e l’utilizzo di materie prime critiche, con applicazioni in settori quali salute, agricoltura, industria, mobilità e smart cities.

La seconda Challenge, “Biotechnology for Healthy Ageing“, finanzia progetti in grado di trasformare i risultati della ricerca sull’invecchiamento in soluzioni biotecnologiche e farmaceutiche innovative.

Le proposte potranno riguardare interventi terapeutici per prevenire, ritardare o contrastare le malattie correlate all’età, strumenti basati su biomarcatori per supportare la medicina personalizzata oppure nuove metodologie sperimentali in grado di favorire lo sviluppo di interventi per l’invecchiamento in salute.

L’iniziativa intende accelerare il trasferimento delle conoscenze scientifiche verso applicazioni cliniche e contribuire allo sviluppo di strategie per una maggiore longevità in buona salute.

La terza Challenge, “DeepRAP: Deep Reasoning, Abstraction & Planning towards trustworthy Cognitive AI Systems“, sostiene lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale cognitiva affidabili (trustworthy), spiegabili (explainable) e capaci di ragionare, fare astrazioni e pianificare, anziché limitarsi a riconoscere schemi sulla base dei dati.

Le proposte potranno sviluppare nuovi approcci, anche ispirati alle neuroscienze e all’intelligenza artificiale neuro-simbolica, che combina l’apprendimento dai dati con il ragionamento basato su regole e conoscenze esplicite, contribuendo allo sviluppo di sistemi di IA più trasparenti.

La pagina ufficiale dell’EIC Pathfinder Challenges 2026 mette a disposizione le Guide dedicate a ciascuna Challenge, l’EIC Work Programme 2026 e l’accesso diretto al sistema di presentazione delle candidature (Apply for the challenge).

Per un quadro più ampio sul ruolo dello European Innovation Council e sui risultati conseguiti, è possibile consultare anche l’articolo dedicato all’EIC Impact Report 2026.

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