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THCS JTC 2027: pubblicata la preinformazione del bando dedicato alla workforce

Il Partenariato europeo THCS – Transforming Health and Social Care Systems ha pubblicato l’avviso di preinformazione della quinta Joint Transnational Call (JTC 2027), intitolata “Transforming the Health and Care Workforce for Sustainable and Resilient Systems“.

La call sosterrà progetti transnazionali di ricerca e innovazione finalizzati a favorire la trasformazione del personale sanitario e sociosanitario, attraverso l’adozione, la sperimentazione, la valutazione e la diffusione su più ampia scala di soluzioni basate su evidenze scientifiche e buone pratiche già disponibili.

L’obiettivo è rafforzare la capacità dei sistemi sanitari e assistenziali di attrarre, formare, impiegare e trattenere personale qualificato, promuovendo modelli organizzativi integrati, sostenibili e adattabili ai diversi contesti nazionali, regionali e locali.

I progetti dovranno prevedere un approccio collaborativo e multidisciplinare, coinvolgendo gli attori rilevanti dei sistemi sanitari e assistenziali. Potranno partecipare, secondo i requisiti di ammissibilità nazionali e regionali, università e istituti di ricerca, organizzazioni sanitarie, imprese e altri stakeholder, comprese le organizzazioni dei pazienti.

JTC 2027: SCADENZE E REQUISITI

La pubblicazione ufficiale della JTC 2027 è prevista per il 16 novembre 2026.

La procedura di presentazione e valutazione delle proposte si articolerà in due fasi successive, con una prima selezione delle candidature preliminari e il successivo invito a presentare le proposte complete.

Le principali scadenze previste sono:

  • 21 gennaio 2027, ore 14:00 CET: termine per la presentazione delle pre-proposte;
  • 24 giugno 2027, ore 14:00 CEST: termine per la presentazione delle proposte complete, riservata ai candidati invitati alla seconda fase.

I progetti dovranno essere sviluppati da consorzi transnazionali composti da almeno tre partner ammissibili provenienti da tre Paesi diversi, le cui organizzazioni finanziatrici partecipino alla call.

Sono previsti un massimo di nove partner ammissibili al finanziamento e non più di due partner ammissibili per Paese. La composizione dei consorzi e l’ammissibilità dei singoli partecipanti dovranno rispettare anche le disposizioni nazionali e regionali applicabili.

Per accompagnare i potenziali proponenti nella preparazione delle candidature, sono previsti due appuntamenti informativi:

  • 2 dicembre 2026, dalle ore 14:30 alle 16:30 CET: webinar informativo internazionale organizzato da THCS, dedicato alle caratteristiche della call e alle modalità di partecipazione;
  • 9 dicembre 2026, dalle ore 14:00 alle 16:00 CET: webinar informativo nazionale rivolto ai potenziali proponenti italiani.

La conclusione del processo di valutazione e la comunicazione delle raccomandazioni finali di finanziamento sono previste tra ottobre e novembre 2027, mentre l’avvio scientifico dei progetti finanziati è atteso all’inizio del 2028.

Le informazioni contenute nella pre-informazione hanno carattere indicativo e potranno essere aggiornate in occasione della pubblicazione ufficiale della JTC 2027.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe.

ProMIS partecipa inoltre alla JTC 2027 in qualità di ente finanziatore, contribuendo al sostegno dei progetti selezionati nell’ambito della call.

THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

 

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Salute mentale

10 ottobre 2026: giornata mondiale della salute mentale

Il 10 ottobre 2026 si celebra la Giornata mondiale della salute mentale, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per sensibilizzare sull’importanza della salute mentale e sulla necessità di garantire servizi di assistenza accessibili, rispettosi dei diritti e rispondenti ai bisogni delle persone.

L’edizione 2026, dedicata al tema “Lived experiences heard: real voices, real change” (Ascoltare le esperienze vissute: voci autentiche, cambiamenti concreti), richiama l’attenzione sul contributo delle persone che hanno vissuto direttamente condizioni di disagio o disturbi mentali.

L’OMS sottolinea che queste esperienze costituiscono una forma di conoscenza essenziale – complementare alle competenze professionali e scientifiche – che può contribuire a individuare criticità nell’accesso all’assistenza, ostacoli nei percorsi di cura e bisogni non adeguatamente riconosciuti.

Il coinvolgimento delle persone con esperienza diretta non dovrebbe quindi limitarsi alla raccolta di testimonianze, ma tradursi in una partecipazione effettiva alla definizione delle politiche, alla progettazione dei servizi, alla loro attuazione e alla valutazione dei risultati.

I dati del WHO Mental Health Atlas 2024, richiamati nella campagna, mostrano tuttavia che questa partecipazione non è ancora una pratica consolidata.

Tra i Paesi che hanno risposto all’indagine, il 45% ha dichiarato di collaborare stabilmente con organizzazioni rappresentative delle persone con esperienza diretta e dei familiari o caregiver nella pianificazione, erogazione o valutazione dei servizi di salute mentale.

Il 37% ha coinvolto queste persone nella formazione degli operatori dell’assistenza sanitaria primaria, mentre il 59% ha riferito di aver sviluppato la legislazione sulla salute mentale attraverso processi di consultazione.

La percentuale sale all’80% tra i Paesi dotati di una politica o di un piano nazionale per la salute mentale, con riferimento alla consultazione delle persone direttamente interessate durante la loro elaborazione.

I dati evidenziano la necessità di rafforzare forme di partecipazione continuative, capaci di incidere concretamente sulle decisioni.

SALUTE MENTALE: PARTECIPAZIONE E SVILUPPO DELL’ASSISTENZA TERRITORIALE

Un secondo ambito prioritario della campagna 2026 riguarda il superamento dei modelli di assistenza basati sulla permanenza prolungata nelle istituzioni psichiatriche, a favore di servizi territoriali, centrati sulla persona e rispettosi dei diritti umani.

Secondo l’OMS, l’assistenza istituzionale può comportare isolamento, limitazioni dell’autonomia e, in alcuni contesti, pratiche coercitive e violazioni dei diritti.

La deistituzionalizzazione richiede pertanto una trasformazione programmata dei sistemi di assistenza, accompagnata da investimenti nei servizi di comunità e da forme di sostegno che consentano alle persone di vivere nel proprio ambiente sociale, mantenendo relazioni familiari, opportunità educative e lavorative e capacità di scelta.

La necessità di garantire continuità assistenziale e rafforzare le reti di sostegno locali era stata richiamata anche in occasione della Giornata mondiale della salute mentale 2025, dedicata alla tutela della salute mentale nelle emergenze umanitarie.

Anche in questo ambito, i dati del Mental Health Atlas 2024 mostrano progressi ancora limitati: soltanto il 9% dei Paesi ha completato la transizione da un modello istituzionale a uno basato sull’assistenza territoriale, mentre il 53% si trova ancora nelle fasi iniziali.

Inoltre, circa il 49% dei ricoveri psichiatrici segnalati avviene senza il consenso della persona e il 23% delle degenze supera un anno.

Per l’OMS, il passaggio a modelli di assistenza comunitaria non consiste semplicemente nel ridurre il ricorso alle strutture residenziali, ma richiede la disponibilità di servizi di qualità, sostegni adeguati e percorsi che promuovano autonomia, inclusione e partecipazione sociale.

In occasione della Giornata mondiale, l’Organizzazione prevede inoltre la pubblicazione di indicazioni pratiche sulla deistituzionalizzazione.

La campagna richiama governi, sistemi sanitari e organizzazioni a riconoscere le persone con esperienza diretta come partner a pieno titolo nei processi decisionali, anche attraverso gli strumenti proposti dal WHO Framework for Meaningful Engagement.

L’obiettivo è favorire politiche e servizi costruiti insieme alle persone che li utilizzano, affinché la loro esperienza possa contribuire a migliorare concretamente qualità, accessibilità e capacità di risposta dei sistemi di salute mentale.

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digital health

THCS Annual Conference 2026: appuntamento il 10 novembre

La THCS Annual Conference 2026 si terrà il 10 novembre 2026, dalle 09:00 alle 17:00, presso l’Euskalduna Conference Centre di Bilbao, come evento pre-congressuale della European Public Health Conference 2026.

Organizzata dalla Partnership europea THCS-Transforming Health and Care Systems, l’Annual Conference 2026 sarà dedicata al tema “Transforming Health and Care Systems: Climate Resilience, Place-Based Innovation and Equity” e riunirà decisori politici, ricercatori, istituzioni, professionisti, ecosistemi dell’innovazione e rappresentanti dei progetti finanziati da THCS.

Il programma approfondirà alcune dimensioni interconnesse della trasformazione dei sistemi sanitari e sociosanitari: resilienza climatica e circolarità, sistemi sanitari urbani e rurali, equità e priorità di ricerca e innovazione.

L’appuntamento prosegue il percorso avviato nelle precedenti edizioni e intende approfondire come ricerca e innovazione possano tradursi in azioni concrete, integrate nei sistemi sanitari e sociosanitari e applicabili in differenti contesti territoriali e organizzativi.

THCS ANNUAL CONFERENCE 2026: QUATTRO SESSIONI TEMATICHE

Il programma della THCS Annual Conference 2026 sarà articolato in quattro sessioni.

La prima, “Healing Without Harming: Climate-Ready Health and Care Systems”, approfondirà la relazione tra sistemi sanitari e cambiamento climatico, considerando sia l’impatto del settore sanitario sul clima sia gli effetti del cambiamento climatico sui sistemi di salute e assistenza, con particolare attenzione a sostenibilità, circolarità, resilienza e adattamento.

La seconda sessione, “From Cities to Villages: Transformative Ecosystems Driving System Change”, sarà dedicata al ruolo di città, regioni ed ecosistemi locali nei processi di trasformazione, attraverso esperienze provenienti da contesti urbani e rurali e un confronto su quelle condizioni strutturali che possano favorire il cambiamento, tra cui forza lavoro, finanziamenti, infrastrutture e percorsi di scalabilità.

Nel pomeriggio, “Who Benefits from Transformation? Equity, Access and Inclusion” affronterà le disuguaglianze nell’accesso, negli esiti e nell’innovazione, con attenzione alle popolazioni vulnerabili, all’equità digitale e intergenerazionale, alle condizioni della forza lavoro e all’implementazione inclusiva.

La sessione conclusiva, “What the R&I Community Wants: Priorities for Climate Resilience, Equity and Innovation”, avrà carattere partecipativo e coinvolgerà i partecipanti nell’individuazione di sfide emergenti, gap di conoscenza e implementazione e opportunità per future attività di ricerca e collaborazione.

Gli esiti contribuiranno alle riflessioni strategiche e alla definizione delle future attività del Partenariato.

Le registrazioni alla THCS Annual Conference 2026 sono aperte fino al raggiungimento della capienza massima e possono essere effettuate attraverso la piattaforma della European Public Health Conference, selezionando l’opzione “pre-conference only”.

 

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lotta contro il cancro

Ottobre 2026: mese della consapevolezza sul tumore al seno

Dal 1° al 31 ottobre 2026 si celebra il Breast Cancer Awareness Month, la campagna globale dedicata alla consapevolezza sul tumore al seno e alla necessità di migliorare l’accesso alla diagnosi tempestiva e a cure di qualità.

Per il 2026, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) conferma il tema “Every story is unique, every journey matters” (“Ogni storia è unica, ogni percorso conta”), già adottato per la campagna 2025, per sottolineare come ogni esperienza della malattia sia diversa e possa essere influenzata dalla diagnosi, dal trattamento, dalle reti di supporto e dall’accesso all’assistenza.

Secondo i dati riportati dall’OMS, nel 2024 circa 2,4 milioni di donne hanno ricevuto una diagnosi di tumore al seno a livello globale, 694.000 sono decedute a causa della malattia e 8,2 milioni convivevano con una diagnosi alla fine dell’anno.

Il tumore al seno è il tumore più comune tra le donne a livello mondiale e, sempre nel 2024, è risultato il più frequente tra le donne in 164 Paesi su 186.

Circa l’80% dei tumori al seno si manifesta inoltre in donne che non presentano fattori di rischio specifici oltre al sesso e all’età.

L’OMS richiama quindi l’importanza di conoscere i fattori di rischio e i possibili segni della malattia, prestare attenzione ai cambiamenti del seno e rivolgersi tempestivamente ai servizi sanitari in presenza di anomalie.

Nonostante il miglioramento degli esiti registrato in molti Paesi, persistono infatti differenze significative nell’accesso alla diagnosi precoce e a trattamenti efficaci, con conseguenti disuguaglianze nella sopravvivenza.

TUMORE AL SENO: DIAGNOSI TEMPESTIVA E ACCESSO ALLE CURE

Ridurre queste disuguaglianze è uno degli obiettivi della Global Breast Cancer Initiative (GBCI) dell’OMS, che riunisce Paesi e partner per migliorare gli esiti del tumore al seno e contribuire alla riduzione della mortalità.

L’iniziativa individua tre target: raggiungere almeno il 60% dei tumori invasivi diagnosticati allo stadio I o II; contenere entro 60 giorni l’intervallo tra la prima rilevazione della malattia o la presentazione dei sintomi presso una struttura sanitaria e la diagnosi; assicurare che almeno l’80% delle persone diagnosticate riceva il trattamento completo raccomandato.

L’OMS, inoltre, indica per tutti i Paesi l’obiettivo di ridurre la mortalità per tumore al seno del 2,5% ogni anno, contribuendo così a evitare 2,5 milioni di decessi entro il 2040.

Le disuguaglianze restano rilevanti: la sopravvivenza a cinque anni è stimata al 41% nei Paesi a basso reddito, rispetto all’87% nei Paesi ad alto reddito, mentre circa il 70% dei decessi per tumore al seno si verifica nei Paesi a basso e medio reddito.

Durante il mese di ottobre, l’OMS invita individui e comunità, professionisti sanitari, organizzazioni e partner, Paesi e sistemi sanitari a contribuire secondo i rispettivi ruoli: condividendo informazioni affidabili, sostenendo le persone colpite dalla malattia, favorendo la diagnosi precoce e tempestiva, rimuovendo gli ostacoli all’accesso a trattamenti di qualità e rafforzando i servizi dedicati al tumore al seno.

 

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digital health Altro

THCS Shared Learning Week 2026

La THCS Shared Learning Week 2026 si terrà online dal 28 settembre al 2 ottobre, con cinque giornate di confronto dedicate al tema “Transforming Health & Social Care: Meaning, Models and Measurement”.

L’iniziativa è organizzata nell’ambito del WP10 “Knowledge Hub to support the transferability of good practices” del Partenariato europeo THCS – Transforming Health and Care Systems, di cui ProMIS è Ente Affiliato del Ministero della Salute, coordinatore dell’iniziativa.

Come anticipato nel Save the Date già pubblicato da ProMIS, l’edizione 2026 approfondirà cosa significhi concretamente trasformare i sistemi sanitari e socio-sanitari, quali condizioni consentano alle innovazioni di passare dalla dimensione progettuale a pratiche integrate e sostenibili e attraverso quali approcci sia possibile valutarne l’impatto.

Nel corso della settimana, decisori, professionisti, ricercatori e altri attori coinvolti nella trasformazione dei sistemi potranno confrontarsi su esperienze e progetti finanziati da THCS, insieme ad altri partenariati e iniziative europee.

IL PROGRAMMA DELLA THCS SHARED LEARNING WEEK 2026

Il programma comprende dieci sessioni online, in lingua inglese, distribuite nell’arco delle cinque giornate.

La settimana si aprirà lunedì 28 settembre con “What Transformation Means for Health and Social Care: Capturing Different Perspectives” (13:00–14:00), dedicata al confronto tra diversi Partenariati europei sul significato e sulla misurazione della trasformazione, seguita da “Sustainable and Innovative Ways of Investing in Health” (15:00–16:00), incentrata sui modelli e sugli strumenti utili a favorire il passaggio dalle iniziative finanziate a pratiche integrate e sostenibili.

Martedì 29 settembre saranno protagonisti i progetti finanziati da THCS. Due Spotlight Sessions, la prima alle 11:00 e la seconda alle 13:00, presenteranno le esperienze di Digital Cactus, ICAREWOUNDS, ROOMMATE, AAPHES e PEER-HOMECare, affrontando temi quali tecnologie digitali, assistenza integrata, riabilitazione, co-design e valutazione dei sistemi sanitari.

Alle 15:00 la sessione “Empowering Change: THCS Knowledge Hub” sarà invece dedicata al THCS Knowledge Hub, alle sue funzionalità e agli strumenti sviluppati per sostenere lo scambio di conoscenze, l’implementazione e la trasferibilità delle pratiche innovative.

Le Spotlight Sessions proseguiranno mercoledì 30 settembre. Alle 11:00 i progetti MDRinAIS, TOGETHER ed EMA-FRAILTY condivideranno esperienze e lezioni apprese nell’implementazione di innovazioni nei sistemi sanitari.

Alle 13:00 sarà presentata l’esperienza italiana di LIUC University nei progetti THCS COMPASS e MI-RICORDO, con un approfondimento sulla trasformazione dei percorsi riabilitativi, sul co-design e sulla valutazione multidimensionale.

Giovedì 1° ottobre, la prima sessione (11:00–12:00) sarà dedicata alle esperienze della Joint Action JA-CIRCE nel trasferimento e nell’adattamento delle buone pratiche di assistenza primaria tra diversi sistemi sanitari europei.

Seguirà, dalle 13:00 alle 14:00, “Population Health Management as a Driver of Primary Care Transformation”, che porterà l’attenzione sull’esperienza della Regione Lazio nell’attuazione delle riforme dell’assistenza primaria e nello sviluppo dell’assistenza territoriale, con particolare riferimento al population health management e all’utilizzo dei dati.

La settimana si concluderà venerdì 2 ottobre, dalle 11:00 alle 12:00, con “Digital Transformation in Action: Health Technology Assessment (HTA) and Digital Health Tools in the EU”. La sessione metterà a confronto le esperienze di THCS, EDiHTA e ASSESS-DHT sul ruolo dell’Health Technology Assessment nella valutazione e nell’adozione degli strumenti di salute digitale nell’Unione europea.

La partecipazione è gratuita previa registrazione alle singole sessioni.

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Salute Globale

28 settembre 2026: Giornata Mondiale del cuore

Il 29 settembre si celebra la Giornata Mondiale del cuore, promossa dalla World Heart Federation (WHF) per sensibilizzare cittadini, organizzazioni e decisori sull’impatto delle malattie cardiovascolari (MCV) e sulla necessità di rafforzarne prevenzione, diagnosi e trattamento.

Ogni anno la ricorrenza riunisce la rete globale della WHF in una campagna comune dedicata alla salute cardiovascolare.

Le MCV rappresentano la principale causa di morte a livello mondiale, con oltre 20,5 milioni di decessi ogni anno; l’85% di questi è riconducibile a malattie coronariche, come l’infarto, e cerebrovascolari, come l’ictus.

Nel 2026 prosegue la campagna “Don’t Miss a Beat”, avviata in occasione della Giornata Mondiale del cuore 2025 – che ha segnato il 25° anniversario della ricorrenza – con un’attenzione specifica al riconoscimento dei segni e dei sintomi delle malattie cardiovascolari.

Alcuni segnali possono passare inosservati e le MCV possono interessare persone di età, condizioni fisiche e stili di vita diversi. La campagna richiama, tra gli esempi, le cardiopatie congenite nei giovani, i sintomi che possono essere sottovalutati nelle donne e i rischi legati all’ipertensione non controllata.

Allo stesso tempo, la World Heart Federation ricorda che gran parte delle malattie cardiache è prevenibile e che molti decessi sono associati a fattori di rischio che possono essere prevenuti o gestiti.

GIORNATA MONDIALE DEL CUORE: RICONOSCERE I SEGNALI E AGIRE SULLA PREVENZIONE

La campagna 2026 si sviluppa lungo tre direttrici: riconoscere i segnali delle malattie cardiovascolari, proteggere la propria salute attraverso la prevenzione e promuovere un maggiore impegno dei sistemi e dei decisori pubblici.

Secondo la World Heart Federation, nonostante le MCV siano la principale causa di morte nel mondo, meno di 20 Paesi dispongono di un piano nazionale autonomo specificamente dedicato al loro contrasto.

Di qui, l’invito rivolto ai governi a dare priorità alla salute cardiovascolare e a sviluppare e attuare piani nazionali dedicati. Sul piano individuale, la campagna incoraggia invece piccoli cambiamenti costanti nelle abitudini quotidiane, dalla maggiore attività fisica a scelte alimentari favorevoli alla salute del cuore.

Per tutto il mese di settembre,“Keep the Beat” invita le persone ad assumere piccoli impegni concreti, come camminare, andare al lavoro in bicicletta o modificare alcune scelte a tavola, registrando i propri progressi attraverso il sito o l’app della Giornata Mondiale del cuore.

Tra le altre iniziative proposte figurano lo Heart Smart Quiz, dedicato alla conoscenza della salute cardiovascolare, la condivisione delle proprie Heart Stories e l’invito a integrare più movimento nella vita quotidiana.

 

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Salute Globale comunicazione in salute

26 settembre 2026: Giornata Mondiale della salute ambientale

Il 26 settembre 2026 si celebra la Giornata Mondiale della salute ambientale (World Environmental Health Day – WEHD), promossa dall’International Federation of Environmental Health (IFEH).

La ricorrenza offre ogni anno un’occasione per promuovere iniziative dedicate alla salute ambientale, tenendo conto anche delle priorità e delle esigenze dei diversi contesti locali e regionali.

Il tema scelto per il 2026 è “Environmental Health: Standing with Science to Protect Communities”, che richiama il ruolo delle evidenze scientifiche nella protezione della salute delle comunità.

Il messaggio proposto da IFEH pone l’accento sulla necessità di tradurre la ricerca in politiche, regolamentazione e interventi concreti, valorizzando il contributo dei professionisti della salute ambientale come punto di collegamento tra conoscenza scientifica e applicazione sul campo.

La campagna individua tre messaggi principali: la pratica della salute ambientale costituisce un’azione di sanità pubblica basata sulle evidenze; la scienza contribuisce a proteggere le comunità dai rischi ambientali; i professionisti della salute ambientale svolgono un ruolo di raccordo tra le conoscenze scientifiche e la loro attuazione.

Il tema 2026 si collega inoltre, come indicato da IFEH, all’attenzione posta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sui processi decisionali fondati sulle evidenze scientifiche.

La Giornata intende dare visibilità a temi di salute ambientale particolarmente rilevanti nei diversi territori. IFEH invita infatti le organizzazioni aderenti, i membri associati e accademici, ma anche istituzioni e organizzazioni esterne alla Federazione, a sviluppare iniziative legate al tema del 2026 o, più in generale, alla salute ambientale e a condividerle attraverso la pagina ufficiale del World Environmental Health Day.

SALUTE AMBIENTALE: DALLA RICERCA ALLA PROTEZIONE DELLE COMUNITÀ

Per tradurre il tema della Giornata in attività concrete, IFEH propone diverse iniziative che possono essere sviluppate a livello nazionale, professionale e locale.

Tra quelle rivolte alle istituzioni figurano l’organizzazione di incontri nazionali sulle evidenze in materia di salute ambientale, in collaborazione con le autorità competenti per salute e ambiente, la predisposizione di rapporti nazionali sui rischi ambientali e sugli interventi disponibili e momenti di confronto istituzionale dedicati al rapporto tra salute ambientale e politiche basate sulle evidenze.

Per le associazioni professionali, le proposte comprendono webinar dedicati all’applicazione pratica delle conoscenze scientifiche, la pubblicazione di casi di studio su interventi di salute ambientale basati sulle evidenze e iniziative di riconoscimento dell’innovazione nel settore.

A livello locale e comunitario, IFEH suggerisce giornate aperte dedicate alla “Science in Action”, dimostrazioni pratiche sul controllo della qualità dell’acqua e dell’aria e sulla sicurezza alimentare, oltre ad attività nelle scuole per mostrare come le conoscenze scientifiche applicate alla salute ambientale contribuiscano alla protezione delle comunità.

Il documento propone, inoltre, alcune possibili iniziative di più ampio respiro per rafforzare l’impatto globale della WEHD: una dichiarazione internazionale sulle evidenze in materia di salute ambientale, una dashboard globale dedicata ai rischi ambientali, la raccolta di casi di studio nazionali “Environmental Health in Action” e una competizione video rivolta agli studenti sul contributo della scienza alla salute ambientale.

Si tratta di proposte indicate da IFEH per l’edizione 2026, che affiancano le attività che potranno essere organizzate nei singoli Paesi e nelle comunità.

Attraverso il tema di quest’anno, la Giornata richiama quindi l’attenzione sul passaggio dalle evidenze all’azione: produrre conoscenza scientifica è essenziale, ma altrettanto importante è renderla utilizzabile nei processi decisionali, nella regolamentazione e negli interventi di sanità pubblica.

In questo percorso, IFEH attribuisce ai professionisti della salute ambientale un ruolo specifico nel collegare ricerca e applicazione e nel contribuire alla protezione delle comunità dai rischi ambientali.

 

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Salute Globale comunicazione in salute

25 settembre 2026: Giornata Mondiale del polmone

Il 25 settembre 2026 si celebra la Giornata Mondiale del polmone (World Lung Day), campagna internazionale promossa dal Forum of International Respiratory Societies (FIRS) e dai suoi partner per sensibilizzare sull’importanza della salute del polmone e sulla necessità di ridurre il peso delle malattie respiratorie a livello globale.

La Giornata richiama ogni anno governi, organizzazioni e cittadini ad agire sulla prevenzione, sulla ricerca e sull’accesso equo all’assistenza, con particolare attenzione a fattori quali l’inquinamento atmosferico e il fumo.

Per il 2026 FIRS ha scelto il tema “A Lifetime of Lung Health”, sottolineando come la tutela della salute respiratoria riguardi ogni fase della vita.

Dallo sviluppo di polmoni sani durante l’infanzia al mantenimento della salute respiratoria nell’età adulta e in quella più avanzata, la campagna evidenzia il contributo che le azioni di prevenzione e promozione della salute possono offrire nel corso del tempo.

Il World Lung Day rappresenta quindi un’occasione per aumentare la consapevolezza sulle patologie respiratorie e promuovere un impegno condiviso per migliorare la salute polmonare.

FIRS invita professionisti sanitari, decisori politici, organizzazioni e comunità di tutto il mondo a partecipare alla campagna e a contribuire alla diffusione dei suoi messaggi.

La rete coinvolta nella Giornata comprende oltre 250 membri FIRS e partner del World Lung Day, chiamati a sostenere una maggiore attenzione alla salute respiratoria e a incoraggiare comunità e governi a investire in questo ambito.

SALUTE DEL POLMONE: AZIONI QUOTIDIANE E ACCESSO ALLE CURE

La campagna 2026 accompagna il messaggio generale della Giornata con indicazioni concrete per la tutela della salute respiratoria.

FIRS propone una serie di comportamenti da promuovere nella vita quotidiana: respirare aria pulita, non fumare, mantenersi fisicamente attivi, vaccinarsi e seguire un’alimentazione sana, richiamando l’attenzione sul rapporto tra salute respiratoria e cambiamento climatico.

Accanto alle azioni individuali, la campagna affronta anche aspetti che riguardano i sistemi sanitari e sottolinea la necessità di migliorare la diagnosi, l’accesso e l’advocacy nell’assistenza respiratoria, evidenziando quindi come la tutela della salute polmonare richieda interventi che vadano oltre i comportamenti individuali.

La Giornata richiama, infatti, l’importanza di un’azione congiunta per ridurre il peso delle malattie respiratorie e migliorare l’accesso alle cure.

In questa prospettiva, la prevenzione, la ricerca e l’equità nell’assistenza costituiscono ambiti di intervento complementari, sui quali FIRS invita governi, organizzazioni e cittadini a collaborare per migliorare la salute respiratoria a livello globale.

Per favorire la partecipazione alla campagna, FIRS mette inoltre a disposizione materiali di comunicazione dedicati alla Giornata Modiale del polmone 2026, pensati per essere condivisi sui social media e utilizzati per diffondere indicazioni pratiche sulla tutela della salute respiratoria.

La campagna invita a utilizzare l’hashtag #WorldLungDay e a coinvolgere le comunità nella promozione della salute del polmone lungo tutto l’arco della vita.

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lotta contro il cancro comunicazione in salute

24 settembre 2026: Giornata Mondiale della ricerca sul cancro

Il 24 settembre 2026 si celebra la Giornata Mondiale della ricerca sul cancro (World Cancer Research Day – WCRD), iniziativa internazionale dedicata a promuovere la ricerca sul cancro e a rafforzare la consapevolezza sul ruolo che il progresso scientifico svolge nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento delle patologie oncologiche.

La ricorrenza, istituita nel 2016 e celebrata ogni anno il 24 settembre, rappresenta un appuntamento internazionale per riunire gli sforzi, favorire la collaborazione e sostenere i progressi nella lotta contro il cancro.

Nel 2026 la Giornata celebra il suo 10° anniversario.

Nata dalla visione condivisa di dieci organizzazioni, nel corso di un decennio l’iniziativa si è sviluppata in un movimento internazionale che coinvolge ricercatori, pazienti, professionisti sanitari, finanziatori, organizzazioni e comunità.

Il messaggio scelto per l’edizione di quest’anno, “Advancing Cancer Research Together”, richiama proprio il valore della collaborazione: mettere in relazione conoscenze, esperienze e prospettive diverse può contribuire a rendere la ricerca più significativa, inclusiva e capace di migliorare la vita delle persone.

La campagna sottolinea come i progressi scientifici abbiano aperto la strada a nuovi trattamenti e al miglioramento degli esiti per i pazienti, ma richiama anche le sfide ancora da affrontare.

La ricerca sulle cause del cancro, sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce rimane fondamentale, così come lo sviluppo di trattamenti più accessibili e con minori effetti collaterali.

Tra le priorità indicate figurano, inoltre, il rafforzamento della collaborazione internazionale, finanziamenti di lungo periodo e maggiori opportunità di formazione nella ricerca.

RICERCA SUL CANCRO: 10 ANNI DI COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE

Alla vigilia della Giornata, il 23 settembre 2026, ricercatori, rappresentanti dei pazienti, finanziatori e professionisti sanitari provenienti da diversi Paesi si riuniranno a Bruxelles per un evento internazionale dedicato al ruolo della collaborazione nella ricerca oncologica e alle principali sfide e opportunità per il futuro.

L’incontro potrà essere seguito anche online attraverso una diretta streaming, che permetterà di prendere parte alla discussione anche a distanza.

La Giornata Mondiale della ricerca sul cancro richiama anche l’attenzione sull’impatto crescente del cancro: secondo i dati riportati dall’iniziativa, entro il 2030 si prevedono 24,1 milioni di nuovi casi ogni anno a livello mondiale.

Un dato che evidenzia non solo la portata della sfida per i sistemi sanitari, ma anche le conseguenze per le persone, le famiglie e le comunità, a cui si aggiungono i costi economici legati ai trattamenti e all’assistenza, alla perdita di produttività, alla disabilità e alla mortalità prematura.

La Giornata Mondiale della ricerca sul cancro riunisce una rete internazionale di cittadini, ricercatori, società scientifiche, università, associazioni di pazienti e organizzazioni impegnate nella ricerca oncologica.

La dimensione globale dell’iniziativa è testimoniata dalle numerose realtà che la sostengono in diversi Paesi; tra queste, per l’Italia, figura anche la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.

Per il 2026 la campagna invita ricercatori, pazienti, familiari, caregiver, professionisti sanitari, organizzazioni e comunità a contribuire alla diffusione del messaggio della Giornata, utilizzando i materiali messi a disposizione sul sito e partecipando alla conversazione attraverso l’hashtag #WorldCancerResearchDay.

L’obiettivo è mantenere visibile e sostenuto nel tempo il valore della ricerca, riconoscendo il contributo delle persone e delle collaborazioni che rendono possibili nuovi progressi nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura del cancro.

 

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Salute mentale comunicazione in salute Salute Globale

21 settembre 2026: Giornata Mondiale dell’Alzheimer

Il 21 settembre ricorre la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, promossa nell’ambito del World Alzheimer’s Month, la campagna internazionale organizzata ogni settembre da Alzheimer’s Disease International (ADI) per sensibilizzare sull’Alzheimer e sulle altre forme di demenza e contrastare lo stigma che ancora le accompagna.

Per il 2026, la campagna richiama l’attenzione sul valore della diagnosi tempestiva attraverso il messaggio “The Earlier You Know, The More You Can Do: A Dementia Diagnosis Matters” (Prima lo sai, più puoi fare: la diagnosi di demenza è importante).

L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza dei benefici che una diagnosi può offrire alle persone che vivono con una forma di demenza, a chi se ne prende cura e, più in generale, alla società.

La diagnosi rappresenta, infatti, un passaggio fondamentale per accedere alle diverse opzioni disponibili di trattamento, cura e supporto, sia farmacologiche sia non farmacologiche.

Il tema del 2026 prosegue il percorso di sensibilizzazione portato avanti nelle precedenti edizioni del World Alzheimer’s Month, dedicato nel 2025 al dialogo sulla demenza e sull’Alzheimer attraverso la campagna “Ask About Dementia”.

Nel corso del mese, ADI intende inoltre richiamare l’attenzione sui gruppi a rischio e sulle persone in fase pre-sintomatica, anche alla luce dei progressi della ricerca.

Ogni settembre la campagna coinvolge persone, organizzazioni e associazioni dedicate all’Alzheimer e alle demenze in tutto il mondo, invitandole a contribuire attraverso iniziative di sensibilizzazione, eventi, attività di raccolta fondi e condivisione di contenuti sui social media.

La Giornata Mondiale del 21 settembre costituisce uno dei principali momenti di questa mobilitazione internazionale: in occasione della ricorrenza, associazioni e comunità organizzano iniziative, tra cui camminate, campagne informative e attività di raccolta fondi, per dare visibilità alle persone colpite dall’Alzheimer e da altre forme di demenza.

ALZHEIMER: DIAGNOSI, CONSAPEVOLEZZA E RICERCA

Il tema scelto per il World Alzheimer’s Month 2026 pone quindi la diagnosi al centro delle attività di informazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di affrontare stigma e discriminazione e far conoscere più diffusamente le opportunità che possono derivare da un riconoscimento tempestivo della condizione.

ADI mette a disposizione materiali dedicati alla campagna in inglese, francese e spagnolo e invita associazioni, organizzazioni e singoli cittadini a partecipare diffondendone i messaggi e prendendo parte alle iniziative organizzate a livello nazionale e locale.

Accanto al tema della diagnosi, la Giornata mondiale rappresenta anche un appuntamento dedicato alla conoscenza e alla diffusione delle evidenze più recenti.

Ogni anno, infatti, ADI pubblica in occasione della Giornata Mondiale il World Alzheimer Report, il rapporto annuale dell’organizzazione dedicato a temi di particolare rilevanza per le persone che vivono con demenza, le famiglie, i professionisti e i sistemi di assistenza.

L’edizione 2026 sarà dedicata ai clinical trials, contribuendo ad approfondire un ambito strettamente collegato all’evoluzione della ricerca sulle demenze.

La campagna si sviluppa lungo l’intero mese di settembre, combinando sensibilizzazione, partecipazione e diffusione delle conoscenze per promuovere una maggiore comprensione dell’Alzheimer e delle altre forme di demenza e delle possibilità offerte da una diagnosi tempestiva.

 

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