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lotta contro il cancro

24 SETTEMBRE: Giornata mondiale della ricerca sul cancro

Il 24 settembre 2025 si celebra il World Cancer Research Day (Giornata Mondiale della Ricerca sul Cancro), un appuntamento annuale volto a richiamare l’attenzione sull’impatto della ricerca nel contrasto alla malattia.

Questa giornata vuole essere un momento per riflettere sui progressi scientifici finora raggiunti e per sostenere ulteriori investimenti che possano tradurre le scoperte in prevenzione, diagnosi migliore, cure più efficaci e qualità di vita migliorata per i pazienti.

Cancro: dati recenti e sfide da affrontare
  • Secondo l’IARC e il Global Cancer Observatory, nel 2022 sono stati stimati quasi 20 milioni di nuovi casi di cancro nel mondo e circa 9,7 milioni di decessi attribuibili alla malattia.

  • Molti tipi di cancro possono essere curati se diagnosticati molto precocemente: la diagnosi precoce resta una strategia chiave per ridurre la mortalità.

  • Le cause principali dei tumori includono fattori modificabili come il tabacco, l’uso di alcol, sovrappeso, cattiva alimentazione, attività fisica insufficiente e inquinamento ambientale.

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comunicazione in salute workforce

European Research Area Act: aperta fino al 10 settembre la consultazione pubblica

Cittadini, enti e imprese hanno tempo fino al 10 settembre 2025 per partecipare alla consultazione pubblica sull’European Research Area Act (ERA Act), la normativa promossa dalla Commissione Europea per consolidare lo Spazio Europeo della Ricerca come un vero mercato unico della conoscenza e dell’innovazione.

L’ European Research Area Act rappresenta un passo decisivo verso una maggiore integrazione europea in materia di ricerca. La Commissione Europea ha avviato una Call for Evidence per un’analisi di impatto, per raccogliere opinioni e suggerimenti che contribuiranno a plasmare il nuovo quadro legislativo. I contributi inviati saranno fondamentali per orientare la proposta legislativa e definire un quadro normativo in grado di sostenere eccellenza scientifica, equità e innovazione sostenibile in Europa.

Obiettivi chiave del European Research Area Act

Il nuovo atto legislativo mira a superare le frammentazioni nazionali e a rafforzare la cooperazione in ricerca e innovazione. Tra gli obiettivi principali figurano l’aumento degli investimenti fino al 3% del PIL, la promozione della scienza aperta, l’attrattività delle carriere accademiche e scientifiche e la tutela della libertà di ricerca.

L’European Research Area Act intende inoltre favorire la mobilità dei ricercatori, migliorare le condizioni di lavoro, rafforzare la valorizzazione della conoscenza e rendere l’Europa più competitiva a livello globale.

La Commissione Europea sottolinea l’importanza di questo passaggio per orientare le scelte legislative e garantire un quadro comune più solido e inclusivo. Il processo legislativo prevede la valutazione di impatto entro la fine del 2025 e la presentazione formale della proposta normativa nel terzo trimestre del 2026. Questa iniziativa segna una svolta per lo Spazio Europeo della Ricerca, con l’obiettivo di renderlo più integrato, equo e innovativo.

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Altro

DG RTD: una sessione informativa di Booster sui progetti UE di ricerca e innovazione

Il prossimo 24 settembre 2025 (11:00–12:00 CEST) si terrà un’infoday online dedicata a Booster, iniziativa della DG RTD – Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione europea che offre supporto gratuito ai progetti finanziati dall’UE per trasformare i risultati della ricerca in impatto concreto.

Booster mette a disposizione servizi personalizzati e guidati da esperti per rafforzare le strategie di disseminazione e sfruttamento dei risultati, in linea con gli obiettivi europei di ricerca e innovazione.

L’incontro fornirà una panoramica completa sul pacchetto di servizi, sulle modalità di erogazione e sul tipo di accompagnamento tecnico offerto, arricchita da esperienze reali presentate da un beneficiario Booster insieme al proprio esperto di riferimento.

Occasione di confronto con i professionisti della ricerca a livello UE

Oltre alla presentazione dei servizi, l’info session includerà un momento di Q&A interattivo, che permetterà ai partecipanti di rivolgere domande ai referenti Booster. In particolare, interverranno:

  • Alessia Melasecche Germini, Booster Framework Coordinator
  • Rosellina Di Santo, Booster Manager
  • Daniel Gómez Martín, Project Coordinator di S-X-AIPI e beneficiario Booster

L’evento rappresenta un’opportunità concreta per i coordinatori e i partner di progetti europei interessati a rafforzare la valorizzazione dei propri risultati di ricerca, con il supporto diretto di esperti specializzati.

 

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Altro bandi

Disponibili i bandi 2025 dell’EIC Pathfinder per tecnologie deep-tech rivoluzionarie

L’European Innovation Council (EIC) ha aperto le call 2025 per il programma EIC Pathfinder, strumento chiave di Horizon Europe dedicato a finanziare le prime fasi di ricerca per tecnologie deep-tech radicali.

EIC Pathfinder 2025: Obiettivi e opportunità

Il Pathfinder supporta progetti ad alto rischio e alto potenziale con l’obiettivo di creare nuova conoscenza scientifica in grado di rivoluzionare mercati e applicazioni tecnologiche. Nel dettaglio sono attualmente attive:

  • EIC Pathfinder Challenges: call con quattro temi strategici, budget indicativo di €120 milioni, e contributi fino a €4 milioni. Scadenza: 29 ottobre 2025. 

Le call offrono accesso a servizi di Business Acceleration (BAS), coaching, mentoring, networking e contatti globali, per supportare i beneficiari nella valorizzazione dell’innovazione.

Possono partecipare:

  • consorzi composti da almeno 3 entità indipendenti in diversi Stati membri o Paesi associati,
  • nel caso delle Challenges, anche candidati singoli sono ammessi.

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digital health

Save the date: European Research & Innovation Days 2025

La Commissione Europea ha annunciato che la sesta edizione degli European Research & Innovation Days, l’evento di punta dedicato a ricerca e innovazione, si terrà il 16 e 17 settembre 2025 presso The Square a Bruxelles, con possibilità di partecipazione anche online.

L’edizione 2025 si colloca in un momento strategico per il dibattito sul prossimo bilancio pluriennale dell’UE e per lo sviluppo di iniziative chiave come la Startup and Scaleup Strategy, la European Life Sciences Strategy, l’AI in Science Strategy e gli atti normativi sull’European Innovation Area e sull’European Research Area.

L’evento riunirà responsabili politici, ricercatori, imprese, stakeholder e cittadini per discutere il ruolo della ricerca e dell’innovazione nel rafforzare la competitività, la sostenibilità e la leadership industriale dell’Europa. Sono previsti panel tematici, discussioni di alto livello e opportunità di networking per contribuire a definire le priorità future dell’agenda europea R&I.

 

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Altro

Presidenza Danese: le conferenze chiave del semestre su ricerca, innovazione e salute

Dal 1° luglio 2025 la Danimarca ha assunto la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea e, per l’occasione, organizzerà numerose conferenze di alto livello dedicate a temi strategici per il futuro dell’Europa, tra cui ricerca, innovazione, spazio e salute.

Solo sotto il coordinamento del Ministero dell’Istruzione Superiore e della Scienza, dieci conferenze saranno organizzate in collaborazione con istituzioni accademiche e regioni danesi. Si parlerà di talenti nella ricerca, di infrastrutture per la scienza e la tecnologia, di transizione digitale e di come le politiche di ricerca possano rafforzare la competitività europea.

Diverse iniziative, inoltre, metteranno in luce il legame tra ricerca e sostenibilità ambientale, salute pubblica e cooperazione intersettoriale.

Conferenze chiave su ricerca e salute sotto la Presidenza danese
  • The Future of Digital Investments in the EU
    2-3 luglio 2025, Aalborg
  • TOGETHER4HEALTH – Achieving Sustainable Health Care and Beyond
    16-18 settembre 2025, Aalborg
  • MSCA 2025 – Attracting and Retaining Research Talent in Europe
    18-19 settembre 2025, Lyngby
  • Copenhagen Life Science Summit
    8-9 ottobre 2025, Copenhagen
  • RTI – Summit 2025: A Research and Technology Infrastructures Ecosystem for Breakthrough Science and Innovation
    22-23 ottobre 2025, Copenhagen
  • AI in Science Summit 2025 (AIS25)
    3-4 novembre 2025, Copenhagen
  • High-Level Conference on Reforming Research Evaluation 2025
    3-4 dicembre 2025, Copenhagen
  • Science Diplomacy Conference – Bridging Divides in a Fragmented World
    17-18 dicembre 2025, Frederiksberg
Focus: TOGETHER4HEALTH

Tra gli appuntamenti di rilievo spicca TOGETHER4HEALTH, in programma dal 16 al 18 settembre 2025 ad Aalborg, organizzato in collaborazione con la Partnership THCS – Transforming Health and Care Systems.

La conferenza offrirà una piattaforma dinamica di confronto per esperti, decisori politici e stakeholder, con l’obiettivo di ripensare l’integrazione e la trasformazione dei sistemi sanitari attraverso nuovi modelli, metodi e approcci collaborativi.

Con una visione olistica a 360 gradi, i lavori esploreranno come la cooperazione interistituzionale possa guidare il futuro della prevenzione, diagnosi, trattamento e soluzioni a livello regionale, nazionale e internazionale, affrontando in modo condiviso le sfide legate alla sostenibilità e all’innovazione nel settore sanitario.

 

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Salute Globale

Strategia dell’UE per le scienze della vita: verso una leadership globale entro il 2030

La Commissione europea ha presentato una nuova strategia per rendere l’Europa il polo di riferimento mondiale per le scienze della vita entro il 2030. Con un valore stimato di 1.500 miliardi di euro e 29 milioni di posti di lavoro, il settore rappresenta un motore chiave per la salute pubblica, l’ambiente e la competitività economica dell’UE.

La strategia mira a ottimizzare l’intero ecosistema delle scienze della vita, dalla ricerca all’accesso al mercato, attraverso un approccio coordinato sostenuto da oltre 10 miliardi di euro all’anno dal bilancio dell’UE. Il piano si articola in tre assi principali:

Rafforzare la STRATEGIA DI ricerca e innovazione

La Commissione svilupperà un piano di investimenti per facilitare le sperimentazioni cliniche multinazionali e rafforzare le infrastrutture europee per la ricerca clinica. Verranno mobilitati fino a 100 milioni di euro nei programmi 2026-2027 di Horizon Europe per soluzioni basate sul microbioma, e 250 milioni per tecnologie intersettoriali, favorendo lo sviluppo di nuove molecole, materiali avanzati e una biofabbricazione più efficiente.

Accelerare l’accesso al mercato

Per facilitare la diffusione delle innovazioni, è prevista una proposta legislativa europea sulle biotecnologie, volta a creare un quadro normativo più favorevole. Sarà inoltre lanciata una piattaforma per collegare start-up, industria e investitori, valorizzando il portfolio del Consiglio europeo per l’innovazione.

Promuovere l’adozione delle innovazioni e la fiducia del pubblico

La Commissione mobiliterà 300 milioni di euro per stimolare appalti pubblici innovativi in ambiti come vaccini di nuova generazione, oncologia e adattamento climatico. Sarà istituito un gruppo di coordinamento sulle scienze della vita per favorire l’allineamento tra politiche settoriali e coinvolgere industria e cittadini nel dialogo sull’innovazione.

La strategia risponde alla necessità di affrontare sfide strutturali, come la frammentazione dell’ecosistema europeo dell’innovazione e i ritardi nell’applicazione industriale dei risultati scientifici, attraverso strumenti concreti, fondi dedicati e una governance più integrata. I prossimi step prevedono la definizione di un piano operativo con misure attuabili a partire dal 2026.

 

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Salute Globale

OHAMR: avviata ufficialmente la Partnership sulla resistenza antimicrobica

Dopo 14 anni il programma Joint Programming Initiative on Antimicrobial Resistance (JPIAMR) si è ufficialmente concluso il 31 maggio 2025. A raccoglierne il testimone è la nuova Partnership europea su One Health e Resistenza Antimicrobica (EUP OHAMR), attiva da giugno 2025.

La nuova Partnership EUP OHAMR

L’European Partnership on One Health Antimicrobial Resistance (EUP OHAMR) è la nuova iniziativa strategica finanziata da Horizon Europe per contrastare la crescente minaccia della resistenza antimicrobica (AMR) attraverso un approccio integrato One Health, che considera la salute umana, animale e ambientale in maniera interconnessa.

La partnership riunisce 53 organizzazioni da oltre 30 Paesi, con il coordinamento dello Swedish Research Council e un budget complessivo stimato in circa 340 milioni di euro su un orizzonte decennale. L’obiettivo è quello di rafforzare le capacità di ricerca, innovazione e governance europee per ridurre l’impatto dell’AMR su salute pubblica, sistemi sanitari e sostenibilità globale.

Le attività della nuova partnership includono:

  • bandi competitivi transnazionali per progetti di ricerca e innovazione;
  • iniziative di capacity building e policy alignment tra Stati membri;
  • sviluppo di strumenti diagnostici e terapeutici innovativi;
  • rafforzamento della sorveglianza, della prevenzione e della consapevolezza sull’uso prudente degli antimicrobici.

Il primo bando europeo della partnership è atteso per novembre 2025, con focus su trattamenti innovativi e a basso costo. La strategia si fonda sulla nuova Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) pubblicata da JPIAMR, che definisce le priorità di intervento su patogeni batterici, virali, fungini e parassitari, tenendo conto della loro diffusione in ambienti umani, animali e naturali.

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Spazio Europeo per la Ricerca: pubblicato 2^ rapporto sui progressi dell’ERA Policy Agenda 2022-24

La Commissione Europea ha pubblicato una valutazione sull’attuazione dell’ERA (European Research Area) Policy Agenda, relativa agli anni 2022-2024. Il report evidenzia risultati significativi nel raggiungimento degli obiettivi comuni delineati nel Pact for Research and Innovation in Europe.

Progressi in tutte le priorità dell’ERA

Secondo il report, l’attuazione dell’ERA Policy Agenda ha registrato un avanzamento sostanziale lungo le quattro priorità strategiche:

  • Priorità 1 – Rafforzare un mercato interno della conoscenza realmente funzionale: l’avvio operativo dell’European Open Science Cloud (EOSC), l’aumento delle pubblicazioni in accesso aperto, la creazione della Coalizione per la valutazione della ricerca (CoARA), l’introduzione obbligatoria dei Gender Equality Plans in Horizon Europe e il lancio dell’ERA Talent Platform sono tra le principali tappe raggiunte.
  • Priorità 2 – Affrontare congiuntamente le sfide della doppia transizione verde e digitale e favorire la partecipazione della società all’ERA: sono stati compiuti passi in avanti con l’aggiornamento del Strategic Energy Technology Plan e con iniziative volte a rafforzare l’integrazione degli ecosistemi europei di ricerca, anche attraverso strategie regionali e settoriali.
  • Priorità 3 – Amplificare l’accesso all’eccellenza nella ricerca e innovazione in tutta l’Unione: si segnalano miglioramenti nell’accesso alle opportunità di eccellenza, in particolare nei Paesi Widening, grazie a strumenti quali gli Excellence Hubs, i progetti con Seal of Excellence e azioni mirate nell’ambito di Horizon Europe.
  • Priorità 4 – Promuovere investimenti e riforme concertate in R&I: sono stati rafforzati il coordinamento degli investimenti e la convergenza delle politiche grazie al dialogo strutturato con gli Stati membri, a nuovi strumenti di monitoraggio e a riforme sullo sviluppo delle carriere e sulla collaborazione tra ricerca e industria. 
Prospettive future

Il report si conclude con una serie di indicazioni per le future iniziative di politica dell’ERA in vista dell’agenda 2025-27 recentemente approvata, tra cui: promuovere una maggiore co-creazione con gli attori nazionali e locali, ampliare l’impatto e la copertura dell’Agenda, rafforzare l’inclusività e affrontare i divari tra Stati membri.

 

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Lanciata l’iniziativa “Choose Europe”, investimento di 500 milioni di euro per il periodo 2025–2027

La Commissione europea ha lanciato la campagna “Choose Europe”, un’iniziativa strategica volta a rendere l’Unione Europea la destinazione di riferimento per ricercatori e scienziati di tutto il mondo.

La campagna intende creare un ambiente stimolante e favorevole alla ricerca, attraverso una serie di misure annunciate il 5 maggio 2025 a Parigi, durante l’evento “Choose Europe for Science” tenutosi alla Sorbona, con la partecipazione della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen e del Presidente francese Emmanuel Macron.

Negli Stati Uniti si registrano numerosi tagli ai finanziamenti e molti  ricercatori statunitensi valutano la possibilità di emigrare. Attraverso il programma “Choose Europe”, l’Unione Europea si candida come nuovo polo attrattivo per scienziati di alto profilo, offrendo condizioni stabili e un ambiente favorevole alla crescita personale e professionale.

“Choose Europe for Science”: le principali opportunità

L’UE intende assicurare finanziamenti stabili e strutture all’avanguardia, permettendo ai ricercatori di dedicarsi a progetti di grande impatto, anche grazie ad una dinamica comunità internazionale di alto livello, costantemente impegnata nella risoluzione delle sfide globali.

Con oltre 60 programmi di finanziamento e supporto messi a disposizione in tutti i 27 Stati membri, le principali misure adottate dal programma “Choose Europe for Science” includono:

Finanziamenti a lungo termine con l’European Research Council (ERC), inclusi nuovi “super grant” fino a 7 anni, e incrementi sostanziali nei contributi per i ricercatori in mobilità. Le domande per l’ERC Advanced Grant, del valore massimo di 2,5 milioni di euro, sono aperte fino al 28 agosto 2025.

Sostegno ai giovani ricercatori, attraverso il potenziamento delle Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) con contratti estesi e agevolazioni dedicate a chi si affaccia per la prima volta al panorama della ricerca europea. Le domande per le borse post-dottorato MSCA sono aperte fino al 10 settembre 2025. Inoltre, i finanziamenti della nuova iniziativa MSCA Choose Europe for Science, con un valore massimo di 3,5 milioni di euro, saranno disponibili a partire dal 1° ottobre 2025.

Libertà scientifica e mobilità del sapere, con l’introduzione di un ERA Act per garantire la libera circolazione di conoscenza e dati, promuovendo la creazione di un vero e proprio mercato unico della scienza.

L’UE offre, inoltre, un supporto completo per il trasferimento e l’integrazione dei ricercatori, con servizi dedicati a visti e condizioni di ingresso, permessi di soggiorno, assistenza familiare e riconoscimento dei titoli di studio.

Infine, verrà particolarmente valorizzato l’equilibrio tra vita professionale e privata, attraverso solidi sistemi di welfare e un forte impegno per la diversità e l’inclusione.

“Europe will always choose science”, ha affermato la Presidente von der Leyen, evidenziando come la scienza aperta e la libertà di ricerca siano valori fondamentali dell’Unione Europea.

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