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EIT Health: pubblicate 2 nuove call a supporto dell’ecosistema sanitario europeo

EIT Health ha annunciato l’apertura di due nuove call dedicate a sostenere lo sviluppo e la validazione di soluzioni innovative nel settore sanitario, con scadenza fissata al 6 maggio 2026.

Le opportunità attualmente aperte – “Innovation Validation” e “New Models of Delivery of Healthcare (NMDH)” – mirano a rafforzare l’ecosistema europeo dell’innovazione in salute, supportando progetti ad alto impatto in grado di migliorare l’efficacia, l’accessibilità e la sostenibilità dei sistemi sanitari.

La call “Innovation Validation” è rivolta a innovazioni già sviluppate che necessitano di essere validate in contesti reali, con l’obiettivo di facilitarne l’adozione nei sistemi sanitari e sul mercato. Il programma promuove la creazione di consorzi multidisciplinari e internazionali, favorendo la collaborazione tra diversi attori dell’ecosistema.

Parallelamente, la call “NMDH” si concentra sullo sviluppo di nuovi modelli organizzativi e assistenziali, con particolare attenzione alla trasformazione dei servizi sanitari e alla creazione di soluzioni scalabili e replicabili.

Le call sono rivolte a un’ampia platea di attori dell’ecosistema sanitario, tra cui startup, PMI, università, centri di ricerca, ospedali e fornitori di servizi sanitari, promuovendo la collaborazione tra innovazione, ricerca e sistemi di cura per accelerare l’adozione di soluzioni ad alto impatto.

Le due call prevedono inoltre un supporto finanziario significativo per i progetti selezionati, secondo specifiche modalità di co-finanziamento. In particolare, nell’ambito della call “Innovation Validation”, EIT Health finanzia fino al 50% del budget totale di progetto, per un contributo massimo pari a 850mila euro per progetto. È inoltre previsto che l’entità responsabile della commercializzazione sottoscriva un Financial Sustainability Contribution Agreement e, nel caso di micro o piccole imprese, riceva una quota del finanziamento compresa tra 400mila e 500mila euro.

Per quanto riguarda la call “NMDH”, il finanziamento copre fino al 50% del budget totale di progetto, con un contributo massimo pari a 700mila euro per progetto. Anche in questo caso, è richiesto che l’entità responsabile della commercializzazione sottoscriva un Financial Sustainability Contribution Agreement, con l’indicazione che, qualora si tratti di una micro o piccola impresa, debba ricevere una quota di finanziamento compresa tra 400mila e 500mila euro.

EIT Health e innovazione sanitaria: scadenze e cronoprogramma

Le due call lanciate da EIT Health seguono un cronoprogramma definito, che accompagna i proponenti lungo tutte le fasi di candidatura. Entrambe le opportunità sono state aperte il 25 febbraio 2026 e prevedono come scadenza per la presentazione delle proposte il 6 maggio 2026.

Nel periodo di apertura, sono state organizzate attività di supporto ai candidati, tra cui due sessioni di domande e risposte (Q&A) – previste, ripettivamente, l’8 aprile e il 22 aprile 2026 per la call “Innovation Validation” e il 7 aprile e il 21 aprile 2026 per la call “NMDH” – con l’obiettivo di facilitare la preparazione delle proposte.

Il processo di candidatura prevede inoltre una fase di registrazione dell’organizzazione nel portale europeo Funding & Tenders per l’ottenimento del PIC, seguita dalla presentazione della proposta attraverso la piattaforma EIT Health. Successivamente alla chiusura della call, le proposte saranno sottoposte a valutazione competitiva da parte di esperti indipendenti, finalizzata alla selezione dei progetti con maggiore maturità e potenziale di impatto.

Nel complesso, il cronoprogramma riflette l’approccio di EIT Health orientato a supportare l’innovazione lungo tutto il percorso, dalla candidatura alla validazione e implementazione delle soluzioni nei sistemi sanitari europei.

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Presidenza di Cipro del Consiglio dell’UE: focus sulle malattie rare

L’Istituto di Neurologia e Genetica di Cipro e il Vice Ministero della Ricerca, Innovazione e Politica Digitale cipriota stanno organizzando la conferenza “Advancement of Treatments for Rare Diseases” (Progressi nei trattamenti delle malattie rare) che si terrà il 5-6 marzo 2026 presso l’Anfiteatro dell’Istituto di Neurologia e Genetica di Cipro a Nicosia, Cipro, e che potrà essere seguita anche online.

L’Advancement of Treatments for Rare Diseases a Cipro

Le malattie rare colpiscono circa 30 milioni di persone in tutta l’Unione Europea e presentano sfide uniche a causa della loro complessità, rarità e limitate opzioni terapeutiche. Il progresso della ricerca, il miglioramento dell’accesso a terapie innovative e il rafforzamento della collaborazione in tutta Europa sono essenziali per migliorare i risultati per i pazienti e le loro famiglie.

L’evento di due giorni metterà in evidenza l’ambizione dell’UE di rendere l’Europa leader mondiale nel campo delle scienze entro il 2030 e si concentrerà sulla traduzione delle iniziative di ricerca e politiche in benefici tangibili per i pazienti affetti da malattie rare attraverso una migliore prevenzione, diagnosi e trattamento.

La conferenza a Cipro tratterà i seguenti temi chiave:

  • Rafforzare la collaborazione dell’UE per le malattie rare
  • Promuovere la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo terapeutico
  • Migliorare i quadri normativi per i farmaci orfani
  • Garantire l’accessibilità, l’equità e l’assistenza incentrata sul paziente
  • Migliorare l’infrastruttura dei dati, la sicurezza e l’innovazione digitale

Il pubblico previsto a Cipro comprende ministeri governativi e autorità pubbliche; operatori sanitari ed esperti clinici; ricercatori e comunità scientifica; rappresentanti dell’industria farmaceutica e biotecnologica; organizzazioni di pazienti e gruppi di sostegno; specialisti in materia di dati, sanità digitale e tecnologia; esperti di economia sanitaria, etica e diritto; organismi di finanziamento e agenzie di ricerca europei; ONG; e altri rappresentanti di alto livello di diverse parti interessate.

 

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Al via la terza edizione del Bando vEIColo per l’accompagnamento alla valorizzazione della ricerca

È stata lanciata la terza edizione del Bando vEIColo – Accompagnamento per la valorizzazione della ricerca, promossa congiuntamente da Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione CDP per rafforzare la cultura dell’innovazione e l’imprenditorialità scientifica degli Atenei e degli enti di ricerca pubblici e privati non profit con sede legale in Italia.

Il Bando vEIColo si propone di facilitare il posizionamento strategico dei team di ricerca italiani nelle call dello European Innovation Council (EIC), in particolare nei programmi EIC Pathfinder e EIC Transition, colmando il divario tra eccellenza scientifica e mercato e sostenendo la trasformazione dei risultati della ricerca in progetti con valore di mercato.

la terza edizione del Bando vEIColo “Accompagnamento per la valorizzazione della ricerca”

L’iniziativa si articola su due linee di intervento: la prima, Linea 1 – Potenziamento, è dedicata a progetti già valutati “sopra soglia” ma non finanziati, con un contributo fino a 40.000 euro e 50 ore di coaching specialistico; la seconda, Linea 2 – Nuove opportunità, mira a stimolare nuove candidature ad alto potenziale di trasferimento tecnologico attraverso formazione e fino a 75 ore di accompagnamento.

Le precedenti edizioni del Bando vEIColo hanno dimostrato la validità di questo modello che unisce sostegno finanziario e consulenza strategica. Infatti, alla call Pathfinder Open 2025, due progetti vincitori hanno usufruito del servizio di accompagnamento offerto da vEIColo. Tra i casi di successo figurano il progetto HoloMorPh dell’Università di Napoli Federico II (nuove tecnologie fotoniche sostenibili), e il progetto AI-RITMIA del Politecnico di Milano (diagnostica cardiaca su chip guidata dall’IA), che hanno ottenuto finanziamenti europei per circa 3 milioni di euro ciascuno.

Le scadenze per la presentazione delle domande sono fissate per il 26 marzo 2026 per le call EIC Pathfinder Challenges e Transition 2026, e per il 30 settembre 2026 per la call EIC Pathfinder Open 2027.

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28 FEBBRAIO: Giornata mondiale delle malattie rare

La Giornata mondiale delle Malattie Rare è la campagna internazionale ufficiale di sensibilizzazione sulle malattie rare, che si celebra ogni anno l’ultimo giorno di febbraio. L’obiettivo principale di questa campagna è quello di aumentare la consapevolezza tra il grande pubblico e i responsabili delle decisioni sulle malattie rare e sulla loro influenza sulla vita delle famiglie che convivono con queste condizioni.

LE MALATTIE RARE

In tutto il mondo ci sono 300 milioni di persone affette da una malattia rara. Questa giornata vuole sensibilizzare le persone ad unire le forze oltre i confini nazionali e tra le oltre 6000 malattie rare per promuovere un accesso equo alla diagnosi, alle cure, all’assistenza e alle opportunità sociali.

Le malattie rare presentano sfide fondamentalmente diverse da quelle delle malattie più comuni, soprattutto per quanto riguarda la diagnosi. Il numero esiguo di pazienti, la logistica necessaria per raggiungere pazienti molto dispersi, la mancanza di biomarcatori convalidati e di endpoint surrogati, nonché la carenza di competenze cliniche e di centri specializzati rappresentano tutti ostacoli significativi.

Le competenze mediche per ciascuna di queste malattie sono una risorsa scarsa. La frammentarietà delle conoscenze sulle malattie rende fondamentale che gli investimenti nella ricerca vadano di pari passo con gli investimenti in infrastrutture dedicate e reti internazionali quali biobanche, registri e reti di competenze.

I dati:

  • 300 milioni di persone in tutto il mondo convivono con una malattia rara
  • Esistono oltre 6000 malattie rare diverse
  • Il 72% delle malattie rare è di origine genetica
  • Il 70% di queste malattie rare genetiche si manifesta durante l’infanzia.

 

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Evento CoMPaSS-NMD: etica e regolamentazione nell’IA per l’assistenza sanitaria

Il prossimo 3 marzo 2026, dalle ore 11:00 alle 13:00 CET avrà luogo presso il Parque Científico y Tecnológico de Gipuzkoa (TECNALIA) l’evento “Risks and opportunities of AI in precision medicine”, una sessione dedicata all’analisi approfondita delle sfide etiche, regolatorie e operative legate all’impiego dell’intelligenza artificiale (IA) in ambito sanitario e di precision medicine.

L’evento si svolgerà in lingua inglese e in modalità ibrida, ed è aperto alla partecipazione, previa registrazione gratuita tramite il seguente LINK.

L’iniziativa è promossa da TECNALIA, organizzazione di ricerca e innovazione di livello internazionale, insieme al progetto CoMPaSS-NMD. Questo evento si svolgerà in modalità ibrida, consentendo la partecipazione sia in presenza che da remoto per tutti gli stakeholder interessati alla trasformazione digitale della salute e alla governance responsabile dei dati clinici.

La sessione si concentrerà su tematiche cruciali per il futuro dell’assistenza sanitaria, come la governance dei dati, il rispetto dei diritti dei pazienti, la trasparenza e la responsabilità degli algoritmi.

Relatori esperti provenienti da diversi contesti internazionali – tra cui rappresentanti scientifici come il Dr. Michael Obach e la D.ssa Ainara Garzo di TECNALIA – discuteranno di come l’IA possa migliorare l’analisi combinata di dati clinici, genetici e immagini diagnostiche per supportare diagnosi e percorsi terapeutici personalizzati, bilanciando tali opportunità con i rischi etici e legali.

L’evento si propone anche come momento di confronto su best practice e standard internazionali di sviluppo e utilizzo responsabile delle tecnologie basate su intelligenza artificiale in sanità.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA SALUTE: SFIDE ETICHE E PROSPETTIVE DI INNOVAZIONE

Durante l’incontro saranno affrontati anche gli aspetti normativi e di compliance, con un focus particolare su come le normative europee e internazionali influenzano l’implementazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi sanitari.

Verrà esplorato il ruolo di criteri etici nell’adozione di modelli IA, con attenzione alla tutela della privacy dei pazienti, alla qualità dei dati e alla sicurezza dei processi decisionali automatizzati. I partecipanti potranno approfondire come strutturare un approccio all’IA che sia allineato alle aspettative di affidabilità, accountability e sostenibilità tecnologica nel contesto medico.

L’evento rappresenta un’opportunità importante per portare alla luce temi essenziali legati all’intersezione tra tecnologia e salute, stimolando il dialogo tra ricercatori, sviluppatori tecnologici, professionisti sanitari e decisori politici.

La partecipazione di esperti internazionali permetterà di confrontarsi su casi concreti e strategie emergenti, con l’obiettivo di favorire un percorso di innovazione responsabile dell’intelligenza artificiale nella medicina di precisione.

Attraverso interventi specialistici e momenti di confronto, i partecipanti potranno acquisire una comprensione più profonda delle dinamiche che guidano oggi l’adozione dell’IA in sanità e delle prospettive normative che accompagneranno questo sviluppo nei prossimi anni.

 

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Consultazione THCS sulle competenze per la trasformazione dei sistemi sanitari

La consultazione online promossa nell’ambito del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS) si propone l’obiettivo di individuare quali competenze, risorse e strumenti siano ritenuti più rilevanti per sostenere la trasformazione dei sistemi sanitari e di assistenza in Europa.

La scadenza per la compilazione è stata prorogata al 16 febbraio 2026.

La consultazione, disponibile attraverso un questionario online, è rivolta a un pubblico molto ampio, tra cui ricercatori, enti finanziatori della ricerca, decisori politici, professionisti sanitari e socio-sanitari, rappresentanti di pazienti e cittadini, industria e altri stakeholder coinvolti nei processi di ricerca e innovazione nei sistemi di salute e assistenza.

L’iniziativa è coordinata, nell’ambito delle attività THCS, dal Netherlands Institute for Health Services Research (NIVEL) e si propone di raccogliere contributi per comprendere meglio le attività di capacity building considerate più importanti per accompagnare i processi di trasformazione dei sistemi sanitari, nonché di ottenere una panoramica degli strumenti di sviluppo delle competenze già esistenti ai livelli nazionale e internazionale.

L’analisi dei dati raccolti mediante il questionario sarà utilizzata per identificare bisogni emergenti, lacune e opportunità nel campo delle competenze di ricerca e innovazione, fornendo così indicazioni utili per la definizione di azioni e politiche volte a rafforzare le capacità necessarie ad affrontare le sfide attuali e future nei sistemi di salute e assistenza.

Consultazione sulle competenze per la trasformazione dei sistemi sanitari: come partecipare e contributo atteso

Il questionario online è strutturato per permettere agli stakeholder di esprimere la propria percezione e priorità sulle competenze essenziali per la trasformazione dei sistemi sanitari, mettendo a confronto esperienze di diversi Paesi e contesti professionali. La consultazione rimarrà aperta fino al 17 febbraio 2026, consentendo a tutti gli attori interessati di inviare il proprio contributo.

La partecipazione alla consultazione è gratuita e la raccolta di informazioni avviene tramite la piattaforma EUSurvey, lo strumento ufficiale della Commissione Europea per la raccolta di dati attraverso survey pubbliche. Tramite la piattaforma, ogni partecipante potrà rispondere alle domande su vari aspetti relativi alla capacity building nella ricerca e innovazione in ambito sanitario e socio-sanitario e fornire spunti utili per orientare le future attività del partenariato THCS.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

 

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bandi cure integrate Salute Globale

ERDERA finanzia 18 nuovi progetti preclinici sulle malattie rare

ERDERA (European Rare Diseases Research Alliance) ha annunciato i 18 progetti multinazionali selezionati nell’ambito della sua prima Joint Transnational Call 2025 (JTC 2025), dedicata a studi preclinici di terapie per malattie rare utilizzando piccole molecole e biologici.

Questa iniziativa rappresenta un importante passo avanti nella ricerca collaborativa per malattie rare in Europa e oltre. La call, lanciata il 10 dicembre 2024, ha raccolto 161 proposte da gruppi di ricerca transnazionali. 48 team sono stati invitati a presentare domanda completa; di questi, 18 progetti sono stati approvati per il finanziamento.

Il budget complessivo stanziato si aggira intorno ai 29 milioni di euro, e deriva dal sostegno congiunto di 29 organizzazioni di finanziamento nazionali e regionali provenienti da 23 paesi e cofinanziati dalla Commissione Europea.

Il portfolio selezionato affronta un ampio spettro di condizioni rare spesso gravi e con forte impatto sulla qualità di vita, tra cui epilessie ad esordio precoce, disturbi neuroevolutivi, cardiomiopatie rare, malattie del sistema immunitario, disturbi metabolici, disordini del tessuto connettivo, sordità genetiche, nonché malattie epatiche e cardiopolmonari fibrotiche.

Ciascun progetto mira a generare evidenze precliniche solide, fondamentali per preparare e accelerare future sperimentazioni cliniche sicure ed efficaci.

I consorzi selezionati devono affrontare almeno due degli obiettivi principali della Call, come lo sviluppo di nuove terapie in un contesto preclinico, la creazione e la validazione di biomarcatori predittivi, la replica dei risultati o la fornitura di prove precliniche di concetto per la prontezza alla terapia.

Nel loro insieme, i 18 progetti finanziati da ERDERA coprono più sistemi d’organo e differenti meccanismi patologici, ma condividono un obiettivo comune: rafforzare la fase preclinica della ricerca per accelerare il passaggio verso future sperimentazioni cliniche sicure ed efficaci nelle malattie rare.

ERDERA: i Progetti con coinvolgimento italiano nella JTC 2025

Tra i 18 progetti finanziati da ERDERA nell’ambito della call dedicata a studi preclinici di terapie per malattie rare, diversi consorzi includono partner italiani, dimostrando un forte impegno della comunità scientifica e clinica italiana nella ricerca europea sulle malattie rare.

Di seguito i progetti con partecipazione di istituzioni italiane, insieme alla loro area terapeutica di riferimento:

1. VALidating the efficacy of a repUrposEd KCNQ opener (VALUEKCNQ)

  • Area: Epilessie rare e encefalopatie epilettiche
  • Partner italiani:
    • Università degli Studi di Napoli “Federico II”
    • Dravet Italia Onlus
    • European KCNQ2 Association
  • Obiettivo: Validare efficacia e sicurezza di un attivatore di canali Kv7 in modelli preclinici di epilessie gravi ad esordio precoce.

2. SynLeigh – Towards synergistic treatments for Leigh Syndrome Spectrum disorders

  • Area: Disturbi neurodegenerativi (Leigh syndrome)
  • Partner italiani:
    • Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta
    • Associazione Mitocon – Insieme per lo studio e la cura delle Malattie Mitocondriali
  • Obiettivo: Identificare interventi terapeutici sinergici per sindromi di Leigh, mediante approcci preclinici avanzati.

3. PROOF – Repurposing 4-phenylbutyrate as new treatment for osteogenesis imperfecta

  • Area: Malattia ossea rara (Osteogenesis imperfecta)
  • Partner italiani:
    • Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo (Pavia)
    • IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli – Dipartimento di Disturbi Scheletrici Rari (Bologna)
  • Obiettivo: Valutare l’efficacia del farmaco RAVICTI (4-phenylbutyrate) su modelli preclinici di osteogenesi imperfetta.

4. ALP-RARE – Pre-clinical target validation and therapy studies pipeline for human Alport spectrum

  • Area: Malattia renale genetica (Alport spectrum disorders)
  • Partner italiani:
    • Meyer Children’s Hospital IRCCS – Nefrologia e Dialisi (Firenze)
  • Obiettivo: Sviluppare e testare nuovi potenziali trattamenti per le patologie Alport, utilizzando modelli preclinici avanzati.

5. TREATYNG – Treating Arrhythmogenic cardiomyopathy

  • Area: Cardiomiopatie rare (Arrhythmogenic cardiomyopathy)
  • Partner italiani:
    • Università degli Studi di Padova
    • GECA ONLUS, Giovani e Cuore Aritmico Onlus
    • AICARM APS – Associazione Italiana Cardiomiopatie
  • Obiettivo: Sviluppare un approccio terapeutico innovativo in modelli di cardiomiopatia aritmogena.

6. MT2-ASD – Melatonin MT2-Selective Agonists as a Novel Treatment for Fragile X Syndrome and Phelan-McDermid Syndrome

  • Area: Disturbi dello spettro autistico associati a sindromi genetiche
  • Partner italiani:
    • Università degli Studi di Padova
    • Ospedale San Raffaele (Milano)
  • Obiettivo: Sviluppare un agonista selettivo del recettore MT2 della melatonina per migliorare sintomi comportamentali e fisiologici associati a sindrome di Fragile X e Phelan-McDermid.

7. iSNARE – Improving SNAREopathy Perspectives

  • Area: Disturbi neurologici rari legati a SNAREopathies
  • Partner italiani:
    • IRCCS Istituto Giannina Gaslini – Unità di Genetica Medica (Genova)
    • Associazione STXBP1 Italia
  • Obiettivo: Testare potenziali terapie per patologie neurologiche rare causate da disfunzioni nei complessi SNARE, utilizzando modelli cellulari e animali.

Attraverso la JTC 2025, ERDERA consolida il proprio ruolo nel promuovere una ricerca collaborativa, transnazionale e orientata all’impatto, rafforzando le sinergie tra comunità scientifica, enti finanziatori e, ove possibile, organizzazioni di pazienti.

L’obiettivo ultimo è contribuire allo sviluppo di nuove terapie che possano migliorare concretamente le prospettive di cura e la qualità di vita delle persone che convivono con una malattia rara.

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EUP OHAMR: bando 2026 per nuove terapie contro la resistenza antimicrobica

La European Partnership on One Health Antimicrobial Resistance (EUP OHAMR) ha lanciato la prima call congiunta transnazionale per il 2026 intitolata “Treatments and adherence to treatment protocols”.

EUP OHAMR è l’iniziativa strategica finanziata da Horizon Europe per contrastare la crescente minaccia della resistenza antimicrobica (AMR) attraverso un approccio integrato One Health, che considera la salute umana, animale e ambientale in maniera interconnessa.

Il bando è stato aperto il 18 novembre 2025 e la scadenza per la presentazione delle pre-proposte è il 2 febbraio 2026.

Il budget stimato supera i 31 milioni di euro e vede la partecipazione di 37 organizzazioni finanziatrici provenienti da 28 Paesi.

Per l’Italia, gli enti finanziatori coinvolti sono la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB), con un impegno finanziario di € 1.500.000 e il Ministero della Salute (MOH-IT), con un impegno finanziario di € 1.000.000.

L’obiettivo del bando è migliorare i tassi di successo dei trattamenti destinati a pazienti, animali e piante affetti da infezioni batteriche o fungine, promuovendo nuove opzioni terapeutiche oppure rafforzando protocolli di trattamento esistenti con un minore rischio di comparsa della resistenza.

Bando EUP OHAMR 2026 – ambiti tematici e modalità di partecipazione

Il bando è articolato su tre principali filoni tematici:

  • Identificazione e sviluppo di nuove terapie combinatorie (antimicrobici esistenti o innovativi + trattamenti ausiliari) per estendere l’efficacia dei farmaci e contrastare la resistenza antimicrobica.

  • Strumenti e metodi per migliorare l’aderenza ai protocolli terapeutici nell’ambito umano, animale e vegetale, includendo approcci digitali e comportamentali.

  • Valutazione dell’impatto dell’uso di antimicrobici in veterinaria e agricoltura sul rischio di trasmissione della resistenza verso l’uomo e l’ambiente, con l’obiettivo di informare politiche restrittive per alcuni farmaci.

La partecipazione è riservata a progetti transnazionali: i consorzi devono includere partner di almeno tre Paesi diversi (tra cui almeno due Stati UE o associati).

Tutti i partner devono rispettare sia le regole del bando EUP OHAMR che le regole nazionali/regionali del proprio ente di finanziamento.

Il 26 novembre 2025 (14:00 CET) è previsto un webinar informativo online in lingua inglese per candidati; è possibile registrarsi al webinar tramite il seguente LINK.

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lotta contro il cancro comunicazione in salute

Settimana della consapevolezza sul tumore al cervello 2025

Dal 25 ottobre al 1 novembre 2025 torna la settimana della consapevolezza sul tumore al cervello, giunta alla sua 17ª edizione, iniziativa globale promossa dall’International Brain Tumour Alliance (IBTA) che punta a informare, coinvolgere e rafforzare l’impegno della comunità scientifica e dei cittadini contro i tumori cerebrali, richiamando l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce e della ricerca nella lotta contro il cancro.

Attraverso eventi di sensibilizzazione, iniziative pubbliche e attività educative, la settimana della consapevolezza sul tumore al cervello promuove un approccio condiviso e multidisciplinare alla cura del cancro, incoraggiando la partecipazione attiva di pazienti, famiglie, ricercatori e istituzioni, favorendo la cooperazione tra Paesi.

Settimana della consapevolezza sul tumore al cervello: una mobilitazione globale per la ricerca

Durante la settimana saranno organizzati in tutto il mondo incontri, conferenze pubbliche e campagne informative coordinati con la rete internazionale promossa dall’IBTA.

L’organizzazione mette a disposizione materiali informativi e un toolkit di comunicazione per aiutare associazioni, ospedali e cittadini a diffondere messaggi di consapevolezza e sostegno.

Le iniziative comprendono attività educative per i professionisti sanitari, momenti di formazione, campagne sui media e progetti di informazione pubblica volti ad accrescere la conoscenza dei tumori cerebrali e delle sfide legate alla loro gestione clinica. L’obiettivo è promuovere una cultura globale della prevenzione, della solidarietà e del sostegno alla ricerca, creando sinergie tra mondo scientifico, istituzioni sanitarie e società civile.

Ogni edizione della settimana della consapevolezza sul tumore al cervello rinnova l’impegno comune a migliorare la qualità dell’assistenza, ampliare la collaborazione scientifica e sostenere pazienti e caregiver. Un’occasione per trasformare la consapevolezza in azione concreta e per ribadire il valore della ricerca come strumento di progresso e speranza.

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Commissione UE: una nuova strategia per rafforzare le infrastrutture di ricerca e tecnologia europee

La Commissione europea ha presentato la nuova strategia per le infrastrutture di ricerca e tecnologia, con l’obiettivo di rafforzare la leadership scientifica e l’innovazione in Europa e renderle più accessibili a ricercatori, imprese e cittadini.

Le infrastrutture di ricerca e tecnologia, che spaziano dai laboratori avanzati agli impianti pilota, fino a grandi attrezzature come acceleratori di particelle e camere bianche, rappresentano la spina dorsale dell’ecosistema europeo di ricerca e innovazione. Esse supportano l’intero ciclo, dalla scienza di frontiera fino alle applicazioni di mercato, con impatti che vanno dall’intelligenza artificiale alle scienze della vita, dall’energia pulita ai materiali avanzati.

La nuova strategia si articola in cinque aree di azione:
  • Rafforzare l’ecosistema attraverso maggiori capacità, investimenti e digitalizzazione, con un ruolo crescente dell’intelligenza artificiale.
  • Semplificare l’accesso alle infrastrutture, anche per PMI e startup, tramite servizi integrati, accesso remoto e piattaforme digitali.
  • Attrarre e formare talenti, offrendo percorsi di carriera più solidi e opportunità di mobilità, in linea con l’iniziativa Choose Europe.
  • Migliorare la governance, favorendo decisioni di investimento di lungo periodo e un migliore coordinamento tra Stati membri.
  • Rafforzare la dimensione internazionale, attraverso la cooperazione con partner strategici e la diplomazia scientifica, garantendo al tempo stesso la sicurezza dei dati e la resilienza europea nelle tecnologie critiche.

Le infrastrutture di ricerca e tecnologia rappresentano tanto un motore di competitività industriale, quanto un pilastro per affrontare le grandi sfide sociali e sanitarie globali, contribuendo a sviluppare cure innovative, tecnologie mediche avanzate e soluzioni sostenibili per la salute dei cittadini europei.

 

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