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EU Cancer Mission: webinar EUHPP sulla prevenzione del cancro

La Commissione UE ha messo in evidenza un webinar che verrà trasmesso in diretta sulla European Health Policy Platform (EUHPP). L’evento si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dalla EU Cancer Mission, con l’obiettivo di valorizzare i risultati dei progetti attivi nel campo della prevenzione oncologica e promuoverne un utilizzo più efficace e integrato nelle politiche sanitarie.

Il webinar si svolgerà online martedì 29 aprile p.v., dalle ore 9:30 alle 12:30 (CET).

Temi e agenda del meeting EUHPP – EU Cancer Mission

L’incontro si focalizzerà su due dimensioni fondamentali legate alla prevenzione delle patologie tumorali:

  • l’implementazione della ricerca, ovvero come tradurre le evidenze scientifiche in azioni concrete e sostenibili all’interno dei sistemi sanitari;
  • il cambiamento comportamentale, quale leva essenziale per ridurre l’incidenza del cancro attraverso stili di vita più sani e consapevoli.

Il webinar rappresenta un’occasione preziosa per favorire il confronto tra istituzioni, comunità scientifica, professionisti sanitari e altri stakeholder impegnati nella lotta contro il cancro, in un’ottica di condivisione delle buone pratiche e di rafforzamento delle sinergie a livello europeo.

 

La partecipazione è aperta a tutti gli interessati, previa registrazione al seguente LINK.

Per consultare l’agenda è possibile visitare il seguente LINK.

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PIANOFORTE Open Call 2025: al via il secondo bando transnazionale sulla protezione dalle radiazioni

La partnership europea PIANOFORTE è un’iniziativa lanciata nel 2022 e coinvolge più di 58 partners nella protezione delle radiazioni. Attraverso un consorzio orientato alla ricerca e coordinato dall’Autorità di Radioprotezione Nucleare Francese (ASNR), PIANOFORTE intende promuovere la protezione di tutti coloro i quali sono esposti a radiazioni ionizzanti, siano essi lavoratori, pazienti, personale sanitario o l’ambiente stesso.

La Partnership ha pubblicato il secondo bando per la presentazione di progetti di ricerca transnazionali (Open Call), con un budget complessivo di 8.190.000 euro. L’obiettivo è sostenere attività di ricerca e innovazione nel campo della protezione dalle radiazioni ionizzanti, in linea con le priorità stabilite dal Programma Quadro Horizon Europe per la parte di Euratom.

Il bando si rivolge a consorzi di ricerca internazionali e promuove un approccio multidisciplinare, integrando competenze scientifiche, regolatorie e sociali per un utilizzo più sicuro delle radiazioni e una maggiore protezione della salute umana e dell’ambiente.

Le proposte devono riferirsi a uno dei tre seguenti temi di ricerca:

  1. Effetti delle variazioni temporali e spaziali nella somministrazione delle dosi sull’insorgenza di effetti sanitari.
  2. Approccio integrato alla valutazione del rischio da esposizione ambientale a radiazioni ionizzanti.
  3. Uso dell’Intelligenza Artificiale e Big Data per migliorare la risposta alle emergenze, inclusi strumenti decisionali, strategie di recupero e comunicazione pubblica.
Obiettivi strategici della call 2025 di PIANOFORTE:
  • Promuovere la ricerca collaborativa sulla protezione radiologica e l’uso sicuro delle radiazioni.
  • Integrare attività di formazione e collaborazione con università nei progetti selezionati.
  • Favorire l’utilizzo e la condivisione delle infrastrutture di ricerca europee.
  • Coinvolgere attivamente stakeholder, cittadini, decisori e comunità scientifica in tutte le fasi progettuali.

 

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ERRIN: il ruolo chiave degli ecosistemi di innovazione regionale per la competitività europea

Rilanciare la competitività europea attraverso gli ecosistemi regionali: auesto è l’obiettivo di ERRIN (European Regions Research and Innovation Network), che ha pubblicato un nuovo documento intitolato “Connected regional innovation ecosystems – key for Europe’s competitiveness”. Nel documento si evidenzia il ruolo strategico degli ecosistemi di ricerca e innovazione nel futuro bilancio UE post-2027.

Il paper si inserisce nella lista di pubblicazioni denominate “Towards the 10th Framework Programme” (FP10), e offre una visione più ampia sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) dell’UE, in un momento in cui il dibattito sulla competitività e la resilienza europea si fa sempre più centrale.

L’importanza degli ecosistemi di innovazione territoriali

Sebbene l’importanza degli ecosistemi di innovazione sia stata riconosciuta in documenti chiave come i rapporti Draghi e Heitor, manca ancora una chiara valorizzazione della loro dimensione territoriale. ERRIN sottolinea come la connessione tra ecosistemi locali sia essenziale per rafforzare la competitività europea, migliorare la resilienza del sistema e garantire un’autonomia strategica duratura. La collaborazione tra ecosistemi regionali permette infatti di ottimizzare risorse e competenze, sviluppando soluzioni innovative in modo più efficiente.

Il paper analizza inoltre i programmi e gli strumenti attuali che supportano la collaborazione tra ecosistemi, come l’iniziativa European Innovation Ecosystems (EIE) e il programma Regional Innovation Valleys. Pur avendo dimostrato la loro efficacia nel rafforzare le catene del valore e nell’integrare gli attori dell’innovazione a livello regionale, queste iniziative restano frammentate, sottofinanziate e prive di una continuità strutturale.

Raccomandazioni di ERRIN per il futuro bilancio UE

ERRIN propone quattro raccomandazioni chiave per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale e il FP10:

  • Un quadro chiaro per gli ecosistemi R&I territoriali, semplificando e integrando il panorama dei finanziamenti UE.
  • Sostegno agli ecosistemi di innovazione locali attraverso FP10 e il Competitiveness Fund, rafforzando iniziative come le Regional Innovation Valleys.
  • Maggiore inclusività per colmare il divario dell’innovazione, favorendo la collaborazione tra ecosistemi avanzati ed emergenti.
  • Un approccio territoriale per la competitività, con investimenti mirati e una migliore coordinazione tra i livelli di governo.

 

Per approfondire, è possibile consultare il documento completo al seguente LINK.

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European Innovation Council: Info Day sui Pathfinder Challenges 2025

Il 4 aprile 2025, dalle 09:00 alle 13:00 (CET), si terrà a Bruxelles e online l’Info Day dedicato agli EIC Pathfinder Challenges, nell’ambito del Work Programme 2025 dell’European Innovation Council (EIC).

European Innovation Council: cos’è e perché è rilevante

L’European Innovation Council (EIC) è un’iniziativa dell’Unione Europea per supportare l’innovazione e rafforzare la competitività europea. Nell’ambito di Horizon Europe, l’EIC finanzia startup, PMI e ricercatori con progetti di alto impatto, attraverso tre principali strumenti: Pathfinder (ricerca avanzata), Transition (trasferimento tecnologico) ed Accelerator (scalabilità delle innovazioni).

L’EIC Pathfinder sostiene progetti di ricerca innovativi ad alto rischio, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie avanzate in settori strategici. Si tratta di un programma pensato per supportare idee scientifiche pionieristiche e trasformarle in soluzioni concrete, fornendo finanziamenti a team di ricercatori, startup e imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica.

L’evento rappresenta un’opportunità cruciale per conoscere le call Pathfinder Challenges 2025, approfondire i criteri di partecipazione e interagire con i responsabili del programma. Dopo una sessione plenaria introduttiva, i partecipanti potranno seguire incontri tematici con i Programme Managers dell’EIC.

Tutti gli interventi dell’Info Day saranno trasmessi in diretta streaming e registrati per la consultazione successiva.

Per partecipare in presenza, è necessario registrarsi entro il 25 marzo 2025.

 

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Presidenza del Consiglio dell’UE: priorità per ricerca, innovazione e sicurezza sanitaria

Sotto lo slogan “Sicurezza, Europa!” il 1° gennaio 2025, la Polonia ha assunto la presidenza semestrale del Consiglio dell’Unione Europea, delineando le proprie sette priorità:

  1. Difesa e sicurezza
  2. Protezione delle persone e dei confini
  3. Resistenza alle interferenze straniere e alla disinformazione
  4. Garanzia della sicurezza e della libertà di impresa
  5. Transizione energetica
  6. Agricoltura competitiva e resiliente
  7. Sicurezza sanitaria
PRIORITÀ DELLA PRESIDENZA POLACCA PER LA RICERCA E L’INNOVAZIONE

Tra gli obiettivi principali della presidenza polacca figurano:

  • Intelligenza artificiale nella ricerca scientifica: sviluppo di strumenti AI per la ricerca e garanzia di un accesso equo alla tecnologia tra i paesi UE.
  • Preparazione del FP10: primo dibattito politico di alto livello sul decimo Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione (FP10), in programma il 10-11 marzo 2025 durante il Consiglio informale sulla competitività a Varsavia.
  • Sicurezza economica e industriale: riduzione della dipendenza dell’UE da fornitori esterni in settori critici come farmaci e tecnologie avanzate.
  • Sicurezza informatica e digitale: protezione delle infrastrutture digitali strategiche e rafforzamento della cybersecurity.
FOCUS SULLA SALUTE: LE INIZIATIVE IN CAMPO SANITARIO

Un pilastro fondamentale della presidenza polacca riguarda la sicurezza sanitaria, con misure mirate a rafforzare la resilienza del sistema sanitario europeo:

  • Trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria: promozione dell’uso di tecnologie digitali e dell’interoperabilità dei dati sanitari tra gli Stati membri.
  • Salute mentale di bambini e adolescenti: iniziative per affrontare le sfide legate alla salute mentale, in particolare quelle legate all’impatto della digitalizzazione sulla popolazione giovanile.
  • Promozione della salute e prevenzione delle malattie: strategie per la riduzione dell’uso di tabacco e alcol, oltre a misure per contrastare sovrappeso e obesità, che attualmente riguardano oltre la metà degli adulti nell’UE.
  • Sicurezza farmaceutica e accesso ai medicinali: diversificazione delle catene di approvvigionamento e promozione della produzione farmaceutica all’interno dell’UE per ridurre le dipendenze da mercati extraeuropei.

Durante il Consiglio formale sulla competitività del 23 maggio 2025, i ministri della ricerca discuteranno i risultati della valutazione intermedia di Horizon Europe, prevista per aprile, per trarre indicazioni utili per gli ultimi anni del programma e la definizione del FP10.

 

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TEHDAS2: Consultazione pubblica sull’EHDS

Il progetto europeo TEHDAS2, che ha l’obiettivo di promuovere l’implementazione dello Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS), ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere opinioni e contributi sui primi documenti tecnici e linee guida destinati a supportare l’applicazione armonizzata del regolamento EHDS.

Questa iniziativa mira a rafforzare l’uso secondario dei dati sanitari per promuovere ricerca, innovazione e politiche di salute pubblica a livello europeo.

La consultazione di TEHDAS2 sull’ehds

L’argomento della consultazione è: “Scoperta dei dati e descrizione del set di dati” e riguarda quattro documenti chiave:

  • Linea guida per i detentori dei dati sulla descrizione dei dati.
  • Specifica tecnica sul catalogo nazionale di metadati.
  • Linea guida per gli utenti dei dati sulle buone pratiche per l’accesso ai dati e le richieste.
  • Linea guida per gli utenti dei dati sull’uso sicuro in un ambiente di elaborazione protetto.

E’ possibile partecipare alla consultazione entro il 28 febbraio 2025 visitando il sito di progetto presso il seguente LINK.

Inoltre, lo scorso 30 gennaio 2025, durante il forum dei portatori di interesse di TEHDAS2, si è discusso ampiamente del ruolo cruciale di queste linee guida e specifiche tecniche nell’implementazione armonizzata dell’EHDS. L’evento ha visto la partecipazione di esperti, istituzioni e stakeholder, contribuendo ad arricchire il processo di consultazione con approfondimenti rilevanti.

Prossime consultazioni pubbliche

Le prossime consultazioni pubbliche TEHDAS si apriranno a:

  • settembre/ottobre 2025 e porteranno come argomento i “Processi per la gestione dei permessi o la pseudonimizzazione dei dati”,
  • maggio/giugno 2026 e porteranno come argomento la “Collaborazione con i paesi terzi, arricchimento dei dati e informazione dei cittadini”.

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Commissione UE: presentata la seconda parte del pacchetto d’autunno del semestre europeo

La Commissione Europea ha presentato la seconda parte del pacchetto d’autunno del semestre europeo, un’iniziativa che risponde alle sfide socioeconomiche del 2025. Il semestre europeo è uno strumento che aiuta gli Stati Membri dell’UE ad individuare le priorità economiche e sociali. Fornisce inoltre orientamenti concreti e metodologie per affrontarle.

I punti principali e le raccomandazioni del pacchetto d’autunno del semestre europeo

Tra i punti principali del pacchetto spiccano le raccomandazioni per la zona euro, che invitano gli Stati membri a:

  • Rafforzare l’innovazione tecnologica, con particolare attenzione alle tecnologie critiche;
  • migliorare il contesto imprenditoriale, semplificando la normativa e aumentando l’accesso ai finanziamenti;
  • sostenere investimenti pubblici e privati nelle transizioni verde e digitale, nonché nella difesa europea;
  • favorire il miglioramento delle competenze dei lavoratori, promuovendo la riqualificazione professionale;
  • rispettare il nuovo quadro di bilancio per garantire stabilità macroeconomica e sostenibilità del debito.
Relazione sul meccanismo di allerta

La relazione sul meccanismo di allerta ha evidenziato potenziali squilibri macroeconomici in diversi Paesi dell’UE. Nel 2025, saranno condotti esami approfonditi in 10 Stati membri, inclusa l’Italia, già segnalati per squilibri nel 2024. Inoltre, l’Estonia sarà oggetto di ulteriore monitoraggio per rischi emergenti legati a costi crescenti, peggioramento delle partite correnti e aumento dell’indebitamento delle famiglie.

Relazione comune sull’occupazione

La relazione conferma che il mercato del lavoro dell’UE resta resiliente, con un tasso di occupazione record del 75,8% nel 2024 e un tasso di disoccupazione minimo del 6,1%. Tuttavia, emergono sfide importanti:

  • Decelerazione della produttività del lavoro, che potrebbe compromettere la competitività globale dell’UE;
  • carenze di competenze e manodopera, che limitano l’innovazione e la crescita economica;
  • salari reali in ripresa, ma ancora insufficienti a compensare le perdite di potere d’acquisto degli anni precedenti.

La Commissione invita gli Stati membri a rafforzare le politiche per contrastare la povertà lavorativa e stimolare la partecipazione all’apprendimento permanente, in linea con gli obiettivi del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali.

La Commissione invita l’Eurogruppo, il Consiglio e il Parlamento Europeo a esaminare il pacchetto e a contribuire al ciclo del semestre europeo 2025, mantenendo un dialogo costruttivo con le parti sociali e gli stakeholder.

 

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Rare Disease Moonshot: un’iniziativa europea per affrontare le malattie rare

L’Unione Europea ha lanciato il progetto Rare Disease Moonshot, un’iniziativa innovativa che mira a trasformare l’approccio alle malattie rare, colmando le lacune nella ricerca, nell’innovazione e nell’assistenza ai pazienti. Coordinato da un consorzio internazionale di esperti, il progetto si propone di promuovere collaborazioni interdisciplinari e di implementare soluzioni sostenibili per migliorare la vita di milioni di persone affette da malattie rare in Europa e nel mondo.

Lanciato nel dicembre 2022, il Progetto è frutto della collaborazione tra sette organizzazioni: Critical Path Institute (C-Path), European Confederation of Pharmaceutical Entrepreneurs (EUCOPE), European Clinical Research Infrastructure Network (ECRIN), EuropaBio, EURORDIS-Rare Diseases Europe, European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA) ed European Infrastructure for Translational Medicine (EATRIS).

Questa coalizione mira a superare le barriere nella ricerca e nello sviluppo di trattamenti per le malattie rare e pediatriche, promuovendo partenariati pubblico-privati per accelerare l’innovazione e migliorare l’accesso alle cure per i pazienti. Rare Disease Moonshot si configura pertanto come un punto di svolta, affrontando le complesse sfide legate alla diagnosi, al trattamento e alla gestione delle malattie rare attraverso un approccio coordinato e inclusivo.

Inoltre, nel 2023 e 2024, sono stati avviati 11 nuovi progetti finanziati dal programma Horizon Europe, focalizzati su nuove terapie per le malattie rare, contribuendo agli obiettivi del Rare Disease Moonshot.

Obiettivi principali e approccio strategico del progetto Rare Disease Moonshot

Grazie a una strategia basata sulla collaborazione tra scienziati, medici, aziende farmaceutiche, istituzioni e associazioni dei pazienti, il progetto si propone di costruire un ecosistema sostenibile che possa garantire progressi tangibili nel settore delle malattie rare.

Rare Disease Moonshot si pone i seguenti obiettivi:

  • Sviluppare nuove tecnologie e strumenti per migliorare la diagnosi precoce delle malattie rare.
  • Creare una rete integrata di esperti, centri di ricerca e organizzazioni dei pazienti per condividere conoscenze e risorse.
  • Promuovere l’accesso equo ai trattamenti innovativi e alle cure personalizzate.
  • Rafforzare le capacità di raccolta e analisi dei dati, con un focus sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale.

Rare Disease Moonshot rappresenta un’opportunità importante per affrontare le disuguaglianze e i ritardi nell’assistenza sanitaria per le malattie rare, creando un impatto positivo e duraturo. L’iniziativa si pone inoltre come modello replicabile per altre aree della medicina, contribuendo a ridefinire gli standard di cura e a migliorare la qualità della vita dei pazienti.

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euROBIN: al via la terza call sulla robotica nell’ambito del programma di scambio tecnologico

La terza call dell’euROBIN il cui scopo è condividere dati e conoscenze per sfruttare la loro diversità così da poter migliorare l’IA e la robotica all’interno dell’UE avrà come termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 19 febbraio 2025. Il finanziamento massimo previsto è di 60.000 euro.

Cos’è euROBIN

euROBIN è la rete di eccellenza che riunisce le competenze europee in materia di robotica e intelligenza artificiale (IA). Rappresenta una piattaforma paneuropea unificata per la ricerca e lo sviluppo. Per la prima volta, diversi laboratori di ricerca di spicco in tutta Europa stanno conducendo ricerche congiunte sulla robotica basata sull’intelligenza artificiale.

Gli obiettivi includono sia progressi scientifici significativi su questioni fondamentali della robotica basata sull’IA, sia il rafforzamento della comunità scientifica della robotica in Europa, fornendo una piattaforma comunitaria integrativa. La rete è aperta a tutta la comunità robotica e prevede meccanismi di finanziamento a cascata per raddoppiare il numero di membri nei prossimi anni.

CHI PUÒ CANDIDARSI

Sia per i bandi aperti del Programma di scambio tecnologico che per i progetti di collaborazione, si cerca un singolo candidato (non un consorzio) che sia:

  • un’azienda registrata prima del 20 novembre 2024;
  • un’organizzazione di ricerca;
  • un’istituzione accademica di ricerca registrata prima del 20 novembre 2024.

I candidati devono essere registrati:

  • in uno degli Stati Membri dell’Unione europea e i loro Paesi e territori d’oltremare (PTOM);
  • o nei Paesi terzi associati a Horizon Europe.

 

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Thera4Care: il progetto Horizon IHI di teranostica per cure personalizzate

A partire da ottobre, e per i prossimi cinque anni, il progetto Thera4Care, promosso dall’Innovative Health Initiative (IHI), si propone di trasformare il modo in cui il cancro viene diagnosticato e trattato in Europa. Con un investimento di 25,3 milioni di euro e un consorzio che coinvolge 29 partner internazionali tra università, cliniche, aziende e associazioni di pazienti, Thera4Care rappresenta la più grande iniziativa mai avviata nel campo della teranostica.

Cosa si intende per teranostica?

La teranostica combina diagnosi e terapia in un unico approccio. Significa che lo stesso strumento può essere usato prima per individuare un tumore e poi per trattarlo in modo mirato.

Dal punto di vista scientifico, una molecola speciale si lega solo alle cellule malate, come quelle tumorali. Quando questa molecola viene “caricata” con un isotopo radioattivo per l’imaging, permette ai medici di osservare il tumore attraverso scansioni avanzate. In una fase successiva, la stessa molecola può essere associata a un isotopo diverso che rilascia una terapia specifica direttamente sul tumore, riducendo i danni ai tessuti sani.

Questo metodo è già utilizzato in alcuni casi di tumori difficili da trattare, come quelli alla prostata o di tipo neuroendocrino, ma attualmente è accessibile solo in pochi centri altamente specializzati.

Gli obiettivi di Thera4Care

Thera4Care mira a rendere questa tecnologia più accessibile e a migliorare il trattamento oncologico in Europa. Ecco come:

  1. Migliorare la produzione di materiali necessari per la diagnosi e il trattamento, rendendoli disponibili su scala più ampia.
  2. Creare strumenti di imaging avanzati, che possano identificare in modo più chiaro e preciso i tumori.
  3. Sviluppare terapie più personalizzate, adattando le cure alle esigenze specifiche di ogni paziente grazie all’uso dell’intelligenza artificiale.
  4. Fornire ai medici strumenti digitali per aiutarli a prendere decisioni cliniche migliori.
Perché è importante la teranostica

Questo approccio non solo permette di diagnosticare i tumori in modo più preciso, ma offre anche terapie mirate che riducono gli effetti collaterali. Inoltre, è possibile monitorare i progressi in tempo reale, adattando i trattamenti alle necessità di ogni paziente.

Gli ambiti di applicazione di Thera4Care

All’interno di Thera4Care, verranno sviluppati modelli di laboratorio per testare i trattamenti prima che arrivino ai pazienti, accelerando l’introduzione di nuove cure. Inoltre, un sistema di sperimentazione clinica innovativo renderà i test più flessibili, garantendo risultati sicuri in meno tempo.

Tra i partner di Thera4Care spicca GE HealthCare, che porterà il suo contributo per trasformare queste idee in tecnologie concrete. “Con Thera4Care, puntiamo a rendere l’oncologia di precisione una realtà per sempre più pazienti”, ha dichiarato Ben Newton, General Manager di Oncology Solutions di GE HealthCare.

 

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