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Salute mentale

Oltre i divieti: EuroHealthNet chiede un’azione UE integrata su digitalizzazione e salute mentale giovanile

EuroHealthNet – la partnership europea di oltre 90 agenzie pubbliche impegnate nella promozione della salute e nella riduzione delle disuguaglianze – ha pubblicato una dichiarazione congiunta dedicata al rapporto tra salute mentale, digitalizzazione e giovani, invitando i decisori politici europei ad andare oltre misure limitate come il divieto degli smartphone o dei social media nelle scuole.

Il documento, intitolato Beyond Phone Bans. A shared statement on digitalisation and youth mental health from the EuroHealthNet Thematic Working Group on Mental Health, sottolinea come il benessere mentale delle nuove generazioni richieda un approccio più ampio, coordinato e basato sulle evidenze scientifiche.

Secondo il testo, gli ambienti digitali influenzano profondamente lo sviluppo dell’identità, le relazioni sociali e la percezione di sé dei giovani. Pur riconoscendo i rischi associati all’esposizione a contenuti dannosi, ai meccanismi algoritmici e all’uso eccessivo delle piattaforme digitali, EuroHealthNet evidenzia che il dibattito non può essere ridotto esclusivamente al tempo trascorso davanti agli schermi.

Le evidenze raccolte mostrano infatti che gli effetti della digitalizzazione sulla salute mentale dipendono anche da fattori sociali, economici, educativi e individuali, richiedendo quindi politiche pubbliche integrate e multilivello.

La dichiarazione richiama inoltre la necessità di considerare il benessere digitale come parte integrante delle strategie europee e nazionali per la salute mentale dei giovani.

Tra le priorità individuate figurano il monitoraggio sistematico dell’impatto degli ambienti digitali sulla salute mentale, una maggiore trasparenza delle piattaforme online e il rafforzamento della regolamentazione europea nei confronti dei fornitori di servizi digitali che violano le norme UE.

Il documento sottolinea anche l’importanza di promuovere ambienti digitali “safe-by-design”, progettati tenendo conto della tutela dei minori, della privacy, dell’equità e della sicurezza online.

Particolare attenzione viene dedicata agli algoritmi di raccomandazione e alle pratiche digitali potenzialmente dannose, che possono amplificare fenomeni come ansia, isolamento sociale, disturbi del sonno e cyberbullismo, soprattutto nei gruppi più vulnerabili.

SALUTE MENTALE E ALFABETIZZAZIONE DIGITALE: LE PROPOSTE DI EUROHEALTHNET

Nel documento, EuroHealthNet evidenzia che la salute mentale dei giovani deve essere affrontata attraverso un approccio di salute pubblica che coinvolga scuole, famiglie, servizi sanitari, comunità locali e istituzioni europee.

Una delle principali raccomandazioni riguarda il rafforzamento dell’alfabetizzazione digitale critica, da sviluppare fin dall’infanzia non solo tra bambini e adolescenti, ma anche tra genitori, caregiver, insegnanti e professionisti della salute.

Secondo il Thematic Working Group on Mental Health (TWIG), le competenze digitali non dovrebbero limitarsi all’uso tecnico degli strumenti, ma includere capacità di pensiero critico, consapevolezza dei rischi online, comprensione degli algoritmi e promozione di comportamenti digitali sani e responsabili. Viene inoltre richiaata l’importanza di sviluppare programmi educativi accessibili e inclusivi, capaci di ridurre le disuguaglianze che colpiscono gruppi vulnerabili, comprese persone con disabilità, giovani LGBTQI+ e famiglie a basso reddito.

Un ulteriore elemento centrale della dichiarazione riguarda il coinvolgimento diretto dei giovani nella definizione delle politiche pubbliche e degli strumenti digitali che li riguardano; bambini e adolescenti non dovrebbero essere considerati semplici utenti passivi, ma co-creatori attivi degli ambienti digitali.

Per questo motivo, il documento invita governi e piattaforme a includere sistematicamente le prospettive dei giovani nei processi decisionali, nelle valutazioni d’impatto e nella progettazione dei servizi online.

Infine, il TWIG sottolinea il ruolo dell’Unione europea nel rafforzare un quadro normativo comune per gli ambienti digitali, anche attraverso strumenti come il Digital Services Act – il regolamento europeo che introduce obblighi più stringenti per le piattaforme online in materia di sicurezza, trasparenza e tutela dei minori – e le future iniziative europee sulla correttezza digitale, con l’obiettivo di garantire ambienti online più sicuri e più attenti al benessere mentale delle giovani generazioni.

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Altro

OMS: lanciata la prima Dichiarazione dei giovani sulla creazione di società sane

Il Consiglio dei giovani dell’OMS ha lanciato la sua prima Dichiarazione dei giovani sulla creazione di società sane, con una serie di inviti all’azione elaborati e ispirati dai giovani di tutto il mondo. Gli inviti sono rivolti agli stessi giovani affinché svolgano un ruolo centrale nella co-creazione di società più sane a livello globale.

La Dichiarazione dei giovani sulla creazione di società sane

La Dichiarazione è stata lanciata durante il World Health Summit svoltosi a Berlino gli scorsi 13 e 15 ottobre, e delinea 10 appelli all’azione che assicurano:

  • Accesso, equità e inclusione per i giovani nell’istruzione, rimuovendo le barriere e progettando un’offerta che rispecchi le diverse esigenze sanitarie dei singoli e delle comunità.
  • Programmi scolastici nazionali completi su salute, cambiamenti climatici e alfabetizzazione digitale.
  • Istruzione di qualità e adattabile attraverso ambienti di apprendimento flessibili e reattivi.
  • Coinvolgimento e leadership dei giovani nella progettazione e nell’attuazione di politiche e programmi sanitari.
  • Assistenza sanitaria inclusiva, accessibile e incentrata sulla prevenzione, anche per i giovani appartenenti a gruppi emarginati e vulnerabili.
  • Investimento nei giovani per consentire loro di diventare leader e promuovere soluzioni nei settori della salute, del cambiamento climatico e dell’istruzione.
  • Creazione di spazi coraggiosi per ambienti sani che proteggono i giovani dalle barriere sociali e istituzionali e li mantengono al sicuro da violenza, molestie e altre pratiche dannose.
  • Coinvolgimento dei giovani da parte di governi, organizzazioni internazionali e della società civile nella creazione congiunta di politiche sui bisogni sanitari prioritari.
  • Valorizzazione delle esperienze dei giovani, compresa la loro diversità e i loro punti di vista, nello sviluppo e nell’attuazione delle politiche sanitarie.
  • Maggiore sostegno alle organizzazioni giovanili di base come mezzo per investire nelle generazioni future.

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digital health

Rapporto OMS UE: Progressi e sfide nella salute digitale

Nel mese di settembre 2023, l’Ufficio Regionale dell’OMS per l’Europa ha presentato il suo nuovo rapporto “Digital Health in the WHO European Region: the ongoing journey to commitment and transformation”, che esamina lo stato e le future sfide della salute digitale nei 53 Stati membri della Regione Europea dell’OMS.

Il rapporto ha evidenziato che la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria in tutta la regione sta progredendo ed è stata ulteriormente accelerata dalla pandemia di COVID-19. Tuttavia, il rapporto ha identificato preoccupanti lacune che potrebbero ampliarsi a meno che non vengano affrontate esplicitamente.

In particolare, solo 19 paesi nella Regione Europea dell’OMS hanno sviluppato orientamenti su come valutare le iniziative di salute digitale, elemento vitale per la loro sicurezza e qualità. Poco più della metà dei paesi nella regione ha sviluppato politiche per l’alfabetizzazione digitale in campo sanitario ed ha attuato un piano di inclusione digitale.

Molti paesi ancora non dispongono di un ente dedicato responsabile della supervisione delle applicazioni sanitarie mobili per quanto riguarda la qualità, la sicurezza e la affidabilità, con solo il 15% dei paesi che riportano valutazioni di programmi sanitari mobili sponsorizzati dal governo.

Infine, poco più della metà dei paesi ha sviluppato una strategia dati per regolare l’uso di Big Data e delle analisi avanzate nel settore della salute.

I Quattro PILASTRI PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE SOSTENIBILE

Il rapporto identifica quattro pilastri fondamentali per una trasformazione sostenibile della salute digitale nella Regione Europea:

  1. Infrastruttura: Potenziamento delle risorse tecnologiche e strutturali.
  2. Fiducia: Costruzione di una fiducia solida tra utenti e sistemi digitali.
  3. Collaborazione: Promozione di sinergie tra attori chiave nel settore.
  4. Investimento: Incentivazione di investimenti sostenibili nel campo della salute digitale.
LE Sfide e Raccomandazioni per il Futuro

Il rapporto delinea raccomandazioni chiave per superare le sfide future, tra cui:

  • Governance Efficace: Sviluppo di approcci di governance che garantiscono l’efficienza e l’etica.
  • Orientamenti Robusti: Focus sulla valutazione delle iniziative e sull’incremento della conoscenza della salute digitale.
  • Investimenti Sostenibili: Collaborazione per garantire investimenti finanziari a lungo termine.
  • Miglioramento dei Dati: Promozione dei migliori approcci alla gestione dei dati sanitari.
  • Approccio Centrato sul Paziente: Rafforzamento dell’attenzione verso un approccio centrato sul paziente.

Inoltre, il documento pone una specifica enfasi sul potenziamento dei sistemi di dati e informazioni, raccomandando quattro azioni chiave:

  1. Monitoraggio Potenziato: Implementazione di sistemi di monitoraggio avanzati.
  2. Cultura Basata sui Dati: Sviluppo di una cultura organizzativa orientata ai dati.
  3. Meccanismi di Coordinamento dei Dati: Implementazione di strumenti efficienti per il coordinamento dei dati.
  4. Miglioramento degli Approcci di Scambio Dati: Ottimizzazione dei metodi di scambio dati tra le parti interessate.

Infine, il rapporto sottolinea in particolare l’importanza delle infrastrutture dei dati, la gestione qualitativa dei dati, la formazione e gli approcci di misurazione per il successo delle iniziative di salute digitale.

Per visualizzare il Report “Digital Health in the WHO European Region: the ongoing journey to commitment and transformation” cliccare QUI.

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cure integrate

OMS Europa: la raccomandazione di Kluge sull’alfabetizzazione nella sanità digitale

Durante il Secondo Simposio organizzato dall’OMS sulla prospettiva dei sistemi sanitari digitali nell’area europea, il direttore dell’OMS Europa Kluge ha analizzato un recente rapporto sulla sanità digitale, esponendo dubbi e preoccupazioni.

“Attualmente, ci troviamo in una fase di rivoluzione epocale nell’ambito della sanità digitale, ma un numero considerevole di individui rischia di rimanere in una situazione svantaggiata”. Tale dichiarazione condensa il dilemma che si evince dal rapporto, nonostante i notevoli progressi registrati negli ultimi anni in materia.

Secondo Kluge, occorre affrontare le carenze e le lacune digitali in modo urgente, perché la questione è significativa e di primaria importanza al fine di garantire salute e benessere, nonché di ridurre il carico del gravoso lavoro degli operatori sanitari. È imperativo sfruttare il massimo del potenziale di mezzi e strategie digitali, sempre proteggendo la privacy delle persone coinvolte durante la trasformazione.

Il tema dell’alfabetizzazione alla base della strategia sanitaria digitale, le raccomandazioni di Kluge:

Nonostante la stragrande maggioranza dei paesi europei abbia adottato una propria strategia sanitaria digitale, che prevede dall’archiviazione elettronica delle cartelle cliniche, ai regolamenti per la protezione della privacy, l’analisi dell’OMS rivela che solo la metà dei paesi nella regione europea ha politiche volte a migliorare nello specifico l’alfabetizzazione sanitaria digitale. Kluge raccomanda di aumentare la formazione obbligatoria da parte di istituzioni educative e organizzazioni professionali, sia per gli operatori sanitari, che per gli studenti di scienze della salute largamente intese.

La mancanza di alfabetizzazione acuisce i divari e lascia indietro milioni di cittadini, specialmente nelle categorie più vulnerabili quali gli anziani e coloro che risiedono nelle aree rurali e con condizioni socioeconomiche difficili. L’adozione di strumenti digitali potenziata a seguito della pandemia è stata piuttosto irregolare, perciò occorre incorporare l’educazione digitale e alla salute negli obiettivi sanitari nazionali, seguendo quattro priorità chiave: connettività, investimenti, fiducia e cooperazione.

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