La corruzione sanitaria rappresenta una minaccia concreta per la capacità dei sistemi sanitari di proteggere la salute pubblica, garantire equità e usare in modo efficace le risorse disponibili. L’European Observatory on Health Systems and Policies ha pubblicato il Policy Brief 75, dal titolo “How can we better prepare health systems to resist corruption”, un documento dedicato alla preparazione dei sistemi sanitari nel contrasto alla corruzione sanitaria.
Secondo il policy brief, la corruzione nei sistemi sanitari produce effetti rilevanti sulla salute globale, poiché compromette gli esiti sanitari e accentua le disuguaglianze, danneggia in modo sproporzionato le persone povere e vulnerabili, riduce la fiducia pubblica, genera sprechi e limita l’impatto degli investimenti in salute.
dove nasce la corruzione sanitaria
Il documento evidenzia che la corruzione sanitaria esiste in tutti i sistemi sanitari e può aggravarsi durante le emergenze sanitarie, quando i meccanismi di controllo risultano più deboli. Per questo motivo, le misure isolate non sono considerate sufficienti, poiché risultano più efficaci quando sono costruite sulle forme specifiche di corruzione che intendono affrontare.
Secondo l’European Observatory, le strategie contro la corruzione sanitaria devono partire da un’analisi concreta del problema, considerando dove si manifesta, quanto è diffuso e quali fattori lo alimentano. Il policy brief richiama in particolare il peso della governance, del contesto economico e delle norme sociali che possono influenzare le scelte di pazienti e operatori.
Per rafforzare la capacità di resistenza dei sistemi sanitari, il policy brief richiama la necessità di intervenire sulle cause sistemiche e strutturali della corruzione, individuando chi trae beneficio dalle pratiche corruttive, quali incentivi le sostengono e quali soggetti possano applicare le regole in modo credibile.
Un ulteriore elemento centrale riguarda la necessità di concentrare gli interventi sulle forme di corruzione più dannose per la performance dei sistemi sanitari, per l’equità e per gli esiti di salute. Il documento suggerisce inoltre di guardare alle esperienze maturate in altri settori, come istruzione, polizia e finanza pubblica, così da apprendere dai successi e dai limiti delle strategie già sperimentate.
Il policy brief richiama anche l’importanza di progettare interventi flessibili, capaci di essere adattati durante l’attuazione, e di prevedere strumenti di monitoraggio in tempo reale per intercettare eventuali conseguenze indesiderate. Tra gli strumenti citati figurano scorecard, audit e unità dedicate alla valutazione, con particolare attenzione agli effetti sulla qualità, sull’equità e sulle popolazioni povere e vulnerabili.
La costruzione di coalizioni per il cambiamento rappresenta un altro passaggio rilevante, attraverso alleanze tra organizzazioni della società civile, evidenziando infine la necessità di investire in valutazioni di lungo periodo, anche attraverso studi longitudinali, sperimentazioni randomizzate e ricerca etnografica, per migliorare progressivamente gli interventi contro la corruzione sanitaria.
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