Dal nuovo report di OMS Europa si evince che la trasformazione digitale nel settore sanitario ha subito un’accelerazione a seguito della pandemia di COVID-19, offrendo notevoli vantaggi ma comportando il rischio di un aumento delle disuguaglianze se l’equità non viene integrata nella regolamentazione, nell’attuazione e nella valutazione. I dati attuali evidenziano approcci frammentati e una responsabilità limitata, sottolineando la necessità di strategie coordinate, una progettazione inclusiva, una governance più solida e una valutazione incentrata sull’equità per garantire sistemi sanitari digitali equi ed efficaci.
L’equità al centro della salute digitale
L’accelerazione della trasformazione digitale dei sistemi sanitari ha ridefinito il modo in cui le persone accedono ai servizi, alle informazioni e all’assistenza. La sanità digitale e l’intelligenza artificiale offrono un forte potenziale per migliorare gli esiti sanitari, aumentare l’efficienza ed espandere l’accesso all’assistenza. Tuttavia, garantire l’equità all’interno di questi sistemi è essenziale per evitare di ampliare le disparità esistenti e per sostenere un’innovazione a beneficio di tutte le popolazioni. Sebbene le strategie globali e regionali enfatizzino l’equità come priorità, non è ancora chiaro se questo principio venga costantemente tradotto in pratica a livello di regolamentazione, implementazione e valutazione.
Per affrontare questa questione, è stata condotta una revisione esplorativa per esaminare come l’equità sia integrata nei sistemi sanitari digitali. La revisione ha valutato i quadri normativi, gli approcci di implementazione e le pratiche di valutazione, con l’obiettivo di identificare le lacune e fornire spunti per rafforzare l’equità nella sanità digitale in tutte le regioni.
Nella regolamentazione, le considerazioni sull’equità erano spesso limitate. Sebbene i quadri normativi affrontassero la privacy, la sicurezza e l’efficacia, raramente incorporavano una partecipazione significativa dei gruppi emarginati o affrontavano le disparità nelle infrastrutture e nell’accesso digitale. La legislazione emergente mira a migliorare la trasparenza e a ridurre i pregiudizi, ma manca di meccanismi applicabili per garantire l’equità nella pratica. Il monitoraggio post-implementazione include raramente misure incentrate sull’equità, aumentando il rischio che le disparità rimangano inosservate.
Le linee guida per l’implementazione hanno mostrato maggiori progressi, in particolare nella promozione di una progettazione accessibile e dell’usabilità in contesti con scarse risorse. I quadri di riferimento sottolineano sempre più spesso approcci inclusivi e il coinvolgimento degli utenti. Tuttavia, questi sforzi sono discontinui e non esistono standard universali né chiari meccanismi di responsabilità per garantire un’implementazione equa.
Le pratiche di valutazione hanno rivelato ulteriori lacune. Pochi quadri di riferimento considerano adeguatamente l’adattabilità, la scalabilità o la rappresentanza di popolazioni diverse. La sottorappresentazione dei gruppi emarginati limita la capacità di valutare l’efficacia nel mondo reale. Spesso mancano indicatori di equità e gli strumenti per valutare l’equità nei sistemi di IA rimangono poco sviluppati. Sebbene i metodi di valutazione esistenti si concentrino sulla sicurezza e sull’efficacia in termini di costi, non affrontano in modo sufficiente i risultati in termini di equità.
Il raggiungimento dell’equità nella sanità digitale richiede un passaggio da principi di alto livello a strategie attuabili. È necessaria una comprensione condivisa di cosa sia una sanità digitale equa per ridurre la frammentazione e guidare un’azione coordinata. Strumenti standardizzati, inclusi quadri di riferimento e metodi di valutazione incentrati sull’equità, possono supportare l’attuazione e la valutazione.
È fondamentale rafforzare la regolamentazione e la governance. Ciò comporta l’integrazione dei principi di equità nei requisiti di progettazione, la garanzia di un monitoraggio costante tra i diversi gruppi della popolazione e la creazione di meccanismi di responsabilità. I modelli di finanziamento sostenibili dovrebbero incentivare l’innovazione inclusiva e affrontare le disparità nell’accesso.
Infine, è essenziale sviluppare le capacità e promuovere la collaborazione tra i diversi settori. Il coinvolgimento di una varietà di stakeholder, comprese quelle con esperienza diretta, può contribuire a ridurre i pregiudizi e a migliorare la fiducia. La condivisione delle migliori pratiche e il sostegno alla ricerca promuoveranno ulteriormente sistemi sanitari digitali equi. Senza sforzi coordinati e sostenuti, la trasformazione digitale rischia di rafforzare le disuguaglianze esistenti anziché ridurle.
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