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Esiti G7 salute: opportunità cruciale per un’innovativa architettura sanitaria globale

Il ministro della Salute italiano, Orazio Schillaci, ha inaugurato i lavori del G7 Salute ad Ancona, tenutosi gli scorsi 10 e 11 ottobre, accogliendo i delegati dei membri del G7 (Giappone, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Canada e Unione Europea), insieme ai rappresentanti dei Paesi ospiti (Albania, Brasile, India, Arabia Saudita e Sudafrica) e delle principali organizzazioni internazionali, tra cui FAO, OMS e OCSE. Schillaci ha espresso fiducia nella capacità del gruppo di generare progressi significativi grazie alla collaborazione internazionale, che porterà un contributo prezioso in termini di esperienze, prospettive e idee.

I TEMI DEL G7 Salute ad Ancona

Durante i due giorni di incontri, i delegati si sono concentrati su temi per la sanità globale come la resistenza antimicrobica ed il cambiamento climatico, adottando l’approccio “One Health”. Sono stati discussi, inoltre, incentivi per la ricerca e lo sviluppo relativi alla resistenza antimicrobica, nonché la capacità di produzione farmaceutica in Africa, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia e la resilienza dei sistemi sanitari locali. Un altro tema centrale è l’architettura sanitaria globale, con l’obiettivo di migliorare la risposta coordinata alle sfide sanitarie su scala mondiale.

Infine, è stato evidenziato come l’intelligenza artificiale (IA) sarà un argomento chiave, soprattutto per le sue applicazioni in ambito sanitario, al fine di migliorare la gestione delle malattie e promuovere l’efficienza dei sistemi sanitari.

GLI ESITI DEL G7: L’IMPEGNO DEI GRANDI

Nel comunicato stampa finale della due giorni del G7, i ministri della salute dei paesi si sono assunti gli impegni prioritari alla base dell’accordo, quali:

  • Rafforzare l’architettura sanitaria globale e gli strumenti di prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie.
  • Promuovere l’invecchiamento sano e attivo attraverso prevenzione e innovazione lungo tutto l’arco della vita.
  • Implementare l’approccio ’One Health’, con particolare attenzione alla resistenza agli antibiotici e al cambiamento climatico.

Inoltre, i Paesi del G7 chiedono un sostegno continuo al Fondo pandemico, con l’obiettivo di raccogliere almeno 2 miliardi di dollari nei prossimi due anni e un cofinanziamento equivalente per il Piano strategico 2024-2029.

Daranno forte supporto all’alleanza vaccinale Gavi, con l’obiettivo di vaccinare 500 milioni di bambini entro il 2030 e salvare 8 milioni di vite. A tal proposito, Gavi nel giugno 2024, ha lanciato l’African Vaccine Manufacturing Accelerator (AVMA), uno strumento di finanziamento che metterà a disposizione fino a 1,2 miliardi di dollari in dieci anni per sostenere la crescita sostenibile della base manifatturiera africana.

Infine, promuoveranno l’uso di un’intelligenza artificiale etica e sicura nella sanità, con un focus sull’innovazione e la tutela della privacy, in linea con la strategia dell’OMS sulla salute digitale.

 

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L’intelligenza artificiale nella sanità: mappatura del quadro normativo nell’UE

L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il settore sanitario, migliorando diagnosi, trattamenti e la gestione dei dati dei pazienti. Tuttavia, il suo utilizzo solleva interrogativi relativi alla privacy, alla sicurezza e all’etica, rendendo essenziale un quadro normativo adeguato. Lo studio pubblicato su npj Digital Medicine ha analizzato 141 politiche dell’UE legate all’IA in sanità, evidenziando l’importanza del Regolamento UE sull’IA che promuove uno sviluppo conforme ai valori europei.

Il quadro normativo dell’IA

Tra gli aspetti normativi chiave troviamo il GDPR, che regola l’uso dei dati personali. La sua applicazione varia a livello nazionale, soprattutto nell’ambito dei dati sensibili utilizzati per l’interesse pubblico. Il regolamento sull’IA dell’UE introduce un approccio basato sul rischio per classificare i sistemi IA secondo quattro livelli di rischio (basso, medio, alto e inaccettabile), indicando le regole specifiche per ogni categoria. I sistemi ad alto rischio, come alcuni dispositivi medici basati sull’IA, devono rispettare stringenti requisiti di trasparenza, sicurezza e affidabilità.

Il quadro normativo europeo include anche altri regolamenti, come la Direttiva Open Data (Directive (EU) 2019/1024) e il Data Governance Act, che promuovono la condivisione sicura dei dati sanitari e l’interoperabilità. Quest’ultima è fondamentale per garantire che i dati provenienti da diverse fonti, come i dispositivi medici e i sistemi informatici sanitari, possano essere scambiati e utilizzati efficacemente.

Lo studio suggerisce la necessità di una regolamentazione più dettagliata per affrontare questioni legate alla responsabilità legale in caso di malfunzionamenti dell’IA. Inoltre, è importante definire standard chiari per assicurare che i pazienti abbiano il controllo sui propri dati, specialmente nel contesto dell’apprendimento automatico e dell’uso di algoritmi che possono influenzare le decisioni cliniche.

Le attuali politiche dell’UE riflettono un equilibrio tra innovazione e tutela dei diritti dei pazienti, ma lo sviluppo rapido delle tecnologie IA richiede un costante aggiornamento delle normative. Le istituzioni europee, insieme agli stati membri, stanno lavorando per creare un ecosistema normativo che favorisca l’adozione responsabile dell’IA, promuovendo la ricerca e l’uso etico delle nuove tecnologie nel settore sanitario.

 

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AI ACT: la Commissione UE firma la convenzione quadro del Consiglio d’Europa

Il 1 agosto 2024 l’AI ACT, la normativa che regola l’IA in UE, è entrata in vigore. La Commissione UE ha firmato la convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale, che segna il primo accordo internazionale giuridicamente vincolante sul tema.

Caratteristiche della convenzione quadro

La convenzione firmata a Vilnius stabilisce un quadro comune per garantire che i sistemi di Intelligenza Artificiale rispettino i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, promuovendo al contempo innovazione e fiducia.

Tra i principi fondamentali vi sono l’approccio basato sul rischio, la trasparenza lungo l’intera catena del valore dei sistemi IA, obblighi di documentazione dettagliata per i sistemi considerati ad alto rischio e la possibilità di vietare quelli che rappresentano una minaccia per i diritti fondamentali.

La convenzione quadro, che ha coinvolto numerosi paesi e organizzazioni internazionali, sarà implementata nell’UE tramite il regolamento sull’IA, con l’approvazione finale del Parlamento europeo e del Consiglio.

Caratteristiche sul regolamento AI ACT

L’AI ACT è la prima legislazione globale sull’intelligenza artificiale, che mira a bilanciare l’innovazione tecnologica con la protezione dei diritti fondamentali, ponendo l’UE come leader globale nella regolamentazione dell’IA.

Il regolamento prevede un approccio basato sul rischio, distinguendo tra applicazioni di IA a basso, medio e alto rischio. Le tecnologie considerate ad alto rischio, come il riconoscimento facciale e i sistemi di IA che influenzano le decisioni umane, saranno soggette a regole più rigide. Sono vietate le applicazioni di IA che violano i diritti umani fondamentali, come il punteggio sociale utilizzato per classificare i cittadini in base al loro comportamento.

 

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BDVA: pubblicata l’agenda strategica 2024 per il futuro digitale

Il Big Data Value Association (BDVA) ha pubblicato la sua Agenda Strategica 2024, un documento di rilevante importanza che guida lo sviluppo dell’innovazione basata sui dati e sull’intelligenza artificiale (AI) in Europa. L’obiettivo principale dell’agenda è rafforzare la competitività dell’UE nel settore dei big data e dell’AI, promuovendo la creazione di spazi di dati interoperabili e sostenibili.

L’agenda Big Data Value Association (BDVA) 2024

L’agenda del 2024 enfatizza la necessità di una collaborazione più stretta tra industria, istituzioni e centri di ricerca per affrontare le sfide legate alla qualità dei dati, alla sicurezza e alla privacy, nonché per potenziare le capacità di AI affidabili. In questo contesto, i “Data Innovation Spaces” sono strumenti chiave per testare soluzioni innovative, favorendo l’adozione di tecnologie emergenti nei settori della sanità, dell’industria e delle città intelligenti. L’ecosistema europeo dei dati, regolato dalle normative europee come il Data Governance Act, gioca un ruolo cruciale nella gestione responsabile dei dati e nella creazione di un’infrastruttura digitale sicura e scalabile.

Una parte importante dell’agenda riguarda l’inclusione dei principi di sostenibilità, in linea con il Green Deal europeo, e l’adozione di modelli di intelligenza artificiale etici, trasparenti e orientati al rispetto della privacy. Il BDVA ribadisce l’importanza di un approccio europeo coeso che valorizzi la centralità dell’utente e promuova una crescita tecnologica equa e inclusiva. L’Agenda Strategica 2024 rappresenta quindi una roadmap verso un’economia europea digitale e sostenibile, che metta al centro l’innovazione responsabile e la collaborazione internazionale.

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EIC: selezionate nuove proposte nell’ambito del bando EIC Pathfinder Open 2024

Lo European Innovation Council (EIC) ha selezionato la prossima serie di proposte nell’ambito del bando EIC Pathfinder Open 2024.

Sono stati selezionati 45 nuovi progetti, che riceveranno complessivamente fino a 138 milioni di euro e svilupperanno tecnologie all’avanguardia in un’ampia gamma di settori:

  • salute;
  • intelligenza artificiale;
  • informatica;
  • ambiente;
  • energia.

I progetti vincitori sono stati scelti tra 1110 candidature valutate. I candidati provengono da 25 Paesi, il maggior numero dei quali da Italia, Germania, Spagna e Francia e per lo più da istituti di istruzione superiore (46%) e organizzazioni di ricerca (22%), mentre le PMI rappresentano circa il 22% dei partecipanti.

Le proposte selezionate non riceveranno solo sovvenzioni, ma avranno anche accesso a servizi di coaching su misura nell’ambito dei servizi di accelerazione aziendale EIC.

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Altro digital health lotta contro il cancro Salute mentale

EU4Health 2024: pubblicati sette nuovi bandi

La European Health and Digital Executive Agency (HaDEA) ha pubblicato la seconda ondata di bandi nell’ambito del programma EU4Health 2024.

Questi bandi coprono una serie di aree cruciali per migliorare la salute pubblica in Europa. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 22 gennaio 2025.

I NUOVI BANDI EU4Health 2024

Di seguito, una panoramica dei sette bandi disponibili.

  1. EU4H-2024-PJ-03-1 (DP-g-24- 25): Supporting a comprehensive, prevention-oriented approach to mental health in the Union [Sostenere un approccio globale e orientato alla prevenzione della salute mentale nell’Unione]: Il bando mira a sostenere progetti che affrontano le sfide legate alla salute mentale. Le proposte dovrebbero concentrarsi su interventi di prevenzione, promozione del benessere psicologico e miglioramento dell’accesso a cure di qualità per i disturbi mentali in Europa​.
  2. EU4H-2024-PJ-03-2– a/b/c (DP/CR-g-24-29): Health promotion and prevention of noncommunicable and communicable diseases, including: a) vaccine-preventable and other cancers caused by infections; b) smoke- and aerosol-free environments [Promozione della salute e prevenzione delle malattie non trasmissibili e trasmissibili, tra cui: a) tumori prevenibili da vaccino e altri tumori causati da infezioni; b) ambienti privi di fumo e aerosol]: Il bando è dedicato a potenziare l’uso delle tecnologie digitali nella sanità, come la telemedicina e le cartelle cliniche elettroniche. Questi strumenti sono fondamentali per migliorare l’efficienza e l’accessibilità dei servizi sanitari in tutta Europa.
  3. EU4H-2024-PJ-03-3 (CR-g-24-42): Radiation safety and quality of computed tomography imaging of children and young adults [Sicurezza delle radiazioni e qualità della tomografia computerizzata di bambini e giovani adulti]: Il bando intende migliorare la sicurezza dalle radiazioni, promuovendo l’adozione di pratiche sicure e avanzate nella gestione delle esposizioni a radiazioni ionizzanti in ambito medico e non solo.
  4. EU4H-2024-PJ-03-4 (CR-g-24-99): Personalised Cancer Medicine [Medicina personalizzata del cancro]: Il bando finanzia la prevenzione e il trattamento delle malattie croniche attraverso interventi basati su prove scientifiche. Il focus è su programmi che promuovano l’adozione di stili di vita sani e la diagnosi precoce, migliorando anche l’accesso ai servizi sanitari per le popolazioni vulnerabili. Con questo bando si intende supportare iniziative che rafforzino la cooperazione tra Stati membri per affrontare le malattie croniche in modo sistematico.
  5. EU4H-2024-PJ-03-5 (CR-g-24-96): Supporting the establishment of new networks of expertise on cancer and cancer conditions [Sostenere la creazione di nuove reti di competenze in materia di cancro e patologie oncologiche]: Il bando finanzia la creazione di nuove reti di esperti in oncologia, che mirano a rafforzare la collaborazione tra istituti di ricerca e strutture sanitarie. L’obiettivo è sviluppare nuove strategie di trattamento e condividere le migliori pratiche per migliorare i risultati clinici nella lotta contro il cancro.
  6. U4H-2024-PJ-03-6 (DI-g-24-76): Advancing the adoption of artificial intelligence in health [Promuovere l’adozione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario]: Il bando si concentra sull’integrazione dell’intelligenza artificiale – IA nei sistemi sanitari per migliorare la diagnosi, il trattamento e la gestione delle malattie. Le proposte devono mirare allo sviluppo di strumenti IA che possano essere facilmente adottati dalle strutture sanitarie esistenti.
  7.  EU4H-2024-PJ-03-7 (OA-g-24-79): Action grants for the organisation of conference and events [Sovvenzioni per l’organizzazione di conferenze ed eventi]: Il bando finanzia eventi e conferenze che promuovono la prevenzione sanitaria, sensibilizzando sui rischi legati a stili di vita e fattori ambientali. Gli eventi sono previsti per diffondere conoscenze su buone pratiche di prevenzione e migliorare l’accesso alle cure, soprattutto per i gruppi vulnerabili. Essi mirano a rafforzare la cooperazione tra Stati membri e stakeholders.

 

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Digital SME Summit 2024: L’Innovazione nelle PMI europee

Il Digital SME Summit 2024, previsto per il 10 dicembre, è l’evento annuale dedicato alle PMI europee. Questa edizione riunirà oltre 500 partecipanti, tra cui leader politici, accademici e rappresentanti della società civile, per discutere del ruolo delle PMI nell’innovazione digitale.

Le sessioni del Digital SME Summit 2024

L’evento comprende otto sessioni focalizzate su temi come l’Intelligenza Artificiale, la sostenibilità digitale, la concorrenza nei mercati digitali e l’importanza delle competenze digitali. I partecipanti avranno l’opportunità di partecipare a sessioni di matchmaking per sviluppare sinergie di business e collaborazioni strategiche.

L’iniziativa, supportata dal Comitato Economico e Sociale Europeo, mira a promuovere la leadership digitale europea e a sostenere la crescita delle PMI nel contesto del Mercato Unico Digitale.

Oltre alle discussioni di alto livello, il Summit ospiterà i Digital SME Awards che premieranno le PMI più innovative in tre categorie: sostenibilità, società e competenze digitali. Saranno presenti speaker di rilievo, tra cui rappresentanti della Commissione Europea e imprenditori digitali, che contribuiranno a plasmare il futuro digitale dell’Europa.

Il Summit offre anche opportunità di visibilità e networking per le aziende, con la possibilità di presentare le proprie soluzioni digitali e creare alleanze industriali. I partecipanti potranno inoltre beneficiare di un anno di membership gratuita al European Digital Innovators Club, unendo forze per accelerare la trasformazione digitale.

 

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Pubblicata la strategia Italiana per l’IA 2024-2026: Innovazione e Sostenibilità

In un contesto globale sempre più competitivo, l’Italia ambisce a giocare un ruolo di primo piano nella rivoluzione digitale, facendo leva sulla sua tradizione industriale e su un ecosistema dinamico che sappia integrare innovazione tecnologica e valori sociali.

La nuova Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026 traccia il percorso per consolidare il ruolo del Paese nell’IA attraverso un approccio innovativo e sostenibile. Il documento evidenzia la necessità di promuovere soluzioni antropocentriche, affidabili e in linea con i principi europei, puntando a rafforzare la competitività italiana nel panorama internazionale.

Caratteristiche della strategia italiana sull’IA

La strategia si articola in quattro macroaree:

  • Ricerca, con un focus sull’innovazione applicata e lo sviluppo di tecnologie su misura per l’Italia;
  • Pubblica Amministrazione, che mira a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi attraverso l’adozione dell’IA;
  • Imprese, per agevolare la trasformazione digitale delle PMI italiane, spesso in ritardo nell’adozione di queste tecnologie; 
  • Formazione, con l’obiettivo di sviluppare competenze digitali avanzate e ridurre il gap tra domanda e offerta di lavoro qualificato.

Particolare enfasi viene posta sulla creazione di infrastrutture adeguate, tra cui la realizzazione di un registro nazionale di dataset e modelli IA, per favorire la condivisione e l’innovazione tra imprese e amministrazioni pubbliche. La strategia incoraggia inoltre l’uso responsabile dell’IA, affrontando rischi come l’omogeneizzazione culturale e l’iper-regolamentazione, e promuove un sistema di monitoraggio continuo per garantire l’efficacia delle iniziative.

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Giornata informativa su gemelli digitali locali e interconnessi nell’UE

Il 16 settembre 2024, la Commissione Europea ospiterà a Bruxelles la giornata informativa “Towards Networked Local Digital Twins in the EU”, un evento chiave per discutere l’integrazione dei gemelli digitali nelle città europee. I gemelli digitali locali rappresentano una replica digitale di ambienti urbani reali, che consente di simulare scenari e migliorare la gestione delle risorse. Questa tecnologia è fondamentale per supportare la trasformazione digitale delle città, affrontando sfide legate alla sostenibilità e alla resilienza.

Durante l’evento, esperti e stakeholder esploreranno come la connettività e la collaborazione tra città possono promuovere soluzioni innovative e migliorare la qualità della vita dei cittadini. L’incontro offrirà una panoramica delle infrastrutture necessarie per implementare questi sistemi e discuterà le iniziative dell’UE per favorire la diffusione di gemelli digitali interconnessi. Verranno inoltre presentati casi di studio e best practices provenienti da progetti pilota in tutta Europa.

Il tema centrale sarà il ruolo cruciale dei gemelli digitali nell’affrontare questioni urbane complesse, come la gestione delle risorse idriche, la mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni di carbonio. Attraverso l’uso di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale (IA) e l’Internet of Things (IoT), i gemelli digitali permettono alle città di prendere decisioni più informate e di pianificare interventi più efficaci.

L’evento si rivolge principalmente a decisori politici, amministratori locali, esperti di tecnologia e innovatori, ed è un’occasione per creare nuove collaborazioni e scambi di idee. Sarà inoltre un’opportunità per comprendere meglio le linee guida dell’UE in materia di digitalizzazione urbana e per discutere dei finanziamenti disponibili per progetti innovativi.

Con il crescente interesse per la sostenibilità e l’efficienza energetica, l’implementazione di gemelli digitali rappresenta una tappa fondamentale nel percorso verso città intelligenti e interconnesse. Questo evento promette di essere un punto di svolta nella costruzione di una rete europea di gemelli digitali, capace di potenziare la gestione urbana e promuovere la resilienza a lungo termine delle comunità.

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Conferenza “Data for Innovation”: il Futuro dei Dati in Europa

Il prossimo 11 settembre 2024, presso il Karel van Miert Auditorium di Bruxelles, si terrà la conferenza “Data for Innovation”, un evento chiave organizzato dalla Commissione Europea per esplorare il potenziale dei dati nel rafforzare la competitività dell’Unione Europea.

Questo evento si colloca in un momento cruciale, ad un anno dall’entrata in vigore del Data Act, la nuova normativa che mira a creare un quadro unificato per la condivisione dei dati in tutta l’UE, garantendo accesso equo e diritti agli utenti.

La conferenza rappresenterà un’opportunità unica per i principali attori del settore, inclusi politici, esperti, e innovatori, di discutere le iniziative che modelleranno il futuro dell’economia dei dati in Europa. Tra i temi centrali vi sarà l’accesso ai dati generati dai dispositivi IoT e come questo possa promuovere la creazione di spazi comuni di dati europei, alimentare l’innovazione e rafforzare la competitività del continente.

Il programma della giornata prevede una serie di interventi di alto profilo, tra cui Renate Nikolay, Vicedirettore Generale di DG CONNECT, e Pilar del Castillo, Membro del Parlamento Europeo. Le discussioni si concentreranno sui vantaggi che il Data Act può offrire allo sviluppo di nuovi servizi innovativi e strumenti tecnologici, nonché sulle sfide e le opportunità legate all’accesso ai dati per l’innovazione e l’intelligenza artificiale.

Tra i relatori di spicco vi saranno anche Prof. Peter Sarlin, CEO di SILO AI, e Prof. Gregory Lewkowicz, Direttore dello Smart Law Hub dell’Université libre de Bruxelles. Il pomeriggio sarà dedicato alla discussione sui recenti sviluppi degli Spazi Comuni di Dati Europei e sull’interoperabilità e standardizzazione di questi ultimi.

Concluderà l’evento un intervento di chiusura da parte di un rappresentante della Commissione Europea.

Le iscrizioni all’evento sono aperte, ma poiché la capienza della sala è limitata, saranno soggette a convalida da parte degli organizzatori.

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