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Salute Globale

ECDC ed EFSA pubblicano mappe aggiornate sulla distribuzione dei vettori di malattia in Europa

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) hanno pubblicato un aggiornamento delle mappe che mostrano la distribuzione geografica dei principali vettori di malattia in Europa, tra cui zanzare, zecche, flebotomi e culicoidi. Le nuove mappe rappresentano uno strumento fondamentale per monitorare l’evoluzione dei rischi legati alle malattie trasmesse da vettori e per supportare le attività di prevenzione e preparedness delle autorità sanitarie europee.

Le informazioni derivano da VectorNet, il progetto congiunto di ECDC ed EFSA che raccoglie, valida e aggiorna dati sulla presenza e diffusione dei vettori in Europa. Il database integra informazioni provenienti da esperti e istituzioni nazionali, fornendo una panoramica dettagliata della distribuzione delle specie che possono trasmettere agenti patogeni rilevanti per la salute umana e animale.

Tra le principali novità dell’aggiornamento figura la prima segnalazione documentata dell’introduzione della zanzara Aedes aegypti in Lussemburgo. Questa specie è considerata uno dei più importanti vettori di malattie virali quali dengue, chikungunya, febbre gialla e Zika. Le mappe riportano inoltre nuove informazioni sulla distribuzione della specie Culex tritaeniorhynchus in Grecia. Secondo gli esperti, tali cambiamenti riflettono in parte il rafforzamento delle attività di sorveglianza e la disponibilità di nuovi dati, pur non escludendo una possibile espansione della specie.

L’aggiornamento evidenzia anche l’espansione della presenza di diverse specie invasive di zanzare. Rispetto alla precedente rilevazione del 2025, sono stati identificati 41 nuovi territori amministrativi europei in cui una o più specie invasive del genere Aedes risultano stabilmente insediate.

Le malattie trasmesse da vettori rappresentano una sfida crescente per la salute pubblica in Europa. Cambiamenti climatici, urbanizzazione, mobilità delle persone e commercio internazionale stanno contribuendo alla diffusione di specie vettoriali in aree precedentemente non interessate. In questo contesto, strumenti di sorveglianza come VectorNet consentono di individuare precocemente i cambiamenti nella distribuzione dei vettori e di pianificare interventi mirati per ridurre il rischio di trasmissione di malattie infettive.

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Salute Globale

OMS/Europa: nuovo sistema per monitorare i progressi su clima e salute

La Pan-European Commission on Climate and Health ha sviluppato un articolato Call to Action Progress Measures Dashboard, cioè un quadro operativo su clima e salute che mira a trasformare le raccomandazioni strategiche in indicatori concreti e misurabili. L’obiettivo è valutare in modo sistematico i progressi dei Paesi della regione europea nel fronteggiare gli impatti del cambiamento climatico sulla salute.

La Commissione è un gruppo consultivo indipendente istituito e convocato dall’OMS/Europa che non ha funzioni normative, ma che mira a orientare l’agenda politica e scientifica, mettendo in evidenza le connessioni tra crisi climatica, salute pubblica e resilienza dei sistemi. Il documento prodotto rappresenta un passaggio chiave verso una maggiore accountability delle politiche clima–salute, definendo non solo cosa dovrebbe essere fatto, ma anche come misurarlo, con quali fonti dati e attraverso quali meccanismi istituzionali.

CLIMA E SALUTE: Quattro macro-aree di intervento

Il framework si articola in quattro grandi aree di intervento:

  1. Riconoscimento del cambiamento climatico come minaccia sistemica alla salute pubblica, con indicatori che monitorano l’integrazione del tema nelle strategie nazionali, nei meccanismi di sicurezza e nei sistemi di governance multilivello, inclusa la cooperazione ONU.
  2. Trasformazione dei sistemi sanitari, promuovendo infrastrutture resilienti e sostenibili, la riduzione delle emissioni del settore sanitario, la riforma della formazione del personale sanitario e l’integrazione della sostenibilità nei modelli di cura e nella procurement sanitaria.
  3. Il livello locale e urbano, riconoscendo il ruolo centrale delle città nella gestione degli impatti climatici. Il dashboard include indicatori su piani locali su clima e salute, sistemi di allerta precoce, infrastrutture verdi e azioni di salute pubblica implementate da reti di città come WHO Healthy Cities, C40 e ICLEI.
  4. Le riforme economiche e finanziarie, con particolare attenzione alla rimozione dei sussidi ai combustibili fossili, all’aumento degli investimenti in clima e salute, al rafforzamento degli standard sulla qualità dell’aria e allo sviluppo di indicatori di benessere oltre il PIL.

Un elemento trasversale del framework è l’enfasi sull’equità, con la richiesta di disaggregare i dati per gruppi di popolazione e garantire la partecipazione effettiva di gruppi vulnerabili nei processi decisionali, passando da una logica consultiva a una governance condivisa.

Nel complesso, il documento propone una visione altamente strutturata e operativa: non solo una strategia politica, ma un vero e proprio sistema di monitoraggio che collega evidenze scientifiche, governance e risultati misurabili.

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Salute Globale

La 79ª Assemblea Mondiale della Sanità: la salute globale a un punto di svolta

Le delegazioni provenienti da tutto il mondo si riuniranno tra il 18 e il 23 maggio a Ginevra per la 79ª Assemblea Mondiale della Sanità (World Health Assembly – WHA), il principale organo decisionale dell’OMS. L’incontro si svolge in un momento particolarmente importante per la salute globale, segnata da conflitti, nuove pressioni legate ai cambiamenti climatici, alle trasformazioni demografiche, alle disuguaglianze sanitarie e all’incertezza economica.

Cos’è l’Assemblea Mondiale della Sanità?

L’Assemblea Mondiale della Sanità è l’organo di governo dell’OMS e riunisce ogni anno a Ginevra le delegazioni di tutti gli Stati Membri dell’Organizzazione. L’Assemblea definisce le politiche dell’OMS, approva il programma e il bilancio, supervisiona le politiche finanziarie e nomina il Direttore Generale. Rappresenta inoltre il principale forum globale nel quale i Paesi negoziano priorità e coordinano le azioni internazionali in materia di salute.

I principali temi all’ordine del giorno

Secondo il rapporto consolidato preparato dall’OMS in vista dell’Assemblea, i delegati saranno chiamati a discutere una vasta gamma di sfide interconnesse, tra le quali:

  1. Il rallentamento dei progressi nell’ambito delle vaccinazioni: l’OMS avverte che molti Paesi non sono sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda per l’Immunizzazione 2030, a causa delle persistenti disuguaglianze nell’accesso ai vaccini, della crescente diffusione della disinformazione e dell’esitazione vaccinale, nonché delle difficoltà nel raggiungere le popolazioni più vulnerabili, soprattutto nei contesti fragili e colpiti da conflitti.
  2. Anche la tubercolosi continuerà a occupare un posto centrale nell’agenda politica. L’OMS sottolinea che i progressi nella lotta contro la TB richiederanno sistemi sanitari più solidi, un maggiore accesso alla diagnosi e ai trattamenti e una maggiore attenzione ai determinanti sociali ed economici della salute. Gli Stati Membri stanno inoltre iniziando a guardare oltre l’attuale strategia “End TB”, lavorando a una futura strategia post-2030.
  3. I cambiamenti climatici saranno un altro tema destinato a influenzare molte delle discussioni dell’Assemblea. L’OMS considera sempre più il cambiamento climatico non soltanto come una questione ambientale, ma come una vera e propria minaccia per la salute pubblica, già in grado di modificare la diffusione delle malattie, colpire le comunità più vulnerabili e mettere sotto pressione la resilienza dei sistemi sanitari. Crescono le preoccupazioni legate alle ondate di calore, alle malattie trasmesse da vettori e al degrado ambientale.
  4. Parallelamente, l’OMS invita i Paesi ad accelerare gli sforzi verso la copertura sanitaria universale, garantendo però che l’innovazione tecnologica non contribuisca ad ampliare le disuguaglianze. Le discussioni sulla salute digitale, la medicina di precisione e l’accesso ai servizi diagnostici metteranno in evidenza la necessità di garantire un accesso equo alle nuove tecnologie, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito.
Finanziamenti e futuro della cooperazione internazionale

Uno dei temi ricorrenti del rapporto dell’OMS riguarda la sostenibilità dei finanziamenti per la salute globale. L’Organizzazione avverte che molti obiettivi sanitari internazionali rischiano di non essere raggiunti a causa di finanziamenti insufficienti e instabili, in un momento in cui i sistemi sanitari sono già sottoposti a forti pressioni. L ’Organizzazione stessa continua a subire le conseguenze finanziarie legate all’uscita degli Stati Uniti e dell’Argentina dall’OMS, con effetti sul suo funzionamento complessivo.

Più in generale, la 79ª Assemblea Mondiale della Sanità rifletterà una crescente consapevolezza del fatto che le grandi sfide della salute globale siano ormai profondamente interconnesse. Malattie infettive, cambiamenti climatici, resilienza economica e disuguaglianze sociali non possono più essere affrontati separatamente. Mentre i governi si preparano a riunirsi a Ginevra, l’Assemblea offrirà un’importante indicazione sulla volontà dei Paesi di rafforzare la cooperazione internazionale e investire in sistemi sanitari più equi e resilienti per il futuro.

 

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Salute Globale

Nuova pubblicazione “Action for climate change: examples from the WHO Regions for Health Network”

Una recente pubblicazione della World Health Organization (WHO) analizza il contributo delle regioni europee nell’affrontare il cambiamento climatico come sfida di sanità pubblica. Il documento, sviluppato nell’ambito del WHO Regions for Health Network (RHN), raccoglie sei casi studio—Andalusia, Emilia-Romagna, Fiandre, Mosca, Ticino e Galles—e offre una panoramica delle strategie adottate a livello subnazionale.

Il cambiamento climatico come questione di salute

Il report “Action for climate change: examples from the WHO Regions for Health Network” evidenzia come il cambiamento climatico abbia impatti sempre più rilevanti sulla salute delle popolazioni. Tra questi figurano l’aumento delle ondate di calore, la scarsità idrica, le alluvioni, il peggioramento della qualità dell’aria e la diffusione di malattie trasmesse da vettori.

A questi effetti si aggiungono conseguenze meno immediate ma significative, come l’incremento dei problemi di salute mentale. Il documento sottolinea inoltre che tali impatti tendono a colpire in modo più marcato le fasce di popolazione più vulnerabili, contribuendo ad ampliare le disuguaglianze esistenti.

Il livello regionale come ambito di intervento

Secondo la pubblicazione, le regioni rappresentano un livello particolarmente rilevante per l’azione climatica e sanitaria. La gestione di servizi essenziali, la prossimità alle comunità e la possibilità di adattare le politiche ai contesti locali consentono infatti interventi mirati. I casi analizzati mostrano diverse tipologie di azioni:

  • misure di adattamento, come piani per la gestione delle ondate di calore e sistemi di risposta alle alluvioni
    interventi di mitigazione, inclusa la riduzione delle emissioni nei sistemi sanitari
  • iniziative per rafforzare la resilienza dei servizi sanitari
  • attività di coinvolgimento delle comunità locali
Indicazioni per il futuro

Le esperienze evidenziano sia elementi comuni, come il rischio legato al caldo estremo, sia differenze legate ai contesti territoriali, ad esempio per quanto riguarda la scarsità d’acqua o il rischio idrogeologico. Dall’analisi emergono inoltre alcune indicazioni ricorrenti:

  • Viene evidenziata la necessità di integrare in modo sistematico la salute nelle politiche climatiche, al fine di migliorare l’efficacia degli interventi.
  • Si sottolinea l’importanza di considerare l’equità, tenendo conto dei determinanti sociali della salute nella definizione delle strategie.
  • Si considera il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza e allerta precoce, attraverso l’integrazione di dati ambientali e sanitari.
  • Si nota anche il ruolo dei sistemi sanitari, chiamati non solo a rispondere agli impatti del cambiamento climatico, ma anche a contribuire alla riduzione delle emissioni e alla transizione verso modelli più sostenibili.
  • Infine, il documento richiama l’importanza della collaborazione interregionale e multisettoriale, anche per favorire lo scambio di buone pratiche e l’accesso a risorse finanziarie.

Le esperienze analizzate mostrano la necessità di adattare le strategie ai contesti locali, senza però dimenticare l’importanza trasversale del rafforzamento dei sistemi e l’attenzione alle disuguaglianze quali elementi centrali per sostenere risposte efficaci e durature nel tempo.

 

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Salute Globale

One Health Summit e One Health Festival

Il 7 aprile 2026, in occasione della Giornata mondiale della salute, la Francia ospiterà a Lione il One Health Summit, un vertice internazionale di alto livello dedicato alla promozione dell’approccio One Health, che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale. L’evento riunirà capi di Stato e di governo, organizzazioni internazionali, scienziati, rappresentanti del settore privato e della società civile con l’obiettivo di accelerare l’attuazione di strategie coordinate per affrontare sfide globali come malattie infettive, cambiamento climatico, sicurezza alimentare e resistenza antimicrobica.

Il vertice rappresenta uno degli eventi di punta della presidenza francese del G7 e intende rafforzare il dialogo internazionale e la cooperazione interdisciplinare per sviluppare soluzioni concrete basate sul paradigma One Health, favorendo azioni di prevenzione e gestione dei rischi sanitari che coinvolgono contemporaneamente persone, animali, piante ed ecosistemi.

In parallelo al Summit si svolgerà il One Health Festival, un programma di eventi e iniziative organizzati in Francia e a livello internazionale tra il 30 marzo e il 12 aprile 2026, volto a valorizzare progetti, ricerche e soluzioni innovative che collegano salute, ambiente e società nel quadro dell’approccio One Health.

Tra le iniziative previste nel contesto del festival figura anche l’evento promosso da Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dedicato al tema dei sistemi sanitari resilienti al clima e a basse emissioni di carbonio, che si terrà il 9 aprile 2026 in formato ibrido a Lione e online. L’incontro riunirà decisori politici, ricercatori e professionisti dei settori salute, ambiente, agricoltura e clima per discutere come sistemi sanitari più resilienti e sostenibili possano rappresentare una soluzione concreta per l’attuazione dell’approccio One Health.

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Salute Globale

OMS/Europa: lanciata la Commissione Paneuropea su Clima e Salute

L’OMS/Europa ha annunciato il lancio della Commissione Paneuropea su Clima e Salute (PECCH).

L’evento di lancio si terrà l’11 giugno 2025 a Reykjavík, Islanda. Questa iniziativa mira a rafforzare la consapevolezza politica e promuovere azioni concrete per affrontare gli effetti del cambiamento climatico sulla salute pubblica nella regione europea.

Sarà possibile partecipare all’evento in modalità online iscrivendosi al seguente LINK.

Obiettivi e composizione della Commissione CONVOCATA DALL’OMS/Europa

La Commissione, presieduta da Katrín Jakobsdóttir, ex Primo Ministro dell’Islanda, e supportata dal Consigliere Scientifico Sir Andrew Haines, Professore di Cambiamento Ambientale e Salute Pubblica presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine, è composta da 11 membri indipendenti provenienti da diversi settori e paesi europei. Il loro compito sarà quello di:

  • Analizzare i rischi sanitari legati al cambiamento climatico e le opportunità di miglioramento attraverso l’adattamento e la mitigazione.
  • Identificare le lacune nelle politiche e nei sistemi di governance che ostacolano un’azione efficace.
  • Formulare raccomandazioni strategiche per accelerare le azioni in materia di salute e clima.
  • Promuovere l’integrazione della salute nelle politiche climatiche e sensibilizzare i decisori politici di alto livello.
  • Fornire consulenza all’OMS Europa su come rafforzare il supporto agli Stati membri in materia di salute e cambiamento climatico.

Il primo incontro della Commissione includerà una serie di audizioni con esperti del settore, con l’obiettivo di raccogliere evidenze e definire un “Call to Action” che sarà presentato all’Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2026.

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Salute e clima: nasce ENCHE “European Network on Climate & Health Education”

In occasione del World Health Summit 2024, venticinque atenei a livello europeo assieme alle aziende farmaceutiche partecipanti alla Sustainable Markets Initiative Health Systems Task Force hanno lanciato l’European Network on Climate & Health Education (ENCHE). La nuova Rete UE sarà presieduta dall’Università di Glasgow e diventerà un polo regionale del Global Consortium on Climate and Health Education (GCCHE) della Columbia University Mailman School of Public Health (USA), che metterà a disposizione competenze e consulenza, oltre a promuovere la collaborazione transatlantica sulla formazione verso il clima e la salute.

ENCHE la nuova Rete UE per affrontare la correlazione tra i cambiamenti climatici e la salute

Come spiega la European Environment Agency (EEA), il cambiamento del clima sta già colpendo il continente europeo. Le temperature in Europa saranno sempre più elevate, come testimoniato già dall’estate 2024, la più calda mai registrata. L’aumento delle temperature ha diversi impatti sulla salute delle persone, tra cui un incremento nelle malattie respiratorie e cardiopolmonari. In aggiunta, fino al 5% delle emissioni globali proviene proprio dal settore sanitario. La rete ENCHE nasce proprio per formare i nuovi medici affinché conoscano le interconnessioni tra clima, salute e sostenibilità, e sappiano rispondere a queste sfide.

Il nuovo network mira pertanto a rivoluzionare l’istruzione medica promuovendo sistemi sanitari sostenibili, incentrati sul paziente e a zero emissioni nette. Per fare ciò ENCHE creerà una piattaforma per i membri delle facoltà per condividere le best practices, sviluppare programmi di studio e mettere in contatto i leader nell’istruzione sul clima e sulla salute per ispirare e informare gli studenti in modo efficace.

La Rete coinvolgerà circa 10.000 aspiranti medici entro tre anni ed integrerà contenuti sulla sostenibilità in tre programmi nazionali in Europa, attraverso strumenti di disseminazioni quali webinar, hub online e collaborazioni. Lo scopo è posizionare i futuri professionisti sanitari come leader nella mitigazione degli impatti climatici sulla salute e nella fornitura di cure eque e sostenibili.

 

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Esiti G7 salute: opportunità cruciale per un’innovativa architettura sanitaria globale

Il ministro della Salute italiano, Orazio Schillaci, ha inaugurato i lavori del G7 Salute ad Ancona, tenutosi gli scorsi 10 e 11 ottobre, accogliendo i delegati dei membri del G7 (Giappone, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Canada e Unione Europea), insieme ai rappresentanti dei Paesi ospiti (Albania, Brasile, India, Arabia Saudita e Sudafrica) e delle principali organizzazioni internazionali, tra cui FAO, OMS e OCSE. Schillaci ha espresso fiducia nella capacità del gruppo di generare progressi significativi grazie alla collaborazione internazionale, che porterà un contributo prezioso in termini di esperienze, prospettive e idee.

I TEMI DEL G7 Salute ad Ancona

Durante i due giorni di incontri, i delegati si sono concentrati su temi per la sanità globale come la resistenza antimicrobica ed il cambiamento climatico, adottando l’approccio “One Health”. Sono stati discussi, inoltre, incentivi per la ricerca e lo sviluppo relativi alla resistenza antimicrobica, nonché la capacità di produzione farmaceutica in Africa, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia e la resilienza dei sistemi sanitari locali. Un altro tema centrale è l’architettura sanitaria globale, con l’obiettivo di migliorare la risposta coordinata alle sfide sanitarie su scala mondiale.

Infine, è stato evidenziato come l’intelligenza artificiale (IA) sarà un argomento chiave, soprattutto per le sue applicazioni in ambito sanitario, al fine di migliorare la gestione delle malattie e promuovere l’efficienza dei sistemi sanitari.

GLI ESITI DEL G7: L’IMPEGNO DEI GRANDI

Nel comunicato stampa finale della due giorni del G7, i ministri della salute dei paesi si sono assunti gli impegni prioritari alla base dell’accordo, quali:

  • Rafforzare l’architettura sanitaria globale e gli strumenti di prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie.
  • Promuovere l’invecchiamento sano e attivo attraverso prevenzione e innovazione lungo tutto l’arco della vita.
  • Implementare l’approccio ’One Health’, con particolare attenzione alla resistenza agli antibiotici e al cambiamento climatico.

Inoltre, i Paesi del G7 chiedono un sostegno continuo al Fondo pandemico, con l’obiettivo di raccogliere almeno 2 miliardi di dollari nei prossimi due anni e un cofinanziamento equivalente per il Piano strategico 2024-2029.

Daranno forte supporto all’alleanza vaccinale Gavi, con l’obiettivo di vaccinare 500 milioni di bambini entro il 2030 e salvare 8 milioni di vite. A tal proposito, Gavi nel giugno 2024, ha lanciato l’African Vaccine Manufacturing Accelerator (AVMA), uno strumento di finanziamento che metterà a disposizione fino a 1,2 miliardi di dollari in dieci anni per sostenere la crescita sostenibile della base manifatturiera africana.

Infine, promuoveranno l’uso di un’intelligenza artificiale etica e sicura nella sanità, con un focus sull’innovazione e la tutela della privacy, in linea con la strategia dell’OMS sulla salute digitale.

 

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Esiti del Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi G7

Si è tenuto a Borgo Egnazia, nel comune di Fasano in Puglia, dal 13 al 15 giugno 2024 il Vertice del G7 presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri italiano.

L’evento ha visto la partecipazione dei Capi di Stato e di Governo dei sette Stati membri, oltre al Presidente del Consiglio Europeo e alla Presidente della Commissione Europea in rappresentanza dell’Unione Europea.

Hanno preso parte ai lavori anche i rappresentanti di alcuni Stati e organizzazioni internazionali invitati dalla Nazione che detiene la presidenza di turno.

Le giornate del Vertice del G7

Nel corso della prima giornata, si sono tenute le sessioni di lavoro “Africa, cambiamento climatico e sviluppo”, “Medio Oriente” e “Ucraina”, a cui ha preso parte il Presidente Zelensky. I lavori si sono conclusi con il Side event on the G7 Partnership for Global Infrastructure and Investment (PGII).

La seconda giornata si è focalizzata sulle tematiche della “Migrazione”, “Indo-Pacifico e sicurezza economica” e sulla sessione outreach su “Intelligenza Artificiale, Energia, Africa/Mediterraneo”, con i rappresentanti delle Nazioni e delle Organizzazioni internazionali con la partecipazione anche di Papa Francesco.

Infine, al termine dei lavori, i Leader dei Paesi G7 hanno adottato l'”Apulia G7 Leaders’ Communiqué“, un rapporto nel quale i Leader hanno ribadito il loro impegno a rispettare la Carta delle Nazioni Unite, salvaguardare la pace e la sicurezza internazionale sostenendo un ordine internazionale libero e aperto basato su regole. Nel documento si sottolinea inoltre l’intenzione dei Paesi del G7 nel supportare e sostenere una governance globale più efficace, inclusiva ed equa rivolta alla dignità umana e allo stato di diritto in tutte le parti del mondo.

Infine il documento riporta nel dettaglio tutte le priorità che i Leaders si impegnano a portare a termine, dando continuità al partenariato e sottolineando l’impegno comune a cooperare in modo aperto, trasparente, e coordinato.

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LIFE Info Day ITALIA 2024: Calls for proposals 2024

Martedì 28 maggio si terrà in modalità online l’Info Day nazionale LIFE 2024.

L’evento è organizzato dal National Contact Point del Programma LIFE 2021-2027 (LIFE NCP IT) operante presso la Divisione II “Affari europei in materia ambientale” della Direzione generale attività europea ed internazionale (DG AEI) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con l’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA) e il Team esterno di monitoraggio dei progetti LIFE realizzati in Italia (ELMEN EEIG – Timesis).

LIFE INFO DAY ITALIA 2024 

Il LIFE Info Day Italia 2024 è rivolto ai candidati e potenziali candidati LIFE italiani (enti pubblici e privati, incluse ONG e organizzazioni della società civile), e rappresenta un appuntamento di grande rilevanza per conoscere nel dettaglio le caratteristiche del Programma LIFE 2021-2027 con le opportunità di dare vita a idee verdi e legate alla transizione verde, grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalle LIFE Calls for proposals 2024. L’evento rappresenta anche un’opportunità per ricevere input concreti sulla presentazione delle proposte progettuali e per porre domande dirette agli esperti di settore, relatori dell’evento.

Infatti, durante l’evento sarà possibile interfacciarsi con alcuni degli attori centrali di LIFE in Europa e in Italia, quali:

  • I referenti di CINEA (per ciascun Sottoprogramma LIFE), l’Agenzia esecutiva europea per il clima l’infrastruttura e l’ambiente, che si occupa di gestire LIFE per conto della Commissione europea;
  • I monitors di ELMEN EEIG – Timesis, gli esperti incaricati di monitorare l’andamento dei progetti LIFE italiani;
  • Il Team del LIFE National Contact Point (NCP) per l’Italia (LIFE NCP IT) – operante presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – che svolge non solo attività di promozione delle opportunità di LIFE e dei suoi bandi annuali, ma anche attività di supporto diretto ai candidati italiani per la sottomissione di proposte progettuali, nonché ai beneficiari di progetti LIFE realizzati nel nostro Paese per rafforzare la diffusione dei risultati da essi raggiunti e favorirne la replicazione.

L’evento si svolgerà in modalità ONLINE sulla Piattaforma Teams, dalle ore 9:30 alle ore 17:00.

Per registrarsi al LIFE Info Day Italia 2024 di prega di cliccare sopra al seguente LINK.

IL PROGRAMMA LIFE

Il Programma LIFE 2021-2027 è il Programma europeo dedicato esclusivamente all’ambiente, alla conservazione della natura e alle tematiche del cambiamento climatico, incluse l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Il 18 aprile u.s., sono stati pubblicati dalla CE gli “Inviti a presentare proposte” (Calls for proposals) per l’annualità 2024 in relazione alle diverse tipologie di progetti ammissibili nell’ambito dei 4 Sottoprogrammi di cui ai Settori “Ambiente” e “Azione per il Clima” di LIFE 2021-2027:

1.Settore “Ambiente”:

2. Settore “Azione per il Clima”:

 

Per maggiori informazioni sul LIFE Info Day ITALIA 2024 si prega di consultare il seguente LINK.

DOCUMENTI

Agenda