Il 15 aprile 2026 l’Organizzazione mondiale della sanità – OMS ha designato il “Centre for Digital Public Health in Emergencies” dell’University College London (UCL) come nuovo “WHO Collaborating Centre” per la sanità pubblica digitale e la preparazione alle pandemie.
L’iniziativa rafforza la cooperazione internazionale sull’uso di strumenti digitali e dati sanitari per prevenire, individuare e gestire le emergenze sanitarie, con un focus sulla resilienza dei sistemi sanitari nella Regione europea e a livello globale.
WHO Collaborating Centre: rafforzare prevenzione e risposta alle emergenze sanitarie
Il centro UCL è il primo nella rete globale dei centri collaboratori OMS dedicato specificamente alla sanità pubblica digitale per la preparedness pandemica. Entrerà a far parte di una rete di oltre 800 centri in più di 80 Paesi che supportano l’OMS attraverso ricerca, formazione e cooperazione tecnica.
Tra le principali aree di lavoro figurano l’utilizzo di approcci “One Health” per integrare dati su salute umana, animale e ambientale, il miglioramento dei sistemi di sorveglianza e allerta precoce e l’impiego di tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale, per supportare decisioni rapide e basate su evidenze.
Il centro contribuirà inoltre ad affrontare sfide emergenti come la resistenza antimicrobica, la disinformazione durante le crisi sanitarie e la gestione dei dati sanitari, rafforzando la capacità dei Paesi di prevenire e rispondere a future emergenze.
Questa designazione si inserisce nel più ampio impegno dell’OMS per consolidare la sicurezza sanitaria globale dopo la pandemia di COVID-19, promuovendo soluzioni digitali innovative e una maggiore integrazione tra sistemi sanitari e ricerca.
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