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Meningite batterica: pubblicata la nuova guida pratica OMS 2026

La meningite batterica resta una priorità rilevante per la salute globale, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito e nei contesti con risorse limitate, dove il carico della malattia rimane elevato e la capacità di risposta sanitaria può incidere in modo determinante sugli esiti clinici. L’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un nuovo toolkit dedicato alla preparazione e alla risposta alle epidemie di meningite batterica, con l’obiettivo di trasformare raccomandazioni basate sulle evidenze in indicazioni pratiche da utilizzare direttamente nel punto di cura.

Il documento, intitolato Preparedness and response to bacterial meningitis outbreaks: toolkit for frontline healthcare workers, pubblicato il 28 aprile 2026 come guida normativa, si rivolge ai professionisti sanitari di prima linea impegnati nella gestione della meningite batterica acuta. La pubblicazione si presenta come una raccolta di strumenti operativi pensati per supportare il lavoro clinico e organizzativo nei contesti in cui il rischio di epidemie e mortalità in eccesso è più alto.

La risposta OMS alla meningite batterica

Il toolkit è stato sviluppato dopo la pubblicazione delle linee guida OMS su diagnosi, trattamento e assistenza della meningite, con una finalità applicativa precisa: rendere più semplice l’uso delle raccomandazioni nella pratica quotidiana degli operatori sanitari. Il focus principale riguarda la meningite batterica acuta nei bambini con più di un mese di età, negli adolescenti e negli adulti, offrendo indicazioni cliniche sui patogeni responsabili, sulle manifestazioni cliniche, sulle indagini diagnostiche, sulla terapia antibiotica, sui trattamenti aggiuntivi e sull’assistenza di supporto.

La guida include anche indicazioni sulla profilassi antibiotica dopo esposizione e sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie, aspetti essenziali quando la risposta deve essere rapida, coordinata e coerente con le esigenze del punto di cura. Con 34 pagine e numero di riferimento OMS B09660, il toolkit rappresenta una risorsa sintetica per rafforzare la capacità dei servizi sanitari di affrontare le epidemie di meningite batterica, sostenendo decisioni tempestive e fondate su raccomandazioni condivise.

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Salute Globale

OMS: pubblicato il report dell’Hub per l’Intelligence su Pandemia ed Epidemie

Nato nel settembre 2021 a Berlino con il sostegno del governo tedesco, il WHO Hub for Pandemic and Epidemic Intelligence dell’OMS rappresenta una risposta concreta alle debolezze emerse a livello globale nella capacità di rilevare, monitorare e gestire le minacce sanitarie. Il suo obiettivo è contribuire a un mondo in cui la sorveglianza collaborativa consenta a Paesi e comunità di ridurre al minimo l’impatto di pandemie ed epidemie.

Il lavoro dell’Hub si inserisce nel quadro dell’OMS per il rafforzamento dell’architettura globale in materia di prevenzione, preparazione, risposta e resilienza (HEPR), e promuove il potenziamento sistematico delle capacità di sorveglianza e collaborazione tra attori nazionali e internazionali, sia del settore sanitario che di altri ambiti.

Dati, tecnologie e collaborazione dell’hub per un’intelligence sanitaria globale

Con una rete che coinvolge oltre 150 Paesi, sei uffici regionali e la sede centrale di Ginevra, l’Hub dell’OMS lavora a stretto contatto con gli Stati membri e gli uffici regionali e nazionali, fornendo supporto concreto alla sorveglianza delle malattie e alla risposta tempestiva alle emergenze sanitarie.

Attraverso un approccio intersettoriale e interdisciplinare, l’Hub crea un ambiente collaborativo in cui innovatori, ricercatori ed esperti condividono tecnologie all’avanguardia e strumenti analitici per rafforzare le capacità decisionali e adattare gli interventi ai bisogni locali, regionali e globali.

Tra gli strumenti sviluppati figura EIOS – Epidemic Intelligence from Open Sources, un sistema di allerta precoce basato sull’intelligenza artificiale che analizza in tempo reale fonti aperte per identificare potenziali minacce alla salute pubblica.

Genomica, simulazione e formazione

Un altro ambito chiave è la sorveglianza genomica, attraverso la rete International Pathogen Surveillance Network (IPSN), che collega oltre 235 organizzazioni e Paesi per ampliare l’accesso all’analisi genetica di virus e agenti patogeni. Un fondo dedicato da 4 milioni di dollari sostiene le attività nei Paesi a basso e medio reddito, favorendo l’equità nell’accesso alle tecnologie.

L’Hub sta inoltre sviluppando una piattaforma digitale avanzata per visualizzare la trasmissione delle malattie e simulare l’impatto delle misure di contenimento. Una volta operativa, la piattaforma offrirà ai decisori politici strumenti concreti per valutare scenari e pianificare risposte efficaci alle emergenze sanitarie.

Un campus per la cooperazione internazionale

Oltre all’innovazione tecnologica, l’Hub promuove attivamente la creazione di partenariati strategici e la co-creazione di soluzioni. La sede di Berlino ospita ogni anno decine di workshop e incontri internazionali, configurandosi come un vero e proprio campus globale per l’intelligence sanitaria, punto di riferimento per la comunità scientifica e per gli attori istituzionali impegnati nella sicurezza sanitaria mondiale.

L’Hub dell’OMS per l’intelligence su pandemia ed epidemie continua a espandere il proprio impatto con l’obiettivo di rafforzare la sorveglianza collaborativa, favorire l’adozione di approcci innovativi, e costruire un sistema globale più sicuro e reattivo di fronte alle future minacce sanitarie.

 

Il Rapporto annuale 2024 dell’Hub OMS è disponibile al seguente LINK.

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Altro

I nuovi bandi del Partenariato esteso INF-ACT

È stata annunciata la pubblicazione di 4 nuovi bandi per progetti di ricerca dedicati alle malattie infettive nell’ambito del Partenariato esteso INF-ACT “One Health Basic and Translational Research Actions addressing Unmet Needs on Emerging Infectious Diseases”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) tramite i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il programma di ricerca INF-ACT si occupa delle esigenze derivanti dalle malattie infettive che emergono negli esseri umani, sia dal punto di vista fondamentale che da quello traslazionale. INF-ACT tiene anche conto della salute umana in un contesto più ampio, includendo animali domestici e selvatici come potenziali serbatoi di malattie e fattori ambientali che aumentano la possibilità di contagio (approccio One Health). Il progetto è focalizzato su cinque Nodi di Ricerca. Tre di loro sono definiti “verticali” e affrontano le seguenti tematiche:

Due Nodi di Ricerca sono invece trasversali, interagiscono in modo bidirezionale con le attività di base e traslazionali dei tre Nodi di Ricerca descritti in precedenza, al fine di integrare competenze multidisciplinari di alto profilo reclutate nel progetto:

I nuovi bandi del Partenariato esteso INF-ACT

L’obiettivo di questi bandi (chiamati bandi a cascata) è raggiungere Organismi di Ricerca pubblici o privati, siano essi Micro, Piccole e Medie Imprese e Grandi Imprese esterni al Partenariato interessate a sviluppare progetti di ricerca nell’ambito delle tematiche del partenariato.

In particolare, sono stati pubblicati:

Ai quattro bandi possono partecipare partenariati composti da soggetti pubblici e privati con un numero minino pari a cinque soggetti partecipanti e senza un limite massimo.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.