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Understanding Cancer in the Digital Age: evento UE su dati ed equità

Dati sanitari, innovazione tecnologica ed equità nell’accesso alle cure saranno al centro di Understanding Cancer in the Digital Age: Data, Innovation and Equity, evento organizzato dalla Commissione europea nell’ambito delle attività della Research and Innovation Community Platform. L’incontro si terrà il 27 aprile 2026 a Nicosia, nel contesto della Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea, a Nicosia, con possibilità di seguire i lavori anche in live streaming.

Understanding Cancer si inserisce nel quadro delle iniziative europee collegate alla EU Cancer Mission e al Piano europeo contro il cancro, contribuendo al dibattito sulle strategie per migliorare la prevenzione, la diagnosi e il trattamento della malattia attraverso l’uso dei dati e delle tecnologie digitali. Un’occasione di confronto tra istituzioni europee, comunità scientifica e stakeholder dell’innovazione sul ruolo delle tecnologie digitali nella lotta contro il cancro. Focus dell’incontro sarà il valore strategico dei dati sanitari per sostenere la ricerca oncologica e promuovere approcci più mirati e personalizzati, con attenzione alle disuguaglianze nell’accesso alle cure tra cittadini e territori.

Understanding Cancer nelle strategie UE su dati sanitari e innovazione

Durante l’evento Understanding Cancer saranno previsti momenti di discussione dedicati alle prospettive future della trasformazione digitale in oncologia e al ruolo delle iniziative europee nel promuovere ecosistemi collaborativi orientati all’innovazione. Particolare attenzione sarà riservata allo sviluppo delle competenze digitali e al coinvolgimento dei diversi stakeholder nei processi di ricerca e innovazione.

Il programma prevede la partecipazione di figure di primo piano nelle politiche e nella ricerca oncologica europea, tra cui Stella Kyriakides, già Commissaria europea per la Salute e la sicurezza alimentare e promotrice del Piano europeo contro il cancro, e Eleni Tolma, membro del Board della EU Cancer Mission con esperienza in cure primarie e salute della popolazione. Interverranno inoltre i coordinatori di progetti di ricerca della Cancer Mission e rappresentanti di iniziative europee e nazionali, con l’obiettivo di presentare risultati concreti e progressi scientifici raggiunti nel campo della ricerca sul cancro.

La partecipazione all’evento, dedicato a ricercatori, operatori sanitari, decisori politici e a tutti gli interessati ad assistere ai lavori, sarà possibile online attraverso la piattaforma della Commissione europea, previa registrazione.

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Indicazioni europee su UNCAN.eu e European Cancer Patient Digital Centre

Nel quadro delle iniziative europee a supporto della ricerca oncologica, il gruppo di lavoro ECancer della Commissione europea ha pubblicato raccomandazioni a livello europeo per l’implementazione di UNCAN.eu e del centro digitale europeo per i pazienti oncologici, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione, il coordinamento della ricerca e l’utilizzo dei dati nella lotta contro il cancro. Il gruppo di lavoro opera nell’ambito del Cancer Subgroup del Public Health Expert Group ed è stato incaricato di fornire indicazioni alla Commissione europea per lo sviluppo di queste iniziative. Le raccomandazioni riguardano due piattaforme digitali, UNCAN.eu e l’European Cancer Patient Digital Centre (ECPDC), considerate iniziative faro del Piano europeo di lotta contro il cancro e della Cancer Mission nell’ambito di Horizon Europe.

UNCAN.eu è una rete europea per la condivisione dei dati sulla ricerca oncologica, a supporto dello sviluppo della medicina personalizzata e del progresso scientifico. La rete collega infrastrutture, competenze e risorse esistenti, promuovendo un coordinamento tra Stati membri nella lotta contro il cancro.

La piattaforma UNCAN.eu è progettata come una rete di dati oncologici coordinati a livello europeo, in allineamento con lo European Health Data Space (EHDS), con l’obiettivo di migliorare qualità, accessibilità e riutilizzo dei dati. Le raccomandazioni evidenziano la necessità di definire un modello di governance chiaro, in linea con il quadro dell’EHDS e basato sulla collaborazione tra Stati membri, istituzioni e stakeholder. Viene inoltre sottolineata l’importanza di garantire interoperabilità, qualità e standardizzazione dei dati, evitando duplicazioni con le infrastrutture europee esistenti.

Il centro digitale europeo per i pazienti oncologici (ECPDC) è finalizzato a supportare pazienti e sopravvissuti attraverso un portale informativo affidabile, strumenti di supporto e spazi di confronto. La piattaforma intende migliorare la qualità della vita dei pazienti, promuovere l’alfabetizzazione sui dati sanitari e favorire il coinvolgimento attivo nei percorsi di cura e ricerca.

Raccomandazioni operative su UNCAN.eu e centro digitale europeo

Le raccomandazioni includono il rafforzamento delle sinergie con infrastrutture e iniziative europee esistenti e la definizione di modelli sostenibili di finanziamento, anche attraverso programmi europei e contributi nazionali. È inoltre prevista una roadmap di implementazione articolata in fasi, dalla preparazione già avviata fino allo sviluppo e alla piena operatività delle piattaforme dopo il 2030. Infine, il documento evidenzia alcuni fattori chiave per il successo, tra cui l’impegno degli Stati membri, il coinvolgimento degli stakeholder e l’allineamento con le priorità europee in materia di dati sanitari e ricerca, elementi fondamentali per rafforzare l’efficacia delle iniziative nella lotta contro il cancro.

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Commissione europea e Confederazione svizzera firmano accordi UE Svizzera

Il 2 marzo 2026 la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin hanno firmato a Bruxelles un pacchetto di accordi UE Svizzera volto ad approfondire le relazioni bilaterali. Gli accordi UE Svizzera stabiliscono un quadro aggiornato di cooperazione tra l’Unione europea e la Svizzera e comprendono nuove intese in diversi ambiti, tra cui la salute.

Accordi UE Svizzera e cooperazione nel settore della salute

Tra gli elementi del pacchetto figura un nuovo accordo che consentirà alla Svizzera di partecipare ai meccanismi e agli organismi dell’Unione europea dedicati alla gestione delle gravi minacce sanitarie transfrontaliere. La cooperazione consentirà alla Svizzera di collaborare con European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e di partecipare a Early Warning and Response System (EWRS), il sistema europeo utilizzato per segnalare e coordinare la risposta alle emergenze sanitarie tra i Paesi europei.

Gli accordi UE Svizzera includono inoltre la partecipazione della Svizzera ai programmi dell’Unione europea attraverso un accordo firmato separatamente il 10 novembre 2025 a Berna. L’intesa consente alla Svizzera di partecipare alle attività di Horizon Europe, Euratom Research and Training, Digital Europe, Erasmus+ ed EU4Health.

La firma anticipata e l’applicazione provvisoria dell’accordo hanno già permesso a università, centri di ricerca e altre organizzazioni dell’Unione europea e della Svizzera di avviare collaborazioni nei progetti dei programmi europei.

Il pacchetto comprende anche l’aggiornamento di alcuni accordi esistenti e nuove intese in altri settori di cooperazione, come la sicurezza alimentare, l’elettricità e la partecipazione alle attività dell’EU Agency for the Space Programme. La firma segna un passo importante nel rafforzamento delle relazioni tra Unione europea e Svizzera e nello sviluppo di nuove forme di cooperazione.

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Marzo 2026 mese della prevenzione del tumore colorettale

Marzo è il mese europeo dedicato alla prevenzione del tumore colorettale e richiama l’attenzione sull’importanza dello screening e della diagnosi precoce. La campagna 2026 dello European Colorectal Cancer Awareness Month (ECCAM), promossa da Digestive Cancers Europe, coinvolge organizzazioni, istituzioni e cittadini in tutta Europa per rafforzare la consapevolezza sulla malattia e sostenere la lotta contro il cancro.

“La diagnosi precoce salva vite” è il messaggio centrale della campagna del mese della prevenzione e sottolinea il valore dello screening per individuare precocemente il tumore colorettale. Molti casi possono infatti essere identificati nelle fasi iniziali grazie ai controlli preventivi. Per questo motivo la campagna promuove strumenti concreti come i test FIT domiciliari e la colonscopia di approfondimento quando necessario, strumenti fondamentali per rafforzare la prevenzione e migliorare gli esiti delle cure.

Il mese della prevenzione e la diagnosi precoce del tumore colorettale

Uno degli obiettivi principali del mese della prevenzione è incoraggiare i cittadini ad ascoltare il proprio corpo e a partecipare ai programmi nazionali di screening. La diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti più efficaci nella lotta contro il cancro. Quando il tumore viene individuato nelle fasi iniziali il tasso di sopravvivenza a cinque anni può raggiungere il 90 per cento.

La campagna sottolinea inoltre che il tumore colorettale può colpire chiunque e non riguarda esclusivamente le persone anziane. Alcuni pazienti coinvolti nelle attività di sensibilizzazione hanno ricevuto la diagnosi anche in età relativamente giovane. Conoscere i fattori di rischio, tra cui età, familiarità, stile di vita ed esposizioni ambientali, rappresenta quindi un elemento fondamentale per rafforzare la prevenzione.

Un ulteriore aspetto evidenziato durante il mese della prevenzione riguarda il fatto che i sintomi possono essere assenti nelle fasi iniziali della malattia. La partecipazione regolare allo screening diventa quindi essenziale per individuare precocemente eventuali alterazioni e migliorare gli esiti delle cure.

Le attività promosse durante il mese della prevenzione mirano a rafforzare la consapevolezza sulla malattia e a favorire una più ampia partecipazione ai programmi di screening in tutta Europa.

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EU Missions: pubblicato il nuovo documento Experience Analysis

È disponibile una nuova versione del documento Experience Analysis dedicato alle EU Missions, pubblicata attraverso la piattaforma Horizon Europe NCP Portal. La pubblicazione fornisce un supporto pratico per individuare le opportunità di finanziamento nell’ambito delle EU Missions e orientarsi tra le call disponibili.

“Find the Right Call for Your Next Challenge” è il messaggio che accompagna la pubblicazione del documento Experience Analysis, pensato per aiutare i potenziali partecipanti a identificare le call più pertinenti tra le opportunità offerte dalle EU Missions. La guida include infatti uno schema che mette in relazione le principali sfide trasversali con le call delle missioni europee, facilitando l’individuazione dei bandi sia per le organizzazioni che partecipano per la prima volta alle EU Missions sia per i soggetti già coinvolti nelle iniziative del programma Horizon Europe.

Il documento Experience Analysis per orientarsi tra le call delle EU Missions

Le EU Missions di Horizon Europe sono iniziative dell’Unione europea dedicate ad affrontare alcune delle principali sfide sociali e ambientali attraverso progetti di ricerca e innovazione. Il documento Experience Analysis copre in particolare le missioni dedicate a adattamento ai cambiamenti climatici, lotta contro il cancro, oceani e acque, città climaticamente neutre e intelligenti e salute del suolo.

L’analisi mette in evidenza alcuni elementi ricorrenti nelle call delle EU Missions, tra cui il coinvolgimento delle autorità locali e regionali, la partecipazione di stakeholder e comunità, le sinergie con altri programmi dell’Unione europea, l’utilizzo di strumenti digitali e l’integrazione delle scienze sociali e umanistiche nei progetti di ricerca, offrendo così una chiave di lettura delle principali priorità che caratterizzano le missioni di Horizon Europe.

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Al via la rete europea per screening avanzati basati su AI

La rete europea per screening avanzati basati su intelligenza artificiale è la nuova iniziativa promossa dalla European Commission per rafforzare la prevenzione e la diagnosi precoce delle principali patologie. L’iniziativa mira a coinvolgere organizzazioni sanitarie che utilizzano o intendono introdurre soluzioni di intelligenza artificiale nei programmi di prevenzione, diagnosi precoce e gestione clinica di patologie come il cancro e le malattie cardiovascolari.

La creazione della rete europea per screening avanzati si inserisce tra le azioni della Apply AI Strategy, la strategia europea che promuove l’adozione dell’intelligenza artificiale nei settori strategici dell’economia e dei servizi pubblici, tra cui la sanità. L’obiettivo è favorire la collaborazione tra centri clinici europei e sostenere la valutazione e l’implementazione delle tecnologie basate su AI nei processi assistenziali.

Le organizzazioni sanitarie dell’Unione europea che hanno già implementato strumenti di intelligenza artificiale oppure che stanno pianificando di introdurli nel prossimo futuro possono manifestare il proprio interesse a partecipare alla rete entro il 10 aprile 2026. L’iniziativa punta a costruire un ecosistema europeo di centri di riferimento capaci di condividere conoscenze, metodologie e risultati relativi all’impiego dell’intelligenza artificiale nei programmi di screening e diagnosi precoce.

La rete europea per screening avanzati e cooperazione tra centri sanitari

Attraverso la rete europea per screening avanzati, i centri partecipanti potranno confrontarsi sull’integrazione degli strumenti di intelligenza artificiale nei percorsi clinici reali e contribuire alla raccolta di evidenze su sicurezza, efficacia e usabilità delle tecnologie digitali in sanità. La rete favorirà inoltre lo scambio di esperienze tra strutture sanitarie, ricercatori e partner industriali impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per la diagnosi precoce.

I centri coinvolti potranno partecipare ad attività di formazione e rafforzamento delle competenze sull’intelligenza artificiale, con particolare attenzione a temi come validazione clinica, etica, interoperabilità e gestione dei dati sanitari. Inoltre avranno accesso anticipato ai risultati di iniziative europee quali Cancer Image Europe e EU Cardiovascular Flagship, ricevendo anche il riconoscimento come siti di riferimento dell’Unione europea per l’utilizzo dell’AI in ambito sanitario.

L’iniziativa contribuisce allo sviluppo di infrastrutture e competenze digitali che sostengono la trasformazione della sanità europea e rafforzano le politiche comunitarie dedicate alla lotta contro il cancro e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Promuovendo una rete europea per screening avanzati, l’Unione europea intende migliorare la qualità della diagnosi precoce, accelerare l’adozione di tecnologie innovative e rafforzare la cooperazione tra i sistemi sanitari nazionali.

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Lotta contro il cancro: il Parlamento chiede un programma sanitario UE dedicato

Il programma sanitario UE dedicato alla lotta contro il cancro è al centro dell’iniziativa con cui il Parlamento europeo invita a prevedere uno strumento specifico nel prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione per il periodo 2028 2034. Secondo i deputati, il programma sanitario UE rappresenta una leva essenziale per assicurare continuità agli investimenti e rafforzare prevenzione diagnosi precoce accesso equo alle cure e tutela dei pazienti oncologici in tutti gli Stati membri. Il programma sanitario UE viene indicato come elemento chiave per sostenere l’attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro attraverso finanziamenti prevedibili e un maggiore coordinamento a livello europeo.

Il Parlamento evidenzia la necessità di considerare la salute come investimento sociale a lungo termine e invita a rafforzare infrastrutture strategiche, tra cui programmi di vaccinazione e screening, il rafforzamento delle capacità dei sistemi sanitari e sistemi avanzati di raccolta e condivisione dei dati oncologici. In questo quadro viene sottolineato anche il ruolo della digitalizzazione sanitaria e dell’uso dei dati per migliorare prevenzione, ricerca e qualità dell’assistenza.

Il programma sanitario UE e l’accesso alle cure oncologiche in Europa

Un capitolo centrale riguarda il miglioramento dell’accesso equo tempestivo e sostenibile ai medicinali oncologici e alle terapie innovative. Il Parlamento chiede misure per facilitare l’accesso alle cure transfrontaliere e alle sperimentazioni cliniche soprattutto per i tumori rari o complessi, promuovendo una maggiore cooperazione tra gli Stati membri. Viene inoltre richiesto di favorire appalti congiunti volontari e maggiore trasparenza dei prezzi per garantire la disponibilità dei trattamenti salvavita nell’Unione europea.

Tra le priorità indicate figura anche il rafforzamento della prevenzione attraverso la riduzione dell’esposizione ai principali fattori di rischio come prodotti del tabacco, consumo eccessivo di alcol, inquinamento atmosferico e sostanze nocive tra cui PFAS e interferenti endocrini. Il Parlamento invita inoltre a promuovere l’approccio One Health, un modello integrato che collega salute umana, ambiente e sistemi sanitari, al fine di migliorare la prevenzione delle malattie non trasmissibili.

L’iniziativa richiama infine la necessità di tutelare i diritti dei sopravvissuti al cancro attraverso il rafforzamento del diritto all’oblio al fine di prevenire discriminazioni nell’accesso a prestiti mutui e assicurazioni. Nel complesso il Parlamento considera il programma sanitario UE uno strumento strategico per integrare prevenzione innovazione terapeutica e qualità della vita dei pazienti lungo tutto il percorso di cura.

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Salute Globale

Lancio ufficiale partenariato BE READY per preparazione pandemica europea

La Commissione europea ha annunciato il lancio ufficiale del partenariato BE READY, iniziativa strategica pensata per rafforzare la preparazione europea alle pandemie attraverso la ricerca e l’innovazione. BE READY sostiene un approccio coordinato tra Paesi e istituzioni scientifiche con l’obiettivo di migliorare la capacità di anticipare, prevenire e rispondere rapidamente a epidemie e crisi sanitarie. Il partenariato BE READY si concentra sullo studio dei patogeni emergenti e riemergenti e sullo sviluppo di strumenti diagnostici, trattamenti e vaccini, contribuendo a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei.

Finanziato con circa 120 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon Europe, BE READY mira a costruire una capacità di ricerca stabile e attiva sia durante le emergenze sia nei periodi tra un’epidemia e l’altra. L’iniziativa favorisce il coordinamento tra finanziamenti nazionali ed europei e promuove la trasformazione dei risultati scientifici in soluzioni operative, sostenendo la collaborazione tra organizzazioni di diversi Paesi.

Il partenariato BE READY rafforza cooperazione scientifica e preparazione sanitaria europea

Tra gli elementi centrali di BE READY rientrano l’allineamento delle priorità di ricerca tra i Paesi partecipanti e la definizione di un’agenda strategica comune per la preparazione pandemica. Il partenariato sostiene progetti multinazionali attraverso bandi congiunti e finanziamenti coordinati, rafforzando la collaborazione tra diverse discipline scientifiche e contribuendo a creare un ecosistema europeo della ricerca più integrato e pronto ad affrontare future minacce sanitarie.

BE READY è coordinato dall’Agenzia nazionale francese per la ricerca sull’AIDS, le epatiti virali e le malattie infettive emergenti (ANRS MIE), organismo pubblico che finanzia e coordina programmi scientifici dedicati alle infezioni e alla preparazione alle crisi sanitarie. Il partenariato coinvolge 81 organizzazioni provenienti da 27 Paesi e rappresenta il risultato di un percorso preparatorio avviato tra il 2022 e il 2025, inserendosi in un impegno europeo più ampio volto a rafforzare la ricerca sulla preparazione alle pandemie e la capacità di risposta dell’Unione europea.

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Commissione BUDG Parlamento europeo: confronto sugli emendamenti al QFP 28-34

La Commissione BUDG Parlamento europeo, Commissione per i bilanci del Parlamento europeo, ha avviato uno scambio di vedute sugli emendamenti al QFP 2028 2034 nell’ambito del progetto di relazione intermedia sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea. L’incontro rappresenta una fase centrale del lavoro parlamentare dedicato alla definizione delle priorità finanziarie future e ha coinvolto i membri della Commissione per i bilanci chiamati a valutare oltre mille proposte di modifica presentate dai deputati. Gli emendamenti al QFP 2028 2034 costituiscono infatti uno degli elementi principali del confronto politico e tecnico sul futuro bilancio dell’Unione.

Confronto istituzionale sugli emendamenti al QFP 2028 2034 e Quadro finanziario pluriennale

Nel progetto di relazione intermedia sul QFP 2028 2034, il Quadro finanziario pluriennale, i correlatori hanno proposto un rafforzamento significativo del bilancio europeo con una dotazione minima pari all’1,27 per cento del reddito nazionale lordo dell’Unione destinata ai programmi, escludendo i rimborsi del debito NGEU (NextGenerationEU), lo strumento straordinario dell’Unione europea per la ripresa economica post pandemia. Secondo quanto emerso nel dibattito sugli emendamenti al QFP 2028 2034, tale impostazione consentirebbe di affrontare le crescenti sfide geopolitiche, economiche, sociali e ambientali che interessano l’Unione.

Durante lo scambio di vedute, la Commissione per i bilanci del Parlamento europeo ha inoltre sottolineato la necessità di garantire finanziamenti adeguati alle priorità e agli obiettivi dell’Unione europea e ha richiamato l’attenzione sui rischi legati alla fusione di programmi che potrebbero ridurre prevedibilità e trasparenza. I relatori hanno ribadito che il bilancio dell’Unione deve continuare a sostenere beni pubblici europei e mantenere solidi meccanismi di responsabilità democratica.

Un ulteriore elemento emerso nel confronto sugli emendamenti al QFP 2028 2034 riguarda la tutela del ruolo di controllo del Parlamento europeo nei processi di consolidamento finanziario. Eventuali riorganizzazioni non dovrebbero indebolire la supervisione parlamentare né ridurre la chiarezza degli obiettivi politici. I membri proseguiranno ora il lavoro sugli emendamenti al QFP 2028 2034, in vista delle successive fasi del processo istituzionale.

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Parlamento: nuovo studio sul Piano europeo di lotta contro il cancro

Il Piano europeo di lotta contro il cancro torna al centro dell’attenzione istituzionale con la pubblicazione di uno studio del Parlamento europeo dedicato alla valutazione dell’attuazione delle misure previste tra il 2021 e il 2024. Il Piano europeo di lotta contro il cancro costituisce una delle principali iniziative di sanità pubblica dell’Unione europea e mira a sostenere la prevenzione, la diagnosi precoce, il trattamento e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici.

Lo studio, elaborato dal Servizio di ricerca del Parlamento europeo (EPRS), analizza lo stato di avanzamento delle azioni previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro e fornisce elementi utili alla preparazione del rapporto parlamentare dedicato alla sua attuazione. Il documento evidenzia come il cancro rappresenti una delle principali cause di mortalità nell’Unione europea e sottolinea il ruolo delle politiche di prevenzione e degli screening nel ridurre l’impatto della malattia.

attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro tra progressi e criticità

La valutazione prende in esame la governance del piano, i meccanismi di finanziamento e i risultati delle iniziative avviate. Lo studio evidenzia inoltre la presenza di iniziative faro del Piano europeo di lotta contro il cancro e azioni specifiche sostenute attraverso programmi europei quali EU4Health, Horizon Europe e Digital Europe.

La valutazione si basa su una metodologia che include analisi delle evidenze disponibili, interviste a stakeholder e casi studio nazionali, con l’obiettivo di valutare l’efficacia delle politiche adottate e individuare eventuali criticità. Tra i risultati emerge un rafforzamento della cooperazione tra istituzioni europee e Stati membri e una mobilitazione significativa di risorse finanziarie dedicate alla lotta contro il cancro.

Allo stesso tempo, lo studio rileva persistenti disuguaglianze tra Paesi e regioni dell’Unione europea, in particolare per quanto riguarda l’accesso alla prevenzione, agli screening e ai servizi di cura. Vengono inoltre evidenziate sfide legate alla raccolta dei dati, al monitoraggio delle politiche e alla piena attuazione delle misure previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro.

Il documento include una serie di raccomandazioni politiche del Parlamento europeo volte a migliorare il coordinamento tra livelli istituzionali, rafforzare gli strumenti di valutazione e promuovere un approccio basato su evidenze scientifiche. Nel complesso, la valutazione del Parlamento europeo offre una panoramica aggiornata dello stato di attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro e dei principali aspetti da consolidare nei prossimi anni.

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