Categorie
Altro

Nuovo report ERC: azioni per ridurre il divario europeo

Il Report ERC pubblicato dallo European Research Council richiama l’attenzione su una questione decisiva per il futuro della scienza in Europa, cioè il persistente divario tra i Paesi con sistemi di ricerca più forti e i cosiddetti widening countries, che presentano risultati più deboli nella partecipazione e nel successo nei bandi più competitivi. Il nuovo white paper esamina la grande differenza nei tassi di partecipazione e di successo tra i sistemi di ricerca più forti d’Europa e i Paesi widening.

Il Report ERC evidenzia che questi Paesi rappresentano circa un quarto della popolazione dell’Unione europea, ma i ricercatori che vi operano ottengono soltanto circa un ventesimo delle sovvenzioni ERC e registrano tassi di successo compresi in genere tra l’1 e il 7 per cento, contro una media di circa l’11 per cento nelle competizioni ERC.

Secondo il documento, questa distribuzione disomogenea dei finanziamenti riflette ostacoli strutturali profondi che limitano la capacità dei ricercatori di competere con successo per i fondi destinati alla ricerca di frontiera. Tra questi fattori figurano ambienti accademici meno favorevoli, investimenti nazionali più contenuti in ricerca e sviluppo, un accesso più limitato alle reti scientifiche internazionali e sistemi di supporto meno solidi nella preparazione di proposte altamente competitive. Le barriere strutturali limitano la capacità dei ricercatori di competere con successo per finanziamenti altamente selettivi. Il testo segnala inoltre che anche barriere linguistiche, culturali e psicologiche possono scoraggiare la presentazione delle candidature.

Report ERC e misure per rafforzare l’eccellenza scientifica europea

Il Report ERC sottolinea tuttavia che negli ultimi dieci anni sono emersi anche segnali di miglioramento, poiché diversi widening countries hanno rafforzato i propri sistemi nazionali di ricerca e introdotto programmi specifici per aiutare i ricercatori a candidarsi ai finanziamenti ERC. Più di quindici Paesi dispongono ormai di schemi di sostegno dedicati, compresi programmi che assicurano un finanziamento nazionale alle proposte ERC molto ben classificate ma non sostenute a livello europeo. Queste iniziative vengono finanziate attraverso strumenti differenti, tra cui bilanci nazionali, partenariati pubblico privati, Fondi strutturali dell’Unione europea e Recovery and Resilience Facility.

Sul piano europeo, il Report ERC ricorda che varie misure di sostegno sono state introdotte nel tempo per i ricercatori provenienti dalle aree meno performanti, senza modificare il criterio della selezione basata esclusivamente sull’eccellenza scientifica. Tra queste misure rientrano criteri di valutazione più inclusivi, i programmi ERC Visiting Research Fellow, la ERC Mentoring Initiative, il sostegno ai National Contact Points e la rete degli Ambassadors for the ERC.

Parallelamente, l’European Research Council invita gli Stati membri ad aumentare gli investimenti nazionali nella ricerca di frontiera, a riformare i sistemi accademici dove necessario e a creare sinergie più forti tra strumenti di finanziamento nazionali e Fondi di coesione dell’Unione europea, per valorizzare pienamente il potenziale scientifico del continente.

Nel suo insieme, il Report ERC propone quindi una lettura ampia delle disparità esistenti e individua azioni concrete per rafforzare la competitività scientifica nei Paesi meno performanti, attraverso un impegno condiviso tra livello nazionale e livello europeo. Per l’European Research Council, questo percorso dovrà proseguire con un dialogo politico più intenso, con attività di comunicazione mirate e con reti di sostegno più forti che coinvolgano beneficiari ERC, la rete degli Ambassadors for the ERC e gli organismi nazionali di finanziamento.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

ERC: pubblicato un report sul ruolo della ricerca nello sviluppo di un’intelligenza artificiale in sanità

L’intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente la ricerca sanitaria e l’assistenza sanitaria. Un nuovo report del Consiglio europeo della ricerca (European Research Council (ERC)) analizza il portafoglio di progetti di ricerca finanziati dall’ERC in questo settore ed evidenzia come i progetti all’avanguardia stiano facendo progredire i metodi e gli strumenti per l’intelligenza artificiale in ambito medico. Il report mostra inoltre come tale ricerca possa contribuire all’obiettivo più ampio di garantire che l’intelligenza artificiale utilizzata in ambito sanitario sia sicura, affidabile e conforme alle norme UE in fase di definizione.

Il report dell’ERC

Questo nuovo report analizza 238 progetti dell’ERC che utilizzano l’intelligenza artificiale (IA) in ambito sanitario, finanziati nell’ambito del 7° Programma Quadro, di Horizon 2020 e di Horizon Europe, con un budget complessivo di 450 milioni di euro. I progetti hanno impiegato l’IA per la prevenzione e la diagnosi precoce delle malattie, la diagnosi, l’ottimizzazione dei trattamenti e la gestione a lungo termine delle patologie, sviluppando modelli di IA, sistemi di supporto alle decisioni cliniche e piattaforme, compresi l’apprendimento automatico e l’apprendimento profondo.

Lo studio mostra come i modelli basati sull’IA, i sistemi di supporto alle decisioni cliniche e le piattaforme – compresi l’apprendimento automatico e l’apprendimento profondo – siano in fase di sviluppo per consentire una diagnosi precoce delle malattie e una previsione del rischio, una diagnosi, una prognosi e un trattamento più personalizzati. Evidenzia inoltre come l’IA sostenga l’integrazione di dati multi-omici, fenotipici e sanitari e contribuisca all’intero ciclo di vita dei farmaci, dalla scoperta alla sperimentazione clinica.

Il report illustra in che modo i progetti dell’ERC possano contribuire all’attuazione della legge dell’UE sull’IA, nonché allo Spazio europeo dei dati sanitari e alla strategia dell’UE Apply AI. I ricercatori finanziati dall’ERC sottolineano la necessità di una validazione rigorosa, di una solida gestione dei rischi, di dati di alta qualità, di trasparenza e di un controllo umano significativo, oltre che di infrastrutture sicure e di una chiara governance dei dati.

Un’analisi più approfondita di 59 progetti e 20 casi di studio illustra le applicazioni nell’ambito della diagnosi e del monitoraggio delle malattie, della scoperta di nuovi farmaci, della previsione dei rischi, dell’imaging, della robotica medica e della medicina personalizzata, indicando come fattori chiave i finanziamenti a lungo termine, i centri di ricerca sull’IA per la scienza e i sandbox normativi. Il report dimostra come la ricerca d’avanguardia possa contribuire a garantire che l’IA nel settore sanitario non sia solo innovativa e competitiva, ma anche affidabile, incentrata sull’uomo e saldamente radicata.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
bandi

Bando ERC: nuovo strumento di finanziamento, l’ERC Plus Grant

Il Consiglio europeo della ricerca (European Research Council, ERC) lancerà nel 2026 le sovvenzioni ERC Plus, un programma di finanziamento una tantum altamente competitivo che offre fino a 7 milioni di euro per progetti di ricerca visionari e ad alto rischio che vanno oltre i programmi ERC esistenti e mirano a trasformare interi settori scientifici.

Aperto a ricercatori in qualsiasi fase della carriera e di tutte le discipline, ERC Plus prevede una valutazione in due fasi che combina l’eccellenza scientifica con un colloquio incentrato sulla visione, con bandi che apriranno a metà del 2026 e risultati attesi all’inizio del 2027.

ERC Plus Grant

L’niziativa ERC Plus è rivolta a ricercatori con idee trasformative per progetti che vanno oltre l’ambito dei programmi ERC esistenti. Per presentare il programma, l’ERC ha anche pubblicato un webinar ufficiale che illustra le caratteristiche principali delle sovvenzioni ERC Plus.

Le sovvenzioni ERC Plus sono pensate per consentire a ricercatori di spicco di intraprendere ricerche ad alto rischio e alto rendimento. L’attenzione è rivolta a progetti innovativi e aprono direzioni completamente nuove nella scienza e nell’innovazione. Ciascuna sovvenzione prevede un importo forfettario massimo di 7 milioni di euro, con una durata compresa tra quattro e sette anni. Saranno assegnate circa 30 sovvenzioni all’anno, in tutte le discipline, senza quote, ripartizione proporzionale o meccanismi di finanziamento aggiuntivi.

Il programma è aperto a ricercatori in qualsiasi fase della loro carriera, a condizione che abbiano sede nell’UE o che intendano trasferirsi lì per il progetto. Gli attuali beneficiari di sovvenzioni ERC possono presentare domanda solo dopo aver completato la sovvenzione esistente ed è consentita una sola domanda ERC attiva alla volta.

Si applicano diverse restrizioni, tra cui limitazioni per gli attuali beneficiari che non si trovano negli ultimi due anni del loro progetto, alcuni membri della commissione, i candidati coinvolti in altri bandi ERC nell’ambito di programmi di lavoro specifici e alcuni candidati con punteggi di valutazione precedenti.

La valutazione segue un processo in due fasi. L’eccellenza scientifica viene valutata da commissioni di esperti utilizzando gli standard ERC, seguita da una valutazione della visione basata su una revisione in stile colloquio. Questa seconda fase si concentra sulla capacità del candidato di articolare chiaramente la natura trasformativa della propria idea a un vasto pubblico. I risultati ottenuti in passato hanno un peso maggiore rispetto ad altri bandi ERC e la borsa di studio può essere assegnata solo una volta nella carriera di un ricercatore.

Il bando dovrebbe essere pubblicato alla fine di giugno 2026, con scadenza all’inizio di settembre e risultati previsti per l’inizio del 2027. Le sovvenzioni ERC Plus rappresentano un’opportunità unica per i ricercatori le cui ambizioni superano i limiti tradizionali dei finanziamenti e i cui progetti hanno il potenziale per ridefinire il loro campo di ricerca.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
bandi

Horizon Europe: bando ERC Consolidator Grants 2026

L’European Research Council (ERC) ha aperto ufficialmente il bando ERC Consolidator Grants 2026 (ERC-2026-COG), dedicato a ricercatrici e ricercatori che stanno consolidando la propria attività scientifica indipendente e la crescita del proprio gruppo di ricerca.

La call sostiene Principal Investigators che abbiano già dimostrato autonomia scientifica e si trovino nella fase di sviluppo del proprio programma.

I Consolidator Grants possono finanziare progetti fino a 2 milioni di euro per 5 anni, con la possibilità di richiedere un ulteriore contributo fino a 1 milione di euro per costi aggiuntivi essenziali, come attrezzature, accesso a grandi infrastrutture e attività sperimentali su larga scala.

Requisiti del Principal Investigator

Possono candidarsi ricercatori che abbiano conseguito il primo dottorato tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2018, con possibili estensioni del periodo di eleggibilità in casi specifici, come previsto dall’ERC Work Programme 2026.

Condizioni di ammissibilità e partecipazione

Il bando è aperto a ricercatori di qualsiasi nazionalità che intendano svolgere il proprio progetto presso un’istituzione ospitante situata in uno Stato membro UE o in un Paese associato. I Principal Investigators devono dedicare almeno il 40% del tempo di lavoro al progetto e trascorrere almeno il 50% del tempo totale in un Paese eleggibile.

Il finanziamento ERC è aperto a tutte le discipline scientifiche, promuovendo anche progetti fortemente interdisciplinari. Il contributo richiesto – incluso l’eventuale budget addizionale – è valutato durante il processo di selezione.

La call segue il modello a fase unica e la candidatura deve essere presentata tramite il portale Funding & Tenders entro il 13 gennaio 2026.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

ERC Work Programme 2026: Info day nazionale

Si terrà il 2 luglio 2025, presso il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) a Roma, in modalità ibrida, l’Info Day nazionale dedicato al Work Programme 2026 dello European Research Council (ERC), nell’ambito del programma Horizon Europe. L’iniziativa è promossa da APRE in collaborazione con il MUR e l’ERC Executive Agency (ERCEA).

La partecipazione è gratuita, previa registrazione.

I FOCUS DELL’info day sull’ERC Work Programme 2026

L’iniziativa si rivolge a ricercatori, università, enti pubblici e privati, con l’obiettivo di illustrare le novità del prossimo programma di lavoro e le principali call ERC 2026.

Durante l’Info Day verranno presentate le principali linee di finanziamento, le scadenze previste, le strategie di candidatura e indicazioni pratiche su come costruire una proposta competitiva. Nel dettaglio, verranno presentati i principali cambiamenti previsti nel Work Programme 2026, tra cui:

  • maggiore enfasi su ricerca innovativa e interdisciplinare;
  • attenzione a temi emergenti legati a sostenibilità e transizioni verdi;
  • semplificazione delle modalità di presentazione e dei criteri di valutazione delle proposte, con nuove linee guida sul track record dei candidati, puntando sulla qualità dell’impatto scientifico e alla leadership progettuale;
  • nuove opportunità per ricercatori early-career, anche grazie all’integrazione con i fondi PNRR;
  • la reintroduzione dell’Advanced Grant (AdG) nella prima parte dell’anno;
  • rafforzamento del principio di “portability of grants”, per favorire la mobilità dei ricercatori all’interno dell’UE.

Tra i relatori interverranno anche i rappresentanti del Punto di Contatto Nazionale, che illustreranno le azioni di supporto alla candidatura italiana e le opportunità legate all’Avviso PNRR Young Researchers 2025.

Per maggiori informazioni sull’info day si prega di consultare il seguente LINK.

Per maggiori dettagli sulle novità dell’ERC Work Programme 2026, si invita a consultare il seguente LINK.

Categorie
workforce

Lanciata l’iniziativa “Choose Europe”, investimento di 500 milioni di euro per il periodo 2025–2027

La Commissione europea ha lanciato la campagna “Choose Europe”, un’iniziativa strategica volta a rendere l’Unione Europea la destinazione di riferimento per ricercatori e scienziati di tutto il mondo.

La campagna intende creare un ambiente stimolante e favorevole alla ricerca, attraverso una serie di misure annunciate il 5 maggio 2025 a Parigi, durante l’evento “Choose Europe for Science” tenutosi alla Sorbona, con la partecipazione della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen e del Presidente francese Emmanuel Macron.

Negli Stati Uniti si registrano numerosi tagli ai finanziamenti e molti  ricercatori statunitensi valutano la possibilità di emigrare. Attraverso il programma “Choose Europe”, l’Unione Europea si candida come nuovo polo attrattivo per scienziati di alto profilo, offrendo condizioni stabili e un ambiente favorevole alla crescita personale e professionale.

“Choose Europe for Science”: le principali opportunità

L’UE intende assicurare finanziamenti stabili e strutture all’avanguardia, permettendo ai ricercatori di dedicarsi a progetti di grande impatto, anche grazie ad una dinamica comunità internazionale di alto livello, costantemente impegnata nella risoluzione delle sfide globali.

Con oltre 60 programmi di finanziamento e supporto messi a disposizione in tutti i 27 Stati membri, le principali misure adottate dal programma “Choose Europe for Science” includono:

Finanziamenti a lungo termine con l’European Research Council (ERC), inclusi nuovi “super grant” fino a 7 anni, e incrementi sostanziali nei contributi per i ricercatori in mobilità. Le domande per l’ERC Advanced Grant, del valore massimo di 2,5 milioni di euro, sono aperte fino al 28 agosto 2025.

Sostegno ai giovani ricercatori, attraverso il potenziamento delle Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) con contratti estesi e agevolazioni dedicate a chi si affaccia per la prima volta al panorama della ricerca europea. Le domande per le borse post-dottorato MSCA sono aperte fino al 10 settembre 2025. Inoltre, i finanziamenti della nuova iniziativa MSCA Choose Europe for Science, con un valore massimo di 3,5 milioni di euro, saranno disponibili a partire dal 1° ottobre 2025.

Libertà scientifica e mobilità del sapere, con l’introduzione di un ERA Act per garantire la libera circolazione di conoscenza e dati, promuovendo la creazione di un vero e proprio mercato unico della scienza.

L’UE offre, inoltre, un supporto completo per il trasferimento e l’integrazione dei ricercatori, con servizi dedicati a visti e condizioni di ingresso, permessi di soggiorno, assistenza familiare e riconoscimento dei titoli di studio.

Infine, verrà particolarmente valorizzato l’equilibrio tra vita professionale e privata, attraverso solidi sistemi di welfare e un forte impegno per la diversità e l’inclusione.

“Europe will always choose science”, ha affermato la Presidente von der Leyen, evidenziando come la scienza aperta e la libertà di ricerca siano valori fondamentali dell’Unione Europea.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

ERC: assegnati 494 Starting Grants

Il Consiglio europeo della ricerca (ERC) ha annunciato l’assegnazione di 494 Starting Grants a giovani ricercatori in tutta Europa. Gli Starting Grant assegnati nel 2024 aiuteranno i ricercatori di 24 paesi a creare i propri team e a condurre ricerche sugli argomenti di loro scelta.

Gli ERC starting Grants

I candidati hanno presentato progetti di ricerca in 24 Paesi membri UE e associati, con la raccolta di 3.474 candidature valutate da panel di peer review di ricercatori rinomati a livello internazionale. Il finanziamento, per un totale di quasi 780 milioni di euro, supporterà la ricerca d’avanguardia in un’ampia gamma di settori, dalle scienze della vita e dalla fisica alle scienze sociali e umanistiche. Aiuterà i ricercatori all’inizio della loro carriera a lanciare i propri progetti, formare i propri team e perseguire le idee più promettenti.

GLI starting Grants ITALIANI

Tra i ricercatori finanziati figurano anche tre ricercatori italiani degli Istituti Telethon con un finanziamento da 1,5 milioni di euro ciascuno per 5 anni. Nello specifico, i tre ricercatori sono Samuele Ferrari e Attya Omer, dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (SR-TIGET) di Milano, e Ivana Trapani, dell’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (TIGEM) di Pozzuoli.

I nuovi progetti finanziati permetteranno lo studio dei meccanismi di diverse malattie genetiche e lo sviluppo di potenziali approcci terapeutici. In particolare, riguardano l’approfondimento sulla sindrome VEXAS, che insorge a seguito di una modifica delle cellule staminali ematopoietiche, la terapia genica in vivo con vettori derivati da virus adeno-associati (AAV) e il trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

“I finanziamenti erogati da ERC premiano la ricerca di eccellenza dei nostri Istituti TIGEM e SR-TIGET e confermano il profondo valore che questa porta alla comunità dei pazienti affetti da malattie genetiche rare. Ancora una volta, è stato premiato il grande impegno profuso da giovani talentuosi che saranno il futuro della ricerca e che hanno tutte le potenzialità e le opportunità per essere i protagonisti di importanti innovazioni anche in termini terapeutici nell’area delle malattie genetiche rare”, dichiara Celeste Scotti, direttore Ricerca e Sviluppo di Fondazione Telethon.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

European Research Council: adottato il programma di lavoro 2025

Il Programma di lavoro 2025 (Work Programme 2025) dell’European Research Council (ERC) è stato ufficialmente adottato a inizio luglio, dalla Commissione europea. Il programma di lavoro stabilisce le opportunità di finanziamento, i bilanci dei bandi, il calendario delle diverse call e le condizioni per il finanziamento dell’ERC.

Complessivamente sono stati stanziati oltre 2,7 miliardi di euro (cifra che include il budget stanziato dai Paesi associati a Horizon Europe) per finanziare le classiche 5 tipologie di sovvenzioni ERC (Starting Grants – Consolidator Grants – Advanced Grants – Proof of concept – Synergy Grants). Inoltre, i Paesi EU possono ora allocare risorse provenienti dal Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR) per finanziare progetti ERC valutati come eccellenti ma non finanziati per esaurimento del budget. In questo caso però i progetti dovranno essere realizzati nel Paese di appartenenza dei fondi FESR.

Il programma di lavoro ERC 2025

Il programma introduce nuovi criteri per l’estensione dei periodi di ammissibilità per i Starting e Consolidator Grants. Le estensioni saranno concesse in casi debitamente documentati, in cui il richiedente è stato impedito di lavorare o ha visto ridotte le proprie ore lavorative a causa di una disabilità o di un grande disastro naturale o causato dall’uomo.

Di seguito il calendario previsto:

Starting Grant

  • Apertura prevista: 10 luglio 2024
  • Chiusura prevista: 15 ottobre 2024
  • Budget: € 751.000.000
  • Stima delle sovvenzioni finanziate: 484

Consolidator Grant

  • Apertura prevista: 26 settembre 2024
  • Chiusura prevista: 14 gennaio 2025
  • Budget: € 719.000.000
  • Stima delle sovvenzioni finanziate: 354

Advanced Grant

  • Apertura prevista: 22 maggio 2025
  • Chiusura prevista: 28 agosto 2025
  • Budget: € 683.000.000
  • Stima delle sovvenzioni finanziate: 276

Proof of Concept

  • Apertura prevista: 13 novembre 2024
  • Chiusura prevista (due cut-off): 13 marzo 2025 – 18 settembre 2025
  • Budget: € 30.000.000
  • Stima delle sovvenzioni finanziate: 200

Synergy Grant

  • Apertura prevista: 11 luglio 2024
  • Chiusura prevista: 6 novembre 2024
  • Budget: € 500.000.000
  • Stima delle sovvenzioni finanziate: 48

 

Per visualizzare il Programma di lavoro dell’ERC 2025, si prega di cliccare sopra al seguente LINK.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Pubblicata la versione completa del parere di ERAC sul prossimo FP10

È stato pubblicata la versione completa del parere sul prossimo Programma quadro FP10. Il documento è stato redatto da una speciale task force parte dello European Research Area and Innovation Committee (ERAC), che comprende rappresentanti degli Stati membri e membri della Commissione europea.

Il documento intende contribuire alle deliberazioni sul futuro orientamento del Programma quadro di ricerca e innovazione dell’Unione europea.

Il parere sul prossimo Programma quadro FP10
  • Il parere raccomanda di semplificare e snellire la struttura del II Pilastro, affermando che le attuali strutture a cluster, in cui le grandi unità includono temi molto diversi, impediscono un approccio gestionale efficiente e creano un inutile ostacolo per i partecipanti. Viene inoltre chiesta una maggiore semplificazione per i richiedenti di sovvenzioni, che secondo il parere dovrebbe essere una priorità fondamentale del nuovo programma.
  • La task force ha affermato che occorre valutare il valore aggiunto delle misure di allargamento volte a colmare il divario est-ovest nelle capacità di ricerca, e dello European Institute of Innovation and Technology (EIT).
  • Spicca una visione positiva dell’European Research Council (ERC) e delle azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA), per il loro ruolo prezioso nel sostenere lo sviluppo della carriera e la ricerca bottom-up e innovativa.
  • La task force dell’ERAC suggerisce di spostare fuori dal Programma Quadro le EU Missions, dato che il raggiungimento degli obiettivi delle Missioni richiede più di quanto il nuovo programma possa affrontare da solo e va oltre le attività di R&I.
  • Il FP10 dovrebbe fare scelte più strategiche e prevedere una maggiore consultazione degli Stati membri e delle parti interessate.
  • Viene riconosciuto il ruolo chiave svolto dalle PMI nel promuovere l’innovazione. Pertanto, si avanza la possibilità di ridurre il contributo finanziario richiesto alle PMI, che attualmente è del 50% in alcuni partenariati di Horizon Europe.
  • Un’altra priorità fondamentale è un approccio a livello continentale e un processo di associazione più rapido per i Paesi limitrofi che condividono i valori dell’UE, per dare impulso alla ricerca e all’innovazione europea nel suo complesso.

Per visualizzare la versione completa del parere sul prossimo Programma quadro FP10 si prega di cliccare sopra al seguente LINK.

Per maggiori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

ERC: nuova modalità di finanziamento per il bando Advanced Grant 2024

L’European Research Council (ERC) ha introdotto un nuovo modo di assegnare le proprie sovvenzioni, ossia sotto forma di “somme forfettarie” (lump sums), nel bando Advanced Grant 2024.

L’utilizzo di questa nuova modalità di pagamento è dovuto alla volontà di ridurre il lavoro amministrativo per i borsisti e le istituzioni ospitanti. In breve, non ci sarà alcuna contabilità finanziaria, nessuna dichiarazione di spesa, nessun time sheet (almeno non per l’ERC – le istituzioni possono avere le loro richieste interne di time sheets) e nessun audit finanziario.

L’importo sarà assegnato sulla base di un budget che dovrà essere ben spiegato e giustificato nella proposta, ma le spese non saranno controllate una volta firmato l’accordo di sovvenzione.

L’80% dell’importo della sovvenzione assegnata sarà erogato all’inizio del progetto, il restante 20% al completamento. I pagamenti finali delle sovvenzioni forfettarie dipendono dal completamento delle attività descritte nel Grant Agreement.

CONTESTO POLITICO

Il budget assegnato all’ERC fa parte dei 125 milioni di euro aggiuntivi stanziati dalla Commissione europea, che il Centro della Ricerca Europeo dovrà distribuire entro il 2024.

I fondi aggiuntivi provengono dall’associazione del Regno Unito a Horizon Europe e permettono di finanziare altri 48 Advanced Grants, nonché di supportare attività di comunicazione in linea con la Strategia di Comunicazione Esterna dell’ERC.

Infine, l’emendamento al Programma di lavoro 2024 reintroduce anche il diritto dell’Agenzia Esecutiva dell’ERC di opporsi al trasferimento o alla concessione in licenza dei diritti di proprietà intellettuale derivanti dalle sovvenzioni ERC a enti giuridici stabiliti in un paese terzo non associato.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.