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EU Missions: pubblicato il nuovo documento Experience Analysis

È disponibile una nuova versione del documento Experience Analysis dedicato alle EU Missions, pubblicata attraverso la piattaforma Horizon Europe NCP Portal. La pubblicazione fornisce un supporto pratico per individuare le opportunità di finanziamento nell’ambito delle EU Missions e orientarsi tra le call disponibili.

“Find the Right Call for Your Next Challenge” è il messaggio che accompagna la pubblicazione del documento Experience Analysis, pensato per aiutare i potenziali partecipanti a identificare le call più pertinenti tra le opportunità offerte dalle EU Missions. La guida include infatti uno schema che mette in relazione le principali sfide trasversali con le call delle missioni europee, facilitando l’individuazione dei bandi sia per le organizzazioni che partecipano per la prima volta alle EU Missions sia per i soggetti già coinvolti nelle iniziative del programma Horizon Europe.

Il documento Experience Analysis per orientarsi tra le call delle EU Missions

Le EU Missions di Horizon Europe sono iniziative dell’Unione europea dedicate ad affrontare alcune delle principali sfide sociali e ambientali attraverso progetti di ricerca e innovazione. Il documento Experience Analysis copre in particolare le missioni dedicate a adattamento ai cambiamenti climatici, lotta contro il cancro, oceani e acque, città climaticamente neutre e intelligenti e salute del suolo.

L’analisi mette in evidenza alcuni elementi ricorrenti nelle call delle EU Missions, tra cui il coinvolgimento delle autorità locali e regionali, la partecipazione di stakeholder e comunità, le sinergie con altri programmi dell’Unione europea, l’utilizzo di strumenti digitali e l’integrazione delle scienze sociali e umanistiche nei progetti di ricerca, offrendo così una chiave di lettura delle principali priorità che caratterizzano le missioni di Horizon Europe.

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Horizon Europe: 3 nuove opportunità SSH nel Work Programme digitale 2026–27

Il documento Opportunities for Researchers from the Social Sciences and Humanities (SSH) in Horizon Europe evidenzia le opportunità nel Work Programme 2026–2027 per le discipline delle Scienze Sociali e Umane (SSH), con particolare focus sulle call del Cluster 4 – Digital del Programma quadro Horizon Europe.

La nuova edizione del documento, elaborata dalla rete Net4Society in collaborazione con Idealist2027 e altri progetti NCP, raccoglie e organizza i topic nei quali è prevista una rilevante integrazione delle competenze di tipo SSH per affrontare le sfide sociali e tecnologiche nel contesto europeo 2026-2027.

Horizon Europe richiede infatti ai proponenti di formare consorzi interdisciplinari, che combinino esperti delle SSH con ricercatori delle scienze della vita, fisiche, tecnologiche e matematiche (STEM), nonché professionisti e stakeholder provenienti da diversi settori.

SSH DIGITALE: I 3 TOPIC PRINCIPALI

Nel dettaglio, nel Cluster 4 – Digital sono stati identificati tre topic rilevanti per SSH digitale con scadenza il 18 marzo 2027, che affrontano temi di grande attualità e impatto strategico:

  • HORIZON-CL4-2027-04-HUMAN-01 – Sviluppo di componenti hardware avanzati per i Virtual Worlds, nell’ambito della Virtual Worlds Partnership;

  • HORIZON-CL4-2027-04-HUMAN-02 – Creazione di un ecosistema competitivo per Virtual Worlds e Web 4.0;

  • HORIZON-CL4-2027-04-HUMAN-07 – Promozione del coinvolgimento degli stakeholder europei negli standard internazionali digitali.

Queste call rappresentano occasioni concrete per i ricercatori appartenenti alle Scienze Sociali e Umane di contribuire a progetti che integrano aspetti sociali, culturali, etici e normativi all’interno di contesti tecnologici avanzati come i mondi virtuali, il web di prossima generazione (Web 4.0) e i processi di standardizzazione digitale internazionale.

La pubblicazione del documento è pensata per supportare i proponenti nella ricerca dei topic rilevanti per le SSH in Horizon Europe. Per facilitare questa attività, la Commissione Europea ha implementato nel Funding & Tender Opportunities Portal una funzione di ricerca dedicata ai topic contrassegnati come SSH-flagged, che permette di individuare rapidamente bandi nei quali la componente delle Scienze Sociali e Umane è significativa.

Un elemento chiave del quadro di opportunità è la richiesta di costruire consorzi interdisciplinari capaci di superare i confini disciplinari e settoriali, combinando competenze di tipo SSH con quelle STEM, nonché con la partecipazione attiva di stakeholder e utenti finali. Questo approccio risponde all’obiettivo di Horizon Europe di promuovere soluzioni che non siano solo tecnologiche, ma anche sostenibili, inclusive e in linea con le esigenze sociali.

In connessione con queste opportunità, il network Net4Society e i partner organizzano eventi di brokerage online, come l’incontro dedicato all’Intelligenza Artificiale che si è tenuto il 25 febbraio 2026, con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra potenziali partecipanti, favorire la formazione di idee progettuali competitive e agevolare la costruzione di consorzi interdisciplinari.

Le attività SSH ricoprono un ruolo essenziale anche nella definizione delle competenze chiave richieste dalla società digitale europea, nella progettazione di politiche evidence-based e nello sviluppo di soluzioni che tengano conto delle dimensioni culturali, economiche e sociali implicate dall’adozione di tecnologie emergenti.

Per i ricercatori italiani e per gli operatori dei sistemi di ricerca e innovazione, queste call rappresentano una finestra significativa per posizionare competenze SSH in contesti digitali altamente interdisciplinari, con possibilità di contribuire a livello europeo alle sfide tecnologiche e sociali più rilevanti della prossima programmazione.

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Salute Globale

Lancio ufficiale partenariato BE READY per preparazione pandemica europea

La Commissione europea ha annunciato il lancio ufficiale del partenariato BE READY, iniziativa strategica pensata per rafforzare la preparazione europea alle pandemie attraverso la ricerca e l’innovazione. BE READY sostiene un approccio coordinato tra Paesi e istituzioni scientifiche con l’obiettivo di migliorare la capacità di anticipare, prevenire e rispondere rapidamente a epidemie e crisi sanitarie. Il partenariato BE READY si concentra sullo studio dei patogeni emergenti e riemergenti e sullo sviluppo di strumenti diagnostici, trattamenti e vaccini, contribuendo a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei.

Finanziato con circa 120 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon Europe, BE READY mira a costruire una capacità di ricerca stabile e attiva sia durante le emergenze sia nei periodi tra un’epidemia e l’altra. L’iniziativa favorisce il coordinamento tra finanziamenti nazionali ed europei e promuove la trasformazione dei risultati scientifici in soluzioni operative, sostenendo la collaborazione tra organizzazioni di diversi Paesi.

Il partenariato BE READY rafforza cooperazione scientifica e preparazione sanitaria europea

Tra gli elementi centrali di BE READY rientrano l’allineamento delle priorità di ricerca tra i Paesi partecipanti e la definizione di un’agenda strategica comune per la preparazione pandemica. Il partenariato sostiene progetti multinazionali attraverso bandi congiunti e finanziamenti coordinati, rafforzando la collaborazione tra diverse discipline scientifiche e contribuendo a creare un ecosistema europeo della ricerca più integrato e pronto ad affrontare future minacce sanitarie.

BE READY è coordinato dall’Agenzia nazionale francese per la ricerca sull’AIDS, le epatiti virali e le malattie infettive emergenti (ANRS MIE), organismo pubblico che finanzia e coordina programmi scientifici dedicati alle infezioni e alla preparazione alle crisi sanitarie. Il partenariato coinvolge 81 organizzazioni provenienti da 27 Paesi e rappresenta il risultato di un percorso preparatorio avviato tra il 2022 e il 2025, inserendosi in un impegno europeo più ampio volto a rafforzare la ricerca sulla preparazione alle pandemie e la capacità di risposta dell’Unione europea.

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bandi

Horizon Europe: bandi 2026 per supportare la Missione cancro

La Commissione europea ha pubblicato gli inviti a presentare proposte per il 2026 a sostegno della missione dell’UE sul cancro:

 

La scadenza per tutte le call Horizon Europe elencate è il 15 settembre 2026, ore 17:00 (CET).

Per maggiori informazioni sui bandi Horizon Europe di cui sopra si prega di consultare il seguente LINK.

Per maggiori informazioni su Horizon Europe si prega di consultare il seguente LINK.

Per informazioni sui bandi Horizon Europe 2026 a tema salute, si prega di consultare il seguente LINK.

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bandi

Horizon Europe: bandi 2026 area Salute

La Commissione europea ha pubblicato gli inviti a presentare proposte in area Salute sotto Horizon Europe per il 2026, elencati a seguire.

La destinazione “Stare in buona salute in una società in rapida evoluzione” comprende due temi:

La destinazione “Vivere e lavorare in un ambiente che promuove la salute” comprende tre temi:

La destinazione “Affrontare le malattie e ridurre l’onere della malattia” comprende i seguenti temi:

La destinazione “Garantire la parità di accesso a un’assistenza sanitaria innovativa, sostenibile e di alta qualità” comprende due temi:

  • HORIZON-HLTH-2026-01-CARE-01: Appalti pubblici di soluzioni innovative per migliorare l’accesso dei cittadini all’assistenza sanitaria attraverso approcci integrati o personalizzati.
  • HORIZON-HLTH-2026-01-CARE-03: Individuare e affrontare l’assistenza di basso valore nei sistemi sanitari e assistenziali.

La destinazione “Sviluppare e utilizzare nuovi strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per una società sana” comprende quattro temi:

  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-03: Integrare le metodologie del nuovo approccio (NAM) per far progredire la ricerca biomedica e i test normativi.
  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-05: Azioni pilota per il finanziamento di follow-on: Sfruttare la ricerca collaborativa finanziata dall’UE in medicina rigenerativa.
  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-06: Sostegno all’azione dello Spazio europeo della ricerca (SER) volta ad accelerare le metodologie del nuovo approccio (NAM) per far progredire la ricerca biomedica e la sperimentazione di medicinali e dispositivi medici.
  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-07: Istituzione di una rete europea di centri di eccellenza (CdE) per i medicinali per terapie avanzate (ATMP).

La destinazione “Mantenere un’industria sanitaria dell’UE innovativa, sostenibile e competitiva” comprende un tema:

  • HORIZON-HLTH-2026-01-IND-03: Scienza normativa a sostegno dello sviluppo traslazionale di tecnologie sanitarie incentrate sul paziente.

 

La scadenza per tutte le call Horizon Europe elencate è il 16 aprile 2026, ore 17:00 (CET).

Per maggiori informazioni sui bandi Horizon Europe di cui sopra si prega di consultare il seguente LINK.

Per maggiori informazioni su Horizon Europe si prega di consultare il seguente LINK.

Per informazioni sui bandi Horizon Europe 2026 a sostegno della missione cancro, si prega di consultare il seguente LINK.

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lotta contro il cancro

Parlamento: nuovo studio sul Piano europeo di lotta contro il cancro

Il Piano europeo di lotta contro il cancro torna al centro dell’attenzione istituzionale con la pubblicazione di uno studio del Parlamento europeo dedicato alla valutazione dell’attuazione delle misure previste tra il 2021 e il 2024. Il Piano europeo di lotta contro il cancro costituisce una delle principali iniziative di sanità pubblica dell’Unione europea e mira a sostenere la prevenzione, la diagnosi precoce, il trattamento e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici.

Lo studio, elaborato dal Servizio di ricerca del Parlamento europeo (EPRS), analizza lo stato di avanzamento delle azioni previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro e fornisce elementi utili alla preparazione del rapporto parlamentare dedicato alla sua attuazione. Il documento evidenzia come il cancro rappresenti una delle principali cause di mortalità nell’Unione europea e sottolinea il ruolo delle politiche di prevenzione e degli screening nel ridurre l’impatto della malattia.

attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro tra progressi e criticità

La valutazione prende in esame la governance del piano, i meccanismi di finanziamento e i risultati delle iniziative avviate. Lo studio evidenzia inoltre la presenza di iniziative faro del Piano europeo di lotta contro il cancro e azioni specifiche sostenute attraverso programmi europei quali EU4Health, Horizon Europe e Digital Europe.

La valutazione si basa su una metodologia che include analisi delle evidenze disponibili, interviste a stakeholder e casi studio nazionali, con l’obiettivo di valutare l’efficacia delle politiche adottate e individuare eventuali criticità. Tra i risultati emerge un rafforzamento della cooperazione tra istituzioni europee e Stati membri e una mobilitazione significativa di risorse finanziarie dedicate alla lotta contro il cancro.

Allo stesso tempo, lo studio rileva persistenti disuguaglianze tra Paesi e regioni dell’Unione europea, in particolare per quanto riguarda l’accesso alla prevenzione, agli screening e ai servizi di cura. Vengono inoltre evidenziate sfide legate alla raccolta dei dati, al monitoraggio delle politiche e alla piena attuazione delle misure previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro.

Il documento include una serie di raccomandazioni politiche del Parlamento europeo volte a migliorare il coordinamento tra livelli istituzionali, rafforzare gli strumenti di valutazione e promuovere un approccio basato su evidenze scientifiche. Nel complesso, la valutazione del Parlamento europeo offre una panoramica aggiornata dello stato di attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro e dei principali aspetti da consolidare nei prossimi anni.

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Altro

ERA-LEARN pubblica una guida sulle European Partnerships co-finanziate

La guida sulle European Partnerships co-finanziate, recentemente pubblicata da ERA-LEARN, rappresenta un importante strumento di supporto per chi si avvicina alla complessità delle partnership europee nell’ambito di Horizon Europe.

La guida è concepita come introduzione essenziale per newcomer e offre un quadro dettagliato dei principali aspetti da considerare quando si partecipa o si avvia una partnership co-finanziata, con esempi reali e soluzioni pratiche ai problemi più comuni riscontrati nella gestione quotidiana di questi strumenti.

Le European Partnerships co-finanziate rappresentano uno dei principali modelli di collaborazione previsto da Horizon Europe.

Queste partnerships si basano su un Grant Agreement firmato tra un consorzio di partner e la Commissione Europea, derivante da una proposta selezionata tramite un bando del Programma Quadro. Il loro obiettivo è allineare le priorità europee con quelle nazionali e regionali per finanziare programmi di ricerca e innovazione transnazionali.

I membri del consorzio – tipicamente autorità pubbliche e funders nazionali o regionali della ricerca – concordano di attuare un programma congiunto di attività, che include joint calls for proposals e altre attività supplementari. Il contributo dell’UE copre generalmente dal 30 % al 50 % dei costi eleggibili, con le risorse rimanenti cofinanziate dai partner stessi, secondo le regole finanziarie di Horizon Europe.

European Partnerships co-finanziate: i contenuti della Guida ERA-LEARN

La guida ERA-LEARN è strutturata in sezioni che accompagnano il lettore attraverso l’intero ciclo di vita di una European Partnership co-finanziata, dai primi passi fino alla valutazione dell’impatto:

1. Introduzione alle Partnerships
Viene fornito un quadro generale sui diversi tipi di European Partnerships e su come le partnership co-finanziate si inseriscono nel contesto del programma Horizon Europe.

2. Governance e ruolo degli stakeholder
La guida approfondisce le funzioni degli organismi di governance, i ruoli chiave dei partner e come strutturare accordi consortili e procedure interne condivise per una gestione efficace.

3. Implementazione operativa
La guida include capitoli dedicati alla gestione finanziaria, alla pianificazione delle joint calls for proposals, alla gestione delle attività aggiuntive (come capacità di ricerca, servizi condivisi, accesso a infrastrutture) e alla rendicontazione. Questa sezione supporta i lettori attraverso riferimenti pratici e suggerimenti operativi concreti.

4. Monitoraggio, valutazione e impatto
Un elemento centrale della guida riguarda come monitorare e valutare i progressi dell’azione congiunta della partnership, a più livelli: a livello di partnership, di strumento e di programma quadro. Vengono affrontate anche le sfide tipiche e le possibili soluzioni per misurare l’efficacia e l’impatto degli interventi.

5. Temi trasversali
Una sezione della guida è dedicata ad argomenti più ampi quali la valorizzazione della conoscenza, la comunicazione, la diffusione dei risultati, l’esitazione delle partnership e considerazioni sul termine dell’azione (phasing-out).

La guida ERA-LEARN sulle European Partnerships co-finanziate collega le indicazioni formali con l’esperienza quotidiana delle persone che lavorano nelle partnership. Offre esempi reali e best practice, illustrate con chiarezza per facilitare la comprensione e l’applicazione concreta dei principi descritti.

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bandi workforce

Bando Twinning 2026 a sostegno dello Spazio Europeo della Ricerca

Il rafforzamento della cooperazione scientifica rappresenta una priorità delle politiche europee per la ricerca e l’innovazione, orientata a ridurre le disuguaglianze tra i sistemi nazionali e a promuovere uno Spazio Europeo della Ricerca più integrato e coerente.

Il nuovo bando Twinning 2026, promosso dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon Europe, rientra nel Work Programme HORIZON WIDERA 2026 ed è inserito tra le azioni Widening per l’ampliamento della partecipazione alla ricerca europea dei Paesi meno rappresentati nei programmi UE. Il bando contribuisce allo sviluppo dello Spazio Europeo della Ricerca e alla convergenza dei sistemi di ricerca e innovazione europei, sostenendo il rafforzamento delle competenze scientifiche e gestionali delle organizzazioni operanti in questi Paesi, attraverso una cooperazione strutturata con istituzioni di riconosciuta eccellenza a livello europeo.

L’iniziativa promuove partenariati orientati al trasferimento di conoscenze e competenze, sostenendo attività quali scambi di personale, formazione avanzata, mentoring scientifico e manageriale e iniziative di networking internazionale, con l’obiettivo di aumentare la visibilità e l’integrazione europea delle organizzazioni coinvolte.

Rafforzare la cooperazione scientifica con il bando Twinning 2026

Il bando Twinning 2026 è orientato a migliorare le prestazioni scientifiche e a favorire un inserimento più stabile delle organizzazioni partecipanti nelle reti europee della ricerca, contribuendo allo sviluppo strutturale e sostenibile delle loro attività. Le azioni sostenute mirano inoltre a consolidare la qualità scientifica e a migliorare la capacità di partecipazione ai programmi di finanziamento dell’Unione europea, in linea con gli obiettivi dello Spazio Europeo della Ricerca.

Il bando Twinning 2026 promuove una cooperazione di medio e lungo periodo, orientata a generare effetti duraturi sui sistemi nazionali e regionali e a favorire una maggiore convergenza delle capacità di ricerca e innovazione all’interno dell’Unione europea.

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IHI lancia la 12ª Call for Proposals

Il 15 gennaio 2026 l’Innovative Health Initiative (IHI) – la partnership pubblico-privata europea dedicata alla ricerca e innovazione in ambito sanitario nell’ambito del programma Horizon Europe – ha lanciato la sua dodicesima Call for Proposals.

La IHI Call 12 è strutturata come bando a fase singola (single-stage), con l’obiettivo di sostenere progetti di ricerca e innovazione ad alto impatto, capaci di generare nuovi strumenti, soluzioni e conoscenze utili a rispondere alle grandi sfide della salute pubblica in Europa.

La scadenza per la presentazione delle proposte complete è fissata al 21 aprile 2026 (ore 17:00 CEST).

La Call mette a disposizione un budget complessivo di circa 163,1 milioni di euro ed è basata su un modello applicant-driven, in cui i proponenti definiscono liberamente obiettivi, approccio scientifico e partner di progetto, integrando competenze complementari all’interno di un consorzio transnazionale.

La partecipazione è aperta a organizzazioni pubbliche e private, enti di ricerca, università, PMI, grandi imprese, ospedali, associazioni di pazienti e altri soggetti interessati, che intendano proporre idee di progetto innovative e collaborative.

IHI CALL 12: LE CINQUE AREE STRATEGICHE

La IHI Call 12 è articolata attorno a cinque priorità tematiche (Specific Objects – SO), ciascuna corrispondente a un obiettivo strategico della Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA):

  1. Boosting innovation for a better understanding of the determinants of health (SO1): nuove conoscenze sui fattori che incidono sulla salute e sulle principali condizioni patologiche, con l’obiettivo di comprendere i determinanti della salute.

  2. Boosting innovation through better integration of fragmented health R&I efforts (SO2): sviluppo di soluzioni per unire dati, piattaforme e metodologie di ricerca, con l’obiettivo di integrare la ricerca sanitaria frammentata.

  3. Boosting innovation for people-centred integrated healthcare solutions (SO3): modelli di cura centrati sulla persona che integrano servizi sanitari e sociali, con l’obiettivo di costruire soluzioni integrate.

  4. Boosting innovation through exploitation of digitalisation and data exchange in healthcare (SO4): uso di tecnologie digitali, intelligenza artificiale e dati interoperabili per innovare la salute, con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione e lo scambio di dati in sanità.

  5. Boosting innovation for better assessment of the added value of innovative integrated healthcare solutions (SO5): metodologie per misurare l’impatto e il valore aggiunto delle innovazioni sanitarie.

Queste tematiche riflettono le priorità strategiche dell’Unione Europea per un approccio interdisciplinare e orientato ai bisogni delle persone nella ricerca e innovazione in sanità.

IHI CALL 12: Requisiti di partecipazione e finanziamento

Per essere eleggibili, i progetti devono prevedere collaborazioni pubblico-private su scala europea, coinvolgendo organizzazioni di almeno tre Paesi membri o associati a Horizon Europe.

Inoltre, IHI richiede che almeno il 45 % dei costi del progetto sia coperto da contributi in-kind o finanziari da parte dei partner industriali dell’iniziativa o altri partner contribuenti, per assicurare un forte legame con il settore privato.

Per facilitare la creazione dei consorzi, IHI ha attivato una piattaforma di networking e brokerage che consente di trovare potenziali partner di progetto fino alla scadenza del bando. Inoltre, a gennaio 2026 si sono svolti gli IHI Call Days, con sessioni informative su regole, procedure e aspetti tecnici utili ai candidati.

 

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bandi Salute mentale

EP BrainHealth: lanciate 2 nuove call su disturbi neurologici e neurodegenerativi

La European Partnership for Brain Health (BrainHealth) ha aperto ufficialmente le due Joint Transnational Calls 2026, dedicate a progetti di ricerca transnazionali e interdisciplinari nel campo della salute del cervello, cofinanziate nell’ambito del programma Horizon Europe.

Queste call mirano a sostenere proposte innovative di ricerca che esplorino i fattori biologici, sociali e ambientali che influenzano l’evoluzione della salute cerebrale lungo l’intero arco della vita.

Le due call sono aperte con scadenza unica per la presentazione delle pre-proposte il 10 marzo 2026, 14:00 CET. Le proposte complete dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026 (14:00 CEST)

Le proposte devono essere presentate da consorzi transnazionali composti da almeno tre partner provenienti da tre paesi diversi, di cui almeno due Stati membri UE o Paesi associati.

EP BrainHealth Call 1: Disturbi neurologici, mentali e sensoriali

La prima call, denominata Neurological, Mental and Sensory Disorders, intende favorire progetti di ricerca che indaghino come fattori biologici, sociali e ambientali influenzano la traiettoria della salute cerebrale in relazione a disturbi neurologici, mentali e sensoriali. Le proposte devono trattare almeno due delle tre categorie di fattori (biologici, sociali/lifestyle, ambientali) e approfondire aspetti quali meccanismi d’azione, diagnosi precoce, prevenzione e interventi terapeutici.

In questa Call, gli enti di finanziamento italiani sono rappresentati dal Ministero della Salute e la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB).

EP BrainHealth Call 2: Disturbi neurodegenerativi

La seconda call, Neurodegenerative Disorders, è dedicata alla ricerca sui disturbi neurodegenerativi, con l’obiettivo di promuovere progetti che esplorino i fattori che influenzano l’evoluzione di patologie come Alzheimer, Parkinson e altri disturbi correlati, considerando ancora una volta una prospettiva biologica, sociale e ambientale.

L’obiettivo è sostenere progetti con potenziale di impatto nella comprensione dei meccanismi dei disturbi neurodegenerativi, nello sviluppo di strumenti diagnostici e di interventi innovativi.

Analogamente alla Call 1, il Ministero della Salute italiano la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) partecipano alla call come enti finanziatori.

Le call di EP BrainHealth 2026 rappresentano una importante opportunità per la comunità scientifica europea di rafforzare la collaborazione nella ricerca sulle neuroscienze e portare innovazioni significative nella prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi cerebrali.

I progetti selezionati richiedono un approccio interdisciplinare e transnazionale e saranno finanziati per un periodo massimo di tre anni.

 

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