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Marzo 2026 mese della prevenzione del tumore colorettale

Marzo è il mese europeo dedicato alla prevenzione del tumore colorettale e richiama l’attenzione sull’importanza dello screening e della diagnosi precoce. La campagna 2026 dello European Colorectal Cancer Awareness Month (ECCAM), promossa da Digestive Cancers Europe, coinvolge organizzazioni, istituzioni e cittadini in tutta Europa per rafforzare la consapevolezza sulla malattia e sostenere la lotta contro il cancro.

“La diagnosi precoce salva vite” è il messaggio centrale della campagna del mese della prevenzione e sottolinea il valore dello screening per individuare precocemente il tumore colorettale. Molti casi possono infatti essere identificati nelle fasi iniziali grazie ai controlli preventivi. Per questo motivo la campagna promuove strumenti concreti come i test FIT domiciliari e la colonscopia di approfondimento quando necessario, strumenti fondamentali per rafforzare la prevenzione e migliorare gli esiti delle cure.

Il mese della prevenzione e la diagnosi precoce del tumore colorettale

Uno degli obiettivi principali del mese della prevenzione è incoraggiare i cittadini ad ascoltare il proprio corpo e a partecipare ai programmi nazionali di screening. La diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti più efficaci nella lotta contro il cancro. Quando il tumore viene individuato nelle fasi iniziali il tasso di sopravvivenza a cinque anni può raggiungere il 90 per cento.

La campagna sottolinea inoltre che il tumore colorettale può colpire chiunque e non riguarda esclusivamente le persone anziane. Alcuni pazienti coinvolti nelle attività di sensibilizzazione hanno ricevuto la diagnosi anche in età relativamente giovane. Conoscere i fattori di rischio, tra cui età, familiarità, stile di vita ed esposizioni ambientali, rappresenta quindi un elemento fondamentale per rafforzare la prevenzione.

Un ulteriore aspetto evidenziato durante il mese della prevenzione riguarda il fatto che i sintomi possono essere assenti nelle fasi iniziali della malattia. La partecipazione regolare allo screening diventa quindi essenziale per individuare precocemente eventuali alterazioni e migliorare gli esiti delle cure.

Le attività promosse durante il mese della prevenzione mirano a rafforzare la consapevolezza sulla malattia e a favorire una più ampia partecipazione ai programmi di screening in tutta Europa.

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EU Missions: pubblicato il nuovo documento Experience Analysis

È disponibile una nuova versione del documento Experience Analysis dedicato alle EU Missions, pubblicata attraverso la piattaforma Horizon Europe NCP Portal. La pubblicazione fornisce un supporto pratico per individuare le opportunità di finanziamento nell’ambito delle EU Missions e orientarsi tra le call disponibili.

“Find the Right Call for Your Next Challenge” è il messaggio che accompagna la pubblicazione del documento Experience Analysis, pensato per aiutare i potenziali partecipanti a identificare le call più pertinenti tra le opportunità offerte dalle EU Missions. La guida include infatti uno schema che mette in relazione le principali sfide trasversali con le call delle missioni europee, facilitando l’individuazione dei bandi sia per le organizzazioni che partecipano per la prima volta alle EU Missions sia per i soggetti già coinvolti nelle iniziative del programma Horizon Europe.

Il documento Experience Analysis per orientarsi tra le call delle EU Missions

Le EU Missions di Horizon Europe sono iniziative dell’Unione europea dedicate ad affrontare alcune delle principali sfide sociali e ambientali attraverso progetti di ricerca e innovazione. Il documento Experience Analysis copre in particolare le missioni dedicate a adattamento ai cambiamenti climatici, lotta contro il cancro, oceani e acque, città climaticamente neutre e intelligenti e salute del suolo.

L’analisi mette in evidenza alcuni elementi ricorrenti nelle call delle EU Missions, tra cui il coinvolgimento delle autorità locali e regionali, la partecipazione di stakeholder e comunità, le sinergie con altri programmi dell’Unione europea, l’utilizzo di strumenti digitali e l’integrazione delle scienze sociali e umanistiche nei progetti di ricerca, offrendo così una chiave di lettura delle principali priorità che caratterizzano le missioni di Horizon Europe.

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Al via la rete europea per screening avanzati basati su AI

La rete europea per screening avanzati basati su intelligenza artificiale è la nuova iniziativa promossa dalla European Commission per rafforzare la prevenzione e la diagnosi precoce delle principali patologie. L’iniziativa mira a coinvolgere organizzazioni sanitarie che utilizzano o intendono introdurre soluzioni di intelligenza artificiale nei programmi di prevenzione, diagnosi precoce e gestione clinica di patologie come il cancro e le malattie cardiovascolari.

La creazione della rete europea per screening avanzati si inserisce tra le azioni della Apply AI Strategy, la strategia europea che promuove l’adozione dell’intelligenza artificiale nei settori strategici dell’economia e dei servizi pubblici, tra cui la sanità. L’obiettivo è favorire la collaborazione tra centri clinici europei e sostenere la valutazione e l’implementazione delle tecnologie basate su AI nei processi assistenziali.

Le organizzazioni sanitarie dell’Unione europea che hanno già implementato strumenti di intelligenza artificiale oppure che stanno pianificando di introdurli nel prossimo futuro possono manifestare il proprio interesse a partecipare alla rete entro il 10 aprile 2026. L’iniziativa punta a costruire un ecosistema europeo di centri di riferimento capaci di condividere conoscenze, metodologie e risultati relativi all’impiego dell’intelligenza artificiale nei programmi di screening e diagnosi precoce.

La rete europea per screening avanzati e cooperazione tra centri sanitari

Attraverso la rete europea per screening avanzati, i centri partecipanti potranno confrontarsi sull’integrazione degli strumenti di intelligenza artificiale nei percorsi clinici reali e contribuire alla raccolta di evidenze su sicurezza, efficacia e usabilità delle tecnologie digitali in sanità. La rete favorirà inoltre lo scambio di esperienze tra strutture sanitarie, ricercatori e partner industriali impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per la diagnosi precoce.

I centri coinvolti potranno partecipare ad attività di formazione e rafforzamento delle competenze sull’intelligenza artificiale, con particolare attenzione a temi come validazione clinica, etica, interoperabilità e gestione dei dati sanitari. Inoltre avranno accesso anticipato ai risultati di iniziative europee quali Cancer Image Europe e EU Cardiovascular Flagship, ricevendo anche il riconoscimento come siti di riferimento dell’Unione europea per l’utilizzo dell’AI in ambito sanitario.

L’iniziativa contribuisce allo sviluppo di infrastrutture e competenze digitali che sostengono la trasformazione della sanità europea e rafforzano le politiche comunitarie dedicate alla lotta contro il cancro e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Promuovendo una rete europea per screening avanzati, l’Unione europea intende migliorare la qualità della diagnosi precoce, accelerare l’adozione di tecnologie innovative e rafforzare la cooperazione tra i sistemi sanitari nazionali.

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Lotta contro il cancro: il Parlamento chiede un programma sanitario UE dedicato

Il programma sanitario UE dedicato alla lotta contro il cancro è al centro dell’iniziativa con cui il Parlamento europeo invita a prevedere uno strumento specifico nel prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione per il periodo 2028 2034. Secondo i deputati, il programma sanitario UE rappresenta una leva essenziale per assicurare continuità agli investimenti e rafforzare prevenzione diagnosi precoce accesso equo alle cure e tutela dei pazienti oncologici in tutti gli Stati membri. Il programma sanitario UE viene indicato come elemento chiave per sostenere l’attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro attraverso finanziamenti prevedibili e un maggiore coordinamento a livello europeo.

Il Parlamento evidenzia la necessità di considerare la salute come investimento sociale a lungo termine e invita a rafforzare infrastrutture strategiche, tra cui programmi di vaccinazione e screening, il rafforzamento delle capacità dei sistemi sanitari e sistemi avanzati di raccolta e condivisione dei dati oncologici. In questo quadro viene sottolineato anche il ruolo della digitalizzazione sanitaria e dell’uso dei dati per migliorare prevenzione, ricerca e qualità dell’assistenza.

Il programma sanitario UE e l’accesso alle cure oncologiche in Europa

Un capitolo centrale riguarda il miglioramento dell’accesso equo tempestivo e sostenibile ai medicinali oncologici e alle terapie innovative. Il Parlamento chiede misure per facilitare l’accesso alle cure transfrontaliere e alle sperimentazioni cliniche soprattutto per i tumori rari o complessi, promuovendo una maggiore cooperazione tra gli Stati membri. Viene inoltre richiesto di favorire appalti congiunti volontari e maggiore trasparenza dei prezzi per garantire la disponibilità dei trattamenti salvavita nell’Unione europea.

Tra le priorità indicate figura anche il rafforzamento della prevenzione attraverso la riduzione dell’esposizione ai principali fattori di rischio come prodotti del tabacco, consumo eccessivo di alcol, inquinamento atmosferico e sostanze nocive tra cui PFAS e interferenti endocrini. Il Parlamento invita inoltre a promuovere l’approccio One Health, un modello integrato che collega salute umana, ambiente e sistemi sanitari, al fine di migliorare la prevenzione delle malattie non trasmissibili.

L’iniziativa richiama infine la necessità di tutelare i diritti dei sopravvissuti al cancro attraverso il rafforzamento del diritto all’oblio al fine di prevenire discriminazioni nell’accesso a prestiti mutui e assicurazioni. Nel complesso il Parlamento considera il programma sanitario UE uno strumento strategico per integrare prevenzione innovazione terapeutica e qualità della vita dei pazienti lungo tutto il percorso di cura.

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Salute Globale

Lancio ufficiale partenariato BE READY per preparazione pandemica europea

La Commissione europea ha annunciato il lancio ufficiale del partenariato BE READY, iniziativa strategica pensata per rafforzare la preparazione europea alle pandemie attraverso la ricerca e l’innovazione. BE READY sostiene un approccio coordinato tra Paesi e istituzioni scientifiche con l’obiettivo di migliorare la capacità di anticipare, prevenire e rispondere rapidamente a epidemie e crisi sanitarie. Il partenariato BE READY si concentra sullo studio dei patogeni emergenti e riemergenti e sullo sviluppo di strumenti diagnostici, trattamenti e vaccini, contribuendo a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei.

Finanziato con circa 120 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon Europe, BE READY mira a costruire una capacità di ricerca stabile e attiva sia durante le emergenze sia nei periodi tra un’epidemia e l’altra. L’iniziativa favorisce il coordinamento tra finanziamenti nazionali ed europei e promuove la trasformazione dei risultati scientifici in soluzioni operative, sostenendo la collaborazione tra organizzazioni di diversi Paesi.

Il partenariato BE READY rafforza cooperazione scientifica e preparazione sanitaria europea

Tra gli elementi centrali di BE READY rientrano l’allineamento delle priorità di ricerca tra i Paesi partecipanti e la definizione di un’agenda strategica comune per la preparazione pandemica. Il partenariato sostiene progetti multinazionali attraverso bandi congiunti e finanziamenti coordinati, rafforzando la collaborazione tra diverse discipline scientifiche e contribuendo a creare un ecosistema europeo della ricerca più integrato e pronto ad affrontare future minacce sanitarie.

BE READY è coordinato dall’Agenzia nazionale francese per la ricerca sull’AIDS, le epatiti virali e le malattie infettive emergenti (ANRS MIE), organismo pubblico che finanzia e coordina programmi scientifici dedicati alle infezioni e alla preparazione alle crisi sanitarie. Il partenariato coinvolge 81 organizzazioni provenienti da 27 Paesi e rappresenta il risultato di un percorso preparatorio avviato tra il 2022 e il 2025, inserendosi in un impegno europeo più ampio volto a rafforzare la ricerca sulla preparazione alle pandemie e la capacità di risposta dell’Unione europea.

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Altro

Commissione BUDG Parlamento europeo: confronto sugli emendamenti al QFP 28-34

La Commissione BUDG Parlamento europeo, Commissione per i bilanci del Parlamento europeo, ha avviato uno scambio di vedute sugli emendamenti al QFP 2028 2034 nell’ambito del progetto di relazione intermedia sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea. L’incontro rappresenta una fase centrale del lavoro parlamentare dedicato alla definizione delle priorità finanziarie future e ha coinvolto i membri della Commissione per i bilanci chiamati a valutare oltre mille proposte di modifica presentate dai deputati. Gli emendamenti al QFP 2028 2034 costituiscono infatti uno degli elementi principali del confronto politico e tecnico sul futuro bilancio dell’Unione.

Confronto istituzionale sugli emendamenti al QFP 2028 2034 e Quadro finanziario pluriennale

Nel progetto di relazione intermedia sul QFP 2028 2034, il Quadro finanziario pluriennale, i correlatori hanno proposto un rafforzamento significativo del bilancio europeo con una dotazione minima pari all’1,27 per cento del reddito nazionale lordo dell’Unione destinata ai programmi, escludendo i rimborsi del debito NGEU (NextGenerationEU), lo strumento straordinario dell’Unione europea per la ripresa economica post pandemia. Secondo quanto emerso nel dibattito sugli emendamenti al QFP 2028 2034, tale impostazione consentirebbe di affrontare le crescenti sfide geopolitiche, economiche, sociali e ambientali che interessano l’Unione.

Durante lo scambio di vedute, la Commissione per i bilanci del Parlamento europeo ha inoltre sottolineato la necessità di garantire finanziamenti adeguati alle priorità e agli obiettivi dell’Unione europea e ha richiamato l’attenzione sui rischi legati alla fusione di programmi che potrebbero ridurre prevedibilità e trasparenza. I relatori hanno ribadito che il bilancio dell’Unione deve continuare a sostenere beni pubblici europei e mantenere solidi meccanismi di responsabilità democratica.

Un ulteriore elemento emerso nel confronto sugli emendamenti al QFP 2028 2034 riguarda la tutela del ruolo di controllo del Parlamento europeo nei processi di consolidamento finanziario. Eventuali riorganizzazioni non dovrebbero indebolire la supervisione parlamentare né ridurre la chiarezza degli obiettivi politici. I membri proseguiranno ora il lavoro sugli emendamenti al QFP 2028 2034, in vista delle successive fasi del processo istituzionale.

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Parlamento: nuovo studio sul Piano europeo di lotta contro il cancro

Il Piano europeo di lotta contro il cancro torna al centro dell’attenzione istituzionale con la pubblicazione di uno studio del Parlamento europeo dedicato alla valutazione dell’attuazione delle misure previste tra il 2021 e il 2024. Il Piano europeo di lotta contro il cancro costituisce una delle principali iniziative di sanità pubblica dell’Unione europea e mira a sostenere la prevenzione, la diagnosi precoce, il trattamento e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici.

Lo studio, elaborato dal Servizio di ricerca del Parlamento europeo (EPRS), analizza lo stato di avanzamento delle azioni previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro e fornisce elementi utili alla preparazione del rapporto parlamentare dedicato alla sua attuazione. Il documento evidenzia come il cancro rappresenti una delle principali cause di mortalità nell’Unione europea e sottolinea il ruolo delle politiche di prevenzione e degli screening nel ridurre l’impatto della malattia.

attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro tra progressi e criticità

La valutazione prende in esame la governance del piano, i meccanismi di finanziamento e i risultati delle iniziative avviate. Lo studio evidenzia inoltre la presenza di iniziative faro del Piano europeo di lotta contro il cancro e azioni specifiche sostenute attraverso programmi europei quali EU4Health, Horizon Europe e Digital Europe.

La valutazione si basa su una metodologia che include analisi delle evidenze disponibili, interviste a stakeholder e casi studio nazionali, con l’obiettivo di valutare l’efficacia delle politiche adottate e individuare eventuali criticità. Tra i risultati emerge un rafforzamento della cooperazione tra istituzioni europee e Stati membri e una mobilitazione significativa di risorse finanziarie dedicate alla lotta contro il cancro.

Allo stesso tempo, lo studio rileva persistenti disuguaglianze tra Paesi e regioni dell’Unione europea, in particolare per quanto riguarda l’accesso alla prevenzione, agli screening e ai servizi di cura. Vengono inoltre evidenziate sfide legate alla raccolta dei dati, al monitoraggio delle politiche e alla piena attuazione delle misure previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro.

Il documento include una serie di raccomandazioni politiche del Parlamento europeo volte a migliorare il coordinamento tra livelli istituzionali, rafforzare gli strumenti di valutazione e promuovere un approccio basato su evidenze scientifiche. Nel complesso, la valutazione del Parlamento europeo offre una panoramica aggiornata dello stato di attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro e dei principali aspetti da consolidare nei prossimi anni.

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Ultimo aggiornamento del Codice europeo contro il cancro

Il 4 febbraio 2026, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, la Commissione europea ha presentato l’Aggiornamento del Codice europeo contro il cancro, uno strumento centrale per rafforzare la prevenzione oncologica nell’Unione europea. Il documento riflette le più recenti evidenze scientifiche disponibili e fornisce raccomandazioni pratiche per ridurre il rischio di sviluppare la malattia.

L’aggiornamento rappresenta la quinta edizione del Codice europeo contro il cancro ed è stato elaborato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro per conto della Commissione europea, al termine di oltre quattro anni di lavoro scientifico. Il processo ha coinvolto più di sessanta esperti europei di sanità pubblica, garantendo un approccio basato su dati solidi e condivisi a livello internazionale.

L’Aggiornamento del Codice europeo contro il cancro e il ruolo della prevenzione

Il Codice aggiornato comprende quattordici raccomandazioni rivolte alla popolazione generale, con l’obiettivo di promuovere comportamenti salutari a sostegno della lotta contro il cancro e di rafforzare politiche pubbliche efficaci in materia di prevenzione.

Le raccomandazioni coprono ambiti chiave della prevenzione oncologica. In particolare riguardano la prevenzione e l’eliminazione del consumo di tabacco e dell’esposizione al fumo passivo, la promozione di un’alimentazione equilibrata e dell’attività fisica regolare, la riduzione del consumo di alcol, la prevenzione del sovrappeso e dell’obesità, la protezione dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette e ionizzanti, la riduzione dell’esposizione a sostanze cancerogene presenti nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, la tutela della salute riproduttiva, la partecipazione alle vaccinazioni contro infezioni che possono causare il cancro e l’adesione ai programmi di screening oncologico raccomandati.

Il Codice è concepito non solo come strumento informativo per i cittadini, ma anche come riferimento per i decisori politici e le autorità sanitarie degli Stati membri, in linea con gli obiettivi del Piano europeo di lotta contro il cancro.

La Commissione europea ha sottolineato che molte forme di cancro possono essere prevenute attraverso azioni mirate e politiche pubbliche adeguate, rafforzando così l’approccio integrato alla prevenzione a livello europeo.

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Bando Twinning 2026 a sostegno dello Spazio Europeo della Ricerca

Il rafforzamento della cooperazione scientifica rappresenta una priorità delle politiche europee per la ricerca e l’innovazione, orientata a ridurre le disuguaglianze tra i sistemi nazionali e a promuovere uno Spazio Europeo della Ricerca più integrato e coerente.

Il nuovo bando Twinning 2026, promosso dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon Europe, rientra nel Work Programme HORIZON WIDERA 2026 ed è inserito tra le azioni Widening per l’ampliamento della partecipazione alla ricerca europea dei Paesi meno rappresentati nei programmi UE. Il bando contribuisce allo sviluppo dello Spazio Europeo della Ricerca e alla convergenza dei sistemi di ricerca e innovazione europei, sostenendo il rafforzamento delle competenze scientifiche e gestionali delle organizzazioni operanti in questi Paesi, attraverso una cooperazione strutturata con istituzioni di riconosciuta eccellenza a livello europeo.

L’iniziativa promuove partenariati orientati al trasferimento di conoscenze e competenze, sostenendo attività quali scambi di personale, formazione avanzata, mentoring scientifico e manageriale e iniziative di networking internazionale, con l’obiettivo di aumentare la visibilità e l’integrazione europea delle organizzazioni coinvolte.

Rafforzare la cooperazione scientifica con il bando Twinning 2026

Il bando Twinning 2026 è orientato a migliorare le prestazioni scientifiche e a favorire un inserimento più stabile delle organizzazioni partecipanti nelle reti europee della ricerca, contribuendo allo sviluppo strutturale e sostenibile delle loro attività. Le azioni sostenute mirano inoltre a consolidare la qualità scientifica e a migliorare la capacità di partecipazione ai programmi di finanziamento dell’Unione europea, in linea con gli obiettivi dello Spazio Europeo della Ricerca.

Il bando Twinning 2026 promuove una cooperazione di medio e lungo periodo, orientata a generare effetti duraturi sui sistemi nazionali e regionali e a favorire una maggiore convergenza delle capacità di ricerca e innovazione all’interno dell’Unione europea.

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17-18 febbraio 2026: Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro

Negli ultimi anni l’agenda dell’Unione europea sullo screening oncologico si è progressivamente rafforzata, riconoscendo la diagnosi precoce come elemento centrale delle strategie di lotta contro il cancro. In questo quadro si colloca il Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro, in programma il 17 e 18 febbraio 2026 a Bruxelles, con possibilità di partecipazione anche da remoto. Il Vertice europeo è promosso dalla European Cancer Organisation e rappresenta una sede di confronto istituzionale sulle politiche di prevenzione oncologica a livello dell’Unione europea.

L’evento è finalizzato alla valutazione dei progetti pilota europei sullo screening oncologico e all’individuazione dei requisiti operativi, organizzativi e politici per la loro attuazione come programmi strutturati. Il Vertice europeo prende in esame in particolare le iniziative europee per lo screening del cancro alla prostata, al polmone e allo stomaco, sviluppate attraverso progetti finanziati dall’Unione europea quali PRAISE-U, SOLACE e TOGAS, basati su approcci adattati al rischio e ai diversi contesti sanitari nazionali.

Il contributo del Vertice europeo al rafforzamento delle politiche di screening e diagnosi precoce

Il Vertice europeo riunisce rappresentanti delle istituzioni dell’Unione europea, autorità sanitarie nazionali, comunità scientifica, professionisti della sanità pubblica e stakeholder del settore oncologico. L’iniziativa è promossa dalla European Cancer Organisation come piattaforma di confronto tra decisori pubblici ed esperti in ambito oncologico. Il confronto è orientato alla definizione di raccomandazioni operative per programmi di screening di elevata qualità, fondati su evidenze scientifiche solide e su modelli organizzativi sostenibili, contribuendo in modo strutturale alla lotta contro il cancro.

Nel corso delle due giornate vengono affrontati anche i temi della raccolta e condivisione dei dati, nonché le implicazioni economiche e organizzative dell’ampliamento dei programmi di screening oncologico. Il Vertice europeo costituisce un’occasione di confronto sulle condizioni di sostenibilità delle politiche di screening nel lungo periodo e sul rafforzamento del coordinamento tra gli Stati membri nell’ambito delle iniziative europee di lotta contro il cancro.

Il Vertice europeo rappresenta infine un momento di sintesi politica e tecnica a livello dell’Unione europea volto a sostenere il mantenimento di un impegno strutturale in materia di prevenzione oncologica. Attraverso il confronto tra esperienze nazionali e i risultati dei progetti finanziati nell’ambito del programma EU4Health, il Vertice europeo contribuisce a delineare orientamenti condivisi per l’evoluzione dei programmi di screening e per l’integrazione della diagnosi precoce nei sistemi sanitari degli Stati membri.

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