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comunicazione in salute

OMS: come usare lettere con linguaggi chiari per ridurre i tempi di attesa in ospedale

L’OMS/Europa sta aiutando le autorità sanitarie a migliorare il coinvolgimento dei pazienti attraverso la progettazione di lettere con linguaggi chiari, applicando la scienza comportamentale per aumentare le risposte e ottimizzare l’uso delle risorse sanitarie. Uno studio condotto in Irlanda ha dimostrato che semplici modifiche, come chiari inviti all’azione e un linguaggio personalizzato, hanno aumentato i tassi di risposta del 20%.

Come funzionano queste lettere

Queste lettere sono progettate per incoraggiare le persone a intraprendere azioni per la propria salute, come vaccinarsi, sottoporsi ad uno screening per il cancro o ad un controllo sanitario. Per coloro che sono in lista d’attesa per un trattamento, ciò potrebbe significare rispondere per confermare se hanno ancora bisogno di tale visita. Se qualcuno indica di non aver più bisogno di un trattamento, può essere rimosso dalla lista, il che consente agli ospedali di assegnare meglio gli appuntamenti e di utilizzare le risorse sanitarie in modo più efficiente.

Tuttavia, questo approccio si basa sul fatto che le persone rispondano a queste lettere. Sebbene una lettera da sola non sia in grado di modificare comportamenti sanitari complessi, se è basata su prove di efficacia può aumentare i tassi di risposta, soprattutto quando i servizi sono facilmente accessibili.

Uno studio dall’Irlanda evidenzia il successo dell’applicazione della scienza comportamentale: il Ministero della Salute irlandese ha riprogettato le lettere per incoraggiare le persone a impegnarsi nel processo di convalida. Prima della riprogettazione, un destinatario su quattro non rispondeva, con un conseguente uso inefficiente delle risorse. Il nuovo formato di queste lettere ha portato a un aumento del 20% delle risposte, ottenuto grazie a semplici cambiamenti, ad esempio, un linguaggio semplificato e le scuse per i tempi di attesa. In Irlanda, questo nuovo modello viene ora utilizzato da tutti gli ospedali pubblici, rendendo il processo più chiaro per i pazienti e più efficiente per il personale.

 

Il nuovo policy brief dell’OMS/Europa delinea nove passi per progettare lettere efficaci:

  • garantire un chiara call to action;
  • mantenere una lettera breve e semplice;
  • affrontare gli ostacoli e fare leva sui fattori che possono influenzare una decisione (ad esempio, chiarire quando i servizi sono gratuiti);
  • attingere a meccanismi psicologici rilevanti come le norme sociali;
  • adattare la lettera al contesto culturale;
  • attirare l’attenzione del lettore con l’oggetto dell’e-mail o la busta della lettera;
  • utilizzare il mittente e il firmatario giusti;
  • testare la lettera e confrontarsi con i destinatari;
  • utilizzare i promemoria.

Seguendo queste linee guida, i sistemi sanitari possono migliorare il coinvolgimento dei pazienti e utilizzare le risorse in modo più efficiente, a vantaggio sia dei singoli che degli operatori sanitari.

 

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Salute mentale

18 febbraio: Giornata internazionale della Sindrome di Asperger

La Giornata Internazionale della Sindrome di Asperger si celebra ogni anno il 18 febbraio ed ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della consapevolezza e dell’inclusione delle persone con questa condizione.

La sindrome di Asperger è un disturbo dello spettro autistico che influisce sulle interazioni sociali e sui modelli di comportamento, pur non comportando significativi ritardi cognitivi o del linguaggio. Pertanto, questa giornata vuole anche mettere in luce anche le sfide di coloro che cercano di comprendere la sindrome spesso fraintesa e di far fronte a una condizione che si manifesta in un’ampia varietà di forme.

la Sindrome di Asperger

Questa tipologia di sindrome colpisce il modo in cui il cervello di una persona elabora le informazioni. Viene spesso diagnosticato durante l’infanzia e colpisce il comportamento, l’interazione sociale e la comunicazione della persona affetta. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i disturbi dello spettro autistico, compresa la sindrome di Asperger, colpiscono circa 1 bambino su 100 a livello globale.

Questa giornata mira pertanto a promuovere una maggiore comprensione della sindrome di Asperger e a favorire l’integrazione sociale garantendo alle persone con questa sindrome pari opportunità in ambito educativo, lavorativo e sociale.

Inoltre, diverse organizzazioni, tra cui Autism-Europe, promuovono eventi e iniziative volte a migliorare la consapevolezza e a creare ambienti più inclusivi. Queste attività si concentrano sulla diffusione di informazioni scientifiche, sul supporto alle famiglie e sull’abbattimento delle barriere che ostacolano la partecipazione attiva nella società.

 

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comunicazione in salute digital health

Pubblicazione OMS: strategia per l’ottimizzazione dei sistemi informativi sanitari nazionali di routine

La nuova strategia dell’OMS riguarda i sistemi informativi sanitari di routine (Routine Health Information Systems (RHIS)) che sono fondamentali per i sistemi sanitari, in quanto forniscono dati cruciali che consentono ai politici e ai dirigenti sanitari di prendere decisioni consapevoli. Supportando l’allocazione delle risorse e monitorando l’efficacia degli interventi, i RHIS facilitano l’erogazione di servizi sanitari di qualità, in particolare l’assistenza sanitaria di base (Primary Health Care (PHC)). Nell’ultimo decennio, si sono registrati progressi significativi nelle strutture e nelle capacità dei sistemi di dati sanitari, consentendo ai Paesi di raccogliere dati più affidabili e tempestivi per prendere decisioni basate sull’evidenza.

DI COSA PARLA QUESTA STRATEGIA

La Strategia per l’ottimizzazione dei RHIS nazionali, sviluppata dall’OMS, mira a rafforzare ulteriormente i sistemi nazionali di dati sanitari. In essa vengono delineati i principi chiave per sistemi integrati allineando gli sforzi tra i settori sanitari per migliorare i servizi e raggiungere gli obiettivi sanitari. I cinque obiettivi strategici si concentrano sul miglioramento della qualità, della disponibilità e dell’uso dei dati sanitari, con interventi misurabili per monitorare i progressi. La strategia fa anche parte del pacchetto tecnico SCORE (Survey, Count, Optimize, Review, Enable) per i dati sanitari dell’OMS, che sostiene i Paesi nella costruzione di solidi sistemi di dati sanitari per monitorare gli obiettivi sanitari nazionali e globali.

Gli RHIS sono una componente critica dei Sistemi Informativi Sanitari (Health Information System (HIS)) nazionali. Le loro funzioni comprendono la generazione, la compilazione, l’analisi e la comunicazione dei dati per informare le politiche e la pianificazione. I RHIS raccolgono principalmente dati da fonti istituzionali, come cartelle cliniche, registri di erogazione dei servizi e dati sulle risorse sanitarie. Idealmente, i RHIS dovrebbero essere integrati consentendo la condivisione e l’utilizzo dei dati provenienti da varie fonti all’interno dei sistemi sanitari. Inoltre, aiutano a monitorare le prestazioni dei servizi, le tendenze delle malattie e la gestione della forza lavoro, tutti elementi cruciali per migliorare i risultati sanitari.

Tuttavia, i sistemi RHIS devono affrontare notevoli sfide, tra cui la qualità dei dati, i problemi di integrazione, i vincoli di capacità e le limitazioni tecnologiche. Garantire raccolta, condivisione e analisi dei dati accurate e tempestive è fondamentale per la loro efficacia. A sua volta, la capacità degli operatori sanitari di utilizzare i dati in modo efficace deve essere costantemente rafforzata attraverso programmi di formazione. I progressi tecnologici negli strumenti digitali possono migliorare la raccolta dei dati, ma devono essere affrontate sfide come l’inaffidabilità di alcune infrastrutture e l’accesso limitato alla tecnologia.

La strategia dell’OMS sottolinea inoltre l’importanza della governance dei sistemi informativi sanitari a livello nazionale, sottolineando la necessità di sistemi agili e resilienti in grado di adattarsi alle esigenze sanitarie emergenti. Con la continua evoluzione degli strumenti digitali e dell’integrazione dei dati, la strategia mira a sostenere i Paesi nel superare le sfide affrontate dall’RHIS e nel raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), la Copertura Sanitaria Universale e altre priorità sanitarie nazionali.

 

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Altro

06 febbraio: Giornata internazionale della tolleranza zero per le mutilazioni genitali femminili – MGF

Il 6 febbraio si celebra la Giornata Internazionale contro le mutilazioni genitali femminili. Quest’anno, con il tema Step up the Pace , ci si concentra sul rafforzamento delle partnership e sulla creazione di movimenti per porre fine alle MGF.

GLI OBIETTIVI DELL’ MGF 2025

La mutilazione genitale femminile (MGF) è una pratica tradizionale dannosa che comporta l’asportazione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre lesioni agli organi genitali femminili per ragioni non mediche.

Si stima che più di 230 milioni di ragazze e donne in vita oggi abbiano subito mutilazioni genitali. Inoltre, si stima che ogni anno più di 4 milioni di ragazze siano a rischio di subire mutilazioni genitali, la maggior parte delle quali viene mutilata prima di aver compiuto 15 anni.  

La pratica è riconosciuta a livello internazionale come una violazione dei diritti umani delle ragazze e delle donne e come una forma estrema di discriminazione di genere, che riflette una profonda disuguaglianza tra i sessi. Poiché viene praticata su ragazze giovani senza consenso, è una violazione dei diritti dei bambini. Le MGF violano anche i diritti di una persona alla salute, alla sicurezza e all’integrità fisica, il diritto a essere libera da torture e trattamenti crudeli, inumani o degradanti e il diritto alla vita quando la procedura provoca la morte.

Come parte degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, la comunità globale ha fissato l’obiettivo di abbandonare la pratica delle mutilazioni genitali femminili entro il 2030. Mentre alcuni paesi sono sulla buona strada per raggiungere questo obiettivo, in molti paesi è necessario accelerare notevolmente i progressi per raggiungere gli obiettivi di abbandono.

Alle 14:00 del 6 febbraio l’OMS parteciperà a un webinar di sensibilizzazione globale per la Giornata internazionale di tolleranza zero per le mutilazioni genitali femminili: si tratta di un evento di sensibilizzazione ospitato dal programma congiunto UNFPA-UNICEF per l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili.

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comunicazione in salute

Viviamo bene: una nuova campagna per la salute e il benessere

Il Dipartimento della sanità e degli affari sociali del Canton Ticino, in Svizzera, ha recentemente presentato la sua ultima iniziativa, “Viviamo bene”, insieme a due nuovi programmi d’azione del cantone per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute per il periodo 2025-2028. In qualità di membro attivo della Rete delle Regioni per la Salute dell’OMS, il Ticino contribuisce agli sforzi di collaborazione con altre regioni e con l’OMS.

LA CAMPAGNA ‘VIVIAMO BENE’

La campagna “Viviamo bene” mira a creare una salute più inclusiva concentrandosi sul potenziamento degli individui e delle comunità. L’iniziativa ha preso il via con una campagna pubblica che incoraggia i residenti a riconsiderare la loro percezione della salute.

In futuro, la campagna fornirà messaggi praticabili in vari formati per aiutare le persone a fare scelte informate e a prendere il controllo della propria salute. Questi sforzi sono allineati con i nuovi programmi d’azione cantonali, che affrontano questioni sanitarie importanti come le malattie non trasmissibili e la promozione della salute in tutte le fasi della vita. I programmi danno priorità all’inattività fisica e alla solitudine, che erano meno enfatizzate nei programmi precedenti, e includono iniziative specifiche rivolte agli adulti oltre che ai bambini, agli adolescenti e agli anziani.

I programmi prevedono 59 misure mirate per diversi gruppi di età e per la popolazione in generale. Queste misure saranno attuate attraverso collaborazioni con partner locali, concentrandosi su contesti basati sulla comunità. L’iniziativa mira a massimizzare l’impatto degli obiettivi di salute pubblica, a migliorare l’alfabetizzazione sanitaria e a mettere gli individui in condizione di prendere decisioni consapevoli in materia di salute, rispettando anche il benessere degli altri.

Inoltre, il Canton Ticino collaborerà con la Rete delle Regioni per la Salute dell’OMS per condividere i risultati di queste iniziative in forum internazionali, favorendo lo scambio di conoscenze a livello globale.

 

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lotta contro il cancro

4 FEBBRAIO: Giornata mondiale per la lotta contro il cancro

Il 4 febbraio 2025 si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro, ricorrenza che quest’anno segna il venticinquesimo anniversario della firma della Carta di Parigi contro il Cancro.

La giornata è promossa dall’Unione  per il Controllo Internazionale del Cancro (UICC) ed è stata istituita nel 2000. Il tema scelto per quest’anno, “Uniti dall’Unicità”, sottolinea l’importanza di riconoscere le esperienze uniche di ogni paziente e promuove un’assistenza sanitaria incentrata sulla personae. In questo contesto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sottolinea la necessità di coinvolgere operatori sanitari, famiglie e comunità per garantire un approccio più inclusivo e sostenibile nella lotta contro il cancro.

LA SITUAZIONE DEL CANCRO IN EUROPA: DATI E INIZIATIVE

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nella Regione del Sud-Est Asiatico si sono registrati nel 2022 circa 2,4 milioni di nuovi casi di cancro, inclusi 56.000 tra i bambini, e 1,5 milioni di decessi correlati. Questa regione presenta il più alto numero di casi di cancro alle labbra e alla cavità orale, al collo dell’utero e di tumori infantili tra tutte le regioni dell’OMS. Le proiezioni indicano inoltre che entro il 2050 ci sarà un aumento dell’85% sia nei nuovi casi che nei decessi correlati al cancro nella regione. Secondo i Country Cancer Profiles 2025 della Commissione Europea, invece, per i paesi dell’UE, la Norvegia e l’Islanda, nonostante i tassi di sopravvivenza al cancro siano aumentati del 12%, la prevalenza della malattia è cresciuta del 24%. 

Questi dati portano all’evidenza il persistere di disuguaglianze significative nell’accesso alle cure tra i diversi Stati e anche tra gli Stati Membri stessi.

Altro dato importante riportato dalla CE indica che circa il 50% dei casi di cancro è dovuto a quattro tipi principali di tumore: Colorettale, Polmonare, Prostatico e Mammario; e alcuni progressi sono registrati sono in relazione ai fattori di rischio, tra cui la diminuzione del tasso di fumo e del consumo di alcol. Tuttavia, sovrappeso e obesità restano una sfida crescente, con oltre la metà degli adulti nell’UE considerati in sovrappeso.

L’Unione Europea resta attivamente impegnata nella lotta contro la malattia con azioni quali il lancio del Piano europeo per sconfiggere il cancro avvenuto nel 2021. Grazie a questo piano sono state istituite iniziative strategiche per migliorare la prevenzione, la diagnosi precoce, il trattamento e la qualità della vita dei pazienti oncologici e dei sopravvissuti.

Inoltre, per la Giornata Mondiale contro il Cancro 2025, l’Iniziativa della Commissione Europea sul Cancro al Seno (ECIBC) ha pubblicato la prima versione ufficiale del Programma europeo di garanzia della qualità per i servizi sul cancro al seno. Questo documento definisce standard di qualità per lo screening, la diagnosi, il trattamento e il follow-up della malattia in tutta l’UE, garantendo equità e standard elevati di assistenza per tutte le pazienti.

Infine, l’OMS ribadisce l’importanza di un approccio centrato sulla persona, riconoscendo le esperienze uniche di ogni paziente e promuovendo la collaborazione tra operatori sanitari, famiglie, amici e comunità per fornire un’assistenza completa e personalizzata.

Per maggiori informazioni sui dati dell’OMS si prega di consultare il seguente LINK.

Per ulteriori informazioni sui dati riportati dalla Commissione prega di consultare il seguente LINK.

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comunicazione in salute

La salute nell’era della disinformazione

La misinformazione (condivisione involontaria di dati falsi) e la disinformazione (informazioni deliberatamente ingannevoli) sono problemi che sono sempre stati presenti in ambito sanitario.

ASPETTI E CONSEGUENZE DELLA DISINFORMAZIONE

La pandemia di COVID-19 ha amplificato l’impatto della disinformazione a causa dell’aumento dell’ansia, del maggiore utilizzo dei social media e delle interpretazioni politicizzate. Affermazioni fuorvianti sul virus, sui trattamenti e sulla prevenzione sono proliferate, sfruttando la paura, minando la fiducia e ostacolando l’azione collettiva; incoraggiando, spesso, scelte dannose rispetto alle pratiche basate sulle prove.

La disinformazione prende di mira anche scienziati e professionisti sanitari, strumentalizzati per scopi politici, danneggiando la fiducia del pubblico nei sistemi sanitari. La decisione di aziende come Meta di ridurre il fact-checking accelera la diffusione di contenuti dannosi, lasciando molti sopraffatti dalla rapida disinformazione.

La Commissione Europea sta cercando di intervenire in merito a quelle piattaforme che consentono la diffusione di informazioni fuorvianti e di difendere la comunicazione dell’OMS. I social media possono supportare l’istruzione pubblica, come dimostrato da campagne efficaci di singoli educatori. Tuttavia, combattere la disinformazione richiede non solo la correzione delle inesattezze, ma richiede altrsì di affrontare la manipolazione, l’esposizione guidata da algoritmi e la confusione pubblica tra scienza e finzione.

I governi, gli scienziati e i comunicatori devono garantire che i messaggi sulla salute trovino riscontro negli individui.

Secondo Fabrizio d’Alba, presidente di Federsanità e direttore generale dell’AOU Policlinico Umberto I, la governance sanitaria deve colmare le lacune nella comunicazione per incoraggiare nei pazienti concetti e comportamenti che tutelino la propria salute e quella degli altri.

 

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Altro

26 GENNAIO: Giornata mondiale per i malati di lebbra

La Giornata Mondiale contro la Lebbra si celebra ogni anno l’ultima domenica di gennaio. Quest’anno cade il 26 gennaio e porta il tema “Unire. Agire. Eliminare.” scelto per evidenziare l’importanza dell’azione collettiva e ispirare un impegno globale per eliminare la malattia.

“Unire. Agire. Eliminare.” per combattere la Lebbra

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la lebbra, nota anche come malattia di Hansen, è ancora presente in diverse regioni del mondo, con nuovi casi segnalati ogni anno. Nonostante i progressi significativi nella riduzione della prevalenza globale, la malattia persiste in alcune aree, evidenziando la necessità di sforzi continui per la sua eliminazione.

Lo slogan, pertanto, mira a sensibilizzare le persone su questa malattia, evidenziando le sfide affrontate dalle persone colpite dall’infezione e chiedendo un’azione collaborativa per eliminarla. Nel dettaglio:

  • Impegno globale (” Unire “): per eliminare la lebbra è necessario uno sforzo congiunto da parte di tutte le parti interessate, tra cui governi, operatori sanitari, ONG, comunità e singoli individui.
  • Azione immediata (” Agire “): misure proattive, tra cui l’educazione pubblica, la diagnosi precoce, programmi di prevenzione, trattamenti tempestivi e l’emancipazione delle persone colpite dalla lebbra, sono essenziali per interrompere la trasmissione ed eliminare la malattia.
  • Un obiettivo chiaro (” Eliminare la lebbra”): eliminare la malattia, l’obiettivo globale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è realizzabile con un impegno costante. Gli attuali interventi medici e gli sforzi collaborativi ci hanno avvicinato, ma è essenziale un investimento continuo in diagnostica, trattamenti innovativi e sensibilizzazione.

“Chi è malato guarisce solo se qualcuno lo abbraccia” (Raoul Follereau), pone l’accento sulla centralità della persona e non della malattia e sottolinea l’importanza dell’inclusione, della cura e del sostegno per chi è malato, a partire dalle persone colpite dalla lebbra e per tutti coloro che vivono ai margini della società. I malati di lebbra sono ancora oggi l’emblema dell’esclusione sociale, di un isolamento che spesso li condanna alla povertà e alla disabilità. Sono milioni gli uomini e le donne invisibili, che non hanno accesso alla sanità di base e non godono di alcun sostegno. Il diritto alla salute esiste solo se è per tutti, ovunque.

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digital health

WEBINAR OMS: Understanding and Addressing Digital Determinants of Health

Il 29 gennaio l’OMS/Europa ospiterà un webinar per approfondire il ruolo dei determinanti digitali della salute, il loro impatto sui sistemi sanitari, e come possano influire sulla configurazione di nuove linee politiche in merito.

DETTAGLI DEL WEBINAR

Sarà il 12° webinar della serie Decoding Data and Digital Health, che affronta importanti questioni di salute digitale all’interno della regione europea dell’OMS. I determinanti digitali della salute si riferiscono a fattori radicati nel mondo digitale, come l’accesso a Internet e l’alfabetizzazione digitale, che possono influenzare i risultati sanitari direttamente o indirettamente. Man mano che la tecnologia diventa più integrata nella vita quotidiana, questi determinanti digitali rimodellano le relazioni tra salute e altri fattori sociali, politici o commerciali e possono creare nuovi modi per influenzare la salute individuale o della popolazione. Uno studio congiunto dell’OMS/Europa e della London School of Economics ha identificato questi determinanti digitali, e data la loro complessità è essenziale un approccio completo alla governance.

Il webinar di un’ora riunirà esperti internazionali per discutere del ruolo della salute digitale nei sistemi sanitari, del suo potenziale di diminuire o aumentare le disparità sanitarie e della necessità di un uso etico delle tecnologie sanitarie digitali. I partecipanti avranno l’opportunità di prendere parte a una sessione di domande e risposte. Questo evento è in linea con il “Regional Digital Health Action Plan 2023-2030” della regione europea dell’OMS e con la “Global Strategy on Digital Health 2020-2025”. L’evento si svolgerà in inglese e russo ed è aperto al pubblico.

 

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Documenti utili

Sintesi ProMIS_WEBINAR WHO DECODING DATA AND DIGITAL HEALTH, COMPRENDERE E AFFRONTARE I DETERMINANTI DIGITALI DELLA SALUTE

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Altro

OMS: webinar sull’Agenda Globale di Ricerca su salute e migrazione

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato il webinar “Research to Policy: Translating the Global Research Agenda on Health and Migration”, che si terrà il 22 gennaio 2025. L’evento esplorerà le interconnessioni tra migrazione e salute, affrontando le sfide e le opportunità per migliorare l’accesso ai servizi sanitari, promuovere l’equità e rafforzare i sistemi sanitari globali.

Il webinar dell’OMS sull’ Agenda Globale di Ricerca su salute e migrazione

Il Global Research Agenda on Health & Migration (GRA) è un’iniziativa dell’OMS che definisce le priorità di ricerca globali sulle intersezioni tra salute e migrazione. L’obiettivo è identificare lacune conoscitive, promuovere l’elaborazione di politiche basate su evidenze e migliorare l’impatto delle azioni sanitarie su scala globale.

Il GRA si concentra su temi come l’accesso ai servizi sanitari per i migranti, l’inclusione delle comunità ospitanti, il rafforzamento delle capacità dei sistemi sanitari e la riduzione delle disuguaglianze. Questo approccio mira a garantire che i benefici della ricerca si traducano in miglioramenti tangibili per tutte le popolazioni coinvolte.

Il webinar riunirà esperti, ricercatori e policymaker per discutere:

  • Le implicazioni della migrazione sui sistemi sanitari e sulle comunità ospitanti.
  • Come integrare i risultati della ricerca nell’elaborazione delle politiche pubbliche, con l’obiettivo di garantire salute ed equità per tutti.
  • Iniziative innovative e buone pratiche globali, con un focus sull’inclusione e sulla sostenibilità.

L’evento rappresenta un’occasione unica per condividere esperienze e strategie volte a trasformare le evidenze scientifiche in azioni concrete, contribuendo a costruire sistemi sanitari più resilienti e inclusivi.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione al seguente LINK.

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