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L’OMS/Europa lancia una guida per rafforzare la cybersecurity nella sanità digitale

L’OMS/Europa ha pubblicato una guida alla cybersecurity e alla privacy per aiutare diversi Stati membri a rafforzare i sistemi sanitari digitali contro le crescenti minacce informatiche. Il quadro di riferimento supporta la valutazione del rischio, la protezione dei dati e la governance per garantire cure sicure, accessibili e degne di fiducia.

Di cosa tratta questa guida

In un’epoca di rapida evoluzione delle tecnologie digitali, l’OMS/Europa ha pubblicato una guida sulla valutazione del rischio di cybersicurezza e privacy nella sanità digitale, specificamente adattata a 53 Stati membri dell’Europa e dell’Asia centrale. Intitolato “Valutazione e rafforzamento della maturità in materia di cybersicurezza e privacy per i sistemi informativi sanitari digitali” (Cybersecurity and privacy maturity assessment and strengthening for digital health information systems), il documento offre un quadro di riferimento per supportare i Paesi nella costruzione di strategie di valutazione del rischio allineate agli obiettivi nazionali, agli standard normativi e alle esigenze tecniche.

Gli strumenti sanitari digitali, come la telemedicina e le cartelle cliniche elettroniche, stanno trasformando l’erogazione delle cure, ma espongono anche i sistemi alle minacce informatiche. Il settore sanitario è oggi tra i più bersagliati dai cyberattacchi. Nel 2023, la Commissione europea ha registrato oltre 300 incidenti di sicurezza informatica nel settore sanitario dell’UE, più che in qualsiasi altro settore critico. Queste violazioni possono causare rischi per la sicurezza dei pazienti, interruzioni dei servizi, ritardi nelle cure, e perdite finanziarie.

Il direttore regionale dell’OMS per l’Europa, Hans Henri P. Kluge, ha sottolineato che le minacce informatiche sono un problema sia tecnico che geopolitico. Ha dichiarato che i cyberattacchi possono compromettere i servizi sanitari essenziali e colpire le popolazioni vulnerabili. “La sicurezza informatica nella sanità non è solo una questione tecnica, ma anche una questione di sicurezza nazionale”.

La dott.ssa Natasha Azzopardi-Muscat, direttrice delle politiche e dei sistemi sanitari nazionali dell’OMS/Europa, ha evidenziato l’elemento della fiducia nella salute digitale. “La sicurezza informatica è una questione di fiducia: fiducia nei sistemi sanitari, fiducia nell’innovazione e fiducia nel fatto che le cure di nessuno saranno interrotte da un attacco informatico”.

La guida promuove un approccio proattivo e include uno strumento di valutazione della maturità in materia di sicurezza e privacy. Si concentra su tre aree chiave: accessibilità, privacy e governance. Questi pilastri mirano a garantire servizi affidabili, a proteggere i dati dei pazienti e a fornire una forte supervisione per un miglioramento continuo, a sostegno del Piano d’azione regionale per la sanità digitale lanciato nel 2022.

 

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L’OMS Europa pubblica un Policy Brief sulla governance dei dati sanitari e l’intelligenza artificiale

Questo Policy Brief dell’OMS sulla governance dei dati sanitari nella regione europea nell’era dell’intelligenza artificiale sottolinea l’importanza di una solida governance dei dati sanitari per un’assistenza sanitaria efficace ed equa guidata dall’IA in Europa. Sottolinea inoltre la necessità di interoperabilità, uso etico dei dati e strutture solide, soprattutto dopo la pandemia dovuta al COVID-19. Quattro raccomandazioni chiave mirano a costruire sistemi sanitari digitali sicuri ed efficienti che supportino un’IA affidabile e migliori risultati sanitari.

Il Policy Brief in breve

Il Policy Brief illustra il ruolo critico della governance dei dati sanitari nel contesto dell’intelligenza artificiale (IA) nella regione europea. Il documento sottolinea che un’efficace governance dei dati sanitari è fondamentale per creare sistemi sanitari abilitati alla digitalizzazione che garantiscano un’assistenza equa e di alta qualità. Viene sottolineata la necessità dell’interoperabilità, della condivisione dei dati e del miglioramento della qualità per supportare decisioni sanitarie basate sull’evidenza, migliorando in ultima analisi i risultati sanitari.

Il documento identifica le implicazioni etiche dell’uso dei dati sanitari, in particolare per quanto riguarda l’IA, facendo notare la necessità di dati di alta qualità che attenuino la non imparzialità per garantire lo sviluppo di modelli di IA affidabili che aderiscano ai principi di equità di genere e diritti umani.

I risultati dell’indagine 2022 dell’OMS sulla salute digitale rivelano che la maggioranza degli Stati membri riconosce la necessità di migliorare i quadri di governance dei dati, soprattutto dopo la pandemia COVID-19. Il rapporto sottolinea che il 73% dei Paesi ha stanziato fondi speciali durante la pandemia per migliorare l’infrastruttura sanitaria digitale e l’86% ha legiferato per l’accesso dei pazienti ai dati sanitari personali. Tuttavia, rimangono delle sfide, in particolare per quanto riguarda l’interoperabilità dei dati, la standardizzazione e il coinvolgimento delle parti interessate nel processo di governance.

Il policy brief, infine, delinea quattro raccomandazioni chiave per i responsabili politici:

  • rafforzare la governance nazionale dei dati sanitari;
  • migliorare l’impegno con gli stakeholder;
  • sviluppare standard di dati sanitari per l’interoperabilità;
  • stabilire meccanismi per coordinare i fornitori di dati. Il successo di queste azioni può creare un ecosistema sanitario digitale sicuro ed efficiente, essenziale per un’efficace implementazione dell’IA nell’assistenza sanitaria.

 

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comunicazione in salute

7 Aprile: Giornata mondiale della Salute

Ogni 7 aprile, il mondo si unisce per celebrare la Giornata Mondiale della Salute, un’occasione che risale al 1948, quando l’Assemblea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha istituito questa commemorazione attraverso una risoluzione significativa (WHA/A.2/Res.35).

Da allora, questa giornata ha rappresentato un faro per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi cruciali della sanità a livello globale.

Giornata Mondiale della Salute 2024

Il tema della giornata di quest’anno, giunta alla sua 77esima edizione, è “Inizi sani, futuri pieni di speranza”. La campagna esorta i governi e la comunità sanitaria a intensificare gli sforzi per porre fine alle morti materne e neonatali prevenibili e a dare priorità alla salute e al benessere delle donne a lungo termine. L’OMS e i suoi partner condivideranno inoltre informazioni utili per sostenere gravidanze e nascite sane e una migliore salute postnatale.

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Altro

OMS: report sull’invecchiamento e il suo impatto sulla sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il rapporto “How does population ageing affect health system financial sustainability and affordable access to health care in Europe?”, che analizza l’impatto dell’invecchiamento demografico sulla sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari europei e sulle conseguenze per l’accesso alle cure sanitarie.

Utilizzando il Population Ageing Financial Sustainability Gap for Health Systems (PASH) Simulator, il report prevede gli effetti dell’invecchiamento demografico sulla spesa sanitaria e sulle entrate del sistema sanitario fino al 2060, stimando il possibile divario di finanziamento legato all’invecchiamento in cinque Paesi europei: Bulgaria, Italia, Slovacchia, Slovenia e Spagna.

Principali risultati dell’analisi

Lo studio evidenzia che i Paesi che si basano fortemente sui contributi assicurativi sociali legati all’occupazione per finanziare la sanità sono più esposti a una riduzione significativa delle entrate pubbliche per la salute, a causa della diminuzione della popolazione in età lavorativa. Al contrario, i sistemi che utilizzano una combinazione più diversificata di tasse dimostrano una maggiore sostenibilità e resilienza all’invecchiamento demografico.

Inoltre, nei Paesi con politiche di copertura sanitaria più solide, si prevede un aumento più contenuto delle spese sanitarie catastrofiche e impoverenti nel futuro.

Raccomandazioni per i decisori politici PER AUMENTARE LA SOSTENIBILITà

Per prepararsi all’invecchiamento demografico nei prossimi decenni, il rapporto suggerisce due azioni chiave:

  1. Ridurre la dipendenza dal mercato del lavoro per il finanziamento sanitario – Nei sistemi basati su contributi sociali legati all’occupazione, è fondamentale rivedere il modello di finanziamento, poiché la quota di popolazione in età lavorativa diminuirà progressivamente.
  2. Rafforzare le politiche di copertura sanitaria – In particolare nei Paesi con una quota elevata di spese sanitarie a carico delle famiglie (out-of-pocket payments), è essenziale garantire che eventuali costi aggiuntivi non gravino sulle fasce di popolazione più vulnerabili, proteggendo così i cittadini e rendendo i sistemi sanitari più sostenibili nel lungo periodo.

L’analisi fornisce indicazioni utili per guidare le scelte politiche e migliorare la sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari in Europa e oltre, contribuendo a un accesso più equo alle cure sanitarie.

 

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digital health

OMS: nuovo centro di collaborazione sull’IA per la governance sanitaria

 

L’OMS ha designato il Centro di Etica Digitale della Delft University of Technology come Centro di Collaborazione sull’IA per la governance sanitaria, riconoscendo la sua leadership nell’innovazione responsabile. Questa collaborazione farà progredire la ricerca sull’IA, la guida etica e la formazione per garantire un uso equo e responsabile dell’intelligenza artificiale nell’assistenza sanitaria in tutto il mondo.

Il ruolo di questo nuovo centro

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha designato il Centro di Etica Digitale della Delft University of Technology nei Paesi Bassi come Centro di Collaborazione dell’OMS sull’intelligenza artificiale (IA) per la governance sanitaria. Questa designazione sottolinea la leadership del centro nel promuovere l’innovazione responsabile e l’integrazione etica nella progettazione delle tecnologie digitali, segnando una tappa significativa nella collaborazione in corso tra l’OMS e il Centro di etica digitale.

L’intelligenza artificiale ha il potenziale per rivoluzionare l’assistenza sanitaria, salvando vite, migliorando i risultati sanitari e aumentando il benessere. Tuttavia, per sfruttarne i benefici sono necessarie una governance responsabile, salvaguardie etiche e politiche basate sull’evidenza. La collaborazione dell’OMS con il Centro di Etica Digitale sottolinea l’importanza di questi principi per garantire che l’impatto dell’IA sia positivo ed equo nei sistemi sanitari globali.

Il riconoscimento del Centro si basa sulla sua lunga esperienza di ricerca innovativa sull’innovazione responsabile e sul suo ruolo nell’incorporare valori etici nella progettazione di tecnologie digitali. Da anni il Centro collabora con l’OMS per organizzare consultazioni e workshop internazionali e contribuire allo sviluppo di linee guida normative e programmi di formazione. Questa collaborazione continuerà a promuovere la missione dell’OMS di aiutare gli Stati membri ad adottare e governare in modo responsabile le tecnologie dell’intelligenza artificiale nell’assistenza sanitaria.

Il dott. Alain Labrique, Direttore della Salute e dell’Innovazione Digitale dell’OMS, ha sottolineato il potenziale di trasformazione dell’IA nei sistemi sanitari, osservando che l’uso responsabile dell’IA deve essere guidato da solide partnership accademiche e tecniche per garantire che i suoi benefici siano accessibili, sicuri ed equi per tutti gli individui. Il Centro di collaborazione appena designato farà progredire gli sforzi di ricerca dell’OMS, offrirà il contributo di esperti per lo sviluppo delle politiche e condurrà workshop a livello regionale e nazionale per promuovere la condivisione delle conoscenze e la formazione sulla governance dell’IA.

L’attenzione del Centro si estenderà anche ad affrontare le sfide legate all’adozione dell’IA nella pratica clinica attraverso iniziative come il Responsible and Ethical AI for Healthcare Lab. Questa partnership tra l’Università di Tecnologia di Delft e altre istituzioni contribuirà a fornire preziose indicazioni per migliorare l’integrazione dell’IA nelle strutture sanitarie. Attraverso questa collaborazione, l’OMS intende promuovere la trasparenza, la fiducia e l’innovazione, garantendo che l’IA serva la salute pubblica in modo responsabile ed equo.

 

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Altro

Nuovo gruppo d’interesse parlamentare per l’azione su disuguaglianze sanitarie, prevenzione e fattori di rischio

Vari rappresentanti della salute pubblica si sono riuniti per discutere su come mantenere l’attenzione sulla promozione della salute e sulla prevenzione delle malattie durante questo mandato dell’UE. È stato quindi ufficialmente lanciato il Gruppo di interesse sulle disuguaglianze sanitarie, la prevenzione e i fattori di rischio (Interest Group on Health Inequalities, Prevention, and Risk Factors). A questo incontro hanno partecipato membri del Parlamento europeo, rappresentanti degli Stati membri, compresa la Joint Action Prevent NCDs, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la società civile.

Perché nasce questo gruppo d’interesse

Durante l’incontro è stato sottolineato che le malattie non trasmissibili causano l’80% dei decessi nell’UE e assorbono fino al 10% del PIL speso per l’assistenza sanitaria. Ciononostante, solo il 3% dei bilanci sanitari è destinato alla prevenzione, anche se la prevenzione potrebbe ridurre l’onere fino al 70%. Le disuguaglianze sanitarie continuano a colpire le persone vulnerabili in tutta Europa. Queste differenze sono causate da diversi fattori come: il reddito, l’istruzione e l’accesso all’assistenza sanitaria. Di conseguenza, le malattie prevenibili colpiscono spesso i gruppi sociali più svantaggiati.

Inoltre, quattro industrie – alcol, combustibili fossili, alimenti e bevande lavorate e tabacco – sono alla base di quasi il 25% dei decessi nella regione europea dell’OMS, promuovendo prodotti nocivi che causano le malattie non trasmissibili, le malattie legate all’inquinamento e i rischi sul posto di lavoro. Queste industrie esercitano una forte influenza sulla ricerca scientifica e sulle politiche. La mancanza di forti regole sul conflitto di interessi blocca normative efficaci sulla salute pubblica, privilegiando il profitto rispetto al benessere.

Questo gruppo di interesse è determinato ad agire in modo chiaro e deciso, influenzando le diverse politiche che riguardano la salute. La leadership, supportata dal segretariato, lavorerà a stretto contatto con gli Stati membri, le presidenze del Consiglio dell’UE, la Commissione europea, altri inter-gruppi e gruppi di interesse del Parlamento europeo e l’OMS.

L’obiettivo è quello di continuare a finanziare la salute, in particolare la prevenzione e i fattori di rischio e continuare a finanziare le ONG che si occupano di salute pubblica. Sono inoltre necessari impegni legislativi più forti per includere la salute in tutte le aree politiche. Infine, è necessario un migliore monitoraggio dei conflitti di interesse per fermare l’influenza indebita sulle politiche sanitarie.

 

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Salute mentale

OMS: pubblicato l’“European health report 2024”

La Divisione Politiche e sistemi sanitari nazionali dell’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa ha pubblicato l’European health report 2024: keeping health high on the agenda.

Il Rapporto europeo sulla salute viene prodotto ogni 3 anni come pubblicazione di punta dell’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa. Questa edizione si basa sugli indicatori inclusi nel Programma di lavoro europeo 2020-2025 dell’OMS: United Action for Better Health.

l’European health report 2024: keeping health high on the agenda

Il Rapporto 2024 rileva che la salute delle persone nella Regione europea dell’OMS continua a essere influenzata negativamente da un accumulo di minacce difficili da affrontare e di nuovi rischi che richiedono la nostra attenzione urgente a seguito della pandemia di coronavirus (COVID-19).

Il nuovo Programma di lavoro europeo, che entrerà in vigore nel 2026, sarà il principale strumento politico per la Regione e delineerà il modo in cui l’OMS e gli Stati membri affronteranno le sfide identificate in questo Rapporto europeo sulla salute 2024.

Il rapporto invita gli Stati membri della regione europea dell’OMS a:

  • proteggere meglio la salute dei bambini;
  • affrontare il problema prevenibile delle malattie non trasmissibili;
  • affrontare il fenomeno emergente della cattiva salute mentale e del cattivo benessere diffusi;
  • rafforzare la presa sulle malattie infettive;
  • trasformare i sistemi sanitari affinché siano resilienti e sostenibili di fronte alle nuove emergenze sanitarie, ai cambiamenti climatici e ai cambiamenti demografici; e
  • garantire una solida base di prove per l’elaborazione delle politiche sanitarie.

Infine, il Capitolo 6 si concentra sulla salute mentale e include informazioni sul benessere degli adolescenti, sulla prevalenza della depressione, sul carico di malattia causato dalla demenza, sulla mortalità per suicidio, sulla copertura degli interventi terapeutici per i disturbi da uso di sostanze e sull’iniziativa faro sulla salute mentale.

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digital health cure integrate

Webinar OMS: Rafforzare la telemedicina, pratiche sostenibili e percorsi politici per i sistemi sanitari

Il 26 marzo dalle ore 14.00, l’OMS/Europa e l’OCSE organizzeranno il webinar “Strengthening Telemedicine: Sustainable Practices and Policy Pathways for Health Systems” che esplorerà i quadri, gli strumenti e le migliori pratiche della telemedicina. L’evento discuterà il panorama post-pandemico, le sfide e le raccomandazioni politiche per un accesso equo alla salute digitale.

Assistenza sanitaria accessibile a tutti

L’OMS definisce la telemedicina come l’erogazione di servizi sanitari in cui i pazienti e gli operatori sono separati dalla distanza. La telemedicina si riferisce in particolare ai servizi clinici a distanza. Può includere consultazioni in videoconferenza, test diagnostici a distanza, monitoraggio a distanza dei pazienti o terapie. La telemedicina può contribuire al raggiungimento della copertura sanitaria universale migliorando l’accesso dei pazienti ai servizi sanitari e assistenziali, indipendentemente dal luogo in cui si trovano, rendendola un’opzione accessibile per chi vive in aree remote e per le persone con disabilità.

La telemedicina è stata integrata nella fornitura di assistenza sanitaria fin dalla pandemia di COVID-19, dimostrando la sua capacità di migliorare l’accesso, la continuità delle cure e l’efficienza dei costi. Riconoscendo il potenziale di questo strumento per i sistemi sanitari, gli operatori sanitari e i pazienti, sia l’OMS/Europa che l’OCSE hanno rilasciato risorse a sostegno dell’implementazione della telemedicina.

Il rapporto 2023 sullo stato della salute digitale nella Regione europea dell’OMS ha mostrato che il 78% degli Stati membri della Regione affronta direttamente la telemedicina nelle proprie politiche o strategie. Tuttavia, nonostante l’impatto positivo, l’adozione e la diffusione della telemedicina rimangono disomogenee. Alcune delle sfide sono rappresentate dalla mancanza di linee guida complete a supporto dei servizi di telemedicina.

Garantire a tutte le popolazioni, in particolare ai gruppi vulnerabili, un accesso equo agli strumenti di salute digitale è una priorità fondamentale del piano d’azione regionale per la salute digitale dell’OMS/Europa 2023-2030 e della strategia globale dell’OMS sulla salute digitale 2020-2025.

Il webinar

L’evento del 26.02.2025, della durata di un’ora, inviterà esperti internazionali a discutere il panorama post-pandemico della telemedicina, nonché gli strumenti e le pratiche rilevanti per sostenerne l’uso. I partecipanti potranno partecipare a una sessione di domande e risposte e conoscere i vantaggi e le sfide dell’implementazione della telemedicina, nonché le azioni proposte e le raccomandazioni politiche. 

Il panel di relatori comprende:

  • Camille Oms, Responsabile della telemedicina, Ministero della Salute, Francia
  • Ana Luisa Neves, Direttore dell’Unità di salute digitale globale, Imperial College di Londra
  • Damir Važanić, vicedirettore dell’Istituto croato di medicina d’urgenza.

L’evento sarà tenuto in inglese e in russo. È aperto al pubblico, compresi gli sviluppatori di salute digitale, gli operatori sanitari e assistenziali, i responsabili politici, i ricercatori e i rappresentanti dei gruppi di difesa. Se siete interessati a partecipare, utilizzate il link di registrazione. 

La serie di webinar Decoding Data and Digital Health è sostenuta dalla Commissione europea (DG SANTE) attraverso l’azione “Supporting Member States in the WHO European Region in strengthening health information systems and boosting health data governance”.

 

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L’OMS lancia un appello di emergenza sanitaria per affrontare crisi sanitarie globali senza precedenti

L’OMS chiede 1,5 miliardi di dollari nel 2025 per affrontare le urgenti crisi sanitarie globali causate da conflitti, cambiamenti climatici, epidemie e sfollamenti. L’appello mira a fornire interventi salvavita, a rafforzare le comunità e a promuovere l’equità sanitaria di fronte all’aggravarsi delle emergenze.

Cosa prevede questo appello

Il mondo sta andando incontro a delle crisi sanitarie globali senza precedenti. 305 milioni di persone avranno bisogno di assistenza umanitaria urgente quest’anno. Tra i vari fattori che stanno alimentando questa crisi ci sono conflitti, cambiamenti climatici, epidemie e sfollamenti. Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha richiesto un miliardo e mezzo di dollari per il suo Appello di Emergenza Sanitaria (Health Emergency Appeal (HEA)) del 2025 in maniera da poter sostenere interventi sanitari salvavita in tutto il mondo.

Lanciato dal Direttore generale dell’OMS, l’appello evidenzia le priorità critiche e le risorse necessarie per affrontare 42 emergenze sanitarie in corso, tra cui 17 che richiedono il massimo livello di risposta. Con i sistemi sanitari sotto pressione e le risorse globali in diminuzione, il miliardo e mezzo di dollari sarà fondamentali per assistere coloro che si trovano ad affrontare le situazioni più difficili.

L’aspetto più preoccupante è che i conflitti, le epidemie, i disastri climatici ed altre emergenze sanitarie non sono più isolate, ma si stanno intensificando e sovrapponendo. Il ruolo dell’OMS va oltre l’assistenza immediata, concentrandosi sul rafforzamento delle comunità, sulla priorità dell’equità e sulla preparazione per il futuro così da evitare il peggioramento delle attuali crisi sanitarie. Questo appello mira a salvare vite umane, a proteggere il diritto alla salute e a fornire speranza dove non ce n’è.

L’OMS è impegnata a fornire assistenza sanitaria, soprattutto nelle zone di conflitto. L’appello sottolinea quattro sfide fondamentali: i cambiamenti climatici, i conflitti, gli sfollamenti e le epidemie, che aggravano le crisi sanitarie e mettono a rischio le popolazioni vulnerabili. Sostenere questo appello è un investimento nella solidarietà sanitaria globale.

 

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OMS: rapporto sulla qualità dell’assistenza e della sicurezza dei pazienti

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Europa ha pubblicato un rapporto sulla qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti, evidenziando che solo 1 Paese su 3 nella Regione Europea dispone di un piano d’azione nazionale per affrontare queste sfide. Il documento, presentato durante il Meeting di Atene sulla Qualità dell’Assistenza e la Sicurezza dei Pazienti, sottolinea la necessità di un maggiore impegno politico e strategico per migliorare gli standard sanitari.

LE RACCOMANDAZIONI DELL’OMS PER LA SICUREZZA DEI PAZIENTI

Per la prima volta in assoluto, l’OMS/Europa ha condotto una valutazione a livello regionale della qualità dell’assistenza sanitaria e della sicurezza dei pazienti in ciascuno dei 53 Stati membri della regione europea dell’OMS. I nuovi risultati, pubblicati nel rapporto “Taking the pulse of quality of care and patient safety in the WHO European Region”, sottolineano l’importante legame tra la qualità dell’assistenza sanitaria da un lato e l’aspettativa di vita, la probabilità di morte dovuta a malattie non trasmissibili e il danno complessivo per i pazienti dall’altro.

Per consultare la scheda sull’Italia, fare riferimento alle pagine 106-107 del rapporto.

Alla luce dei dati raccolti, l’OMS Europa invita i governi ad adottare misure concrete per rafforzare la sicurezza dei pazienti, proponendo azioni chiave per colmare le attuali lacune:

  • Sviluppo e implementazione di piani nazionali per la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti.
  • Integrazione di indicatori di qualità nei sistemi sanitari per monitorare e migliorare i risultati.
  • Coinvolgimento di operatori sanitari e pazienti nella definizione delle politiche sulla sicurezza.
  • Maggiori investimenti nella formazione del personale sanitario, con focus sulla gestione del rischio clinico.

L’OMS ribadisce che migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria è essenziale per prevenire errori medici, ridurre la mortalità evitabile e rafforzare la fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari nazionali.

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