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Salute Globale

Pubblicate le statistiche di salute dell’OCSE 2026

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato la nuova edizione delle Statistiche di Salute 2026, il più completo database internazionale dedicato agli indicatori di salute e ai sistemi sanitari dei Paesi membri e partner.

Disponibile attraverso l’OECD Data Explorer, la banca dati rappresenta uno strumento fondamentale per decisori politici, ricercatori, professionisti della sanità, giornalisti e cittadini interessati ad analizzare e confrontare le performance dei sistemi sanitari a livello internazionale. Grazie a indicatori armonizzati e metodologie condivise, il database consente di individuare tendenze, valutare l’efficacia delle politiche sanitarie e favorire lo scambio di buone pratiche tra i diversi Paesi.

L’edizione 2026 delle Statistiche di Salute comprende un’ampia gamma di informazioni organizzate in aree tematiche, tra cui:

  • Spesa e finanziamento della sanità, con dati sui costi dei sistemi sanitari, sulle fonti di finanziamento e sugli investimenti nelle infrastrutture.
  • Stato di salute della popolazione, comprendente indicatori quali aspettativa di vita, mortalità, morbosità, malattie trasmissibili, tumori e incidenti stradali.
  • Fattori di rischio per la salute, tra cui consumo di tabacco, alcol, alimentazione, obesità e utilizzo di prodotti da svapo.
  • Risorse sanitarie, con informazioni dettagliate sul personale sanitario (medici, infermieri, ostetriche, farmacisti e altre professioni), ospedali, posti letto, tecnologie diagnostiche e formazione dei professionisti.
  • Migrazione del personale sanitario, con dati sui medici e infermieri formati all’estero.
  • Utilizzo dei servizi sanitari, incluse visite mediche, teleconsultazioni, vaccinazioni, screening, ricoveri ospedalieri, procedure chirurgiche e tempi di attesa.
  • Qualità dell’assistenza e risultati di salute, con indicatori relativi alle cure primarie, sicurezza del paziente, assistenza oncologica, salute mentale, cure integrate ed esperienza dei pazienti.
  • Mercato farmaceutico, con dati sul consumo e sulle vendite di farmaci, nonché sulla diffusione dei medicinali generici.
  • Assistenza a lungo termine, comprendente personale dedicato, strutture residenziali, beneficiari e modalità di erogazione dell’assistenza.
  • Copertura sanitaria, con informazioni sui diversi modelli di assicurazione sanitaria pubblica e privata.

Come nelle precedenti edizioni, per ciascun indicatore sono disponibili definizioni, fonti e metodologie dettagliate, garantendo la trasparenza e la comparabilità dei dati tra i diversi Paesi.

 

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cure integrate

OMS: rapporto sulla qualità dell’assistenza e della sicurezza dei pazienti

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Europa ha pubblicato un rapporto sulla qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti, evidenziando che solo 1 Paese su 3 nella Regione Europea dispone di un piano d’azione nazionale per affrontare queste sfide. Il documento, presentato durante il Meeting di Atene sulla Qualità dell’Assistenza e la Sicurezza dei Pazienti, sottolinea la necessità di un maggiore impegno politico e strategico per migliorare gli standard sanitari.

LE RACCOMANDAZIONI DELL’OMS PER LA SICUREZZA DEI PAZIENTI

Per la prima volta in assoluto, l’OMS/Europa ha condotto una valutazione a livello regionale della qualità dell’assistenza sanitaria e della sicurezza dei pazienti in ciascuno dei 53 Stati membri della regione europea dell’OMS. I nuovi risultati, pubblicati nel rapporto “Taking the pulse of quality of care and patient safety in the WHO European Region”, sottolineano l’importante legame tra la qualità dell’assistenza sanitaria da un lato e l’aspettativa di vita, la probabilità di morte dovuta a malattie non trasmissibili e il danno complessivo per i pazienti dall’altro.

Per consultare la scheda sull’Italia, fare riferimento alle pagine 106-107 del rapporto.

Alla luce dei dati raccolti, l’OMS Europa invita i governi ad adottare misure concrete per rafforzare la sicurezza dei pazienti, proponendo azioni chiave per colmare le attuali lacune:

  • Sviluppo e implementazione di piani nazionali per la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti.
  • Integrazione di indicatori di qualità nei sistemi sanitari per monitorare e migliorare i risultati.
  • Coinvolgimento di operatori sanitari e pazienti nella definizione delle politiche sulla sicurezza.
  • Maggiori investimenti nella formazione del personale sanitario, con focus sulla gestione del rischio clinico.

L’OMS ribadisce che migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria è essenziale per prevenire errori medici, ridurre la mortalità evitabile e rafforzare la fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari nazionali.

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