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comunicazione in salute

La salute nell’era della disinformazione

La misinformazione (condivisione involontaria di dati falsi) e la disinformazione (informazioni deliberatamente ingannevoli) sono problemi che sono sempre stati presenti in ambito sanitario.

ASPETTI E CONSEGUENZE DELLA DISINFORMAZIONE

La pandemia di COVID-19 ha amplificato l’impatto della disinformazione a causa dell’aumento dell’ansia, del maggiore utilizzo dei social media e delle interpretazioni politicizzate. Affermazioni fuorvianti sul virus, sui trattamenti e sulla prevenzione sono proliferate, sfruttando la paura, minando la fiducia e ostacolando l’azione collettiva; incoraggiando, spesso, scelte dannose rispetto alle pratiche basate sulle prove.

La disinformazione prende di mira anche scienziati e professionisti sanitari, strumentalizzati per scopi politici, danneggiando la fiducia del pubblico nei sistemi sanitari. La decisione di aziende come Meta di ridurre il fact-checking accelera la diffusione di contenuti dannosi, lasciando molti sopraffatti dalla rapida disinformazione.

La Commissione Europea sta cercando di intervenire in merito a quelle piattaforme che consentono la diffusione di informazioni fuorvianti e di difendere la comunicazione dell’OMS. I social media possono supportare l’istruzione pubblica, come dimostrato da campagne efficaci di singoli educatori. Tuttavia, combattere la disinformazione richiede non solo la correzione delle inesattezze, ma richiede altrsì di affrontare la manipolazione, l’esposizione guidata da algoritmi e la confusione pubblica tra scienza e finzione.

I governi, gli scienziati e i comunicatori devono garantire che i messaggi sulla salute trovino riscontro negli individui.

Secondo Fabrizio d’Alba, presidente di Federsanità e direttore generale dell’AOU Policlinico Umberto I, la governance sanitaria deve colmare le lacune nella comunicazione per incoraggiare nei pazienti concetti e comportamenti che tutelino la propria salute e quella degli altri.

 

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26 GENNAIO: Giornata mondiale per i malati di lebbra

La Giornata Mondiale contro la Lebbra si celebra ogni anno l’ultima domenica di gennaio. Quest’anno cade il 26 gennaio e porta il tema “Unire. Agire. Eliminare.” scelto per evidenziare l’importanza dell’azione collettiva e ispirare un impegno globale per eliminare la malattia.

“Unire. Agire. Eliminare.” per combattere la Lebbra

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la lebbra, nota anche come malattia di Hansen, è ancora presente in diverse regioni del mondo, con nuovi casi segnalati ogni anno. Nonostante i progressi significativi nella riduzione della prevalenza globale, la malattia persiste in alcune aree, evidenziando la necessità di sforzi continui per la sua eliminazione.

Lo slogan, pertanto, mira a sensibilizzare le persone su questa malattia, evidenziando le sfide affrontate dalle persone colpite dall’infezione e chiedendo un’azione collaborativa per eliminarla. Nel dettaglio:

  • Impegno globale (” Unire “): per eliminare la lebbra è necessario uno sforzo congiunto da parte di tutte le parti interessate, tra cui governi, operatori sanitari, ONG, comunità e singoli individui.
  • Azione immediata (” Agire “): misure proattive, tra cui l’educazione pubblica, la diagnosi precoce, programmi di prevenzione, trattamenti tempestivi e l’emancipazione delle persone colpite dalla lebbra, sono essenziali per interrompere la trasmissione ed eliminare la malattia.
  • Un obiettivo chiaro (” Eliminare la lebbra”): eliminare la malattia, l’obiettivo globale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è realizzabile con un impegno costante. Gli attuali interventi medici e gli sforzi collaborativi ci hanno avvicinato, ma è essenziale un investimento continuo in diagnostica, trattamenti innovativi e sensibilizzazione.

“Chi è malato guarisce solo se qualcuno lo abbraccia” (Raoul Follereau), pone l’accento sulla centralità della persona e non della malattia e sottolinea l’importanza dell’inclusione, della cura e del sostegno per chi è malato, a partire dalle persone colpite dalla lebbra e per tutti coloro che vivono ai margini della società. I malati di lebbra sono ancora oggi l’emblema dell’esclusione sociale, di un isolamento che spesso li condanna alla povertà e alla disabilità. Sono milioni gli uomini e le donne invisibili, che non hanno accesso alla sanità di base e non godono di alcun sostegno. Il diritto alla salute esiste solo se è per tutti, ovunque.

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digital health

WEBINAR OMS: Understanding and Addressing Digital Determinants of Health

Il 29 gennaio l’OMS/Europa ospiterà un webinar per approfondire il ruolo dei determinanti digitali della salute, il loro impatto sui sistemi sanitari, e come possano influire sulla configurazione di nuove linee politiche in merito.

DETTAGLI DEL WEBINAR

Sarà il 12° webinar della serie Decoding Data and Digital Health, che affronta importanti questioni di salute digitale all’interno della regione europea dell’OMS. I determinanti digitali della salute si riferiscono a fattori radicati nel mondo digitale, come l’accesso a Internet e l’alfabetizzazione digitale, che possono influenzare i risultati sanitari direttamente o indirettamente. Man mano che la tecnologia diventa più integrata nella vita quotidiana, questi determinanti digitali rimodellano le relazioni tra salute e altri fattori sociali, politici o commerciali e possono creare nuovi modi per influenzare la salute individuale o della popolazione. Uno studio congiunto dell’OMS/Europa e della London School of Economics ha identificato questi determinanti digitali, e data la loro complessità è essenziale un approccio completo alla governance.

Il webinar di un’ora riunirà esperti internazionali per discutere del ruolo della salute digitale nei sistemi sanitari, del suo potenziale di diminuire o aumentare le disparità sanitarie e della necessità di un uso etico delle tecnologie sanitarie digitali. I partecipanti avranno l’opportunità di prendere parte a una sessione di domande e risposte. Questo evento è in linea con il “Regional Digital Health Action Plan 2023-2030” della regione europea dell’OMS e con la “Global Strategy on Digital Health 2020-2025”. L’evento si svolgerà in inglese e russo ed è aperto al pubblico.

 

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Documenti utili

Sintesi ProMIS_WEBINAR WHO DECODING DATA AND DIGITAL HEALTH, COMPRENDERE E AFFRONTARE I DETERMINANTI DIGITALI DELLA SALUTE

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Altro

OMS: webinar sull’Agenda Globale di Ricerca su salute e migrazione

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato il webinar “Research to Policy: Translating the Global Research Agenda on Health and Migration”, che si terrà il 22 gennaio 2025. L’evento esplorerà le interconnessioni tra migrazione e salute, affrontando le sfide e le opportunità per migliorare l’accesso ai servizi sanitari, promuovere l’equità e rafforzare i sistemi sanitari globali.

Il webinar dell’OMS sull’ Agenda Globale di Ricerca su salute e migrazione

Il Global Research Agenda on Health & Migration (GRA) è un’iniziativa dell’OMS che definisce le priorità di ricerca globali sulle intersezioni tra salute e migrazione. L’obiettivo è identificare lacune conoscitive, promuovere l’elaborazione di politiche basate su evidenze e migliorare l’impatto delle azioni sanitarie su scala globale.

Il GRA si concentra su temi come l’accesso ai servizi sanitari per i migranti, l’inclusione delle comunità ospitanti, il rafforzamento delle capacità dei sistemi sanitari e la riduzione delle disuguaglianze. Questo approccio mira a garantire che i benefici della ricerca si traducano in miglioramenti tangibili per tutte le popolazioni coinvolte.

Il webinar riunirà esperti, ricercatori e policymaker per discutere:

  • Le implicazioni della migrazione sui sistemi sanitari e sulle comunità ospitanti.
  • Come integrare i risultati della ricerca nell’elaborazione delle politiche pubbliche, con l’obiettivo di garantire salute ed equità per tutti.
  • Iniziative innovative e buone pratiche globali, con un focus sull’inclusione e sulla sostenibilità.

L’evento rappresenta un’occasione unica per condividere esperienze e strategie volte a trasformare le evidenze scientifiche in azioni concrete, contribuendo a costruire sistemi sanitari più resilienti e inclusivi.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione al seguente LINK.

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cure integrate

OMS: istituito il primo gruppo consultivo tecnico (TAG) su disabilità e salute

L’OMS/Europa ha lanciato il suo primo gruppo tecnico consultivo (TAG) su disabilità e salute, un’iniziativa pionieristica volta a promuovere sistemi sanitari più inclusivi per le persone con disabilità in tutta la Regione europea dell’OMS.

Il nuovo gruppo di lavoro ha il compito specifico di fornire consulenza sull’attuazione del “Quadro d’azione europeo dell’OMS per il raggiungimento dei più alti standard di salute per le persone con disabilità, 2022-2030”, adottato unanimemente nel 2022 durante la 72a sessione del Comitato regionale dell’OMS per l’Europa.

Chi sono i membri del TAG

I membri del gruppo di lavoro sono nominati da 23 Paesi di tutta la regione europea e lavoreranno come parte del gruppo per i prossimi 2 anni. Essi rappresentano un’ampia gamma di discipline rilevanti per la disabilità e la salute, dalle statistiche, alle politiche inclusive e alla difesa dei diritti, fino all’esperienza vissuta della disabilità, all’abilitazione/riabilitazione e all’inclusione sociale.

Tali membri prestano servizio a titolo personale come accademici e ricercatori, oltre ad apportare competenze da enti sanitari, istituti nazionali di sanità pubblica e organizzazioni della società civile.

Nell’ambito del loro lavoro, i membri del TAG contribuiranno a valutare programmi, iniziative e prove, a condividere le esperienze pratiche dei vari Paesi sulle migliori pratiche e a consigliare gli investimenti che le autorità sanitarie devono fare per migliorare l’accesso alla salute e i risultati sanitari delle persone con disabilità.

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cure integrate

OMS: pubblicata la guida sul monitoraggio delle disuguaglianze sanitarie

OMS ha pubblicato un nuovo documento tecnico “Health inequality monitoring: harnessing data to advance health equity” volto a promuovere l’espansione e il rafforzamento delle pratiche di monitoraggio delle disuguaglianze sanitarie.

L’obiettivo principale è sostenere l’equità sanitaria, fornendo strumenti e strategie utili per ridurre le disuguaglianze in contesti globali.

UN SUPPORTO PER COMBATTERE LE disuguaglianze sanitarie

Il documento affronta una serie di temi chiave, tra cui:

  • L’importanza e le applicazioni del monitoraggio delle disuguaglianze sanitarie.
  • Strategie per allineare le attività di monitoraggio a obiettivi concreti.
  • Concetti fondamentali e sviluppi recenti nel monitoraggio delle disuguaglianze sanitarie.
  • Metodologie avanzate per raccogliere, analizzare e interpretare i dati disaggregati.
  • Integrazione del monitoraggio nei sistemi informativi sanitari, per rafforzare la capacità di prendere decisioni basate su evidenze.
  • Approcci pratici per comunicare i risultati e orientare le politiche verso un impatto equo e sostenibile.

Il documento si rivolge a esperti tecnici (come funzionari di statistica, pianificazione, monitoraggio e valutazione), professionisti della sanità pubblica, ricercatori, analisti e studenti.

Questa pubblicazione vuole essere una guida pratica per migliorare l’efficacia delle azioni di monitoraggio, garantendo che i dati raccolti e analizzati possano essere utilizzati per generare un impatto reale nelle politiche e nei programmi sanitari. Inoltre, propone strategie innovative per affrontare anche temi complessi come i cambiamenti climatici e la disuguaglianza urbana.

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workforce cure integrate

OMS: nuovo documento tecnico per migliorare la qualità dell’LTC

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Europa ha pubblicato un documento tecnico volto a supportare gli Stati membri nel rafforzamento della gestione della qualità e nella promozione di un miglioramento continuo nell’ambito dell’assistenza a lungo termine (LTC).

Il nuovo documento tecnico per migliorare la qualità dell’LTC

Il documento “Promoting quality management in long-term care: principles, key components and directions for policy action” propone un quadro strutturato per concettualizzare e migliorare la qualità nei sistemi di assistenza, sottolineando l’importanza di un cambiamento di paradigma: spostare l’attenzione dalla semplice garanzia della qualità alla gestione attiva e al miglioramento continuo.

Attraverso l’identificazione di valori e principi chiave, vengono delineati gli elementi essenziali per istituire processi di gestione della qualità e interventi strategici. Questi ultimi mirano a promuovere un approccio alla qualità sia a livello di erogazione dei servizi sia a livello di sistema, offrendo ai decisori politici una guida per realizzare un cambiamento trasformativo.

Questo documento rappresenta un passo significativo verso sistemi di cura più forti e un’assistenza centrata sulle persone, garantendo standard elevati di qualità per individui, caregiver e comunità.

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Altro

OMS: pubblicato il rapporto globale 2024 sulla prevenzione e controllo delle infezioni

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha presentato il Global Report on Infection Prevention and Control 2024, un’analisi completa che evidenzia l‘impatto delle infezioni correlate all’assistenza sanitaria (HAI) e della resistenza antimicrobica (AMR) sui sistemi sanitari globali.

Il rapporto sottolinea come, nonostante i progressi, le HAI rimangano una delle principali sfide per la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari.

il Global Report on Infection Prevention and Control 2024

Le HAI colpiscono ogni anno milioni di pazienti, con un’incidenza significativamente maggiore nei paesi a basso e medio reddito. Circa il 30% dei pazienti in terapia intensiva può contrarre un’infezione correlata all’assistenza sanitaria. Inoltre, la resistenza antimicrobica rappresenta una minaccia crescente, con un tasso di mortalità 2-3 volte superiore rispetto alle infezioni trattabili con antibiotici.

Grazie alle lezioni apprese durante la pandemia di COVID-19, molti paesi hanno rafforzato i programmi di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC). Tuttavia, il rapporto evidenzia disinvestimenti recenti in alcune aree critiche, come i servizi di acqua, igiene e sanificazione (WASH).

Pertanto, l’OMS ha definito otto direzioni strategiche per migliorare la prevenzione delle infezioni entro il 2030, tra cui:

  • Implementazione di programmi IPC nazionali con budget dedicati
  • Formazione continua per gli operatori sanitari su pratiche IPC
  • Sorveglianza delle infezioni e miglioramento dei sistemi di monitoraggio
  • Promozione di una cultura della sicurezza e dell’igiene negli ambienti sanitari

Il rapporto, infine, invita i governi e le istituzioni sanitarie a investire in risorse e formazione per raggiungere gli obiettivi fissati, sottolineando il ritorno economico e il miglioramento della qualità dell’assistenza.

 

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OMS e London School of Economics: studio sui fattori digitali che influenzano la salute

Uno studio congiunto di OMS Europa e della London School of Economics ha esplorato i fattori digitali determinanti per la salute, rivelando i modi complessi in cui la tecnologia digitale influisce sui risultati sanitari.

Cosa trattano questi fattori

Si tratta di qualsiasi fattore collegato al mondo digitale che può influenzare direttamente o indirettamente il benessere. Essi vanno oltre l’accesso ai dispositivi digitali e a Internet, estendendosi a fattori come l’alfabetizzazione digitale, la trasparenza degli algoritmi e le politiche sulla disinformazione.

Lo studio ha identificato 127 fattori determinanti per la salute che sono stati alterati o creati durante quest’era digitale, con l’accesso a Internet. Sono stati inoltre evidenziati argomenti come l’importanza di affrontare i contenuti online pericolosi, l’accuratezza dei dati e la disinformazione. Secondo gli esperti di OMS Europa, un approccio completo alla governance della salute digitale è essenziale per garantire soluzioni eque ed efficaci in questo panorama in evoluzione.

La trasformazione digitale della società ha influito sulla comprensione della salute, incorporando fattori come la progettazione della tecnologia, la governance dei dati e le decisioni politiche nel quadro più ampio. Lo studio sottolinea inoltre che gli individui più giovani e sani sono più abili nell’uso degli strumenti digitali, ma sono più vulnerabili ai rischi digitali.

In maniera differente, gli anziani e i migranti hanno spesso un accesso limitato agli strumenti di salute digitale, il che aumenta le disparità sanitarie esistenti. Un ulteriore divario, digitale, sta emergendo con innovazioni come l’intelligenza artificiale che incrementa le disuguaglianze. Garantire un accesso equo alle soluzioni di salute digitale, in particolare per i gruppi vulnerabili, è una priorità fondamentale per le strategie di salute digitale dell’OMS.

 

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digital health

OMS: UHC Watch rileva spese sanitarie insostenibili per il 20% delle famiglie UE

Secondo i dati raccolti dall’OMS tramite UHC Watch, la nuova piattaforma digitale che monitora l’accesso alle cure in più di 45 paesi, fino al 20% delle famiglie in Europa affronta spese sanitarie catastrofiche. I costi maggiori derivano da pagamenti diretti per medicinali, cure odontoiatriche e dispositivi medici, rendendo difficile soddisfare bisogni primari come cibo, riscaldamento e alloggio.

Le famiglie europee sono a rischio: il dato di UHC Watch

Le difficoltà finanziarie colpiscono in modo sproporzionato le fasce più vulnerabili. Nei 40 Paesi analizzati, l’incidenza della spesa sanitaria catastrofica è aumentata del 1,7% negli ultimi anni. Anche nei Paesi più ricchi, milioni di persone si trovano al limite della povertà a causa della forte dipendenza dai pagamenti diretti.

La spesa sanitaria catastrofica si verifica quando l’importo che una famiglia paga di tasca propria supera il 40% della sua capacità di pagare l’assistenza sanitaria. Ciò può significare che la famiglia non può più permettersi di soddisfare altre esigenze di base (cibo, alloggio e utenze). In Europa al momento una famiglia su cinque ha questo problema.

“Il fatto che fino al 20% delle famiglie in alcuni paesi in Europa affronti una spesa sanitaria catastrofica è un duro promemoria dell’urgente necessità di dare priorità alla copertura sanitaria universale”, ha affermato il dott. Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa.

Uno strumento per migliorare l’accesso equo alle cure

Lanciata dall’OMS, la piattaforma UHC Watch fornisce dati aggiornati per aiutare i decisori politici a monitorare e ridurre le barriere economiche all’accesso alle cure. Garantire che nessuno sia costretto a scegliere tra salute e bisogni di base è un obiettivo prioritario per migliorare i sistemi sanitari europei.

 

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