Categorie
Altro

Presidenza del Consiglio dell’UE cipriota: illustrate le priorità del semestre

La Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea ha avviato il proprio semestre all’insegna del motto An Autonomous Union. Open to the World, delineando una visione che punta a rafforzare la capacità dell’UE di agire in modo autonomo, mantenendo al contempo un ruolo attivo, affidabile e cooperativo nello scenario globale.

Le priorità sono state presentate anche al Parlamento europeo dal Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, nel corso di una sessione plenaria dedicata, che ha offerto ai deputati l’occasione di confrontarsi sugli orientamenti politici del semestre.

Un’UE autonoma e competitiva, nel segno della collaborazione

La Presidenza cipriota inquadra l’autonomia europea come un obiettivo ampio e trasversale, che riguarda sicurezza e difesa, competitività, transizioni verde e digitale, coesione sociale e capacità dell’Unione di garantire stabilità, prosperità e diritti fondamentali.

L’approccio proposto mira a rafforzare la resilienza interna dell’UE per consentirle di cooperare con i partner internazionali da una posizione di maggiore solidità, rimanendo ancorata ai principi del multilateralismo, dello Stato di diritto e del rispetto del diritto internazionale.

Tra le priorità chiave figurano:

  • autonomia attraverso sicurezza, difesa e preparazione;
  • autonomia attraverso competitività, innovazione e semplificazione;
  • apertura al mondo, con un ruolo attivo dell’UE nello scenario geopolitico;
  • costruzione di un’Unione autonoma fondata su valori, coesione sociale e inclusione.
 Coesione sociale, per non lasciare indietro nessuno

Un pilastro centrale del programma riguarda il rafforzamento della dimensione sociale dell’Unione. La Presidenza intende promuovere politiche orientate alla riduzione delle disuguaglianze, alla lotta alla povertà, all’accesso ad alloggi e a fonti energetiche sostenibili e a prezzi accessibili, nonché al pieno sviluppo del Pilastro europeo dei diritti sociali.

Particolare attenzione è rivolta ai bambini e ai giovani, attraverso il sostegno all’attuazione della Garanzia europea per l’infanzia, iniziative contro la povertà minorile, il rafforzamento dell’istruzione e la promozione del benessere digitale. Al centro anche le politiche per le competenze, l’occupazione equa e l’apprendimento permanente, considerate leve strategiche per accompagnare le transizioni verde e digitale.

 Salute al centro dell’autonomia europea

Nel quadro delle priorità sociali, la Presidenza cipriota attribuisce un ruolo importante alla salute come componente essenziale dell’autonomia dell’Unione. L’obiettivo dichiarato è rafforzare una vera Unione europea della salute, capace di garantire accesso, disponibilità e sicurezza dei prodotti medici, promuovere l’innovazione e potenziare la resilienza e l’integrazione dei sistemi sanitari.

La fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari viene indicata come un elemento chiave della coesione europea, così come la capacità di risposta coordinata alle future crisi sanitarie. In questo contesto, viene esplicitamente richiamata anche l’importanza di politiche dedicate alla salute mentale, con un’attenzione specifica alle giovani generazioni e al coinvolgimento degli stakeholder.

 Il confronto con il Parlamento europeo

Le priorità della Presidenza sono state illustrate e discusse in plenaria al Parlamento europeo, in un dibattito che ha toccato i grandi temi dell’autonomia, della sicurezza, della competitività, dell’apertura internazionale e dei valori fondanti dell’Unione. Nel confronto con i deputati è emersa un’ampia attenzione per la necessità di rafforzare la resilienza europea, la coesione sociale e le politiche in grado di incidere concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini, comprese quelle in ambito sanitario.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
workforce bandi

Aperta la call MSCA Choose Europe for Science 2025 per rafforzare le carriere dei ricercatori

La Commissione europea ha aperto la call “Choose Europe for Science” nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA), con un budget indicativo di 22,5 milioni di euro.
L’iniziativa mira a rendere le carriere di ricerca in Europa più attrattive, offrendo condizioni di lavoro eccellenti e prospettive occupazionali di lungo periodo per i ricercatori.

OBIETTIVI DELLA CALL MSCA

L’iniziativa è pensata per contrastare la precarietà del lavoro nel settore della ricerca, sostenendo la retention dei talenti all’interno dell’Unione europea e la capacità di attrarre ricercatori di alto profilo a livello internazionale.

La call è aperta a tutti i settori scientifici, riflettendo l’impegno delle MSCA a promuovere eccellenza e innovazione interdisciplinare.

UN NUOVO MODELLO PER LE CARRIERE DI RICERCA

Choose Europe for Science” introduce un approccio innovativo rispetto agli schemi tradizionali delle MSCA. Le organizzazioni ospitanti non solo riceveranno fondi europei per assumere ricercatori post-doc, ma si impegneranno a garantire la continuità contrattuale oltre il periodo di finanziamento UE, offrendo così percorsi professionali più stabili e sostenibili.

Il programma promuove inoltre la diffusione delle migliori pratiche MSCA in materia di reclutamento, formazione e condizioni di lavoro di alta qualità presso tutte le istituzioni partecipanti.

CARATTERISTICHE DELLA CALL MSCA
  • Budget complessivo: €22,5 milioni.
  • Importo massimo per beneficiario: €3,5 milioni.
  • Durata dei progetti: fino a 5 anni.
  • Periodo di cofinanziamento UE: 2 o 3 anni, a seconda della scelta dell’ente ospitante.
  • Impegno delle istituzioni: prosecuzione dell’impiego per ulteriori 2 anni oltre la fase finanziata dall’UE.
  • Numero minimo di ricercatori da reclutare: 3 post-doc per progetto.

Possono partecipare organizzazioni con sede in Stati membri dell’UE o Paesi associati a Horizon Europe, inclusi università, centri di ricerca, imprese (incluse PMI), enti pubblici, ospedali, musei, ONG e altre istituzioni idonee.

Scadenza per la presentazione delle proposte: 3 dicembre 2025, ore 17:00 (CET).

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Per info su come presentare la propria candidatura si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

STEP: pubblicato l’interim report sulla Piattaforma Strategica per la Tecnologia Europea

La Commissione europea ha pubblicato la valutazione intermedia dell’attuazione della Strategic Technologies for Europe Platform (STEP), che conferma il ruolo chiave dell’iniziativa nel rafforzare la competitività tecnologica e industriale dell’Unione Europea.

La relazione di valutazione si basa sui risultati e sui riscontri raccolti da un ampio spettro di stakeholder pubblici e privati, inclusi i contributi pervenuti attraverso la consultazione pubblica “Have Your Say”. Le evidenze emerse dimostrano come STEP abbia saputo orientare in modo efficace gli investimenti europei verso tecnologie strategiche nei settori digitale e deep tech, delle tecnologie pulite e a uso efficiente delle risorse, e delle biotecnologie.

STEP come modello per il futuro della competitività europea

L’esperienza maturata con STEP ha fornito un importante punto di riferimento per la progettazione del pacchetto del Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) proposto dalla Commissione, in particolare per quanto riguarda il sostegno alla competitività e all’autonomia strategica dell’UE.
La piattaforma ha inoltre favorito una significativa destinazione di fondi della politica di coesione verso priorità tecnologiche condivise, contribuendo alla costruzione di una base industriale europea più solida e innovativa.

Principali risultati della valutazione

La relazione evidenzia diversi progressi significativi:

  • Orientamento degli investimenti verso tecnologie strategiche in tre aree chiave: digitale e deep tech, tecnologie pulite e biotecnologie.
  • Semplificazione dell’accesso ai fondi UE, grazie a un portale unico online che facilita la ricerca di opportunità di finanziamento e riduce la complessità procedurale.
  • Sostegno alle PMI e start-up innovative, che resta una priorità per rafforzare la capacità di sviluppo e di scalabilità delle tecnologie strategiche europee.
  • Promozione di progetti ad alto potenziale, selezionati nell’ambito dei programmi UE e valorizzati attraverso sinergie con investitori pubblici e privati, per massimizzare l’impatto di ogni investimento europeo.
Sfide e prospettive

Nonostante i risultati incoraggianti, la valutazione sottolinea che la frammentazione dei programmi di finanziamento e la diversità delle regole di ammissibilità e cofinanziamento possono ridurre l’efficienza complessiva dell’iniziativa.
Per questo motivo, la Commissione richiama l’esigenza di rafforzare il coordinamento tra i diversi strumenti e attori coinvolti, garantendo maggiore coerenza e rapidità nell’attuazione dei progetti strategici.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Scienze della vita: il Consiglio dell’UE punta a un ruolo guida per l’Unione

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato il 30 settembre 2025 le Conclusioni su “A call for action on life sciences for the Union’s competitiveness”, riaffermando la volontà di fare dell’Europa il principale hub mondiale per le scienze della vita entro il 2030.

La decisione rientra nella più ampia strategia europea volta a rafforzare la sovranità sanitaria, attrarre investimenti, stimolare l’innovazione biotecnologica e consolidare la competitività industriale nel settore.

Scienze della vita: una priorità strategica per la competitività europea

Il Consiglio riconosce il ruolo centrale delle scienze della vita nel sostenere la salute pubblica, la transizione verde e digitale e la resilienza economica dell’UE.

Tra le principali azioni raccomandate figura la creazione di un “Life Sciences Investment Fund”, gestito dal Fondo europeo per gli investimenti (EIF), per mobilitare capitali pubblici e privati a sostegno di startup e PMI innovative.

Il documento sottolinea inoltre la necessità di rafforzare la ricerca clinica transnazionale, favorire la cooperazione tra Stati membri e valorizzare l’uso dei dati sanitari attraverso l’European Health Data Space (EHDS).

Un’attenzione specifica è dedicata allo sviluppo di terapie avanzate (ATMP) e alla futura proposta di European Biotech Act, destinata a semplificare le procedure normative e ad accelerare l’accesso all’innovazione.

Il Consiglio invita la Commissione europea e i governi nazionali a investire nelle competenze STEM, nel dialogo tra scienza e società e nella creazione di centri europei di eccellenza per la formazione e la ricerca nelle biotecnologie e nelle scienze della vita.

Viene infine incoraggiata una comunicazione scientifica più efficace e trasparente, capace di rafforzare la fiducia dei cittadini nella ricerca e nella regolamentazione europea.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

Evento: Healthy competition: Can Europe regain its global edge in life sciences?

Il 16 ottobre 2025 si terrà in modalità ibrida l’evento pubblico “Healthy competition: Can Europe regain its global edge in life sciences?”, organizzato da Science|Business. L’iniziativa riunisce esperti di ricerca, innovazione, industria e politici, con l’obiettivo di riflettere su come l’Europa possa rendersi più competitiva nel settore delle scienze della vita, dal laboratorio fino al mercato globale.

L’evento di Science|Business: contesto

L’evento arriva in un momento in cui la Commissione Europea ha posto al centro della sua agenda politica la strategia Choose Europe for Life Sciences, con l’ambizione di rendere il continente la destinazione preferita per talento, investimenti e innovazione nel settore entro il 2030. Tra le misure chiave proposte vi sono l’ottimizzazione dell’ecosistema R&I (ricerca & innovazione), la semplificazione del percorso regolatorio, il sostegno alla sperimentazione clinica su scala europea e la promozione della condivisione dei dati.

Un punto centrale del dibattito sarà come invertire la tendenza negativa nella quota europea di trial clinici, diminuita nell’ultimo decennio, nonché come sviluppare valore lungo l’intera catena dell’innovazione: dalla scoperta scientifica fino alla commercializzazione. Nel programma dell’evento sono previsti momenti dedicati a questi temi, oltre a riflessioni sull’impatto dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture digitali per la salute e del mercato unico per i dati e le sperimentazioni cliniche.

In parallelo, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato le conclusioni del 30 settembre 2025 chiedendo un ruolo guida per l’UE nelle life sciences: tra le richieste, una regolamentazione favorevole all’innovazione, potenziare i prodotti di terapia avanzata (ATMPs), sostenere le PMI biotech e rafforzare le capacità produttive sostenibili.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Commissione europea: presentata la proposta per il Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034

La Commissione europea ha presentato una proposta trasformativa per il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) di quasi 2.000 miliardi di euro per il periodo 2028-2034 per rafforzare la resilienza, la sicurezza, la competitività e l’inclusione sociale dell’UE. Finanziato da nuove fonti di reddito, pone l’accento su flessibilità, innovazione e preparazione alle crisi.

IL NUOVO QFP IN DETTAGLIO

La proposta per il prossimo QFP da parte della Commissione europea ammonta a quasi 2.000 miliardi di euro, pari all’1,26% del reddito nazionale lordo dell’UE. Progettato per rispondere alle crescenti sfide geopolitiche ed economiche, il nuovo bilancio mira a rafforzare l’indipendenza, la resilienza e la prosperità dell’UE attraverso investimenti strategici.

Tra le priorità principali di questo QFP figurano: il rafforzamento della sicurezza, della difesa, della gestione della migrazione, dell’azione per il clima e della competitività. Una struttura di bilancio ridisegnata porterà maggiore flessibilità, strumenti finanziari più semplici e un sostegno mirato agli Stati membri attraverso piani di partenariato nazionali e regionali su misura.

Il bilancio propone anche fonti di nuove entrate. All’interno del QFP troviamo cinque nuove risorse proprie – tra cui i proventi dello scambio di emissioni (sia tramite le ETS che il CBAM), dei rifiuti elettronici e dei contributi delle imprese – che dovrebbero generare 58,5 miliardi di euro all’anno, riducendo la pressione sulle finanze nazionali.

Un nuovo Fondo europeo per la competitività (409 miliardi di euro) e un Horizon Europe (dal valore di 175 miliardi di euro) sosterranno le tecnologie pulite, la transizione digitale, la salute, le biotecnologie, la difesa e l’innovazione. Per rafforzare la preparazione alle crisi, sarà introdotto un meccanismo (di supporto se necessario) da 400 miliardi di euro, oltre a un maggiore sostegno all’agricoltura e alle aree rurali.

L’equità e l’inclusione sociale rimangono valori fondamentali, con il 14% degli stanziamenti nazionali destinati alla riduzione della povertà, all’occupazione e allo sviluppo delle competenze. I programmi Erasmus+ e AgoraEU sosterranno l’istruzione, i valori democratici e la diversità culturale.

Questo QFP mira a stanziare 200 miliardi di euro per le external action dell’UE, di cui 100 miliardi per l’Ucraina. Il bilancio triplica inoltre i finanziamenti per la migrazione e la gestione delle frontiere, portandoli a 74 miliardi di euro.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Al via la presidenza della Danimarca del Consiglio dell’UE

Il 1° luglio ha preso ufficialmente il via il semestre di Presidenza danese del Consiglio dell’Unione europea, che si concluderà il 31 dicembre 2025. In un contesto geopolitico segnato da instabilità globale, guerra in Ucraina e sfide ambientali, la Danimarca presenta un programma denso e ambizioso, incentrato su una Europa forte, competitiva e preparata ad affrontare le crisi future.

Le priorità della presidenza della Danimarca del Consiglio dell’UE

Le priorità del semestre spaziano dalla sicurezza alla semplificazione normativa, dal rafforzamento della competitività industriale alla promozione di relazioni strategiche con i partner globali. Al centro dell’agenda anche l’allargamento dell’UE, la riforma del bilancio pluriennale, il sostegno all’Ucraina e l’integrazione delle politiche digitali, climatiche ed energetiche.

Uno dei focus strategici della Presidenza danese riguarda il settore sanitario, inserito all’interno del Consiglio EPSCO (Occupazione, Politiche Sociali, Salute e Consumatori). La Danimarca si impegna a concludere le negoziazioni sul pacchetto farmaceutico, promuovendo l’accesso equo ai medicinali e favorendo l’innovazione.

Un altro tema prioritario sarà l’adozione della proposta sulla disponibilità di medicinali critici, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento e ridurre la dipendenza dell’UE da Paesi terzi. La Presidenza punterà inoltre su strategie europee per la life science e le contromisure mediche, fondamentali per migliorare la resilienza dei sistemi sanitari europei contro disastri naturali o crisi sanitarie di origine antropica.

Sotto l’egida dell’OMS, la Danimarca condurrà inoltre i negoziati su due dossier rilevanti: la Convenzione sul controllo del tabacco (COP11) e il nuovo Trattato sulle pandemie.

Infine, tra i cardini della Presidenza danese vi è la volontà di promuovere un’UE più competitiva, puntando sull’innovazione, la digitalizzazione, la semplificazione normativa e la transizione verde. Si darà impulso a nuove strategie per le PMI, il settore digitale e l’industria della difesa, senza trascurare l’importanza del capitale umano e delle competenze.

La Presidenza sarà inoltre impegnata nel negoziato sulla nuova Strategia europea per la scienza della vita, che punta a liberare il potenziale di ricerca e innovazione per rafforzare la competitività e la sostenibilità del settore sanitario.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
workforce

Social Innovation Forum 2025

Si terrà a Bruxelles, presso il Comitato Economico e Sociale Europeo, il Social Innovation Forum 2025, in programma per il 1 e 2 ottobre. L’evento è organizzato nell’ambito del progetto europeo Social Innovation Plus e promosso dal Competence Centre for Social Innovation, con il supporto della Commissione Europea – DG Occupazione, Affari Sociali e Inclusione.

La terza edizione del Forum dell’Innovazione Sociale si concentrerà sul tema “Come costruire società resilienti in tutta l’UE attraverso l’innovazione sociale. Verso un’Europa più forte: investire nelle persone e responsabilizzare i cittadini per il cambiamento sociale attraverso l’FSE+”.

Social Innovation Forum 2025: comunità, inclusione e impatto territoriale

Il Forum esaminerà come l’innovazione sociale possa rafforzare la resilienza, dare potere alle comunità e guidare cambiamenti sostenibili. La conferenza metterà in evidenza come la promozione dell’innovazione nello sviluppo delle competenze, nell’occupazione e nell’inclusione sociale contribuisca a rafforzare la competitività dell’Europa e a costruire un futuro più forte e giusto.

Il Forum sarà un’occasione di confronto e co-creazione tra istituzioni europee, rappresentanti territoriali, organizzazioni del terzo settore e reti attive nel campo dell’innovazione sociale.

Il programma prevede:

  • keynote speech e tavole rotonde con rappresentanti della Commissione UE e stakeholder europei;
  • sessioni parallele con i Community of Practice (CoPs) e la rete ALMA;
  • presentazioni di esperienze di innovazione sociale dai territori;
  • uno “Social Innovation Market” per facilitare networking e scambi tra progetti;
  • una sessione di sintesi dedicata agli apprendimenti emersi dai workshop e alle attività future del network.

La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro digital health workforce

FORUM PA 2025: la trasformazione della Pubblica Amministrazione verso una “PA aumentata”

Il FORUM PA 2025, in programma dal 19 al 21 maggio presso il Palazzo dei Congressi di Roma, si presenta con il tema “Verso una PA aumentata. Persone, Tecnologie, Relazioni”.

L’evento si propone come un punto di incontro per discutere e promuovere la trasformazione della Pubblica Amministrazione italiana attraverso l’integrazione di risorse umane, innovazioni tecnologiche e relazioni collaborative.

Il programma prevede cinque grandi convegni di scenario, ciascuno focalizzato su temi chiave per il futuro della PA:

  • Verso un nuovo lavoro pubblico aumentato
  • La PA tra innovazione e sviluppo sostenibile
  • La costruzione di una nuova capacità amministrativa
  • La competitività del Paese e dei sistemi territoriali
  • Nuovi modelli di governance dell’innovazione

Oltre ai convegni, il FORUM PA 2025 offrirà sessioni formative gratuite, le Academy, rivolte a dirigenti e dipendenti pubblici, su temi come la trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale, l’innovazione organizzativa e la creazione di valore pubblico.

Un’altra iniziativa di rilievo sarà il “Premio PA aumentata”, che premierà progetti innovativi realizzati con l’obiettivo di rendere la PA più pronta a rispondere alle sfide attuali e future.

Il ProMIS al FORUM PA 2025: focus sull’accesso ai fondi europei e il TSI 2026

Tra gli appuntamenti previsti per la giornata del 19 maggio, dalle ore 12:30 alle 13:30, si terrà la sessioneLo sviluppo di una nuova capacità amministrativa nell’accesso ai fondi europei a gestione diretta, le novità del TSI 2026 e un esempio di successo nell’ambito del TSI e dell’accesso ai fondi“.

Durante questo incontro, il Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio dei Ministri presenterà le strategie per migliorare l’accesso ai fondi europei a gestione diretta, con particolare attenzione alle novità introdotte dal Technical Support Instrument (TSI) per il 2026. Sarà inoltre illustrato il progetto “DIGITAL SKILLS TO INCREASE QUALITY AND RESILIENCE OF THE HEALTH SYSTEM IN ITALY”, finanziato a valere sul TSI – Technical Support Instrument 2021 (DG REFORM), che ha visto una forte cooperazione tra amministrazioni e stakeholder per rafforzare le competenze digitali nel settore sanitario.

In questo contesto, il ProMIS illustrerà la Strategia Generale di Accrescimento delle Competenze Digitali, uno dei principali prodotti del progetto TSI. La Strategia, promossa dal Ministero della Salute insieme al Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Agenas e ProMIS, si configura come un percorso condiviso tra livello nazionale e regionale per favorire lo sviluppo sistematico delle competenze digitali attraverso l’Educazione Continua in Sanità Digitale. Nel dettaglio verranno illustrate le attività della fase di sperimentazione in atto nelle tre regioni pilota (Emilia-Romagna, Marche e Puglia).

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

ERRIN: il ruolo chiave degli ecosistemi di innovazione regionale per la competitività europea

Rilanciare la competitività europea attraverso gli ecosistemi regionali: auesto è l’obiettivo di ERRIN (European Regions Research and Innovation Network), che ha pubblicato un nuovo documento intitolato “Connected regional innovation ecosystems – key for Europe’s competitiveness”. Nel documento si evidenzia il ruolo strategico degli ecosistemi di ricerca e innovazione nel futuro bilancio UE post-2027.

Il paper si inserisce nella lista di pubblicazioni denominate “Towards the 10th Framework Programme” (FP10), e offre una visione più ampia sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) dell’UE, in un momento in cui il dibattito sulla competitività e la resilienza europea si fa sempre più centrale.

L’importanza degli ecosistemi di innovazione territoriali

Sebbene l’importanza degli ecosistemi di innovazione sia stata riconosciuta in documenti chiave come i rapporti Draghi e Heitor, manca ancora una chiara valorizzazione della loro dimensione territoriale. ERRIN sottolinea come la connessione tra ecosistemi locali sia essenziale per rafforzare la competitività europea, migliorare la resilienza del sistema e garantire un’autonomia strategica duratura. La collaborazione tra ecosistemi regionali permette infatti di ottimizzare risorse e competenze, sviluppando soluzioni innovative in modo più efficiente.

Il paper analizza inoltre i programmi e gli strumenti attuali che supportano la collaborazione tra ecosistemi, come l’iniziativa European Innovation Ecosystems (EIE) e il programma Regional Innovation Valleys. Pur avendo dimostrato la loro efficacia nel rafforzare le catene del valore e nell’integrare gli attori dell’innovazione a livello regionale, queste iniziative restano frammentate, sottofinanziate e prive di una continuità strutturale.

Raccomandazioni di ERRIN per il futuro bilancio UE

ERRIN propone quattro raccomandazioni chiave per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale e il FP10:

  • Un quadro chiaro per gli ecosistemi R&I territoriali, semplificando e integrando il panorama dei finanziamenti UE.
  • Sostegno agli ecosistemi di innovazione locali attraverso FP10 e il Competitiveness Fund, rafforzando iniziative come le Regional Innovation Valleys.
  • Maggiore inclusività per colmare il divario dell’innovazione, favorendo la collaborazione tra ecosistemi avanzati ed emergenti.
  • Un approccio territoriale per la competitività, con investimenti mirati e una migliore coordinazione tra i livelli di governo.

 

Per approfondire, è possibile consultare il documento completo al seguente LINK.