Categorie
Altro

Commissione UE: istituito il comitato consultivo per le emergenze sanitarie

La Commissione Europea ha istituito un comitato consultivo per le emergenze sanitarie, che ha tenuto la sua riunione inaugurale il 14 gennaio 2025 a Lussemburgo.

Questo comitato è un elemento chiave nell’architettura della sicurezza sanitaria dell’Unione Europea della Salute, concepito per migliorare la preparazione e la risposta a minacce sanitarie transfrontaliere.

IL RUOLO DEL COMITATO CONSULTIVO

Composto da 44 esperti indipendenti provenienti da diverse discipline, il comitato ha il compito di:

  • Valutare se specifiche situazioni debbano essere dichiarate emergenze di sanità pubblica a livello UE.
  • Fornire raccomandazioni su misure da adottare per mitigare l’impatto di tali emergenze.

Questa iniziativa è stata istituita in base al regolamento relativo alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero e rappresenta un approccio intersettoriale senza precedenti, come evidenziato dal Commissario per la Salute, Olivér Várhelyi. Durante la riunione inaugurale.

Alla riunione, inoltre, hanno partecipato rappresentanti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in qualità di osservatori. Questa collaborazione mira a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei e a promuovere un approccio condiviso alla gestione delle emergenze.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
comunicazione in salute

La salute nell’era della disinformazione

La misinformazione (condivisione involontaria di dati falsi) e la disinformazione (informazioni deliberatamente ingannevoli) sono problemi che sono sempre stati presenti in ambito sanitario.

ASPETTI E CONSEGUENZE DELLA DISINFORMAZIONE

La pandemia di COVID-19 ha amplificato l’impatto della disinformazione a causa dell’aumento dell’ansia, del maggiore utilizzo dei social media e delle interpretazioni politicizzate. Affermazioni fuorvianti sul virus, sui trattamenti e sulla prevenzione sono proliferate, sfruttando la paura, minando la fiducia e ostacolando l’azione collettiva; incoraggiando, spesso, scelte dannose rispetto alle pratiche basate sulle prove.

La disinformazione prende di mira anche scienziati e professionisti sanitari, strumentalizzati per scopi politici, danneggiando la fiducia del pubblico nei sistemi sanitari. La decisione di aziende come Meta di ridurre il fact-checking accelera la diffusione di contenuti dannosi, lasciando molti sopraffatti dalla rapida disinformazione.

La Commissione Europea sta cercando di intervenire in merito a quelle piattaforme che consentono la diffusione di informazioni fuorvianti e di difendere la comunicazione dell’OMS. I social media possono supportare l’istruzione pubblica, come dimostrato da campagne efficaci di singoli educatori. Tuttavia, combattere la disinformazione richiede non solo la correzione delle inesattezze, ma richiede altrsì di affrontare la manipolazione, l’esposizione guidata da algoritmi e la confusione pubblica tra scienza e finzione.

I governi, gli scienziati e i comunicatori devono garantire che i messaggi sulla salute trovino riscontro negli individui.

Secondo Fabrizio d’Alba, presidente di Federsanità e direttore generale dell’AOU Policlinico Umberto I, la governance sanitaria deve colmare le lacune nella comunicazione per incoraggiare nei pazienti concetti e comportamenti che tutelino la propria salute e quella degli altri.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
workforce

OMS/Europa: lanciato il progetto “Nursing Action” per affrontare la crisi del personale infermieristico

L’OMS/Europa, in collaborazione con la Commissione europea e la Presidenza polacca dell’Unione europea (UE), ha lanciato “Nursing Action”, una nuova iniziativa finanziata dall’UE per affrontare le carenze critiche di personale infermieristico in tutta l’UE.

Il progetto rientra nell’accordo strategico firmato da Commissione e OMS/Europa, volto a trattenere gli infermieri nei loro sistemi sanitari.

Il Progetto UE Nursing Action”

Con il sostegno e il finanziamento dell’UE, l’OMS/Europa mira a stimolare azioni concrete a livello nazionale e regionale per affrontare queste sfide e sostenere gli infermieri nell’UE come elemento chiave per il raggiungimento di sistemi sanitari sostenibili e resilienti.

Il progetto “Nursing Action” mira a sviluppare soluzioni basate su dati concreti per aumentare l’offerta di infermieri e migliorare la loro permanenza nell’UE. 

L’evento di lancio si è tenuto il 17 gennaio 2025 a Varsavia, in Polonia, e ha visto la partecipazione del Ministro della Salute polacco, i partner che rappresentano gli infermieri nella regione europea e rappresentanti di alto livello dell’OMS e della Commissione europea.

L’iniziativa ha fatto focus sull’esperienza delle associazioni infermieristiche europee e delle loro organizzazioni partner, e mira a coinvolgere anche i responsabili politici nell’attuazione delle misure necessarie per affrontare la crisi del personale infermieristico.

Lavorando con le autorità sanitarie nazionali e le associazioni infermieristiche di tutta Europa, l’OMS mirerà a trattenere l’attuale forza lavoro infermieristica e a reclutarne altra, anche rendendo la professione più attraente per le nuove generazioni.

Nell’arco di 36 mesi, “Nursing Action” porterà avanti attività mirate e personalizzate in base alle esigenze dei singoli Stati membri dell’UE. Grazie alla stretta collaborazione con gli Stati membri, le organizzazioni di infermieri e le parti sociali, l’iniziativa sarà adattata alle esigenze specifiche a livello nazionale e subnazionale.

Le principali aree di intervento comprendono:

  • sviluppo di strategie basate su dati concreti per migliorare il mantenimento e il reclutamento degli infermieri;
  • aumento dei programmi di tutoraggio per sostenere la prossima generazione di infermieri;
  • promozione di misure per proteggere la salute e il benessere degli infermieri;
  • sostegno ai Paesi nell’implementazione di pratiche sicure per il personale;
  • miglioramento dell’integrazione delle soluzioni digitali nei flussi di lavoro degli infermieri.

Olivér Várhelyi, Commissario per la salute e il benessere degli animali, ha dichiarato: “Gli infermieri sono una parte cruciale dei sistemi sanitari, poiché spesso sono il legame più stretto con i pazienti. Attualmente nell’UE mancano 1,2 milioni di medici, infermieri e ostetriche e in più della metà dei Paesi dell’UE si registra un calo di interesse per le carriere infermieristiche. L’azione avviata oggi dimostra il nostro impegno ad affrontare la carenza di infermieri negli Stati membri. Mi auguro che contribuisca ad attirare giovani talenti nella professione e a trattenere i nostri validi professionisti. Sono ansioso di lavorare a stretto contatto con l’OMS Europa su questa azione”.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Commissione: Consultazione pubblica su dispositivi medici e diagnostica in vitro

La Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica e una call for evidence per raccogliere opinioni sulle norme che regolano i dispositivi medici e i dispositivi medico-diagnostici in vitro nell’Unione Europea.

L’iniziativa mira a valutare l’efficacia e l’adeguatezza delle normative vigenti, identificando possibili margini di miglioramento per garantire sicurezza, innovazione e competitività nel settore.

Obiettivi della consultazione

Questa iniziativa offre alle parti interessate, tra cui operatori sanitari, industrie, pazienti e istituzioni, la possibilità di esprimere il proprio parere sull’efficacia delle norme attuali e di segnalare eventuali criticità.

Le normative in questione, i Regolamenti UE 2017/745 e 2017/746, hanno l’obiettivo di:

  • Garantire la sicurezza e l’efficacia dei dispositivi medici disponibili sul mercato;
  • Promuovere un’industria competitiva e innovativa in questo settore;
  • Migliorare la tutela dei pazienti e la qualità delle cure sanitarie nell’UE.

La valutazione analizzerà diversi aspetti delle norme in vigore, tra cui:

  • L’efficacia delle disposizioni normative e il loro impatto pratico;
  • I costi e gli oneri amministrativi, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese (PMI);
  • I benefici per pazienti e operatori sanitari;
  • L’impatto sulla disponibilità di dispositivi, compresi i “dispositivi orfani”, e sullo sviluppo di tecnologie innovative.

La consultazione sarà aperta fino al 21 marzo 2025. Le parti interessate possono contribuire accedendo alla call for evidence e partecipando alla consultazione pubblica tramite il portale dedicato.

Attraverso questa survey la Commissione Europea punta a rafforzare il sistema normativo, promuovendo l’accesso a tecnologie mediche innovative e sicure. I risultati della consultazione contribuiranno alla stesura di una relazione mirata, fornendo le basi per eventuali modifiche legislative future.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Commissione UE: adottati orientamenti sull’autonomia delle persone con disabilità

La Commissione Europea ha pubblicato gli “Orientamenti sulla vita indipendente e l’inclusione nella comunità delle persone con disabilità”, un documento che mira a promuovere l’uso efficace dei finanziamenti dell’UE per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.

Pubblicato il 29 novembre scorso, il testo rappresenta un passo importante verso l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD) e del Piano d’azione per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030.

STRUMENTI PER L’INCLUSIONE SOCIALE

Gli orientamenti forniscono raccomandazioni pratiche su come i fondi europei possono essere utilizzati per:

  • Promuovere la deistituzionalizzazione, favorendo soluzioni abitative in piccoli gruppi o appartamenti individuali all’interno delle comunità locali.
  • Sostenere l’accesso a servizi di assistenza inclusivi, come l’istruzione, la formazione e l’occupazione.
  • Garantire il pieno rispetto dei diritti umani delle persone con disabilità, assicurandone la partecipazione attiva nella società.

Questi orientamenti sono rivolti alle autorità nazionali, regionali e locali, nonché ai beneficiari dei finanziamenti UE, per garantire che le risorse vengano impiegate in modo strategico e inclusivo.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
workforce

Esiti webinar “Health at a Glance: Europe 2024”

Il ProMIS ha pubblicato una sintesi del Rapporto biennale “Health at a GlanceEurope 2024″ presentato durante il webinar, promosso dalla Commissione Europea e dall’OCSE lo scorso 18 novembre.

Nel dettaglio, l’edizione 2024 analizza lo stato della salute e dei sistemi sanitari nei paesi dell’UE, esaminandone le principali sfide e fornendo alcune soluzioni per sviluppare sistemi più forti e resilienti in un panorama sanitario in rapida evoluzione.

IL RAPPORTO “HEALTH AT A GLANCE: EUROPE 2024”

Il Rapporto presenta due temi chiave interconnessi:

  • La carenza di personale sanitario, puntando su strategie per la formazione, il mantenimento e l’ottimizzazione delle risorse esistenti.
  • La longevità sana, che mira a ridurre la pressione sui sistemi sanitari e di assistenza a lungo termine, promuovendo un approccio di prevenzione lungo tutto l’arco della vita per migliorare la qualità della vita della popolazione anziana.

Oltre ai capitoli tematici, il documento offre un’analisi dettagliata di circa 80 indicatori chiave. Tra questi, spiccano l’aspettativa di vita, che ha raggiunto una media di 81,5 anni nel 2023 con significative differenze tra i Paesi UE, e il crescente impatto delle malattie croniche, con oltre il 40% degli over 65 affetti da almeno due condizioni croniche.

Infine, il documento fornisce alcune soluzioni che includono il rafforzamento della formazione, l’adozione di tecnologie digitali e una maggiore prevenzione per promuovere la longevità in buona salute, sottolineando inoltre l’urgenza di affrontare le sfide legate alla salute mentale e alla resistenza antimicrobica.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Per visualizzare il rapporto 2023, si prega di consultare il seguente LINK.

DOCUMENTI UTILI

Sintesi ProMIS_Rapporto Health at a GlanceEurope 2024_OCSE

Categorie
Altro

Il Parlamento Europeo approva in via definitiva il bilancio UE per il 2025

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il bilancio dell’UE per il 2025 con 418 voti a favore, 185 contrari e 67 astenuti.

In totale, il bilancio complessivo ammonta a 199,4 miliardi di euro in impegni, mentre i pagamenti sono fissati a 155,21 miliardi di euro.

Il nuovo bilancio UE per il 2025

Rispetto alla proposta iniziale della Commissione, sono stati aggiunti oltre 230 milioni per iniziative chiave tra cui la ricerca, l’azione per il clima, gli aiuti umanitari e la gestione delle frontiere.

Inoltre, sono previsti aumenti derivati da risparmi precedenti, che andranno a beneficio del bilancio 2025, incluso 62 milioni di euro per il programma Erasmus+ e 20 milioni di euro per Horizon Europe.

Nel mese di febbraio 2024, durante la revisione del bilancio a lungo termine dell’UE, il Parlamento aveva ottenuto aumenti sostanziali per priorità come il sostegno all’Ucraina, la gestione della migrazione e la preparazione per crisi future. I deputati sono stati in grado di mantenere queste aggiunte anche per il bilancio 2025.

Infine, è stato garantito un sistema di finanziamento dei costi di rimborso dello Strumento europeo per la ripresa, che sono cresciuti quasi del doppio rispetto all’importo inizialmente previsto.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Innovazione a favore dei territori: lanciata l’azione preparatoria 2024-2026

La Commissione europea ha avviato l’iniziativa pilota Preparatory Action 2024-2026 – “Innovazione per la trasformazione basata sul territorio”.

L’iniziativa mira a sostenere e promuovere l’innovazione territoriale, incentivando politiche locali per la sostenibilità tramite approcci sperimentali e partecipativi.

L’Azione Preparatoria 2024-2026

Il progetto punta al coinvolgimento di enti pubblici e autorità regionali e nazionali dei Paesi membri e associati, dando loro sostegno per sviluppare strategie di sviluppo sostenibile basate sulle caratteristiche uniche di ciascun territorio.

Nello specifico, gli obiettivi dell’azione sono:

  • Supportare le autorità pubbliche locali: saranno forniti strumenti, competenze e modelli per rafforzare la capacità delle autorità locali nel promuovere politiche innovative per la sostenibilità. I beneficiari potranno accedere a programmi di formazione e scambio di esperienze per affrontare le sfide sociali, economiche e ambientali delle loro regioni.
  • Creare progetti pilota di sperimentazione: sarà possibile accedere a fondi per avviare progetti pilota che mettano alla prova nuove idee e soluzioni per sfide specifiche (cambiamento climatico, digitalizzazione, resilienza economica).
  • Sviluppare un quadro politico per la coesione futura: i risultati ottenuti durante la fase pilota diverranno un modello di riferimento che influenzerà le future politiche di coesione dell’UE dopo il 2027.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Align, Act, Accelerate: pubblicato il rapporto del “Gruppo Heitor”

A metà dello scorso ottobre è stato pubblicato il rapporto del gruppo di esperti incaricato dalla Commissione europea di supportare la valutazione intermedia di Horizon Europe (prevista per l’inizio del 2025 ).

In particolare, il documento si basa su un’ampia consultazione delle parti interessate e si concentra sull’efficacia, efficienza, pertinenza, coerenza e il valore aggiunto europeo del programma. Inoltre, continente una serie di raccomandazioni volte a migliorare gli anni rimanenti di Horizon Europe, nonché ad alimentare la riflessione sui futuri investimenti europei in ricerca e innovazione in modo da massimizzare l’impatto di Horizon Europe e delineare le basi per il prossimo Programma quadro (FP10).

Il rapporto “Align, Act, Accelerate: Technology and Innovation to Boost European Competitiveness

Il rapporto, intitolato “Align, Act, Accelerate: Technology and Innovation to Boost European Competitiveness”, si fonda sui primi dati di Horizon Europe, sull’analisi a posteriori di Horizon 2020 e, infine, sugli elementi forniti dalle consultazioni pubbliche e i vari documenti degli stakeholder europei riguardanti ricerca e l’innovazione. L’obiettivo principale è quello di rispondere alle sfide globali e rafforzare la competitività dell’Europa in ambito sia scientifico che tecnologico.

Il documento pone un focus su quattro macroaree:

  1. promuovere l’eccellenza in scienza e innovazione;
  2. rafforzare la competitività industriale;
  3. favorire trasformazioni sociali attraverso la ricerca e l’innovazione;
  4. consolidare un ecosistema europeo inclusivo e resiliente.

Questi obiettivi dovrebbero essere implementati tramite azioni mirate nei prossimi tre anni di Horizon Europe.

Il report, inoltre, stila 12 raccomandazioni che sottolineano l’importanza di aumentare i finanziamenti per programmi come ERC ed EIC al fine di aumentare il numero e la qualità delle ricerche, delle innovazioni di impatto e scale-up tecnologiche per rendere l’Europa più competitiva, sicura e sostenibile a livello globale. Per ottenere tali risultati, bisogna semplificare le procedure amministrative, istituire Consigli dedicati alla competitività industriale e alle sfide sociali e rafforzare la cooperazione internazionale.

L’Align, Act, Accelerate è frutto del lavoro di un gruppo di 15 esperti provenienti da tutta l’UE, e presieduto da Manuel Heitored.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

STEP: modificato ufficialmente il PN RIC 21-27 per aderire alla Piattaforma europea

La Commissione europea ha dato il via libera all’emendamento al Programma nazionale di “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale” (PN RIC) 2021-2027 dell’Italia con la sua decisione C(2024) 7214 del 14 ottobre 2024. Questo consente alle regioni italiane Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna di partecipare alla Piattaforma per le Tecnologie Strategiche per l’Europa (STEP), un quadro istituito dal regolamento (UE) 2024/795.

le novità del PN RIC 21-27

Finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nell’ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore dell’occupazione e della crescita”, il PN RIC modificato allinea l’innovazione regionale alle più ampie ambizioni tecnologiche dell’Europa. La decisione introduce la “Priorità 4 – STEP Tecnologie critiche”, facilitando gli investimenti che si allineano con la missione STEP di rafforzare le capacità strategiche dell’Europa nei settori tecnologici critici.

Una caratteristica fondamentale di questo aggiornamento è il suo ambito ampliato per l’ammissibilità al finanziamento. Per la prima volta, gli investimenti delle grandi imprese, insieme alle piccole e medie imprese, possono ricevere supporto nell’ambito di questo programma. Ciò segna un cambiamento significativo rispetto ai quadri precedenti, che erano principalmente rivolti alle piccole imprese. Aprendo le porte alle grandi imprese, la Commissione europea mira a rafforzare la base industriale e tecnologica dell’Italia in settori chiave come l’intelligenza artificiale, le tecnologie per l’energia pulita e la produzione avanzata di semiconduttori.

L’iniziativa STEP è progettata per migliorare la competitività e la resilienza globali dell’UE nei settori tecnologici strategici e riflette l’impegno dell’UE nel promuovere l’innovazione tecnologica e la crescita economica nelle regioni meno sviluppate.

Le regioni italiane che partecipano al programma trarranno notevoli benefici, poiché si prevede che la maggiore attenzione alle tecnologie critiche creerà posti di lavoro, accelererà le transizioni verdi e digitali e ridurrà le disparità economiche in tutta l’UE.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.