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Salute Globale

La Commissione ENVE si riunisce ad Assisi per ridefinire il ruolo di città e regioni

La Commissione Ambiente, Cambiamento Climatico ed Energia (ENVE) del Comitato europeo delle Regioni si è riunita il 18 giugno scorso ad Assisi per discutere le sfide cruciali legate alla transizione ecologica e per riaffermare con forza che le città e le autorità locali rivestono un ruolo decisivo, strategico e insostituibile nell’attuazione pratica delle politiche ambientali e climatiche definite dall’Unione Europea. In quest’occasione, ENVE ha adottato un documento di posizione ufficiale, in cui i leader politici locali e regionali hanno evidenziato come le autorità territoriali siano oggi direttamente responsabili dell’attuazione del 70% di tutte le misure di mitigazione climatica e di ben il 90% delle azioni concrete di adattamento all’interno dei confini europei.

ENVE: città e regioni sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi ambientali europei

Tuttavia, proprio durante i lavori di Assisi, è emerso come sia necessario colmare il divario esistente tra gli obiettivi fissati a livello comunitario e la loro effettiva realizzazione sul territorio. Per superare questo gap, i rappresentanti locali hanno evidenziato la necessità di ottenere maggiori risorse finanziarie dedicate, un supporto tecnico continuativo e un rafforzamento sostanziale delle capacità amministrative degli enti di prossimità. Questi dati mettono in luce come la transizione ecologica dipenda quasi interamente dall’operato quotidiano dei Comuni e delle Regioni, i quali si trovano in prima linea nella pianificazione urbanistica, nella gestione dei rifiuti e dei trasporti, e nella tutela della salute pubblica dai rischi ambientali.

Proprio per questo motivo, le regioni chiedono un approccio da parte delle istituzioni di Bruxelles maggiormente orientato al supporto operativo e finanziario diretto dei territori, riducendo gli ostacoli burocratici che spesso rallentano l’accesso ai fondi strutturali e di coesione. Il potenziamento delle autonomie locali ha infatti un riflesso immediato sulla sanità pubblica: città più verdi, reti idriche efficienti e sistemi avanzati di monitoraggio dell’inquinamento garantiscono una drastica riduzione delle patologie respiratorie e cardiovascolari.

 

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Salute Globale

LIFE Awards 2026: premiati i migliori progetti europei per ambiente, natura e clima

Nel quadro delle iniziative della EU Green Week, si è svolta la cerimonia di assegnazione dei LIFE Awards 2026, l’appuntamento annuale istituito per celebrare e valorizzare i migliori progetti finanziati dal programma europeo LIFE. Questo programma rappresenta da decenni il pilastro dell’Unione Europea per il sostegno di iniziative comunitarie concrete nel campo della tutela dell’ambiente, della conservazione della biodiversità, della transizione ecologica e della lotta aperta ai cambiamenti climatici.

L’edizione di quest’anno ha puntato i riflettori su soluzioni capaci di dimostrare quanto la salute degli ecosistemi sia intrinsecamente legata alla salute e alla qualità della vita dei cittadini europei.

LIFE Awards 2026

La competizione del 2026 ha visto nove progetti finalisti contendersi il gradino più alto del podio, distribuiti all’interno delle tre categorie principali previste dal bando: protezione della natura e della biodiversità, economia circolare e qualità della vita, e infine azione per il clima. La giuria di esperti ha valutato le proposte sulla base di criteri rigorosi, premiando i progetti vincitori per la loro capacità di generare benefici ambientali, economici e sociali tangibili e misurabili, sia nel breve sia nel lungo periodo. Tra i fattori determinanti per la vittoria sono stati evidenziati il forte carattere innovativo delle tecnologie applicate, l’elevato potenziale di replicabilità dei modelli in altri contesti geografici europei e il contributo concreto all’attuazione del Green Deal.

I progetti premiati dimostrano che investire nella rigenerazione ambientale e nell’abbattimento degli inquinanti atmosferici e idrici si traduce in una riduzione diretta dei fattori di rischio per le patologie croniche e ambientali. L’evento ha confermato che il programma LIFE non è soltanto uno strumento di finanziamento per la conservazione della natura, ma un vero e proprio motore di innovazione sociale e sanitaria.

Le buone pratiche emerse dai LIFE Awards 2026 offrono spunti metodologici preziosi anche per le amministrazioni regionali e i sistemi sanitari, evidenziando come la transizione ecologica, se supportata da adeguate risorse e visione strategica, sia il più potente farmaco preventivo a nostra disposizione per garantire un futuro sostenibile alle prossime generazioni.

 

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Salute Globale

L’OMS lancia un piano globale sul clima, inquinamento e povertà energetica

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha varato un piano per il periodo 2025-2028 volto a porre la salute al centro delle politiche in materia di clima, qualità dell’aria ed energia, in seguito ai mandati adottati dagli Stati membri in occasione della 78ª Assemblea mondiale della sanità. La strategia mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione, le partnership, l’accesso ai finanziamenti e i sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici, al fine di tradurre gli impegni globali in benefici tangibili per le persone, i sistemi sanitari e il pianeta.

Il piano globale sul clima

L’OMS ha lanciato oggi il suo piano di sensibilizzazione, comunicazione e partnership, “WHO at the heart of the health response to climate change, air pollution and energy poverty (2025–2028)”. Il piano traduce l’ultimo mandato adottato dagli Stati membri in un programma d’azione coordinato, progettato per porre la salute al centro delle agende globali relative al clima, all’aria pulita e all’energia.

Nel maggio 2025, gli Stati membri hanno adottato il Piano d’azione globale ( Global Action Plan (GAP)) sui cambiamenti climatici e la salute (2025–2028), in risposta alla risoluzione WHA77.14, nonché la tabella di marcia aggiornata sull’inquinamento atmosferico e la salute (EB156/24), a seguito della risoluzione WHA68/18 sull’affrontare gli impatti sulla salute dell’inquinamento atmosferico. Il nuovo piano rende operativi questi impegni fornendo strategie pratiche per creare slancio, rafforzare i partenariati e sostenere l’attuazione.

La necessità di agire è evidente. Ogni anno più di sette milioni di persone muoiono a causa dell’inquinamento atmosferico, mentre i sistemi sanitari sono responsabili di quasi il cinque per cento delle emissioni globali di gas a effetto serra. Allo stesso tempo, solo circa lo 0,5 per cento dei finanziamenti multilaterali per il clima è destinato a progetti che proteggono o migliorano esplicitamente la salute umana.

Sebbene gli Stati membri abbiano stabilito un chiaro mandato in materia di clima e salute, permangono notevoli lacune in termini di finanziamenti, sensibilizzazione e coinvolgimento del pubblico. Il piano mira ad affrontare queste sfide attraverso partnership strategiche, una comunicazione basata su dati concreti e un’azione di sensibilizzazione coordinata.

 

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Salute Globale bandi

EU LIFE 2026 Info Days: la guida completa ai nuovi bandi europei per l’ambiente

I nuovi bandi per le proposte LIFE 2026 per la tutela del pianeta saranno pubblicati oggi, 21 aprile 2026, sul portale ufficiale EU Funding & Tenders. Per massimizzare le possibilità di successo dei candidati, l’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA) ha annunciato l’organizzazione degli EU LIFE 2026 Info Days, una serie di sessioni informative cruciali per chiunque voglia presentare un progetto.

Gli eventi si terranno esclusivamente in modalità online da martedì 28 a giovedì 30 aprile 2026. Queste tre giornate rappresentano un’opportunità imperdibile per approfondire i temi prioritari fissati dalla Commissione Europea e per comprendere le sfumature tecniche necessarie a strutturare una proposta competitiva.

I quattro pilastri del Programma LIFE 2026

Durante le sessioni degli EU LIFE 2026 Info Days, gli esperti della CINEA illustreranno nel dettaglio i quattro sottoprogrammi che compongono l’architettura dei finanziamenti:

  • Natura e Biodiversità: per la protezione degli ecosistemi e delle specie a rischio;
  • Economia Circolare e Qualità della Vita: per progetti legati alla gestione dei rifiuti, all’efficienza delle risorse e alla sostenibilità urbana;
  • Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici: per soluzioni innovative contro il riscaldamento globale;
  • Transizione all’Energia Pulita: per accelerare il passaggio a fonti energetiche sostenibili.
Come partecipare e interagire

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming, garantendo la massima accessibilità a livello europeo. Non si tratterà di semplici presentazioni passive: i partecipanti potranno interagire direttamente con i funzionari europei ponendo domande in tempo reale tramite la piattaforma Slido.com. Questa interazione è fondamentale per chiarire dubbi su criteri di ammissibilità, budget e scadenze specifiche dei singoli bandi.

La registrazione agli EU LIFE 2026 Info Days è già aperta. Gli organizzatori consigliano di iscriversi tempestivamente per ricevere tutti gli aggiornamenti e il materiale didattico correlato alle sessioni.

Informazioni Pratiche

  • Quando: Da martedì 28 aprile 2026 (ore 09:00) a giovedì 30 aprile 2026 (ore 12:30 CEST);
  • Dove: Online;
  • Lingua: Inglese;
  • Temi principali: Economia circolare, transizione energetica, biodiversità e cambiamento climatico.

 

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Salute Globale

Programma LIFE: le principali iniziative previste per il 2026

Nel 2026 il programma LIFE prosegue il proprio sostegno alle politiche europee in materia di ambiente, clima ed energia pulita, con nuove iniziative, bandi e appuntamenti dedicati alla transizione verde, alla tutela della natura, all’economia circolare e alla qualità della vita. Attivo da oltre trent’anni, con oltre 6.500 progetti finanziati e più di 1.000 attualmente in corso, LIFE rappresenta uno dei principali strumenti dell’Unione europea per il finanziamento di progetti dimostrativi, pilota e di governance nel settore.

Investimenti e nuovi progetti

L’avvio del 2026 si colloca nel quadro dei recenti finanziamenti annunciati per oltre 358 milioni di euro a sostegno di 132 nuovi progetti LIFE. Gli interventi sono orientati, tra l’altro, alla protezione della biodiversità, al miglioramento della qualità dell’acqua e dell’aria, alla promozione dell’economia circolare, alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici e al rafforzamento della transizione verso l’energia pulita.

Bandi e opportunità di finanziamento

Nel corso dell’anno è prevista la pubblicazione dei nuovi inviti a presentare proposte sul Portale Funding & Tenders per i quattro sottoprogrammi LIFE:

  • Natura e biodiversità
  • Economia circolare e qualità della vita
  • Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
  • Transizione verso l’energia pulita

In vista dei bandi, sono programmati per aprile 2026 gli EU LIFE Info Days, dedicati alla presentazione delle opportunità di finanziamento e alle modalità di partecipazione.

Eventi europei e visibilità del programma

Nel 2026 LIFE sarà nuovamente presente nei principali appuntamenti europei su clima, ambiente ed energia, tra cui l’European Climate Pact Annual Event, la European Sustainable Energy Week, il New European Bauhaus Festival e la European Green Week. Nell’ambito di quest’ultima si terrà anche l’edizione 2026 dei LIFE Awards, dedicati ai progetti ritenuti più rilevanti per impatto, innovazione e replicabilità.

LIFE Platform Meetings e cooperazione tematica

Sono inoltre previsti diversi LIFE Platform Meetings, momenti di confronto tra progetti e stakeholder su temi specifici. Tra quelli già annunciati figurano incontri dedicati, tra l’altro, all’attuazione delle strategie climatiche, agli ecosistemi marini, al finanziamento del ripristino della natura e ai requisiti di rendicontazione previsti dal Regolamento europeo sul ripristino della natura.

Parallelamente, il programma sarà rappresentato in conferenze e fiere internazionali legate alla transizione verde, ai servizi ecosistemici e all’innovazione ambientale.

 

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Salute Globale

Evento OMS: Consultazione speciale con la Commissione paneuropea sul clima e la salute

Il 19 gennaio 2026, dalle 9:00 alle 12:00 (CET), si terrà online una consultazione speciale con la Pan-European Commission on Climate and Health, promossa da OMS Europa, dedicata al rafforzamento dei sistemi sanitari in un contesto di cambiamento climatico. È possibile seguire l’evento in diretta, previa registrazione al seguente LINK.

Obiettivo della consultazione

La consultazione riunirà esperti dei sistemi sanitari della Regione europea dell’OMS per raccogliere contributi concreti su priorità, criticità e opportunità legate all’azione clima-salute. Il confronto sarà orientato a soluzioni pratiche, con particolare attenzione a strategie di adattamento e mitigazione, approcci innovativi e policy utili a rendere i sistemi sanitari più resilienti, equi e pronti alle sfide climatiche.

Il dibattito contribuirà a elaborare raccomandazioni operative a supporto dei lavori della Pan-European Commission on Climate and Health, con l’obiettivo di garantire sistemi sanitari capaci di proteggere le popolazioni, assicurare cure di qualità e salvaguardare l’equità in salute in un contesto ambientale in rapido mutamento.

La Commissione paneuropea su clima e salute

Istituita da OMS Europa nel giugno 2025, la Commissione è un organismo consultivo indipendente incaricato di rafforzare il profilo politico e il sostegno all’azione su clima e salute. Attraverso audizioni e consultazioni tematiche, la Commissione sta raccogliendo evidenze ed esperienze che confluiranno in raccomandazioni finali, previste per la presentazione all’Assemblea mondiale della sanità nel maggio 2026.

 

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Salute Globale

Terzo hearing della Commissione Paneuropea su Clima e Salute

Il 2 ottobre 2025, dalle 09:00 alle 12:00, si svolgerà su Zoom il terzo ed ultimo hearing della Commissione Paneuropea su Clima e Salute (PECCH – Pan-European Commission on Climate and Health), organismo indipendente convocato da OMS/Europa.

La Commissione Paneuropea su Clima e Salute, lanciata da OMS/Europa a giugno 2025, è un gruppo consultivo indipendente nato per innalzare il profilo politico e il sostegno alle azioni contro l’impatto sanitario del cambiamento climatico. Nel corso dei tre hearing con esperti internazionali di clima e salute, la Commissione intende raccogliere evidenze e buone pratiche per formulare raccomandazioni finali, che saranno presentate alla World Health Assembly nel maggio 2026.

IL TERZO HEARING DELLA COMMISSIONE PANEUROPEA SU CLIMA E SALUTE

Questo incontro mira a tradurre le evidenze raccolte nel primo e nel secondo hearing in percorsi concreti di azione, con l’obiettivo di rafforzare la volontà politica e costruire un futuro climatico sano.

Esperti e decisori politici analizzeranno come trasformare le prove scientifiche in politiche attuabili, promuovendo sistemi sanitari e comunità resilienti, in grado di proteggere salute e benessere. Il confronto metterà in evidenza la necessità di aumentare l’azione sistematica, potenziare la governance e coinvolgere attivamente i decisori, delineando strumenti per l’implementazione di misure efficaci.

È possibile iscriversi al terzo hearing della Commissione Paneuropea su Clima e Salute attraverso il seguente LINK.

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Altro

Horizon Europe: nuove bozze dei Work Programme 2026–2027 per i Cluster 5 e 6

La Commissione europea ha pubblicato nuove versioni delle bozze dei Work Programme 2026–2027 di Horizon Europe per i Cluster 5 (“Clima, Energia e Mobilità”) e Cluster 6 (“Alimentazione, Bioeconomia, Risorse naturali, Agricoltura e Ambiente”).

Riduzione dei finanziamenti per la ricerca collaborativa

I documenti confermano un calo delle risorse dedicate ai grandi progetti collaborativi (cioè progetti di ricerca che coinvolgono consorzi internazionali di università, centri di ricerca, imprese e istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di unire competenze complementari per affrontare sfide comuni).

Per il Cluster 5, i fondi previsti scendono di circa un terzo: da 1,759 miliardi a 1,218 miliardi di euro nel 2026 e da 1,296 miliardi a 862 milioni nel 2027. Tuttavia, una parte significativa delle risorse è stata semplicemente riallocata, in particolare verso le Missions di Horizon Europe (circa 500 milioni di euro) e verso i progetti dimostrativi di tecnologie a basse emissioni (150 milioni di euro).

Il Cluster 6 registra una riduzione analoga: da circa 900 milioni a poco più di 600 milioni di euro annui. Anche in questo caso la variazione è dovuta soprattutto allo spostamento di fondi verso le Missions e il New European Bauhaus (l’iniziativa della Commissione che integra sostenibilità, estetica e inclusione per ripensare gli spazi di vita e lavoro in chiave innovativa e verde).

Razionalizzazione e riduzione dei bandi

Il numero dei grandi bandi passa da 18 a 16, con l’assorbimento di diversi topic all’interno di call già esistenti. L’obiettivo è rendere la struttura più snella e coerente, favorendo al contempo sinergie tra aree tematiche.

Prospettive e impatti sulla salute

Le bozze restano al momento provvisorie: la versione definitiva dei Work Programme sarà adottata entro la fine del 2025. Le scelte di bilancio, sebbene riguardino principalmente clima, energia, mobilità e agricoltura, avranno effetti indiretti anche sulla salute: dalla riduzione degli impatti ambientali allo sviluppo di sistemi alimentari più resilienti, fino alle connessioni nell’ambito del One Health con le Mission “Climate” e “Soil Health and Food”.

 

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bandi Salute Globale

Twinning Learning Programme, Cities per il Clima: nuova call aperta

La EU Cities Mission, supportata dalla Mission Platform NetZeroCities, ha lanciato una nuova manifestazione di interesse per partecipare al Twinning Learning Programme, rivolto a città ambiziose che vogliono rafforzare le proprie azioni per il clima.

Call Twinning Learning Programme 2025: il programma

Il programma, che entrerà in una nuova fase a novembre 2025, offre alle città selezionate un anno di apprendimento tra pari e collaborazione pratica con le Mission Cities già impegnate a realizzare la neutralità climatica. Le attività si baseranno sulle priorità e sulle azioni concrete individuate nei Climate City Contracts delle Mission Cities.

Costruito sull’esperienza e i feedback delle edizioni precedenti, il Twinning Learning Programme prevede:

  • Tre moduli formativi progressivi;
  • due visite in loco tra città gemellate;
  • supporto mirato e risorse del consorzio NetZeroCities;
  • la creazione di piani di replica adattati al contesto locale delle Twin Cities.

L’obiettivo è duplice: permettere alle Twin Cities di progettare azioni climatiche replicabili e, allo stesso tempo, offrire alle Mission Cities nuove prospettive e soluzioni locali innovative. Si punta così a rafforzare l’attuazione delle strategie e a generare un impatto più ampio per l’intera EU Cities Mission.

La call è aperta a tutte le autorità locali (piccole, medie o grandi città, aree metropolitane, distretti o altre amministrazioni pubbliche collegate) nei Paesi membri dell’UE o associati a Horizon Europe — purché non facciano parte delle 112 Mission Cities — con un impegno concreto a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 o prima.

Scadenza per le candidature: 12 settembre 2025, ore 17:00 CEST.

Per prepararsi al meglio, sono previsti incontri informativi per rispondere a dubbi e domande:

 

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Salute Globale

OMS: webinar focus sul Global Action Plan on Climate Change and Health 2025–2028

L’OMS ha convocato un webinar pubblico di debriefing, il 10 luglio 2025 dalle 14:00 alle 16:00 CEST, dedicato al Global Action Plan on Climate Change and Health 2025–2028, adottato durante l’78ª Assemblea Mondiale della Sanità (WHA78) svoltasi lo scorso maggio a Ginevra.

un Global Action Plan on Climate Change and Health 2025–2028 per prepararsi alle sfide future

Il piano d’azione dell’OMS nasce dal riconoscimento della crisi climatica come emergenza sanitaria globale. Basato sulla risoluzione WHA77.14 (2024), il documento propone un approccio trasversale per rafforzare i sistemi sanitari di fronte ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici e per favorire sinergie con le politiche ambientali.

Il piano si articola in tre aree di intervento:

  • Leadership, coordinamento e advocacy
  • Produzione e monitoraggio delle evidenze scientifiche
  • Azioni a livello nazionale e rafforzamento delle capacità

Tra gli obiettivi principali vi sono l’inclusione sistematica della salute nelle politiche climatiche (e viceversa), il sostegno all’adattamento climatico delle strutture sanitarie, e il potenziamento delle capacità locali, con un focus su equità, partecipazione e giustizia climatica.

In particolare, il piano invita gli Stati a:

  • condurre valutazioni periodiche sui rischi sanitari legati al clima;
  • sviluppare strategie nazionali integrate salute-clima;
  • migliorare la resilienza delle strutture sanitarie, anche in termini di sostenibilità e riduzione delle emissioni;
  • rafforzare la raccolta dati, la ricerca e la collaborazione intersettoriale.

Pertanto, l’incontro virtuale dell’OMS, aperto a policy maker, istituzioni nazionali, partner dello sviluppo e ONG, offrirà un’analisi approfondita del piano, che delinea una strategia globale per rendere i sistemi sanitari resilienti al cambiamento climatico:

  • potenziamento di sistemi di allerta precoce;
  • realizzazione di strutture sanitarie a basso impatto ambientale;
  • protezione delle popolazioni vulnerabili;
  • integrazione della salute nelle politiche climatiche e nei finanziamenti pubblici.

L’evento evidenzia la volontà dell’OMS di coinvolgere in modo proattivo Stati membri e stakeholder, promuovendo la collaborazione intersettoriale per tradurre obiettivi strategici in azioni operative a livello nazionale e locale. Il webinar del 10 luglio offrirà una panoramica delle azioni previste, con particolare attenzione alle modalità di implementazione del piano nei contesti nazionali, coinvolgendo rappresentanti istituzionali, operatori sanitari, esperti e partner internazionali.

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