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Accesso sanitario più equo: 5 nuovi rapporti OMS/Europa

L’accesso sanitario equo e finanziariamente sostenibile è al centro di una nuova serie di cinque rapporti pubblicati dall’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/Europa).

I documenti analizzano come le politiche di finanziamento della sanità possano migliorare l’accesso alle cure riducendo i pagamenti diretti da parte delle persone e rafforzando la protezione finanziaria, in particolare per i gruppi più vulnerabili.

ACCESSO SANITARIO: LE NUOVE EVIDENZE EMERSE DAI RAPPORTI OMS/EUROPA

Il primo rapporto (“How does population ageing affect health system financial sustainability and affordable access to health care in Europe?”) esamina l’impatto dell’invecchiamento della popolazione sulla sostenibilità dei sistemi sanitari in cinque paesi europei, tra cui l’Italia.

L’analisi mostra che i sistemi basati su una combinazione di fonti di finanziamento, e non esclusivamente su contributi legati all’occupazione, risultano più resilienti nel medio e lungo periodo. Questo approccio può contribuire a preservare l’accesso ai servizi sanitari anche in contesti demografici in rapido cambiamento.

Il secondo rapporto (“The impact of increasing user charges for diabetes medicines: lessons from Finland”) analizza un cambiamento nelle politiche di co-pagamento per i farmaci antidiabetici in Finlandia, evidenziando come una modifica del metodo di calcolo dei pagamenti abbia comportato un aumento delle spese a carico delle persone.

Il documento sottolinea come decisioni di policy apparentemente tecniche possano avere effetti concreti sull’accessibilità economica delle cure, soprattutto per chi necessita di terapie continuative.

Il terzo rapporto (“Can people avoid the avoidable co-payments caused by reference pricing for outpatient medicines?”) si concentra sui sistemi di reference pricing per i medicinali, ovvero politiche di rimborso che fissano un prezzo massimo coperto dal sistema sanitario pubblico e trasferiscono sui cittadini eventuali costi eccedenti.

Il rapporto mostra come tali meccanismi, se non adeguatamente progettati, possano generare spese evitabili per le persone e incidere negativamente sull’accesso economico alle cure.

Il quarto rapporto (“Using income-based caps to protect people from user charges for health care: lessons from Austria, Belgium, Germany and Spain”) analizza l’uso di limiti massimi di spesa sanitaria proporzionati al reddito come strumento di protezione finanziaria. In questi sistemi, una volta raggiunta una determinata soglia annuale di pagamenti diretti, le persone vengono esentate dal sostenere ulteriori co-pagamenti per i servizi sanitari coperti.

L’analisi evidenzia che meccanismi applicati automaticamente e rivolti all’intera popolazione, anziché a gruppi selezionati su richiesta, risultano più efficaci nel prevenire difficoltà economiche legate alle spese sanitarie, riducendo il rischio che i costi diventino un ostacolo all’accesso alle cure.

Il quinto rapporto (“Using digital solutions to protect people from user charges for health care: lessons from Estonia”) esplora l’uso di strumenti digitali per migliorare l’implementazione delle politiche di protezione finanziaria. In particolare, viene illustrato come la digitalizzazione possa facilitare l’applicazione automatica delle tutele, riducendo oneri amministrativi e barriere all’accesso per cittadini e professionisti sanitari.

Nel loro insieme, i rapporti dell’OMS/Europa sull’accesso sanitario equo e sostenibile, mostrano come politiche sanitarie ben progettate possano migliorare l’accesso sanitario, ridurre i pagamenti diretti e rafforzare l’equità dei sistemi sanitari nella Regione europea dell’OMS, fornendo evidenze utili ai decisori pubblici.

Questi temi sono in linea con diverse iniziative europee, come le attività dedicate all’accesso equo ai servizi sanitari e socio-assistenziali e al rafforzamento dei sistemi di cura (si veda anche “THCS lancia la JTC 2026 Access to Care”).

 

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CdR: Il programma Global Gateway dell’UE deve coinvolgere le regioni e le città

Il Comitato europeo delle regioni – CdR chiede un maggiore coinvolgimento degli enti locali e regionali nella strategia Global Gateway dell’UE, ponendo l’accento su investimenti sostenibili e su misura e su una governance democratica più forte. Il CdR esorta a integrare le regioni e le città in tutte le fasi dei progetti per garantire un maggiore impatto e una maggiore responsabilità.

Strategia di investimento Global Gateway

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha chiesto che la strategia di investimento Global Gateway dell’UE sia localizzata per aumentarne l’efficacia. Il CdR ha esortato l’Unione Europea a rafforzare il ruolo degli enti locali e regionali nei suoi partenariati internazionali, garantendo che gli investimenti siano sostenibili, adeguati alle esigenze locali e a sostegno della governance democratica.

Il CdR ha sottolineato l’importanza dei partenariati di cooperazione decentrata, che offrono all’UE un’opportunità unica per realizzare investimenti che rispondano alle specificità territoriali e alle esigenze locali. Chiede una maggiore integrazione delle regioni e delle città nella progettazione, nell’attuazione e nel monitoraggio dei progetti Global Gateway, descrivendo tale impegno come essenziale per il successo. Questi partenariati locali sono considerati fondamentali per rafforzare la responsabilità democratica, la resilienza istituzionale e promuovere lo sviluppo dal basso.

Jaume Duch Guillot, ministro del governo catalano per l’Unione europea e l’azione esterna, ha sottolineato l’importanza strategica dei governi locali. Ha sostenuto che l’azione esterna dell’UE dovrebbe essere più vicina ai territori locali, considerando la cooperazione decentrata non come un optional, ma come uno strumento fondamentale. Duch Guillot ha anche sottolineato che, affinché l’iniziativa Global Gateway abbia successo, deve andare oltre gli investimenti infrastrutturali per rafforzare la governance democratica e costruire partenariati basati sulla fiducia.

È stato inoltre suggerito di aggiungere l’edilizia abitativa all’elenco delle priorità del Global Gateway, accanto ai trasporti, alla sanità, all’istruzione, all’energia, al clima e alla digitalizzazione. Il CdR sostiene inoltre un sostegno mirato agli enti locali, sotto forma di formazione, coordinamento, assistenza tecnica e tutoraggio tra pari, per aiutarli a diventare attori chiave nella definizione e nell’attuazione delle strategie di sviluppo internazionale.

 

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JA HEROES: un policy dialogue per sostenere il personale sanitario

Il prossimo 17 settembre 2025 (10:00–16:00 CEST) si terrà online, da Bruxelles, un policy dialogue di alto livello co-organizzato con l’Osservatorio europeo sui sistemi e le politiche sanitarie nell’ambito della Joint Action HEROES, l’iniziativa cofinanziata dall’UE che coinvolge 51 organizzazioni europee impegnate nella pianificazione e previsione del fabbisogno di personale sanitario.

Questo policy dialogue offrirà un’occasione di confronto strategico tra istituzioni europee, Stati membri e stakeholder chiave per definire gli orientamenti comuni sullo sviluppo della forza lavoro sanitaria come pilastro essenziale di sistemi sanitari resilienti e sostenibili, soprattutto in un contesto di carenza di professionisti e crescente pressione sulle strutture.

I lavori del policy dialogue si articoleranno attorno a tre assi tematici:
  • Pianificazione per la trasformazione, incentrati su come programmazione e previsione del personale possano supportare modelli innovativi di cura e allineare le competenze ai processi di riforma dei sistemi;
  • Esperienze nazionali, con la condivisione di casi concreti sull’uso di strumenti e dati a supporto delle politiche di workforce;
  • Sostenibilità dei risultati, per garantire che gli strumenti e le conoscenze sviluppate da HEROES vengano consolidati a livello nazionale ed europeo, a beneficio di lungo periodo della resilienza sanitaria.

 

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Webinar THCS: Modernizzare gli Ospedali per un Futuro Sostenibile

Il prossimo 27 maggio il Partenariato THCS – Transforming Health and Care Systems, di cui ProMIS è ente affiliato del Ministero della Salute, organizza il webinar “Modernising Hospitals for a Sustainable Future“.

Gli ospedali sono tra gli edifici a più alta intensità energetica, e con le crescenti preoccupazioni ambientali e l’invecchiamento delle infrastrutture, la modernizzazione delle strutture sanitarie è diventata una priorità cruciale. Il webinar intende esplorare come l’efficienza energetica possa essere un motore fondamentale per la sostenibilità, la riduzione dei costi e il miglioramento degli ambienti per i pazienti. L’evento affronterà le sfide poste dall’infrastruttura ospedaliera obsoleta, comprese le pressioni ambientali ed economiche legate all’impatto delle operazioni ospedaliere sul consumo energetico.

Questo webinar rappresenta un’opportunità unica per discutere di come queste sfide vengano affrontate nei contesti ospedalieri della Repubblica Ceca e della Scozia. Verranno delineate le aree chiave di consumo energetico negli ospedali, le inefficienze comuni nei sistemi esistenti e i molteplici benefici derivanti dagli aggiornamenti volti all’efficienza energetica. L’obiettivo è fornire una panoramica chiara delle best practice e delle soluzioni innovative adottate per ridurre l’impatto energetico ed i costi operativi delle strutture sanitarie.

Supporto e opportunità per i progetti di modernizzazione degli ospedali

Il webinar offrirà anche un approfondimento sulle normative di supporto, le sovvenzioni e le opzioni di finanziamento che rendono gli aggiornamenti per l’efficienza energetica attuabili ed efficaci sia nella Repubblica Ceca che in Scozia. Questa sessione è pensata per fornire informazioni pratiche a chi è coinvolto nella gestione e nella pianificazione delle infrastrutture sanitarie, offrendo strumenti concreti per avviare e sostenere progetti di modernizzazione.

L’evento si terrà martedì 27 maggio, dalle ore 11:00 alle 12:00, in modalità online. Sarà un momento di condivisione di conoscenze e strategie per costruire un settore sanitario più resiliente e sostenibile.

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Salute Globale

EU Green Week 2025: soluzioni circolari per un’Europa competitiva

All’inizio di giugno si terrà l’EU Green Week il cui tema sarà “Soluzioni circolari per un’UE competitiva”. L’evento prevede discussioni di alto livello e panel di esperti sulla transizione verso un’economia circolare ed efficiente nell’uso delle risorse. Organizzato con i principali partner dell’UE, questo evento mira a definire politiche che migliorino la sostenibilità, la competitività e la resilienza economica.

L’EU GREEN WEEK

3-4 giugno: Jessika Roswall (commissario per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva) aprirà le discussioni, condividendo la sua visione di un’economia circolare che incrementa la competitività e la sicurezza economica dell’UE, preservando al contempo le nostre risorse naturali.

5 giugno: Riunione di esperti per discutere le strategie ed il pieno potenziale dell’economia circolare, con l’obiettivo di rendere l’Europa più competitiva ed efficiente dal punto di vista delle risorse.

La Settimana verde dell’UE 2025 è organizzata in collaborazione con l’European Circular Economy Stakeholder Platform e l’European Circular Cities and Regions Initiative. Questo evento è parte dello sforzo continuo dell’UE per migliorare la competitività dell’Europa incorporando i principi dell’economia circolare in tutti i settori.

All’inizio di quest’anno, iniziative chiave come Competitiveness Compass ed il Clean Industrial Deal hanno fornito indicazioni su come sfruttare al meglio le risorse limitate dell’UE e ridurre la nostra dipendenza dai fornitori di materie prime di Paesi terzi, riducendo al contempo i rifiuti e prolungando la vita dei materiali attraverso il riciclo, il riutilizzo e la produzione sostenibile.

Ad aprile, un dialogo con gli stakeholder organizzato dall’European Circular Economy Stakeholder Platform ha riunito leader dell’industria, responsabili politici, ricercatori e società civile per definire le priorità dell’economia circolare per il periodo 2024-2029. Queste discussioni informeranno la legge sull’economia circolare, che sarà presentata nel 2026.

 

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Erasmus+: pubblicata la relazione annuale 2023

La Commissione Europea ha pubblicato la relazione annuale 2023 di Erasmus+, illustrando i risultati raggiunti e le iniziative sostenute nell’ambito del programma. Con un bilancio complessivo di oltre 4,4 miliardi di euro, il programma ha coinvolto milioni di studenti, educatori, giovani e professionisti in tutta Europa, confermando il suo ruolo centrale nella promozione dell’inclusione, della sostenibilità e dell’innovazione nel settore educativo.

I risultati ottenuti da Erasmus+ 2023

Erasmus+ 2023 ha visto una crescita significativa nella partecipazione di paesi extra-UE, sottolineando l’impegno del programma per la cooperazione internazionale. In particolare, sono stati rafforzati i legami con i Balcani occidentali, il Mediterraneo meridionale e l’Africa, contribuendo a una dimensione sempre più globale del programma.

Tra le priorità di Erasmus+ per il 2023 spiccano:

  • Inclusione sociale: Il programma ha ampliato il suo raggio d’azione per supportare gruppi svantaggiati, con azioni mirate per favorire la partecipazione di giovani provenienti da contesti meno privilegiati.
  • Sostenibilità ambientale: Sono state finanziate iniziative volte a promuovere pratiche ecologiche nell’istruzione e nella formazione, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.
  • Innovazione digitale: Erasmus+ ha continuato a investire nella transizione digitale, con progetti che mirano a sviluppare competenze digitali avanzate e a integrare tecnologie innovative nei sistemi educativi.

Inoltre, la Relazione evidenzia l’impatto trasformativo del programma sulla società europea. Non solo Erasmus+ ha contribuito a migliorare le competenze e le opportunità lavorative dei partecipanti, ma ha anche rafforzato l’identità europea e i valori democratici, favorendo la coesione sociale e culturale tra i diversi stati membri.

Infine, con una partecipazione crescente e un focus sempre più marcato su inclusione, sostenibilità e innovazione, Erasmus+ si conferma un pilastro fondamentale per lo sviluppo di un’Europa più resiliente e integrata. La Commissione Europea continuerà a lavorare per ampliare ulteriormente le opportunità offerte dal programma nei prossimi anni.

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3 DICEMBRE: Giornata internazionale delle persone con disabilità

La Giornata internazionale delle persone con disabilità (IDPD) si celebra ogni anno il 3 dicembre. Il tema di quest’anno è “Amplificare la leadership delle persone con disabilità per un futuro inclusivo e sostenibile”.

La celebrazione di questa giornata si svolge sullo sfondo di sviluppi globali fondamentali, dal Summit of the Future al prossimo secondo Summit mondiale per lo sviluppo sociale. Questi eventi chiave si completeranno a vicenda nel fornire una tabella di marcia continua verso una pace e uno sviluppo sostenibili e inclusivi della disabilità.

Pertanto, il tema scelto mira a riconosce l’importante ruolo che le persone con disabilità svolgono nel creare un mondo più inclusivo e sostenibile per tutti. Sottolinea inoltre l’importanza della partecipazione di queste nei processi decisionali che influenzano le loro vite.

La Giornata internazionale delle persone con disabilità

Le persone con disabilità rappresentano il 16% della popolazione mondiale, ma raramente accedono a ruoli di leadership nel settore sanitario. In genere, si scontrano con numerose barriere che impediscono loro di accedere a questi ruoli, come discriminazione, stigma o esclusione dalle opportunità di istruzione e impiego.

L’OMS sta compiendo alcune azioni per rafforzare la leadership delle persone con disabilità nel settore sanitario, come includerle nei processi decisionali. Per supportare i governi e i partner del settore nel promuovere l’equità sanitaria, l’OMS ha pubblicato un nuovo strumento di pianificazione strategica del sistema sanitario, stilato in collaborazione con  i Ministeri della salute e le parti interessate pertinenti, tra cui le stesse persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative.

Il documento, oltre a garantire un accesso equo a servizi sanitari efficaci, includerà queste persone nella preparazione e nelle risposte alle emergenze sanitarie facendole accedere a interventi di sanità pubblica intersettoriali per raggiungere il più alto standard di salute raggiungibile.

 

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Innovazione a favore dei territori: lanciata l’azione preparatoria 2024-2026

La Commissione europea ha avviato l’iniziativa pilota Preparatory Action 2024-2026 – “Innovazione per la trasformazione basata sul territorio”.

L’iniziativa mira a sostenere e promuovere l’innovazione territoriale, incentivando politiche locali per la sostenibilità tramite approcci sperimentali e partecipativi.

L’Azione Preparatoria 2024-2026

Il progetto punta al coinvolgimento di enti pubblici e autorità regionali e nazionali dei Paesi membri e associati, dando loro sostegno per sviluppare strategie di sviluppo sostenibile basate sulle caratteristiche uniche di ciascun territorio.

Nello specifico, gli obiettivi dell’azione sono:

  • Supportare le autorità pubbliche locali: saranno forniti strumenti, competenze e modelli per rafforzare la capacità delle autorità locali nel promuovere politiche innovative per la sostenibilità. I beneficiari potranno accedere a programmi di formazione e scambio di esperienze per affrontare le sfide sociali, economiche e ambientali delle loro regioni.
  • Creare progetti pilota di sperimentazione: sarà possibile accedere a fondi per avviare progetti pilota che mettano alla prova nuove idee e soluzioni per sfide specifiche (cambiamento climatico, digitalizzazione, resilienza economica).
  • Sviluppare un quadro politico per la coesione futura: i risultati ottenuti durante la fase pilota diverranno un modello di riferimento che influenzerà le future politiche di coesione dell’UE dopo il 2027.

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Salute e clima: nasce ENCHE “European Network on Climate & Health Education”

In occasione del World Health Summit 2024, venticinque atenei a livello europeo assieme alle aziende farmaceutiche partecipanti alla Sustainable Markets Initiative Health Systems Task Force hanno lanciato l’European Network on Climate & Health Education (ENCHE). La nuova Rete UE sarà presieduta dall’Università di Glasgow e diventerà un polo regionale del Global Consortium on Climate and Health Education (GCCHE) della Columbia University Mailman School of Public Health (USA), che metterà a disposizione competenze e consulenza, oltre a promuovere la collaborazione transatlantica sulla formazione verso il clima e la salute.

ENCHE la nuova Rete UE per affrontare la correlazione tra i cambiamenti climatici e la salute

Come spiega la European Environment Agency (EEA), il cambiamento del clima sta già colpendo il continente europeo. Le temperature in Europa saranno sempre più elevate, come testimoniato già dall’estate 2024, la più calda mai registrata. L’aumento delle temperature ha diversi impatti sulla salute delle persone, tra cui un incremento nelle malattie respiratorie e cardiopolmonari. In aggiunta, fino al 5% delle emissioni globali proviene proprio dal settore sanitario. La rete ENCHE nasce proprio per formare i nuovi medici affinché conoscano le interconnessioni tra clima, salute e sostenibilità, e sappiano rispondere a queste sfide.

Il nuovo network mira pertanto a rivoluzionare l’istruzione medica promuovendo sistemi sanitari sostenibili, incentrati sul paziente e a zero emissioni nette. Per fare ciò ENCHE creerà una piattaforma per i membri delle facoltà per condividere le best practices, sviluppare programmi di studio e mettere in contatto i leader nell’istruzione sul clima e sulla salute per ispirare e informare gli studenti in modo efficace.

La Rete coinvolgerà circa 10.000 aspiranti medici entro tre anni ed integrerà contenuti sulla sostenibilità in tre programmi nazionali in Europa, attraverso strumenti di disseminazioni quali webinar, hub online e collaborazioni. Lo scopo è posizionare i futuri professionisti sanitari come leader nella mitigazione degli impatti climatici sulla salute e nella fornitura di cure eque e sostenibili.

 

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Evento OCSE: 7° Forum mondiale sul benessere

Dal 4 al 6 Novembre 2024 si tiene a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la settima edizione del Forum mondiale dell’OCSE sul benessere 7th World OECD Forum on Well-being, organizzato dal Dipartimento del Tesoro in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Statistica e con il supporto di Eutalia.

Il 7° Forum mondiale dell’OCSE sul benessere riunisce esperti, professionisti e leader di pensiero per rafforzare gli approcci per centrare il benessere multidimensionale nella politica, nella misurazione e nell’azione sociale. L’iniziativa è un’opportunità per far progredire la conoscenza, creare connessioni e stimolare l’azione per un benessere inclusivo e sostenibile.

Il ° Forum mondiale dell’OCSE sul benessere

L’evento si inserisce all’interno delle attività della filiera finanziaria del G7 (c.d. Finance Track) nell’anno della Presidenza italiana, con l’obiettivo di promuovere a livello internazionale l’adozione di politiche di well-being, la sostenibilità e la riduzione delle diseguaglianze.

Sono previste cinque tavole rotonde, con la partecipazione di alti rappresentanti di alto livello di organizzazioni economiche finanziarie in ambito G7, policy maker, statistici, accademici ed esperti del settore privato, della società civile e di altri settori.

Interverranno il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il Segretario Generale dell’OCSE, Mathias Cormann, e il Presidente dell’Istituito Nazionale di Statistica, Francesco Maria Chelli.

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