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Commissione europea ed ENISA avviano l’attuazione del Piano d’azione sulla cybersicurezza in sanità

L’Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza (ENISA) ha compiuto i primi passi concreti nell’attuazione del Piano d’azione europeo sulla cybersicurezza degli ospedali e degli operatori sanitari.

L’Agenzia ha infatti firmato un Contribution Agreement con la Commissione europea del valore di 6 milioni di euro, della durata di tre anni, e ha pubblicato una versione aggiornata delle linee guida per gli appalti di cybersicurezza rivolte al settore sanitario, primo risultato operativo previsto dal Piano d’azione che avrà l’obiettivo di costruire difese robuste contro le minacce informatiche.

ENISA: Il Piano d’azione sulla cybersicurezza in sanità

Avviato dalla Commissione europea nel 2025, il Piano d’azione punta a migliorare la protezione e la resilienza del settore e assegna a ENISA una serie di attività. Tra i risultati principali rientra il sostegno al Centro europeo di supporto per la cybersicurezza proposto, un meccanismo destinato a fornire orientamenti, strumenti e servizi calibrati sulle esigenze dei prestatori di assistenza sanitaria in Europa.

Il lavoro sulla protezione informatica comprenderà lo sviluppo di un catalogo completo dei servizi per assistere il settore, facendo tesoro dell’esperienza maturata con la precedente Azione di supporto alla cybersicurezza di ENISA. L’accordo finanzierà la riorganizzazione e l’ampliamento dell’offerta e dell’architettura dei servizi esistenti, con lo scopo di rafforzare l’azione e migliorare i risultati, insieme alla creazione e al consolidamento di approcci armonizzati, al riutilizzo di metodologie, strumenti e strategie di approvvigionamento già definiti e alle attività rivolte a sostenere gli Stati membri e gli enti sanitari.

La costruzione dell’offerta di servizi avverrà consultando i gruppi di portatori di interesse pertinenti. L’obiettivo principale dell’accordo consiste nell’attuazione del catalogo dei servizi del meccanismo di supporto, che attualmente comprende azioni riunite nelle quattro categorie dedicate a preparazione, rilevamento, risposta e governance.

Appalti sanitari e protezione informatica per ospedali e operatori

Tra i primi risultati del Piano d’azione rientra una nuova versione delle linee guida di ENISA sugli approvvigionamenti per la cybersicurezza degli ospedali e dei prestatori di assistenza sanitaria. La preparazione ha ricevuto il sostegno della Commissione europea, del gruppo europeo per la cooperazione sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi e della comunità europea per la condivisione e l’analisi delle informazioni nel settore sanitario.

Le linee guida raccolgono pratiche che favoriscono l’integrazione degli obiettivi di protezione informatica nei processi di approvvigionamento e coprono tutte le fasi del relativo ciclo. Il contenuto stabilisce requisiti di cybersicurezza per i fornitori e individua le tipologie di prodotti e servizi per le quali gli aspetti di sicurezza informatica risultano particolarmente importanti.

È inoltre presente una lista pratica di misure di cybersicurezza adattate agli approvvigionamenti sanitari, ciascuna collegata alle minacce specifiche associate alle diverse tipologie di acquisto. Le indicazioni sono coerenti con i pertinenti quadri normativi dell’Unione europea e possono essere utilizzate da un’ampia platea di soggetti, dai professionisti tecnici con responsabilità elevate nel settore sanitario alle squadre che si occupano delle tecnologie dell’informazione.

Il Piano d’azione, le linee guida sugli approvvigionamenti e la cybersicurezza dei dispositivi medici saranno tra i temi dell’undicesima conferenza ENISA sulla sicurezza della sanità digitale, organizzata a Nicosia, a Cipro, il 7 ottobre 2026.

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Webinar THCS: Modernizzare gli Ospedali per un Futuro Sostenibile

Il prossimo 27 maggio il Partenariato THCS – Transforming Health and Care Systems, di cui ProMIS è ente affiliato del Ministero della Salute, organizza il webinar “Modernising Hospitals for a Sustainable Future“.

Gli ospedali sono tra gli edifici a più alta intensità energetica, e con le crescenti preoccupazioni ambientali e l’invecchiamento delle infrastrutture, la modernizzazione delle strutture sanitarie è diventata una priorità cruciale. Il webinar intende esplorare come l’efficienza energetica possa essere un motore fondamentale per la sostenibilità, la riduzione dei costi e il miglioramento degli ambienti per i pazienti. L’evento affronterà le sfide poste dall’infrastruttura ospedaliera obsoleta, comprese le pressioni ambientali ed economiche legate all’impatto delle operazioni ospedaliere sul consumo energetico.

Questo webinar rappresenta un’opportunità unica per discutere di come queste sfide vengano affrontate nei contesti ospedalieri della Repubblica Ceca e della Scozia. Verranno delineate le aree chiave di consumo energetico negli ospedali, le inefficienze comuni nei sistemi esistenti e i molteplici benefici derivanti dagli aggiornamenti volti all’efficienza energetica. L’obiettivo è fornire una panoramica chiara delle best practice e delle soluzioni innovative adottate per ridurre l’impatto energetico ed i costi operativi delle strutture sanitarie.

Supporto e opportunità per i progetti di modernizzazione degli ospedali

Il webinar offrirà anche un approfondimento sulle normative di supporto, le sovvenzioni e le opzioni di finanziamento che rendono gli aggiornamenti per l’efficienza energetica attuabili ed efficaci sia nella Repubblica Ceca che in Scozia. Questa sessione è pensata per fornire informazioni pratiche a chi è coinvolto nella gestione e nella pianificazione delle infrastrutture sanitarie, offrendo strumenti concreti per avviare e sostenere progetti di modernizzazione.

L’evento si terrà martedì 27 maggio, dalle ore 11:00 alle 12:00, in modalità online. Sarà un momento di condivisione di conoscenze e strategie per costruire un settore sanitario più resiliente e sostenibile.

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Report EHMA: rafforzare la sicurezza ospedaliera attraverso la digitalizzazione

Nell’ambito del progetto EPACT, l’European Health Management Association (EHMA) ha pubblicato il report “Leveraging Digitalisation and Automation for Controlled Substances Management in European Hospitals”. Il documento contribuisce in modo significativo al programma di lavoro della Direzione Europea per la Qualità dei Medicinali (European Directorate for the Quality of Medicines – EDQM) del Consiglio d’Europa, oltre a inserirsi nell’agenda europea in materia di governance del farmaco e sicurezza dei pazienti.

Il report evidenzia come la gestione dei farmaci rappresenti ancora oggi una criticità diffusa nei contesti ospedalieri europei, dove procedure manuali e sistemi frammentati espongono le strutture a rischi concreti di errore, uso improprio e carenze nella tracciabilità. Solo sei dei sedici Paesi esaminati nell’ambito dell’indagine fanno esplicito riferimento alla digitalizzazione all’interno dei propri quadri regolatori.

Oltre il 40% dei farmacisti ospedalieri intervistati ha identificato nella registrazione, dispensazione e somministrazione le principali criticità operative, aggravate da un utilizzo ancora limitato di soluzioni digitali e da un quadro normativo non armonizzato a livello europeo. Alcuni Paesi, come Polonia e Spagna, hanno compiuto progressi significativi nell’implementazione di sistemi digitali per il monitoraggio in tempo reale; altri, invece, si affidano ancora a registri cartacei o a sistemi semi-digitali.

Sicurezza ospedaliera tramite la digitalizzazione: l’approccio di EHMA

Il documento di EHMA identifica quattro raccomandazioni prioritarie:

  • accelerare la digitalizzazione della gestione delle sostanze controllate negli ospedali europei;
  • armonizzare il quadro regolatorio a livello dell’Unione;
  • prevedere finanziamenti mirati, in particolare per le strutture sanitarie con minori risorse;
  • promuovere la condivisione delle buone pratiche già adottate a livello nazionale e regionale.

 

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Commissione UE: presentato piano d’azione per proteggere il settore sanitario da attacchi informatici

Lo scorso 15 gennaio, la Commissione europea ha presentato un piano d’azione dell’UE volto a migliorare la sicurezza informatica di strutture sanitarie e operatori del settore.

COSA PREVEDE IL PIANO D’AZIONE

Il piano è un passo fondamentale per proteggere il settore sanitario dalle minacce informatiche, mirando a migliorare le capacità di rilevamento, preparazione e risposta delle strutture e degli operatori sanitari per garantire un ambiente più sicuro sia per i pazienti che per i professionisti.

Questo piano integra la legislazione UE esistente, come la direttiva NIS2, che rafforza i requisiti di sicurezza informatica per settori critici come l’assistenza sanitaria. Si concentra sulla dotazione di ospedali e operatori sanitari degli strumenti e degli investimenti necessari per mitigare i rischi e rispondere efficacemente quando si verificano incidenti. Questo approccio garantisce che i sistemi sanitari possano riprendersi rapidamente dalle interruzioni e continuare a fornire servizi essenziali.

L’adozione di cartelle cliniche elettroniche, telemedicina e diagnostica basata sull’intelligenza artificiale, pur migliorando l’assistenza ai pazienti, può aumentare anche l’esposizione a rischi informatici, che rappresentano un serio rischio. Nel 2023, sono stati segnalati 309 incidenti significativi di sicurezza informatica nel settore sanitario. Questa crescente minaccia ha spinto la Commissione europea ad adottare misure urgenti per salvaguardare il settore e garantire che la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria rimanga sicura e affidabile.

Il piano d’azione include diverse misure chiave. Una delle principali proposte è che l’ENISA, l’agenzia per la sicurezza informatica dell’UE, crei un Cybersecurity Support Centre che offra linee guida, strumenti e formazione personalizzati per gli operatori sanitari. Si basa inoltre sul più ampio quadro dell’UE volto a rafforzare la sicurezza informatica nelle infrastrutture critiche. Le quattro priorità principali del piano sono miglior prevenzione e rilevamento, una risposta efficace agli attacchi informatici e la deterrenza contro le minacce informatiche. Ciò include la creazione di un servizio di allerta precoce, un team di risposta rapida e l’uso del Cyber Diplomacy Toolbox uno strumento per contrastare le attività informatiche dannose a livello diplomatico.

Il piano sarà implementato gradualmente, con una consultazione pubblica per perfezionare le azioni e garantire che soddisfino le esigenze degli operatori sanitari. In definitiva, questa iniziativa rafforza il quadro di sicurezza informatica più ampio dell’UE e mira a proteggere lo spazio europeo dei dati sanitari, che pone i cittadini al centro della loro assistenza sanitaria.

Promuovendo un sistema sanitario più resiliente e sicuro, l’UE mira a garantire che gli strumenti digitali siano considerati affidabili sia dai pazienti che dai professionisti. Con azioni concrete come l’istituzione di un centro di supporto alla sicurezza informatica paneuropeo e il potenziamento delle capacità di risposta alle crisi, la Commissione sta lavorando per mitigare l’impatto degli incidenti informatici e proteggere l’assistenza ai pazienti in tutta Europa.

 

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