Categorie
lotta contro il cancro comunicazione in salute

14 ottobre, prima Giornata europea dell’alfabetizzazione sul cancro

Il 14 ottobre 2026 si celebra la prima Giornata europea dell’alfabetizzazione sul cancro (Cancer Literacy Day), un’iniziativa promossa dal progetto europeo CURTAIN (Beating Cancer Inequalities through Literacy in Europe) con l’obiettivo di favorire un accesso equo alle conoscenze sul cancro e contribuire alla riduzione delle disuguaglianze oncologiche.

La Giornata nasce dalla collaborazione tra progetti europei finanziati nell’ambito del programma EU4Health e della Missione Cancro dell’Unione europea e si inserisce negli obiettivi del Piano europeo di lotta contro il cancro (Europe’s Beating Cancer Plan) e della stessa Missione Cancro.

L’alfabetizzazione sul cancro riguarda la capacità delle persone di trovare, comprendere, valutare e utilizzare le informazioni relative alle patologie oncologiche. Livelli insufficienti di conoscenza possono limitare la partecipazione alle attività di prevenzione e ai programmi di screening, rendere più difficile la comprensione delle diagnosi e ostacolare decisioni informate sui trattamenti, contribuendo ad aggravare le disuguaglianze esistenti.

Alfabetizzazione sul cancro, gli obiettivi della Giornata europea

La prima edizione del Cancer Literacy Day rappresenta l’avvio di un’iniziativa destinata a diventare un appuntamento annuale permanente a livello europeo, dedicato alla sensibilizzazione, alla collaborazione e alla promozione di azioni concrete per migliorare l’accesso alle informazioni oncologiche.

Tra gli obiettivi principali figura la costruzione di una comunità europea di esperienze e competenze sull’alfabetizzazione sul cancro, capace di rafforzare la collaborazione tra settori diversi e promuovere l’importanza di informazioni sanitarie affidabili, comprensibili e culturalmente appropriate.

L’iniziativa intende inoltre favorire il riconoscimento dell’accesso a informazioni di qualità come componente fondamentale dell’assistenza oncologica, sostenendo una maggiore consapevolezza delle persone nelle scelte relative alla prevenzione, agli screening e ai percorsi di cura.

La Giornata è sostenuta da una rete di progetti europei accomunati dall’impegno nella riduzione delle disuguaglianze oncologiche. Tra questi figurano 4P-PCAN, dedicato alla prevenzione primaria personalizzata del cancro attraverso la partecipazione dei cittadini e l’innovazione digitale, CAREWAY, focalizzato sulla sensibilizzazione e sulle risorse educative, e iNTERVENE, impegnato nel rafforzamento dell’alfabetizzazione sanitaria per la prevenzione e l’assistenza oncologica.

Partecipano inoltre BClear, dedicato all’alfabetizzazione sul tumore della vescica, CLEAR-PC, incentrato sull’informazione e sulla sensibilizzazione sul tumore della prostata, e CHOICE, dedicato all’alfabetizzazione sul tumore della mammella.

La rete rimane aperta alla partecipazione di altri progetti europei, organizzazioni, associazioni di pazienti, professionisti sanitari, ricercatori, decisori politici e rappresentanti delle comunità interessati a contribuire alla crescita dell’iniziativa.

Attraverso questa collaborazione, la Giornata europea dell’alfabetizzazione sul cancro intende consolidarsi come un momento annuale di confronto, sensibilizzazione e azione condivisa, mantenendo nel tempo l’attenzione sull’accesso equo alle informazioni e sulla riduzione delle disuguaglianze nella prevenzione e nell’assistenza oncologica.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro comunicazione in salute Salute Globale

Nuovo policy brief OMS, indicazioni per aumentare la partecipazione agli screening

L’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il nuovo policy brief OMS “Increasing cancer screening uptake, evidence and considerations from the behavioural sciences”, dedicato alle strategie per aumentare la partecipazione agli screening oncologici. Il documento, sviluppato nell’ambito della serie Behavioural and Cultural Insights (BCI), approfondisce il contributo delle conoscenze comportamentali e culturali e si basa su una revisione delle evidenze relative agli screening del tumore del colon retto, della cervice uterina e della mammella.

Attraverso una revisione della letteratura scientifica, il policy brief OMS identifica le principali barriere alla partecipazione e gli interventi efficaci basati sulle evidenze, applicabili quando i programmi di screening oncologico sono solidi e funzionano adeguatamente. Il documento ricorda infatti che un programma di screening non coincide con il solo test, ma comprende l’identificazione delle persone eleggibili, la diagnosi, il trattamento, i controlli periodici, la registrazione degli esiti e la valutazione dell’efficacia.

Tra le barriere individuate figurano scarsa consapevolezza, paura, stigma e limitazioni fisiche o sociali. A queste possono aggiungersi difficoltà di accesso ai servizi, costi, tempi di attesa e scarsa flessibilità nell’offerta degli screening. Il policy brief evidenzia inoltre che una maggiore alfabetizzazione sanitaria può favorire la partecipazione, ma che agire esclusivamente sulle conoscenze spesso non è sufficiente ad aumentare l’adesione.

Policy brief OMS e strategie per aumentare la partecipazione

Tra le strategie indicate rientrano il miglioramento della comunicazione sanitaria, l’integrazione di approcci partecipativi, l’attenzione alle sensibilità culturali e la garanzia di un accesso equo. Gli interventi devono tenere conto delle caratteristiche dei diversi gruppi di popolazione, con particolare attenzione alle persone più svantaggiate. Stato socioeconomico, livello di alfabetizzazione sanitaria, condizione migratoria e appartenenza a gruppi minoritari possono infatti incidere sulla partecipazione.

Questa attenzione all’equità assume particolare rilievo nella lotta contro il cancro, poiché il documento evidenzia come i gruppi più svantaggiati possano registrare una maggiore morbilità e mortalità per alcuni tumori e incontrare, allo stesso tempo, maggiori ostacoli nell’accesso agli screening.

Il policy brief OMS indica tra gli interventi efficaci messaggi personalizzati, procedure semplificate, attività educative mirate e sostegno sociale e comunitario. Lettere, messaggi e telefonate di promemoria possono favorire la partecipazione, mentre la navigazione del paziente può facilitare la prenotazione degli screening, ricordare gli appuntamenti e fornire indicazioni per raggiungere i servizi.

Particolare attenzione viene riservata nel policy brief OMS agli approcci che combinano più interventi. La riorganizzazione degli ambienti sanitari e la rimozione delle barriere logistiche e finanziarie possono affiancare informazione ed educazione. Gli interventi con più componenti risultano generalmente più efficaci rispetto a quelli basati su un singolo elemento, evitando però di sovraccaricare le persone con troppe informazioni o iniziative contemporaneamente.

Le indicazioni contenute nel policy brief OMS sottolineano infine l’importanza di valutare l’efficacia e la sostenibilità degli interventi adottati. Il monitoraggio permette di individuare le strategie efficaci o inefficaci, adattarle e fornire evidenze utili alle politiche. L’applicazione dei principi delle scienze comportamentali può così contribuire a ottimizzare i programmi di screening oncologico, aumentare la partecipazione e ridurre la morbilità e la mortalità per cancro.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro digital health

Al via la rete europea per screening avanzati basati su AI

La rete europea per screening avanzati basati su intelligenza artificiale è la nuova iniziativa promossa dalla European Commission per rafforzare la prevenzione e la diagnosi precoce delle principali patologie. L’iniziativa mira a coinvolgere organizzazioni sanitarie che utilizzano o intendono introdurre soluzioni di intelligenza artificiale nei programmi di prevenzione, diagnosi precoce e gestione clinica di patologie come il cancro e le malattie cardiovascolari.

La creazione della rete europea per screening avanzati si inserisce tra le azioni della Apply AI Strategy, la strategia europea che promuove l’adozione dell’intelligenza artificiale nei settori strategici dell’economia e dei servizi pubblici, tra cui la sanità. L’obiettivo è favorire la collaborazione tra centri clinici europei e sostenere la valutazione e l’implementazione delle tecnologie basate su AI nei processi assistenziali.

Le organizzazioni sanitarie dell’Unione europea che hanno già implementato strumenti di intelligenza artificiale oppure che stanno pianificando di introdurli nel prossimo futuro possono manifestare il proprio interesse a partecipare alla rete entro il 10 aprile 2026. L’iniziativa punta a costruire un ecosistema europeo di centri di riferimento capaci di condividere conoscenze, metodologie e risultati relativi all’impiego dell’intelligenza artificiale nei programmi di screening e diagnosi precoce.

La rete europea per screening avanzati e cooperazione tra centri sanitari

Attraverso la rete europea per screening avanzati, i centri partecipanti potranno confrontarsi sull’integrazione degli strumenti di intelligenza artificiale nei percorsi clinici reali e contribuire alla raccolta di evidenze su sicurezza, efficacia e usabilità delle tecnologie digitali in sanità. La rete favorirà inoltre lo scambio di esperienze tra strutture sanitarie, ricercatori e partner industriali impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per la diagnosi precoce.

I centri coinvolti potranno partecipare ad attività di formazione e rafforzamento delle competenze sull’intelligenza artificiale, con particolare attenzione a temi come validazione clinica, etica, interoperabilità e gestione dei dati sanitari. Inoltre avranno accesso anticipato ai risultati di iniziative europee quali Cancer Image Europe e EU Cardiovascular Flagship, ricevendo anche il riconoscimento come siti di riferimento dell’Unione europea per l’utilizzo dell’AI in ambito sanitario.

L’iniziativa contribuisce allo sviluppo di infrastrutture e competenze digitali che sostengono la trasformazione della sanità europea e rafforzano le politiche comunitarie dedicate alla lotta contro il cancro e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Promuovendo una rete europea per screening avanzati, l’Unione europea intende migliorare la qualità della diagnosi precoce, accelerare l’adozione di tecnologie innovative e rafforzare la cooperazione tra i sistemi sanitari nazionali.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.