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cure integrate

Il nuovo sito del PN Inclusione e Lotta alla povertà è online

Il PN capitalizza l’esperienza maturata con il precedente PON Inclusione 2014-2020 ed ha come obiettivo cardine la promozione dell’inclusione sociale e il contrasto alla povertà, attraverso un approccio integrato che ne affronti le cause profonde.

Nello specifico, il PN intende adottare un approccio integrato per rispondere alle esigenze della popolazione di riferimento in tutte le fasi della vita, affrontando le cause profonde dell’esclusione sociale e della povertà e, in coerenza con quanto definito dal Piano d’azione del Pilastro europeo dei diritti sociali, recependo i principi del vivere dignitosamente; promuovere la salute e garantire l’assistenza; adeguare la protezione sociale al nuovo mondo.

Il programma del PN inclusione:

Il Programma presenta 5 principali finalità:

  • Finanziamento di servizi o attività innovativi che costituiscano la base per la definizione di nuovi livelli essenziali delle prestazioni.
  • Azioni rivolte a target specifici di popolazione o a contesti territoriali che presentano elementi di marginalità e/o di disagio quali, ad esempio, le grandi periferie urbane, nell’ottica di combattere le condizioni di marginalità estrema.
  • Attivazione di linee di intervento dedicate a fasce di popolazione non adeguatamente intercettate in sede di PNRR e di altri fondi nazionali.
  • Integrazione delle progettualità proposte dal PNRR, con particolare riferimento alla componente servizi, sia ai fini di integrare ed estendere il finanziamento dei servizi nel tempo, sia arricchendo l’offerta di servizi di base (PNRR).
  • Rafforzamento della capacità amministrativa, al fine di rafforzare la capacità del sistema, gestionale e manageriale, con riferimento soprattutto agli ATS, Ambiti Territoriali Sociali.

Il PN è, infine, strutturato su 4 Priorità principali, ciascuna delle quali è articolata in uno o più Obiettivi Specifici (OS):

  • Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla povertà
  • Child Guarantee
  • Contrasto alla deprivazione materiale
  • Interventi infrastrutturali per l’inclusione socio-economica

La dotazione finanziaria ammonta a 4.079.865.834 di euro, di cui 1.816.933.000 € di quota FSE+, 326.680.000 € di quota FESR e 1.936.252.834 € di quota nazionale.

 

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Per informazioni sul Programma Nazionale Equità nella Salute, collegato al PN Inclusione si prega di consultare il seguente LINK.

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digital health

Scambio sicuro di Dati Sanitari Transfrontalieri con eHealth

L’Infrastruttura dei Servizi Digitali di eHealth (eHDSI) agevola lo scambio sicuro di dati sanitari oltre i confini nazionali, assicurando continuità e sicurezza nelle cure per chi cerca assistenza al di fuori del proprio Paese. Il programma eHDSI, finanziato dal Connecting Europe Facility (CEF), è supportato anche da iniziative CEF-Telecom.

In Finlandia, il servizio nazionale di eHealth Kanta ha istituito servizi sanitari digitali transfrontalieri. I pazienti finlandesi possono accedere alle loro prescrizioni attraverso un Centro dedicato alle ePrescrizioni, mentre il servizio di dispensazione digitale copre tutte le farmacie del Paese. Circa 700 farmacie finlandesi hanno erogato oltre 1.250 ePrescrizioni straniere nel 2020. Nel frattempo, in Croazia, il Punto di Contatto Nazionale per l’eHealth (NCPeH) ha lanciato servizi simili in collaborazione con altri Paesi dell’UE.

In che quadro si inserisce l’eHealth?

L’eHealth riceve ulteriore supporto da progetti e iniziative finanziati dal Terzo health programme e EU4Health. L’Azione Comune TEHDAS sta guidando la creazione di uno Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS), consentendo a cittadini, comunità e aziende di accedere in modo sicuro ai dati sanitari ovunque siano archiviati. Le raccomandazioni per l’implementazione dell’EHDS sono state recentemente sviluppate.

L’eHDSI è reso possibile grazie all’istituzione e al funzionamento dei Punti di Contatto Nazionali per l’eHealth (NCPeH), che consentono lo scambio di dati sanitari transfrontalieri, garantendo ai professionisti della salute informazioni essenziali e ai pazienti l’accesso alle cure in Paesi UE diversi dal loro. I programmi di salute UE hanno sostenuto questa iniziativa fin dal 2019, migliorando così la salute europea.

Il programma EU4Health, successore dei precedenti programmi di salute, promuove la salute in Europa finanziando autorità nazionali, organizzazioni sanitarie e altri enti attraverso sovvenzioni e appalti pubblici, contribuendo a un’Europa più sana.

 

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Altro

7ma Conferenza Ministeriale OMS su Ambiente e Salute: pubblicata la Dichiarazione di Budapest

Nell’ambito del processo europeo di Salute ed Ambiente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità diede vita alla fine degli anni ’80 ad un’iniziativa che prese il nome di Conferenza ministeriale sull’ambiente e la salute. L’evento si svolge ogni sette anni e vede il coinvolgimento dei ministri dell’ambiente e della salute di tutti i 53 paesi che prendono parte alla regione europea dell’OMS.

Giunta alla sua settima edizione, la Conferenza ministeriale dell’OMS sull’ambiente e la salute assumeva particolare rilevanza perché cade nel momento cruciale della ripresa alla luce della pandemia da Covid-19. L’aggravamento della crisi climatica ha generato impatti importanti e diseguali sulla salute, affliggendo soprattutto le comunità più vulnerabili ed esposte.

Al termine della conferenza è stata adottata la Dichiarazione di Budapest, documento congiunto che prevede un impegno sottoscritto dagli Stati Membri ad agire sulle sfide sanitarie legate alle minacce del cambiamento climatico, dell’inquinamento ambientale e dell’aria, nonché alla perdita di biodiversità.

I dati allarmanti imponevano un testo che fosse ambizioso e quanto più coercitivo nei confronti degli stati membri. Ogni anno infatti, si stima che solo nei 53 paesi che prendono parte all’OMS Europa ci siano 1,4 milioni di decessi collegati al rischio ambientale generalmente inteso, dovuto anche alle diseguaglianze sanitarie e sociali che il quadro attuale ha esacerbato.

Oltre a questo imponente numero di morti evitabili, che rappresentano il 15% del totale, si stima anche come 77 milioni di persone nella regione non avessero accesso ad acqua potabile sicura nel 2020, come le ondate di calore abbiano portato solo nella scorsa estate a più di 20.000 decessi confermati e come parte delle soluzioni previste nelle SDGs dell’agenda 2030 stiano procedendo molto a rilento.

I pregi della 7ma Conferenza Ministeriale e della Dichiarazione di Budapest

Il testo della Dichiarazione di Budapest è molto ambizioso; afferma e ribadisce l’impegno dei paesi ad accelerare su una serie di iniziative strutturali verso una transizione che permetta la creazione di società sane, resilienti, eque e sostenibili. Vi è una tabella di marcia ben dettagliata che illustra nel dettaglio i passi da compiere nel settennato che precede la fatidica data del 2030. Dal punto di vista della dimensione attuativa, La conferenza ministeriale prevede la creazione di un meccanismo di partenariati, gli EHP Partnership, che possa facilitare l’attuazione sinergica degli obiettivi firmati.

 

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OMS EU: aperto il bando per le iscrizioni alla rete Youth4Health

L’OMS Europa ha dato vita a Youth4Health, un’iniziativa volta all’inclusione attiva dei giovani, delle loro organizzazioni e dei delegati degli Stati Membri, nello sviluppo e nella sensibilizzazione sul tema della salute.

La rete Youth4Health garantirà una partecipazione sinergica e strutturata in tutte le aree di lavoro in cui l’OMS Europa è coinvolto, per supportare l’implementazione del Programma Europeo di Lavoro 2020-25 dal titolo “Azioni Congiunte per una Migliore Salute”

Gli obiettivi di Youth4Health:

Il network si propone di integrare l’approccio corrente ponendo l’accento sulle tematiche e le istanze che affliggono il mondo giovanile, espandendo e rafforzando la coesione del gruppo senza lasciare nessuno indietro, favorendo lo scambio e l’accrescimento. Inoltre, la partecipazione dei giovani è nell’idea di Youth4Health tutt’altro che marginale o formale, ma intende dare loro un contributo diretto e significativo ai lavori, sia nelle operazioni e nel dibattito, che negli eventi e nella programmazione.

Infine, il networking aspira al miglioramento non soltanto della comunicazione interna e della condivisione delle conoscenze fra le parti interessate, ma si pone l’obiettivo di comunicare in modo più efficace all’esterno e tramite un sapiente utilizzo degli strumenti digitali odierni, raggiungendo le fasce di popolazione giovanile più vulnerabili o escluse.

 

 

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IHI – Innovative Health Initiative: Pubblicate le call 4 e 5

Il 27 luglio 2023 l’IHI (Innovative Health Initiative) ha pubblicato le call 4 e 5, con destinazioni relative ai seguenti temi:

IHI – Call 4 a 2 step

  • Topic 1: Expanding translational knowledge in minipigs: a path to reduce and replace non-human primates in non-clinical safety assessment
  • Topic 2: Patient-centric blood sample collection to enable decentralised clinical trials and improve access to healthcare
  • Topic 3: Inclusive clinical studies for equitable access to clinical research in Europe
  • Topic 4: Establishing novel approaches to improve clinical trials for rare and ultra-rare diseases
  • Topic 5: Safe & sustainable by design (SSbD) packaging and single use device solutions for healthcare products
  • Topic 6: Sustainable circular development and manufacturing of healthcare products and their quantitative environmental impact assessment
Scadenze:

Stage I: 8 Novembre 2023

Stage II: 23 Aprile 2024

Budget indicativo: il contributo finanziario massimo di IHI JU per questi temi è di 83 350 000 milioni di euro

Per maggiori informazioni potete consultare il seguente LINK.

 

IHI – Call 5 a 1 step

  • Topic 1: Accelerating the implementation of New Approach Methodologies and other innovative non-animal approaches for the development, testing and production of health technologies
  • Topic 2: Development and proof of principle of new clinical applications of theranostics solutions
  • Topic 3: Improved prediction, detection, and treatment approaches for comprehensive stroke management
  • Topic 4: Maximising the potential of synthetic data generation in healthcare applications
Scadenza:

16 Gennaio 2024

Budget indicativo: il contributo finanziario massimo di IHI JU per questi temi è di 115 milioni di euro

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cure integrate

Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023: Workshop ProMIS su integrazione socio-sanitaria

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023, il workshop intitolato “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”.

 

L’evento, di cui il ProMIS è coordinatore, si terrà il giorno mercoledì 11 ottobre 2023, dalle ore 11:30 alle 12:30, a Bruxelles, presso lo SQUARE Meeting Centre, Sala “The Arc”.  

L’obiettivo dell’evento è quello di presentare gli strumenti e le iniziative promosse dall’ Unione europea nell’ambito socio-sanitario, per le autorità locali e regionali, con un focus dedicato allo Strumento di Supporto Tecnico coordinato dalla DG REFORM (Technical Support Instrument, TSI) e agli appalti per l’innovazione.

Interverranno rappresentanti di DG EMPL della Commissione Europea, del progetto PROCURE4HEALTH e di ProMIS, moderati da EUROHEALTHNET.

 

Il workshop si terrà esclusivamente in modalità on-site. I lavori si svolgeranno in lingua inglese con la possibilità di usufruire del servizio di interpretariato in lingua italiana

 

Per maggiori informazioni e per iscriversi si prega di consultare il seguente LINK.

 


 

IMPORTANTE: ogni partecipante deve aver creato e completato il proprio account EULogin prima di registrarsi.

Per supporto, o in caso di problemi con l’iscrizione, è possibile contattare il team del ProMIS.

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Il ProMIS aderisce alla Cohesion Alliance

Il ProMIS è diventato ufficialmente membro dell’Alleanza per la Coesione -Cohesion Alliance-, una coalizione che riunisce attori che ritengono che la politica di coesione dell’UE debba continuare ad essere uno dei pilastri sui cui poggia il futuro dell’Unione. Dal lancio dell’iniziativa nell’ottobre 2017 ad oggi, hanno aderito all’Alleanza oltre 12.000 firmatari a titolo individuale, 140 regioni, 137 città e province, 50 associazioni di enti regionali e locali, 40 parlamentari europei e 35 associazioni di categoria dell’UE.

L’importanza strategica della Cohesion Alliance:

Per il ProMIS ciò rappresenta una grande opportunità, in quanto permette di seguire, pur in assenza di libera iniziativa individuale, le attività portate avanti dall’Alleanza per il rafforzamento della Politica di Coesione e accrescere l’impatto territoriale di tutti gli investimenti dell’UE, al fine di renderli adatti ad affrontare le sfide di lungo periodo poste all’Europa.

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workforce

Istituita una Zona Economica Speciale unica per tutto il Mezzogiorno

Durante un incontro svolto a Bruxelles il 13 luglio, tra il Ministro Raffaele Fitto e la Vicepresidente Esecutiva della Commissione europea e Commissaria per la Concorrenza Margrethe Vestager, quest’ultima ha accolto positivamente la proposta del Governo Italiano di istituzione di un’unica ZES (Zona Economica Speciale) nell’intero Mezzogiorno d’Italia, superando le attuali 8 già previste e istituite in accordo con il Decreto del Direttore generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale (n.4/2023).

Cos’è una ZES -Zona Economica Speciale

Per Zona Economica Speciale si intende una zona geograficamente limitata e chiaramente identificata, nella quale le aziende possano beneficiare di speciali condizioni per gli investimenti e per lo sviluppo, come ad esempio: regime fiscale di vantaggio, procedure amministrative semplificate, agevolazioni doganali, canoni di concessione agevolati, contributo in conto capitale per la realizzazione di investimenti iniziali connessi all’insediamento produttivo, deroghe alle regolamentazioni sui contratti di lavoro ed esenzione o riduzione degli oneri sociali sulle retribuzioni.

Le regioni interessate sono l’Abruzzo, la Campania, la Puglia, la Basilicata, il Molise, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna.

Gli strumenti di incentivazione saranno improntati a principi di certezza e stabilità del quadro normativo e di semplificazione procedurale, coprendo un orizzonte temporale più esteso rispetto agli attuali strumenti, in coerenza con i diversi strumenti di programmazione pluriennale europei e nazionali: PNRR e relativo capitolo REPowerEU, la politica di Coesione e il Fondo di Sviluppo e Coesione.

L’attivazione di una ZES unica nel Mezzogiorno d’Italia, può rappresentare una significativa opportunità per il riposizionamento competitivo del Mezzogiorno, promuovendo in maniera organica l’attrazione di investimenti e contestualmente lo sviluppo di processi di ricerca e di innovazione.  La nascita e il consolidamento di ecosistemi dell’innovazione richiede infatti una concentrazione territoriale di base di specifiche competenze scientifiche e tecnico-produttive, come presupposto per l’attrazione di ulteriori investimenti e per l’innesco di solidi processi di innovazione a livello locale.

Secondo uno studio svolto dall’Agenzia per la Coesione Territoriale – NUVEC (Nucleo di Verifica e Controllo) pubblicato a Dicembre 2022, per evidenziare come le ZES abbiano permesso di sviluppare le Strategie di Specializzazione Intelligente (S3), gli investimenti legati ai temi: “Smart, Secure and Inclusive Communities” e “Salute” rappresentano insieme il 38,8% del totale dei progetti finanziati.

 

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Approccio globale per R&I: pubblicato il primo report sulla strategia UE

Questo primo report mostra come, negli ultimi due anni, l’Approccio globale per ricerca e innovazione abbia dimostrato la sua efficacia e pertinenza. Il quadro strategico permette l’appropriata cooperazione internazionale in materia di ricerca e innovazione nell’UE, promuovendo valori e principi e salvaguardando gli asset strategici, gli interessi, l’autonomia e la sicurezza. Il report fornisce anche un’istantanea della posizione dell’UE nella cooperazione internazionale in materia di ricerca e innovazione.

L’UE ha attuato con successo le nuove disposizioni per l’associazione di Paesi terzi a Horizon Europe. Adottando un approccio globale per ricerca e innovazione, ha sviluppato impegni congiunti con partner internazionali, contribuendo a plasmare la governance globale. Ha promosso la cooperazione multilaterale in materia di ricerca e innovazione per fornire soluzioni basate sulla scienza che promuovano le transizioni verdi e digitali, la sicurezza sanitaria, la preparazione e la risposta alle crisi, sviluppando al contempo partenariati internazionali per ridurre le dipendenze strategiche in aree chiave.

 

L’apertura e la cooperazione internazionale rimangono al centro della politica europea di R&I. Allo stesso tempo, l’UE è ben dotata di strumenti per salvaguardare i propri interessi e rafforzare la propria posizione nel mondo.

 

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ACT EU: al via la piattaforma per migliorare le sperimentazioni cliniche

L’Iniziativa ACT EU, che significa letteralmente “Accelerare le Sperimentazioni Cliniche nell’Unione Europea”, ha avviato i lavori per dar vita ad una piattaforma “multi-stakeholder” per migliorare le sperimentazioni cliniche nell’Unione Europea, tanto nella fase di progettazione, quanto in quella di conduzione e monitoraggio.

Attraverso questa piattaforma, ACT EU mira a ridurre la distanza con le parti interessate durante le attività, dando modo di orientare la direzione del programma stesso. I temi sul tavolo al momento riguardano i migliori approcci per sostenere l’attuazione del Regolamento sui Clinical Trial e della strategia farmaceutica europea all’interno del quadro normativo attualmente in revisione. Nello specifico le questioni riguardano il ruolo delle commissioni etiche, il sostegno agli sponsor non commerciali che possa aumentare la conduzione di sperimentazioni cliniche multinazionali e come ottimizzare il coordinamento della consulenza scientifica per sostenere la creazione di evidenza scientifica.

Il programma ACT EU

La piattaforma multi-stakeholder si inserisce all’interno della programmazione dei lavori dell’iniziativa ACT EU, nata nel gennaio del 2022 dalla collaborazione fra l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA), i responsabili delle Agenzie del Farmaco (HMA) e la Commissione Europea. L’iniziativa mira a rendere l’Europa punto focale della ricerca clinica, promuovendo lo sviluppo di medicinali di alta qualità che possano meglio integrare la ricerca clinica e il sistema sanitario europeo.

Nello specifico, ACT EU si sviluppa in dieci aree di azioni prioritarie alla base del piano di intervento previsto nel periodo 2022-2026.

 

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