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Salute delle donne: 28 e 29 settembre workshop EMA sulle esigenze femminili

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) promuove nuove iniziative per integrare maggiormente la salute delle donne nello sviluppo e nella regolamentazione dei farmaci. Sebbene, infatti, vivano mediamente più a lungo degli uomini, le donne trascorrono una parte maggiore della vita in condizioni di salute precarie, una disparità legata sia a fattori sociali sia a lacune nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento delle malattie, che non sempre rispondono pienamente alle loro specifiche esigenze sanitarie.

Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’EMA, ha indicato la salute delle donne tra le priorità dell’Agenzia, richiamando il ruolo delle autorità regolatorie nello sviluppo di medicinali più adeguati alle esigenze femminili. Questi i temi al centro del workshop che si terrà presso la sede dell’Agenzia e in diretta streaming il 28 settembre 2026, dalle 9:30 alle 17:15, e il 29 settembre, dalle 9:00 alle 17:30. L’incontro analizzerà le carenze della ricerca, individuerà le priorità per rafforzare le evidenze disponibili e la ricerca clinica inclusiva, coinvolgendo pazienti, professionisti sanitari, mondo accademico, industria e partner internazionali.

Il workshop approfondirà il tema della rappresentazione delle donne negli studi clinici e le differenze tra i sessi nella manifestazione delle malattie e nella risposta ai trattamenti, valutando come integrare questi aspetti nello sviluppo e nell’impiego dei medicinali. L’attenzione riguarderà anche le esigenze ancora non pienamente soddisfatte, come dimostrano la preeclampsia, i sintomi della menopausa e l’endometriosi, condizioni tuttora insufficientemente riconosciute o affrontate.

LE QUATTRO AREE DI INTERVENTO DELL’EMA PER LA SALUTE DELLE DONNE

La prima area riguarda la presenza delle donne nelle sperimentazioni cliniche. Il regolamento europeo prevede che le persone coinvolte negli studi rappresentino le popolazioni che utilizzeranno il medicinale. Quando una malattia è più frequente tra le donne, quindi, anche la composizione dello studio deve riflettere questa caratteristica. I dati disponibili mostrano una rappresentazione generalmente adeguata, ma l’Agenzia condurrà analisi più approfondite durante le fasi dello sviluppo attraverso il Clinical Trials Information System (CTIS), il sistema informativo sulle sperimentazioni cliniche.

Un secondo ambito di intervento dedicato alla salute delle donne riguarda la valutazione dei medicinali e la qualità delle informazioni che li accompagnano. L’EMA continuerà a verificare che le possibili differenze tra donne e uomini, comprese quelle relative al dosaggio, all’efficacia e alla sicurezza, siano analizzate durante il processo regolatorio e riportate in modo adeguato nelle informazioni di prodotto. L’obiettivo è rendere più chiari gli eventuali effetti differenti dei trattamenti e fornire indicazioni più precise sul loro impiego.

La terza area riguarda gravidanza e allattamento, periodi nei quali restano lacune sui benefici e sui rischi delle terapie. Le attività comprendono studi successivi all’autorizzazione, metodi più efficaci per individuare segnali di sicurezza, indicazioni metodologiche, maggiore farmacovigilanza e aggiornamento delle informazioni sui medicinali. L’Agenzia partecipa inoltre allo sviluppo della linea guida internazionale E21, dedicata all’inclusione sicura delle persone in gravidanza e in allattamento nelle sperimentazioni cliniche.

La quarta area di intervento dedicato alla salute delle donne comprende gli studi basati sui dati della pratica clinica. Attraverso la Data Analysis and Real World Interrogation Network (DARWIN EU), la rete per l’analisi dei dati del mondo reale, l’EMA studia l’uso dei medicinali e le malattie legate alla salute delle donne. Tra gli esempi figura una ricerca sul rischio di tromboembolia venosa associato ai farmaci antinfiammatori non steroidei nelle donne tra 15 e 49 anni che utilizzano contraccettivi ormonali.

L’Agenzia intende ridurre l’incertezza regolatoria in tutela della salute delle donne, incoraggiando gli sviluppatori a utilizzare gli strumenti disponibili nelle prime fasi, compresi il gruppo dedicato all’innovazione, gli incontri informativi per il mondo accademico e la consulenza scientifica. Saranno rafforzati il dialogo con i portatori di interesse e la collaborazione internazionale. Il workshop individuerà le aree nelle quali lo sviluppo di medicinali è maggiormente necessario, mentre risultati e azioni successive saranno raccolti in un rapporto pubblicato dopo l’incontro.

 

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Salute Globale

Sperimentazioni cliniche: EMA pubblica nuove linee guida sulle emergenze

L’iniziativa Accelerating Clinical Trials in the EU (ACT EU) ha pubblicato una bozza di documento guida dedicata alla conduzione delle sperimentazioni cliniche durante le emergenze di sanità pubblica (PHE). Le nuove raccomandazioni, ora aperte alla consultazione degli stakeholder, mirano a semplificare l’autorizzazione di nuovi trial e le modifiche a quelli in corso per generare prove cliniche tempestive e robuste.

Si tratta della prima guida sulle emergenze di sanità pubblica a riflettere l’attuale quadro legislativo dell’UE e le linee guida dell’ICH sviluppate dopo la pandemia di COVID-19.

Punti chiave della proposta

Il documento propone meccanismi regolatori per accelerare i processi decisionali, garantendo al contempo la sicurezza dei partecipanti e la qualità scientifica dei dati:

  • Approccio armonizzato: procedure coordinate per avviare o adattare le sperimentazioni cliniche in modo efficiente durante una crisi.
  • Supporto scientifico: gli sponsor sono incoraggiati a richiedere la consulenza della Emergency Task Force (ETF) dell’EMA per assicurare trial ben progettati e capaci di fornire dati significativi.
  • Flessibilità operativa: la guida include indicazioni per il trasferimento dei partecipanti tra i siti di sperimentazione e l’adozione di procedure adattate per rispondere alle sfide specifiche poste dalle emergenze.
Il ruolo di ACT EU e dell’ETF

L’iniziativa ACT EU sta lavorando su diversi aspetti della gestione delle emergenze, inclusa la semplificazione dei pacchetti per le domande di sperimentazione e la collaborazione tra il nuovo Gruppo consultivo etico per le emergenze e l’ETF. L’obiettivo dell’ETF rimane quello di coordinare le attività regolatorie e fornire supporto scientifico per lo sviluppo di medicinali e vaccini necessari durante le epidemie.

La bozza del documento rimarrà aperta per la consultazione pubblica fino al 30 aprile 2026. I commenti possono essere inviati direttamente all’indirizzo dedicato dell’EMA.

 

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OMS: Nuove linee guida per sperimentazioni cliniche più efficaci ed eque

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha introdotto nuove linee guida “Guidance for best practices for clinical trials” volte a migliorare la progettazione, l’esecuzione e la supervisione delle sperimentazioni cliniche nei paesi di tutti i livelli di reddito. Queste linee guida mirano a rafforzare i sistemi di ricerca e sviluppo (R&S) guidati dai paesi, promuovendo un accesso più equo a interventi sanitari sicuri ed efficaci. L’obiettivo finale è rendere questi interventi più accessibili e convenienti in tutto il mondo, garantendo progressi più rapidi nella salute globale.

Sviluppata attraverso ampie consultazioni con quasi 3.000 stakeholder da 48 paesi, la guida dell’OMS copre un’ampia gamma di interventi sanitari, tra cui prodotti farmaceutici, vaccini, diagnosi, cure preventive e trattamenti tradizionali.

Le nuove linee guida OMS sulle sperimentazioni cliniche

Per la prima volta, l’OMS fornisce raccomandazioni specifiche per le autorità sanitarie e di regolamentazione nazionali, nonché per i finanziatori, su come migliorare le sperimentazioni cliniche. Le linee guida affrontano sfide chiave, tra cui una progettazione scadente delle sperimentazioni, la mancanza di diversità nelle popolazioni partecipanti, infrastrutture inadeguate e ritardi burocratici, che possono comportare costi significativi, sia in termini di denaro che di vite umane.

Esiste una significativa disparità tra i paesi ad alto reddito (HIC) e i paesi a basso e medio reddito (LMIC) quando si tratta di sperimentazioni cliniche. Nel 2022, sono stati condotti oltre 27.000 studi clinici in 86 HIC, rispetto ai quasi 25.000 in 131 LMIC. Spesso, gli LMIC vengono inclusi negli studi clinici a causa del loro elevato carico di malattia, ma i dati generati avvantaggiano principalmente gli HIC, con scarso impatto sugli stessi LMIC.

Inoltre, nel 2022, meno del 5% degli studi clinici ha coinvolto donne incinte e solo il 13% ha incluso bambini. Questa sottorappresentazione riduce la qualità delle prove per questi gruppi e limita il loro accesso agli interventi necessari. Le linee guida richiedono pertanto, una maggiore inclusione delle popolazioni a rischio negli studi clinici fin dalle prime fasi, con un’attenzione alle valutazioni della sicurezza e ai processi di consenso etico.

Infine, il documento dell’OMS, sostiene l’implementazione degli ecosistemi nazionali di R&S attraverso finanziamenti sostenibili per supportare un migliore processo decisionale e accelerare l’adozione di innovazioni sanitarie a livello globale.

 

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Malattie rare: annunciati nuovi finanziamenti da parte della FDA

L’Ufficio per lo sviluppo dei farmaci orfani (OOPD) della Food and Drug Administration statunitense (FDA) ha annunciato la disponibilità di fondi per gli anni fiscali 2023-2025 a sostegno di studi clinici per malattie e condizioni rare. La partecipazione è aperta anche a candidati internazionali.

Lo scopo di questo annuncio di opportunità di finanziamento è quello di finanziare studi clinici di prodotti che valutino l’efficacia e/o la sicurezza a sostegno di una nuova indicazione o di una modifica dell’etichettatura per rispondere a esigenze non soddisfatte in malattie o condizioni rare.

Inoltre, attraverso il finanziamento di studi clinici collaborativi, efficienti e/o innovativi, la FDA prevede di aumentare il numero di trattamenti approvati per le malattie rare e di esercitare un impatto ampio e positivo sullo sviluppo di farmaci per le malattie rare.

CRITERI
  • Scopo: finanziare sperimentazioni cliniche di prodotti che ne valutano l’efficacia e/o la sicurezza a sostegno di una nuova indicazione o di una modifica dell’etichettatura per rispondere ai bisogni insoddisfatti nelle malattie o condizioni rare.
  • Obiettivo: efficienza, innovazione, impatto, collaborazione, sfruttamento del contributo dei pazienti, infrastrutture e risorse finanziarie.
  • Efficienza: incoraggiare sperimentazioni cliniche efficienti e innovative in tutte le fasi di sviluppo del prodotto attraverso progetti di sperimentazione adattivi e senza soluzione di continuità, sperimentazioni basket, ombrello e piattaforma che studiano molteplici malattie/prodotti rari e l’uso di modellizzazione e simulazioni di dati. Consentire costi totali aggiuntivi fino a 250.000 dollari all’anno per studi che utilizzano progetti efficienti e innovativi.

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ACT EU: al via la piattaforma per migliorare le sperimentazioni cliniche

L’Iniziativa ACT EU, che significa letteralmente “Accelerare le Sperimentazioni Cliniche nell’Unione Europea”, ha avviato i lavori per dar vita ad una piattaforma “multi-stakeholder” per migliorare le sperimentazioni cliniche nell’Unione Europea, tanto nella fase di progettazione, quanto in quella di conduzione e monitoraggio.

Attraverso questa piattaforma, ACT EU mira a ridurre la distanza con le parti interessate durante le attività, dando modo di orientare la direzione del programma stesso. I temi sul tavolo al momento riguardano i migliori approcci per sostenere l’attuazione del Regolamento sui Clinical Trial e della strategia farmaceutica europea all’interno del quadro normativo attualmente in revisione. Nello specifico le questioni riguardano il ruolo delle commissioni etiche, il sostegno agli sponsor non commerciali che possa aumentare la conduzione di sperimentazioni cliniche multinazionali e come ottimizzare il coordinamento della consulenza scientifica per sostenere la creazione di evidenza scientifica.

Il programma ACT EU

La piattaforma multi-stakeholder si inserisce all’interno della programmazione dei lavori dell’iniziativa ACT EU, nata nel gennaio del 2022 dalla collaborazione fra l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA), i responsabili delle Agenzie del Farmaco (HMA) e la Commissione Europea. L’iniziativa mira a rendere l’Europa punto focale della ricerca clinica, promuovendo lo sviluppo di medicinali di alta qualità che possano meglio integrare la ricerca clinica e il sistema sanitario europeo.

Nello specifico, ACT EU si sviluppa in dieci aree di azioni prioritarie alla base del piano di intervento previsto nel periodo 2022-2026.

 

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EMA: consultazione pubblica su sperimentazioni cliniche CTIS

EMA ha aperto una consultazione pubblica per rivedere le regole di trasparenza per la pubblicazione delle informazioni sulle sperimentazioni cliniche presentate attraverso il Clinical Trials Information System (CTIS) nell’Unione Europea (UE). Le parti interessate sono invitate a inviare i loro commenti tramite un modulo online entro la mezzanotte (CET) del 28 giugno 2023.

La revisione delle regole di trasparenza del CTIS mira a stimolare la discussione sui migliori approcci possibili per bilanciare la trasparenza delle sperimentazioni cliniche con i requisiti di riservatezza, semplificando al contempo le modalità di utilizzo del CTIS per migliorare l’esperienza degli utenti e ridurre il rischio di violazione dei dati.

Le eventuali modifiche alle funzionalità del CTIS che si renderanno necessarie a seguito della consultazione pubblica manterranno l’elevato standard di trasparenza previsto dal Regolamento sulle sperimentazioni cliniche (CTR). La semplificazione delle norme mira a ridurre gli oneri amministrativi per le autorità pubbliche e gli sponsor delle CTIS, ma non comporterà una minore protezione dei dati personali e delle informazioni commercialmente riservate. Dopo la consultazione pubblica, qualsiasi revisione delle regole di trasparenza sarà presentata al Consiglio di amministrazione EMA per l’approvazione e l’attuazione entro la fine del 2023.

Le linee guida provvisorie sulla protezione dei dati personali e delle informazioni commercialmente riservate nell’utilizzo delle attuali regole di trasparenza per le CTIS sono state modificate a seguito di una consultazione pubblica e sono disponibili per assistere gli sponsor di sperimentazioni cliniche e le autorità nell’adempimento degli obblighi previsti dal CTR. La finalizzazione di questa guida basata sulle attuali regole di trasparenza è prevista per il terzo trimestre del 2023.

Il CTR rafforza l’attrattiva dell’Europa per la ricerca clinica, semplificando i processi di richiesta di autorizzazione e supervisione delle sperimentazioni cliniche, indipendentemente dalla sede degli sponsor di sperimentazioni cliniche e dall’autorità nazionale competente o dal comitato etico nazionale con cui hanno a che fare.

I processi semplificati introdotti dal regolamento sono resi possibili dal CTIS, il punto di accesso unico per la presentazione e la valutazione delle domande di sperimentazione clinica per gli sponsor e le autorità di regolamentazione. Il sistema comprende una banca dati pubblica consultabile dagli operatori sanitari, dai pazienti e dal pubblico in generale, per garantire l’elevato livello di trasparenza previsto dal regolamento.

L’autorizzazione e la supervisione delle sperimentazioni cliniche sono di competenza degli Stati membri dell’UE e dello Spazio economico europeo (SEE), mentre EMA è responsabile della manutenzione del CTIS. La Commissione europea supervisiona l’attuazione del CTR.

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