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Presentazione dell’European Biotech Act al Parlamento europeo

Il Biotech Act europeo (proposto nel dicembre 2025) è un’iniziativa legislativa della Commissione europea volta a rafforzare il settore delle biotecnologie nell’UE, attraverso la semplificazione delle normative, l’aumento degli investimenti e l’accelerazione dell’accesso al mercato per le innovazioni. L’iniziativa si concentra sul potenziamento della biotecnologia sanitaria e sul rafforzamento della biomanifattura industriale.

Il Parlamento europeo (PE) e il Consiglio dell’Unione europea devono ora esaminare la proposta per la sua adozione, con un’attuazione prevista tra il 2026 e il 2027. Una tappa fondamentale si è quindi svolta il 19 marzo, durante la riunione congiunta delle commissioni del PE sulla sanità pubblica (SANT) e Industria, Ricerca e Energia (ITRE). Olivér Várhelyi, Commissario per la Salute e il Benessere degli Animali, ha presentato alle due commissioni il Biotech Act, seguito da una sessione di domande e risposte con i deputati.

Il contesto europeo

L’adozione del Biotech Act si inserisce in una più ampia strategia europea volta a rafforzare l’autonomia strategica del continente, come delineato nella comunicazione “Building the future with nature” del marzo 2024. Come già riconosciuto nella comunicazione della CE su biotecnologia e biomanifattura del marzo 2024,   le biotecnologie e la biomanifattura rappresentano un motore chiave di innovazione e crescita nell’UE, con un’espansione negli ultimi dieci anni più che doppia rispetto all’economia complessiva.

Il Biotech Act europeo punta quindi a semplificare le procedure, favorire l’innovazione e sostenere la crescita industriale, anche attraverso nuovi strumenti regolatori e maggiori investimenti. Oltre all’adozione del regolamento, è previsto un progetto pilota nel campo delle biotecnologie per la salute nel periodo 2026-2027, in collaborazione con la Banca europea per gli Investimenti, con l’obiettivo di mobilitare fino a 10 miliardi di euro.

La sfida: trasformare l’eccellenza scientifica in leadership industriale

Le biotecnologie e la biomanifattura hanno applicazioni molto concrete per la salute umana, perché permettono di sviluppare e produrre in modo più rapido e preciso farmaci innovativi come terapie geniche e cellulari, anticorpi monoclonali e vaccini avanzati. Consentono inoltre la produzione di biosimilari, che rendono più accessibili e sostenibili economicamente molte cure biologiche già esistenti. In ambito diagnostico, le biotecnologie migliorano la capacità di individuare precocemente malattie attraverso test molecolari, genetici e strumenti di medicina di precisione, che permettono di adattare le terapie al profilo del singolo paziente.

Nonostante l’eccellenza scientifica, l’Europa fatica a trasformare la ricerca in prodotti commerciali e a scalarli industrialmente, a differenza di Stati Uniti e Cina. Tra i principali ostacoli emerge un quadro normativo complesso e frammentato, che rallenta autorizzazioni, sperimentazioni e commercializzazione, aumentando costi e spingendo alcune imprese a trasferirsi fuori dall’UE. Il successo del Biotech Act dipenderà quindi dalla capacità dell’UE di ridurre le barriere esistenti, migliorare il coordinamento tra Stati membri e trasformare la propria eccellenza scientifica in leadership industriale.

 

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Salute Globale

Sperimentazioni cliniche: EMA pubblica nuove linee guida sulle emergenze

L’iniziativa Accelerating Clinical Trials in the EU (ACT EU) ha pubblicato una bozza di documento guida dedicata alla conduzione delle sperimentazioni cliniche durante le emergenze di sanità pubblica (PHE). Le nuove raccomandazioni, ora aperte alla consultazione degli stakeholder, mirano a semplificare l’autorizzazione di nuovi trial e le modifiche a quelli in corso per generare prove cliniche tempestive e robuste.

Si tratta della prima guida sulle emergenze di sanità pubblica a riflettere l’attuale quadro legislativo dell’UE e le linee guida dell’ICH sviluppate dopo la pandemia di COVID-19.

Punti chiave della proposta

Il documento propone meccanismi regolatori per accelerare i processi decisionali, garantendo al contempo la sicurezza dei partecipanti e la qualità scientifica dei dati:

  • Approccio armonizzato: procedure coordinate per avviare o adattare le sperimentazioni cliniche in modo efficiente durante una crisi.
  • Supporto scientifico: gli sponsor sono incoraggiati a richiedere la consulenza della Emergency Task Force (ETF) dell’EMA per assicurare trial ben progettati e capaci di fornire dati significativi.
  • Flessibilità operativa: la guida include indicazioni per il trasferimento dei partecipanti tra i siti di sperimentazione e l’adozione di procedure adattate per rispondere alle sfide specifiche poste dalle emergenze.
Il ruolo di ACT EU e dell’ETF

L’iniziativa ACT EU sta lavorando su diversi aspetti della gestione delle emergenze, inclusa la semplificazione dei pacchetti per le domande di sperimentazione e la collaborazione tra il nuovo Gruppo consultivo etico per le emergenze e l’ETF. L’obiettivo dell’ETF rimane quello di coordinare le attività regolatorie e fornire supporto scientifico per lo sviluppo di medicinali e vaccini necessari durante le epidemie.

La bozza del documento rimarrà aperta per la consultazione pubblica fino al 30 aprile 2026. I commenti possono essere inviati direttamente all’indirizzo dedicato dell’EMA.

 

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Trial clinici: pubblicato il rapporto annuale EDCTP 2023

La European & Developing Countries Clinical Trials Partnership (EDCTP) ha pubblicato il rapporto annuale 2023 che raccoglie i principali successi, risultati e progressi realizzati nei primi vent’anni del partenariato.

L’European & Developing Countries Clinical Trials Partnership – EDCTP

L’EDCTP è un partenariato tra 15 Paesi europei e 28 Paesi africani, sostenuto dall’Unione Europea. La loro visione è quella di ridurre l’onere individuale, sociale ed economico delle malattie infettive legate alla povertà che colpiscono l’Africa sub-sahariana. La missione del partenariato è quella di accelerare lo sviluppo di medicinali nuovi o migliorati per l’identificazione, il trattamento e la prevenzione delle malattie infettive, comprese quelle emergenti e riemergenti, attraverso studi clinici pre- e post-registrazione, con particolare attenzione agli studi clinici di fase II e III.

Il loro approccio integra pertanto la conduzione della ricerca con lo sviluppo della capacità di ricerca clinica africana e la creazione di reti. Il secondo programma EDCTP è attuato dall’Associazione EDCTP con il sostegno di Horizon 2020, il programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione.

Fondato nel 2003, l’European & Developing Countries Clinical Trials Partnership è cresciuto in modo significativo negli ultimi 20 anni. Una valutazione indipendente del programma EDCTP2 (che copre il periodo 2017-2021), commissionata dalla Commissione europea e pubblicata nel 2023, ha fornito una valutazione altamente positiva delle attività dell’EDCTP su una serie di criteri, tra cui la pertinenza, la coerenza, efficienza, efficacia e valore aggiunto.

IL REPORT 2023

Il report ha evidenziato che, durante questo periodo, i programmi EDCTP hanno stabilito un modello per il funzionamento dei partenariati di ricerca equi. L’EDCTP si è sempre posizionato come un partenariato tra pari, sia nella governance del programma – dove i partner europei e africani hanno lo stesso status – sia nelle operazioni delle singole collaborazioni di ricerca. Si tratta di un modello molto efficace, che ha contribuito a ottenere risultati che i partner non avrebbero potuto raggiungere lavorando da soli.

La valutazione ha elogiato l’adattabilità del programma e la sua capacità di rispondere alle esigenze delle popolazioni e dei sistemi di ricerca sanitaria dell’Africa subsahariana. L’EDCTP2 è stato anche notato per aver stabilito una chiara nicchia nell’ecosistema della salute globale, grazie alla sua attenzione agli studi clinici in fase avanzata e alla ricerca sull’implementazione e per il fatto di dare priorità alle popolazioni poco servite. Queste includono donne e donne in gravidanza, persone con co-infezioni (comprese le infezioni da HIV) e comorbilità, bambini e adolescenti.

È stato riconosciuto che il programma ha risposto alle precedenti raccomandazioni sull’efficienza e si è constatato che è stato altamente efficace nel sostenere attività coerenti con i suoi obiettivi. Ha avuto un sostanziale valore aggiunto, fornendo modi per sostenere attività al di là della portata dei singoli finanziatori attraverso un quadro strategico con cui allineare le attività di finanziamento nazionali.

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